Gradisca, gran finale per In\Visible Cities: oggi gioco e teatro con “Homo Ludens”

Gran finale per In\Visible Cities, oggi, 11 settembre. A chiudere quest’ottava edizione del festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gradisca, parte della rete Intersezioni – sarà lo spettacolo “Homo ludens” (alle 19, nel cortile del Baricentro): una performance teatrale partecipativa della compagnia Malmadur. Il palco sarà il tabellone e gli attori i giocatori di una partita vera e propria dall’esito imprevedibile. Una partita che metterà in palio la cosa più preziosa per un performer: la possibilità stessa di andare in scena. I performer condivideranno un linguaggio di regole e riti che permetterà loro di giocare senza premeditazione all’interno di una struttura fluida determinata dalle loro azioni e dall’influenza del pubblico, che potrà essere tifoso, giudice, voyeur o giocatore a sua volta. “Homo ludens” è una ricerca sul ruolo dell’attore come giocatore che agisce «entro l’ordine proprio e assoluto delle regole»; sulla finta antitesi tra gioco e serietà; sul conflitto tra il tempo del gioco e il tempo del teatro; sulla violenza e l’empatia; sul pubblico come giudice attivo delle sorti del performer. Il gioco è una delle matrici fondamentali della cultura. Giocare un gioco costituisce il momento metalinguistico per eccellenza, in cui «la cultura parla le proprie regole» (U. Eco, Homo ludens oggi), in cui lo spettatore può assistere da fuori a un frammento della struttura del proprio vissuto, ma svuotato del suo contenuto concreto, e dunque riconoscerlo. Il gioco diventa così il momento in cui l’uomo intravede la meccanica della propria esistenza.

L’AMMALIAFUOCO – Ad anticipare l’appuntamento altri due spettacoli: alle 17.30, in sala Bergamas, ci sarà “Fire Charmers L’Ammaliafuoco”, il terzo spettacolo di Fossick Project, duo composto dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla cantante/compositrice Marta del Grandi. Le artiste porteranno in scena una forma contemporanea di teatro delle ombre, un viaggio musicale che racconterà storie ispirate alle specie animali in via d’estinzione e ai paesaggi del mondo, e inviterà il pubblico a riflettere sul rapporto dell’uomo con la madre terra. Si tratta infatti di un appuntamento che rientra anche nell’ambito del progetto ARS. Arti Relazioni Scienze, promosso da Comune di Gradisca D’Isonzo.

ALL’INFERNO – Dalle 10.30 e fino alle 20.10, nella sala consiliare andrà in scena nuovamente lo spettacolo di realtà aumentata con l’utilizzo di visori per singolo spettatore (visione consigliata dai 14 anni in su). “Nel mezzo dell’Inferno” farà conoscere al pubblico un Dante inedito, protagonista di un viaggio nell’oltretomba nel quale comprende che è la relazione con gli altri e le altre a sostenerlo e condurlo sulla via della salvezza e della felicità.

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Gli eventi sono a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22
Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, una scena di “Homo Ludens” in programma oggi a Gradisca d’Isonzo.

 

Kid’s Summer Festival, oggi al Palmanova Village per i bimbi un sabato tutto magico

Oggi, 10 settembre, si accende la magia al Palmanova Village con il Kid’s Summer Festival, un’intera giornata dedicata alle famiglie e soprattutto ai più piccoli che inizia alle 11 e prosegue fino a sera con animazione, giochi, musica, bolle di sapone, i personaggi più amati di favole e dei cartoni animati, foto ricordo e gadget. «Sarà davvero una giornata magica – sottolinea la responsabile marketing, Giada Marangone –, il nostro intento è fare un regalo ai nostri clienti, in particolare alle famiglie e ai bimbi, una giornata dedicata a loro, divertente e spensierata prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Abbiamo lavorato per creare un evento che racchiudesse tutto ciò che i bambini amano di più: personaggi delle favole e dei cartoni animati, supereroi, principesse, bolle di sapone e anche dei gadget speciali per stimolare la loro creatività».


La Parata da Favola! Direttamente dai libri, dai fumetti e dai film più amati, arrivano al Village i personaggi delle favole più amate dai piccoli: Cenerentola, Elsa, i Supereroi Marvel e altri personaggi delle fiabe sfileranno per le vie del centro salutando i bambini ed esibendosi in perfomance musicali. Al termine, i personaggi stazioneranno in alcuni punti del Village per scattare una fotoricordo con i più piccoli. Sono previste tre parate nell’arco della giornata: la mattina alle 11 e il pomeriggio alle 15.30 e alle 17.30.

I Sognatori di Bolle. I sognatori di bolle condurranno il pubblico in uno show itinerante lungo le vie del Village con la magia senza tempo delle bolle di sapone: colorate, giganti, con fumo e fuoco, mille bolle per uno spettacolo sorprendente e divertente che lascerà senza parole il pubblico, senza limiti di età, e verrà replicato tre volte durante la giornata: la mattina alle 12 e il pomeriggio alle 16.30 e alle 18.30.

Tutti pazzi per Bing. È il famoso coniglietto energico, allegro e appassionato, amato da tutti i bambini più piccoli. Durante la giornata, i piccoli fan potranno incontrare Bing per una foto ricordo, in diversi orari: la mattina alle 11.30 e alle 12.30, il pomeriggio alle 15, 16, 17, 18 e 19.

La sabbia magica. I bambini riceveranno in regalo dei kit di Sabbiarelli: sabbia magica, spellicolino e fogli adesivi per sprigionare la creatività di tutti i piccoli ospiti. Basterà cercare le hostess vestite in abiti multicolori per ricevere il proprio gadget. Quattro appuntamenti durante la giornata, la mattina alle 11 e alle 12 e il pomeriggio alle 15 e alle 18.

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In copertina e all’interno alcune immagini delle numerose attrazioni annunciate per oggi.

A Nespoledo il Circo Contemporaneo Fvg da applaudire sorseggiando una birra

Dopo le tappe di Cividale, Udine, Frisanco e Muggia, fino a domani, 11 settembre, il tendone di Circo Contemporaneo Fvg sarà a Nespoledo, all’Agribirrificio Villa Chazil (via Vittorio Veneto, 89) per altre due serate di spettacoli e musica dal vivo. Si tratta della penultima tappa del progetto – finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia – che si concluderà, a ottobre, a Palmanova in occasione del BeT festival.
Dopo il via avvenuto ieri, oggi, dalle 18, è prevista la presentazione di un work in progress di Circo all’inCirca: “Overcoat-s” di ritorno dalla recente residenza portoghese. Alle 21 andrà in scena il primo spettacolo a cura dei giovani artisti che collaborano con il Circo all’inCirca, intitolato “Ho Capito!”. Domani, invece, alle 18, presentazione di un altro progetto in fase di lavorazione, “Tempera” di Simone Di Biagio. Alle 20, gran finale con “In ottavo” a cura di tre storiche artiste del Circo all’inCirca.
«A Nespoledo ci sarà sicuramente l’occasione di godersi gli spettacoli di circo sorseggiando una buona birra, un connubio tra due espressioni artigianali del territorio friulano: i prodotti a chilometro zero dell’agribirrificio sono, assieme alle performance degli artisti del Circo all’inCirca, create e realizzate con un sapore artigianale da professionisti del settore che abitano e amano il Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo – – ha spiegato Davide Perissutti, presidente di Circo all’inCirca – è portare lo spettacolo dal vivo in contesti non abituali. Il circo contemporaneo, con il suo linguaggio trasversale e adatto a tutte le età, sbarcherà dunque in un birrificio. Il tendone fucsia e giallo sarà piantato proprio accanto ai filari di luppolo».

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In copertina, ecco uno dei bravissimi protagonisti del Circo Contemporaneo Fvg.

We Like Bike, Forte Col Roncone base di una domenica tra Tagliamento e colline

Domenica, 11 settembre, il Consorzio We Like Bike dedica una escursione facile ma interessantissima ad una autentica immersione tra ambiente collinare, panorami suggestivi, il Tagliamento e la storia, facendo base a Forte Col Roncone, con la proposta di un anello lungo un percorso che è già un classico del cicloturismo friulano.

Il lago di Ragogna…


Con l’obiettivo di pedalare per 31 chilometri lungo un tracciato vario ma non troppo impegnativo, si partirà da Forte Roncone – ubicato a Rive d’Arcano lungo la strada panoramica tra Fagagna e San Daniele – per costeggiare San Daniele e attraversare Ragogna in direzione del Tagliamento. Una prima tappa sarà dedicata al Castello di San Pietro di Ragogna – sorto sul sito di una fortificazione di origine romana posta a guardia del sottostante guado del Tagliamento – un gioiello di restauro nella sua configurazione medievale, per risalire un tratto del Monte Ragogna fino a raggiungere i resti di una postazione del Forte omonimo, sostanzialmente intatta a mezza costa e affacciata su una suggestiva cartolina della pianura friulana.
Il Forte Ragogna – i cui cannoni erano stati rimossi allo scoppio della prima guerra mondiale per essere installati altrove – fu teatro, alla fine di ottobre 1917, di una battaglia di contenimento nel corso della ritirata da Caporetto per consentire il più a lungo possibile l’impiego del sottostante ponte di Pinzano per il ripiegamento dei reparti italiani oltre il Tagliamento, lungo l’unico attraversamento ancora praticabile fino a che l’opera non venne fatta esplodere dagli stessi italiani.

… e lo storico Castello.


Scendendo dal Monte di Muris-Ragogna il percorso attraversa l’abitato di San Giacomo per raggiungere in poco tempo l’omonimo lago, un piccolo compendio naturalistico di grande fascino e di indubbio interesse, alimentato da un bacino di origine glaciale formatosi oltre 12 mila anni fa e, per questo, connotato da fauna e flora particolarmente originali.
Dal lago, dopo una breve sosta ristoratrice, si rientra verso San Daniele attraversando la borgata di Soprapaludo – la denominazione è chiaramente allusiva della origine di questo comprensorio ambientale che conduce in prossimità del torrente Corno – per raggiungere nuovamente Col Roncone e chiudere a tavola.
Il Forte Roncone, perfettamente restaurato e sede di importanti eventi artistici e culturali, testimonia una installazione militare contemporanea al Forte Ragogna, entrambi realizzati agli inizi del ‘900 nell’ambito della “Fortezza Medio Tagliamento”, destinata a contrastare possibili penetrazioni da nord (come accadde sempre nell’ottobre del 1917 alla Fortezza del Monte Festa sul lago di Cavazzo, posta a presidio dell’Alto Tagliamento e che effettivamente resistette per alcuni giorni anche dopo la caduta delle difese del Monte Ragogna).
L’escursione presenta brevi tratti in salita nei pressi del Castello di San Pietro e lungo le rampe iniziali del Monte di Muris-Ragogna. Tutti i ciclisti anche privi di una preparazione atletica avanzata e solo mediamente allenati possono partecipare.

Il Tagliamento dal Monte di Ragogna.

Per aderire è necessario registrarsi entro domani ai seguenti recapiti:
We Like Bike, 331 299 6069 o info@welikebike.org o attraverso il sito www.welikebike.org

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In copertina, ecco un’immagine del Forte Col Roncone nei pressi di Rive d’Arcano.

 

 

Oggi a Friuli Doc arriva “Frico-Man”, è la versione friulana di Pac-Man

Si chiama Frico-Man l’esclusiva versione in friulano di Pac-Man che sarà presentata per la prima volta in occasione della nuova edizione di Friuli Doc, oggi, 9 settembre, alle 17, in Corte Morpurgo, dove resterà a disposizione di piccoli e grandi fino alla fine della kermesse.
Assieme al protagonista del famoso videogioco vintage – con cui si potrà giocare grazie a un “cabinato” originale anni ’80 – ci saranno anche i suoi acerrimi nemici: i fantasmini Blinky, Inky, Pinky, Clyde che in marilenghe prenderanno il nome di Vigjut sedon, Bepi çondar, Catine peteç e Meni gneur. La simpatica iniziativa, promossa dall’ARLeF e realizzata da Ensoul, nasce per promuovere il sito www.ghiti.it, portale bilingue (friulano-italiano) per l’infanzia, capace di portare bambini e genitori alla scoperta della marilenghe grazie a giochi, cartoni animati, video e tanti altri contenuti divertenti.

Per un giorno, quindi, a Udine sarà possibile fare un vero e proprio viaggio nel tempo con un classico dei videogiochi con il quale genitori e figli potranno sfidarsi gratuitamente. Se i primi torneranno bambini, i più piccoli conosceranno il “nonno” dei game con cui giocano oggi. «Spero che si divertano tanto», ha commentato e Fulvio Romanin, titolare di Ensoul, che per l’occasione ha rimesso a nuovo un Pac-Man, modificandone la componentistica e le schede, affinché potesse “parlare” in friulano, facendolo diventare così Frico-Man!

Ma questa non sarà la sola iniziativa dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana in occasione di Friuli Doc. Grazie all’ARLeF, anche quest’anno, il friulano sarà protagonista della manifestazione. Dopo l’incontro di ieri dedicato a Pier Paolo Pasolini, sempre oggi, nella stessa location, alle 16 ci sarà “Zuìn e imparìn cun Daria Miani de trasmission “Maman!”, un laboratorio per i più piccoli curato dall’ARLeF e guidato dalla conduttrice della trasmissione televisiva per l’infanzia in lingua friulana, risultato di una co-produzione fra l’Agenzia e Telefriuli (canale 11 dtt). Amatissima dai baby telespettatori, in ogni puntata vengono proposte esperienze ludiche ed educative adatte ai bimbi della scuola materna e primaria. Lo stesso format, fatto di gioco e didattica, che sarà proposto in occasione di Friuli Doc.

Ma parla in “marilenghe” anche sul sito internet della kermesse enogastronomica, grazie al servizio di traduzione messo a disposizione dallo Sportello regionale per la lingua friulana dell’Agenzia, così come i menù di “Friuli Doc in Osteria”, iniziativa promossa da Confesercenti e il Comitato Difesa Osterie Friulane. «La presenza dell’Arlef a Friuli Doc è ormai consolidata – ha precisato il presidente dell’Agenzia, Eros Cisilino – grazie alla stabile sinergia con partner istituzionali come PromoturismoFVG, che ci ospiterà nello stand di Corte Morpurgo. Anno dopo anno stiamo puntando sempre di più sulla cultura non limitandoci solo alla distribuzione di materiali, ma coinvolgendo chi ha deciso di trascorrere del tempo in città nei giorni della kermesse con diversi appuntamenti capaci di raggiungere bacini di utenza differenti».

 

Torna domenica nelle Valli del Natisone (con il Gp) il ciclismo d’alto livello

Con l’organizzazione della Ciclistica Forum Iulii, torna domenica 11 settembre il Gran Premio Valli del Natisone (9a edizione) – Trofeo Civibank. La gara, riservata alla categoria juniores della Federazione Ciclistica Italiana, è valida, quest’anno, per l’assegnazione della maglia di Campione Regionale Fvg. Affianca l’organizzazione la Banca cividalese il cui trofeo andrà alla Società del vincitore.

Anche la 9a edizione del Gran Premio, come nel 2021, avrà la partenza da San Leonardo, località Scrutto, alle ore 10. Dopo circa 4 km, si tornerà sul tradizionale percorso che prevede due circuiti, da ripetere più volte, che interessano i Comuni di Pulfero e di San Pietro al Natisone dove, dopo 131,5 km. di gara, di fronte al Municipio, verrà posto lo striscione d’arrivo previsto intorno alle 13.
Punto centrale della gara, lo strappo di Tarcetta, in Comune di Pulfero, il cui Gpm, ripetuto per quattro passaggi, lascerà il segno nelle gambe degli atleti. Strappo che nel 2019 permise al croato Fran Miholjevic, attuale tesserato con la Cycling Team Friuli/CTF e che di recente ha firmato il contratto per il passaggio al professionimo con la Bahrain Victorious, di staccare i compagni di fuga per presentarsi solitario a tagliare il traguardo a San Pietro al Natisone.
Anche l’anno scorso la gara non si concluse con un arrivo compatto! A prevalere fu l’abruzzese Lorenzo Di Camillo che, dopo essersi sganciato dal gruppo nel passaggio sullo strappo di Tarcetta, riuscì a mantenere un esiguo vantaggio sugli immediati inseguitori.

Particolare è l’interesse per questa gara, grazie al suo albo d’oro, che vede fra gli altri vincitori lo sloveno Tadej Pogacar che a soli 23 anni ha già vinto due Tour de France. Sono attese nelle Valli squadre di varie provenienze, comprese Austria e Slovenia, che conferiscono alla gara un tocco di interazionalità. Spiccano tra il centinaio di iscritti di ben 15 squadre i nomi di Alessio Delle Vedove e Renato Favero, freschi campioni del mondo a Tel Avev nella specialità inseguimento a squadre su pista.
L’allestimento di questa manifestazione comporta notevoli difficoltà organizzative ed economiche. Grande, pertanto, è l’impegno che attende la Ciclistica Forum Iulii, supportata dal GS Giro Ciclistico del Fvg, oltre che dal territorio e da chi ha a cuore il bene del ciclismo agonistico giovanile, cioè il futuro del professionismo.

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In copertina, la premiazione nel 2021 dell’abruzzese Lorenzo Di Camillo; qui sopra, la partenza del gruppone in gara di qualche anno fa.

 

 

“In\Visible Cities”, l’esplorazione di Gradisca d’Isonzo aiutando la Cri

Sarà una giornata dedicata all’esplorazione di Gradisca d’Isonzo, attraverso i linguaggi del teato e della musica contemporanea quella in programma domani, 8 settembre, a In\Visible Cities. Alle 21, il teatro comunale ospiterà “12 motivi”, un concerto multimediale di e con Francesco Leineri, che unisce musica classica, sonorità elettroniche e videoproiezioni. L’incasso dell’evento, organizzato in collaborazione con a.ArtistiAssociati, sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana (ingresso 5 euro). Unico appuntamento a pagamento della rassegna, “12 motivi” ha debuttato al Roma Europa Festival ed è stato poi riadattato nel corso di una residenza artistica nella città della Fortezza. Una composizione che si articola appunto in dodici motivi, ognuno dei quali associato a un particolare spazio, video proiettato su un cerchio al centro del palco. Dodici luoghi che, collocati su una mappa, configurano un cerchio attorno al Teatro comunale della città. Le dodici melodie pre-composte, fulcro del lavoro originale, sono state quindi rielaborate in modalità site specific sulla base del materiale visivo e sonoro raccolto nei luoghi individuati. Se in terminologia musicale il “motivo” è melodia, è auspicabile pensare che nell’ambito della performance il termine possa congiungersi col suo significato letterale: dodici motivazioni per stare, per affrontare il circostante.

GRADISCA HOSTING – Un altro modo per esplorare la città e conoscere la molteplicità delle suggestioni urbane e naturali sarà le performance itinerante “Gradisca hosting”, del collettivo lunAzione. Una passeggiata teatrale (partenza alle 19.30 da piazza Unità), durante la quale i visitatori, muniti di cuffie wireless, saranno virtualmente accolti dai cittadini gradiscani che hanno contribuito direttamente alla realizzazione della performance urbana prestando voce, visioni e narrazioni nel corso di una serie di interviste, poi riversate in una drammaturgia corale.

ALTRI APPUNTAMENTI – La giornata di In\Visible Cities comincerà già nel pomeriggio con “Abitare l’arte. Ricucire il tempo” (alle 17 nel cortile di palazzo Torriani), un confronto, coordinato dalla cooperativa Damatrà, e destinato a docenti, educatori e operatori culturali interessati alle pratiche di “mediazione artistica”: “Come ricucire tempo e relazioni grazie all’esperienza artistica? Come immaginare i luoghi dell’arte e l’esperienza artistica come spazi d’incontro per le comunità̀ locali?” saranno alcune delle questioni al centro del dibattito, che vedrà la partecipazione di Gioia Parmeggiani, illustratrice per Topipittori, Lorenzo Michelli, direttore della Galleria Spazzapan, i rappresentanti della Stazione dell’Arte di Ulassai e Marie-Hélène Massy Emond artista del Quebec e membro del collettivo Wundertruppe.
A seguire, alle 18.30, nello Spazio IoDeposito, è invece prevista l’inaugurazione delle installazioni “Cam-on-city” e “Ascoltami” con le quali Gradisca conferma la sua vocazione verso i linguaggi del contemporaneo e al contempo la sua attenzione ai progetti educativi. Le due installazioni multimediali curate dall’Associazione IoDeposito saranno fruibili durante tutta la durata del festival.
Gli eventi saranno a ingresso gratuito (eccetto, come si diceva, 12 motivi, il cui incasso sarà devoluto alla Cri), ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

IL CALENDARIO
A GRADISCA D’ISONZO

Giovedì 8 settembre2

Alle 17.00
Cortile palazzo Torriani
Abitare l’arte

Alle 18.30
Spazio IoDeposito
Cam-on-city e Ascoltami

Alle 19.30
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 21.00
Teatro Comunale
12 motivi (incasso per la Cri)

Venerdì 9 settembre

Alle 17.00
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 18.30
Viale Regina Elena 3
Il paese delle facce gonfie

Alle 19.30
Viale Regina Elena 3
A tutti i costi

Alle 21.30
Mura di Porta Nuova
About Punk

Sabato 10 settembre

Alle 06.30
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 18.00
Sala Bergamas
Tramă

Alle 18.45
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 20.30
Teatro Comunale
Augmented Me

Alle 21.30
Parco del castello
Come un acrobata sull’acqua

Domenica 11 settembre

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 17.30
 Sala Bergamas
Fire Charmers L’Ammaliafuoco

Alle 19.00
Cortile del Baricentro
Homo ludens

Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it 

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In copertina e all’interno ecco due spettacoli di “In\Visible Cities” a Gradisca.

Torre Natisone, alla scoperta delle sorgenti del Cornappo sul Gran Monte

Alla scoperta delle sorgenti del Cornappo, il torrente che dall’omonima frazione di Taipana sul Gran Monte, disegnando un suggestivo e affascinante percorso, scende verso Nimis e ne attraversa il territorio prima di confluire nel Torre, nei pressi di Savorgnano, tra i Comuni di Povoletto e di Reana del Rojale.
Prosegue infatti il progetto finalizzato a scoprire, assieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia. Si tratta, come è noto, dell’iniziativa turistica “I Sentieri della Pro Loco”, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco che, coordinate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst.
Prossimo appuntamento l’11 settembre con, appunto, l’Anello delle Sorgenti del Cornappo. Escursione sui sentieri curati e mantenuti dalla Pro Loco Val Cornappo per scoprire le cascate più magnificenti lungo le sorgenti del Cornappo e tradizioni ed angoli nascosti del territorio nel Comune di Taipana. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco.
Guida: Michele Germano
Difficoltà: Facile (5km per 200 di dislivello), adatto a bambini dagli 8 anni in su.
Durata: 3 ore
Ritrovo: ore 8:30 a Cornappo di Taipana, in piazza (https://goo.gl/maps/yWxAuwMFp57Pt8eYA); partenza ore 9.
Equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati).
Prezzo: 15 euro intero – 7,50 euro ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis <12 anni accompagnati / Gratis FVG Card.
Prenotazione obbligatoria entro le 18 del giorno precedente l’escursione al cell 333.4564933 o torrenatisone@virgilio.it

Il torrente a Nimis: in fondo il Gran Monte.

 

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In copertina, una suggestiva cascatella alle sorgenti del Cornappo nei Taipanese.

 

L’artigianato friulano torna a crescere, ma pesano i costi energetici ormai alle stelle

Artigianato friulano sotto la lente: dopo il biennio pandemico, fatturato e occupazione tornano a crescere, ma perdura l’incertezza sul futuro a causa soprattutto dei costi energetici e delle materie prime ormai alle stelle e alle difficoltà che si incontrano sempre più nel reperimento della manodopera. Riprende, infatti, a espandersi lo stock delle imprese artigiane: al 30 giugno scorso in provincia di Udine si attestano a 13.527 contro le 13.490 di un anno prima. Un segnale incoraggiante per il comparto, che archivia pure il primo semestre dell’anno in positivo, con +9 unità, saldo tra 513 iscrizioni e 504 cancellazioni. A fare il punto sulla consistenza del settore e sul sentiment degli imprenditori è Confartigianato-Imprese Udine che ieri mattina, nella sede di via del Pozzo, ha presentato la 33ma Indagine congiunturale dell’artigianato friulano, realizzata dall’Ufficio studi dell’associazione diretto da Nicola Serio sulla base di 611 interviste, realizzate dall’Irtef di Udine tra il 4 e il 29 luglio, ad altrettante imprese della provincia di Udine. Un campione pari al 4,5% dello stock.

Il tavolo dei relatori ieri a Udine.


Nel primo semestre 2022 prevalgono le imprese artigiane in crescita (49,4%) su quelle in calo (22,3%), con saldo d’opinione (differenza tra % di imprese con fatturato in crescita e % di imprese con fatturato in calo) positivo per il 2° semestre consecutivo (+27,1%) dopo il crollo del 2020 (-59,2%) legato all’esplosione della pandemia. Si tratta del saldo più alto dal 2006, vale a dire dalla prima edizione dell’Indagine a oggi, sull’andamento del fatturato. Una tendenza che prosegue nelle previsioni degli intervistati: nel secondo semestre la stima è di una crescita ulteriore dei ricavi, intorno al +3,5%, positiva ma pari a oltre un punto percentuale in meno rispetto alla prima metà dell’anno. L’Ufficio studi rileva parallelamente un alto tasso d’incertezza: ben un artigiano su tre infatti (33%) non si esprime sull’andamento del business.

«I dati relativi al primo semestre dell’anno mostrano ancora una volta la reattività del settore artigiano che dopo i due anni del Covid ha ripreso la marcia, inanellando come bene mostra l’indagine congiunturale una crescita di diversi indicatori: dal fatturato all’occupazione passando per gli investimenti. Le imprese artigiane dimostrano ancora una volta una spiccata fiducia in sé stesse, ben oltre la sufficienza, a differenza del sistema Paese», commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, che se da un lato loda la resilienza delle botteghe artigiane, dall’altro evidenzia la necessità di un’azione forte delle istituzioni e in particolare del futuro Governo per sostenere l’economia reale oggi alle prese con una nuova emergenza qual è quella dei costi energetici. «Non facciamo in tempo a riprenderci da una batosta -aggiunge il leader degli artigiani Fvg – che se ne presenta un’altra -: oggi il tema più urgente è senza dubbio quello del caro energia. Domani ci incontreremo a Treviso con i nostri omologhi del Veneto e con i vertici del Caem per cercare soluzioni nell’immediato a favore delle nostre imprese. Soluzioni d’emergenza alle quali andranno necessariamente affiancate risposte strutturali dalla Regione, che si è già messa in moto, e dal futuro Governo, affinché le imprese possano investire in energie rinnovabili e sistemi di accumulo. È una transizione non più rimandabile – conclude Tilatti -. Ne va della stessa sopravvivenza delle nostre imprese oltre che della loro redditività».
Assieme al presidente e al responsabile dell’ufficio studi Nicola Serio, hanno partecipato alla presentazione dell’indagine i direttori di Confartigianato-Imprese Udine e di Confartigianato Udine Servizi, Gian Luca Gortani ed Elsa Bigai, oltre al vicepresidente dell’associazione provinciale Giusto Maurig.

FATTURATO – Tornando ai dati, tra il primo semestre 2021 e 2022 è cresciuto in media del 4,4%. In forte espansione l’edilizia (+14,4%) e sopra la media anche il manifatturiero (4,9%). Crescita molto ridotta nei servizi (+2,4% quelli alla persona, commerciali e per asporto, +1,8% alle imprese), in calo l’automotive (aggregato ai trasporti, segna un -1,3%).

OCCUPAZIONE – Il dato è anche in questo caso positivo. Tra le imprese artigiane intervistate cresce il numero di dipendenti, in lieve crescita anche il numero di titolari, soci e collaboratori. Complessivamente l’occupazione segna un +1,8% al 30 giugno 2022 rispetto alla stessa data dell’anno precedente: +2,5% la variazione percentuale dei dipendenti, +0,9% quella degli indipendenti. Il segno più si deve in particolare alla crescita dell’occupazione nei settori di servizi alla persona, benessere, ristorazione per asporto (complessivamente +7,7%) e manifatturiero (+6,1%), frena invece il settore delle autoriparazioni (-3,9%).

FIDUCIA -In lieve flessione, rispetto ai semestri precedenti, la fiducia nella propria impresa degli artigiani friulani: il voto medio è di 7,4 – inferiore ai tre semestri precedenti – ma superiore al 7,3 medio degli ultimi 7 anni. Ancora insufficiente e in calo la fiducia degli artigiani nel Sistema Paese (voto medio 4,4) dopo il massimo assoluto di luglio 2021 (5,1), a zavorrarla ulteriormente sono state, a luglio, anche le dimissioni del premier Mario Draghi.

INVESTIMENTI ED EXPORT – Nel primo semestre del 2022 il 17,3% delle imprese artigiane ha fatto investimenti di rilievo, quote maggiori per trasporti e impianti, zero nelle autoriparazioni. Nel primo semestre del 2022 solo il 7,7 delle imprese artigiane ha esportato i propri prodotti o servizi, il6,4% come esportatrice diretta, 1,3% come azienda di subfornitura con export indiretto.

TOP TEN DELLE CRITICITÀ – Al 1° posto si conferma la difficoltà di trovare personale da assumere che interessa l’81,8% degli intervistati,
segue il problema dei costi energetici (71,4%), che supera quello delle materie prime (64,3%).

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine Graziano Tilatti durante il suo intervento.

 

Alzheimer, malati modelli d’arte per dare avvio a Trieste a un mese tinto di viola

Prendono il via le iniziative messe in campo dall’Associazione De Banfield per il Mese mondiale dell’Alzheimer: un pieno di attività per tutto settembre nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione verso le persone con demenza e Alzheimer, i loro caregiver e le loro famiglie. Si è aperto infatti questo pomeriggio nella sede di CasaViola (via Filzi 21/1) l’allestimento “Ogni vita è un capolavoro”, ideato dall’Israa di Treviso ed esposta adesso a Trieste grazie al patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In mostra 33 opere fotografiche che riproducono alcuni dei dipinti più famosi della storia dell’arte dal 1400 ad oggi. Ciò che rende eccezionali queste foto sono i modelli e le modelle: persone con Alzheimer o altra forma di demenza che risiedono all’interno della casa di cura che ha realizzato il progetto e che posano davanti alla fotocamera con estrema naturalezza. Si tratta di fotografie molto suggestive, curate nei minimi dettagli, che hanno lo scopo di mostrare come la vita, anche quando insorge una malattia come quella di Alzheimer, non perda il suo valore rimanendo un capolavoro degno di essere raccontato, non solo con le parole.

Altri tre pazienti in posa.

*In tutto il mondo il mese di settembre è, dunque, dedicato a “chi dimentica”. Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: questa cifra è destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere 82,5 milioni di persone nel 2030 e 152,2 milioni nel 2050. In Italia, si contano circa un milione di casi, e nel Friuli Venezia Giulia se ne stimano circa 20 mila, anche se si tratta certamente di un calcolo per difetto. L’incidenza della demenza aumenta, infatti, esponenzialmente negli anni, anche come conseguenza dell’allungamento dell’età media di vita.
Sono davvero tantissime le iniziative che l’Associazione De Banfield onlus di Trieste – impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer – organizza quest’anno per sensibilizzare la popolazione su una malattia come l’Alzheimer che colpisce un alto numero di persone e incide sulla vita di tantissime famiglie e caregiver.
Spicca tra le iniziative l’Autobus dei Ricordi, il Bus Viola, un mezzo di linea colorato di viola che girerà per le strade di Trieste e provincia per tutto il mese di settembre. Per la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il 21 settembre, farà tre corse speciali (11.30, alle 18.00 e alle 19.00) con ospite la presidente delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia Francesca Pitacco che accompagnerà i passeggeri in un tour nei luoghi più caratteristici della città. A bordo si potranno ascoltare, in cuffia, anche i dialoghi di una madre e una figlia, a loro volta passeggere immaginarie di questo bus, interpretate dalle voci delle attrici Ariella Reggio e Marzia Postogna.

Il Bus Viola.


Ritorna poi anche quest’anno, moltiplicato in numerosi bar, caffè storici e locali di Trieste, lo Spritz Viola. Il tipico aperitivo incontra la solidarietà: grazie al supporto di tutti gli esercenti aderenti, tra caffè storici, bar e ristoranti. Il cocktail di colore viola, proposto in versione alcolica e analcolica, sarà affiancato da un materiale informativo e gli avventori potranno facilmente scegliere di fare una donazione a favore della De Banfield per supportare i caregiver di persone con Alzheimer. Il prossimo 13 settembre, inoltre, sarà presentato ufficialmente il libro “La Nonna sul Pianeta blu – Ancore di Salvezza”, esito dell’omonimo Concorso letterario nazionale organizzato dalla De Banfield. Alla presentazione (Libreria Minerva ore 17.30) saranno presenti l’attrice, scrittrice e conduttrice televisiva Daniela Poggi, vincitrice della scorsa edizione che quest’anno firma l’introduzione al volume. Il libro raccoglie i migliori 30 racconti scritti da caregiver di persone con Alzheimer o altra forma di demenza che sono stati selezionati da una giuria presieduta dalla filosofa, docente e scrittrice Michela Marzano.
È, intanto, aperta al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia – Comune e Museo sono entrambi già riconosciuti Dementia Friendly – la mostra “Il mio Carso. Si tratta di una rassegna che ha per fil rouge “Il mio Carso” di Scipio Slataper in cui il Carso è visto come luogo dell’anima, territorio poetico e problematicamente identitario. Saranno organizzate una serie di visite guidate espressamente costruite per accompagnare le persone con demenza. Sempre a Muggia prevista una serie di incontri e conferenze sulla Dementia Friendly Community. Poi, davanti al Duomo ci sarà un’installazione emotiva: 9 giochi di breve durata permetteranno ai passanti di mettersi nei panni di una persona con Alzheimer. Sempre in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha deciso di mostrare la propria vicinanza alle persone che convivono con l’Alzheimer o altra forma di demenza illuminando di viola la facciata del palazzo del Consiglio regionale di piazza Oberdan. La stessa cosa farà il Comune di Muggia: con l’illuminazione della Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia”.


Previsto, sempre mercoledì 21 settembre, anche un appuntamento cinematografico per trattare i temi della demenza attraverso il cinema, realizzato con la Cappella Underground al Cinema Ariston di Trieste: il primo Cinema Dementia Friendly d’Italia. In programma alle 20.30 il film “Sanremo” di Miroslav Mandić che evoca dolci ricordi di gioventù dei due protagonisti, Bruno e Duša, entrambi affetti da Alzherimer e ospiti della stessa casa di riposo.
A suggello delle attività per il Mese Mondiale dell’Alzheimer – venerdì 30 settembre alle 11.30 – al Museo Sartorio sarà presentata la “Mappa Viola” di Trieste. Si tratta di una vera e propria mappa della città in cui sono indicati tutti i luoghi “Dementia Friendly” di Trieste, ovvero quelle realtà che hanno affrontato un percorso di formazione per imparare a conoscere la demenza e che hanno avviato, o stanno avviando, dei progetti pensati per supportare le persone con Alzheimer e i loro familiari. Dopo il riconoscimento Dementia Friendly Community di Muggia, il primo luogo dichiarato Dementia Friendly a Trieste è stato il Museo Teatrale Carlo Schmidl nel 2021. Da allora sempre più realtà hanno aderito ai progetti formativi dell’Associazione de Banfield. Nel marzo scorso tutti i supermercati Coop Allenza 3.0 di Trieste sono stati riconosciuti “Dementia Friendly”. Quest’estate ha risposto all’appello anche La Cappella Underground. È così che la Mediateca di via Roma ha ottenuto il riconoscimento di Federazione Alzheimer Italia, ma non solo: il Cinema Ariston è diventato il primo cinema Dementia Friendly del Paese. Alla presentazione della “Mappa Viola” parteciperanno non solo tutte le realtà che hanno avuto finora il riconoscimento, ma anche coloro che hanno già un progetto formativo in avvio, come il Centro Commerciale Torri d’Europa.

Tutte le informazioni
su www.debanfield.it

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In copertina, due malati di demenza che imitano volti famosi della storia dell’arte.