Stasera a Ciconicco la Passione di Cristo che da 47 anni si rinnova sulle colline. E ora sarà nel ricordo di Papa Francesco

(g.l.) Dopo il rinvio del Venerdì Santo a causa del maltempo, la Sacra rappresentazione della Passione di Ciconicco è confermata per oggi 26 aprile, quando peraltro ci sarebbe stata la replica della ormai storica manifestazione pasquale organizzata dall’associazione culturale “Un grup di amis”. Le previsioni meteo dell’Osmer Fvg, infatti, lasciano ben sperare per la serata.
La 47ª edizione andrà in scena, dunque, stasera alle ore 21, come sempre nello scenario suggestivo delle colline della frazione di Fagagna. L’evento – che, a causa del rinvio, avviene nel ricordo di Papa Francesco del quale proprio stamane si celebrano i funerali – vedrà la partecipazione di oltre 200 tra attori, figuranti e volontari del paese. Prima dello spettacolo, che avrà una durata di circa un’ora, sarà osservato un breve momento di silenzio in ricordo di Papa Francesco, e poi la Via Crucis vivente avrà regolare svolgimento, come assicurano i suoi promotori. Non è prevista prenotazione dei posti, per cui sono disponibili circa 400 sedie libere, ma si consiglia di arrivare con un po’ di anticipo. È possibile assistere anche in piedi o portare con sé una coperta o un telo su cui sedersi sul prato, che a causa anche della pioggia di oggi sarà sicuramente umido. Il tutto, comunque, avrà luogo compatibilmente con le condizioni meteo.
La Sacra rappresentazione quest’anno ha per titolo “Umbra et Lux”, cioè Ombra e Luce, e si rifà alle suggestive atmosfere della grande arte pittorica di Michelangelo Merisi detto Caravaggio. Ricordiamo che testo, sceneggiatura e regìa sono di Luca Ferri; consulenza costumi di Luca Ferri ed Emmanuela Cossar; scenografie, idea e progettazione ancora di Luca Ferri; realizzazione di Luigina Tusini, artista/scenografa; aiuto di Elisabetta Ferrandino. L’immagine, invece, è di Erica Candotti.
«La Passione di Cristo a Ciconicco: una tradizione viva e in continua evoluzione. Ogni anno, quando il sipario ideale si alza sulle affascinanti colline della Sacra Rappresentazione di Ciconicco – scrive nell’opuscolo informativo il presidente Andrea Schiffo, che coordina la complessa macchina organizzativa assieme a Flavio Sialino, storico ideatore e promotore della Via Crucis vivente -, sappiamo di non portare in scena solo un evento, ma un pezzo della storia e dell’identità della nostra comunità. Giunta alla sua 47ma edizione, questa tradizione non è solo una rievocazione, ma un patrimonio ed un’esperienza collettivi che, con impegno e passione, continuiamo a tramandare. Il nostro sforzo è rivolto a mantenere viva la Passione, non solo custodendone il significato profondo, ma anche rinnovandone la forma e i contenuti». La Sacra rappresentazione di Ciconicco beneficia anche del sostegno e dell’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

www.ciconicco.it

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In copertina, la Flagellazione di Cristo interpretata dal grande Caravaggio.

Celebrata anche a Casarsa la Festa della Liberazione con l’omaggio ai partigiani caduti. Mastracco: “Valori da custodire”

A Casarsa della Delizia, ieri mattina, nel Cimitero del capoluogo, un corteo, aperto dal Gonfalone comunale scortato dalle Associazioni d’Arma, ha raggiunto la tomba dei partigiani casarsesi dove l’assessore Samuele Mastracco, delegato dal sindaco Claudio Colussi, ha deposto una corona floreale assieme al comandante dei Carabinieri della Stazione di Casarsa, Donato Perrone. Presenti anche il vicesindaco Ermes Spagnol con altri esponenti della Giunta e del Consiglio comunale, il tenente colonnello Cristiano Soncin, dell’Aves Rigel, e Adele Francescutti, sindaco del Consiglio dei Ragazzi, oltre a diversi esponenti della società civile e militare (tra i quali Bersaglieri e Alpini) di Casarsa e cittadini. Dopo un intervento dell’Anpi – che ha ricordato i sacerdoti partigiani e i giorni di lutto per Papa Francesco – l’assessore Mastracco ha così concluso la cerimonia: «Oggi celebriamo una data fondamentale della nostra storia: il 25 aprile, Festa della Liberazione. È doveroso ricordare che, proprio il 25 aprile del 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione generale nei territori ancora occupati dai nazifascisti. Le forze partigiane furono chiamate all’azione: l’obiettivo era chiaro, porre fine all’oppressione, riconquistare la libertà. Fu un momento cruciale: entro il primo maggio, l’italia settentrionale fu finalmente liberata.
La Liberazione segnò la fine dell’occupazione tedesca, della dittatura fascista e di cinque lunghi anni di guerra. Questa storia non va dimenticata. Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani, una giornata di memoria e di speranza. Non ha e non deve avere colore politico: è il simbolo dell’unione, della condivisione e della libertà riconquistata a caro prezzo. Casarsa, come il resto del Friuli, occupato dall’esercito tedesco e inserito nella zona d’operazioni del Litorale Adriatico si liberò il 28 aprile 1945. La libertà che oggi viviamo è frutto del coraggio e del sacrificio di chi ci ha preceduti. Padri, madri, nonni e nonne che hanno lottato perché noi potessimo vivere in un Paese libero e democratico. Onoriamo la loro memoria, custodiamo i loro valori».

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In copertina e all’interno due momenti della cerimonia commemorativa presieduta dall’assessore Samuele Mastracco nel cimitero di Casarsa della Delizia.

Dai Sentieri Aperti alla Marcia di Pasqua e al volo in parapendio: domenica di sport per il finale della Sagra di Torlano

(g.l.) Le previsioni Osmer Fvg per l’Ottava di Pasqua sono finalmente buone, per cui a Torlano – nel secondo e ultimo weekend con la tradizionale sagra – sarà una domenica soprattutto all’insegna dello sport, quello più genuino a contatto diretto con la natura delle campagne e dei boschi di Nimis dove è “esplosa” la primavera. Tre le manifestazioni proposte: Sentieri Aperti ovvero esperienze in bici nella Bernadia Trail Area, a cura di Maglianera, Marcia di Pasqua a cura dell’Asd Dolce Nord Est – quinta camminata ludico-motoria non competitiva a passo libero – e sorvolo del paese in festa da parte degli amici del Centro friulano parapendio che hanno eletto proprio il monte Bernadia quale luogo ideale e privilegiato per librarsi nell’aria e godere, oltre all’emozione del volo, panorami fra i più affascinanti del Friuli.


Dopo la divertente uscita al Carnevale di Nimis – meritando peraltro il premio speciale del “Tomat” -, per Maglianera è dunque arrivato il momento dell’apertura ufficiale della stagione 2025 nell’ambito della Bernadia Trail Area. «Come ogni anno – spiega il presidente Massimiliano Misdaris -, la data coincide con la giornata conclusiva dei festeggiamenti di Pasqua e Pasquetta organizzati dalla Pro Torlano e assieme alla Marcia di Pasqua (a cura di Atletica Dolce Nord Est) è diventata una data ricorrente nelle attività outdoor. L’anno passato – ricorda – avevamo organizzato una giornata di manutenzione del sentiero di Useunt in vista della RandoBike; l’edizione 2025 sarà ancora diversa e presenterà varie attività. Per ben svolgere la giornata, oltre alla splendida organizzazione della Pro Torlano, quest’anno saranno presenti 3 (+1) guide di mountain bike professioniste che proporranno tre diverse attività (condotte da loro), così da poter accontentare tutti i palati». Tanto che conclude: «La primavera è il momento perfetto per riscoprire i nostri sentieri! Per cui domenica 27 aprile vi aspettiamo per Sentieri Aperti, una giornata dedicata alla Mtb, alla natura e alla scoperta del nostro territorio. E, dopo la pedalata, non scappate. Ci sarà la possibilità di pranzare alla sagra organizzata dalla Pro Torlano, per concludere la giornata con buon cibo e convivialità. Insomma, natura, sport, tradizione e divertimento su due ruote. Non serve essere campioni, basta esserci con voglia di pedalare: vi aspettiamo!».

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In copertina, il presidente Massimiliano Misdaris con due sportivi davanti al panorama che si apre a Ramandolo; all’interno, ricordo di Maglianera al Carnevale di Nimis in uno scatto di Alessandro Meloni.

“In viaggio nel lavoro”, nuovo podcast della Cciaa Pn-Ud che aiuta i giovani a orientarsi tra professioni e imprese

Un viaggio tra storie vere, dati concreti, strumenti utili e voci autorevoli: è online “In viaggio nel lavoro”, il nuovo podcast della Camera di Commercio di Pordenone-Udine pensato per accompagnare i giovani – studenti, neodiplomati, neolaureati – nel percorso di orientamento verso il mondo del lavoro e dell’impresa. Il podcast, realizzato in collaborazione con Aipem, si articola in otto episodi, ciascuno dedicato a un aspetto chiave dell’orientamento professionale. Si parte con un’introduzione al progetto e ai servizi camerali pensati per supportare l’incontro tra giovani e mondo produttivo, per poi addentrarsi nell’universo dei dati Excelsior e degli strumenti digitali di Excelsiorienta, che aiutano a leggere i fabbisogni occupazionali delle imprese e a compiere scelte consapevoli per il proprio futuro.
Tra le puntate, anche approfondimenti sulle competenze più richieste oggi dalle aziende, i cambiamenti nel mercato del lavoro, la formazione specialistica (apprendistato duale, percorsi Its), l’esperienza di stage in azienda, la certificazione delle competenze non formali, le testimonianze di giovani imprenditori e imprenditrici che hanno scelto di mettersi in proprio, oltre a una riflessione finale su come si progetta un percorso professionale che sia davvero in sintonia con le proprie attitudini.
“In viaggio nel lavoro” è disponibile su Spotify, come playlist pubblica del canale della Camera di Commercio Pn-Ud, ma per accedere agli episodi e ai contenuti di approfondimento si può partire facilmente dal sito ufficiale della Camera, all’indirizzo: https://www.pnud.camcom.it/formazione-e-nuove-imprese/orientamento-al-lavoro-e-alle-professioni/viaggio-nel-lavoro-il-podcast. Da qui è possibile ascoltare le puntate e scoprire i materiali collegati, aggiornamenti e link utili. La Camera di Commercio consiglia, inoltre, di iscriversi al canale Spotify ufficiale per restare aggiornati sull’uscita di nuovi contenuti e non perdere nessuna tappa del viaggio.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

“Fratelli Tutti”, un tributo musicale per onorare la memoria di Papa Francesco con appuntamenti a Caorle e a Sacile

L’associazione L’Arte della Musica di Zoppola rende omaggio alla figura di Papa Francesco con due concerti-evento ispirati all’enciclica “Fratelli Tutti”. Il documento del Pontefice argentino, con il suo linguaggio universale di pace, inclusione e fratellanza, fa da filo conduttore a quest’opera corale che celebra l’eredità spirituale di Bergoglio. Gli appuntamenti in programma sono per domani, 26 aprile, alle ore 20.45, nel Duomo di Santo Stefano a Caorle e il 17 maggio, sempre alle 20.45, al Teatro Zancanaro di Sacile. L’ingresso è libero.

Il primo spettacolo è sostenuto dalla Città di Caorle, mentre il secondo, patrocinato anch’esso dal Comune, è inserito nel programma della Settimana della Cultura di Sacile oltre che all’interno della rassegna “Note Sconfinate”, giunta alla terza edizione. Concepita come un’opera corale e scenica, “Fratelli Tutti” coinvolge 65 artisti tra musicisti e coristi che daranno vita a 15 brani originali, rileggendo in chiave musicale i temi centrali dell’enciclica: inclusione, pace, giustizia, spiritualità condivisa.
Alla guida del progetto, il direttore artistico Nicola Milan, che descrive l’opera come «una cantata scenica capace di tradurre in musica il messaggio di Papa Francesco. Rileggiamo la sua enciclica alla luce dell’attualità, laicizzandola, per proporla come opera universale: un invito alla riflessione sull’esistenza e sulla fratellanza. Oggi, con la sua scomparsa, queste parole assumono un significato ancora più profondo e toccante».

L’opera si nutre delle suggestioni della contemporary Christian music e del gospel, con arrangiamenti che spaziano tra generi e sensibilità. Sul palco, artisti di altissimo livello: Giuseppe Vitale al basso, Nicola Mansutti al violino, Andrea Musto al violoncello, Jacopo Zanette alla batteria, Enrico Casarotto alla chitarra. Saranno presenti, inoltre, le splendide voci dei cori gospel Revelation Gospel Project, diretti da Francesca Ziroldo, e Seventh Note Gospel Lab, diretti da Manuel Ziroldo, e il coro di voci giovanili VocinVolo, diretto da Lucia Follador. A intrecciare parola e musica, la voce narrante dell’attore Paolo Mutti, che interpreterà alcuni passaggi dell’enciclica creando un potente dialogo tra riflessione e arte.
«Questa cantata è molto più di un concerto – conclude Milan – è un momento di raccoglimento collettivo, una riflessione musicale sulla nostra umanità. Un omaggio a Papa Francesco e al suo straordinario messaggio, che oggi risuona con ancora maggiore urgenza e potenza».

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In copertina e all’interno immagini dello spettacolo che i suoi protagonisti avevano proposto l’anno scorso a San Vito al Tagliamento.

Grado, domani mattina le cerimonie per ricordare gli 80 anni dalla Liberazione

(g.l.) Anche Grado celebrerà domani, 25 aprile, l’80° anniversario della Liberazione. La manifestazione, come emerge dal programma diramato dal sindaco Giuseppe Corbatto, comincerà già alle 8.30 con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di Largo della Vittoria; quindi, formazione di un corteo e sfilata verso piazza Marinai d’Italia, dove avverrà la posa di un’altra corona sulla lapide commemorativa. Al termine, proseguimento di una delegazione verso il Camposanto di Argine dei Moreri per deporre una terza corona d’alloro al Monumento ai Caduti e fiori sulle tombe dei Patrioti gradesi. Il sindaco Corbatto auspica una larga partecipazione della cittadinanza isolana a questi momenti celebrativi con cui si commemorerà una importantissima data storica che, nel 1945, segnò la nascita dell’Italia libera e democratica dopo i lutti e le distruzioni della Seconda guerra mondiale.

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In copertina, il Monumento ai Caduti del Mare in porto a Grado.

Gorizia “nascosta” tutta da scoprire con i quattro affascinanti percorsi del Cta. Al via sabato e domenica a Nova Gorica con la visita al monastero di Castagnevizza

(m.ri.) Ritorna questo mese di aprile, e anche in maggio, “Gorizia nascosta”, il ciclo di appuntamenti, firmato dal Centro teatro animazione e figure, che propone percorsi teatrali in cuffia: in questa edizione saranno quattro le uscite, scandite tra il capoluogo isontino e Nova Gorica. Il via, dunque, sabato 26 aprile e replica domenica 27, con doppio appuntamento alle 11.45 e alle 15.30, quando sarà proposto “Dall’alto da lontano – corale di confine”. Per questi due primi appuntamenti le prenotazioni si chiuderanno oggi, 24 aprile.


Si tratta, come anticipano dal Cta, di «un suggestivo percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al monastero di Castagnevizza. Il monastero si affaccia su un panorama che abbraccia Gorizia e Nova Gorica, divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento. In un giorno di settembre del 1947 apparve all’improvviso un muro che divise i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie, le persone. Un confine disegnato a tavolino, insensibile e indifferente allo smarrimento e all’incredulità». E, appunto, evidenziano ancora dal sodalizio isontino, «mentre lo si attraversa, si ascoltano racconti di eventi importanti e tragici legati alla storia del confine, ma anche aneddoti ed esperienze personali».
Un progetto pluriennale e transfrontaliero di evidente valore, come appare da quanto evidenziato dallo stesso Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio; si tratta, infatti, di «un viaggio per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero, in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025, un progetto che vuole, appunto, promuovere e far conoscere luoghi, monumenti e personaggi che hanno segnato la storia e la cultura di Gorizia e di Nova Gorica, focalizzando l’attenzione sugli aspetti che sottolineano l’unicità del territorio.


Da aggiungere che ognuno dei quattro percorsi sarà dedicato a un tema affrontato tramite uno spettacolo itinerante con l’ausilio di cuffie audio, strutturato a stazioni proprio per offrire una diversa prospettiva. «I percorsi – spiegano gli organizzatori – non sono semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto». Inoltre, «per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
La partenza del percorso di sabato e domenica prossimi sarà da via della Cappella, a Gorizia. Come detto, per questi due primi appuntamenti le prenotazioni sono aperte fino ad oggi, 24 aprile. Comunque, per ulteriori informazioni e prenotazioni ci sono i numeri +39 0481.537280 e +39.335.1753049 o si può scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, suggestiva immagine del monastero di Castagnevizza, a Nova Gorica,  e all’interno immagini di Gorizia e della passata edizione dell’iniziativa.

A Nimis Gloria Bressani è il nuovo vicesindaco. Nella Giunta Mattiuzza anche Gervasi, Michelizza e Vizzutti

di Giuseppe Longo

Gloria Bressani è il nuovo vicesindaco del Comune di Nimis. L’ha nominata ieri, assieme agli altri tre assessori, il neo-sindaco Fabrizio Mattiuzza eletto, con una larga maggioranza, nelle amministrative del 13 e 14 aprile scorsi quando si era affermata la lista “Obiettivo Nimis”, rispetto alle compagini (“Nimis riparte” e “Chei mancul piês”) che proponevano come primo cittadino Sergio Bonfini.

Il sindaco Fabrizio Mattiuzza


Della nuova Giunta fanno parte anche Lino Gervasi (Urbanistica e Lavori pubblici), Davide Michelizza (Associazioni, Attività sportive e Turismo) e Serenza Vizzutti (Istruzione, Cultura e Pari opportunità). Gloria Bressani, già primo cittadino di Nimis nel mandato che precedeva quello di Giorgio Bertolla, si occuperà invece di Servizio socio-assistenziali e Sanità, mentre il sindaco ha riservato per sé i referati di Attività produttive, Protezione civile, Bilancio, Personale e Affari generali. Nel contempo, l’ingegner Mattiuzza ha attribuito incarichi anche ad alcuni neo-consiglieri: Luca Bressani (Partecipazione e Informazione), Andrea Fant (Innovazione tecnologica e digitalizzazione), Anna Kolaj (Politiche giovanili) e Roberta Tomada (Servizi scolastici).
Completata la compagine amministrativa, ora è conto alla rovescia per la prima seduta del Consiglio comunale che il nuovo primo cittadino ha convocato per mercoledì prossimo, alle 20.30. Nella seduta inaugurale, dopo la convalida degli eletti, i lavori si apriranno con il giuramento del sindaco, l’atto che segnerà l’effettivo avvio della sua nuova esperienza municipale. Mattiuzza, infatti, ha rivestito in passato la carica di assessore e anche Gloria Bressani, come detto, Lino Gervasi e Serena Vizzutti, hanno avuto esperienze amministrative, mentre novello nell’attività della Giunta è il giovane Davide Michelizza, studente universitario e vicepresidente della Pro Nimis, che nelle recenti consultazioni aveva raccolto il maggior numero di preferenze.

Lino Gervasi

Davide Michelizza

Serena Vizzutti

Passate le elezioni amministrative e formata la Giunta, ora ci sono dunque tutte le condizioni per dare avvio al nuovo quinquennio dopo l’anno di gestione commissariale, assicurata dal dottor Giuseppe Mareschi, resosi necessaria in seguito alla caduta della Giunta Bertolla dopo appena un biennio alla guida del Comune, quando vicesindaco era l’ingegner Sergio Bonfini che ora siederà in minoranza assieme a Tiziano Clocchiatti,  Silvia Parisotto e Giovanna Rossetto.

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In copertina, Gloria Bressani è stata scelta come nuovo vicesindaco di Nimis.

Foresta dei Giusti, oggi Maniago ricorda Gino Strada il medico di Emergency che soccorreva le vittime dei tanti conflitti

Meno di quattro anni fa, il 13 agosto 2021, si spegneva in Francia Gino Strada, una delle personalità più autorevoli nel dibattito intorno alle guerre del nostro tempo e alle conseguenze che i conflitti comportano per la popolazione civile: medico cardiochirurgo, aveva scelto di specializzarsi poi nella chirurgia traumatologica proprio per potersi prendere cura delle vittime delle guerre e operare personalmente nella medicina d’urgenza. Dopo lunghi anni spesi in prima linea con il Comitato internazionale della Croce Rossa nelle aree di conflitto aveva infine fondato Emergency, nel 1994, assieme alla moglie Teresa Sarti, con l’obiettivo primario di portare un’assistenza medica eccellente e gratuita a tutte le vittime dei conflitti e delle mine antiuomo. Il suo impegno umanitario non è stato dimenticato, e torna adesso al centro del progetto della Foresta dei Giusti in Friuli Venezia Giulia”, ideato e promosso da Damatrà onlus con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura.
In collaborazione con il Comune e la Biblioteca Civica di Maniago, il prossimo appuntamento è in calendario oggi, 24 aprile, alle 10, nel giardino della Biblioteca, dove un Bagolaro sarà intitolato a Gino Strada. Nell’ambito del progetto, infatti, gli alberi della Memoria vengono intitolati a persone esemplari del mondo, i “Giusti”, che ci aiutano a promuovere i valori della sostenibilità e i diritti dei cittadini del mondo. Alla intitolazione parteciperanno 42 studenti delle classi 4^ e 5^ delle Scuole Primarie, che in questi mesi hanno preso parte al progetto insieme ai loro insegnanti. L’intitolazione, proposta nell’ambito dell’articolato cartellone “La memoria del legno 2025”, è aperta alla partecipazione del pubblico. Gli studenti racconteranno al pubblico la storia di Gino Strada e tutti, grazie all’uso di smartphone e cuffie audio, potranno ascoltare le storie di chi si prende cura delle foreste in Friuli Venezia Giulia, racconti che diventeranno un podcast a cura dei giovani artisti di Invasioni creative, online dal mese di giugno sul sito https://lamemoriadellegno.damatra.com

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Gino Strada nasce il 21 aprile del 1948 a Sesto San Giovanni. A 18 anni sa già che vuol diventare medico e si iscrive alla facoltà di Medicina dell’Università Statale di Milano. Si laurea nel 1978 e nel 1988, si indirizza verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra. Per affinare le tecniche cardiopolmonari e della medicina d’urgenza si trasferisce negli Stati Uniti, alle università di Stanford ed Pittsburgh. Successivamente si sposta all’Harefield Hospital del Regno Unito e dopo qualche anno al Groote Schuur Hospital di Città del Capo, in Sudafrica. Tra il 1989 e il 1994 Gino lavora con il Comitato internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto: in Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Angola, Somalia e Bosnia-Erzegovina. Queste esperienze le racconterà nel libro Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra (Feltrinelli, 2000). Nel 1994, con il bagaglio di conoscenze ma anche di orrori accumulati nel corso dei suoi viaggi nei teatri di crisi, insieme alla prima moglie, Teresa Sarti, e ad altri amici fonda l’associazione Emergency. Emergency è pensata come entità indipendente da chiunque, opera innanzitutto in Ruanda, durante il genocidio. Il team si sposta, poi, in Iraq, Cambogia e nel 1998 in Afghanistan. Nel 1999 Gino Strada fonda la prima clinica di Emergency nel mondo e, in particolare, allestisce un centro chirurgico per vittime di guerra ad Anabah, nella Valle del Panshir. La sua fama di medico in Afghanistan è molto forte, tanto da concedergli un’autorevolezza con tutti, compresi i talebani. Quando nel marzo 2007, nei dintorni di Kabul viene sequestrato il giornalista Daniele Mastrogiacomo, Gino è uno dei mediatori con i rapitori, per favorire la sua liberazione. Nel corso degli anni Emergency aprirà in Afghanistan altri tre ospedali, un Centro di maternità e una rete di oltre 40 posti di primo soccorso. Nel 2009 la moglie di Gino Strada, Teresa Sarti muore e dopo un anno la presidenza di Emergency passa alla loro figlia, Cecilia. Negli anni successivi Gino Strada comincia a lavorare per l’apertura del Centro Salam di cardiochirurgia, in Sudan, il primo Centro di cardiochirurgia totalmente gratuito in Africa. Nel 2014 si reca in Sierra Leone, dove Emergency è presente dal 2001, per l’emergenza ebola. Muore improvvisamente il 13 agosto 2021 mentre si trova a Honfleur, in Francia, all’età di 73 anni, a causa di problemi cardiaci. La sua scomparsa non ha frenato le attività di Emergency, che proseguono nel suo nome.

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In copertina, il medico Gino Strada che stamane viene ricordato a Maniago.

“Piacevolmente Carso”, da Basovizza alle falde del Cocusso per scoprire botanica, storia e geologia dell’altopiano fiorito

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 27 aprile la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato, dalle 9.30 alle 13, l’escursione “Da Basovizza alle falde del Cocusso”. Una facile uscita transfrontaliera tra la landa in fiore, fino alle pendici boscose del Monte Cocusso, alla scoperta di botanica, storia e geologia dell’altopiano carsico. Con le spiegazioni naturalistiche delle guide Barbara Bassi e Tanja Coretti.


Appuntamento nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Primavera della Mobilità Dolce”. Lunghezza del percorso: 6 km, su un dislivello di 130 metri. Possibilità di pasti nei ristoratori di “Sapori del Carso”, con uno sconto del 10%. Ritrovo alle 9.10 al parcheggio dell’Osservatorio Astronomico di Basovizza. Costi: interi euro 12; 6 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374.
Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

La bellissima peonia del Carso.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

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In copertina e all’interno escursionisti durante uscite sul Carso Triestino.