CrediFriuli-Auser, un nuovo automezzo per la comunità di Marano Lagunare

È stato “inaugurato”, con una breve cerimonia, il nuovo automezzo da sette posti (con alimentazione ibrida) acquistato dall’Auser Volontariato Turgnano Odv-Ets. La Pescheria Vecchia di Marano Lagunare ha ospitato l’evento al quale, oltre ai molti volontari dell’Associazione, hanno partecipato anche il presidente Diego Castellano; il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin; il sindaco della Comunità Maranese, Mauro Popesso; il presidente della Bcc CrediFriuli, Luciano Sartoretti; l’onorevole Graziano Pizzimenti; il consigliere regionale Massimiliano Pozzo e il presidente di Auser Fvg, Ezio Medeot.


Nel ringraziare sponsor e sostenitori, Castellano ha sottolineato l’impegnativo lavoro svolto dall’Auser (sostenuta da 670 soci) e dai suoi 32 volontari durante il 2024, realizzato effettuando oltre 1.085 trasporti a chiamata, di cui ben 366 destinati esclusivamente alle persone bisognose di Marano Lagunare. «I nostri volontari – ha detto Castellano – hanno percorso oltre 56.000 km e dedicato oltre 7.450 ore del loro tempo libero per garantire un servizio essenziale a chi ne aveva necessità. Questo automezzo, che si aggiunge agli altri 4 già in disponibilità dell’Associazione – ha concluso – rappresenta un ulteriore segno tangibile della nostra volontà di continuare a essere vicini a chi ha più bisogno».
Il sindaco Popesso ha evidenziato l’importanza del servizio offerto dall’Auser alla comunità ed ha invitato altre persone a unirsi alla pattuglia dei volontari. Sartoretti, per conto dell’istituto di credito, ha espresso invece la vicinanza al territorio e alle sue tante attività di volontariato (anche attraverso un congruo sostegno all’acquisto del nuovo mezzo), confermando l’impegno all’attenzione anche per il futuro. «Ancora una volta, la preziosa sinergia tra pubblico e privato riconosce il lavoro svolto dai volontari. La Regione – ha aggiunto Bordin – cerca di sostenere queste realtà attraverso linee contributive nate dal confronto con le esigenze delle persone. La misura per l’acquisto delle auto adibite al trasporto di malati e disabili è stata confermata nel tempo e ha permesso di valorizzare l’impegno di questa straordinaria Associazione».

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In copertina e all’interno due immagini della consegna dell’automezzo a Marano.

A Grado dopo i riti epifanici sipario sui tanti presepi. E oggi ultimo giorno anche per la “Natività” di Piazza San Pietro

(g.l.) Con la odierna festa del Battesimo di Gesù, si concludono le celebrazioni del lungo ciclo natalizio che è culminato anche a Grado con i riti dell’Epifania, tra i quali ha avuto particolare rilevanza, per il suo significato, la benedizione dei bambini che si è rinnovata domenica scorsa, vigilia epifanica, nella Basilica di Sant’Eufemia, con la partecipazione dell’arciprete Paolo Nutarelli e di monsignor Mauro Belletti.

La benedizione di bambini e ragazzi.

E con il finire delle feste cala il sipario anche sui tanti presepi che hanno raccontato la nascita di Nostro Signore – il Verbo che si fece carne – qualificando Grado a livello regionale. Proprio oggi, si conclude anche l’esposizione del Presepe monumentale che l’Isola ha allestito in piazza San Pietro, dinanzi alla Basilica vaticana: la diretta per l’Angelus ne ha appena rilanciato stupende riprese. Un’opera bellissima che ha riproposto un angolo di laguna, con il tipico “casòn”, di un secolo fa, le cui immagini hanno fatto il giro del pianeta attraverso i collegamenti in mondovisione in occasione della benedizione Urbi et Orbi e della solenne inaugurazione del Giubileo 2025 con l’apertura della Porta Santa la Notte di Natale, e dinanzi alla quale è sostato in preghiera e contemplazione anche Papa Francesco. Si conclude, dunque, una straordinaria esperienza per la comunità di Grado che ha avuto l’onore di rappresentare il Friuli Venezia Giulia – appena dopo due anni dopo quella di Sutrio – con la rappresentazione della Natività nella piazza più famosa del mondo. Chi non ha avuto l’opportunità vedere di persona il Presepe di Roma, ha potuto ammirarne la riproduzione in scala ridotta esposta al Palacongressi di Città Giardino.

Il Papa dinanzi al Presepe di Grado.

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In copertina, la Basilica patriarcale durante la bellissima cerimonia della benedizione epifanica dei bambini.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Cent’anni fa nasceva Alfredo Battisti: il Friuli ricorda a Tricesimo l’arcivescovo del terremoto e della ricostruzione

(g.l.) Cento anni fa nasceva a Masi, in provincia di Padova, Alfredo Battisti: era il 17 gennaio, ricorrenza di Sant’Antonio Abate, del 1925. E in Friuli il grande sacerdote è passato alla storia come “l’arcivescovo del terremoto e della ricostruzione”. Chi non ricorda, infatti, quelle parole che pronunciò dopo l’immane disastro del 6 maggio 1976: “Prima le case, poi le chiese”?
Monsignor Alfredo Battisti, che fu alla guida dell’Arcidiocesi di Udine per ben ventisette anni (1973-2000), sarà ricordato questa sera con una Messa di suffragio che sarà celebrata alle 19 nel Duomo di Santa Maria della Purificazione a Tricesimo: all’altare don Roberto Gabassi. Il presule, una volta ritiratosi dal governo della Chiesa friulana per raggiunti limiti di età, visse infatti fino ai suoi ultimi giorni proprio nel Comune morenico dove si spense il primo gennaio 2012. I funerali furono però celebrati nella Cattedrale di Udine, nella cui cripta è stata poi tumulata la salma, accanto alla quale è stata posta poi anche quella di monsignor Pietro Brollo che gli successe sulla Cattedra dei Santi Ermacora e Fortunato.
Ricordiamo infine che l’arcivescovo Alfredo Battisti, nel 2005, fu insignito del Premio Epifania, il prestigioso riconoscimento che è stato consegnato pochi giorni fa a Tarcento. «Autentico protagonista della vita friulana – si legge nelle motivazioni riportate nell’Albo d’oro – ha operato anche sul piano sociale e culturale, patrocinando i diritti dei friulani vittime del terremoto, appoggiando l’istituzione dell’Università in Friuli, il riconoscimento della lingua friulana e l’istituzione del Museo Diocesano di Arte Sacra, che per sua decisione ha sede nel trasformato palazzo patriarcale di Udine».

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In copertina, monsignor Alfredo Battisti che su arcivescovo di Udine dal 1973 al 2000.

Come Gorizia appariva dai finestrini del suo tram: domani in città la seconda parte della visita per Crocevie d’Europa

Nella mattinata di domani 12 gennaio in programma per la rassegna cultural-turistica del Comune di Gorizia, Crocevie d’Europa, la seconda tappa della passeggiata “Ti racconto Gorizia come appariva dai finestrini del suo storico tram”. Il percorso si concentra sulla linea n. 1 del Tram di Gorizia che partiva dalla Stazione della Meridionale e terminava presso la Stazione della Transalpina. Il servizio di trasporto pubblico che collegava le due stazioni della città fu inaugurato il 18 febbraio 1909. I tram erano alimentati dall’energia elettrica e funzionarono ininterrottamente fino all’aprile del 1935; l’unica interruzione, dal novembre 1918 al febbraio 1922, fu causata dalle distruzioni portate dagli eventi bellici della Prima guerra mondiale.
Il tragitto di quella che fu la linea 1 è lungo quasi 4 chilometri, perciò la visita è stata divisa in due giornate con diversi approfondimenti tematici. Dopo il grande apprezzamento della prima parte dell’itinerario da Piazzale Saba lungo Corso Italia e Corso Giuseppe Verdi, Via Mameli fino a Piazza della Vittoria, la visita riprende proprio da Piazza della Vittoria con ritrovo alle 9.30. Sempre accompagnati dalla guida turistica Micaela Grossa i partecipanti arriveranno a piedi fino alla Stazione Transalpina. Ad arricchire la visita ci saranno gli interventi di Liubina Debeni Soravito per il verde urbano e gli spunti storici legati alla economia della floricoltura in città e Liliana Mlakar per gli approfondimenti riguardanti personaggi nobili, aristocratici e gente comune della Gorizia dell’epoca, nonché per la parte attinente alle antiche tradizioni.

Visita gratuita con prenotazione obbligatoria, mail a crocevie.europa@comune.gorizia.it O whatsapp al numero +39 335.7707746.

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In copertina, ecco uno scorcio di Piazza della Vittoria il cuore di Gorizia.

“M – Il figlio del secolo” da oggi debutta sui teleschermi di Sky ma anche su Now

La serie Sky Original “M – Il figlio del secolo”, adattamento televisivo dell’omonimo romanzo storico vincitore del Premio Strega 2019 di Antonio Scurati, debutta in esclusiva su Sky e in streaming su Now a partire da oggi 10 gennaio. Diretta dal regista britannico Joe Wright, celebre per capolavori come Orgoglio e Pregiudizio, Espiazione, L’ora più buia e l’episodio Nosedive della terza serie di Black Mirror, l’opera in otto episodi è prodotta da Sky Studios e da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, in co-produzione con Pathé, in associazione con Small Forward Productions, in collaborazione con Fremantle e CINECITTÀ S.p.A. La distribuzione internazionale è di Fremantle.
Scritta da Stefano Bises (Gomorra – La Serie, The New Pope, ZeroZeroZero, Speravo de morì prima) e Davide Serino (1992, 1993, Il Re, Esterno Notte), la serie racconterà gli accadimenti che portarono Mussolini a impossessarsi dell’Italia e a fondare la dittatura in modo storicamente accurato, ampiamente documentato e testimoniato da più fonti. A interpretare Benito Mussolini è Luca Marinelli, uno fra i più apprezzati attori italiani, vincitore del David di Donatello, del Nastro d’Argento, della Coppa Volpi a Venezia e del prestigioso Shooting Stars Award al Festival di Berlino. Accanto a Marinelli nel cast Francesco Russo, che interpreta Cesare Rossi; Barbara Chichiarelli nei panni di Margherita Sarfatti e Benedetta Cimatti in quelli di Donna Rachele; Gaetano Bruno nel ruolo Giacomo Matteotti; Paolo Pierobon è Gabriele D’Annunzio e Lorenzo Zurzolo è invece Italo Balbo. La produzione è stata inoltre presentata in anteprima mondiale fuori concorso all’81esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove è stata accolta con applausi e interesse dal pubblico in sala.
Le riprese della serie hanno coinvolto anche il Friuli Venezia Giulia, confermando il ruolo della regione come protagonista nelle grandi produzioni nazionali e internazionali. Tra le location scelte spiccano Gorizia e la Basilica patriarcale di Aquileia, luoghi che, con la loro storia e il fascino architettonico, diventano protagonisti a pieno titolo, arricchendo la narrazione con un’autenticità visiva unica. Non mancano, inoltre, altre suggestive location regionali: il Porto Vecchio di Trieste, che aggiunge un’atmosfera suggestiva alla serie, la storica Strada Napoleonica di Trieste, con il suo panorama mozzafiato, e l’Amideria Chiozza a Ruda, un’imponente testimonianza di archeologia industriale. I set hanno preso vita nel novembre 2022, con dodici giorni di lavorazione e il coinvolgimento di circa 150 comparse e 20 professionisti locali.
Grazie al contributo di Fvg Film Commission – PromoTurismoFvg, attraverso gli strumenti finanziari del Film Fund e GO Film Fund, il territorio ha fornito uno sfondo unico e suggestivo alle vicende della serie, affermandosi ancora una volta come un riferimento importante per l’industria cinematografica. I progetti scenografici hanno trasformato strade storiche come via Rastello a Gorizia, arricchendo l’immaginario della narrazione con autenticità e fascino storico. Il Fondo GO Film, attivato nell’ambito del Fondo Gorizia della Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia, ha come obiettivo primario la valorizzazione del territorio goriziano attraverso le produzioni cinematografiche e audiovisive.

Il trailer ufficiale rilasciato da Sky:
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In copertina, il protagonista della serie televisiva dedicata a Benito Mussolini.

Gorizia, domenica ripartono i Pomeriggi d’inverno: su il sipario su “Atalanta” prima assoluta firmata dal Cta di Piaggio

(m.ri.) Sarà una prima assoluta, lo spettacolo “Atalanta”, ad alzare il sipario, dopo la pausa natalizia, su Pomeriggi d’inverno, la stagione per bambini e famiglie firmata dal Cta, il Centro teatro e animazione di Gorizia. L’appuntamento è per domenica prossima, 12 gennaio, alle 16.30, come sempre al Kulturni Center Lojze Bratuž ,nel capoluogo isontino.

Una scena di “Atalanta”.


Da sottolineare che la stagione, giunta alla 25ma edizione, prevede ancora quattro appuntamenti: il 13, il 15 e il 22 febbraio, e poi l’8 marzo. Mentre, tornando all’appuntamento di questa domenica, va detto che “Atalanta”, come spiegano anche gli organizzatori, rappresenta «una nuova produzione del Cta in prima assoluta, con il coordinamento registico di Roberto Piaggio». E ancora, riguardo a quanto andrà in scena: «Attraverso l’adattamento ad opera di Stefano Paradisi del testo di Gianni Rodari e le illustrazioni dal vivo di Massimo Racozzi, accompagnate dalla musica di Claudio Parrino, prende vita sul palcoscenico il mito greco che racconta di un’eroina senza tempo, estremamente attuale e moderna, Atalanta». E, ancora, riguardo alla figura della protagonista: «Nella sua ricerca di riscatto e vendetta, dopo essere stata ripudiata dal padre perché femmina, compirà un viaggio alla scoperta di se stessa e alla comprensione del mondo degli uomini, tra battaglie e avventure appannaggio solo dei maschi, dimostrandosi padrona assoluta della propria vita».
Riguardo, poi, a quanto ancora il cartellone propone, si ricordano i diversi appuntamenti, a cominciare da sabato 13 febbraio, quando ci sarà la Compagnia La Luna nel Letto a presentare “SeMino” che racconta «una storia che segue un piccolo seme e chi se ne prende cura, per avvicinare anche i più piccoli all’educazione ambientale e all’importanza della cura verso ciò che ci circonda»; quindi, il 15 febbraio andrà in scena “Link” proposto dall’Allegra Brigata Cinematica: «Uno spettacolo che esplora i temi della crescita e dei cambiamenti che questa comporta»; poi il 22 febbraio sarà la volta di “Hamelin” che è ispirato alla celebre fiaba del Pifferaio Magico; nell’occasione, Factory compagnia transadriatica, «porterà gli spettatori sul palco, esplorando le origini di questa storia sospesa tra fiaba e realtà».
Infine, la stagione si chiuderà sabato 8 marzo con una coproduzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile del Fvg, e allora verrà proposta “La leggenda del Basilisco”, opera nella quale si «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Comunque, per saperne di più sulla stagione, si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it. Va, inoltre, sottolineato che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg – Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuže e di Go!2025 Nova Gorica-Gorizia.

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In copertina, il direttore artistico del Cta di Gorizia Roberto Piaggio.

Porte aperte oggi all’Asilo di Nimis: un invito a tutti genitori nella scuola che nel 1916 fu istituita da monsignor Alessio

(g.l.) Dopo l’incontro che era avvenuto poco più di un mese fa, oggi nuovamente porte aperte all’Asilo parrocchiale “Monsignor Beniamino Alessio” di Nimis. L’appuntamento è dalle 16 alle 19 e l’invito è rivolto a tutti i genitori che hanno bambini in età da poter essere iscritti al Nido o alla Scuola materna.


Alla benemerita istituzione per l’infanzia è stata dedicata una pagina su “La Voce della Pieve di Nimis”, il bollettino parrocchiale uscito in vista delle festività natalizie. «Nel corso degli anni – ricordano le maestre – si sono alternate diverse gestioni: Parrocchia, Comitato dei genitori e, per quattro anni, la Fondazione Arcivescovile Scuole Cattoliche che, a volte, ha fatto mancare il rapporto diretto tra la Scuole e la comunità». Motivo per cui, l’asilo è tornato «ad essere una Scuola solamente parrocchiale, in modo da ricreare un “ponte” con il territorio com’era in precedenza. Il legale rappresentante è don Federico Saracino, supportato da don Rizieri. Questa scelta, di ritornare al passato, è stata fatta per mettere di nuovo la nostra Scuola al centro della comunità che deve avere un contatto diretto con la crescita e lo sviluppo dei bambini che sono il bene più prezioso per tutti noi».

Suor Rosalba Cepparo


L’articolo propone, poi, una “fotografia” dell’asilo come appare attualmente. «La nostra realtà – si legge infatti – è in continua evoluzione. Tre anni fa è stato avviato il servizio Nido integrato che oggi ospita 14 piccoli. La Scuola dell’infanzia conta 27 bimbi di età compresa tra i 3 e i 6 anni. Vi lavorano sei maestre, un’ausiliaria e una cuoca interna che giornalmente prepara i pasti». Quindi, ecco cosa offre: «La Scuola ha un’ampia offerta formativa, grazie a degli esperti come l’insegnante di madrelingua inglese e un’esperta di laboratori musicali. Oltre ai laboratori di cucina ed atelier d’arte rivolti sia ai bambini frequentanti la Scuola dell’infanzia sia quelli presenti al Nido integrato».
Le maestre ricordano, altresì, che l’Asilo parrocchiale di Nimis nacque nel lontano 1916 grazie alla volontà e alla tenacia di monsignor Beniamino Alessio. Il sacerdote, arrivato trentaquattrenne pochi anni prima da Buja, volle infatti creare «un luogo di aggregazione ed accoglienza per tutti i bambini di Nimis. Fu affidato alla Suore di Maria Bambina che per molti anni lo organizzarono con maestria, secondo gli intendimenti religiosi della Parrocchia e le necessità della società di allora, venendo incontro alle diverse richieste da parte della popolazione e gestendo anche la difficile situazione del dopoguerra, cosi tragico». Suor Rosalba Cepparo, spentasi cinque anni fa, è stata l’ultima ad aver prestato la sua preziosa opera all’interno dell’Asilo: il paese le deve grande riconoscenza. E anche per questo pochi anni prima della sua scomparsa la civica amministrazione, allora guidata dal sindaco Gloria Bressani, l’aveva premiata con la cittadinanza onoraria.

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In copertina e all’interno attività didattiche in campagna per i bambini dell’Asilo di Nimis durante la bella stagione.

Iscrizioni a scuola online, a Pordenone punti digitali per aiutare le famiglie

Gennaio e febbraio: per le famiglie inizia il periodo delle iscrizioni dei figli in vista del prossimo anno scolastico. Ma non per tutti è facile seguire la procedura che ormai è esclusivamente online. Per questo il Comune di Pordenone, in collaborazione con la cooperativa Fai e l’Opera Sacra Famiglia, è pronto ad affiancare le famiglie con il progetto dei Punti Digitale Facile, una novità che rientra in Accademia Digitale Fvg, iniziative di formazione e facilitazione, promosse da Regione Fvg in collaborazione con Insiel, per rafforzare le competenze digitali sul territorio, co-finanziate con risorse Pnrr.
Sono già in programma due incontri di gruppo: il 10 e il 29 gennaio dalle ore 18 alle 20 all’Hub 381 di viale Dante a Pordenone, ma è anche possibile già prenotare un appuntamento personalizzato. Da fine novembre, il progetto Punto Digitale Facile, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ha già aiutato gratuitamente un centinaio di cittadini a orientarsi nel mondo digitale, ma è proprio in questo periodo, con l’avvio delle iscrizioni scolastiche dal 21 gennaio al 10 febbraio, che l’importanza dei Punti Digitale Facile si fa sentire maggiormente.


“Questa è a tutti gli effetti un’iniziativa intergenerazionale – afferma il vicesindaco reggente Alberto Parigi – che può coinvolgere genitori e figli, nonni e nipoti, implementando le competenze digitali dei cittadini e promuovendo l’uso autonomo, consapevole e responsabile delle nuove tecnologie. I temi sono vastissimi: dall’utilizzo di SPIN e Carta d’Identità Elettronica all’uso consapevole dei social, dalle iscrizioni al servizio mensa scolastico al pagamento di parcheggi in città tramite app. Abbiamo inquadrato anche questa attività nell’ambito delle Politiche Giovanili, per le quali la nostra Amministrazione sta investendo moltissimo”.
L’obiettivo è chiaro: ridurre il digital divide e favorire l’inclusione sociale di tutti i cittadini. L’attivazione dello Spid e della Cie, fondamentali per completare le iscrizioni online, rappresenta spesso un ostacolo per molte famiglie. Infatti, le domande di iscrizione, potranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Unica. Grazie ai Punti Facili, è possibile ricevere assistenza personalizzata e gratuita per superare queste difficoltà e garantire a tutti i minori il diritto all’istruzione.
Prenotare un appuntamento al Punto Digitale Facile è semplice: basta chiamare il numero 342.0888646 dalle 9 alle 13, o inviare un messaggio WhatsApp allo stesso numero. Gli sportelli sono a disposizione all’URP Comune di Pordenone in Piazzetta A. Calderari e allo HUB 381 in Viale Dante, Piazzetta Ado Furlan, 15. Il progetto vede la collaborazione di diverse realtà locali: il Comune di Pordenone, la cooperativa Fai e la Fondazione Opera Sacra Famiglia. Quattro operatrici socio-educative, appositamente formate, offrono assistenza personalizzata e corsi di formazione per piccoli gruppi, coinvolgendo anche le associazioni giovanili. Come detto, i prossimi appuntamenti di gruppo in programma a gennaio sono programmati per il 10 e 29 gennaio dalle ore 18 alle 20 al Punto Digitale Facile Hub 381 di viale Dante a Pordenone.
“Siamo entusiasti di far parte di questo progetto che ci permette di mettere le nostre competenze al servizio della comunità – ha aggiunto Hanna Genuzio di Fai -. Il digitale non deve essere un ostacolo, ma un’opportunità per tutti. Con i Punti Digitale Facile, vogliamo offrire un supporto concreto ai cittadini, aiutandoli a superare le difficoltà legate all’uso delle tecnologie e a partecipare attivamente alla vita sociale e civile.”
Entro la fine del 2025, il Comune di Pordenone punta ad aiutare oltre 1700 cittadini a muoversi agilmente nel mondo digitale. Grazie ai Punti Facili, sarà possibile imparare a utilizzare servizi online come SPID, CIE e App IO. Dalle iscrizioni scolastiche ai bonus, fino alla gestione delle finanze online, per i cittadini che usufruiranno della consulenza delle facilitatrici, sarà tutto più facile e a portata di click. Gli sportelli si trovano all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Pordenone in piazzetta Calderari, 15 (lunedì e giovedì 10.00 – 12.45 / 15.30 -17.30 e martedì, mercoledì e venerdì 10.00 – 12.45) e all’HUB 381 in viale Dante, 15 (lunedì, martedì, giovedì e venerdì 9.00 -13.00 e mercoledì 9 -13 / 14 -18). Il servizio è gratuito. Per informazioni e prenotazioni www.comune.pordenone.it/digitalefacile

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione dell’iniziativa.

A Casarsa l’esempio di Marco De Stefani campione del nuoto pinnato e della vita

Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito al Tagliamento e residente negli appartamenti dedicati ai percorsi di autonomia abitativa a Laluna Impresa Sociale di San Giovanni di Casarsa, ha raggiunto un traguardo straordinario. A Roma è stato premiato dal ministro dello Sport, Andrea Abodi, per i brillanti risultati ottenuti ai campionati mondiali di nuoto pinnato e apnea per persone con disabilità di Lignano, dove ha conquistato oro e argento nel nuoto pinnato e apnea, stabilendo anche un nuovo record. La sua storia è un esempio di come sport e autonomia possano integrarsi alla perfezione, grazie alla tenacia e al supporto di realtà come Laluna che promuovono l’inclusione e l’indipendenza delle persone con disabilità. Il riconoscimento premia anni di impegno e dedizione per uno sport che Marco pratica fin dalle scuole elementari. “È faticoso, ma l’acqua mi dà una carica incredibile”, racconta l’atleta, che trova una grande fonte di motivazione nel tifo del pubblico e, in particolare, della fidanzata Sandra e della famiglia: mamma Fernanda Chilin e papà Bruno De Stefani.
La squadra del Pinna Club di San Vito al Tagliamento, composta da Nicola Savin, Licia Bertolo, Lia Dazzan, Daniele Forlanis e l’allenatore Marco Bertoli, è una vera e propria famiglia per Marco. “Siamo tutti amici”, afferma con orgoglio. Da due anni, Marco De Stefani vive in autonomia negli appartamenti di cohousing Laluna in via Runcis a San Giovanni, un’esperienza che lo ha reso ancora più indipendente. “Mi piace cucinare, la mia specialità è la pasta al tonno e burro”, confida con un sorriso. Parallelamente allo sport, Marco lavora da molti anni al supermercato Mega di Pordenone, dimostrando una grande determinazione e voglia di fare. “Lo sport mi ha insegnato a non mollare mai”, afferma Marco, che sogna di trasferirsi a Pordenone con la fidanzata Sandra.
La storia di Marco è un esempio di come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione e di crescita personale. Sophie Granzotti, terapista occupazionale de Laluna Impresa Sociale, sottolinea l’importanza di questo percorso: “Siamo orgogliosi di Marco e del suo percorso di autonomia. Lo sport, l’impegno e la costanza gli stanno dando grandi risultati e ciò è sempre un segnale importante per l’inclusione sociale. Il benessere delle persone con disabilità passa anche attraverso lo sport, per questo ci piace raccontare la storia di Marco, perché sia di esempio per altri ragazzi. Un grazie anche al Pinna Sub San Vito – ha concluso -, per l’impegno nel valorizzare la centralità della persona nello sport”. Il prossimo obiettivo di Marco potrebbe essere la partecipazione ai Mondiali in Cina. Intanto, continua ad allenarsi con costanza, due volte a settimana, con la speranza di raggiungere nuovi traguardi.

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Il Piccolo Principe investe nella formazione dei suoi educatori: la cooperativa sociale di Casarsa della Delizia, in collaborazione con l’ente di formazione Soform e grazie al sostegno di Banca 360 Fvg, ha avviato un percorso formativo incentrato sull’utilizzo di strumenti innovativi per l’osservazione delle interazioni genitori-figli. Il corso, intitolato “Emotional Availability Scales”, prevede un percorso di 30 ore, articolato in moduli online e in presenza. “L’obiettivo di questo percorso di formazione è quello di offrire ai bambini e alle loro famiglie un supporto sempre più qualificato – ha spiegato Daiana Turla, responsabile Servizio Famiglie de Il Piccolo Principe -. Per questo motivo, abbiamo deciso di investire nella formazione dei nostri educatori. Grazie all’utilizzo di strumenti innovativi, gli educatori saranno in grado di osservare in modo più preciso le interazioni tra genitori e figli, migliorando così la qualità del loro intervento, contribuendo al benessere e allo sviluppo dei minori, in particolare di quelli che vivono configurazioni familiari atipiche e a rischio”. “Questo corso rappresenta un investimento importante per la nostra cooperativa – ha aggiunto il presidente Luigi Cesarin -. Confermiamo così il nostro impegno nella promozione del benessere delle famiglie e dei bambini, dimostrando di essere un punto di riferimento nel settore dell’educazione e del sostegno alla genitorialità”.
Sono 12 gli educatori della cooperativa coinvolti nel progetto. Essi verranno guidati alla scoperta di nuove metodologie e strumenti per l’osservazione delle interazioni tra genitori e figli, da esperti del settore come Alessandra Simonelli, Alessio Porreca e Lorena Sut. Obiettivi del corso sono comprendere i bisogni dei bambini attraverso lo studio delle teorie dell’attaccamento e dello sviluppo. Inoltre, grazie alle “Emotional Availability Scales”, gli educatori impareranno a osservare le interazioni tra genitori e figli, individuando i punti di forza e le aree di miglioramento. Il corso fornirà agli educatori anche gli strumenti per sviluppare strategie efficaci di sostegno alla genitorialità, aiutando i genitori ad affrontare le sfide quotidiane dell’educazione. Gli educatori impareranno a gestire le emozioni e le difficoltà relazionali che possono insorgere nelle famiglie, offrendo un supporto adeguato a tutti i membri.

 

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Un ponte tra generazioni sostenuto dal Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri: nasce “Comunità Gener-Azioni: Esperienze per crescere”, il nuovo progetto della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa. Un’iniziativa che mira ad offrire a bambini, famiglie e ragazzi occasioni in cui vivere esperienze di crescita e di confronto fra pari e con i membri della comunità, favorendo la crescita personale, il dialogo intergenerazionale e il legame con il proprio territorio. Tutto questo si realizzerà attraverso percorsi in ambito scolastico, uno sportello di ascolto scolastico e territoriale per preadolescenti, ragazzi e adulti di riferimento, esperienze di volontariato giovanile sul territorio, un percorso teatrale per i ragazzi e un ricco calendario di laboratori esperienziali e creativi partito recentemente alla Volpe Sotto i Gelsi. Il percorso laboratoriale “L’Officina della creatività” sarà suddiviso in tre macro-aree: l’Officina del gioco (per minori e famiglie), L’Officina dell’Arte (al Centro Socio-Occupazionale) e l’Officina della Natura alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi. Ognuno di questi percorsi offrirà l’opportunità di sperimentare, imparare e divertirsi insieme, attraverso attività manuali, artistiche e ludiche.
“Con questo progetto vogliamo offrire alla comunità un’opportunità unica per crescere insieme, condividendo esperienze e conoscenze – afferma Luigi Cesarin, presidente della cooperativa sociale Il Piccolo Principe – I laboratori sono gratuiti e pensati per stimolare la creatività e promuovere uno stile di vita più sostenibile e attento all’ambiente. Infatti promuoviamo l’utilizzo di materiali riciclati, valorizzando le risorse del territorio. Il progetto, presentato nel 2021, ha trovato l’interesse a livello nazionale del Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo ha sostenuto economicamente: segno di come sia stato giudicato innovativo e importante per il nostro territorio”.

 

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In copertina, Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito.

 

Al Palmanova Village una partenza sprint per i saldi invernali (è boom di stranieri)

Ottimo inizio dei saldi invernali al Palmanova Village con risultati positivi nel primo weekend di sconti: già dalle primissime giornate, migliaia di visitatori hanno affollato gli oltre 90 punti vendita per approfittare degli sconti praticati fino al 50% sul prezzo outlet, in cerca di occasioni imperdibili tra capi di qualità e rinomati marchi. Anche se per un bilancio più puntuale è necessario attendere le prossime settimane, quando i dati saranno consolidati, «questa affluenza – commenta la center manager Linda Basile – conferma la sempre crescente attrattività di Palmanova Village che garantisce un’offerta commerciale in costante rinnovo con tante opportunità d’acquisto di qualità, in un ambiente confortevole, curato e ricco di servizi».
L’ottimo avvio dei saldi invernali segue la scia di un anno straordinario, che si è concluso con risultati da record sia in termini di fatturato che di visitatori. «Da inizio 2024, sono in crescita – continua Basile – le presenze dei clienti italiani, ma soprattutto quelle degli stranieri con un vero e proprio boom di afflussi da Croazia, Slovenia, Austria e Germania che attestano l’ormai consolidato posizionamento di Palmanova Village come una vera e propria destinazione turistica, capace di trasformare una giornata di shopping in un’esperienza piacevole e di relax per tutta la famiglia».
Uno degli aspetti più evidenti di questa prima fase dei saldi è la sempre maggiore consapevolezza nelle scelte. I consumatori sono sempre più orientati verso acquisti mirati, la cui qualità sia accertabile all’istante nei negozi fisici, selezionando con attenzione i prodotti più adatti alle proprie esigenze.