Attimis, alla scoperta delle Zuffine suggestivo “balcone” su Alpi e Prealpi

Alla scoperta delle Zuffine sulle montagne che sovrastano Attimis. Al fine di scoprire, assieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia, prosegue infatti il progetto turistico I Sentieri della ProLoco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco che, coordinate dal Consorzio Pro LocoTorre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst.
Prossimo appuntamento, dunque, domenica 25 settembre con l’uscita Le Zuffine da Subit. Le Zuffine costituiscono un vero e proprio “balcone” sulle Alpi e Prealpi Giulie. Lungo itinerari poco frequentati i partecipanti ammireranno suggestivi panorami, selvaggi habitat naturali e scopriranno le tracce nascoste dei combattimenti della “ritirata di Caporetto”.

Ritrovo: ore 8.30 a Subit (Attimis). (Coordinate GPS 46.206565 N, 13.347053 E)
https://goo.gl/maps/bfmMCB4zWuUBGzGh7
Partenza: ore 9
Guida Andrea Vazzaz
Distanza: 10 km circa
Dislivello: 400 metri positivi
Durata: 6 ore circa (con soste e pausa pranzo)
Percorso: l’itinerario si svolge su sentieri Escursionistici senza particolari difficoltà e in parte su strade asfaltate/sterrate.
Equipaggiamento: scarpe/scarponi da trekking, abbigliamento da montagna, zaino, giacca anti vento/pioggia, ricambi, bastoncini (opzionali), bevande, pranzo al sacco.

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In copertina, un bellissimo scorcio delle Zuffine in un’immagine di Andrea Vazzaz.

 

Coop Casarsa dona materiali didattici ai ragazzi di 24 scuole in tre province

Nell’anno scolastico appena iniziato, gli studenti di 24 scuole del territorio hanno trovato ad attenderli in classe nuovi materiali didattici donati dai soci di Coop Casarsa, la più grande realtà della cooperazione di consumo tra quelle con sede centrale in Friuli Venezia Giulia. Il tutto grazie al progetto “Cari soci fate i buoni scuola”, con i quali i soci della cooperativa hanno trasformato i propri punti fedeltà in donazioni per le scuole delle comunità che fanno riferimento ai supermercati del gruppo, presenti nelle province di Udine, Pordenone e Treviso. Donazioni che sono state integrate dalla stessa Coop Casarsa per rendere ancora più corposa la dotazione tra confezioni di pennarelli, tempere, colle, risme di carta, altoparlanti wireless, schermo per proiezioni, chiavette usb, mouse, televisore led e altro ancora. In totale sono state 305 le confezioni donate.

«Riteniamo fondamentale – ha affermato la presidente di Coop Casarsa, Sabrina Francescutti – compiere questo gesto che di fatto è un investimento nell’educazione dei giovani e quindi un investimento sul futuro di noi tutti. Un grazie alla sensibilità dimostrata dai nostri soci, che ancora una volta hanno ricordato a tutti come il valore della mutualità cooperativistica sia ben vivo nella famiglia Coop Casarsa».
Il progetto “Cari soci fate i buoni scuola” ora proseguirà con l’ottava edizione, per la quale i soci possono già richiedere i buoni da consegnare agli istituti scolastici che, successivamente, li riconsegneranno alla cooperativa per ottenere la donazione in materiale scolastico. «Un’iniziativa in cui crediamo molto – ha aggiunto Sabrina Francescutti – per la quale sarà data comunicazione in tutti i punti vendita in modo da raggiungere più scuole possibili. Nel frattempo, anche noi di Coop Casarsa auguriamo a tutti gli studenti e ai loro insegnanti delle scuole attive sul nostro territorio di riferimento un anno didattico ricco di idee, riflessioni, confronti».

Queste le scuole beneficiarie della settima edizione. Casarsa della Delizia: scuola dell’infanzia Sacro Cuore, scuola dell’infanzia Monsignor Jop San Giovanni, scuola primaria Da Vinci. Azzano Decimo: scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Tiezzo, scuola dell’infanzia Giovanni Paolo II, scuola primaria Battisti, scuola secondaria 1° grado Luzzatti. Faedis: scuola primaria Alighieri, scuola secondaria 1° grado Istituto comprensivo di Faedis. Fiume Veneto: scuola infanzia Angelo Custode, scuola infanzia Maria Immacolata Bannia, primaria Cesare Battisti, scuola infanzia Baschiera Pescincanna. Cordovado: scuola primaria Nievo. Codroipo: scuola infanzia Ricordo ai caduti Goricizza. Sequals: primaria Marconi Lestans. Pravisdomini: scuola infanzia Sant’Antonio abate, scuola primaria Buodo. Porpetto: scuola dell’infanzia Maria Immacolata, scuola primaria Corridoni. Ruda: scuola primaria Turoldo. San Quirino: scuola primaria Foscolo, scuola dell’infanzia e Nido integrato San Quirino. Valvasone Arzene: scuola dell’infanzia Giovanni XXIII.

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In copertina, Sabrina Francescutti presidente di Coop Casarsa; qui sopra, la sede centrale.

Sul Carso dalle maschere al Ferdinandeo al castelliere preistorico in Slovenia

Sabato 24 settembre, nel Boschetto del Ferdinandeo, la cooperativa Curiosi di natura, in collaborazione con la VI Circoscrizione del Comune di Trieste, propone dalle 9 alle 12 “Le maschere nascoste”: un laboratorio-gioco naturalistico per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, con i familiari, sul mimetismo animale. A partecipazione gratuita, su prenotazione. Ritrovo (sabato 24) alle ore 9 al Ferdinandeo, in via de Marchesetti – Largo Caduti di Nassiriya, 1. L’appuntamento recupera la data del 17 settembre, annullata per maltempo.
La mattinata fa seguito al successo nelle due scorse estati di analoghe iniziative con la VI Circoscrizione. Si utilizzeranno i sentieri del Boschetto del Ferdinandeo come un museo all’aria aperta, per osservare la natura e conoscere i meccanismi del suo funzionamento. Con il gioco-laboratorio “Le maschere nascoste, ovvero come diventare invisibile agli occhi degli altri” si creeranno delle maschere mimetiche con materiali provenienti dall’ambiente naturale, e poi se ne testerà l’efficacia nel Bosco Farneto. L’iniziativa si terrà anche con tempo instabile. Informazioni e prenotazioni alla mail curiosidinatura@gmail.com al cellulare 340.5569374
Più in dettaglio: gli animali hanno dei colori che si confondono con l’ambiente circostante, per nascondersi dai predatori o per cacciare. Durante il laboratorio si osserveranno delle foto di animali che vivono nei nostri boschi o al Farneto (come caprioli, rospi, insetti), la cui pelliccia, piume o corpo, hanno tinte e disegni che si mimetizzano con l’ambiente. Poi, ispirandosi agli alberi e all’ambiente, si costruiranno delle maschere di cartone che si dipingeranno con colori e disegni mimetici e si decoreranno con semi, foglie e materiali di recupero. Infine, si sperimenterà la capacità mimetica delle maschere, giocando a nasconderle e a ritrovarle nel Boschetto, per il divertimento e la soddisfazione dei partecipanti.

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Nell’ambito di “Quanto vale un petalo?”, progetto divulgativo sulla biodiversità, domenica 25 settembre, dalle ore 9 alle 18, la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione transfrontaliera da Ternova Piccola (a Duino Aurisina) a Volčji Grad (a Komen-Comeno) in Slovenia. Con le guide di Curiosi di natura; a Volčji Grad visita all’imponente castelliere Debela Griža, a cura dell’Associazione Krasen Kras. Con un approfondimento sulla figura storica dell’archeologo Carlo De Marchesetti, che operò in queste zone. Progetto realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Ritrovo alle ore 9 sulla Strada Provinciale numero 6 da Gabrovizza (Provinciale di Comeno), nello spiazzo al bivio per Ternova. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 15 euro; 8 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Iniziativa per le Giornate Europee del Patrimonio 2022 della Rete Wigwam (rete non profit per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità Locali), in partnership con l’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa e l’Unione Regionale Economica Slovena. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
Durante l’escursione verrà spiegato come nei millenni le specie vegetali e animali si sono spostate per cause climatiche, o per opera dell’uomo con l’avvento dell’agricoltura e dei viaggi, e perché le specie invasive minacciano la biodiversità. Itinerario di 8 km, su facili sentieri e carrarecce, tra boschi, paesini tipici e aree agricole, su un dislivello di 150 metri. Sosta pranzo libero (al sacco o in agriturismo) a Volčji Grad.
Seguirà la visita al castelliere preistorico Debela Griža, a cura dell’Associazione partner “Krasen Kras”, con approfondimento sulla figura dell’archeologo, paleontologo e botanico triestino Carlo De Marchesetti, che qui effettuò degli studi. Rientro al punto di partenza con un mezzo di trasporto, a cura di Curiosi di natura. I partecipanti all’uscita riceveranno un buono sconto del 10% per pasti presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”, valido fino al 30 settembre.

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In copertina, una bella immagine di Volčji Grad (a Komen-Comeno) in Slovenia; all’interno, laboratori di maschere per i bambini al Ferdinandeo e sentieri sul Carso.

L’Afds Udine al Congresso di Gemona sempre esemplare nel dono del sangue

Come è emerso in occasione del suo 63° Congresso provinciale, l’Afds Udine ha contribuito con 52 donazioni di sangue ogni 1000 abitanti rispetto a una media nazionale di 40; sono dati importanti e il grazie va ai donatori e al prezioso lavoro di tanti volontari. I numeri testimoniano che l’associazione è presente sul territorio con un ottimo lavoro di sensibilizzazione e che la rete trasfusionale risponde, mettendo a disposizione un numero di accessi e di servizi adeguato alle richieste dei donatori. Lo ha sottolineato il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia che domenica ha preso parte al 63° Congresso provinciale dell’Associazione friulana donatori sangue, tenutosi a Gemona.
E’ stato sottolineato che i temi che si vanno ad affrontare oggi in sanità, con decisione e chiarezza, sono quelli di appropriatezza e prossimità: operare per il cittadino con efficacia e laddove serve. Il dono, gratuito e anonimo, è un valore assoluto. Testimonia l’immensa generosità di una terra che ha ricevuto grande solidarietà dopo il sisma del 1976 e che, nel silenzio, da allora, sempre, continua in ogni forma a ricambiare. Nella capitale del terremoto del Friuli, Gemona appunto, che ha ospitato il Congresso Afds, questi valori assumono un significato se possibile ancora più fondante.
L’esponente della Giunta regionale ha rimarcato come sia sempre più necessario essere flessibili e adeguare la realtà della raccolta fissa con quella del centro mobile per aver una gestione ottimale delle risorse e agevolare i nostri donatori a proseguire nel percorso di solidarietà e altruismo che ogni giorno testimoniano con la loro presenza. Il membro dell’Esecutivo ha sottolineato anche l’importanza di mantenere una salda sinergia tra rete trasfusionale e associazioni, per garantire donazioni che soddisfino la programmazione annuale, mettendo in sicurezza la trasfusione regionale e nazionale, con una risposta concreta alle esigenze dei cittadini-donatori: persone che in modo virtuoso si mettono sempre a disposizione e permettono alla nostra regione di raggiungere indicatori che la inseriscono nel gruppo delle 5 regioni italiane più virtuose (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Valle d’Aosta).
Il vicegovernatore ha ricordato, poi, che la rete trasfusionale del Fvg garantisce tutte le richieste degli ospedali regionali e che mantiene le convenzioni extra regionali (5000 inviate alla Regione Lazio e Sardegna ad agosto) con un sistema in perfetto equilibrio. Tra tutte le regioni, il Fvg si è distinto negli ultimi anni come la più virtuosa in Italia con un invio di plasma ai poli di lavorazione farmaceutica di 24,4 Kg/1000 abitanti contro una media nazionale di 14 Kg/1000 abitanti.
La raccolta sangue e plasma in Friuli Venezia Giulia ha complessivamente un numero di unità raccolte per 1000/abitanti con le aree udinese e pordenonese che hanno raggiunto indicatori virtuosi superiori alla media nazionale; le autoemoteche, che rappresentano una preziosa risorsa per la nostra regione, hanno incrementato la raccolta rispetto ai centri fissi rispondendo ai nuovi bisogni dei donatori di sangue e la nuova autoemoteca donata all’Afds di Udine è una potenzialità che non ha confronti in altre regioni.

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In copertina, il labaro dell’Associazione friulana donatori di sangue.

Industria pordenonese, oltre 10 milioni investiti a favore delle aziende del Nip

L’industria che crea valore per il territorio su cui opera: questa in sintesi la “fotografia” dell’azione del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – tra il 2017 e il 2022. «Un quinquennio – – spiega il presidente Renato Piazza – in cui abbiamo ottenuto, grazie alla qualità dei nostri progetti di sviluppo, oltre 5 milioni di euro di contributi pubblici, i quali sono stati reinvestiti per migliorare e rendere sempre più efficienti le zone industriali di Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinedo ed Erto e Casso. Il tutto a vantaggio delle aziende locali, le quali nello stesso periodo di tempo hanno ottenuto altri 5 milioni di euro di contributi in un’ottica di sistema grazie alla progettualità condivisa tra insediati e Consorzio. Cifre a cui andranno ad aggiungersi presto i contributi per il bando d’insediamento di quest’anno». Numeri estremamente positivi che saranno analizzati nell’assemblea dei soci del Nip convocata in seconda convocazione martedì 27 settembre, alle 9, nella sede consortile di Maniago per l’approvazione del piano triennale.

Renato Piazza

Scendendo nel dettaglio, sono 5 milioni 112 mila euro i contributi ottenuti per una ventina di progetti, che non solo hanno puntato a migliorare reti viarie, gestione delle acque e tutela dell’ambiente, ma anche a intervenire sul welfare e buone pratiche aziendali. «Dal progetto bike to work – aggiunge Piazza – per favorire il percorso casa-lavoro in bicicletta al marketing legato alla produzione coltellinaia, dal welfare territoriale allo sviluppo dell’asilo nido consortile con relativi contributi per contenere le rette a vantaggio delle famiglie: siamo attenti non solo alle aziende ma anche ai lavoratori che vi operano, convinti che il progresso, per essere tale, deve essere condiviso tra tutti gli attori economici del territorio».
Sono invece 5 milioni 724 mila euro i contributi concessi, grazie a pratiche burocratiche gestite in sinergia con il Consorzio, a una dozzina di aziende insediate nel corso degli ultimi cinque anni. «Una cifra – sottolinea il presidente – che evidenzia come il lavoro unitario svolto tra Nip e aziende in questi anni favorisca gli investimenti esterni, vista la lungimiranza e la modernità delle nostre zone produttive».

L’assemblea permetterà anche di fare il punto sullo stato attuale del Consorzio – che vanta 162 imprese insediate su 2,82 chilometri quadrati per un totale di 4 mila 450 occupati – e sulle prossime sfide a cominciare da quella d’estrema attualità dei costi energetici. «Sfida – anticipa il presidente Piazza – alla quale stiamo per dare una prima risposta attraverso l’attuazione di un progetto di Comunità energetica tra Consorzio e aziende insediate, al quale seguirà un successivo intervento insieme a Confindustria Alto Adriatico per dare ulteriori risposte contro il caro bollette».

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In copertina, una panoramica della sede del Consorzio industriale Nip a Maniago

 

 

Udine, pieno successo della Maratonina dominata ancora una volta dal Kenya

Maratonina superstar a Udine.  E ancora una volta il Kenya domina la classifica della Maratonina Internazionale Città di Udine, aggiudicandosi tutto il podio maschile e quello femminile. A trionfare nell’edizione della piena rinascita della competizione promossa dall’Associazione Maratonina Udinese, svoltasi ieri mattina in condizioni meteo e climatiche ideali, è stato Mitei Musa Kipsoyan, alla sua prima mezza in Europa, impostosi sui più forti dei circa 900 concorrenti con l’eccellente tempo di 1h 02’05”.
Subito dopo di lui ha tagliato il traguardo Panuel Mkungo, che ha fermato il cronometro a 1h 02’11”. Terzo Simon Mwangi, che ha percorso il velocissimo itinerario di gara – apertosi in via della Vittoria e chiusosi in via Vittorio Veneto – in 1h02’17”.
Tra le donne ha invece brillato la keniana Janeth Chepngetich, sfrecciata sui 21.097 chilometri della mezza udinese in 1h 08’24”, record femminile della Maratonina di Udine. Argento per Muli Lucy Mawia (1h 09’38”), bronzo per Lelei Lilian Jepkemboi, con il tempo di 1h 10′ 40″.
Ottimo anche il risultato dei friulani Francesco Nardone, settimo (1h07’35”), e Tobia Beltrame, ottavo (1h 07′ 41″).

IL PRESIDENTE BORDON. Nelle parole del presidente dell’Associazione Maratonina Udinese, Paolo Bordon, il compiacimento per l’esito di una manifestazione che finalmente, dopo un anno di pausa – nel 2020 – e dopo la complessa e contingentata ripartenza del 2021, ha potuto recuperare la sua tradizionale e apprezzata dimensione. «Un grande ritorno, che ha restituito alla città di Udine un’importante vetrina nel segno dello sport e dell’aggregazione», ha affermato Bordon, rivolgendo un sentito ringraziamento ai tantissimi volontari che rendono possibile l’organizzazione della manifestazione e alle forze dell’ordine e del soccorso, impegnate lungo tutto il tracciato di gara per garantire massimi standard di sicurezza.

IL PIU’ ANZIANO. Fra i partecipanti – partiti da piazza I Maggio e arrivati in via Vittorio Veneto – pure lo scienziato udinese Mauro Ferrari e – curiosità – una thailandese alla sua prima mezza maratona in Italia, Runglaval Chinsiri, 50 anni. Il corridore più anziano aveva 89 anni, il più giovane 19. Folta partecipazione alla cerimonia di premiazione, svoltasi come di consueto sul palco di piazza Libertà, anche palcoscenico per la Rhythm & Blues Band di Cividale: novità dell’edizione 2022, che ha restituito al weekend della Maratonina i consueti eventi collaterali, è stata infatti l’esibizione del nutrito gruppo musicale (18 componenti), che ha ravvivato, a intervalli, tutta la mattinata. La proposta rientrava nel “Rime Mute Music Network”, palinsesto concertistico curato dall’associazione RiMe MuTe.

IL CASTELLO. Grande spettacolo, venerdì sera, con la cronoscalata a invito maschile e femminile “Salita del Castello Bassani Immobiliare”, che si è svolta in condizioni meteo estreme (una violenta grandinata, con vento forte, si è abbattuta sulla città intorno alla metà della gara) e alla quale hanno preso parte 35 uomini e 6 donne: a segnare il record di velocità sulla rampa che porta in cima al colle è stato Emanuele Brugnizza, del GS Natisone (già vincitore lo scorso anno); seconda posizione per Cesare Caiani (Atletica Brugnera), terza per Matteo Ierep, della Libertas Grions e Remanzacco.
Prima fra le donne (per la terza edizione consecutiva) Chiara Fantini, della Maratonina Udinese. Argento per Erika Bagatin, sempre in forza all’Amu, bronzo per Chiara Mlinz, della Libertas Grions Remanzacco.

LA MINIRUN. L’intenso pomeriggio di sabato – svoltosi alla presenza del testimonial della Maratonina 2022, Pietro Arese, 4° assoluto agli Europei di Monaco, ospite anche alla partenza della mezza – ha regalato al pubblico udinese lo spettacolo della Minirun Despar (quasi 300 i giovanissimi partecipanti, che si sono dati battaglia su un percorso di 1 km) e la Corsa con il Cane Città Flora (una cinquantina gli iscritti, impegnati sullo stesso itinerario di gara della Minurun), entrambe partite da piazza Libertà; nella Minirun il gruppo più numeroso è stato quello dei Gianburrasca, 57 bambini della società Keep Moving + Atletica Malignani. Nella sfida con gli amici a quattro zampe si è classificato in prima posizione il simpatico Darwin, con il suo padrone Steve Bibalo; secondo Jago, al guinzaglio di Alessandro Micoli, e bronzo per Cassy, che correva con Mirko Gregoris. Premio simpatia al piccolo Blu, partito per ultimo e arrivato con grande calma, sempre per ultimo, fra gli applausi, le risate e gli incitamenti del pubblico.

LA STRAUDINE. L’atteso ritorno della StraUdine Mega InterSport, che ha ricalcato, su un circuito di 10 km, l’itinerario di gara della Maratonina (con start e traguardo negli stessi punti della mezza) ha regalato un grande spettacolo: oltre 400 i partecipanti cimentatisi, con varie andature, sul percorso della non competitiva.

I PRIMI 10 UOMINI. Mitei Musa Kipsoyan (1h 02’05”), Panuel Mkungo (1h02’11”), Simon Mwangi (1h 02’17”), Wanyoike Peter Ndung’u (1h 02’ 28”), Celestin Ndikumana (1h 02’49”), Yegon Robert Kiplagat (1h 04’50”), Francesco Nardone (1h 07’11”), Tobia Beltrame (1h 07’41”), Tom Doney (1h 09’50”), Manfred Steger (1h 10′ 57″).

LE PRIME 10 DONNE. Janeth Chepngetich (1h 08’24”), Muli Lucy Mawia (1h 09’38”), Lelei Lilian Jepkemboi (1h 10’40”), Clementine Mukandanga (1h 13’46”), Vanina Del Santo (1h 24′ 22″), Elisa Turolo (1h 26’47”), Mariangela Stringaro (1h 28’56”), Alessandra Simoncello (1h 29′ 01″), Giorgia Bocchetto (1h 30’49”), Marianna Rigoni (1h 33’42”).

QUALCHE NUMERO. Oltre 200 persone, tra volontari e forze dell’ordine, hanno prestato servizio lungo il percorso; 8 medici messi a disposizione dal Lions Club Udine Duomo (cui si è aggiunto un veterinario, durante la Corsa con il Cane) e operatori della Croce Rossa Italiana hanno vigilato sulla sicurezza della due giorni di sport. Lungo il percorso della Maratonina sono state posizionate, a cura dei volontari dell’Amu, ben 1000 transenne per delimitare l’itinerario di gara.
Più di 5 mila le bottigliette d’acqua Goccia di Carnia distribuite; a ogni atleta è stato consegnato il pacco gara con i prodotti degli sponsor. Udine Mercati ha fornito 5 quintali di frutta varia per il ristoro finale dei corridori, curato dagli alpini della sezione Ana di Udine. Per la MiniRun Despar merenda conclusiva offerta da Despar, con circa 2 mila merendine e mille succhi di frutta; Sandrigo Ingross ha fornito prodotti specifici per i celiaci. Al traguardo tutti i piccoli partecipanti sono stati premiati con la medaglia dell’edizione 2022 e con un peluche Trudi.

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In copertina, il keniano Mitei Musa Kipsoyan mentre taglia il traguardo in via Vittorio Veneto; all’interno, due immagini della partenza della Maratonina.

Maratoluna, domenica la camminata solidale nella campagna di Casarsa

Svelato il percorso della 17ma edizione della Maratoluna di San Giovanni di Casarsa, la passeggiata di 7 km in mezzo alla natura, aperta a tutti ma pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità, organizzata per domenica 25 settembre da Oltrelaluna Odv con il supporto dell’associazione Laluna impresa Sociale e patrocinata dalla Città di Casarsa della Delizia. Quest’anno, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, l’ingresso alla manifestazione sarà gratuito. Alle 9.30, la partenza in via Runcis. Da qui, si raggiungerà il centro di San Giovanni, poi l’area Zuccheri, si percorrerà quindi via Zorutti e, attraverso le stradine di campagna, si giungerà al borgo di Versutta, caro a Pasolini di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita. Da lì si punterà, percorrendo stradine di campagna, verso il Borgo San Floreano. Poco prima di esso si imboccherà poi l’ampia ciclabile di via Aviotte e, dopo aver riattraversato la provinciale Val d’Arzino e la ferrovia, il punto d’arrivo sarà nuovamente in via Runcis, negli spazi de Laluna, dove i partecipanti saranno accolti con una pastasciutta e si potrà godere di un piacevole momento conviviale tra giochi per bambini e animali. Infatti, il tema scelto quest’anno è “Qua la zampa!”: sarà quindi un’edizione tutta dedicata agli animali, come compagni di vita e terapeuti dell’anima.

«Lungo il percorso – hanno affermato Erika Biasutti, direttrice de Laluna e Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna Odv – i partecipanti potranno trovare alcuni simpatici amici a quattro zampe, oltre che ristori e intrattenimenti». Insieme agli asinelli Dalia, Iris e Marcello di Ortoattivo, ci saranno i coniglietti dell’allevamento Oasi Happy Bunny, i volontari del centro cinofilo La Colita, le Unità Cinofile da Soccorso Basso Friuli, l’associazione Petswoo di Difesa Animali e un gruppo di educatori della scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Casarsa della Delizia. Parteciperanno anche Valentina Pinzin, medico veterinario e l’associazione Nordic Walking Italia. Infatti, sarà possibile percorrere il percorso con le tecniche di questa disciplina di camminata con le bacchette. Tra le novità, anche un banchetto di Scur di Luna, il primo biscotto etico che promuove l’inclusione sociale ideato recentemente da Laluna. Tutti i prodotti Scur di Luna sono realizzati da persone con disabilità inserite nei progetti dell’associazione in sinergia con l’Oste Scur, team formato dai cuochi Francesca e Roberto.

«Abbiamo già raccolto un centinaio di iscrizioni alla maratona ma c’è ancora spazio per chi volesse partecipare, in particolare è un’edizione pensata per le famiglie con la possibilità di conoscere più da vicino gli animali da compagnia a da cortile – hanno aggiunto Biasutti e Fabris – . Fino al 20 settembre si potrà prenotarsi online sul nostro sito per permetterci di preparare al meglio i punti ristoro e gli spazi all’interno de Laluna. Come sempre sarà una giornata all’insegna dei valori di solidarietà, altruismo e comunità che sono anche alla base della nostra associazione e sarà anche l’occasione per conoscere più da vicino e toccare con mano la nostra associazione».
A conclusione della passeggiata, la pastasciutta per tutti all’arrivo, con intrattenimento per grandi e piccoli a cura del Progetto Giovani di Casarsa e, per i più piccoli, del Centro Gioco Il Pollicino.

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In copertina e all’interno immagini della passata Maratoluna a San Giovanni.

Teatro friulano nell’Alta Val Torre: attori di Segnacco oggi a Micottis

(g.l.) Ancora teatro in Comune di Lusevera, nell’Alta Val Torre, dopo le bellissime serate a Pradielis con i Pignots di Artegna e nel capoluogo con la Compagnia Teatro Maravee, oltre alla magica serata teatral-musicale tra Villanova delle Grotte e Abisso di Vigant. Questo pomeriggio, alle 17, nella’area festeggiamenti di Micottis – la piccola frazione che si incontra salendo da Lusevera per Monteaperta o la stessa Villanova e quindi Chialminis – sarà infatti protagonista “La Gote” di Segnacco che presenterà “Il commissario improvvisato”, commedia in quattro atti di Giuseppina Cattaneo (tradotta in friulano dallo stesso gruppo tarcentino), per la regia di Giovanni Mariotti. In caso di maltempo (ma le previsioni Osmer oggi sono buone) si terrà al coperto.

La compagnia di Segnacco.

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In copertina, scorcio di Micottis scendendo da Monteaperta o Villanova.

 

Tarcetta stanca, ma non seleziona: alla fine spettacolare volata al Gp delle Valli

Gara avvincente per juniores e partecipazione internazionale, con 15 squadre al via e un centinaio di iscritti, quella disputata nelle Valli del Natisone. L’atleta di punta della Borgo Molino Rinascita, Alessio Delle Vedove, fresco campione del mondo nell’inseguimento a squadre su pista a Tel Aviv, si è aggiudicato in volata il 9° Gp Valli del Natisone – Trofeo Civibank dopo 131,5 km di percorso “nervoso” lungo le strade dei borghi valligiani.

Secondo all’arrivo di San Pietro è giunto Alessio Menghini, della Tiepolo Udine, che si così aggiudicato la maglia di Campione regionale juniores Fvg. Infatti, con l’organizzazione della Ciclistica Forum Iulii, la gara, riservata alla categoria juniores della Federazione Ciclistica Italiana, era valida, quest’anno, per l’assegnazione della maglia di leader regionale della categoria. Affiancava l’organizzazione la Banca cividalese il cui trofeo è andato alla Società del vincitore. Presenti all’evento alcuni sindaci delle Valli e il consigliere regionale Giuseppe Sibau.
Punto centrale della gara, lo strappo di Tarcetta, in Comune di Pulfero, il cui Gpm, ripetuto per quattro passaggi, ha lasciato il segno nelle gambe degli atleti, ma, diversamente dal passato, non ha fatto selezione per cui si è assistito ad uno spettacolare arrivo in volata. Particolare è l’interesse per questa gara, grazie al suo albo d’oro, che vede fra gli altri vincitori lo sloveno Tadej Pogacar che a soli 23 anni ha già due Tour de France nel suo palmares.
L’allestimento di questa manifestazione comporta notevoli difficoltà organizzative ed economiche. Grande, pertanto, è stato l’impegno della Ciclistica Forum Iulii, supportata dal Gs Giro Ciclistico del Fvg, oltre che dal territorio e da chi ha a cuore il bene del ciclismo agonistico giovanile, il futuro del professionismo.

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In copertina, l’arrivo in volata a San Pietro al Natisone; all’interno due immagini delle premiazioni al termine dell’avvincente gara per juniores nelle Valli.

In arrivo oltre trenta turisti tedeschi che vogliono scoprire le Valli del Natisone

La più grande associazione ambientalista della Germania sceglie le Valli del Natisone per i viaggi naturalistici dei suoi iscritti: saranno oltre una trentina – suddivisi in tre turni (17-24 settembre; 1-8 ottobre; 15-22 ottobre) – i turisti tedeschi ospiti della Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone, la quale proporrà loro varie escursioni sul territorio tra natura, cultura, storia, tradizioni ed enogastronomia. Si tratta della Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschlands, ovvero la Federazione Tedesca per l’Ambiente e la Protezione della Natura, con sede a Berlino ma fondata a Monaco nel 1913, la quale conta oltre 550 mila soci. Ha quale braccio operativo un’agenzia turistica che, insieme alla realtà più piccola ma molto dinamica Sento Wanderreisen della capitale bavarese, ha organizzato la trasferta friulana.

«Un riconoscimento – ha commentato Antonio De Toni, presidente della Pro Loco con sede a San Pietro al Natisone – al grande lavoro di sviluppo della rIcettività turistica che abbiamo compiuto in questi anni insieme a Comuni, ristoratori, albergatori e aziende del territorio, confrontandoci con le comunità nella manutenzione dei sentieri, nella valorizzazione delle chiesette e nella promozione dei sapori tipici locali».
I turisti d’Oltralpe visiteranno alcune delle tappe del Cammino delle 44 Chiesette Votive (come quella di Cravero), il borgo di Montefosca per conoscere le sue tradizioni sul Carnevale, viaggeranno tra il Santuario di Castelmonte e Stregna e ovviamente esploreranno Cividale. Non mancheranno l’ascesa al Monte Matajur e una visita ai vignaioli dei Colli orientali del Friuli scendendo fino all’Abbazia di Rosazzo.
«Questi turisti – spiega la guida che li accompagnerà, Antonietta Spizzo – sono alla ricerca di mete fuori dai flussi del turismo di massa, nelle quali ci sia uno stretto rapporto tra le persone che vi abitano e la natura circostante. In tal senso le Valli del Natisone sono una meta ideale e anche molto amata, come dimostrato da altri visitatori che hanno partecipato a questi tour negli anni passati e che sono poi tornati da noi in maniera autonoma. Si tratta di cittadini tedeschi che amano l’Italia e che in alcuni casi parlano anche un po’ d’italiano. Con il programma studiato per loro andremo a toccare tutti gli aspetti salienti del nostro territorio».
«Un plauso – sottolinea Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco Unpli – al grande lavoro della Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone che è riuscita a collocare un territorio poco conosciuto e le sue tradizioni al centro di un progetto turistico dal respiro europeo. Un ottimo esempio di cosa possono fare, grazie alla loro passione, i volontari delle nostre Pro Loco aderenti».

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In copertina, la salita a Cravero; all’interno, brindisi al rifugio Pelizzo sul Matajur,  a Montefosca tra i costumi tipici e camminata in mezzo ai castagni di Tribil.