“Ospitalità Rifiuti Zero”, Grado promuove il turismo sostenibile: il 7 marzo la presentazione del nuovo riconoscimento

Grado promuove il turismo sostenibile. Venerdì 7 marzo, alle ore 10.30, nella sala consiliare Comune isolano, si terrà infatti un evento per la presentazione del nuovo riconoscimento “Ospitalità Rifiuti Zero”, rivolto alle strutture ricettive, alla presenza dell’assessore all’ambiente, Maurizio Toso, e di Andrea Guaran dell’Università degli studi di Udine. L’iniziativa rientra nel progetto “Zero Waste e sostenibilità turistica”, promosso e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e coordinato dall’Ateneo friulano – Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società, con l’obiettivo di incentivare pratiche virtuose nella gestione dei rifiuti nel settore turistico. Nel mondo di oggi, questo comparto rappresenta sempre più un importante settore economico, sia per indotto che per operatori impiegati, e ciò comporta una quota di rifiuti prodotta che aumenta in modo significativo. E l’anello finale del sistema produttivo, cioè quello relativo alla gestione dei rifiuti, è spesso trascurato.

La bellissima spiaggia Imperiale.


Durante l’incontro verrà illustrato il percorso per ottenere il riconoscimento “Ospitalità Rifiuti Zero”, dedicato alle strutture alberghiere e agli operatori dell’ospitalità che si distinguono per l’adozione di pratiche sostenibili nella gestione dei rifiuti. Questo attestato non solo valorizza l’impegno degli operatori, ma offre anche maggiore visibilità alle strutture più virtuose, rafforzandone la competitività sul mercato turistico e rispondendo alle crescenti aspettative di sostenibilità da parte della clientela. Sostiene il professor Guaran: «Sempre più ospiti si aspettano che le strutture ricettive pongano attenzione ai valori della sostenibilità e diano risposte adeguate, ad esempio proprio per quanto concerne la gestione dei rifiuti».
L’iniziativa mira a promuovere buone pratiche ambientali, incoraggiando la riduzione dei rifiuti e la corretta gestione. Attraverso questo riconoscimento, le strutture turistiche potranno distinguersi come protagoniste di un turismo responsabile e sostenibile, contribuendo al benessere del territorio e al miglioramento dell’esperienza turistica. L’evento sarà un’importante occasione per tutti gli operatori turistici del territorio per approfondire il valore della sostenibilità ambientale nel settore dell’ospitalità.
«Crediamo fermamente – sottolinea l’assessore Toso – che dare un riconoscimento per premiare l’ospitalità sostenibile possa stimolare sempre più attività a lavorare per il bene del nostro pianeta, nell’ottica di una nuova opportunità e strategia per il turismo di domani. Pertanto grazie alla Regione, all’Università di Udine, ai cittadini e agli operatori turistici per la collaborazione a raggiungere obiettivi comuni di sostenibilità e tutela ambientale. Questo è un primo incontro rivolto alle strutture ricettive, ma una volta avviato il processo coinvolgeremo anche le altre categorie di operatori turistici: confidiamo che l’adesione sia capillare».

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In copertina, un’immagine di piazza Duca d’Aosta nel centro storico di Grado.

Ritmica, dieci anni di Asu in A1. Ecco la squadra 2025 impegnata nel campionato che parte oggi a Chieti. Poi tappe a Forlì e ad Ancona. Final Six ancora a Torino

Dieci anni di soddisfazioni, impegno e perseveranza. La ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese nel 2025 festeggia i suoi primi due lustri di serie A1. Un traguardo che ha visto la compagine bianconera crescere, cambiare, maturare e affrontare nuove sfide, ottenendo sempre risultati importanti grazie alla guida di Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez e Valeria Pysmenna, oltre che con il supporto della coreografa Laura Miotti.
«Le ragazze anche quest’anno saranno competitive e potranno senz’altro ambire al podio. È però innegabile che anche le altre squadre non sono da meno; pertanto dovremo fare molto bene. Nelle ultime settimane abbiamo partecipato a diversi tornei e un incontro con i giudici internazionali. Le ragazze si sono dimostrate in forma e con la giusta grinta», ha spiegato la tecnica bianconera, Špela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prende il via, con la prima prova, oggi e domani a Chieti. A seguire ci saranno la tappa, il 15 e 16 marzo, di Forlì e il 12 e 13 aprile di Ancona. La Final Six è in programma il 17 e 18 maggio, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!

L’ALLENATRICE – «Un decennio di serie A1 è un traguardo molto importante per la ritmica Asu. Possibile grazie all’impegno di tutte le atlete che hanno gareggiato in questi anni, sostenute dalla professionalità di Špela Dragaš che continua, con impegno e tenacia, ad allenare non solo la prima serie, ma anche tutta l’Accademia, con giovani che arrivano da ogni parte del mondo – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Con lei un team di professionisti collabora quotidianamente per consentire a queste giovani ginnaste di dare il meglio in pedana. Quest’anno vedremo in gara una squadra che già conosciamo e che lo scorso anno ci ha regalato incredibili risultati. L’auspicio è che possano replicare e, perché no, anche fare meglio. Mettetecela tutta, ragazze, l’Asu tifa per voi».

La presentazione della Ritmica A1.

LA FORMAZIONE 2025 – A guidare la squadra ci sarà sempre Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior e già protagonista in campo mondiale e europeo con un argento europeo conquistato nel concorso a team nel 2024 e campionessa italiana assoluta al nastro 2024). Immancabile anche la presenza di Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020, al campionato assoluto 2024 ottiene il 4 posto alle clavette). Entrambe, nelle scorse settimane, hanno ricevuto un’importante comunicazione: sono state selezionate per entrare nel gruppo delle ginnaste di interesse nazionale, papabili per i Giochi Olimpici (ROG, Road to Olympic Games). In squadra ci sarà anche Gaia Mancini (anno 2008 finalista al cerchio al campionato italiano assoluto 2024) che ha rappresentato l’Italia in numerose gare junior. Riserva in questo 2025 sarà Victoria Bruno, giovanissima neo junior (del 2012, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA IN ALTO – Fatto questo quadro,Špela Dragaš ha concluso ricordando: «Gareggeremo con una squadra titolare invariata rispetto all’anno passato. Sono certa che questo sarà per noi un plus: le ragazze sono maturate, hanno fatto nuove esperienze (positive e non); hanno gareggiato molto, ottenendo successi. Abbiamo tutte le carte in regola, ma non per questo possiamo stare tranquille. Rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare sodo sono degli imperativi. L’importante sarà avere sempre un’alta concentrazione e commettere il minor numero possibile di errori. Ciò che auguro loro è di rimanere motivate e in forma». In quanto all’infortunio di Tara ha voluto ringraziare la Federazione Ginnastica d’Italia e l’Asu: «È stato un vero lavoro di squadra. Subito dopo la frattura alla mano è stata operata in tempi rapidi e con successo. Anche la riabilitazione è andata bene, tanto che è già al 90% del suo potenziale».

SETTE ATLETE IN PRESTITO – Da segnalare inoltre che anche quest’anno si contraddistinguerà per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società Gymnica ’96 Forlì, in A2. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla S.G. Concordia. Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Alice Grigolini (allenata da Magda Pigano) alla società leccese Doria Gym. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società campana Arbostella 1989 e Giulia Facinoli (anche lei allenata da Magda Pigano) per la società piemontese Rhythmic School Ts.

Regular season serie A1 ginnastica ritmica 2024

1ª prova > 22-23 febbraio, prima tappa, Chieti

2ª prova > 15-16 marzo, seconda tappa, Forlì

3ª prova > 12-13 aprile, terza tappa, Ancona

Final Six > 17-18 maggio, Torino

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In copertina, da sinistra Tavano, Perissinotto, Mancini e Dragas sono orgoglio dell’Asu.

“Bota e rispuesta”, uno spettacolo che diventa libro e cd: oggi presentazione a Dolegna ricordando Jacum Bisot

Uno spettacolo che diventa, anche, progetto editoriale e discografico. È il caso di “Bota e Rispuesta”, in tournée nei teatri del Friuli da tempo e che oggi, grazie a Leo Virgili e Valter Colle, è diventato anche un libro e un cd (edizioni Nota). La presentazione ufficiale, possibile grazie al contributo del Consiglio regionale del Fvg, è in programma questa sera, alle 19.30, nelle cantine Jermann, a Ruttars di Dolegna del Collio, a margine dello spettacolo di teatro canzone che vede quale protagonista l’opera poetica di Jacum Bisot (1873-1948), celebre cerimoniere del Carnevale di Orsaria. Il volume è un compendio di fotografie d’epoca con cenni storici e biografici su Jacum e la famosa Mascherata, frutto di una importante attività di ricerca e recupero di materiali storico; mentre il cd raccoglie le canzoni interpretate nella rappresentazione teatrale.


Lo spettacolo prima, e il progetto editorial-discografico poi, si sono sviluppati grazie alla riscoperta di antichi manoscritti di Jacum, attraverso i quali è stato possibile ripercorrere gli antichi fasti della Mascherata: una delle celebrazioni carnevalesche più vive nella memoria storica dei friulani. Nonostante l’evidente rilevanza antropologica, gli scritti non sono ancora stati oggetto di studi specifici. “Bota e rispuesta” cerca di colmare quel vuoto, rendendo omaggio all’acuta ironia e all’acume di generazioni di friulani che, come Jacum, hanno trovato nella scrittura il riscatto alla loro condizione di povertà. La serata di presentazione, realizzata con la collaborazione del Comune e della Parrocchia di Dolegna del Collio, vedrà sul palco Nicole Coceancig, con la sua voce travolgente, accompagnata alla chitarra da Leo Virgili che ha scritto e arrangiato le canzoni su testi di Jacum Bisot; Mirco Tondon al contrabbasso e Jack Iacuzzo alle percussioni. Con loro anche l’attore Federico Scridel che si è occupato della riduzione scenica, capace di valorizzare il contesto storico e letterario di un personaggio che non ha avuto ancora il meritato riconoscimento.

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In copertina e all’interno, i protagonisti dello spettacolo di oggi a Ruttars: nel ritratto al centro il mitico Jacum Bisot.

A Turriaco omaggio a Tina Anselmi e alla sua vita per la libertà domani con il nuovo libro-saggio di Enzo Cattaruzzi

(m.ri.) Nuovo appuntamento a Turriaco, domani, 21 febbraio, nell’ambito della rassegna “Bici è sostenibilità: tra storia e diritti”. Infatti, nella sala consiliare “Nilde Iotti”, alle 18 (in piazza Libertà 3), sarà presentato il
libro “Tina. Una vita per la libertà” dello scrittore e giornalista Enzo Cattaruzzi, mentre ad accompagnare l’autore nel racconto sarà l’editrice Maura Pontoni de “L’orto della cultura”.

Enzo Cattaruzzi


Il saggio di Cattaruzzi – la cui presentazione beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco – pone l’attenzione su Tina Anselmi che, viene ricordato, «è stata una grande protagonista della storia del nostro Paese per il suo impegno e il ruolo determinante che ha ricoperto: fu staffetta partigiana durante la Resistenza, poi attiva nel sindacato e infine protagonista della politica italiana. Autorevole protagonista del Parlamento italiano, si è battuta per il riscatto sociale dell’universo femminile, per la libertà e per i diritti dei cittadini». Va, anche, aggiunto che la rassegna si concluderà il 7 marzo prossimo e fino ad allora, nel salone d’ingresso del Municipio della località isontina, si potrà visitare la rassegna “Bici è poesia”, con gli scatti di Lucio Ulian, con orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, e il lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 18.30.
Ricordiamo, infine, che gli eventi della rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti” sono promossi dall’amministrazione comunale di Turriaco con il sostegno del Gect – Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzati dall’associazione Culturaglobale. Inoltre, tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione.

 

“Hamelin”, nuova proposta del Cta sabato a Gorizia per i Pomeriggi d’inverno

(m.ri.) “Hamelin” così si intitola la nuova proposta in cartellone sabato 22 febbraio nell’ambito di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia che ha raggiunto la sua 25ma edizione. Lo spettacolo sarà presentato, come sempre, al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino e in doppio appuntamento: alle 15.30 e alle 17.30.
Riguardo quanto si potrà applaudire, come viene anticipato dagli organizzatori, “Hamelin” «riprende la fiaba del Pifferaio Magico, il cui protagonista si vendica del Borgomastro che non ha rispettato la promessa di pagarlo per aver liberato la città dai topi: attraverso il suono del suo flauto incantato, il Pifferaio porta via con sé i bambini del luogo. La cittadina di Hamelin esiste realmente nel nord della Germania e la storia, considerata da alcuni come un fatto realmente accaduto, è stata narrata dai fratelli Grimm, rimanendo avvolta nel mistero tra fiaba e realtà». Viene ricordato poi che lo spettacolo, proposto da Factory compagnia transadriatica, «esplora l’origine di questo enigma su diversi piani: partendo da una vera e propria indagine sui “segreti” di Hamelin, con ricerche, reperti e testimonianze, fino all’ingresso in scena dello stesso Pifferaio, che racconta la vicenda. Il tutto culmina con un finale liberatorio caratterizzato da una coinvolgente danza conclusiva».


Va anche aggiunto che in scena ci sarà Fabio Tinella con la drammaturgia e regia di Tonio De Nitto e Riccardo Spagnulo come dramaturg. Inoltre, le musiche originali sono di Paolo Coletta, il voiceover di Sara Bevilacqua, il sound designer di Graziano Giannuzzi, la scena di Iole Cilento, i costumi di Lapi Lou e i burattini di Michela Marrazzi, con alle luci Davide Arsenio. Produzione di Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana con il sostegno di Segni new generations festival.
Inoltre, ricordando il prossimo appuntamento della stagione invernale del Cta che, tra l’altro, avrà il compito di chiuderla, sarà quello di sabato 8 marzo una co-produzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg: La leggenda del Basilisco «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Naturalmente, anche sabato, come accade dopo ogni spettacolo, sarà offerta a tutti una dolce merenda, un «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», per cui ci saranno le prelibatezze del panificio Iordan e le mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat. Va, infine, ricordato che La stagione Pomeriggi d’inverno del Cta, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg – Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go!2025 Nova Gorica Gorizia. Comunque per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini del bellissimo spettacolo che arriva a Gorizia.

Partigiani Osoppo, domenica il ricordo dell’Eccidio di Porzûs di 80 anni fa. Rievocate da Mattarella le Zone libere di Nimis, Attimis, Faedis e della Carnia

L’Associazione Partigiani Osoppo commemorerà domenica prossima, 23 febbraio, in un percorso di riflessione che vedrà coinvolti i Comuni di Attimis e Faedis, l’80° anniversario dell’Eccidio alle malghe di Porzûs. La cerimonia avrà inizio alle ore 10, in piazza 1° Maggio a Faedis, con la deposizione di una corona dinanzi al monumento ai Caduti, cui seguiranno gli interventi del sindaco Luca Balloch, del presidente dell’Apo, Roberto Volpetti, e del presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga. Nella Chiesa parrocchiale di Canebola, alle 11, sarà poi celebrata da don Marco Minin, cappellano militare della Brigata “Julia”, la Messa accompagnata dalla Corale “Chej dai sparcs” di Tavagnacco e seguita dagli interventi di Paola Del Din, presidente onoraria dell’Apo, di Andrea Zini, in rappresentanza del Comune di Udine, e di un esponente del Consiglio regionale. Sarà poi la volta del professor Tommaso Piffer, docente dell’Università di Udine, autore del recentissimo volume “Sangue sulla Resistenza” in cui ha compiuto un’approfondita rilettura dei documenti depositati nei diversi archivi storici. Concluderà gli interventi il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, delegato dal Governo.

Sergio Mattarella

Luca Ciriani

Roberto Volpetti

Con il pellegrinaggio alle malghe di Topli Uorch si onoreranno i Caduti della Brigata Osoppo: sulla storica lapide che ricorda il loro sacrificio sarà deposta la corona d’alloro della Presidenza del Consiglio dei ministri. «L’Associazione – ha sottolineato il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – ha inteso ricordare questo importante anniversario in due momenti: il primo, il 7 febbraio, che da sempre è simbolicamente considerato la data dell’Eccidio, quando si sono svolte alcune cerimonie a ricordo dei Caduti osovani: a Roma è stato inaugurato il Giardino intitolato ai Caduti dell’Eccidio di Porzûs, mentre in Friuli, con i sindaci dei Comuni interessati (Udine, Cividale, Casarsa della Delizia, Faedis, Tarcento) abbiamo posto una corona d’alloro sulla tomba degli osovani uccisi a Porzûs».
«Sono particolarmente soddisfatto – ha poi aggiunto l’architetto Volpetti – del messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha inviato in quell’occasione e nel quale ha reso onore alla Osoppo-Friuli di cui ha scritto: “Fu protagonista nella lotta di Liberazione, partecipando alla costituzione delle Zone libere di Nimis, Attimis e Faedis, di quella della Carnia e dell’Alto Friuli: settecentoventicinque i patrioti della formazione caduti in combattimento. La Repubblica si inchina nel ricordo dei valorosi partigiani del Gruppo Divisioni Osoppo”. Esprimendo, inoltre, la riconoscenza “all’Associazione Partigiani Osoppo-Friuli, che tiene viva la memoria di un glorioso impegno e di un momento tra i più tragici della nostra storia nazionale”».

 

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In copertina, le malghe di Porzûs dove 80 anni fa venne consumato l’Eccidio.

Asu, 150 anni di sport in Friuli: da domani una mostra in Galleria Modotti a Udine

Il 10 gennaio scorso ha preso il via un anno intero di eventi che suggelleranno il secolo e mezzo di storia di una delle società sportive più longeve non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’Italia intera: l’Associazione Sportiva Udinese. Seconda tappa di queste celebrazioni, in ordine di tempo, sarà la mostra che verrà ospitata alla Galleria Tina Modotti di Udine (via Sarpi), grazie alla collaborazione con il Comune di Udine.
L’esposizione, intitolata “Asu 150 anni di Sport in Friuli” sarà inaugurata domani, 21 febbraio, alle 18, alla presenza degli assessori Federico Pirone e Chiara Dazzan oltre che del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta. In mostra i cittadini e i turisti troveranno un racconto per immagini dei 150 anni di storia dell’Asu, assieme a qualche cimelio.

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Disabilità, corso di successo

Un vero successo. Il “Corso per istruttore multisport di base e di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”, organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese – in collaborazione con Csen Fvg – grazie al sostegno di partner fondamentali come la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Ente di Promozione Sportiva Eisi, la Fondazione Pietro Pittini e la Fondazione Friuli – si è chiuso fra l’entusiasmo generale. «I corsisti si sono distinti per l’interesse e la passione per il tema della disabilità nello sport, tanto da rendere i relatori particolarmente entusiasti e desiderosi di trasmettere al meglio non solo le competenze teoriche, ma anche la loro esperienza sul campo. Speriamo che questo corso sia il seme per lo sviluppo di tante collaborazioni, per lo scambio di informazioni e per la costruzione di un lavoro in rete. Senz’altro nuova occasione di incontro sarà la “Festa dello sport inclusivo” in previsione a fine marzo», ha spiegato Chiara Candelotto, coordinatrice del progetto e portavoce degli organizzatori. Il corso era rivolto non solo a tutti i lavoratori dell’ambito sportivo, ma anche a educatori o insegnanti di sostegno delle scuole, persone che, per esperienza e formazione, hanno la giusta predisposizione all’accompagnamento e alla formazione di disabili. Gli oltre 60 iscritti hanno partecipato a cinque giornate di lezioni frontali e sei ore di corso online durante le quali professionisti del settore li hanno formati su area medica, fisiologica, psicologica, tecnica; con attività anche sul campo. Tutti hanno ricevuto il brevetto che consentirà di lavorare in ambito sportivo con persone con disabilità fisica o intellettiva.

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Per chi ancora non la conoscesse sarà così possibile vedere come la società friulana sia cresciuta e cambiata assieme alla città di Udine e al Friuli. Un rapporto indissolubile con il territorio testimoniato anche dalle sedi che l’hanno ospitata. Una storia fatta di uomini visionari (Cavalier conte Antonino Di Prampero; cavalier Angelo De Girolami; conte Francesco Caratti; avvocato Carlo Luigi Schiavi; Giovan Battista Tellini; Francesco Braida; Lanfranco Morgante; Carlo Facci; avvocato Adolfo Centa; Enrico del Fabbro; avvocato Giovan Battista Antonini; professor Giovanni Marinelli; Luigi Marchesetti; avvocato Giacomo Baschiera) che hanno creduto in un’idea: fondare una società sportiva a favore dei giovani udinesi. Uomini che forse non avrebbero creduto di dare forma a una polisportiva che oggi conta quasi duemila tesserati, dopo aver superato tutte le sfide che la storia gli ha posto. Una polisportiva che a 150 anni è proiettata ancora verso il futuro. La mostra, a ingresso gratuito, resterà visitabile fino al 2 marzo, nei fine settimana: nelle giornate di venerdì dalle 15 alle 18.30; il sabato dalle 10 alle 19; la domenica dalle 10-18.30.

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In copertina, ginnasti e schermidori della società udinese nel lontano 1886.

Elezioni comunali a Monfalcone, Nimis, Pordenone e San Pier d’Isonzo: le direttive per il voto fissate dalla Regione

«I comizi elettorali per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali nei Comuni di Monfalcone, Nimis, Pordenone e San Pier d’Isonzo sono convocati nelle giornate di domenica 13 e lunedì 14 aprile 2025». Lo ha comunicato l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, il quale ha firmato ieri il decreto di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni comunali che coinvolgeranno quattro Amministrazioni del Friuli Venezia Giulia.
Come ha specificato l’esponente della Giunta Fedriga, l’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti (Monfalcone e Pordenone) avrà luogo domenica 27 e lunedì 28 aprile.
Nel decreto viene dato mandato a vicesindaci e commissari di dare esecuzione al decreto stesso tramite appositi manifesti informativi, da affiggere nella giornata di giovedì 27 febbraio prossimo indicando i giorni e i luoghi di riunione. Viene inoltre stabilito il numero di consiglieri da eleggere in ciascuna Amministrazione: 40 per Pordenone, 24 per Monfalcone, 12 a testa per Nimis e San Pier d’Isonzo.
Per quanto concerne invece gli orari, l’assessore ha ribadito che i seggi saranno aperti, nel primo turno, nelle giornate di domenica e lunedì dalle ore 7 alle ore 22 e, nel secondo turno, dalle ore 7 alle ore 23 di domenica e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì.

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In copertina, l’assessore regionale alle Autonomie locali Fvg Pierpaolo Roberti.

Servizio civile a Pordenone, il bando per Leonardo è stato prorogato al 27 febbraio

Nel Friuli Occidentale, il Bando per candidarsi ai progetti di Servizio civile universale è stato prorogato al 27 febbraio: disponibili 20 posti nelle cooperative sociali del Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone.
I progetti proposti sono 4 nel settore dell’assistenza alla disabilità, ai minori in situazione di disagio, agli anziani e nell’area dell’agricoltura sociale. Le attività richieste ai giovani prevedono l’affiancamento ad operatori in strutture diurne e residenziali nella provincia di Pordenone, più un posto a Codroipo e uno ad Orsago. “I progetti – spiegano dal Consorzio – partiranno a settembre e possono essere un’ottima occasione per i ragazzi che, dopo il diploma, vogliono prendere un anno sabbatico o per chi vuole capire se il settore proposto può essere la sua strada. Da ricordare che molti volontari degli anni precedenti hanno poi continuato l’esperienza presso le cooperative che li hanno ospitati come volontari, assumendoli come operatori a tutti gli effetti”.
Al Bando possono partecipare giovani dai 18 ai 28 anni e il riconoscimento economico prevede 507,30 euro mensili. Per info: www.consorzioleonardo.pn.it, mail: leonardo.pordenone@confcooperative.it; cell: 338.8658916.

Lunghi applausi al Teatro di Klagenfurt per la costumista “Manu” Cossar un gioiello friulano che risplende in Austria

di Giacomo Casale

KLAGENFURT – Non ci capita molto spesso di raccontare dei successi riscossi all’estero dai nostri talenti, specialmente nel mondo dell’arte e dello spettacolo. Per questo ci fa oltremodo piacere riferire dell’autentica lunga ovazione ricevuta della costumista friulana Emmanuela Cossar al termine della prima dello spettacolo di musica e balletto “Dance Episodes”, in scena fino a marzo (tutte le serate sono sold out!) allo Stadttheater di Klagenfurt – che fu inaugurato nel 1910 dall’imperatore Franz Joseph – con musiche di Gershwin, Bernstein ed Ešenvalds.

Sul palco, per la regia di Markus Hänsel, le coreografie di Sabine Arthold e la direzione musicale di Nicholas Milton, i giovani e bravissimi ballerini della Performing Academy Wien (solisti Liviana Degen e Achim Himmelbauer), la Karntner Sinfonieorchester, la Singakademie Carinthia e il coro dello stesso Stadttheater istruito da Günter Wallner. I costumi, ricchi di eleganti colori, sono firmati appunto da Emmanuela Cossar.
Con alle spalle dieci anni di danza classica al Piccolo teatro Città di Udine con la sorella Elisa, formatasi all’Istituto D’Aronco di Gemona e laureatasi in costume teatrale (la prima in Italia) all’Università di Firenze, “Manu” (come la chiamano affettuosamente tutti) vive e lavora in Austria da quasi vent’anni dopo tappe in Toscana, a Bologna, a Milano e naturalmente nel suo Friuli. Entrata allo Stadttheater nel 2006, dal 2020 è direttrice del Fundus, realtà complementare della medesima istituzione culturale che gestisce decine di migliaia di ricercatissimi costumi, attuali e storici.

Emmanuela Cossar ha prima di tutto una straordinaria preparazione professionale. I costumi per lei non hanno segreti: dalla storia degli abiti all’idea nuova, dal disegno alla scelta delle stoffe, dal cucito all’indossare l’abito finito e pronto per andare in scena. Qualità molto apprezzate a Klagenfurt e a Vienna (la prima rete tv la chiama spesso per una popolare serie di telefilm gialli), da noi purtroppo quasi ignorate. Per fortuna non da tutti: “Manu” ha sempre mantenuto un rapporto di soddisfacente collaborazione e di amicizia con l’Accademia Nico Pepe, con Anathema, Arearea, Teatro stabil furlan, Compagnia teatrale di Ragogna, Società Filarmonia (ha lavorato a diverse edizione di “Opera in piazza”), Piccolo Festival e alcune scuole di danza. Con tutti, compatibilmente con gli impegni, mantiene ancora oggi questi contatti professionali e umani.
Tuttavia, il suo percorso è oltre confine, soprattutto in teatro. Lo ha sottolineato, con entusiasmo, al termine della prima Aron Stiehl, direttore artistico dello Stadttheater di Klagenfurt, e lo ha ribadito in una doppia pagina sul Kleine Zeitung la giornalista Marianne Fischer. Un gioiello friulano che splende in Austria e che ci rende molto orgogliosi.

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In copertina, Emmanuela Cossar con alcuni dei suoi abiti di scena; all’interno, con la costumista friulana tutti i protagonisti al termine dell’applaudito spettacolo, il paginone del giornale carinziano dedicato all’evento, il direttore artistico Aron Stiehl e il bellissimo Teatro di Klagenfurt inaugurato da Franz Joseph nel 1910.