San Giorgio di Nogaro, “Ad Undecimum” domani presenta l’Annuario 2024: sarà un tuffo nella storia e cultura della Bassa

(g.l.) Tradizionale e importante appuntamento per “Ad Undecimum”, l’Associazione culturale per la ricerca storica e ambientale di San Giorgio di Nogaro. Domani mattina, alle 10.30, a Villa Dora, sarà infatti presentato l’Annuario 2024. Parteciperanno all’incontro il sindaco Pietro Del Frate e l’assessore alla cultura Alessio Cristin con la collega all’associazionismo Caterina Taverna. Condurrà la mattinata la segretaria di “Ad Undecimum”, Allis D’Osualdo, con l’accompagnamento musicale di Dimitri Arzenton e Paolo Morettin. Annunciata la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Fvg Mauro Bordin. L’iniziativa del benemerito sodalizio beneficia del sostegno della civica amministrazione sangiorgina e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine. «Coglieremo l’occasione – anticipano nel contempo i responsabili dell’Associazione – per iniziare il rinnovo del tesseramento e di quanti vorranno sostenere le nostre attività».
Ecco, pertanto, alcuni dei contenuti di questo numero dell’Annuario, come segnala la locandina che annuncia l’evento: Le avversità naturali e i detti popolari nella Bassa (Renzo Casasola); Evoluzione del ruolo della donna nella nostra società (Vera Verzegnassi Frangipane); Sangiorgini in Congo Belga (Giorgio Coianiz); Il povero contrabbando del Friuli post-unitario (Roberto Tirelli); Romano il Mancino (Giorgio Negrello); Le spade da Svuizzis (Maria Fanin) e Marie-ven-dal-mar (Maddalena Cantoni). Ma, ovviamente, c’è molto altro che sarà sicuramente bello e interessante scoprire sfogliando la prestigiosa rivista che San Giorgio di Nogaro regala puntualmente al sorgere di ogni anno.

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In copertina, una vecchia immagine di San Giorgio di Nogaro e qui sopra l’Annuario 2024 che sarà presentato domattina.

 

Casarsa, al generale David Colussi il premio Cittadino dell’anno. E alla Par San Zuan il diploma Humanitas

Casarsa della Delizia si prepara a rendere omaggio ai propri concittadini che si sono distinti per impegno, passione e dedizione: oggi, alle 17, al teatro Pier Paolo Pasolini ci sarà infatti la cerimonia di consegna del 32° Premio Cittadino dell’Anno (assegnato in virtù dell’impegno portato lungo la propria vita dando lustro alla comunità) e del 29° Diploma Humanitas (che premia l’impegno sociale e il volontariato a favore del paese). L’evento è aperto al pubblico.


Organizzano, come di consueto, Pro Casarsa e Forum Democratico, le due associazioni che hanno dato vita al Premio nel 1991, in condivisione con la Città di Casarsa della Delizia. Sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg, vicinanza del Comitato Unpli Fvg. Ai vincitori sarà consegnato, oltre all’attestato, il riconoscimento speciale ideato dalla Francescut Marmi, nota azienda del territorio.
Il Premio Cittadino dell’Anno va al generale David Colussi che a ottobre è stato nominato nuovo comandante della Brigata Alpina “Taurinense”. Colussi, 51 anni, formatosi all’Accademia di Modena, durante la sua carriera militare è stato comandante dell’8° Reggimento Alpini di Venzone. Ha operato anche all’estero (tra i vari luoghi Afghanistan e Kosovo).
Il Premio Humanitas, invece, sarà consegnato alla Par San Zuan, associazione di volontariato di San Giovanni nata nel 1987 che non solo organizza a giugno la tradizionale Fiesta di San Zuan, ma anche nel resto dell’anno propone diversi eventi (dal Carnevale al Mercatino natalizio) e sostiene progetti di solidarietà a favore della comunità. Conta una cinquantina di soci e oltre 150 volontari. A ritirare il premio il presidente Marco Francescutti assieme a una rappresentanza dei collaboratori.
«La consegna dei Premi è un momento importante della nostra comunità – sottolineano Antonio Tesolin e Pierluigi Rosa, presidenti di Pro Loco e Forum democratico – della quale celebriamo la sua forza e le sue eccellenze nei vari campi professionali e del volontariato. Ospiti dell’amministrazione comunale che ringraziamo, ancora una volta daremo vita a una cerimonia aperta alla cittadinanza in cui potremo plaudire i vincitori che tanto hanno realizzato per la nostra realtà».

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In copertina, il generale David Colussi e all’interno il direttivo della Par San Zuan.

Sant’Antonio Abate, da oggi tre giorni di festa a Sammardenchia di Tarcento: domenica il libro di don Rizieri De Tina

(g.l.) A Sammardenchia di Tarcento, fino agli anni Sessanta era facile vedere, girare di casa in casa, il “purcit di Sant’Antoni”. L’ha ricordato stamane, monsignor Rizieri De Tina, nell’antica chiesetta di San Mauro, a Nimis, in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate. E stasera a Sammardenchia comincia la tradizionale sagra che fa perno proprio sulla memoria del patrono della piccola frazione montana e degli animali allevati. E appunto don Rizieri, che prima di arrivare a Nimis nel 1978 si occupava anche di questa località tarcentina, interverrà domenica prossima, al termine della processione, per presentare il suo nuovo libro “Dal fevelà di Lui al fevelà cun Lui an C”.

Don Rizieri stamane a Nimis.

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Oggi letture per bimbi in Biblioteca

Primo appuntamento oggi, alle 17, nella Biblioteca civica di Tarcento, con “L’ora del racconto” organizzata dall’amministrazione comunale. Si tratta di Letture ad alta voce per bambini dai tre anni. Gli altri incontri seguiranno il 30 gennaio, il 14 e il 27 febbraio, nonché il 14 e il 27 marzo: prenotazioni al numero 0432.791471. L’iniziativa beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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La giornata festiva sarà aperta già al mattino dalla Messa solenne delle 11, nel corso della quale ci sarà la tradizionale benedizione del sale. Canterà il coro “Des Vilis” diretto dal maestro Aldo Micco. Alle 14, dopo la grigliatissima, seguirà una dimostrazione di intaglio dei Tomats, le tradizionali maschere lignee di Tarcento. Quindi la ricordata processione, accompagnata dalla Banda di Coia. Al termine uno spettacolo di burattini e alle 17.30 estrazione della lotteria. Tra i piatti serviti nella cena anche il gustosissimo “lidric cu lis fricis”, cioè il radicchio di campo con le croccanti cicciole di maiale.
Come detto, la Sagra di Sant’Antonio Abate comincerà proprio oggi. Per cui, alle 19, Sammardenchia aspetta tutti all’Aperitif di Sant Antoni da gustare con il Paninozzo goloso. Alle 20.30, torneo di Morra a coppie, l’antico gioco molto praticato in Friuli e che, come è noto, è ritornato libero con grande soddisfazione di tutti gli appassionati. Quindi una invitante pastasciutta. Per domani, sabato, si annuncia invece una serata di ballo con Nevio, oltre ai giochi popolari e alla immancabile grigliatissima.
Ricordiamo, infine, che a Sammardenchia si arriva attraverso il caratteristico “Troi de memorie” lungo il quale oltre un centinaio di pannelli in ceramica, realizzati degli abitanti della frazione di Tarcento, raccontano vecchi borghi, usanze e tradizioni del paese, oltre che della storia del Friuli.

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In copertina, una veduta di Sammardenchia e qui sopra il suggestivo “Troi de memorie”.

Lingue locali e dialetti, le Pro Loco Fvg ieri a Montecitorio in vista della Giornata nazionale di oggi. Le iniziative annunciate a Casarsa e Cordenons

Anche il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Pietro De Marchi, è stato tra i presenti ieri mattina, a Montecitorio, all’incontro dedicato alla Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali che sarà celebrata oggi in tutta la Penisola. «Importante essere qui oggi, assieme al presidente della Camera dei Deputati, onorevole Lorenzo Fontana, e al nostro presidente nazionale Unpli Antonino La Spina – ha affermato De Marchi -, per rappresentare il felice esempio della nostra regione, ricca di differenze linguistiche e dialettali da conservare e promuovere».
«Oggi onoriamo tutti i dialetti e tutte le lingue locali del nostro Paese e quindi anche il principio fondamentale della nostra democrazia: il rispetto di ogni voce – ha sottolineato Fontana -. Custodirli è indispensabile per preservare le nostre più autentiche radici identitarie e per trasmettere anche alle future generazioni un’eredità dal valore inestimabile».


«La Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali rappresenta una delle iniziative più significative per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio linguistico, che unisce l’Italia nella sua diversità. È una festa di tutti e per tutti gli italiani – ha aggiunto il presidente La Spina -. Ogni anno, grazie al lavoro instancabile delle Pro Loco, si riesce a stimolare la memoria storica delle espressioni dialettali e a mantenere vive tradizioni che sono parte integrante della nostra identità culturale».
Pertanto oggi, e nei giorni che seguiranno, saranno organizzati diversi eventi con anche la collaborazione delle Pro Loco. Per esempio, la Pro Casarsa della Delizia dedicherà i suoi profili social alla promozione della Giornata con contenuti legati alla lingua friulana, nella variante usata dal grande poeta e regista Pier Paolo Pasolini e di altri autori locali. Il Comune di Cordenons, invece, in collaborazione con il Gruppo del Ciavedal e la Pro Loco, ha organizzato una serata al Centro culturale Aldo Moro per il 22 gennaio, alle 20.30, durante la quale verrà proiettato il film “Cohors Naonis” di Renato Appi e sarà presentato lo “Strolic Furlan pal 2025”.

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In copertina, il Palazzo della Camera dei Deputati a Montecitorio; all’interno, i rappresentanti delle Unpli regionali dopo l’incontro con il presidente Fontana; De Marchi è il quinto da destra.

Excelsior Fvg, in gennaio ok i servizi ma le assunzioni sono meno di un anno fa

Sono ancora i servizi, a gennaio 2025, a guidare la domanda di lavoro in Fvg: le aziende del settore prevedono di assumere 6.340 lavoratori, +5% su base annua. I servizi alle imprese programmano 2.530 assunzioni (+3,7%), le imprese turistiche ne programmano nel mese +100 rispetto a gennaio 2024 (+8,8%, con 1.240 entrate complessive). Nonostante il dato positivo dei servizi, il saldo complessivo delle previsioni del mese e nel trimestre resta negativo rispetto al 2024, pesando in particolare il perdurante momento complesso per l’industria, che prevede il 14,1% in meno di assunzioni rispetto a un anno fa.
Le rilevazioni arrivano dal report mensile Excelsior-Unioncamere, elaborate per il Fvg dal Centro Studi Camera di Commercio Pordenone-Udine, che registra come i contratti di assunzione nel complesso dei comparti produttivi sono 10.130 nel mese, cioè -320 rispetto a gennaio 2024, ossia -3,1%, mentre quelle previste nel trimestre gennaio-marzo sono 27.450, cioè -1.190 rispetto allo stesso trimestre 2024, il -4,2%.
«Per l’industria si conferma un periodo non facile –– commenta il presidente Giovanni Da Pozzo – e tra le molte cause che concorrono ci sono senza dubbio i tanti fronti difficili aperti a livello geopolitico e geoeconomico, ai quali la nostra manifattura è evidentemente esposta. Importante comunque il dato dei servizi, che invece resta positivo, nei quali c’è anche la voce turismo, così significativa per il nostro territorio e l’indotto, e anche le assunzioni nel comparto delle costruzioni, che segnano ancora una tenuta, con un +1,2%».

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Il commercio nel Friuli Orientale

Dopo Corno di Rosazzo, Buttrio, Manzano e Orsaria, continuano gli incontri del Distretto del commercio Friuli Orientale con le imprese, per presentare i prossimi step e le opportunità in partenza. Stasera, alle 18, appuntamento in sala consiliare a Moimacco, quindi la prossima settimana lunedì 20 gennaio alle 19.30 nella sede municipale di Pradamano, martedì 21 alle 19.30 sempre in Municipio a Remanzacco, quindi per Pavia di Udine e Trivignano Udinese mercoledì 22 alle 19.30 nella sede municipale di Lauzacco, per San Giovanni al Natisone e Chiopris Viscone giovedì 23 alle 20 nella sala consiliare di San Giovanni in barchessa De Brandis e infine a Prepotto venerdì 24 alle 19.30 in Municipio. «Il 2025 rappresenta una tappa cruciale per il nostro Distretto per rafforzare il legame tra imprese, territorio e consumatori», affermano Edi Sommariva e Beppino Govetto, manager e sindaco di Pavia di Udine, Comune capofila del “Distretto delle meraviglie”. «Se negli ultimi mesi – aggiungono – abbiamo delineato una strategia integrata che mira a valorizzare il nostro tessuto economico e a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’innovazione, sviluppiamo ora ulteriormente il percorso con nuove opportunità concrete come il bando pubblico per supportare la digitalizzazione aziendale e favorire percorsi di sostenibilità, uno sconto energetico per ottimizzare i costi delle imprese, buoni spesa dedicati alle Pmi del Distretto e l’accesso delle piccole e medie imprese alla piattaforma e-commerce Fvg, che favorisce l’acquisto di beni e servizi da parte di enti pubblici e privati». Agli incontri sono presenti anche i partner del Distretto, come Camera di Commercio Pn-Ud e Banca 360 e in particolare Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti, che danno la loro disponibilità alle imprese per aiutarle nella partecipazione al bando.

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A gennaio l’industria complessivamente ha in programma 9.640 assunzioni nel trimestre gennaio-marzo (-14.2%) e 3.790 assunzioni nel solo gennaio (come detto, -14,1% sempre su base annua): 2.930 di esse sono nelle industrie manifatturiere e nelle public utilities (-17,7%), mentre 860 riguardano il settore delle costruzioni (+1,2%). Questo mese il mismatch tra domanda e offerta di lavoro interessa circa 5.600 assunzioni delle 10.130 programmate, soprattutto a causa della mancanza di candidati (55,1% di difficoltà di reperimento totale). Sono difficili da reperire sul mercato – nel gruppo delle professioni intellettuali e scientifiche – gli analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni (95,7%), tra le professioni tecniche si segnalano i tecnici della distribuzione commerciale (82,5%) e i tecnici della salute (79,4%). Tra gli operai specializzati sono difficili da reperire gli addetti alle costruzioni (84,9%) e gli operai addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per le lavorazioni metalliche (82,4%).
Con riferimento ai livelli di istruzione, il 14,4% delle ricerche di personale è rivolto a laureati, il 27,3% a diplomati, il 39% a chi è in possesso di una qualifica o diploma professionale e circa il 2% riguarda i diplomati ITS Academy. Per una quota pari al 21% le imprese prevedono di assumere personale immigrato e per una quota pari al 28% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo.

Cooperative sociali di Leonardo: venti posti di servizio civile nel Pordenonese

Un’esperienza che dura un anno, dona molto di più di quanto richiede e apre le porte al mondo del lavoro: si tratta del servizio civile universale nelle cooperative sociali del Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone. Negli scorsi anni più di 140 giovani hanno sperimentato quest’opportunità e i riscontri ricevuti sono estremamente gratificanti. Una media del 30% dei partecipanti ha poi trovato impiego nelle cooperative una volta finita l’esperienza. Ora è uscito il nuovo Bando dei Volontari per il Servizio civile, che scade il 18 febbraio 2025.
«Quest’anno – spiega il presidente Luigi Piccoli – il Consorzio Leonardo ha presentato un programma coprogettato con gli altri due Consorzi di Confcooperative della regione, Il Mosaico di Gorizia e Interland di Trieste. Per quanto riguarda il nostro territorio, le cooperative sociali offrono 20 posti in quattro progetti diversi, nei settori dell’assistenza ai disabili, ai minori e agli anziani e nell’agricoltura sociale». «Le cooperative aderenti e Leonardo – aggiunge il presidente di Confcooperative Pordenone, Fabio Dubolino – ancora una volta hanno saputo proporre ai giovani del territorio questa occasione così preziosa, che fa crescere non solo dal punto di vista lavorativo ma anche, o meglio soprattutto, a livello umano. Il servizio civile universale li incoraggerà a diventare cittadini attivi e responsabili, promuovendo i valori della solidarietà, dell’inclusione e della partecipazione alla vita della comunità».

Formazione Servizio civile Leonardo.

I progetti e le sedi – Il progetto “Persone in rete” accoglierà in centri diurni e residenziali per persone con disabilità 9 ragazzi/e che affiancheranno gli operatori in attività di socializzazione e di aumento dell’autonomia. Le sedi si trovano a San Vito al Tagliamento (coop. Futura e coop. Il Granello), Casarsa della Delizia (coop. Il Piccolo Principe), Sacile, Montereale Valcellina, Codroipo e Orsago (coop. F.A.I.) e Cordenons (coop. Acli).
Il progetto “Crescere giovani inclusi e consapevoli” cerca 3 ragazzi/e per attività con minori in comunità a Pordenone, ad Aviano e a Casarsa della Delizia e 1 per il centro diurno Minori e Famiglie a Maniago.
Un terzo progetto, “Comunità inclusive” cerca 4 operatori/operatrici volontari/e da inserire in 2 case-famiglia per anziani autosufficienti situate nei comuni di Pordenone e Aviano (coop. Foenis), 1 in una struttura di co-housing a Pordenone e 1 in un centro diurno socio-assistenziale a Pasiano di Pordenone (coop. Acli).
L’ultimo progetto, “Coltiviamo inclusione e sostenibilità” prevede attività di agricoltura sociale presso le fattorie sociali Il Ponte (Ghirano di Prata) e La Volpe sotto i gelsi della cooperativa Il Piccolo Principe (San Vito al Tagliamento). Quest’ultima offre 2 posti, di cui uno per giovani con bassa scolarizzazione.

Date e iscrizioni – I progetti avranno avvio a settembre 2025, dando così la possibilità ai giovani che, dopo il diploma, desiderano provare subito un’esperienza che li può avvicinare al mondo del lavoro o anche per chi vuole prendere un anno sabbatico prima dell’Università. Ricordiamo che per partecipare al Bando i requisiti sono: avere cittadinanza italiana o un regolare permesso di soggiorno; avere, al momento della presentazione della domanda, tra i 18 e i 28 anni (29 non compiuti) e non aver riportato condanne. Per iscriversi occorre avere lo Spid di livello di sicurezza 2 e accedere alla piattaforma Ddl all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it

Retribuzione e informazioni – Un altro punto importante è che il Servizio civile dura 12 mesi ed è retribuito con un riconoscimento economico di € 507,30 mensili. L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali e all’interno di queste vi è un pacchetto formativo di 104 ore. Per informazioni chiamare il numero 338.8658916 o scrivere a leonardo.scu@confcooperative.it

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In copertina, il presidente del Consorzio Leonardo Luigi Piccoli.

Crocevie d’Europa, sabato con il Cta alla scoperta dell’antica “Gorizia Nascosta”

(m.ri.) Nuova proposta del Cta di Gorizia per sabato 18 gennaio. Infatti, in occasione di “Crocevie d’Europa”, ritorna il ciclo “Gorizia Nascosta. Le voci del silenzio”, le note camminate storico-teatrali e, nell’occasione, viene anticipato, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico di Gorizia e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter». Da dire subito che la proposta è doppia: infatti, per quello che il Centro animazione e figure descrive come «un appuntamento irrinunciabile fra strade e vicoli, palazzi e giardini della città», si potrà scegliere due orari e cioè tra le 10.30 e le 14.30, sempre con partenza dal Giardino Farber, in via Ascoli 19. Questa iniziativa del sodalizio isontino, di cui è direttore arristico Roberto Piaggio, è inserita nell’ambito di “Crocevie d’Europa” del Comune di Gorizia.

Roberto Piaggio


Come anticipano dallo stesso Cta, «si stratta di un percorso teatrale fra le vie della città per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero; un connubio di voci, suoni e musica che guidano lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta dei suoi angoli più affascinanti e inaspettati». E, ancora, «è storia di una Comunità ebraica che proprio in quegli edifici e in quelle strade ha scritto il suo percorso». Nella sostanza, i partecipanti, dotati di cuffie, «cammineranno immersi in un’atmosfera ovattata, dove spazio e tempo s’intrecciano e permettono di scoprire storie lontane dal nostro tempo, ma molto vicine al sentire umano. Una voce narrante, che si muove tra presente e passato, suggerisce un percorso ricco di evocazioni, suggestioni, canti, video e interventi dal vivo. Attraverso la parola di chi ha avuto un legame con alcune strade o palazzi della città, sarà possibile ascoltare la memoria dei luoghi, gli odori e i suoni».
“Gorizia Nascosta”, come detto, è un progetto del Centro Teatro Animazione e Figure, ed è a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi. Testi e voce narrante sono della stessa Caruzzi con un contributo di Francesca Valente; progetto sonoro e musiche sono di Claudio Parrino, le voci di Serena Di Blasio, Riccardo Maranzana, Adriana Vasques, la ricerca musicale e il canto di Adriana Vasques. La storia di “Shlemiel va a Varsavia” è interpretata da Serena Di Blasio. Vengono poi citati testi dalla Bibbia e dai racconti di Isaac Singer. Video Ettore Spezza e Border Studio.
Dal Cta, inoltre, ringraziano «il professor Marzio Porro per il prezioso contributo su Graziadio Isaia Ascoli. Grazie, inoltre, per la preziosa collaborazione e la disponibilità a: Lorenzo Drascek, presidente dell’Associazione Amici di Israele, Società Filologica Friulana, ex Ferramenta Krainer, Associazione Volontaria Via Rastello». Va ricordato che il progetto è realizzato con il sostegno di PromoTurismoFvg, Io sono Fvg, Comune di Gorizia.


Infine, passando alle informazioni logistiche, per questo «vero e proprio tour con approfondimenti storico-teatrali sulla città», il ritrovo è, come detto, al Giardino Farber, in via Ascoli 19, venti minuti prima dell’orario di partenza, questo per facilitare la procedura di registrazione. Il percorso prevede l’utilizzo di cuffie. La prenotazione è obbligatoria e si potrà fare al seguente scrivendo a crocevie.europa@comune.gorizia.it o al 335.7707746 (solo WhatsApp). Comunque, per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a Cta chiamando i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

Una terra quattro lingue, a Spilimbergo il futuro di friulano, tedesco e sloveno

Le minoranze linguistiche del Friuli Venezia Giulia (friulano, sloveno e tedesco) si riuniscono a Spilimbergo per un convegno che, a 25 anni dalla legge nazionale che le tutela, farà il punto su salvaguardia e promozione di queste parlate, confrontandosi anche con casi di successo come quello del ladino. Appuntamento il 17 gennaio, giornata nazionale delle lingue locali, alle 17 al Palazzo di Sopra (Municipio) per l’incontro “Una terra 4 lingue – passato presente futuro del plurilinguismo in Friuli Venezia Giulia”.

Daniele Sergon

La città del mosaico è stata scelta dagli organizzatori dell’Aclif (Assemblea Comunità Linguistica Friulana, con 150 Comuni aderenti tra cui la stessa Spilimbergo) e Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” come ideale punto d’incontro, sulle rive del fiume Tagliamento, dei vari idiomi regionali, italiano compreso, a un quarto di secolo dalla promulgazione della legge nazionale 482/99. Un appuntamento in collaborazione con Società Filologica Friulana e Comune di Spilimbergo e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Arlef. Oltre all’Assemblea dei Comuni friulanofoni, saranno presenti tutti i maggiori rappresentanti delle istituzioni ed associazioni slovene del Fvg, e debutterà l’Assemblea della Comunità Linguistica Tedesca (Aclit). Ospite speciale il governatore della Comunità ladina di Fassa, Giuseppe Detomas.
“Incontrare gli amici sloveni e tedeschi a Spilimbergo – afferma il sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon, presidente dell’Aclif – sarà un’occasione preziosa per rendere sempre più stretto e proficuo il dialogo intrapreso in questi mesi. La consapevolezza che la nostra specialità è basata sulla nostra pluriculturalità e sul plurilinguismo, deve rafforzarsi sempre di più. La rete e la sinergia tra le realtà istituzionali e associazionistiche che rappresentano le tre lingue minoritarie, che messe assieme sono maggioritarie nella nostra regione, deve essere sempre più forte, ed il fatto che abbiano accettato l’invito tutte le maggiori istituzioni ed associazioni che ne valorizzano l’identità anche linguistica, è per noi motivo di grande soddisfazione. Le lingue minoritarie sul suolo nazionale tutelate dalla legge 482 sono sempre più consapevoli di essere vera ricchezza culturale, territoriale e deve essere sempre più nazionale: come recentemente ho potuto ricordare anche in Val d’Aosta alla “Giornata internazionale della montagna”. In tal senso, il percorso intrapreso dai Ladini, capaci di unire le forze con i tedeschi del Sud Tirolo – Alto Adige, è davvero significativo. A fronte di una popolazione inferiore venti volte quella friulana, hanno per esempio una sede Rai dedicata con tanto di telegiornale in ladino. A Spilimbergo, nella capitale dei mosaici, idealmente rappresenteremo la bellezza del mosaico delle identità regionali offrendo spunti costruttivi per il futuro”.
A Spilimbergo, alla presenza delle massime autorità regionali, interverranno assieme a Sergon, Eros Cisilino presidente dell’Arlef, Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana, Geremia Gomboso presidente dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, Velia Plozner rappresenterà la minoranza tedesca dell’Aclit, mentre per la minoranza slovena ci saranno i tre presidenti Dobrila Ksenija (SKGZ), Walter Bandelj (SSO) e Milos Cotar (ZSKP). Presente anche Diego Navarria, primo presidente dell’Aclif alla sua costituzione dieci anni fa, oltre al citato governatore della Comunità ladina di Fassa, Giuseppe Detomas.

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In copertina, il Municipio di Spilimbergo che venerdì ospiterà l’incontro.

Grado, porte aperte oggi all’Asilo parrocchiale: le famiglie sono invitate a conoscere l’offerta formativa

(g.l.) Tempo di iscrizioni nelle scuole, anche dell’infanzia. Così, lo storico Asilo parrocchiale “Luigi Rizzo” di Grado ha organizzato per oggi, dalle ore 17, un pomeriggio di visite da parte delle famiglie a fine di illustrare loro l’offerta formativa della Scuola materna nella quale ci sono, fra l’altro, laboratori di lingue, musica, attività motoria, teatro e lettura. Un istituto benemerito che ha sempre ricevuto tutte le attenzioni dei parroci che si sono succeduti nell’Isola, fino all’attuale monsignor Paolo Nutarelli, il quale peraltro – essendo gradese di nascita – è un ex alunno dell’Asilo, quando alla guida della Parrocchia c’era l’indimenticabile arciprete Silvano Fain,
«Iscrivere il proprio figlio alla Scuola dell’infanzia – si sottolinea in una nota della Materna di via Marina – è una scelta estremamente importante che lascerà un’impronta significativa nel processo di socializzazione ed apprendimento dei bambini. Nelle ore passate a scuola, infatti, ogni bambino imparerà a conoscere se stesso attraverso il gioco, la sperimentazione e la relazione con i compagni e a maturare, giorno dopo giorno, il concetto di accoglienza e inclusione». Si aggiunge poi: «La nostra Scuola nasce in un contesto parrocchiale» e ha come finalità «la formazione integrale degli alunni in una visione cristiana e comunitaria della vita; coltiva, nel proprio interno, una collaborazione fattiva e cordiale con i relativi genitori che sono co-protagonisti, insieme ai loro figli, della vita scolastica». E ancora: «La nostra, attenzione, è una scuola pubblica (cioè aperta e tutti coloro che condividono le nostre finalità) ed è paritaria, cioè ha lo stesso valore ed organizzazione di quella statale, però non è di proprietà dello Stato, per cui vive grazie a quanto versano le famiglie e solo, in minima parte, con contributi pubblici. Ecco perché “da noi” si chiede una retta mensile un po’ più consistente: aiuta a sostenere la vita della scuola e viene completamente utilizzata per attività scolastiche, docenti, personale ausiliario, attrezzature didattiche e manutenzioni».
Da ricordare infine che, proprio nell’intento di ampliare ulteriormente l’offerta della Materna, a partire dall’anno scolastico 2025-2026 sarà aperto anche l’Asilo Nido in cui accogliere i bimbi più piccoli così da venire in aiuto delle famiglie impegnate con il loro lavoro.

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In copertina, l’ingresso dell’Asilo parrocchiale “Luigi Rizzo” in via Marina.

Dalla cultura alle eccellenze naturalistiche nel Servizio civile per i giovani: le Pro Loco Fvg offrono 48 posti in 24 sedi della regione

Cultura, artigianato e arte, patrimonio storico, artistico e linguistico, eccellenze naturalistiche: questi i temi su cui opereranno i giovani che saranno selezionati per il Servizio Civile Universale 2025-2026 nelle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Quest’anno la collaborazione si amplia con gli altri Enti di Servizio Civile a Ronchi dei Legionari: il Comune e il Consorzio Culturale del Monfalconese.
Ben 48 sono i posti disponibili in 24 sedi compresa Villa Manin di Passariano, luogo dove opera il Comitato regionale delle Pro Loco. «I progetti – spiega il presidente del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Pietro De Marchi – si propongono di evidenziare e strutturare il ricco patrimonio naturalistico, storico, artistico e linguistico della nostra regione, stimolando consapevolezza e partecipazione dei giovani. Si tratta di un percorso formativo con momenti teorici e altri pratici che dura un intero anno e che darà preziosi strumenti e conoscenze ai partecipanti in vista della loro vita lavorativa e di impegno a favore delle rispettive Comunità. Da oltre 20 anni infatti i progetti hanno coinvolto più di 600 giovani sul territorio regionale: diversi di loro sono rimasti attivi come volontari nelle loro Pro Loco oppure hanno trovato lavoro in ambito turistico grazie a quanto imparato nell’anno trascorso insieme alla Pro Loco».
Per aderire i candidati dovranno avere tra i 18 e i 28 anni di età. Venticinque sono le ore di impegno settimanale. I selezionati riceveranno un assegno mensile di 507,30 euro. Ulteriori informazioni scrivendo a serviziocivile@prolocoregionefvg.it o visitando il sito www.prolocoregionefvg.it. Il Bando è aperto fino alle ore 14 del 18 febbraio 2025; le candidature vanno inviate tramite SPID su https://domandaonline.serviziocivile.it/

Queste le sedi disponibili:
Aquileia, Pro Loco Aquileia
Aviano, Pro Loco Aviano
Buttrio, Pro Loco Buri
Casarsa della Delizia, Pro Casarsa della Delizia
Codroipo, Comitato Regionale UNPLI FVG, Villa Manin Passariano
Fogliano Redipuglia, Pro Loco Fogliano Redipuglia
Forgaria nel Friuli, Pro Loco Forgaria
Gemona del Friuli, Pro Glemona
Latisana, Pro Loco Latisana
Manzano, Pro Loco Manzano
Monfalcone, Pro Loco Monfalcone
Mortegliano, Pro Loco Comunità di Mortegliano, Lavariano e Chiasiellis
Mortegliano, Consorzio Pro Loco Sericus
Palmanova, Pro Palma
Pasian di Prato, Pro Loco Pasian di Prato
Porcia, Pro Porcia
Pozzuolo del Friuli, Pro Loco Pozzuolo del Friuli
Resia, Pro Loco Val Resia
Ronchi dei Legionari, Comune
Ronchi dei Legionari, Consorzio Culturale Monfalconese
Sacile, Pro Loco Sacile
San Daniele del Friuli, Pro Loco San Daniele
San Pietro al Natisone, Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone
Spilimbergo, Pro Loco Spilimbergo

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In copertina, il presidente del Comitato Fvg delle Pro Loco Pietro De Marchi; all’interno, giovani in visita alla sede della Protezione civile Fvg a Palmanova.