Tumore al seno, la Lilt Udine insiste: prevenzione migliore amica delle donne

“Prevenzione: la migliore amica di ogni donna” è il claim che lancia con un sorriso la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fialdini, il “volto 2022” per la Campagna nazionale Nastro Rosa “Lilt for Women”, che dal 1992 si svolge puntualmente in ottobre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori femminili. Lo slogan vuole ricordare e ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella. Per tale ragione, per tutto il mese, la Lilt Udine intensificherà le visite gratuite al seno non strumentali, che peraltro svolge per tutto l’anno, permettendo così di evitare tempi di attesa nonché di ricevere informazioni, consigli e opuscoli dedicati.

Un momento della conferenza stampa nella sede della Regione di via Sabbadini, a Udine; da destra Pucciarelli, Aviani, Zanin e Arpino

Quella del tumore al seno è una problematica che colpisce sempre più donne nel nostro Paese e registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni, con una importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50 anni. «Con circa 60 mila nuovi casi stimati per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – spiega il professor Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt -. Trent’anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. Oggi la sopravvivenza a 10 anni supera ampiamente l’80%. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita».
Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%. Un tema più volte ribadito, in questi mesi, anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: “Gli ambulatori della nostra sede sono aperti in continuità tutto l’anno, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, anche anti-Covid, e i nostri medici volontari sono a disposizione per le visite, tutte gratuite; nulla deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili”. Va ricordato che la prevenzione è la prima arma da usare in questa lotta.

«Il tumore al seno è una brutta bestia che in Italia continua a colpire ogni anno circa 55mila donne. E nel 2022 si stimano 5mila casi in più a livello nazionale a causa della pandemia che ha ingolfato la macchina dei controlli. Ma di fronte a questo nemico aggressivo c’è un’arma potente che si chiama prevenzione. Un sistema di difesa ulteriormente affinato dalla Regione Fvg grazie alla scelta di anticipare lo screening mammografico, accessibile ora a partire dai 45 anni e non più solo dai 50». Sono questi i numeri più importanti emersi nel corso della presentazione dell’Ottobre rosa. «Come Regione avevamo assunto un impegno – ha ricordato il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, durante la conferenza stampa nella sede di via Sabbadini a Udine – ed era quello di anticipare lo screening dai 50 ai 45 anni. Sono contento che questo risultato, per il quale mi ero impegnato personalmente parlandone con il vicegovernatore Riccardi e con il governatore Fedriga, sia stato centrato. E sono convinto che i maggiori costi legati all’attività di prevenzione saranno ampiamente compensati dai risultati, in termini di salute per le donne ma anche di costi successivi per il sistema sanitario regionale». Un concetto ribadito dallo stesso Arpino, che ha approfondito le ragioni della sollecitazione alla Regione sull’abbassamento dell’età dei controlli: «I medici – ha detto – si sono accorti che nelle donne tra i 45 e i 50 anni le positività attese erano molto più alte di quel che si pensasse. Tanto che come Lilt stiamo per avviare uno studio epidemiologico per mettere a fuoco proprio quella fascia di età. Siamo comunque convinti che curare dopo costi sempre di più rispetto a una diagnosi tempestiva, che permette alle donne di guarire nel 90 per cento dei casi».
È peraltro proprio quella dei giovani la nuova frontiera della lotta a questa patologia ricorrente, responsabile del 30 per cento dei casi di tumore nelle donne. Spaventa infatti, come ha ricordato il giornalista Bepi Pucciarelli che ha condotto i lavori, l’incidenza nelle persone giovani, tra i 30 e i 35 anni, con una mortalità che purtroppo in quella fascia di età rasenta il 50 per cento. È anche per questo che la Lilt continua a raccomandare a tutte le donne di aderire agli screening e di imparare la pratica dell’auto-palpazione, primo step di prevenzione come è stato ricordato oggi da Pierpaolo Ianes, consigliere Lilt e coordinatore del progetto-scuole avviato in Friuli ormai più di 15 anni fa.
Del resto, se la media di guarigione dal tumore al seno in Italia è del 67 per cento e in Friuli dell’88, significa che l’attività delle centinaia di volontari – equivalente in termini economici a 400-500mila euro di risparmio per la sanità pubblica, come ha ricordato ancora il presidente Arpino – consente di intercettare numerose situazioni. Anche grazie al lavoro degli ambulatori di via Francesco di Manzano a Udine, che offrono consulenze e visite gratuite.
L’impegno del Consiglio regionale a supporto della Lilt e sul tema della prevenzione è stato premiato con un riconoscimento consegnato al presidente Zanin: «Ne sono orgoglioso – ha commentato il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa – e per me a livello personale è come chiudere il cerchio perché in passato il tumore mi portò via una persona molto cara, a cui vorrei dedicare questo premio». Zanin ha poi paragonato l’attività della Lilt «all’armata delle Termopili, ai trecento che fermarono lo spietato esercito dell’Impero persiano. Sappiate che il Consiglio regionale sarà sempre al vostro fianco in questa battaglia».

Nel corso dell’incontro sono state presentate le diverse iniziative dell’Ottobre rosa: la vicepresidente Lilt, Sandra Dri, si è soffermata sui numeri della prevenzione, mentre Fulvio Bulfoni, presidente della Libertas Martignacco di pallavolo, ha raccontato la collaborazione tra l’associazione e il mondo dello sport. Giovanni Aviani Fulvio, presidente della delegazione friulana dell’Accademia del peperoncino, ha infine celebrato il felice “matrimonio” con la Lilt, una collaborazione che grazie al kit per realizzare un primo piatto all’arrabbiata ha permesso di raccogliere nelle precedenti edizioni 91mila euro di donazioni.
Il ricco calendario di appuntamenti – tra i quali anche la distribuzione del calendario Lilt Udine presentato da Daniela Romanini – culminerà in un convegno ospitato in sala Ajace il 5 novembre, centrato quest’anno sul tema “Dalla ricerca al prendersi cura”.

Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, nella foto di gruppo con il presidente di Lilt, Giorgio Arpino (alla sua sinistra), e gli altri partecipanti all’incontro.

Ottobre Rosa e… Piccante – Ma l’ottobre della Lilt, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato inserito nel programma il Peperoncino Day, organizzato insieme alla delegazione friulana dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Rispetto alla data ufficiale del 12 ottobre (giorno in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America… senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel Vecchio continente), l’iniziativa si è ampliata negli anni, con l’avvio delle attività anticipate a fine settembre. Già nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 ottobre nel gazebo allestito a Udine in piazza San Giacomo e all’esterno di numerose parrocchie cittadine e della provincia è stato proposto al pubblico in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un “kit” per realizzare “un primo piatto all’arrabbiata”: con pasta, pomodoro, olio d’oliva extravergine e peperoncino, è un piatto simbolo della Dieta mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Quella del 2022 è la 20ma edizione del Peperoncino Day, le cui finalità sono riassunte nello slogan: “Un pizzico di Peperoncino nel cuore del Friuli – La nostra PASSIONE aiuta la lotta contro i Tumori”. Nelle precedenti edizioni sono stati raccolti complessivamente oltre 91 mila euro, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori, per renderli sempre più moderni ed efficienti.

Calendario LILT Udine 2023 – L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il calendario LILT 2023, altra storica iniziativa dell’associazione friulana; dal titolo significativo: “Noi facciamo PREVENZIONE”, che è anche il messaggio che la Lilt da 100 anni diffonde con la specifica finalità di combattere la malattia oncologica, attraverso la promozione della prevenzione come corretto stile di vita. La scienza ci dice che i tumori sono la conseguenza di una degenerazione genetica, frutto di vari fattori, endogeni, come la modifica o rottura del Dna cellulare, ed esogeni, strettamente legati ai fattori ambientali ed allo “stile di vita”: la nostra salute è pertanto strettamente legata alla sua qualità, che deve puntare ad essere il più possibile “virtuosa” per contrastare gli eventuali fattori di rischio. I soggetti che animano i dodici mesi sono donne e uomini di varie età, a simboleggiare che tutti sono esposti al rischio della malattia. Il messaggio è che ciascuno, indistintamente, deve fare prevenzione e la Lilt vuole ricordarlo, con un volto e un messaggio, ogni mese!

Convegno LILT 2022 – “Lotta al Tumore – dalla ricerca al prendersi cura”. Questo il tema di quella che, anche nel 2022, più che un convegno, sarà una mattinata di studio che si svolgerà sabato 5 novembre, in Sala Ajace, grazie alla consuetà disponibilità dell’Amministrazione comunale. L’incontro è rivolto a pubblico comune, a professionisti e a volontari della prevenzione: il focus sarà molteplice, passando dalle prospettive nella farmacologia oncologica alla multidisciplinarietà ed integrazione dei trattamenti dei tumori maschili-femminili, agli aspetti psico-sociali che coinvolgono la rieducazione ed il recupero del “valore della persona” nell’ambito di un riequilibrio fisico e mentale sulla base di nuovi stili di vita, e di reinserimento nella famiglia e nella società con particolare riferimento al lavoro.

Sport e prevenzione – In tema di prevenzione non va dimenticata l’importanza di corretti stili di vita: tra questi, insieme ad una attenta dieta alimentare, ha un ruolo fondamentale l’attività fisica, che la Lilt Friulana persegue intensamente anche con Sedute personalizzate e dedicate a momenti post oncologici, nel proprio Centro di Prevenzione e Ascolto di via Francesco di Manzano. L’importanza della pratica sportiva è sottolineata dal gratificante abbinamento sportivo (con la presenza del logo Lilt sulle magliette delle atlete) con la società di Volley femminile di serie A Libertas Martignacco, reso possibile dalla convinta comprensione e disponibilità dei suoi dirigenti.

Patrocini e collaborazioni – Il programma “ottobre rosa” della Lilt si svolge con il patrocinio della Regione Fvg e della Presidenza del Consiglio Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della AsuiudD, di Federsanità – Anci. In particolare, il Peperoncino Day è reso possibile grazie al generoso contributo del Gruppo Despar ed al supporto della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino.

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In copertina, il presidente del Consiglio regionale Zanin con Aviani  e Arpino.

 

 

Caro bollette, l’Ater Pordenone al lavoro per poter ridurre i consumi energetici

Si muove in anticipo rispetto all’aumento dei costi energetici l’Ater Pordenone: per prevenire il più possibile future bollette shock ai locatari dei propri immobili, l’Azienda interverrà sugli impianti termici centralizzati, ove presenti, riducendo le temperature e gli orari di funzionamento in linea con le disposizioni del Ministero della Transizione Ecologica e con le indicazioni della Commissione Europea. Non solo: in un’ottica di costi energetici che potrebbero ulteriormente aumentare, viene suggerito agli assegnatari di valutare ulteriori riduzioni volontarie. «Abbiamo ritenuto doveroso agire tempestivamente per tutelare i nostri locatari – ha affermato il presidente ingegner Giovanni Tassan Zanin – visto che compiere il nostro scopo istituzionale di garantire una casa a chi ne ha bisogno passa anche attraverso queste scelte. Stiamo dando comunicazione della decisione in modo che le famiglie possano organizzarsi in vista dell’inverno. I sacrifici costano, non lo neghiamo, ma se fatti insieme e con scelte condivise e prudenziali, si potrà cercare di non lasciare nessuno indietro».
La stima di prezzi in rialzo arriva dall’analisi delle bollette precedenti. «I conguagli relativi alla scorsa stagione fredda – aggiunge il direttore di Ater Pordenone, ingegner Lorenzo Puzzi – che stiamo emettendo in questi giorni per i locatari interessati ci ha permesso di fare delle previsioni in vista dei prossimi mesi. Per questo, per rendere le bollette il meno penalizzanti possibile, abbiamo deciso di intervenire sugli impianti centralizzati. Sarà fondamentale che anche le singole famiglie, di comune accordo, prevedano ulteriori forme di risparmio. Nel frattempo noi saremo al loro fianco».
Il tutto senza dimenticare che Ater Pordenone sta lavorando anche per il futuro. «Siamo pronti a investire – ha concluso il presidente Tassan Zanin – oltre 11 milioni di euro derivanti dal Pnrr per rendere più moderni ed efficienti dal punto di vista energetico e ambientale 164 alloggi che hanno oltre 30 anni di vita. Inoltre, su 940 alloggi sono previsti i cantieri del Superbonus 110%. Lavori che avranno anche un effetto benefico sulla spesa energetica delle famiglie locatarie, le quali grazie ad alloggi più efficienti potranno contare su consumi minori e conseguenti bollette più leggere».

Nei 3832 alloggi gestiti da Ater Pordenone vivono oltre 8 mila persone, per il 91% di nazionalità italiana. Il 60% degli alloggi sono assegnati a persone che hanno un reddito Isee tra zero e 10 mila euro, un dato che evidenzia come l’Ater Pordenone dia un bene primario come la casa a persone che altrimenti avrebbero difficoltà a reperire un’abitazione sul mercato privato. Tra questi soprattutto gli over 65, anziani che rappresentano il 41% degli intestatari.  Tra i Comuni con il maggior numero di alloggi attualmente, oltre al capoluogo Pordenone con 1307, ci sono Azzano Decimo (111), Casarsa della Delizia (151), Cordenons (151), Fiume Veneto (109), Fontanafredda (1339), Maniago (182), Porcia (125), Sacile (245), San Vito al Tagliamento (293), Spilimbergo (141).

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In copertina, il presidente Giovanni Tassan Zanin e qui la sede dell’Ater Pordenone.

 

“AlienAzioni” al via a Monfalcone esplorando gli aspetti del disagio

Con un incontro-concerto, tra racconti, suoni e visioni, dal titolo “La principessa e lo scroccone: le ultime ore di Whitney Houston” si apre oggi, 15 ottobre, al Centro Giovani di Monfalcone (ore 20.45, ingresso libero) la quinta edizione di “AlienAzioni” il festival multidisciplinare organizzato dall’associazione Gorizia Spettacoli che esplora anche quest’anno i molteplici aspetti della follia e del disagio declinato in forme diverse – tra quello personale e psichico e il disagio sociale – narrato attraverso incontri, dibattiti, eventi di prosa e musica.
Si parte con il primo degli appuntamenti dedicati a grandi personalità per così dire “irregolari” della nostra storia, la cui vita “al limite” è stata attraversata da momenti di rottura e disagio. Questa prima serata a cura di una grande firma della divulgazione musicale come Ezio Guaitamacchi, si apre sul 10° anniversario della morte di una delle voci più grandi di tutti i tempi, Whitney Houston. Ad affiancare Guaitamacchi in questo viaggio nelle sonorità e nella vita di quella che universalmente è stata definita come “The Voice” – che si è tragicamente conclusa la notte dell’11 febbraio 2012 a Beverly Hills dopo anni di dipendenza dalle droghe – la poliedrica e talentuosa cantante nippo-italiana Kumi Watanabe e il pianista Carmelo Di Girolamo.

Sempre alle grandi personalità è dedicato il secondo evento in cartellone, quello di lunedì 17 ottobre al Kinemax di Gorizia (ore 20.45) con una serata in ricordo di tre autori legati alla Beat Generation: Jack Kerouac, nel centenario della morte, ma anche Allen Ginsberg e William S. Burroughs, a 25 anni dalla scomparsa. Sul placo le voci di Ottavia Bianchi, Marius Bizau e Giulia Nervi e l’accompagnamento alla chitarra di Giacomo Ronconi. Il festival proseguirà fino alla fine di novembre con numerosi ospiti, omaggi ed eventi spettacolari. Troveranno spazio il centenario della nascita di Margherita Hack (con uno spettacolo firmato da Diana Höbel) e il 50° della scomparsa di un grande poeta quale Ezra Pound, oltre a soffermarsi sul centenario per eccellenza di quest’anno, la nascita di Pier Paolo Pasolini, e un doveroso omaggio a Federico Tavan, con il recital firmato da Alessandro Mezzena Lona. La manifestazione poserà il suo sguardo anche sul mondo del cinema con uno spettacolo che incrocerà il 60° anniversario della scomparsa di Marilyn Monroe e il 40° di quelle di Romy Schneider e Grace Kelly.

La kermesse presenterà anche a temi grade attualità con appuntamenti dedicati alla violenza di genere, al Covid, alla crisi russo-ucraino e ai difficoltà economiche del momento. Questo grazie alla partecipazione di esperti e volti noti di tanti programmi televisivi, come l’infettivologo Matteo Bassetti, l’economista Giulio Sapelli, il filosofo Marcello Veneziani e la criminologa Roberta Bruzzone.
La quinta edizione di AlienAzioni è realizzata con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Carigo e del Comune di Gorizia.

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In copertina, Whitney Houston alla quale è dedicata la prima serata di Monfalcone.

 

A Vedronza Domenico e Livia ricordano quel sì di 50 anni fa a Sella Carnizza

(g.l.) Grande festa oggi in una famiglia di Vedronza. I coniugi Domenico Muchino e Livia Clemente celebrano, infatti, 50 anni di vita insieme, ricordando quel sì pronunciato nel lontano 1972 nella storica chiesetta di Sant’Anna a Sella Carnizza, in Val Resia. Una lunga vita a due contrassegnata da inevitabili difficoltà, ma anche da momenti felici che la coppia dell’Alta Val Torre ha condiviso con gioia. L’ambito traguardo del mezzo secolo di matrimonio sarà festeggiato assieme al figlio e ai parenti più cari.
Della stessa Vedronza è Domenico, mentre la sua Livia è originaria di Uccea, piccola frazione del Comune Resia, ma che all’epoca faceva parte di quello di Lusevera. E per coronare il loro sogno d’amore i giovani sposi scelsero proprio la chiesetta situata nella suggestiva località montana, a 1100 metri di quota. Quel rito fu un vero e proprio evento per la valle, visto che in Sant’Anna non si celebrava un matrimonio da ben due secoli e mezzo. Per cui anche questo è un motivo in più oggi per festeggiare le nozze d’oro. Agli sposi le congratulazioni e gli auguri anche da parte di 2017-26.friulivg.it.

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In copertina, i coniugi Muchino, Livia e Domenico,  e qui sopra l’articolo che cinquant’anni fa ricordava il loro matrimonio a Sella Carnizza nella chiesetta di Sant’Anna.

Quei magici intrecci d’autunno invitano nel weekend al Castello di Strassoldo

Da 24 anni i Castelli di Strassoldo, nell’omonimo paesino della verde pianura friulana fra i Borghi più Belli d’Italia, sono noti per due raffinate rassegne primaverili ed autunnali dedicate all’artigianato e al vivaismo d’eccellenza. Quest’anno “Magici Intrecci Autunnali” si terrà proprio in questo fine settimana, e quindi oggi, domani e domenica, al Castello di Strassoldo di Sopra e negli amplissimi spazi coperti e scoperti che gli fanno da contorno, decorati con fantasiosi addobbi autunnali che costituiscono una delle attrattive più ammirate dell’evento ed abbelliranno come di consueto non solo il maniero, ma anche i giardini degli armigeri, il parco, la pileria del riso, il brolo e la cancelleria dove saranno esposte le più recenti proposte di oltre 100 maestri artigiani, artisti e vivaisti d’eccellenza selezionati personalmente dalla padrona di casa Gabriella Williams di Strassoldo.
Per la prima volta, dopo tre anni di chiusura dovuti all’emergenza Covid, gli espositori troveranno collocazione anche al pianoterra e al primo piano del palazzo principale, di cui si potranno ammirare sale e arredi. Nel momento in cui la natura mette in scena il suo ultimo incantevole atto prima del letargo invernale, l’incedere dell’autunno e dei suoi caldi colori renderà l’evento ancor più suggestivo.
I maestri artigiani proporranno decorazioni e arredi per la casa e il giardino, abbigliamento con stoffe preziose e naturali, cappelli e borse di ogni forma, tappeti e sciarpe lavorati al telaio, gioielli e bigiotteria in oro, argento, metalli e pietre preziose, perle e altro, creazioni in fildiferro, carta, pelle, ferro, lana cotta, legno, ceramica, cera e tanti altri raffinati oggetti. Oggetti pregiati e originali, frutto della creatività e del savoir faire, che si potranno acquistare per fare regali di Natale non banali e difficili da trovare altrove.
Dato che l’autunno è il momento ideale per piantare fiori e piante, significativa sarà anche la presenza di alcuni dei migliori vivaisti italiani, con piante rare, antiche e particolari, che saranno lieti anche di dare preziosi consigli. Non mancheranno piccole aziende artigianali con cioccolate, torte glassate, biscotti e pasticcini, primizie dell’orto e loro derivati, prosecco e vini premiati, olio extravergine d’oliva provenienti dall’Umbria, formaggi della Franciacorta, aceto balsamico modenese e speciali condimenti ottenuti dalla lavorazione di peperoncini coltivati in Friuli.
Golosità e raffinati e veloci piatti si potranno gustare in due curatissimi angoli ristori all’ombra di piante secolari. In programma anche una serie di piacevoli iniziative collaterali, dalle Conversazioni su piante e fiori alla mostra di galline ornamenti. Saranno inoltre organizzate delle visite guidate per piccoli gruppi agli esterni dei due castelli di Sopra e di Sotto.
L’evento – che si terrà in tutta sicurezza nel rispetto delle normative anti Covid – si svolgerà anche in caso di pioggia, dato che gran parte degli espositori saranno ospitati negli interni del castello e quelli all’estero saranno protetti da grandi gazebo, come d’uso per queste iniziative di campagna.

Biglietti: Adulti € 10. Bimbi 6-12 anni € 6. Bimbi 0-6 anni gratis.
Per saltare la fila alla biglietteria, si può acquistare il biglietto online su https://www.vivaticket.com/it/Ticket/magici-intrecci-autunnali/186758. Il biglietto può anche essere un regalo originale da offrire a chi ama eventi suggestivi ambientati fra antiche architetture e natura.

Orari:
Venerdì 14 ottobre (ore 14-19)
Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 (ore 9 -19)

Per informazioni: www.castellodistrassoldo.it

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In copertina e all’interno due immagini dell’autunno al Castello di Strassoldo di Sopra a Cervignano.

San Vito, alla Volpe sotto i Gelsi autunno protagonista con la “Festa della Zucca”

Per celebrare l’autunno con i suoi colori, torna la tradizionale “Festa della Zucca”, in programma domenica 16 ottobre a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe, che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento. Dal mattino fino al tramonto, si susseguiranno laboratori per bambini e adulti, musica e buon cibo, tutto in tema autunnale. I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa con il sostegno del Progetto finanziato dal Psr Paîs di Rustic Amour. Sarà anche l’occasione per far conoscere il nuovo progetto Kalipè, servizio di ascolto e consulenza psico-pedagogica rivolto ad adolescenti e ai loro genitori per il quale è aperta una campagna di crowdfunding online.

«Dopo il successo della festa d’autunno dello scorso anno – fa sapere Marco Cepparo, responsabile di La Volpe sotto i Gelsi – abbiamo rilanciato quest’anno con una giornata ricca di appuntamenti, molti dei quali dedicati ai bambini: ci saranno laboratori creativi, attività con gli animali da cortile e un bellissimo spettacolo con le bolle di sapone e sculture di palloncini, letture teatrali e molto altro. Tra le novità, la sfida a colori, un gioco a coppie in cui grandi e piccoli dovranno collaborare per creare la propria opera d’arte. Quest’attività sarà proposta dagli educatori del servizio giovani con l’intento anche di promuovere la campagna di crowdfunding per Kalipè, un servizio in cui crediamo molto, pensato per sostenere i più giovani quando incontrano delle difficoltà».

Appuntamento, pertanto, a domenica 16 ottobre con l’apertura alle 10.30 di “Messi in scala”, una micro-mostra mercato di artigianato con “Delizie per il palato”, il chiosco dove degustare golosità alla zucca e non solo. Da non perdere poi, l’attività di avvicinamento a caprette, conigli, anatre e galline: i bambini potranno dar loro da mangiare, accarezzarli e conoscere curiosità degli animali dei casali di una volta. Durante tutta la giornata, si potranno ascoltare racconti fantastici e avventure sul mondo degli animali. Sarà anche l’occasione per vivere la “serra della didattica”, ovvero la serra del vivaio, per l’occasione si trasformerà in uno spazio dove giocare e divertirsi tra giochi di abilità, sfide con gli amici, momenti ludici. Dalle ore 11 la musica dei “Sacrobols” allieterà fino all’ora di pranzo. Dalle ore 11 alle 15, sfida a colori, il gioco di coppia per grandi e piccoli organizzato dagli educatori del servizio giovani della cooperativa sociale. Alle ore 15 lo spettacolo dibolle di sapone e palloncini animati con Luca di Moviarte e dalle 15.30 St. John upon the fired house in concerto. Alle 17.30 la lettura teatrale per bambini a cura di Moviarte.
Alle ore 11 e alle ore 15 i laboratori per adulti (su prenotazione): zucche fiorite, come una semplice zucca diventa un centrotavola unico, uno spettacolare vaso fiorito, un elemento artistico a decoro della tua casa. Poi alle 16.30 Kokedama, realizza la tua “palla di muschio” con la particolare tecnica giapponese.

Tanti anche i laboratori per bambini (su prenotazione): alle 11 “Tazza da collezione”, crea la tua tazza personalizzata a cura del Cso del Piccolo Principe, alle 14.30 “Zucca o carrozza”, la costruzione di uno scrigno a forma di zucca, in legno, per custodire i segreti e alle 16.30 Non dire gatto se… ti manca la sacca, timbri, stampi, colori naturali… Un laboratorio creativo per personalizzare la propria sacca di cotone. E alle 16.00 e 16.45 “Ogni riccio un pasticcio”, laboratorio di pasticceria per la realizzazione di golosi biscotti a forma di zucca. I festeggiamenti sono ad ingresso libero, solo i laboratori sono su prenotazione. Il costo di un laboratorio è di 10 euro, solo per i laboratori “Tazza da collezione”, “Zucca o carrozza” e “Kokedama” il costo è di 20 euro. Per prenotare inviare un messaggio whatsapp al 340.3352556.

Laluna, oggi al via
gli stati generali

L’associazione Laluna impresa sociale e Oltrelaluna Odv organizzano per oggi e domani una due giorni di studio ed incontro sui temi di cittadinanza attiva e disabilità in una società in trasformazione. Il convegno è realizzato con il patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia, con il contributo di Fondazione Friuli nell’ambito del progetto “Io Resto a Casa” e con la partecipazione della Parrocchia di San Giovanni Battista e sarà un’occasione di confronto tra operatori, volontari e cittadini sui temi legati al cambiamento sociale e alla disabilità, con anche tante riflessioni sul territorio e la cittadinanza attiva. Si toccheranno infatti i temi del cohousing e dell’amministratore di sostegno.
L’appuntamento è in via Runcis, 59 a San Giovanni di Casarsa nella sede dell’associazione. «Questi stati generali de Laluna in programma per il 14 e il 15 ottobre prossimi – hanno annunciato Francesco Osquino, presidente de Laluna impresa sociale, e Daniele Ferraresso, progettista educativo dell’associazione – saranno due giornate aperte a tutta la comunità e saranno l’occasione per riflettere sul nostro territorio in una società in trasformazione. Si tratteranno diverse tematiche importanti come: sessualità e genitorialità nei processi di inclusione, la qualità della vita delle persone con disabilità, l’invecchiamento della popolazione e quali possono essere i nuovi modelli di sostegno e di abitare. Ci sarà anche spazio per riflettere sul volontariato, sul cohousing e sull’amministratore di sostegno quale figura chiave nei progetti di autonomia. Un’occasione importante non solo di approfondimento ma anche di conoscenza del territorio e di come poter partecipare attivamente alla propria comunità. Ringraziamo il Comune di Casarsa e Fondazione Friuli che ci sono sempre vicini e supportano le nostre iniziative».
Alle due giornate parteciperanno: Massimo Di Grazia psicoterapeuta e sessuologo, Mario Zatta educatore, Giampiero Licinio presidente Fish Fvg, Anna Volzone medico chirurgo, neuropsichiatra-psicoterapeuta, Carlo Giacobini giornalista, operatore sociale e divulgatore, Azzurra Lanfranconi mediatrice di comunità, Luca Fabrizi amministratore di sostegno e Irene Pellegrini assistente sociale dell’ambito territoriale Tagliamento quale referente per il Comune di Casarsa della Delizia. «Sarà anche l’occasione – aggiungono Angelo Fabris presidente di Oltrelaluna Odv e Erika Biasutti, direttrice de Laluna – per presentare Laluna dalle origini ad oggi, mostrando la sua evoluzione, gli obiettivi raggiunti, l’attenzione costante al tema dell’autonomia e in particolare a quello della casa che ha permesso di promuovere nuove forme di abitare innovativo basate sul cohousing e l’inclusione comunitaria». L’iscrizione alle due giornate è gratuita ma obbligatoria, per info e iscrizioni: segreteria@lalunaimpresasociale.it oppure visita il sito www.lalunaimpresasociale.it

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In copertina e all’interno zucche alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento; qui sopra, Laluna di San Giovanni di Casarsa.

Pet therapy, con l’Irse a Pordenone i benefici del contatto con gli animali

Con un appuntamento che non mancherà di catalizzare l’attenzione di tutti, grandi e piccoli – perché tutti subiamo il fascino degli amici a quattro zampe che vivono insieme a noi nelle case, diventando a ogni effetto parte della famiglia – giunge a conclusione “Affascinati dal Cervello” 2022, il cartellone di appuntamenti dedicati alle neuroscienze a cura dall’Istituto Regionale di Studi Europei, per il coordinamento del neuroscienziato Marcello Turconi.

Marcello Turconi


Oggi, 13 ottobre, alle 17.30, nell’auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi, a Pordenone, le neuroscienze della bellezza ci porteranno “A contatto con gli animali”, per esplorare i “benefici educativi e riabilitativi della pet therapy”. Un termine, quello di “Pet therapy”, diventato familiare per indicare gli approcci basati sull’interazione uomo-animale, e che nel tempo è stato sostituito dalla definizione “Interventi Assistiti con gli Animali (Iaa)”, che indica diversi tipi di interventi: a valenza terapeutica, riabilitativa, educativa, didattica e ricreativa, caratterizzati dal coinvolgimento di animali domestici, rivolti prevalentemente a persone affette da disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica. Accarezzare un animale, e interagire con un “pelosetto”, può avere ripercussioni positive per tutti, riducendo per esempio i livelli di ansia e stress.
Nel corso dell’incontro Marcello Turconi, neuroscienziato e divulgatore scientifico, ne parlerà con Paolo Zucca, medico veterinario e psicologo con competenze in sanità pubblica. Dopo dieci anni come docente universitario di ruolo in psicologia animale e neuroscienze comparative, Paolo Zucca è oggi dirigente veterinario alla Direzione della Salute della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. È inoltre membro del gruppo di lavoro del Ministero della Salute/Centro di Referenza Nazionale per gli IAA, impegnata nella revisione delle Linee guida nazionali. È autore di Il comportamento degli animali: evoluzione, cognizione e benessere (Carocci Editore, 2009) e più recentemente di Biophilia, One Health and Humane Education (DeGruyter Book, 2022, New York, in stampa).
La teoria della Biofilia spiega come l’uomo possieda un’attrazione innata nei confronti della natura e degli animali. Chi riusciva a cogliere le irregolarità dell’ambiente e a comprendere meglio il comportamento degli animali godeva di notevoli vantaggi dal punto di vista della sopravvivenza. La semplice presenza di un animale domestico in condizioni di riposo in una stanza abbassa la pressione arteriosa delle persone presenti e la speranza di vita dei pazienti cardiopatici che possiedono un cane è di molto superiore agli altri. La strutturazione metodologica di queste conoscenze ha dato origine nel corso del tempo alla Pet Therapy e successivamente agli Interventi Assistiti con gli Animali. Queste co-terapie si basano su solidi fondamenti neuroscientifici ed evolutivi.

Paolo Zucca

La 15ma edizione di “Affascinati dal cervello” è promossa da Irse in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Comune di Pordenone, di Fondazione Friuli, BCC Pordenonese e Monsile, Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone e Fondazione Concordia Sette, e con la speciale partecipazione di Spk Teatro. INFO: irse@centroculturapordenone.it tel 0434 365326.

 

Caro bollette, a Maniago il Nip darà avvio a due comunità energetiche rinnovabili

Contro il caro bollette l’unione fa la forza: sta per essere avviata dal Nip – il Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – la prima comunità energetica rinnovabile autonoma nel territorio di sua competenza, mentre una seconda è in fase di implementazione assieme a Confindustria Alto Adriatico e il Polo Tecnologico Alto Adriatico, soggetti capofila. «Un progetto innovativo – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – per condividere in maniera mutualistica e utile tra ente consortile e aziende insediate l’energia prodotta da impianti fotovoltaici. Una gestione unitaria ancora più strategica in questo periodo di rincaro dei costi energetici, visto che stimiamo una copertura del 90% dei consumi elettrici per i soggetti aderenti tramite la comunità energetica rinnovabile. Un progetto utile anche per contrastare il cambiamento climatico, riducendo le emissioni legate alla produzione di elettricità e senza consumare nuovo suolo ma collocando i pannelli fotovoltaici sui tetti degli immobili industriali. Insieme a Confindustria Alto Adriatico andremo poi a raddoppiare questa opportunità».

Renato Piazza

La prima comunità energetica rinnovabile (Cer) è quella del Centro servizi Nip di Maniago. Si tratta di quella in fase più avanzata. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico e l’ammodernamento di un altro impianto preesistente per complessivi 200 kWp. Sono state già raccolte le adesioni di quattro realtà produttive locali, che vanno ad aggiungersi alle quattro utenze del Centro Servizi Nip che utilizzano l’energia fotovoltaica (tra le quali la mensa consortile, l’asilo nido e gli uffici direzionali. «Intendiamo investire nel progetto – aggiunge Piazza – circa 140 mila euro, prevedendo un tempo di rientro delle spese inferiore a 4 anni. Dalle prime stime la nuova comunità così costituita coprirebbe, come detto, il 90% dei consumi totali degli aderenti alla comunità, generando circa 35 mila euro all’anno di beneficio economico da ridistribuire fra i membri della comunità».

La seconda comunità sarà invece realizzata nella zona industriale di Maniago: il Consorzio Nip è coinvolto in prima linea nel progetto che vede Confindustria Alto Adriatico e Polo Tecnologico Alto Adriatico in qualità di capofila. «Tutti questi progetti – conclude Piazza – sono fondamentali e strategici viste le sfide economiche, energetiche e ambientali che abbiamo di fronte. Condividere sempre più l’energia fotovoltaica, per la quale non andremo a consumare nuovo suolo visto che saranno privilegiate le installazioni dei pannelli sui tetti degli immobili già esistenti, sarà fondamentale intanto con le aziende e poi, in prospettiva, anche con gli utenti privati. Si tratta di un passo davvero importante per il nostro futuro e ancora una volta stiamo dimostrando la nostra reattività e confermando il nostro impegno a fianco delle imprese e del territorio. Confidiamo che tutto questo lavoro possa poi trovare rapida risposta nei decreti attuativi delle comunità energetiche da parte dello Stato, in modo da partire al più presto. Noi siamo pronti».

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In copertina, impianto fotovoltaico realizzato dal Consorzio industriale Nip.

 

Laluna, a San Giovanni di Casarsa tra cittadinanza attiva e disabilità

L’associazione Laluna impresa sociale e Oltrelaluna Odv hanno organizzato per il 14 e il 15 ottobre una due giorni di studio ed incontro sui temi di cittadinanza attiva e disabilità in una società in trasformazione. Il convegno è realizzato con il patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia, con il contributo di Fondazione Friuli nell’ambito del progetto “Io Resto a Casa”* e con la partecipazione della Parrocchia di San Giovanni Battista e sarà un’occasione di confronto tra operatori, volontari e cittadini sui temi legati al cambiamento sociale e alla disabilità, con anche tante riflessioni sul territorio e la cittadinanza attiva. Si toccheranno infatti i temi del cohousing e dell’amministratore di sostegno.
L’appuntamento è in via Runcis, 59 a San Giovanni di Casarsa nella sede dell’associazione. “Questi stati generali de Laluna in programma per il 14 e il 15 ottobre prossimi – hanno annunciato Francesco Osquino, presidente de Laluna impresa sociale, e Daniele Ferraresso, progettista educativo dell’associazione Laluna – saranno due giornate aperte a tutta la comunità e saranno l’occasione per riflettere sul nostro territorio in una società in trasformazione. Si tratteranno diverse tematiche importanti come: sessualità e genitorialità nei processi di inclusione, la qualità della vita delle persone con disabilità, l’invecchiamento della popolazione e quali possono essere i nuovi modelli di sostegno e di abitare. Ci sarà anche spazio per riflettere sul volontariato, sul cohousing e sull’amministratore di sostegno quale figura chiave nei progetti di autonomia. Un’occasione importante non solo di approfondimento ma anche di conoscenza del territorio e di come poter partecipare attivamente alla propria comunità. Ringraziamo il Comune di Casarsa e Fondazione Friuli che ci sono sempre vicini e supportano le nostre iniziative”.
Alle due giornate parteciperanno: Massimo Di Grazia psicoterapeuta e sessuologo, Mario Zatta educatore, Giampiero Licinio presidente Fish Fvg, Anna Volzone medico chirurgo, neuropsichiatra-psicoterapeuta, Carlo Giacobini giornalista, operatore sociale e divulgatore, Azzurra Lanfranconi mediatrice di comunità, Luca Fabrizi amministratore di sostegno e Irene Pellegrini assistente sociale dell’ambito territoriale Tagliamento quale referente per il Comune di Casarsa della Delizia.
“Sarà anche l’occasione – aggiungono Angelo Fabris presidente di Oltrelaluna Odv e Erika Biasutti, direttrice de Laluna – per presentare Laluna dalle origini ad oggi, mostrando la sua evoluzione, gli obiettivi raggiunti, l’attenzione costante al tema dell’autonomia e in particolare a quello della casa che ha permesso di promuovere nuove forme di abitare innovativo basate sul cohousing e l’inclusione comunitaria”.

L’iscrizione alle due giornate è gratuita ma obbligatoria, per info e iscrizioni: segreteria@lalunaimpresasociale.it oppure visita il sito www.lalunaimpresasociale.it

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In copertina, la sede dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa.

 

Scuole e asili, esplodono i costi energetici. Federsolidarietà Fvg: ristori insufficienti

Si sono riaperte le scuole, oltre ai servizi educativi in genere, dai nidi alle materne, ma nel settore si fanno i conti con gli aumenti dei costi energetici.«Serpeggia una certa preoccupazione fra le cooperative impegnate nei servizi all’infanzia, specialmente in vista dei mesi invernali, quando i costi del riscaldamento si faranno sentire e peseranno i rincari, dopo che già lo scorso inverno le bollette energetiche erano state significativamente superiori agli anni “normali”», conferma Luca Fontana, presidente regionale di Confcooperative Federsolidarietà (154 cooperative sociali aderenti, una trentina quelle operanti nel settore educativo).

Luca Fontana


Dopo la “pausa” estiva, con il rientro in classe degli studenti e la riapertura dei nidi (quasi mille i bambini nei nidi gestiti dalle cooperative sociali aderenti a Federsolidarietà in Fvg) le cooperative fanno i conti con costi di gestione letteralmente esplosi: si parla di incrementi dal 119 al 127% per il riscaldamento a Trieste. Dal +99 al +189 per cento in provincia di Udine. Più variegato il dato sul costo dell’energia elettrica, si parla di aumenti dal +52 al +110 per cento. «Gli aumenti della bolletta energetica stanno comportando, in media, un raddoppio dei costi per questa voce di spesa; a questi, si aggiungono i notevoli aumenti dei costi dei servizi di cucina, dove anche le materie prime, che devono rispettare specifici standard qualitativi, sono aumentate di 30-40 per cento rispetto al 2021», sottolinea Fontana.
Gli aumenti si sono già fatti sentire nell’anno scolastico 2021/2022: per fare qualche esempio, in un nido della provincia di Udine con una cinquantina di bambini, i costi del riscaldamento sono cresciuti, già nei primi sette mesi del 2022, di un +158 per cento rispetto al 2021. Ci sono poi i costi delle cucine: qui ai costi energetici si somma l’aumento delle materie prime, nell’ordine di un +30/40 per cento, e che può incidere per alcune migliaia di euro sui conti anche di un piccolo nido.
«È possibile – conclude preoccupato Fontana – che anche le risorse stanziate con il decreto “ter” per sostenere le strutture socio-assistenziali possano non essere sufficienti o lasciare scoperti alcuni settori».