Imprese femminili e divario di genere: sono al via iniziative di Cooperazione Fvg

Le imprese femminili in Friuli Venezia Giulia sono il 22,4 per cento, ma la percentuale sale al 28,8 per cento per le cooperative aderenti a Confcooperative Alpe Adria. I numeri sono stati illustrati in occasione del Consiglio di presidenza dell’Associazione, riunitosi a Udine, che ha dedicato i suoi lavori al tema della parità di genere. Approfondendo l’analisi del peso della dimensione aziendale, poi, si può vedere come la media nazionale concentri il 96,7 per cento delle imprese femminili nella classe delle microimprese (0-9 dipendenti) e il 3,1 per cento tra le piccole (10-49 dipendenti). Dati che nella cooperazione vedono uno “slittamento” verso dimensioni maggiori, con il 57,8 per cento delle imprese femminili che si colloca nella classe delle medie imprese e il 4,8 per cento tra quelle medie e grandi.

Paola Benini


«Le donne cooperatrici si stanno progressivamente approcciando verso organizzazioni aziendali più strutturate e “dimensionalmente” importanti rispetto agli altri modelli societari», commenta Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria, che associa 275 imprese cooperative di tutti i comparti.
Il settore maggiormente rappresentato dalle cooperative femminili è quello dei servizi alla persona che comprende il 54,9 per cento delle imprese considerate. E, a caratterizzare le cooperative femminili, è anche la longevità: il 57,3 per cento ha almeno vent’anni.
«Anche se tra le cooperative i dati sono superiori a quelli delle altre imprese, il divario di genere è ancora elevato e le donne presidenti di cooperative sono ancora solamente il 25 per cento – sottolinea però Mirella Berdini, coordinatrice della Commissione regionale Dirigenti cooperatrici – ancora troppo poco, anche se facciamo meglio dell’insieme delle imprese». Proprio con l’obiettivo di far crescere una cultura imprenditoriale attenta alla parità di genere, Confcooperative Alpe Adria ha deciso di introdurre un servizio di consulenza per la certificazione di genere nelle cooperative aderenti: assai importante pure per partecipare alle tante progettualità previste dal Pnrr.

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In copertina, Mirella Berdini coordinatrice della Commissione regionale Dirigenti cooperatrici.

 

Risparmio, Confcooperative Fvg e Bcc hanno coinvolto quasi 4 mila studenti

«Il tema dell’educazione finanziaria e dell’alfabetizzazione economica dei cittadini è di grande attualità. Perciò, a cavallo della ricorrenza della 98ma Giornata Mondiale del Risparmio del 31 ottobre, Confcooperative Fvg, in collaborazione con l’Associazione regionale delle Bcc del Friuli Venezia Giulia ha organizzato un percorso formativo gratuito dedicato ai docenti ed educatori delle scuole regionali di ogni ordine e grado per fornire loro delle conoscenze teoriche e degli strumenti pratici per poter inserire i contenuti trattati nella didattica di tutti i giorni», spiega il presidente dell’Associazione cooperative, Daniele Castagnaviz.
«La complessità delle scelte finanziarie è decisamente aumentata rispetto al passato, ma a ciò non corrisponde un affinamento delle conoscenze e delle capacità necessarie per farvi fronte. I radicali e continui cambiamenti che coinvolgono le economie avanzate, l’accrescersi della complessità dei mercati finanziari e dei suoi strumenti, hanno messo in evidenza un ampio divario di conoscenze fra i consumatori. L’impatto che questo divario può produrre sull’intero sistema economico è alla base dell’attenzione che le istituzioni finanziarie, le organizzazioni internazionali e i governi di tutto il mondo pongono ai temi dell’educazione economico-finanziaria che è, così, divenuta un aspetto fondamentale della formazione dei cittadini e un importantissimo elemento di stabilità e di sviluppo socioculturale: una maggiore capacità critica acquisita fin dalla giovane età permette di considerare il futuro, dal punto di vista economico, controllabile anche se non sempre prevedibile», aggiunge Luca Occhialini, presidente dell’Associazione regionale delle Bcc.
Il percorso formativo proposto ha visto il succedersi di tre webinar dedicati rispettivamente a: “Competenze finanziare e parità di genere” (con Doriana Cucinelli); “Inflazione: la grande minaccia. Quali impatti sulle scelte di investimento?” (con Giacomo De Luca) ed “Educazione finanziaria in chiave interculturale: i fondamenti culturali e etici della finanza islamica” (con Emanuela E. Rinaldi e Antonio Cuciniello). Un webinar conclusivo, domani 4 novembre, approfondirà il tema: “Dentro il mondo economico dei bambini e degli adolescenti: gli studi di psicologia e sociologia”, con l’illustrazione di Emanuela Rinaldi dell’Università di Milano-Bicocca.
Questi, solo alcuni degli appuntamenti formativi proposti nel corso dell’anno alle scuole regionali nell’ambito dell’educazione finanziaria da Confcooperative e Associazione delle Bcc: attività che, nel corso del 2022, ha già visto il coinvolgimento di 215 classi di 50 diverse scuole della regione, con oltre 3.900 studenti.

Emanuela Rinaldi

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In copertina, ecco un’immagine della sede regionale di Confcooperative Fvg.

L’Efasce di Pordenone a Londra per festeggiare i 10 anni dell’E-segretariato

C’è chi è a capo di una società di investimenti e chi si sta affermando come musicista e songwriter. C’è chi opera nel mondo fashion luxury e chi propone specialità friulane come street food agli inglesi. Queste sono solo alcune delle storie dei giovani corregionali originari della provincia di Pordenone che vivono e lavorano a Londra. Efasce, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, li ha voluti incontrare in occasione dei 10 anni dalla costituzione dell’E-segretariato della capitale britannica. La vicepresidente Luisa Forte, assieme a Michele Morassut della segreteria dell’Ente, ha potuto dialogare con i giovani pordenonesi a Londra al termine di una tre giorni che ha visto svolgersi alla Casa Italiana San Vincenzo Pallotti (in Clerkenwell Road) il seminario sui corregionali in Europa. Un seminario dedicato al centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini e che ha visto coinvolte assieme alla Regione Fvg tutte le Associazioni che si occupano degli emigranti del Friuli Venezia Giulia. Conclusi i lavori, la rappresentanza pordenonese si è ritrovata per un brunch al noto The Table caffè di Southwark Street.
«Abbiamo voluto questo momento di incontro informale – ha spiegato Luisa Forte – per ascoltare direttamente i protagonisti dell’emigrazione, rispondendo al loro desiderio di incontrarsi e mantenere rapporti con Pordenone e il Friuli Venezia Giulia in occasione del decennale dalla costituzione dell’E-segretariato. C’è molto entusiasmo per il prossimo futuro».
I segretariati sono gli storici organismi di collegamento dei corregionali nel mondo con Efasce e il Friuli Venezia Giulia, ai quali per raggiungere i protagonisti della più recente emigrazione si sono affiancati proprio gli E-segretariati, di cui quello di Londra è stato il primo nel 2012.
Guidato al momento della costituzione da Luigi Bernardis, Enrico Cristante e Silvia Casagrande, ora vede il passaggio di testimone alla nuova “leva” di pordenonesi nel Regno Unito con Miriam Ferrarin originaria di Maniago, che a Londra lavora in una grande multinazionale del settore musicale e nel tempo libero è una seguita travel blogger con il suo blog Mary Giramondo; Luca Marin di Prata di Pordenone, responsabile della gestione di servizi finanziari nella City da 13 anni; Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, ingegnere meccanico che vive a Coventry nelle West Midlands e da sette anni lavora per il settore automotive.

Tra i partecipanti al brunch anche Massimo Vendramini, pordenonese, nel Regno Unito da 10 anni ora vicepresidente di una società di consulenza nel settore dei fondi di investimento, e Valeria Pozzo, di Cordenons, a Londra da 11 anni, violinista ed affermata songwriter con un nuovo album in uscita il prossima anno. E inoltre Francesca Cantarutti, di Spilimbergo, da cinque anni a Londra, manager per lo sviluppo commerciale e le previsioni di mercato nei settori fashion luxury e Alessandra Muin, maniaghese, che con la sua attività Friuliamo propone nelle strade di Londra le specialità friulane, a partire dal frico. Nel mondo accademico lavora invece Anna Cupani, di Pordenone, a Londra da oltre otto anni, scienziata e innovation manager all’University College London. Da 6 anni a Londra, invece, Miriam Maniago originaria di Arzene, che lavora come assistente manager e contrattualista nel settore hospitalty e da 3 anni Isabella Gaspardo, di Morsano al Tagliamento, linguista che opera nel settore museale.

Come detto, a Londra Efasce ha partecipato – assieme agli altri rappresentanti dei corregionali all’estero Ente Friuli nel Mondo (capofila), Giuliani nel Mondo, Clape nel mondo, Eraple, Slovenci Po Svetu/Unione Emigranti Sloveni del Fvg – ai lavori del 2° seminario sull’emigrazione dei giovani corregionali dal titolo “La nuova emigrazione promuove il Friuli Venezia Giulia in Europa”, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero. Al centro dei lavori il ricordo del centenario pasoliniano, con gli interventi delle professoresse Rosa Mucignat ed Emanuela Patti. C’è stata anche la visione del documentario di Roberta Cortella “La rosada e l’ardilut. Nel Friuli del Giovane Pasolini” con la presenza della stessa regista. Hanno partecipato giovani da diverse città europee. «Dal seminario – ha concluso Luisa Forte – è emerso chiaramente il desiderio da parte dei nostri giovani corregionali di creare un progetto continuativo che possa unirli a livello europeo, attraverso forme dirette e con la collaborazione di tutti gli enti che supportano i corregionali».

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In copertina e all’interno la vicepresidente Luisa Forte con pordenonesi a Londra.

 

A Pasiano di Pordenone per gli anziani un centro diurno alla coop sociale Acli

Primi passi, in via dei Tigli a Pasiano di Pordenone, per “InConTatto”, centro diurno semiresidenziale per anziani non autosufficienti gestito dalla Cooperativa sociale Acli, aderente a Confcooperative Pordenone. Il centro diurno, che gode del sostegno del Comune e che è stato adeguato con fondi per 200 mila euro, ospiterà fino a un massimo di 15 anziani non autosufficienti e sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, dando così un supporto alle famiglie dei suoi ospiti. Nel quadro del servizio saranno assicurate prestazioni infermieristiche, di natura assistenziale e socio-riabilitative. Sono compresi nella retta anche i servizi di supporto fisioterapico, di cura alla persona, di vitto e animazione, con importanti ricadute sulla socialità venuta meno durante la pandemia di Covid-19.
Il taglio del nastro ha visto presente Agnese Francescato, presidente di Cooperativa Acli, assieme al sindaco Edi Piccinin e ad Angela Di Lorenzo, direttrice del Distretto del Sile dell’Azienda sanitaria del Friuli occidentale. Francescato ha sottolineato nel suo intervento l’importanza del lavoro della cooperativa sul territorio nel rispetto della sua mission, mentre il primo cittadino Piccinin ha sottolineato le difficoltà incontrate e superate per arrivare all’apertura del centro diurno, dovute al Covid ed alla burocrazia. Ha inoltre ringraziato tutti i servizi tecnici e le realtà coinvolte per l’apertura, ricordando i costi sostenuti per adeguare la struttura e l’impegno dell’amministrazione comunale a garantire i servizi per gli anziani. È intervenuto anche il dottor Stefano Franzin, responsabile Ambito Sile-Meduna.
«Il nuovo centro diurno – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – rafforza la presenza della Cooperativa sociale Acli sul territorio, confermandone il valore di attore sociale a supporto delle comunità in questa fase di grandi sfide tra i lasciti dell’emergenza sanitaria e le preoccupazioni economiche».

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In copertina e all’interno tre immagini della cerimonia inaugurale al centro diurno “InConTatto” di Pasiano.

 

Un grande successo per il Gp Cividale: veneti pigliatutto in riva al Natisone

Ciclismo di alto livello a Cividale con i veneti di Borgo Molino pigliatutto sulle strade in riva al Natisone e tra i vigneti di Gagliano e Spessa. La 14ma edizione del Gran Premio Città di Cividale del Friuli riservata agli juniores della Federazione Ciclistica Italiana si è infatti conclusa con un vero e proprio show della formazione veneta della Borgo Molino Vigna Fiorita che ha piazzato ben sei suoi atleti ai primi sei posti della classifica.
Vincitore è risultato il vicentino Matteo Rapporti davanti ai compagni Milosevic, De Monte, Scalco, Favero e Delle Vedove. Un incredibile risultato per la formazione di Ormelle (in provincia di Treviso) diretta da Cristian Pavanello e co-sponsorizzata da Civibank. Per Rapporti si è trattato della sua prima affermazione che ha voluto dedicare alla famiglia e alla squadra. La Borgo Molino ha incassato, così, il suo secondo successo in terra cividalese dopo la vittoria di Matteo Delle Vedove al Gp valli del Natisone che si era disputato qualche settimana fa. «Oggi i ragazzi sono stati bravi a sfruttare il vento per fare la differenza. Hanno dato vita ad una azione di quelle che si vedono raramente in questa categoria. Sono stati bravi ed essere riusciti a premiare con questo risultato l’impegno costante di un uomo squadra come Rapporti ci rende ancora più felici», ha detto alla fine della gara un raggiante Pavanello.
Un centinaio gli iscritti al via giunti non solo dalle società del Triveneto, ma anche da formazioni di varie regioni italiane. Il percorso, con partenza ed arrivo a Cividale, in viale Trieste, si snodava sul tradizionale circuito, da ripetere più volte, che ha interessato le località appunto di Gagliano, Spessa, Ronchi Sant’Anna (con il Gpm), Fornalis e quindi ritorno nella città londobarda, per un totale di oltre 126 chilometri.
Ottima, come sempre, l’organizzazione affidata alla Ciclistica Forum Iulii del presidente Mauro Borsatti con il supporto della As Corno sezione Ciclismo oltre che del Gs Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia.

Il 14° Gran Premio Città di Cividale del Friuli, nell’ambito del Progetto Itinerari Cividalesi e delle Valli del Natisone, ha beneficiato del patrocinio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Cividale.
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In copertina, l’arrivo vittorioso  di Matteo Rapporti a Cividale alla testa della pattuglia superstar di ciclisti veneti.

(Foto BiciTv)

 

 

Sul Carso da Zolla al Monte Orsario: invito all’escursone di domenica

Per la manifestazione “Sapori del Carso”, domenica 6 novembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 l’escursione “Da Zolla al Monte Orsario”. Un itinerario transfrontaliero per giungere sulla cima del Monte Orsario, con un ampio panorama sul Carso interno e il mare. Lungo il percorso boschi di latifoglie, cave di marmo dalle pareti verticali e aree pietrose dove spiccano i cespugli di scotano dalle foglie fiammeggianti.
Un itinerario ad anello di 7 km, su un dislivello di 100 metri. Ritrovo alle 9.10 al cimitero di Zolla, sotto la Rocca di Monrupino. Dopo l’uscita possibilità di pasti presso i ristoratori tipici di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento, valido fino al 13 novembre.
Quote di partecipazione: adulti 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.
Le escursioni per “Sapori del Carso” si concluderanno domenica 13 novembre, con un uscita nell’Isontino dalle 9.30 alle 13 sul colle di Medea, fino al monumento dell’Ara Pacis. Ritrovo alle 9.10 al parcheggio del cimitero di Medea.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it
Iniziativa in collaborazione con l’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje) e “Sapori del Carso”.

Tutti i colori dell’arcobaleno da domani protagonisti a Udine con l’Ute di Latisana

“Tutti i colori dell’arcobaleno” è intitolata la bella mostra collettiva che si aprirà domani, primo novembre, all’Italian Secret – Casa degli Artisti di piazza Matteotti 18 (la storica piazza San Giacomo), a Udine. Presente il critico d’arte Vito Sutto, saranno esposte le opere di corsisti e ospiti dell’Ute (Università della Terza età) di Latisana, assistiti dai docenti del corso di pittura avanzato Elena Bullo e Catherine Trevisan. Ecco gli artisti: Nicoletta Anastasia, Angelica Bellotto, Giada Bergamasco, Luciana Comoli, Rosangela Driusso, Antonella Gatti, Eleonora Lorenzut, Pasqualotto Franca, Valeria Versolatto e Rosalia Zanetti. Gli organizzatori, che beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco, rivolgono un rigraziamento speciale all’architetto Michael Pasut. La mostra sarà inaugurata ufficialmente il 3 novembre, alle ore 17.30, e potrà essere visitata durante tutto il prossimo mese.

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In copertina, scorcio della storica piazza Matteotti (San Giacomo) nel cuore di Udine.

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La Luce di Marisa Milan

Oggi si celebra la Giornata mondiale delle Città: ecco “Una Nuova Luce” che l’artista  Marisa Milan, del Club per l’Unesco di Udine, ha dedicato all’evento.

 

 

Confcooperative Pordenone in Istria per le collaborazioni su progetti europei

Il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, si è recato a Verteneglio-Brtonigla, centro dell’Istria croata, ad un incontro coordinato da Umberto Ademollo dell’Agenzia di Democrazia Locale – ong di cui sono soci il Consorzio di cooperative sociali Leonardo Pordenone e la Regione Istriana – ospiti del sindaco del Comune istriano, Nes Sinozic. Erano presenti la vicepresidente della Regione Istriana, Jessica Acquavita, l’assessore regionale alla Cultura, Vladimir Torbica, il vice-assessore regionale al Turismo, Davor Dobrila, e il presidente del Consorzio nazionale italiano Idee in rete, Marco Gargiulo.
«È stata un’occasione – ha affermato Piccoli – molto utile a rinsaldare rapporti di collaborazione ormai decennali basati sulle buone pratiche cooperative, anche in vista dell’uscita di nuovi bandi europei, in particolare l’Interreg Italia-Croazia». In precedenza, c’erano stati contatti pure con gli assessorati regionali istriani all’Agricoltura e alla Sanità e Politiche sociali anche in base a rapporti comuni con la Fiera di Pordenone.
L’Agenzia di democrazia locale di Verteneglio-Brtonigla agisce all’interno di Alda, organismo promosso dal Consiglio d’Europa e che è uno stakeholder chiave nel campo della democrazia locale, della cittadinanza attiva e della cooperazione. In essa operano le Agenzie della Democrazia Locale (Adl), che sono Ong auto-sostenibili, registrate a livello locale che agiscono come promotori del buon governo e dell’autogoverno locale.

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In copertina, un’immagine di Verteneglio e qui sopra un momento dell’incontro con la delegazione pordenonese di Confcooperative del presidente Piccoli.

Csm Monfalcone e cooperativa Thiel: nuove forme di prevenzione del disagio

Il 10 ottobre si è celebrata in tutto il mondo, e questo avviene dal 1992,  la Giornata internazionale della salute mentale, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul tema e mobilitare gli sforzi a sostegno della salute mentale che interessa una persona su otto. Ma è ogni giorno, da oltre 20 anni, che la cooperativa sociale Thiel contribuisce a rendere la presa in carico delle persone con disturbi mentali una realtà concreta, accessibile, inclusiva ed efficace nei luoghi della quotidianità, mettendo a disposizione l’esperienza dei suoi operatori e i propri spazi assieme a vari partner, in primis il Dsm dell’Asugi, i Comuni e tante Associazioni di volontariato.
La Thiel e il Centro Salute Mentale di Monfalcone stanno collaborando per dare forma a una diversa gestione dei servizi sul territorio, sposando il metodo dell’ascolto dei desideri di destinatari. Desideri intesi come spinta propulsiva che sollecita investimento personale e impegno costante e quindi molla della crescita, dell’autonomia e dell’indipendenza. Protagonismo, autonomia, responsabilità, rappresentanza, partecipazione e cittadinanza attiva; e ancora: formazione, espressività, cultura, inclusione, socializzazione tra pari, attivazione delle risorse del territorio e lavoro di rete con la comunità. «Su queste coordinate il Csm di Monfalcone e il Consorzio di Cooperative sociali Il Mosaico – spiega il presidente di Thiel e del Consorzio, Luca Fontana -, operano in pieno spirito di coprogrammazione e coprogettazione nella consapevolezza dell’applicazione di una formula nuova di prevenzione del disagio».
«Lavorare con e per le persone fragili significa anche interpretarne la pluralità delle appartenenze, intercettare i loro interessi, riconoscere e incrementare competenze, connettere e mobilitare risorse – aggiunge Luca Nicolosi del Csm -. In una parola: attivare esperienze e contesti generativi di senso, nei quali sperimentare le capacità di prendere decisioni, di riconoscere e risolvere problemi e affinando competenze sociali e civiche, spirito d’iniziativa, consapevolezza ed espressione culturale».
«Come e dove? Ne “La Collettiva 48”, spazio privilegiato per persone giovani, di formazione e aggregazione, dove – puntualizza infine Fontana – le attività di gruppo della “Collettiva Giovani” si basano sui temi della creatività ed espressività (laboratori, gite a tema culturale, visione di film, momenti di convivialità e socialità), con l’aggiunta di spazi di alternanza scuola-lavoro, tirocinio universitario e Servizio Civile Universale. Nel “MediaThiel”, negozio di informatica che offre computer e smartphone rigenerati di alta qualità a basso costo. Nella CaDiRico, azienda agricola sociale che produce e vende frutta e verdura biologica, orientandosi sull’attività di inserimento lavorativo di soggetti sensibili. Infine, nel laboratorio di recupero di mobili e vestiti usati, in collaborazione con la parrocchia della Marcelliana».

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In copertina, il presidente della cooperativa sociale Thiel e del Consorzio Luca Fontana.

 

Istituto Il Tagliamento di Spilimbergo: cooperatori e studenti a Piancavallo

Imparare cos’è e quali obiettivi sociali ed economici realizza una cooperativa: questa la lezione speciale a cui hanno partecipato ragazze e ragazzi delle classi IV e V degli indirizzi agrario e turistico dell’Iis “Il Tagliamento” di Spilimbergo, accolti a Piancavallo (nella sede della 1265 Società Cooperativa) dal Gruppo giovani imprenditori di Confcooperative Pordenone.
La gita d’istruzione sostenuta dal progetto Psr Pais di rustic amour ha visto gli studenti interagire con Luca Luison (Cooperativa sociale Il Piccolo Principe), Stefano Covre (Cooperativa Nuove Tecniche), Ilaria Miniutti (Cooperativa sociale Futura) e Alessandro Leon (Vivai Cooperativi Rauscedo), membri del Gruppo giovani imprenditori che hanno raccontato loro le proprie esperienze all’interno delle rispettive cooperative nonchè buone pratiche relative ad altre realtà del territorio come La Delizia Viticoltori Friulani, Friulovest Banca e il sistema delle cooperative di consumo.
«Ci auguriamo di poter ripetere questa esperienza – ha affermato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone intervenuto assieme al direttore Marco Bagnariol -: le porte della cooperazione locale sono aperte al mondo della scuola per intraprendere cammini di formazione che possano raccontare ai giovani come la cooperazione sia un sistema economico antico ma che guarda al futuro, offrendo loro numerose proposte occupazionali».
Durante la lezione, Ilaria Miniutti ha portato la sua esperienza focalizzandosi sul tema dell’inclusione, mentre Luca Luison ha parlato della esperienza di crescita all’interno della sua cooperativa. Stefano Covre ha presentato l’opportunità di vivere la propria passione di fotografo e di trovare nella sua cooperativa un luogo in cui poter esprimere la propria creatività. Alessandro Leon ha raccontato, invece, il percorso che lo ha portato da allievo proprio dell’istituto agrario di Spilimbergo al farsi carico dell’azienda agricola di famiglia a Rauscedo.

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In copertina, l’Iis Il Tagliamento e qui il folto gruppo di studenti a Piancavallo con Confcooperative Pordenone.