“Carnevâl a Nimis” domani al via ma oggi c’è l’originale anteprima a Città Fiera

(g.l.) Giovedì grasso con importante anteprima oggi del Carnevale di Nimis che, per la prima volta, sarà presente a Città Fiera portando nel “tempio dei negozi” alle porte di Udine lo spirito della grande festa in maschera che invita già da domani sera nel maxi-tendone di piazza 29 Settembre. L’appuntamento nel centro commerciale più grande del Friuli Venezia Giulia sarà dalle 16 alle 19, in piazza Rondò (piano terra), che ospiterà manifestazioni carnevalesche da oggi al 4 marzo. Come annuncia la Pro Nimis guidata da Mario Srebotuyak, sarà «un pomeriggio di pura magia e divertimento». E poi aggiunge: «Grazie alla collaborazione con il Città Fiera, porteremo lo spirito del nostro Carnevale direttamente nel cuore del centro commerciale con tante attività per i più piccoli: Baby dance per scatenarsi a ritmo di musica, Laboratori creativi per dare spazio alla fantasia, Trucca bimbi per trasformarsi nel proprio personaggio preferito, Spettacolo di magia per incantare grandi e piccini, Zucchero filato per una dolce pausa».
Dopo questa sicuramente riuscitissima puntata fuori sede, il “Carnevâl a Nimis” prenderà dunque il via domani con una invitante serata in maschera, preceduta dall’inaugurazione della manifestazione alla 20.30. Tra le proposte di sabato ricordiamo, invece, il debutto del Trenino del Gusto che propone un viaggio alla scoperta dei sapori nel paese pedemontano. Il tutto in attesa della grande sfilata dei gruppi allegorici di domenica pomeriggio. Quindi, il gran finale martedì grasso, 4 marzo, quando ci sarà anche l’estrazione della ricca lotteria che, pure quest’anno, pone quale primo premio una bella autovettura.

Non solo l’8 marzo a Casarsa: ecco tutte le proposte per celebrare i diritti nella “Giornata internazionale della donna”

Quattro appuntamenti attraverso i quali ricordare che il rispetto delle donne va attuato “Non solo l’8 marzo”: l’assessorato alle Pari opportunità della Città di Casarsa della Delizia propone queste iniziative da oggi, 27 febbraio, al 9 marzo in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna assieme alla Rete territoriale pari opportunità sportello Informadonna. Gli eventi sono realizzati in collaborazione con la Biblioteca Civica, Gruppo Primavera 90, Avis Casarsa San Giovanni, Progetto Giovani, Pro Casarsa e Forum Democratico, Bacco & Demetra Aps, Spazio alle Donne – Comune di Casarsa della Delizia, Servizio Sociale dei Comuni, Ambito territoriale Tagliamento Cooperativa Sociale Fai, Cooperativa Sociale “Il Piccolo Principe”, Associazione Il Noce.
«Saranno quattro proposte – ha spiegato l’assessore alle Pari Opportunità, Cristina Gallo – che toccando vari campi come il cinema, la poesia, lo stare insieme con la Camminata in rosa e un’innovativa serata dedicata alla cultura enogastronomica al femminile con sei relatrici tra mitologia e contemporaneità, permetteranno di esplorare vari aspetti del mondo delle donne e a ricordare come siano vere protagoniste delle proprie vite. Come amministrazione comunale, assieme al sindaco Claudio Colussi, crediamo in questo progetto che punta a mettere in luce la forza delle donne, i loro diritti e il loro fondamentale ruolo nella società. Grazie a tutte le realtà che hanno permesso la realizzazione di questo interessante programma».


Si parte, dunque, questa sera alle 20.45 al Teatro Pasolini con il film biografico “Maria” dedicato a Maria Callas, con le straordinarie interpretazioni di Angelina Jolie e Pierfrancesco Favino per la regia di Pablo Larrain. Un evento all’interno della rassegna cinematografica della Pro Loco, ingresso 5 euro.
Giovedì 6 marzo, invece, spazio alla poesia: alle 18 nella Sala consiliare Palazzo Burovich de Zmajevich “Al di là dei versi”, presentazione del libro dell’autrice friulana Chantal Mazzacco, vincitrice di numerosi premi. Dialoga con l’autrice Marika Brun. Un evento di Pro Casarsa e Forum Democratico in collaborazione con il Comune di Casarsa della Delizia. Ingresso libero.
Domenica 9 marzo, alle 9.30, partirà quindi dal Progetto Giovani la Camminata in rosa, di circa 5 Km aperta a tutti e con arrivo al Centro Sportivo. Organizzata in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna per una sensibilizzazione sui temi delle pari opportunità. La camminata si svolgerà rispettando le norme del codice della strada. Partecipazione libera e gratuita. Si invitano i partecipanti a indossare qualcosa di rosa. Alla partenza, presentazione del murales “Il coraggio di dire basta”. Organizzazione dell’Assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con la Rete Territoriale di Genere e con la partecipazione di Spazio Donne, Gruppo Primavera 90, Pro Casarsa della Delizia, Avis Casarsa – San Giovanni, Progetto Giovani.
Infine, domenica 9 marzo, alle 18, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, “Storie di donne – Woman & Wine”. Dalla mitologia alla contemporaneità sei donne accompagneranno il pubblico lungo il percorso della cultura enogastronomica raccontando la storia di importanti figure femminili del passato e del presente. Ci sarà un’esperienza di degustazione a fine evento. Una proposta dell’assessorato alle Pari Opportunità in sinergia con Bacco & Demetra Aps. Interverranno Luana Bottacin, sommelier e dottoressa in Scienze e Tecnologie alimentari; Valentina Favot, dottoressa in Filologia Moderna, Valentina Greguol, Azienda LaGRE Vini; Paola Gottardo, presidente di Bacco & Demetra Aps; Antonella Macoritto, Azienda Macoritto Valentino; Cristina Sist, delegata Accademia Italiana della Cucina delegazione di Pordenone.

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In copertina, la marcia del 9 marzo: c’è l’invito a indossare qualcosa di rosa.

Joibe Grasse, oggi Radio Onde Furlane ricorda la rivolta del 1511 con vari focus discutendo su lavoro, scuola, salute, ambiente, digitale e violenza di genere

Già da diversi anni, Radio Onde Furlane celebra con una programmazione dedicata una delle giornate più significative della storia del Friuli. Si tratta del 27 febbraio, l’anniversario dell’avvio della più grande rivolta popolare friulana, nel 1511, conosciuta anche con il nome di “riviel de Joibe Grasse”. La sollevazione, soprattutto nelle campagne, fu caratterizzata dalla rivendicazione degli “antichi diritti” delle comunità rurali e proprio per questa ragione viene ricordata anche da Onde Furlane come Zornade Furlane dai Dirits (Giornata Friulana dei Diritti). Anche nel 2025 la ricorrenza sarà un’occasione per stimolare la riflessione sui diritti fondamentali e sulle battaglie in atto per difenderli con una programmazione speciale, diffusa in gran parte del Friuli sui 90 Mhz, in Carnia sui 90.2 Mhz e sui 105.6 Mhz e in streaming, ovunque ci sia una connessione Internet, all’indirizzo www.radioondefurlane.eu

Una festa a Radio Onde Furlane.


Il palinsesto di oggi sarà introdotto alle 8 da Carli Pup, presidente di Informazione Friulana, la cooperativa editrice di Onde Furlane, e da Mauro Missana, direttore dell’emittente. Alle 8.30 l’attenzione sarà puntata sul diritto alla salute con un approfondimento a cura di Giorgia Zamparo, che si confronterà sul tema con il medico Guglielmo Pitzalis. Seguirà, alle 9, il primo spazio dedicato ai diritti linguistici, in cui Carli Pup farà il punto della situazione della comunità slovena con Antonio Banchig, presidente provinciale della SKGZ di Udine. I diritti nel mondo digitale saranno al centro della conversazione, dalle 9.30 alle 10, tra Mauro Missana e Giorgio Jannis. L’ora successiva sarà dedicata alle mobilitazioni popolari per l’ambiente, prima (dalle 10 alle 10.30)
con un focus sulla questione del progetto di polo logistico di Porpetto, di cui parleranno Pauli Cantarut e Roberto Movio del Comitato “No Polo Logistico”, e poi (dalle 10.30 alle 11) con un aggiornamento sulle azioni a difesa del Tagliamento, con Mauro Missana che raccoglierà le testimonianze di Aldevis Tibaldi del Comitato per la vita del Friuli rurale e della geologa Antonella Astori.
Il diritto all’istruzione è il tema affrontato da Caterina Giau, alle 11, con il docente dell’Università di Udine e direttore del Centro interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli dello stesso Ateneo (Cirf), Gabriele Zanello, e la studentessa del liceo “Jacopo Stellini” di Udine, Aurora B. Si parlerà di diritti linguistici, con riferimento alla comunità friulana, dalle 11.30 alle 12, con Carli Pup, Donato Toffoli, componente del Comitato tecnico scientifico dell’Arlef, e Marco Stolfo, ricercatore dell’Università di Torino.
Dalle 12 alle 12.30 l’approfondimento, curato da Margherita Cogoi, sarà dedicato ai diritti dei lavoratori e in particolare al tema del caporalato, di cui parleranno la segretaria della Flai Cgil del Friuli Occidentale, Dina Sovran, e la rappresentante dell’associazione Terra!, Maria Panariello. Seguirà, con inizio alle 12.30, un programma dedicato ai diritti delle donne e al contrasto alla violenza di genere, a cura di Linda Zennaro, con la partecipazione della direttrice del centro antiviolenza IoTuNoiVoi di Udine, Alice Boeri, e dell’educatrice Chiara Cussigh.
Dalle 13 sarà protagonista la musica friulana e internazionale, mentre alle 14 si ricorderà la Joibe Grasse del 1511 con la lettura storica a cura di Barbara Minen. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19, i vari approfondimenti della mattinata saranno riproposti in replica. Dalle 19 alle 20 Giorgio Cantoni affronterà il tema dei diritti e delle rivolte in musica con un’edizione speciale della sua rubrica settimanale, “Tunnel”. A seguire, la Zornade continua con tanta musica friulana e internazionale.

Nuove tariffe regionali nella sanità privata: da sabato in Fvg saranno bloccate le prestazioni in convenzione

Le Associazioni di categoria delle Strutture sanitarie private accreditate regionali, ovvero Aiop Fvg, Anisap Fvg, Aris Fvg e Assosalute Fvg, hanno depositato un ricorso contro alcune delle nuove tariffe sanitarie in vigore dal 29 dicembre scorso e hanno unitariamente deciso di sospendere, a partire da sabato primo marzo, le prenotazioni in regime di convenzione con il SSR (Servizio sanitario regionale) delle prestazioni che sono state oggetto di una drastica diminuzione del rimborso (come RX, TC, Risonanza Magnetica, riabilitazione e altro). Le associazioni, infatti, ribadiscono all’unisono la non sostenibilità delle nuove tariffe che hanno sostanzialmente prodotto una riduzione compresa tra il 20% ed il 60%, rendendo insostenibile l’erogazione delle prestazioni che, al momento, risultano al di sotto dei costi di produzione per gran parte di RX, Risonanze Magnetiche, TC, solo per citare alcune voci molto importanti, così come gli importi di quelle prestazioni che da ricovero sono ora classificate come ambulatoriali (ernie, varici, artroscopie, ecc.).

Una moderna attrezzatura radiologica.


«La decisione di congelare le prestazioni in convenzione è un grido d’allarme condiviso e rappresenta una scelta davvero sofferta – sottolineano i rappresentanti delle associazioni- perché siamo consapevoli del disagio che viene arrecato in primis agli utenti e alla comunità. Mentre le tariffe regionali non sono mai state aggiornate e adeguate negli ultimi 20 anni, dal 29 dicembre abbiamo dovuto applicare tariffe ulteriormente ribassate che non coprono nemmeno i costi vivi che dobbiamo sostenere né considerano minimamente gli investimenti che le strutture devono affrontare per poter garantire tecnologia e servizio qualitativamente adeguati. In questi due mesi abbiamo atteso pazientemente un dialogo con la Regione per trovare una soluzione che purtroppo non ha portato a nessun risultato. La decisione di bloccare le agende è quindi un gesto che vuole far capire la gravità della situazione, perché soprattutto le strutture sanitarie più piccole non possono sopravvivere con questi costi, mentre anche le più grandi saranno costrette a tagliare investimenti, forza lavoro e, conseguentemente, le prestazioni erogate».
Come è noto, negli ultimi anni vi è stato un incremento importante dei costi (mano d’opera, tecnologia, energia ecc.). Le Associazioni, quindi, ribadiscono come sia indispensabile la riapertura di un dialogo fattivo che porti ad un provvedimento dell’amministrazione regionale che ridefinisca le tariffe più critiche nell’ambito dell’esercizio della funzione di sanità pubblica che le strutture private concorrono a garantire sul territorio.

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In copertina, il servizio di accettazione in una struttura sanitaria privata.

Emergenze idrogeologiche, oggi a Pordenone confronto con Teatro Verdi e Cai per R-Evolution Green

Un nuovo appuntamento al Teatro Verdi Pordenone con R-Evolution Green, la rassegna ideata e organizzata assieme al Club Alpino Italiano, e curata dal docente di Geografia all’Università degli Studi di Padova Mauro Varotto, che chiama a raccolta esperti, scrittori, climatologi e storici per riflettere su una nuova idea di Montagna. In cartellone oggi, alle 18, al Ridotto del Verdi un incontro che affronta uno dei temi di maggiore attualità di questi ultimi anni in relazione ai cambiamenti climatici: quello delle emergenze idrogeologiche.

Sofia Farina

Andrea Zannini


A dialogarne assieme la fisica dell’atmosfera Sofia Farina e lo scrittore e docente di Storia dell’Europa all’Università di Udine, Andrea Zannini, che si confrontano su “Acqua che spacca il monte, che affonda terra e ponte: risorse idriche e cambiamenti climatici tra storia e futuro”. Al centro del dialogo una riflessione sul fatto che eventi estremi e alluvioni a cadenza pluridecennale aumenteranno la loro frequenza nei prossimi decenni a causa del riscaldamento globale, alternandosi a periodi di siccità sempre più intense e prolungate. La gestione dell’acqua e dei deflussi avrà dunque un ruolo centrale nella montagna del futuro: in particolare il ruolo delle dighe e degli invasi idroelettrici (vecchi e nuovi) è destinato ad assumere una valenza strategica all’interno dei piani di adattamento e mitigazione.
Il confronto tra una climatologa e uno storico consentirà di approfondire il ruolo passato, presente e futuro dei bacini idroelettrici, invitando ad un ripensamento della loro funzione e gestione a partire dai contestati progetti in corso: montagna e pianura possono salvarsi soltanto insieme. L’ingresso è libero. Per info e prenotazioni www.teatroverdipordenone.it
R-Evolution Green è organizzata dal Teatro Verdi Pordenone con il Club Alpino Italiano con la partnership di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone, con il sostegno particolare di Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone Udine e il patrocinio di Uncem, Fondazione Dolomiti Unesco, Comunità di Montagna della Prealpi Friulane Orientali e Parco Naturale Dolomiti Friulane e con la media partnership del portale web L’AltraMontagna.

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In copertina, un’immagine del bellissimo lago di Sauris originato da un bacino idroelettrico.

(Foto blog_magicsauris@maxranchi)

Al Policlinico di Udine primo intervento Fvg di miolisi in laparoscopia, procedura che preserva la fertilità della donna

Al Policlinico Città di Udine è stato eseguito, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, un intervento di miolisi in laparoscopia su un fibroma uterino (tumore benigno). La miolisi è una procedura che “brucia” il fibroma disidratandolo e mandandone in necrosi il tessuto attraverso microonde oppure radiofrequenza: le microonde si utilizzano su fibromi di grosse dimensioni (superiore ai 5 cm o più piccolo, ma in rapida crescita), la radiofrequenza su formazioni più piccole. La sonda viene introdotta dal chirurgo in laparoscopia con un piccolo foro all’altezza dell’ombelico in anestesia totale ed è questa la procedura che è stata realizzata dal dottor Francesco Paolo Mangino, responsabile della ginecologia del Policlinico, assieme alla sua equipe (dottoresse Valentina Soini e Lisa Vascotto).

Claudio Riccobon


«Tale approccio chirurgico – spiega il dottor Mangino – ha un duplice valore: protegge la salute della paziente eliminando la formazione fibrosa e, allo stesso tempo, ne preserva la fertilità garantendo la possibilità di portare avanti una gravidanza anche nell’immediato futuro. Eseguendo la miolisi che non prevede tagli o suture dell’utero, infatti, la paziente può intraprendere il percorso gravidanza anche dopo un solo mese. È un risparmio di tempo importante nel caso di donne che abbiano superato i 40 anni o di pazienti più giovani che presentano un depauperamento precoce della riserva ovarica (si rileva con ecografia e dosaggi ormonali). Si tratta di un intervento di cui esiste già ampia letteratura, ma che fino ad ora non era mai stato eseguito in Fvg». La procedura classica, infatti, prevede l’estrazione del fibroma dall’utero che va quindi tagliato e poi suturato, impedendo alla donna di avere una gravidanza per un anno affinché l’utero ritorni alla normalità.
«Siamo davvero orgogliosi di questo primato per il nostro territorio – commenta il presidente e amministratore delegato, Claudio Riccobon –, poter contare sull’esperienza del dottor Mangino che ha all’attivo oltre 5mila interventi in laparoscopia ci permette di garantire alti livelli di cura alle pazienti e un reale supporto alla fertilità delle donne, con un lavoro di stretta sinergia tra la ginecologia e il nostro reparto di procreazione medicalmente assistita».
La miolisi è indicata anche per pazienti in pre-perimenopausa che hanno frequenti emorragie perché permette di combattere i sintomi senza dover asportare l’utero. In caso di fibromi di piccole dimensioni, la procedura chirurgica può essere eseguita in ambulatorio con una leggera sedazione, in regime di day hospital e senza degenza.

 

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In copertina, la equipe ginecologica del dottor Francesco Paolo Mangino attiva al Policlinico Città di Udine.

“Carnevâl a Nimis” pronto al debutto: anteprima a Città Fiera e Trenino del Gusto in attesa della grande sfilata che sarà aperta dalla Banda di Vergnacco

(g.l.) «Non c’è Carnevale senza la “sfilata di Nimis”. Non vediamo l’ora!». Le parole, comparse sui social, della Banda Filarmonica di Vergnacco “fotografano” con efficacia il clima di attesa della grande festa in maschera che la Pro Nimis ha messo in calendario dal 28 febbraio al 4 marzo. E ora che il maxi-tendone è stato innalzato a tempo di record in piazza 29 Settembre, siamo entrati a pieno titolo nell’atmosfera che precede il “Carnevâl a Nimis”, quello che ormai è diventato l’appuntamento per eccellenza dell’anno e che aveva preso le mosse dalla liberazione del Pust avvenuta a Cergneu nella vigilia epifanica.

Il maxi-tendone in piazza 29 Settembre.


Una manifestazione piena di entusiasmo e con tanta voglia di crescere ancora, tanto che quest’anno ora si presenta all’insegna anche di due importanti novità, come l’anteprima di “giovedì grasso” a Città Fiera grazie all’intesa che il centro commerciale alle porte di Udine, il più importante di tutto il Friuli Venezia Giulia, ha raggiunto con gli organizzatori nimensi e il Trenino del Gusto che partirà sabato mattina proponendo un invitante viaggio alla scoperta dei sapori nel paese pedemontano.
E saranno proprio gli “ottoni” del Rojale – storica presenza anche sul prato di Madonna delle Pianelle in occasione dei tradizionali festeggiamenti settembrini – ad aprire l’allegra sfilata dei gruppi allegorici di domenica prossima, ultima di Carnevale. Sfilata che sarà resa ancora più “frizzante” dal ritorno anche degli Splumatz. Ma la manifestazione comincerà già venerdì con l’inaugurazione fissata, appunto sotto il maxi-tendone, alle 20.30. Quindi spazio alla musica con il live show degli Absolutes. L’indomani, sabato, oltre al debutto del citato Trenino del Gusto (il via alle 10.30), nel pomeriggio ci sarà un intrattenimento per bambini in maschera con il gruppo OraNimis seguito da uno spettacolo di magia con Gasp. Al termine, alle 18.30, camminata notturna in maschera per le vie Nimis – una sorta di anticipazione della sfilata del giorno successivo – con la premiazione dei tre gruppi più numerosi e delle tre maschere più belle e originali. Quindi, dalle 21.30, seguirà l’evento “Nimis On Fire – 3° Carneval Edition” con Radio Piterpan.
La giornata domenicale comincerà già alle 10.30 con animazione per i bambini, seguita dalla premiazione del concorso scolastico L’arte del creare. Nel pomeriggio invece, in attesa del via alla sfilata (ore 14), spettacolo di bolle di sapone con i Manola e gonfiabili per bambini Free. Lunedì poi la consueta pausa di riposo, più che opportuna per ricaricare le batterie in attesa del gran finale di “martedì grasso”, il giorno di “Carnevalon”. Grande attesa per l’estrazione dei premi della ricca lotteria (ore 20.30) che pure quest’anno pone al suo vertice una fiammante autovettura, esposta da alcuni giorni sul sagrato del Duomo di Santo Stefano. Al termine via alla musica sfrenata nella festa in maschera con gli le più grandi hit degli anni 2000. Sono annunciati premi per la maschera più bella e per il miglior gruppo mascherato. A tarda notte il gran finale del “Carnevâl a Nimis” con l’arrivederci al 2026, mentre il Pust tornerà a rintanarsi nel suo Cantun fino al prossimo 5 gennaio.

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In copertina, l’autovettura primo premio della lotteria del Carnevale di Nimis che aspetta il suo fortunato vincitore.

Grado, oggi il coro “Don Luigi Pontel” compie 34 anni: una giovane presenza in San Crisogono accanto al Ricreatorio. E in Basilica c’è l’amata corale legata alla tradizione che ogni domenica regala la sempre attesa Madonnina del Mare

(g.l.) La comunità di Grado ha la passione del canto nel sangue. E lo dimostra anche attraverso i suoi cori parrocchiali che ogni domenica animano la celebrazione delle Messe sia nell’antica Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, nel centro storico, sia nella moderna Chiesa di San Crisogono, a Città Giardino. Nel massimo tempio isolano molto apprezzato è il Coro diretto con instancabile passione da Anello Boemo e che nelle solennità diventa Corale-orchestrale “Santa Cecilia”, con l’aggiunta di voci femminili e strumenti che si uniscono alla voce dell’organo. Nel nuovo quartiere, divenuto famoso soprattutto per le tanto frequentate Terme marine, è attivo invece il Coro “Don Luigi Pontel”, che porta il nome del sacerdote scomparso una quindicina di anni fa e che Grado ricorda sempre con affetto e riconoscenza.

La corale diretta da Anello Boemo.


E proprio oggi “Insieme” – il seguitissimo foglio informativo settimanale della Parrocchia – ricorda questa importante presenza vocale. “Ricorre, in questi giorni – scrive, infatti, l’arciprete Paolo Nutarelli -, il XXXIV anno di “fondazione” del coro che anima la celebrazione della Santa Messa delle ore 11.30 in San Crisogono e che porta il nome di Monsignor Pontel: ringraziamo, con loro, il Signore per il prezioso servizio nella Comunità”. La nascita del gruppo era avvenuta il 23 febbraio 1991, per cui proprio oggi celebra i suoi 34 anni di vita. E sarà un bel momento di festa coincidendo il felice anniversario con la giornata domenicale. Come ci mostra la bella foto di Laura Marocco, si tratta di un coro molto giovane, che viene accompagnato dal suono gioioso delle chitarre in un repertorio quindi adatto per questa formazione, che viene molto apprezzato dalla comunità di Città Giardino anche perché la Chiesa sorge proprio di fronte al Ricreatorio Spes, amato punto d’incontro delle nuove generazioni gradesi. Quindi una presenza vocale perfettamente intonata con questa bella realtà voluta da monsignor Silvano Fain, alla quale oggi il suo successore, don Paolo, ha ridonato nuova luce e funzionalità attraverso una capillare opera di restauro e ristrutturazione.

Don Luigi Pontel


Il Coro della Basilica, con i suoi sempre attivi e appassionati componenti tutti in età matura, si dedica invece a una programmazione intonata con il calendario liturgico, punteggiato anche dalle numerose solennità che richiedono canti più intonati alla tradizione della Chiesa isolana, attingendo soprattutto al ricco repertorio in lingua latina. E sono molto belle e apprezzate le numerose Messe che il gruppo diretto dal maestro Boemo esegue puntualmente ogni domenica, regalando poi alla fine l’amatissima “Madonnina del Mare”, cantata a tutta voce anche dai fedeli che ben volentieri si aggiungono al coro “ufficiale”. Insomma, due bellissime realtà di cui Grado è orgogliosa e riconoscente e alle quali augura un rinnovato impegno a favore della comunità parrocchiale del centro storico e di Città Giardino.

La Basilica di Sant’Eufemia…

… e la Chiesa di San Crisogono.

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In copertina, il Coro “Don Luigi Pontel” in San Crisogono, con monsignor Paolo Nutarelli, durante la festa per i 33 anni.

Foto di Laura Marocco
 (Foto Ottica Marocco Grado)

Co.So! Artisti per il sociale da oggi in mostra a Palmanova

Oggi, alle ore 18 a Palmanova, nella sala espositiva della Loggia dei Mercanti, sarà inaugurata la mostra di Co.So! Artisti per il sociale, progetto curato da Elena Tammaro e Rachele D’Osualdo dell’Associazione Culturale udinese Etrarte. Il progetto, realizzato in stretto dialogo con il Consorzio di cooperative sociali Il Mosaico, viene realizzato dal 2019 per sensibilizzare le comunità del Friuli Venezia Giulia rispetto ai temi della salute mentale, dell’inclusività e del benessere sociale attraverso l’arte contemporanea. La mostra sarà aperta al pubblico ogni sabato e domenica, fino al 9 marzo, dalle 15 alle 20. Il percorso espositivo include opere visive, testi, installazioni video e sonore, tutte realizzate nell’ambito di laboratori artistici partecipativi. L’iniziativa ha coinvolto persone della stessa comunità, che di solito vivono in cerchie sociali separate, offrendo loro un’opportunità di incontro e condivisione. Le residenze degli artisti selezionati per la quinta edizione di Co.So! sono avvenute in autunno nelle comunità di Aiello e Gorizia.
Martina Melilli ha guidato un progetto corale per la comunità di Aiello, coinvolgendo la classe quinta della Scuola primaria Don Giovanni Bosco, con la collaborazione della maestra Eva Visintin e la comunità di Casa Teresa. Il momento d’incontro per i due gruppi è stato un’esposizione pubblica con pic-nic dal titolo “Tu non sei un sasso e non sei una mela. Chi sono è come mi sento. Come mi sento è cosa vedi”, ospitata dalla Biblioteca di Aiello, e patrocinata dal Comune alla presenza della Vicesindaco Lucia Giaiot. L’artista si è posta una sfida: raccogliere ed amplificare la voce della comunità; il risultato è una “camera d’ascolto” costruita da disegni, piccole sculture e voci raccolte dalla Melilli durante la sua residenza.
Gorizia ha invece ospitato Thomas Braida che con il suo percorso partecipativo ha coinvolto, anche in questo caso, un gruppo eterogeneo composto dai residenti di Villetta 2.0, il duo artistico MAalex e gli studenti del corso di Installatore per Impianti Elettrici Civili e Industriali dell’Enfap di Gorizia. Nella prima residenza, il laboratorio “Cuori bestiali: la visione del mondo con altri grandi occhi!” ha inteso esplorare il punto di vista degli animali, permettendo a questi di esprimere percezioni, emozioni e pensieri riguardo al mondo umano. Narrative e scenari sono confluiti in una serie di tre diorami, esito di un laboratorio che ha permesso ai partecipanti di sperimentare con disegno, scultura e pittura ma soprattutto di lavorare intensamente per una settimana per la realizzazione di un risultato comune e condiviso. In mostra, questi elementi sono sovrastati dai tre pannelli che compongono “Costellazioni”: tre cieli stellati, in cui luminose brillano inedite figure astrali (Costellazione di Naruto, delle Basket, del Dollaro, dell’Oca…), esito dell’esperienza laboratoriale con gli studenti della scuola professionale.
Infine, un workshop per adolescenti, condotto dal partner Altreforme in collaborazione con la cooperativa Thiel e con il Centro per il Trattamento dei Disturbi dell’Alimentazione di Palmanova, ha coinvolto un gruppo di adolescenti permettendo loro di cimentarsi nella produzione di audiovisivi in modo professionale, conducendo interviste e riprese, maneggiando attrezzature e includendo anche la visita a un set cinematografico.
La quinta edizione di Co.So! ‒ finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sostenuta dalla Fondazione Friuli ‒ trae ispirazione da “Il monte analogo. Romanzo d’avventure alpine non euclidee e simbolicamente autentiche”, l’opera incompiuta di René Daumal che celebra il valore intrinseco del processo e del cammino verso ogni meta. Un principio che si rispecchia perfettamente nel progetto stesso, dove lo scambio di competenze tra artisti e comunità eterogenee ha garantito il successo e la longevità dell’iniziativa. Elena Tammaro, ideatrice del progetto, mette in luce la ricaduta fondamentale delle ibridazioni fra pratiche artistiche e attivazioni di comunità: “Le opere d’arte realizzate in residenza testimoniano non soltanto la ricerca dell’artista, ma anche frammenti della comunità che lo ospita. Co.So! ‒ nelle sue 5 edizioni ‒ ha definito una processualità che non solo è migliorata anno dopo anno, ma è addirittura stata inclusa nei programmi delle cooperative che, autonomamente, hanno inserito artisti e creativi nei loro programmi di inclusione!”.
L’artista, infatti, con la sua visione “fuori dalle righe”, facilita le condizioni per un contesto di conoscenza reciproca all’interno delle micro-comunità che ospitano residenze o associazioni con utenza fragile; artista, persone normodotate e diversamente abili sono egualmente elementi attivi della comunità che co-costruisce l’opera.
Co.So! è un progetto dell’Associazione Etrarte, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. Partner di progetto: Cooperativa Altreforme, Snait, Comune di Palmanova, Fondazione Malutta, Enfap Fvg. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Consorzio di cooperative sociali Il Mosaico, con il patrocinio del Comune di Aiello e il supporto di Creaa per la promozione.