La redenzione di Scrooge è un messaggio sempre attuale: appuntamento domenica a Povoletto protagonista Colori e Musica

di Mariarosa Rigotti

Appuntamento da non perdere domenica 26 gennaio all’auditorium comunale di Povoletto, quando alle 17, con ingresso libero, andrà in scena “Canto di Natale”, spettacolo musicale liberamente tratto dall’omonimo lavoro “Christmas Carol” di Charles Dickens: un titolo di certo “natalizio”, ma che affronta argomenti validi in ogni stagione dell’anno. Si tratta di una proposta promossa da Amministrazione Beni Marsure (di cui è presidente Paolo Dallagnese), Ana, Associazione Musicale Euritmia, Circolo culturale San Clemente, Pro Loco con il patrocinio del Comune di Povoletto. Ne sarà protagonista l’associazione culturale “Colori e Musica”. Come viene anticipato, si tratta di uno spettacolo che «ci parla di redenzione e trasformazione: il tema centrale è la redenzione del protagonista, Ebenezer Scrooge, l’uomo avaro e insensibile che, attraverso la visita di tre spiriti, riscopre l’importanza della compassione e della generosità. Il viaggio di Scrooge rappresenta il potenziale di cambiamento presente in ogni persona. La storia invita a riflettere sul senso che dobbiamo dare alla nostra vita di tutti i giorni e non solo a Natale».

L’associazione in uno spettacolo a Maiano.


Come detto, protagonista sarà l’associazione culturale “Colori e musica”. Un sodalizio che ha alle spalle una ricca storia lunga decenni. Infatti, “Colori e Musica” nasce 30 anni fa come compagine corale proponendo un repertorio gospel, pop e rock, in alcuni casi unito a parti teatrali originali o tratte da testi noti. Quindi, nel 2002 l’associazione si dà “una veste istituzionale” con lo scopo di «promuovere la cultura musicale e artistica e sensibilizzare gli spettatori sul tema della solidarietà. Ne sono testimonianza la maggior parte dei concerti e spettacoli di beneficenza a favore di varie associazioni locali, quali “Stavo pensando a te”, “Note come gocce”, “Un biglietto per un sogno”, “Solidalinote” e spettacoli di musica e teatro quali “Bianco/Nero colori in corso”, lo stesso “Canto di Natale” e “Favolando”».
E, andando un po’ a ritroso, «la prima commedia musicale più impegnativa, messa in scena nel 2007, è senz’altro “Aggiungi un posto a tavola”, musical originale di Garinei e Giovannini replicato, con grande successo di critica e pubblico, in diversi teatri regionali». Poi l’associazione ha proposto anche la “Cantata di Natale”, in stile spiritual/gospel, presentando un repertorio vario, costituito da pezzi in lingua inglese della tradizione americana, inframmezzati da interventi teatrali in italiano. Quindi, nel 2015 il sodalizio rimette in scena lo spettacolo “Bianco/Nero colori in corso”, a cui segue lo spettacolo natalizio “Favolando”, con alcune delle più belle canzoni pop, e gospel e testi di Guido Covazzi». E il ricco elenco di quanto proposto prosegue anche negli anni successivi: «Il 2017 vede il debutto di un nuovo musical, “Beautiful city”, che la compagnia presenta nei vari teatri regionali fino al 2019. Sempre nel 2017, viene portato in scena un altro musical conosciuto, “Forza venite gente” di Castellacci-Paulicelli, anche questo replicato in diversi teatri regionali fino al 2019».
Inoltre, proprio a fine 2019, per festeggiare i 25 anni di attività, «viene realizzato un nuovo spettacolo originale dal titolo “Il colore della musica”, con un testo teatrale di Guido Covazzi e una selezione di 25 canzoni rappresentative del repertorio del gruppo. Poi ad ottobre 2020 c’è la partecipazione a “Percoto Canta – Special Edition” al Teatro “Giovanni da Udine”, con un medley di canzoni tratte dal percorso artistico del gruppo. Dalla fine del 2021, dopo lo stop forzato dovuto al Covid, le attività dell’Associazione sono riprese a pieno ritmo e lo spettacolo “Il colore della musica” è stato portato in scena su vari palchi della provincia di Udine». Mentre, il 6 aprile del 2024, in occasione del trentennale dell’associazione, va ricordato il debutto al Palamostre di Udine del nuovo musical “Le folli notti del giovane Frankenstein”, replicato l’11 maggio e il 14 dicembre al Teatro Monsignor Lavaroni di Artegna, e va ricordato che tutte e tre le serate, che hanno sempre registrato il tutto esaurito, sono state in favore della Fondazione Valentino Pontello Ets. Tutto questo per arrivare alle settimane più recenti: nel periodo natalizio a cavallo tra dicembre e gennaio l’associazione ha anche presentato in diversi teatri regionali proprio lo spettacolo musicale “Canto di Natale”, liberamente tratto appunto da “A Christmas Carol” di Charles Dickens, che ora lo proporrà anche al pubblico di Povoletto.

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In copertina, l’uomo avaro e insensibile Ebenezer Scrooge protagonista dello spettacolo in programma domenica.

Turismo delle radici, progetto Italea di Confcooperative Alpe Adria al decollo: domani si saprà tutto in un webinar

Nel corso di un webinar in programma domani 23 gennaio, alle ore 10, Confcooperative Alpe Adria, assieme ad Anci Fvg e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, presenteranno Italea: il programma di promozione del turismo delle radici, lanciato dal Maeci all’interno del progetto Pnrr e finanziato da NextGenerationEU. Il progetto mira ad attrarre italiani all’estero e italo-discendenti, offrendo loro l’opportunità di tornare nei territori d’origine grazie a un’offerta turistica a loro dedicata. Italea è dedicato sia a chi conosce già le proprie origini italiane e vuole organizzare un viaggio per scoprire e ritrovare i luoghi, i costumi e la cultura dei propri antenati, sia a chi le deve ancora identificare.

IL WEBINAR – A illustrare tutte le caratteristiche del progetto Pnrr saranno il consigliere d’Ambasciata Giovanni Maria De Vita, responsabile del progetto Italea per il Ministero degli Affari Esteri; Marina Gabrieli, coordinatrice nazionale di Italea per il Ministero degli Affari Esteri, e la coordinatrice regionale Friuli Venezia Giulia del progetto, Cristina Lambiase.

CONFCOOPERATIVE ALPE ADRIA – «Per noi è un’opportunità in cui vogliamo coinvolgere le nostre cooperative e stimolarle a proporre percorsi interessanti per questi turisti “di ritorno” – dice la presidente di Confcooperative Alpe Adria, Serena Mizzan -. Sottolineo che, in ambito culturale e turistico, abbiamo 48 cooperative impegnate nei territori di Udine, Gorizia, Trieste con ricavi per oltre 18 milioni di euro e più di 400 addetti». Un settore che, dopo i difficili anni della pandemia, ha mostrato segni di forte vitalità: le presenze negli alberghi diffusi aderenti a Confcooperative in Friuli Venezia Giulia sono infatti passate dalle 71.013 del 2019 alle 92.935 del 2023, con una crescita del 31%. In una prospettiva ancora di più lungo periodo, la crescita nel settennato 2016-2023 è stata del 63%.

MAECI – «Il turismo delle radici mira a valorizzare i luoghi non toccati dal turismo mainstream, ma le aree interne e in particolare i piccoli Comuni, caratterizzate da bassi tassi di crescita e spopolamento, da cui deriva il 95% della nostra emigrazione – afferma De Vita -. Stiamo incentivando un turismo sostenibile, risposta necessaria alle intolleranze e ai problemi che i flussi turistici stanno creando nelle città mete tradizionali».

ITALEA – Il progetto Italea fornisce un insieme di servizi turistici – itinerari, laboratori, vantaggi, sconti – per agevolare il viaggio in Italia, grazie al lavoro di una fitta rete di professionisti che in ogni regione d’Italia avranno cura di informare, accogliere e assistere i viaggiatori. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito dedicato al progetto italea.com, che offre supporto in ogni passo del percorso di riscoperta: dalle ricerche storico-familiari all’organizzazione dell’esperienza personalizzata in Italia. Il programma propone, inoltre, una serie di laboratori delle radici, attività che consentono di approfondire la conoscenza della cultura d’origine, quindi legate agli antichi mestieri, alla cucina tradizionale, alla musica e alla danza popolare, ai dialetti.

ITALEA CARD – Grazie al programma di fidelizzazione Italea Card, si potranno ottenere sconti, agevolazioni e servizi di ogni tipo da parte delle aziende che vi aderiscono. Queste possono essere strutture ricettive, ristoranti, cantine, negozi di artigianato, aziende di trasporto, noleggio auto e tante altre attività che consentono al viaggiatore delle radici di vivere un’esperienza indimenticabile. Un’ottima occasione non solo per i viaggiatori delle radici, ma anche per la rete costituita dai diversi partner (cooperative comprese) per far parte di un progetto strategico di accoglienza in Italia.

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In copertina, Hektor Giacomelli in piazza Capitolo ad Aquileia.

Entra nella riunione in Zoom:

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L’antropologia delle immagini: con Melarancia arriva a Pordenone Bargna esperto di cinema-educazione

Arriva a Pordenone l’esperto dell’educazione attraverso il cinema: sarà infatti Ivan Leopoldo Bargna – professore ordinario di Antropologia estetica e di Antropologia dei media Università di Milano Bicocca e professore di Antropologia culturale dell’Università Bocconi di Milano – a tenere il corso di formazione per tutti in programma venerdì 24 gennaio, dalle 17 alle 19, in Sala Ellero della Mediateca di Cinemazero (ex Convento di San Francesco). Il tema della giornata sarà “La vita delle immagini tra realtà e finzione”. Un appuntamento organizzato da cooperativa Melarancia – aderente a Confcooperative Pordenone – all’interno del progetto Cips-Piccoli Lumiére, risultato terzo classificato nella graduatoria nazionale del Ministero dell’Istruzione. L’incontro di formazione è gratuito: iscrizioni 0434.27419 – info@melarancia.it. Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM.
«L’intervento del professor Bargna – spiegano da Melarancia – si propone di guardare le immagini da un punto di vista antropologico, partendo dal “qui e ora” del nostro quotidiano, per poi spostare l’attenzione altrove, in particolare in Africa, dove nel corso degli ultimi anni, ha condotto varie ricerche etnografiche realizzando in Camerun due lungometraggi con la collaborazione di alcuni artisti italiani. A partire da ciò, si rifletterà insieme sui modi in cui diamo forma al mondo e con cui ci rapportiamo agli altri, passando dalla mediazione delle immagini, filmiche o di altro tipo, in un periodo in cui le nuove tecnologie consentono ad un numero crescente di persone, anche nei Paesi più poveri, di scattare fotografie, realizzare video e condividerli, con conseguenti trasformazioni profonde della vita sociale e delle relazioni interpersonali. Un momento storico in cui il cinema (così come la fotografia) sembra entrare in crisi per abbracciare una nuova fase, definita da molti post-cinema».

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In copertina, il professor Ivan Leopoldo Bargna atteso venerdì a Pordenone.

Arduino Della Pietra poeta della Carnia: pubblicate in un volume tutte le opere da Tobias Fior ed Emanuele Franz

Dopo l’annuncio dello scorso 3 agosto, durante la serata in suo ricordo tenutasi a Ravascletto nella biblioteca comunale, è finalmente disponibile il volume “Tutte le opere 1968-2022 Arduino Della Pietra”, che raccoglie l’intero patrimonio letterario del poeta carnico scomparso nel luglio 2023.

Arduino Della Pietra


Grande esponente della letteratura friulana, Arduino Della Pietra ha saputo raccontare con straordinaria profondità la Carnia, la sua storia, i suoi costumi, il dramma dell’emigrazione, la bellezza della natura, la sofferenza umana, l’amore per il prossimo e per Dio. Spesso affrontati anche in “marilenghe”, questi temi costituiscono un patrimonio culturale di inestimabile valore, che merita di essere preservato e trasmesso alle future generazioni.
Conferitigli i benefici della Legge Bacchelli, insignito di numerosi premi nazionali e internazionali, oltre che delle onorificenze di Accademico e Cavaliere di Malta, Arduino Della Pietra ha lasciato un’eredità letteraria che, fino a oggi, risultava di difficile reperibilità. Proprio per ovviare a questa criticità, gli studiosi Emanuele Franz e Tobias Fior hanno ideato e realizzato il progetto che ha portato alla raccolta e pubblicazione in un unico volume di tutte le opere del poeta. Un’iniziativa che non solo omaggia la sua memoria, ma contribuisce attivamente alla diffusione e alla conoscenza della sua opera, garantendone l’accessibilità a studiosi, appassionati e nuove generazioni. Il volume è uscito da pochi giorni per i tipi della Audax editrice, ha un prezzo di copertina di 25 euro e 380 pagine, ed è reperibile attraverso il sito www.audaxeditrice.com

www.audaxeditrice.com

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In copertina, Tobias Fior ed Emanuele Franz curatori delle opere di Arduino Della Pietra oggi raccolte in un unico volume.

Nasce il Patto di Spilimbergo che unisce (per rafforzare l’autonomia) quanti In Fvg parlano friulano, sloveno e tedesco

È nato il Patto di Spilimbergo tra le rappresentanze delle lingue minoritarie del Friuli Venezia Giulia (friulano, sloveno e tedesco), dal nome della cittadina che ha ospitato il convegno “Una terra 4 lingue – passato presente futuro del plurilinguismo in Friuli Venezia Giulia” nella Giornata nazionale delle lingue locali e a un quarto di secolo dalla promulgazione della legge nazionale 482/99 di tutela delle minoranze linguistiche.
I lavori – promossi dall’Assemblea Comunità Linguistica Friulana (150 Comuni friulanofoni aderenti tra cui la stessa Spilimbergo) e Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean – hanno visto per la prima volta riuniti allo stesso tavolo oltre alle organizzazioni friulane anche le tre maggiori rappresentanze associative slovene (SKGZ – SSO e ZSKP) e la neonata Aclit (Assemblea Comunità Linguistica Tedesca). Sala consiliare del municipio colma con tanti amministratori locali da tutto il Friuli Venezia Giulia. La quarta lingua citata nel convegno è l’italiano, utilizzata come lingua franca tra tutte e tre le componenti.

«Un momento storico – ha commentato il sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon, presidente dell’Aclif – in cui ho lanciato la proposta, condivisa dagli altri esponenti delle nostre lingue locali, di dare il via a una rete sempre più sinergica tra di noi. Un vero e proprio patto tra le nostre lingue, che siamo stati felici di poter avviare come un mosaico a Spilimbergo, città dell’arte musiva, per il futuro della nostra regione, la quale deve puntare sempre più sul plurilinguismo per tutelare l’autonomia amministrativa e politica. Questa varietà linguistica è il nostro futuro, non solo il nostro passato: anche perché, numeri alla mano, sommando tutti coloro che parlano una lingua locale in Friuli Venezia Giulia si capisce chiaramente come non si tratti di una minoranza ma di una larga maggioranza della popolazione. E l’attualità di questo argomento è stata dimostrata anche dal grande interesse che il convegno ha suscitato, con la sala piena di tanti sindaci e amministratori del Friuli Venezia Giulia, compresi i rappresentanti dei Comuni di Udine e Gorizia».
Sul tavolo, come obiettivo di lungo termine, quello di arrivare all’inserimento nello Statuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia della tutela del plurilinguismo. Lo stesso sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli, ha auspicato come il Tagliamento, visibile dalla sala consiliare, possa essere sempre più il fiume che unisce e non che divide il territorio regionale. Presente pure l’assessore comunale alla cultura, Ester Filipuzzi, membro anche del direttivo Aclif.
Per la Regione Fvg il saluto del consigliere Markus Maurmair, già presidente della stessa Aclif, che ha pure lui sottolineato il valore delle lingue locali per l’autonomia. Interventi anche di Geremia Gomboso, presidente dell’Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean, di Eros Cisilino, presidente dell’Arlef, che ha parlato della voglia di friulano delle famiglie che lo richiedono per i propri figli a scuola, e di Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana, il quale ha presentato in anteprima la stampa degli atti del convegno “Rai pal Friûl”, rimarcando la richiesta del mondo friulanofono di maggiori ore di lingua friulana nella Tv di Stato con anche un telegiornale dedicato.
Velia Plozner ha, quindi, rappresentato la minoranza tedesca dell’Aclit, della quale è presidente, mentre per la minoranza slovena erano presenti i tre presidenti Ksenija Dobrila (Unione culturale economica slovena SKGZ), Walter Bandelj (Confederazione delle Organizzazioni slovene SSO) e Miloš Čotar (Unione culturale cattolica slovena ZSKP). Nei loro interventi hanno evidenziato quanto fanno e quanto vorrebbero realizzare per la tutela della propria lingua, esprimendo apertura a una maggiore collaborazione con la rappresentanza friulana. In tal senso, è d’esempio il caso dei ladini del Trentino Alto Adige che grazie alla collaborazione con la minoranza di lingua tedesca hanno ottenuto varie forme di tutela nonché una sede Rai loro dedicata nonostante il numero inferiore di cittadini, un ventesimo rispetto a quelli di lingua friulana. Ospite speciale per raccontare quella realtà il procuratore del Comune generale dei ladini di Fassa, Giuseppe Detomas.

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In copertina, Palazzo di Sopra sede municipale di Spilimbergo; all’interno, gli interventi del presidente Sergon e del sindaco Sarcinelli, e il folto pubblico.

La Ciclovia Pedemontana (32 Comuni da Sacile a Gorizia-Nova Gorica) promossa a pieni voti dai turisti in bicicletta che apprezzano anche la qualità dei servizi

Ha un’età compresa fra i 26 e i 55 anni e arriva prevalentemente dalla Lombardia (26,5%), dal Veneto (20%) o dal Piemonte (12,5%). È abituato a organizzarsi le vacanze in autonomia (99,5%) e ad associarle all’attività sportiva, viaggia prevalentemente in coppia (55%) o con amici (28,5%), si muove soprattutto su bici di proprietà, affittandole sul territorio solo nel 18,5% dei casi, e utilizza Google maps o altre app per orientarsi. Ma soprattutto giudica ottimamente l’offerta turistica in regione, dichiarando di alternare i chilometri in bici alla visita a borghi storici e patrimoni Unesco (Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza) cantine, strade del vino, luoghi spirituali e di culto e botteghe artigiane: il punteggio è pari o superiore a 8 nel 92,5% dei casi (8 per il 74,5%, 9 per il 18%) e la cortesia e ospitalità della gente è stata giudicata con un punteggio da 7 in su dal 96,5%, la ristorazione e la qualità del mangiare e bere dal 98%,
La nuovissima indagine realizzata da Isnart per le Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia, in collaborazione con PromoTurismoFvg, ci restituisce l’identikit del cicloturista che percorre la Ciclovia Pedemontana Fvg-3: la raccolta dei dati è stata effettuata tra novembre e dicembre 2024 su un campione rappresentativo di 200 turisti che l’hanno percorsa e che soggiornavano almeno una notte fuori dal proprio Comune di residenza. Le interviste sono state eseguite in punti diversi della ciclovia stessa, che solca la regione seguendo la linea immaginaria che delimita l’arco alpino regionale e copre una distanza totale di circa 180 Km, tra Sacile e Gorizia-Nova Gorica, attraversando 32 Comuni. Le domande miravano a rilevare le caratteristiche strutturali del turista e i comportamenti turistici, come tipologia di alloggio scelto, organizzazione della vacanza, canali di influenza, attività svolte, soddisfazione e valutazione della vacanza.

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Apprendistato per un giovane:
candidature entro il 13 febbraio

Un contratto di apprendistato di 36 mesi, con possibilità di trasformazione in tempo indeterminato alla fine del periodo. La Camera di Commercio Pordenone-Udine ha indetto un nuovo concorso pubblico per titoli ed esami per l’assunzione di un giovane, che abbia compiuto 18 anni ma di età inferiore ai 30 e inoltre, secondo quanto consentito dalla norma, residente o domiciliato in Friuli Venezia Giulia o Veneto o che in queste due regioni si sia laureato. La laurea richiesta è in materie giuridico-economiche, come specificato nel bando, e sono valorizzabili anche titoli di merito, quali titoli accademici o esperienze professionali. Il bando è pubblicato nelle News, all’Albo camerale on-line e nella sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di concorso del sito istituzionale www.pnud.camcom.it. In queste sezioni del sito, il candidato trova il link al sito governativo InPa da cui, munito di Spid, Carta di Identità Elettronica (Cie) o con Tessera Sanitaria e Carta Nazionale dei servizi, potrà inoltrare la domanda in modalità telematica, entro le ore 23.59 del 13 febbraio prossimo. L’area di inquadramento è “Funzionari e dell’Elevata Qualificazione” secondo il contratto collettivo nazionale “Comparto funzioni Locali” del 16 novembre 2022 e il profilo professionale sarà “Funzionario processi organizzativi di supporto”, con posizione di lavoro “Esperto Amministrazione del personale, Organizzazione e Sviluppo – Gestione risorse umane, Sistemi controllo e performance”, posizione che, quanto a caratteristiche e attitudini richieste, viene descritta nel dettaglio all’interno del bando stesso, disponibile sempre sul sito camerale.

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«Con questo strumento di indagine – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – per la prima volta andiamo ad analizzare nel dettaglio una porzione di turismo che è in forte crescita e che nella nostra regione potrebbe rappresentare un vero plus, vista la propensione a un turismo lento e green, che permette di godersi appieno un territorio molto ricco e variegato. Dai dati confidiamo che le nostre imprese del comparto possano trarre informazioni utili e ispirazione per sempre nuove opportunità di crescita».
«Il cicloturismo oltre a rappresentare un modo di fare turismo in modo sostenibile – aggiunge il presidente Cciaa Vg, Antonio Paoletti – è sempre stato visto dalla Camera di commercio Venezia Giulia, e dalla Camera di Gorizia prima, come strumento di promozione del territorio, delle sue bellezze paesaggistiche e dei tesori agroalimentari. Perciò l’Ente camerale goriziano con l’allora Provincia realizzò 25 km di percorsi cicloturistici attraverso il Collio, mentre ora la Cciaa Vg ha finanziato attraverso il Fondo Gorizia il programma per il collegamento della ciclovia del Collio con Grado. Percorsi che si integrano nell’offerta cicloturistica regionale che l’indagine giustamente promuove a pieni voti».
«La ciclovia si è recentemente aggiudicata il Green Road Award 2024, l’Oscar italiano del cicloturismo – ha ricordato infine l’assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini –. Un riconoscimento che attesta la qualità dell’offerta che il Fvg può mettere in campo sia dal punto di vista dell’accoglienza e dei servizi al turista sia sotto il profilo della segnaletica e della viabilità. Dopo la pandemia abbiamo assistito ad un cambiamento radicale nelle preferenze del turista, che ora cerca esperienze a contatto con la natura e le tradizioni locali. Perciò, Regione e PromoTurismoFvg puntano sulla valorizzazione del turismo lento e outdoor. L’Oscar del cicloturismo e l’apprezzamento di chi percorre il tracciato da Sacile a Gorizia, come attesta l’indagine condotta dalle Camere di commercio regionali, rappresentano un ottimo biglietto da visita in vista dell’avvio delle manifestazioni per la Capitale Europea della Cultura 2025».

E, ora, ecco gli altri dati rilevati. Il 69% dei cicloturisti intervistati è uomo, il 31% donna. Le fasce d’età più rappresentate sono la 36-45 anni (40% del totale), 46-55 anni (20,5%), seguono la 56-65 e la 26-35 (entrambe con il 19,5% del totale). Il 91,5% ha dichiarato di essere abituato a svolgere attività cicloturistiche e il 62% del totale associa abitualmente lo sport alle vacanze.
Tutti i cicloturisti intervistati sono arrivati da altre regioni d’Italia (solo il 4% era del Fvg), il 90,1% in auto, il 7,4% in treno. La tipologia di alloggio più utilizzata dai cicloturisti è l’hotel 3 stelle (30,4%), mentre il 25,5% ha soggiornato da amici o parenti, il 19,6% in B&B, il 6,4% in case private prese in affitto, il 5,4% in agriturismo. Il 48,5% degli intervistati ha soggiornato in regione una notte, il 28% due notti, il 15,5% tre notti. Se la coppia o gli amici sono il gruppo di viaggio prevalente, solo l’8,5% ha viaggiato da solo, il 7% con la famiglia (di cui il 5% con bambini oltre i sei anni, il 2% con bambini fino a sei anni) e solo l’1% con un gruppo organizzato.
La tipologia di bici più utilizzata su questo percorso è risultata quella classica, slow bike o city bike (37%) e a seguire la mountain bike (32,5%), mentre l’ebike è risultata scelta dal 10% degli intervistati. Per la “navigazione” il 48,9% degli utenti si è affidato a Google Maps, il 31,8% a Komoot, il 9% alle mappe cartacee, il 5,7% a Strava. Una quota minoritaria a un navigatore GPS, alla sola segnaletica stradale o altri strumenti. Il cicloturista è risultato piuttosto tecnologico: il 48,8% ha infatti conosciuto il percorso grazie a Internet, il 22,8% su suggerimento di conoscenti, il 16,8% grazie ai Social, il 10,4% per esperienza personale.
Le principali motivazioni della scelta di questo percorso (domanda con possibilità di risposta multipla) sono state il percorso ben tenuto (14,6% dei rispondenti), la bellezza del paesaggio (12,6%), la segnaletica chiara (9,9%), il contesto naturale (8,5%), l’ambiente sicuro per l’attività scelta (7,7%), la pista curata (6,1%). A seguire la possibilità di effettuare degustazioni enogastronomiche, di conoscere un nuovo territorio, la buona qualità dei servizi, le informazioni disponibili, ma anche il percorso non troppo affollato, la possibilità di rilassarsi e il fatto che l’itinerario preveda tappe intermedie. Le principali attività svolte o da svolgere durante la vacanza sono risultate escursioni in bici (25,1%), gite nei borghi (16,7%), escursioni varie (13,2%), visita dei centri storici (11,7%) e trekking (6,9%), ma anche degustazione di prodotti enogastronomici locali (5,4%).

Tra le risposte, anche informazioni utili per le amministrazioni per controllare o implementare alcuni servizi. Ai cicloturisti è stato, infatti, chiesto (possibilità di risposta multipla) quali ritengano indispensabili e sono emersi punti di rifornimento di acqua (8,5% del totale dei rispondenti), segnaletica (8,4%), punti di primo soccorso (7,7%), punti di ristoro e riposo (6,3%) e mappe (6,2%). I punti di rifornimento acqua sono stati ritenuti sufficienti dal 45% dei rispondenti, ottimi dal 48,5%. La segnaletica ottima nel 73% dei casi, le mappe nel 63%. I punti di ristoro e riposo hanno ricevuto un giudizio ottimo dal 57% dei rispondenti. Anche il giudizio complessivo espresso sull’offerta turistica, come detto, è ottimo: è pari o superiore a 8 nel 92,5% dei casi (8 per il 74,5%, 9 per il 18%) e non sono stati riscontrati giudizi inferiori a 6.
Infine, le strutture di alloggio: i cicloturisti le hanno valutate prevalentemente tra il 7 e l’8 (79,5%) ed è stata giudicata buona anche l’offerta di intrattenimento e culturale, così come i trasporti. Si riscontrano commenti positivi anche sul costo dell’alloggio e della ristorazione. La quasi totalità dei rispondenti ha dichiarato che scriverà recensioni online (73,4% del totale), soprattutto su Trip Advisor e Booking.
Secondo le rielaborazioni del Centro Studi Cciaa Pordenone Udine, nei 32 Comuni attraversati dalla ciclovia risultano attive, al 30 settembre scorso, 2.035 localizzazioni di imprese turistiche, l’11,4% del totale delle imprese dell’area. Nella definizione di imprese turistiche sono ricompresi alloggio e ristorazione, trasporto, noleggio, agenzie di viaggio e altri servizi, attività ricreative. Nelle imprese turistiche attive in questi 32 Comuni sono impiegati circa 7 mila addetti totali.

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In copertina, uno scorcio del territorio attraversato dalla Ciclovia Pedemontana.

Tarcento, un anno fa la scomparsa di monsignor Duilio Corgnali: domani le sue poesie inedite e martedì la Messa

(g.l.) Un anno fa si spegneva a causa di una grave, quanto rapida, malattia, monsignor Duilio Corgnali, parroco di Tarcento. E per domani e martedì la Pieve arcipretale di San Pietro Apostolo, con il patrocinio della Città di Tarcento, ha organizzato due importanti momenti per ricordare il sacerdote scomparso: domani la presentazione di un libro delle sue poesie e martedì la Messa in suo suffragio. Ma andiamo con ordine.
Il primo appuntamento è fissato proprio per domani, 20 gennaio, alle 20.30, nella sala del Teatro Margherita di viale Marinelli, dove sarà presentato il libro “Un resto di vita” che raccoglie le poesie inedite di don Duilio.

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Processione e libro oggi a Sammardenchia

Giornata conclusiva, oggi, per la Sagra di Sant’Antonio Abate nella piccola frazione di Sammardenchia. Dopo la Messa solenne di stamane, nel corso della quale è avvenuta la tradizionale benedizione del sale e che è stata cantata dal coro “Des Vilis”, diretto dal maestro Aldo Micco, alle 15 seguirà la processione, accompagnata dalla Banda di Coia. Al termine del rito, don Rizieri De Tina, che fu parroco del paese prima del trasferimento a Nimis, presenterà il suo nuovo libro di pratica religiosa.

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Perché il pievano defunto, oltre a essere anche un valente giornalista – che per molti anni aveva diretto “La Vita Cattolica”, il settimanale dell’Arcidiocesi di Udine -, era anche scrittore e appunto poeta. Dopo i saluti di monsignor Luca Calligaro, da fine ottobre arciprete che ha raccolto l’eredità spirituale e materiale della storica Pieve tarcentina, e del sindaco Mauro Steccati, seguirà l’intervento introduttivo di don Alessio Geretti, il grande esperto d’arte – ideatore e autore delle famose mostre di Illegio -, seguito da quelli di Riccardo Pieroni e Luca Corgnali, per il gruppo di curatori del volume. La presentazione del quale sarà accompagnata dalla voce recitante di Giuseppe Bevilacqua, attore che declamerà alcune delle poesie di monsignor Corgnali. Ci saranno anche dei momenti musicali animati dalla “Corale San Pietro Apostolo” – quella che sostiene le celebrazioni in Duomo -, dai cori “Voci e suoni” e “Sul far dell’Aurora” di Tarcento, e dal coro “Des Vilis” di Coia e Sammardenchia.
Martedì 21 gennaio, alle 19, nella Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo, monsignor Luca Calligaro celebrerà invece la Messa in suffragio del suo predecessore, ricorrendo appunto il primo anniversario della scomparsa. Come si ricorderà, sempre al teatro Margherita, a don Duilio Corgnali, morto a 77 anni, era stata dedicata nello scorso aprile una bellissima serata di friulanità animata da Dino Persello. Il parroco era, infatti, un grande sostenitore della lingua, della cultura e delle tradizioni del nostro Friuli, tanto che i suoi scritti, molto apprezzati, erano il più delle volte nel “ricco” friulano che il sacerdote-giornalista sapeva esprimere.

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In copertina, monsignor Duilio Corgnali scomparso un anno fa e che sarà ricordato domani e martedì a Tarcento.

“Carnevâl di Nimis”, grande interesse per la ricca lotteria (ancora con autovettura) nell’attesa della maxi-sfilata del 2 marzo

(g.l.) Mentre il Pust di Cergneu, liberato la vigilia dell’Epifania, scorrazza in lungo e in largo recuperando i tanti mesi di letargo trascorsi nel Cantun, a Nimis prosegue con successo la vendita dei biglietti della grande lotteria abbinata al Carnevale che dà appuntamento nei primi giorni di marzo, considerato che Pasqua quest’anno arriverà appena il 20 aprile. «La lotteria viene organizzata – si sottolinea sui tagliandi in vendita in tutti i negozi del paese – al fine di reperire fondi finalizzati al sostentamento delle iniziative dell’Associazione Pro Loco del Comune di Nimis». L’estrazione dei numeri fortunati avverrà, come sempre, nel tendone che sarà allestito in piazza 29 settembre, la sera di martedì 4 marzo, ultimo giorno di Carnevale, quello che in friulano è noto come “Carnevalon”.
Come l’anno scorso, il primo premio sarà rappresentato da una Fiat Panda fornita da Prontoauto che sarà esposta in piazza trenta giorni prima dell’estrazione; tutti gli altri nove premi saranno visionabili invece nella sede dell’Ufficio Turistico di Nimis. Così, il secondo premio sarà rappresentato da una Gift card di Città Fiera del valore di 1500 euro, mentre il terzo sarà una Smart Tv. Quindi gli altri premi saranno costituiti da un’Apple Ipad, da un cesto del valore di 250 euro composto da prodotti della Distilleria Ceschia, da un buono benzina all’Impianto Ip di Nimis, da buoni sconto ai ristoranti La Valanghe, Al Friuli e Al Torrente, e al negozio Niky’s Shop.
Tutta l’attenzione è quindi focalizzata proprio sul grande “Carnevâl di Nimis” che da molti anni rappresenta l’evento di maggior richiamo di tutto il Comune pedemontano, soprattutto in occasione della maxi-sfilata con presentazioni finale e e premiazione delle maschere partecipanti nella piazza centrale. Questo è stato confermato anche dalla ripresa che è seguita all’interruzione a causa della pandemia. E non sarà da meno quest’anno, per cui l’appuntamento è fissato nel fine settimana del 2 marzo con la conclusione, come detto, nella serata del 4 quando ci sarà, appunto, l’estrazione della bellissima lotteria.

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In copertina, ecco alcuni tagliandi della ricca lotteria del Carnevale di Nimis.

Cambio alla Storica Somsi di Pordenone: Moretti riceve il testimone di Tomadini

Cambio al vertice della Storica Società Operaia di Pordenone: Sandro Moretti, vicepresidente dell’ente, è stato eletto per acclamazione dal consiglio nuovo presidente del sodalizio, mentre Mario Tomadini, dimissionario, rimane comunque nella direzione sociale per continuare a dare il proprio sostegno alla Somsi e ai suoi organi. L’avvicendamento era già stato ventilato da Tomadini nei mesi scorsi e ha come unica ragione, come lui stesso ha ribadito di fronte al consiglio di amministrazione dello scorso 16 gennaio, che ha sancito la modifica istituzionale, quella della lontananza da Pordenone (Tomadini, nato in città a poca distanza da Palazzo Gregoris, vive da molto tempo a Poffabro), condizione che comincia a farsi sentire dopo un triennio di serrato lavoro, seguito all’improvvisa vacatio venutasi a creare dopo la scomparsa della presidente Rosa Saccotelli nel 2021, che lo aveva portato ad accettare questo ruolo per assicurare alla Società Operaia la dovuta continuità nelle sue importanti attività culturali, educative e sociali.

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“Contrappunti” al via al Teatro Verdi

Al via “Contrappunti, la nuova rassegna di musica da camera del Teatro Verdi di Pordenone, che mette in dialogo nuove generazioni di musicisti con maestri e acclamati artisti. Il primo appuntamento martedì 21 gennaio, alle 20.30, allo Spazio Due del Teatro: un viaggio nell’universo sonoro delle percussioni, che svela la straordinaria varietà di colori e ritmi che questi strumenti possono generare. Sul palcoscenico il Duo formato da Marco Viel e Ivan Boaro, che guiderà il pubblico in un affascinante percorso attraverso la ricchezza e la versatilità di un linguaggio musicale in costante evoluzione. Ospite speciale il percussionista di fama internazionale Fabián Perez Tedesco, mentore dei due giovani musicisti che si sono formati nella sua classe al Conservatorio di Trieste. Aperte le prevendite per i singoli biglietti, con sconti per chi è già abbonato al Verdi, e per l’abbonamento all’intera rassegna con speciali offerte per gli under 26. Tutte le info su www.teatroverdipordenone.it

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Nel suo indirizzo di saluto ai soci e ai consiglieri, Tomadini ha espresso il ringraziamento per una presidenza che ha definito “collegiale”, ovvero improntata a una piena collaborazione e sostegno da parte degli Organi Sociali al suo mandato, dai quali – si legge – si è sentito sempre “ben accompagnato in questo percorso che non esito a definire stimolante. Al nuovo Presidente auguro un “buon lavoro” avendo la certezza che saprà svolgere nel migliore dei modi il suo compito”.
Sandro Moretti, socio della Somsi dal 1983, con già diverse esperienze all’interno degli organi sociali, non ultimo quello della vicepresidenza che ha retto dalle elezioni di maggio a oggi, ha assunto l’incarico con sincera riconoscenza e gratitudine al predecessore per il proficuo lavoro svolto in questi anni. “Auspico di poter essere all’altezza del compito assegnatomi – ha affermato – e nel contempo assicuro entusiasmo, impegno e dedizione nel dare continuità ai valori e alle attività culturali che contraddistinguono l’operato della Storica Società Operaia di Pordenone da quasi 160 anni”.
Nel corso della riunione il Consiglio ha provveduto anche all’elezione del nuovo vicepresidente nella persona di Stefania Cuccarollo, già componente della direzione sociale, che ha accettato l’incarico con grande piacere, invitando il consiglio e i soci a continuare a sostenere l’Operaia e a rappresentarla con impegno in tutte le sedi istituzionali, in quanto parte attiva e rilevante della vita culturale cittadina e del territorio regionale. Info: www.somsipn.it

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In copertina, il passaggio di consegne: Sandro Moretti riceve il testimone di Mario Tomadini alla guida della Somsi di Pordenone; qui sopra, con loro la nuova vicepresidente Stefania Cuccarollo.

Giubileo, operatori della comunicazione oggi in ritiro al Santuario Antoniano di Gemona con monsignor Riccardo Lamba

(g.l.) Un momento di spiritualità per gli operatori della comunicazione e i giornalisti del Friuli oggi a Gemona. Dopo l’apertura solenne dell’Anno Santo, il primo appuntamento giubilare nell’Arcidiocesi di Udine è dedicato, infatti, proprio a loro che sono invitati questo pomeriggio nel Santuario di Sant’Antonio di Padova: l’incontro avviene in prossimità della memoria di San Francesco di Sales, patrono degli scrittori, dei giornalisti e della stampa. «Giubileo, tempo di speranza. Anche per chi si occupa di comunicazione e informazione – sottolinea la Chiesa friulana -, perché la speranza può davvero propagarsi sui mezzi di comunicazione e illuminare chi accende la Tv, ascolta un podcast, sfoglia un giornale o “scrolla” sui social media».
Il ritiro spirituale comincerà alle 15.30 nella importante Chiesa gemonese, che è una delle otto giubilari dell’Arcidiocesi friulana., e vedrà anche la partecipazione dell’arcivescovo Riccardo Lamba – a Udine dal maggio scorso – e di don Gianmario Pagano, sceneggiatore, blogger e youtuber. Tra le proposte, una meditazione su I frutti di una comunicazione con il cuore, alla scuola di San Francesco di Sales, la possibilità di vivere il Sacramento della Riconciliazione, la visita guidata gratuita al museo “Renato Raffaelli” del Santuario e la Messa presieduta, alle 18.30, dal presule al termine del pomeriggio di riflessione.

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In copertina, il Santuario dedicato a Sant’Antonio di Padova a Gemona e qui sopra l’arcivescovo Riccardo Lamba al suo arrivo a Udine in maggio.