A Forlì le “farfalle” della ritmica Asu volano sul gradino più alto del podio: continua la corsa verso lo scudetto

Una gara perfetta quella delle ginnaste dell’Associazione Sportiva Udinese in occasione della seconda prova della Regular Season del Campionato di massima serie. All’Unieuro Arena di Forlì Tara Dragaš al cerchio (28.767) e al nastro (28.000), Gaia Mancini alla palla (26.467) e Isabelle Tavano alle clavette (27.267), hanno chiuso con delle prove impeccabili che le hanno portate sul gradino più alto del podio, con un punteggio totale di 110.501. Bellissima gara anche per Elena Perissinotto, prestito in A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano.


«È stata una grande emozione – ha detto il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara –. Questo risultato è l’ennesima, tangibile, testimonianza che conferma quanto, queste ragazze, stiano facendo un ottimo lavoro. Hanno affrontato la prova in maniera matura comprovando che la nostra società è una delle più forti nel panorama italiano. La novità più importante credo sia il fatto che la ginnastica che Špela esprime, e sulla quale abbiamo sempre creduto, finalmente è “arrivata” a tutti. Questo è senz’altro un ulteriore motivo di orgoglio per noi».
«Mi congratulo con tutte le ragazze, perché hanno davvero dato il massimo, anche se devo dire che già in occasione della prima prova c’era qualcosa nell’aria, benché qualche errore di troppo non ci aveva consentito di superare la seconda posizione», ha commentato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti. L’allenatrice ha anche ricordato come «questo oro è tutto “made in Udine”. A Forlì siamo scese in pedana senza il prestito straniero. Credo che ciò sia un valore aggiunto a questo importantissimo risultato». La coach ha quindi continuato rimarcando: «Sono – e siamo – orgogliosa di tutte loro. Colgo anzi l’occasione per ringraziare le mie colleghe e la società che ci consente di lavorare nelle migliori condizioni. I risultati si vedono. Le ragazze sono ben preparate e maturando stanno acquisendo sempre maggiore espressività». In chiusura ha quindi ricordato i prossimi appuntamenti in nazionale delle sue ginnaste: «Ritengo che questi risultati daranno un nuovo paio di ali a Isabelle Tavano che parte martedì per la Grecia, per la sua prima maglia azzurra in campo internazionale. Mentre la settimana successiva spetterà a Tara, per il suo primo Grand Prix in maglia azzurra, come unica italiana. Sarà molto bello e motivante per entrambe mettersi in gioco in queste prove internazionali».
Intanto, si continua a lavorare per la prossima gara di A1, in programma a Osimo il 12 e 13 aprile. Ultima tappa prima della Final Six di Torino, il 17 e 18 maggio, che decreterà lo scudetto 2025.

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In copertina e all’interno le atlete dellAsu sul podio della ritmica a Forlì.

(Foto Luca Agati)

“Riuniti in un solo corpo”, a Udine il nuovo libro di Lidia Arreghini: riflessione inedita sul trapianto di midollo osseo

Non sarà una semplice presentazione, ma un evento speciale, quello organizzato da Admo Fvg – con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – per venerdì 21 marzo, alle 16, in sala Ajace a palazzo D’Aronco, a Udine. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti.
Dopo i saluti di Paola Rugo, presidente di Admo Fvg, e l’intervento della dottoressa Donatella Londero, responsabile del registro IBMDR del Fvg, la filosofa friulana Lidia Arreghini presenterà il suo ultimo lavoro: “Riuniti in un solo corpo” (edizioni Pragma), volume che riporta un’inedita riflessione sul significato più profondo del trapianto di midollo osseo. Il testo raccoglie le testimonianze di donatori, riceventi e professionisti sanitari, proponendo un’analisi filosofica sul trapianto che va oltre la dimensione medica, esplorando le sue implicazioni umanistiche ed esistenziali: «Questo libro – ha spiegato Paola Rugo – offre una prospettiva più profonda sull’esperienza di chi vive il trapianto, sia come donatore che come ricevente, ma non solo: le testimonianze dei professionisti sanitari, che ogni giorno affrontano questa realtà, ci mostrano come sia necessario bilanciare empatia e professionalità in momenti tanto delicati».
L’evento rappresenta dunque una grande occasione di riflessione e di impegno civile per tutti coloro che desiderano approfondire il tema della donazione e del trapianto, da un punto di vista umano e filosofico. «Le testimonianze riportate – come ha sottolineato Luca Nave, che ne ha curato la prefazione – permettono di avvicinarsi al vissuto delle persone che sono “unite” in un solo corpo, di empatizzare il loro vissuto e di comprendere i pensieri, le paure e le speranze che l’esperienza di malattia e di guarigione suscitano». Si tratta quindi della stessa esperienza vista da diverse prospettive, che svela i retroscena di un legame profondo e indissolubile: quello tra donatore e ricevente. Non un semplice scambio di cellule, ma un’unione che trascende la fisicità e dura per tutta la vita. «Una connessione in grado di ricreare la realtà perduta del simbolo, che investe nuovamente l’umanità con tutta la sua ambivalenza», come ha ricordato l’autrice.
Terminata la presentazione del volume (che potrà essere anche acquistato, con una parte del ricavato devoluta all’Admo Fvg) seguirà una tavola rotonda con gli interventi di esperti sul tema della donazione e del trapianto. Mentre alle 17.20 è in programma una Lectio magistralis di Umberto Curi, professore emerito di Storia della Filosofia all’Università di Padova, su “Dono e perdono”. A chiudere la giornata le testimonianze di donatori e riceventi di cellule staminali emopoietiche.

Per ulteriori informazioni contattare Admo Fvg via mail: segreteria@admofvg.it

Cinebike, dopo Grado rassegna da Palmanova ad Aquileia e sul Collio-Brda. Anche la ricerca di registi under 35

Registi under 35 cercansi. Cinebike, il festival Bike-in del Friuli Venezia, è alla ricerca di autrici e autori di cortometraggi per la terza edizione di Cinebike-Shorts, il concorso che vuole promuovere i giovani cineasti. L’edizione 2025 di Cinebike, dopo i primi due anni a Grado, cambia luoghi e si sposta, dal 13 al 21 giugno, a Palmanova per le proiezioni all’aperto nell’arena bike-in, raggiungibile in bici, a piedi o in monopattino, e poi anche ad Aquileia e sul Collio-Brda per gli eventi sul territorio. La missione resta la stessa: unire l’utilizzo della bicicletta e della mobilità lenta all’esperienza cinematografica e, allo stesso tempo, promuovere tematiche legate allo slow travel e alla consapevolezza ecologico-ambientale.
Il concorso internazionale Cinebike-Shorts è rivolto a registi under 35 per opere su temi legati alla consapevolezza ambientale e allo sviluppo sostenibile. È possibile inviare il proprio film entro il 31 marzo. La giuria qualificata e indipendente del Festival assegnerà un premio in denaro al miglior cortometraggio e tutte le opere selezionate saranno inoltre disponibili su MYmovies ONE, principale piattaforma italiana di streaming, per tutta la durata del Festival, dove verrà assegnato anche il Premio del Pubblico.
C’è anche la sezione speciale Cinebike Shorts Educational riservata a cortometraggi realizzati nell’ambito di percorsi di educazione cinematografica all’interno di istituti scolastici o workshop sul linguaggio audiovisivo. In questo caso, il premio sarà assegnato da una giuria composta da studenti delle scuole di secondo grado del territorio. Il programma completo di Cinebike 2025 verrà svelato nelle prossime settimane: non solo proiezioni e cinema all’aperto, ma anche presentazioni di libri, pedalate con gli autori, musica, degustazioni a km0, mostre e itinerari naturalistici che permetteranno di scoprire il territorio in una chiave allo stesso tempo ecologica e stimolante.

Il concorso Cinebike Shorts è organizzato dalla Soc. Coop. Videomante con il supporto del Comune di Palmanova.
Tutte le informazioni, il bando e le modalità di iscrizione sono consultabili su www.cinebikefest.it

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In copertina, e all’interno due immagini del Cinebike al Parco delle rose di Grado.

(Foto Alice Durigatto)

Tantissimi a Cergneu per l’addio a Rosa: grato ricordo nelle parole di don Marco

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Oggi siamo qui tristi, a piangere e a pregare per Rosa. Ma dobbiamo ricordarla con affetto e serenità per il bene che ha sempre fatto. Ed è stato veramente tanto!». Sono le parole con cui monsignor Marco Visintini ha concluso ieri mattina, nella Chiesa di San Giacomo a Cergneu, la sua bella omelia dedicata a Rosa Scattolin in Capitan, di fronte a un’aula gremita che non è riuscita ad accogliere tutti coloro che hanno voluto salutare la defunta, strappata prematuramente a 66 anni da un male rivelatosi purtropo senza speranze. C’erano infatti centinaia di persone – Cergneu era invasa dalle auto ovunque! -, gran parte delle quali hanno dovuto affrontare il maltempo, aspettando sotto la pioggia, prima di poter entrare alla fine del rito nella parrocchiale per aspergere la salma.
Persone di tutto il Comune di Nimis, ma anche giunte da tante altre località del Friuli, che hanno voluto rendere omaggio a Rosa Scattolin, stringendosi accanto al marito Giacomo, che fu anche stimato amministratore comunale – tra la folla c’erano infatti i sindaci emeriti Giovanni Roberto Mattiuzza e Renato Picogna, oltre a chi scrive – e alla sua grande famiglia, in particolare ai figli Luisa, Marco e Alessandro. Attingendo alle parole del Vangelo di Giovanni, don Marco ha collegato la vita di Rosa a quei pellegrini che salivano a Gerusalemme su strade piene di pericoli e di difficoltà, ma che alla fine arrivavano ed erano felici. «Anche la strada di Rosa – ha detto il parroco di Cergneu – è stata tutta in salita, ma è stata sempre affrontata con il sorriso, sorretta dalla fede e dalla speranza. E anche la malattia è riuscita a sopportarla con coraggio e cristiana rassegnazione».
Al termine delle esequie, mentre il rito terminava tra le dolcissime note di “Suspir da l’anime”, un corteo interminabile è entrato silenziosamente in Chiesa per salutare la defunta, visto che appunto il maltempo non avrebbe consigliato, come si usa, l’omaggio al feretro sul sagrato.

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In copertina, Rosa Scattolin in Capitan strappata dal male a 66 anni.

L’Ater Pordenone il 21 marzo in Fiera sarà il regista degli Stati Generali dell’Edilizia residenziale pubblica di tutto il Nordest

Pordenone è pronta a ospitare un incontro tra tutti gli attori dell’Edilizia Residenziale Pubblica del Nordest, una sorta di “Stati Generali” per fare il punto sulla situazione e sulle prospettive dell’abitare popolare, partendo dallo stato delle cose nel territorio del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa è di Ater Pordenone che ha proposto questo momento di incontro al Gruppo del Nord Est per l’edilizia residenziale pubblica, che ricomprende tutte le Ater del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e del Trentino Alto Adige, per venerdì 21 marzo, alle 11, alla Fiera di Pordenone. Di fatto, sarà un’anteprima di Ecocasa, il salone del settore casa da costruire e ristrutturare – con grande attenzione alla sostenibilità, al risparmio energetico e alla bioedilizia – che inizierà proprio quel giorno.
“Siamo pronti – afferma Mauro Candido presidente di Ater Pordenone – ad accogliere presidenti, consiglieri e direttori del Gruppo del Nordest per l’Edilizia Residenziale Pubblica, assieme al quale abbiamo organizzato questa giornata che punta a mettere sul tavolo sfide e risposte comuni. Tra la conclusione dei bonus edilizi, aumento dei costi per i cantieri legati anche alla situazione internazionale e una domanda di alloggi popolari che rimane significativa, faremo il punto della situazione anche mettendo in luce le risposte positive che in questi anni abbiamo dato, dalle nuove costruzioni alla riqualificazione di immobili già esistenti fino al loro efficientamento energetico, fornendo case di qualità ai nostri locatari. Il tutto nel quadro del mandato, datoci dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di essere sempre più punto di riferimento anche per l’edilizia convenzionata e l’accoglienza di persone in difficoltà, come indicato dall’assessore regionale Cristina Amirante. Sarà importante condividere queste visioni con i nostri colleghi di tutto il Nordest”.
Il programma della giornata prevede i saluti istituzionali del presidente di Ater Pordenone, Mauro Candido, e del presidente del Gruppo del Nord Est per l’Edilizia residenziale pubblica, Francesca Tosolini. Il direttore di Ater Udine e di Ater Pordenone, Lorenzo Puzzi introdurrà poi il convegno “Presente e prospettive dell’Edilizia residenziale pubblica nel Friuli”. A seguire l’intervento dall’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, e le conclusioni del presidente di Ater Pordenone, Mauro Candido. Per il Comune di Pordenone sarà presente l’assessore all’Urbanistica Lidia Diomede.

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In copertina, la sede dell’Ater Pordenone che organizza l’importante convegno.

Governare il rischio per la sicurezza: stamattina c’è un convegno a Feletto

“Governare il rischio: analisi e strategie per garantire sicurezza alla comunità”. Questo il tema del convegno – organizzato da MD Systems, Master in Intelligence and Emerging Technologies e Comune di Tavagnacco  – che si terrà stamane, alle 10, nella sala consiliare di piazza Indipendenza, a Feletto Umberto. I lavori saranno aperti dai saluti introduttivi di Giovanni Cucci, sindaco di Tavagnacco, Walter Rizzetto, presidente Commissione Lavoro della Camera, e Pierpaolo Roberti, assessore regionale alla sicurezza.
Quindi, sono annunciati gli interventi di Giuseppe Corasaniti, giurista ed ex magistrato, Enrico Pirastru, capo security Fincantieri, Umberto Saccone, ex capo security Eni, Pierluigi Pelargonio, capo security Sky Italia, Gian Luca Foresti, direttore del Master in Intelligence and Emerging Technologies Uniud, e Marco Cavalli, analista ed esperto video sorveglianza. Parteciperanno al dibattito Manuel Cacitti, esperto di cybersicurezza, Diego Mansutti, esperto di tecnologia video termica, e Francesco Gigliotti, security manager Corpo Vigili Notturni.  I vari interventi saranno moderati da Christian Seu, giornalista del Messaggero Veneto.

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In copertina, la sede del Comune di Tavagnacco a Feletto Umberto.

Fioretto, le “Giovanissime” dell’Asu sono ritornate da Salerno campionesse d’Italia

Dopo l’ottimo risultato delle spadiste dell’Associazione Sportiva Udinese, vicecampionesse nazionali under 12 nelle scorse settimane (Matilde Pizzi, Vittoria Perugini, Sofia Urizio, Zoe Sabbadini), arriva il grande successo del fioretto femminile con la squadra under 12 composta da Allegra Parussatti, Elena Peres, Penelope Stoppani e Beatrice Guo Yu che si è laureata campione d’Italia al Grand Prix Kinder Joy of Moving a squadre, che si è tenuto a Baronissi (Salerno).


Negli ultimi tre anni si tratta del terzo oro per il fioretto bianconero: nel 2023 i “Giovanissimi” sono diventati Campioni d’Italia a squadre; lo scorso anno, medaglia d’oro individuale per Tiziano Sartogo; ed ecco che ad aprire questo 2025 primo gradino del podio anche per le “Giovanissime”. «Per questo continuo crescendo di risultati non possiamo che ringraziare tutto lo staff di Asu a partire dai tecnici – ha spiegato il presidente Alessandro Nutta -. Siamo certi che questi ottimi risultati delle squadre giovanili, con costanza e perseveranza, potranno sfociare anche in grandi soddisfazioni nelle categorie superiori. Continueremo a investire nella sezione Scherma certi che solo un gran lavoro di squadra potrà dare ai nostri atleti la possibilità di esprimersi al meglio in pedana».
«È senz’altro un grandissimo risultato, non solo per queste piccole fiorettiste – ha spiegato Fabio Zannier, che allena la sezione fioretto dell’Asu assieme a Fritz Gutierrez – che si allenano dalle quarto alle cinque volte la settimana, ma anche per la società che per la prima volta (a memoria) ha raggiunto un tale traguardo in questa categoria». Piccole (tutte le 2013) ma decisamente determinate e grintose, Allegra Parussatti, Elena Peres, Penelope Stoppani e Beatrice Guo Yu hanno fatto l’impresa battendo il Club Scherma Mestre (le favorite per la medaglia d’oro) 36 a 31. Poi l’incontro con il Circolo Scherma Firenze Roberto Raggetti. Una “lotta” punto a punto, fino al risultato finale di 36-33, a favore della compagine bianconera che si è così guadagnato l’oro proprio davanti alle toscane (argento) e alle venete (bronzo).
Da segnalare, però, anche l’ottima prova dei Ragazzi/Allievi – Giovanni Peres, Tiziano Sartogo, Mattia Roberto Stel e Stefano Tonini – che si sono piazzati al terzo posto a pari merito con il Frascati Scherma, dimostrando talento e determinazione. Positiva anche la prova dell’altra squadra dei Ragazzi/Allievi – Pilutti Samuele, Presta Filippo e Zhang Boshao – che si è piazzata al 14° posto in classifica. Per il fioretto, la prossima tappa nazionale sarà quella del 12 e 13 aprile a Rovigo per la 2aa Prova del Grand Prix Kinder Joy of Moving.

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In copertina e all’interno le “Giovanissime” campionesse d’Italia.

Somsi Pordenone ricorda la sua Rosetta con una serata dedicata a poesia a musica

Si intitola “Il segno di Rosetta e la sua poesia” l’evento che la Storica Società Operaia di Pordenone dedica oggi, alle ore 18, alla memoria e all’importante lascito culturale di Rosa Saccotelli Pavan, presidente del sodalizio dal 2013 fino alla sua scomparsa, avvenuta a settembre 2021. A pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo settantanovesimo compleanno (era nata il 7 marzo 1946), la Somsi la ricorda e la omaggia, con un saluto del nuovo presidente Sandro Moretti, attraverso un ritrovo di poesia e musica creato da Enzo Santese, che presenterà al pubblico anche la sua passione per la poesia, scegliendo alcuni suoi scritti che saranno interpretati dalla voce di Maria Grazia Di Donato, con le musiche alla chitarra di Enzo Samaritani.

Rosetta con i Papu….


Rosa Saccotelli, per tutti “Rosetta”, era nata ad Andria (Bari) nel 1946, ma poi cresciuta a Pordenone. Il suo percorso di studi la vide ottenere il Diploma alla Scuola Avviamento Commerciale e quindi la maturità tecnica per Ragionieri. A fianco del suo impegno professionale in alcune aziende del settore privato e pubblico, fino alla funzione di vicedirettore della Casa per Anziani Umberto I di Pordenone, iniziò a collaborare con l’Operaia dal luglio 1974, introdotta dal marito Aldo Pavan, socio segretario. Alla Somsi ha attraversato tutte le cariche interne: segretaria volontaria, socia, consigliere e vicepresidente, fino a diventarne la prima donna presidente, riconfermata proprio nel 2021, poco prima della sua scomparsa, avvenuta a causa di problemi di salute aggravatisi nel periodo della pandemia.
Nella sua posizione, Rosetta si dimostrò sempre una donna tenace, piena di vigore e di idee, una donna delle Istituzioni. Durante i tanti anni passati dentro l’Operaia, ebbe sempre il coraggio di inventarsi cose nuove, sperimentare, anche affidandosi a percorsi innovativi, come il progetto per la divulgazione della Costituzione italiana tra i giovanissimi, con la pubblicazione del volume a fumetti “Guida galattica alla Costituzione” assieme al Palazzo del Fumetto di Pordenone; i laboratori di invecchiamento attivo in collaborazione con il Comune; le celebrazioni con i giovani per il 150° della Somsi nel 2016; l’input per il progetto “Vite forestiere” sulla storia dell’emigrazione regionale, che ancora oggi continua a germinare nuove iniziative. Sue grandi passioni, la musica e la poesia, alla quale si dedicava tramite la scrittura. E sarà proprio questo il fil rouge dell’evento in suo ricordo, che permetterà di entrare più da vicino nel suo mondo più intimo ed emozionale.

… e a un convegno.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

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In copertina, Rosa Saccotelli Pavan durante la presidenza della Somsi Pordenone.

“Cinema a Km 0”, prosegue il percorso di educazione alle immagini: appuntamenti in calendario a Trieste (da oggi) e a Udine

È partito lo scorso febbraio il progetto “Cinema a Km0: a scuola con le Film Commissions”, giunto alla sua seconda edizione, dedicato a insegnanti e studenti delle scuole secondarie di II grado. Il progetto, coordinato da Ifc – Italian Film Commissions e promosso con il supporto di sette Film Commissions regionali, tra cui Fvg Film Commission – PromoTurismoFvg, prosegue con una serie di appuntamenti in programma fino ad aprile.


In questi giorni, il corso farà tappa a Trieste e Udine, con moduli formativi focalizzati su aspetti fondamentali del mondo del cinema e della produzione audiovisiva. A Trieste, oggi e il 20 marzo, all’Istituto Nautico Galvani, si terrà il modulo “Fare Film – Mestieri del Cinema”, che vedrà la partecipazione di esperti del settore come Nadia Trevisan produttrice (“Piccolo Corpo” e del recente film girato a Trieste “Un anno di scuola” di Laura Samani), Carlo Furlan, costruttore (“Ammazzare stanca”, “Diabolik”, “L’Ispettore Coliandro”, “La migliore offerta”), e Guido Cassano della Fvg Film Commission. A Udine, il corso proseguirà il 7 e 14 aprile, all’Educandato Statale Collegio Uccellis, con Paolo Marino, aiuto regista (“Campo di battaglia”, “Le rose del deserto”, “Il vangelo secondo Clarence”), e la produttrice Nadia Trevisan, dove si approfondiranno le varie fasi di produzione di un film e il lavoro dietro le quinte.
Il percorso educativo continuerà poi con il modulo “Educare ai Media”, in programma il 3 e 10 aprile a Trieste e il 10 e 30 aprile a Udine. Durante questi incontri, si rifletterà sull’importanza di comprendere i media e le implicazioni delle immagini nella società contemporanea, grazie anche al contributo di esperti come Riccardo Costantini di Cinemazero e Guido Cassano della Fvg Film Commission. L’iniziativa, che coinvolge attivamente gli studenti e li avvicina al mondo del cinema attraverso testimonianze dirette di professionisti del settore, è finanziata dal bando Cips – Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

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In copertina e all’interno corsi tenuti a Udine con Nadia Trevisan e Riccardo Costantini, Aurora Mischi e Guido Cassano.

Somsi Pordenone, da oggi “Il tempo della gentilezza” per poter difendere la Natura

Da oggi, 13 marzo, al 18 maggio per la Storica Società Operaia di Pordenone sarà di nuovo “Il tempo della gentilezza”, con la seconda edizione di un progetto avviato con successo nel 2024, grazie alla curatela di Silvana Vassilli, che prosegue declinando le “parole ritrovate” e i sentimenti di un “Nuovo Umanesimo” rivolgendo quest’anno la propria attenzione verso la Natura. Essere gentili, infatti, non significa solo avere buone maniere, ma assumere un impegno concreto verso il mondo che ci circonda. È rispetto, cura e attenzione per il pianeta e tutte le forme di vita che lo abitano.
“L’essere umano è parte integrante della natura – ricorda Vassilli – e da essa dipende per ogni aspetto essenziale della propria esistenza: l’aria che respira, l’acqua, il cibo, le risorse. Proteggere l’ambiente non è solo una scelta etica, ma una responsabilità collettiva. Ridurre gli sprechi, adottare comportamenti attenti all’ecosistema e preservare la biodiversità sono azioni fondamentali per garantire un futuro più equilibrato e armonioso”. Realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, in collaborazione con Aiab – Associazione Italiana Agricoltura Biologica Fvg, Legambiente Pordenone, Associazione Naturalistica Cordenonese e Cinemazero, il calendario 2025 si snoda attraverso vari appuntamenti di cinema, incontri divulgativi ed escursioni a contatto con il paesaggio regionale, con l’intento di offrire spunti per trasformare la gentilezza in un gesto concreto verso la Terra e le generazioni future.


Si comincia proprio oggi, alle ore 20.45, a Cinemazero (ingresso gratuito), con la proiezione del film “The Giants”, documentario di Laurence Billiet e Rachael Antony che traccia il ritratto poetico e gentile dell’attivista e politico Bob Brown, la cui vita si intreccia con quella della foresta pluviale di Tarkine, in Tasmania, e con lo straordinario ciclo di vita degli alberi, i veri giganti della foresta. Bob Brown, medico, ha scelto di lasciare la professione per “curare” e difendere il pianeta. Oggi, dopo cinquant’anni di attivismo, rappresenta una fonte potente e gentile di ispirazione, soprattutto per le giovani generazioni. La serata prevede anche il suo intervento in video con il pubblico in sala.
Sabato 29 marzo, nel Centro Culturale di Palazzo Gregoris, sede della Somsi Pordenone, seguirà il Convegno dal titolo “Semi di Gentilezza: coltivare il rispetto per l’ambiente”, un incontro a più voci alla scoperta di strategie concrete per un rapporto più armonioso con la natura. Il panel di esperti prevede gli interventi di: Roberto Malvezzi, architetto e tecnologo del Cnr, esperto di rigenerazione urbana e territoriale; Cristina Micheloni, agronoma, presidente di Aiab Fvg; Daniele Zovi, forestale, scrittore e divulgatore, esperto di foreste e fauna selvatica; Elisa Cozzarini, scrittrice e giornalista, esperta di tematiche ambientali e fiumi.
Due infine le escursioni proposte a contatto col territorio regionale (su prenotazione obbligatoria alla segreteria Somsi: tel. 0434.520820): il 12 aprile tra vigneti e pascoli del Collio, a Corno di Rosazzo e Villanova del Judrio, in due aziende agricole biologiche, esempio di buone prassi nel custodire biodiversità, suolo e animali; il 18 maggio in passeggiata a Cordenons, alla scoperta del progetto di riqualificazione ambientale delle Risorgive del Vinchiaruzzo.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.