“Steward” e videosorveglianza per le imprese: due bandi della Regione Fvg per 3 milioni. Le domande alla Camera di Commercio Pordenone-Udine

Un bando da 2 milioni e uno da 1 milione di euro per incrementare la sicurezza delle piccole imprese e pubblici esercizi: li stanzia la Regione Fvg e gestirà tutto il percorso la Camera di Commercio Pordenone-Udine per fornire alle imprese i contributi, da un lato per coprire le spese, anche già sostenute, relative all’impiego di addetti ai servizi di controllo (i cosiddetti “steward”); dall’altro, per l’acquisto di dispositivi di videosorveglianza a tutela dell’unità produttiva. I bandi sono presentati alla presenza dei direttori delle categorie economiche, dall’assessore regionale alla sicurezza Pierpaolo Roberti e dal presidente camerale Giovanni Da Pozzo, affiancati dal questore Domenico Farinacci e dal prefetto Domenico Lione.
Il primo bando, da 2 milioni, prevede la possibilità di coprire interamente la spesa sostenuta dal pubblico esercizio, in forma singola o associata, che si trovi nei Comuni di Pordenone e Udine. Il contributo concedibile minimo è di 2 mila euro e massimo di 30 mila a progetto. I termini del bando, aperti il 26 maggio, resteranno accessibili fino al 31 dicembre . Saranno considerate solo le domande trasmesse via Posta elettronica certificata (Pec) e inviate, per le imprese con sede nel Comune di Pordenone, a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it; per quelle nel Comune di Udine a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it. Il plafond è suddiviso in 500 mila euro per Pordenone e in 1,5 milioni per Udine.

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Parità di genere, oggi incontro

Come già annunciato, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con il suo Comitato per l’Imprenditoria Femminile presieduto da Renata Lirussi, ha promosso un incontro pubblico per accompagnare le imprese del territorio nel percorso verso la certificazione della parità di genere, strumento sempre più strategico per lo sviluppo sostenibile e competitivo delle aziende. L’appuntamento è fissato per oggi, 3 giugno, alle ore 17, nella Sala Valduga della sede camerale di Udine (Piazza Venerio 8), e rappresenta il primo passo di un percorso di sensibilizzazione e formazione dedicato a tutte le realtà imprenditoriali interessate a valorizzare la cultura dell’equità e dell’inclusione nei contesti lavorativi.

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Secondo bando, quello per i dispositivi di videosorveglianza e già attivo: in questo caso, le imprese beneficiarie possono avere sede nei territori provinciali di Udine e Pordenone. In particolare, sono ammesse a contributo le spese sostenute, fatturate e pagate a partire dal 1° novembre 2024 e prima della presentazione della domanda, per l’acquisto, l’installazione, il potenziamento e l’attivazione di telecamere, sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire direttamente con le sale e le centrali operative e sistemi di allarme anti-intrusione. Anche in questo caso, l’intensità percentuale massima di contributo ammonta al 100% della spesa: il contributo minimo è di mille euro e massimo di 15 mila per progetto.
Se l’assessore Roberti ha sottolineato la consistenza dei fondi e l’opportunità da non perdere per Pmi ed esercenti, «in quanto i contributi – ha evidenziato – sono al 100%», il presidente Da Pozzo ha sottolineato l’importanza «della sicurezza come base per la legalità e per un’economia sana. Questi fondi sono immediatamente operanti e grazie a un dialogo costante fra tutte le istituzioni siamo riusciti a mettere in piedi degli strumenti agili – ha concluso – che possono rappresentare un valido aiuto per le nostre imprese». Sulla stessa linea anche questore e prefetto: il primo ha ricordato come gli strumenti di videosorveglianza siano particolarmente utili, oltre che come deterrente, anche ai fini della qualità della ricostruzione dei fatti, mentre il secondo si è soffermato sull’ottima collaborazione fra istituzioni pubbliche e private per tutelare tutti insieme un modello di sicurezza urbana diffusa e concreta. La modalità di presentazione delle domande è sempre la Pec agli indirizzi indicati, ma questo bando ha termini più ristretti: si chiuderà il 30 giugno. A metà maggio, erano già arrivate una novantina di domande, suddivise equamente fra i due territori.

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In copertina, la presentazione dei bandi mentre parla l’assessore regionale Roberti.

Auto d’epoca, “mitiche” Alfa Romeo in passerella sabato nel Cividalese ricordando i 115 anni del Biscione

Dopo una breve sospensione, torna l’annuale appuntamento con eccezionali vetture d’epoca dei collezionisti friulani denominato “Mitiche in Castello” che, giunto alla 20ma edizione, assumerà connotati diversi dal solito. Sabato 7 giugno l’iniziativa di punta del Club friulano veicoli d’epoca di Udine sarà interamente dedicata alle “mitiche” Alfa Romeo nel 115° anniversario della fondazione della casa automobilistica del Biscione che negli anni Sessanta a Udine aveva la propria squadra corse, l’Auto Delta. Inoltre, questa volta non sarà il centro di Udine lo scenario del raduno, ma quello di Cividale e il suo hinterland.

Italo Zompicchiatti


Pochi ricordano che il 5 marzo 1963, alla Camera di commercio di Udine, venne registrata una società destinata a lasciare un segno profondo nell’impegno dell’Alfa Romeo nel mondo delle corse, l’Auto Delta. A dare vita a questo progetto furono due ingegneri, il toscano Carlo Chiti e il friulano Lodovico Chizzola, che stabilirono la sede dell’impresa a Feletto Umberto. Da allora e per molti anni il nome di questa società fu sinonimo di competizione e vittoria su molti circuiti automobilistici europei.


Tornando all’evento di sabato prossimo, il Cfve ha dato appuntamento ai proprietari di eccezionali modelli di Alfa in Largo Boiani, nel cuore di Cividale, dalle 9.30 alle 10.30. Si potranno ammirare una trentina di vetture d’epoca magnificamente conservate, prevalentemente degli anni ’50 e ’60, che rimarranno esposte in mostra statica per l’intera mattinata. Mentre i partecipanti al raduno saranno in visita ai musei cividalesi e al restaurato sito Unesco del Tempietto longobardo, turisti e passanti potranno aggirarsi tra prestigiose vetture quali la A.R. Villa d’Este, la A.R. 1900 Touring, la Giulietta Sprint, la GTA, e varie spider tra cui il mitico duetto A.R. Osso di seppia.
Alle 13.30 la variopinta carovana di “vecchie signore” partirà alla volta dei colli di Spessa per fare tappa all’azienda vinicola Zorzettig per un momento di ristoro. A tutti i partecipanti il Club offrirà il libro “A.R. GTA” di Vladimjr Pajevic e Gian Luigi Picchi edito da Libreria Asi. Il raduno cividalese avverrà all’indomani dell’assemblea del sodalizio udinese che conta 650 collezionisti di veicoli d’epoca e che ha riconfermato alla presidenza l’inossidabile Italo Zompicchiatti, leader storico del Club.

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In copertina e all’interno alcune splendide Alfa Romeo d’epoca durante un raduno.

Endometriosi e crioconservazione: focus sulla salute della donna mercoledì a Visco

Focus sulla salute della donna e sulla crioconservazione, mercoledì 4 giugno, a Visco, dove l’Associazione Endometriosi Fvg Odv (in collaborazione con il Comune, nella figura del sindaco Elena Cecotti) proporrà una serata informativa cui parteciperanno anche l’assessore regionale alla salute Riccardo Riccardi e il presidente del Consiglio Fvg Mauro Bordin: patrocinato dalla Federsanità del Friuli Venezia Giulia, dall’Ordine dei medici di Udine, dal Comune di Visco, dal Club Unesco di Udine e dalla sezione di Visco e Palmanova dell’Associazione friulana donatori di sangue, il convegno “Il tuo dolore ha un nome” traccerà una panoramica sugli sviluppi nelle cure di patologie croniche femminili estremamente diffuse e fortemente invalidanti quali endometriosi, vulvodinia e adenomiosi, spiegando quali siano le strategie di contrasto, e riserverà un’attenzione speciale alla crioconservazione degli ovociti, appunto, ribadendo la richiesta di renderla possibile – in Friuli Venezia Giulia – anche per le donne affette da endometriosi.
«E’ fondamentale – afferma la presidente dell’Associazione Endometriosi, Sonia Manente – che venga riconosciuto tale diritto, come già avviene in altre regioni italiane, il Veneto per esempio. La recente modifica della legge nazionale 40 ha reso possibile questa importante opportunità, garantita da tempo alle donne che devono affrontare patologie oncologiche. L’endometriosi è una malattia cronica e invalidante che può compromettere seriamente la fertilità: per questo è fondamentale poter agire in anticipo». I lavori si apriranno alle 20.30, nella sala conferenze del Museo sul Confine, in via Borgo Piave 22.
«È un evento di grande importanza – aggiunge il sindaco Elena Cecotti -, non solo per il territorio comunale, che ben volentieri ha accolto la proposta di ospitare questa serata, ma per l’intera regione. L’endometriosi è una patologia di cui purtroppo si sa ancora troppo poco e occasioni di sensibilizzazione sono indispensabili per far conoscere ed approfondire una tematica sempre più rilevante. Un ringraziamento alla presidente Manente per l’impegno costante ed instancabile».
All’intervento introduttivo della presidente Manente e ai saluti delle autorità ospiti seguiranno i contributi delle ginecologhe Simona Melazzini ed Elena Perin (entrambe in forza alla Soc di Ostetricia e Ginecologia degli ospedali di Latisana e Palmanova), dei fisiatri Andrea Celia (direttore Soc Riabilitazione intensiva precoce Gervasutta – Asufc) e Valeria Dialti, della stessa unità, e di Gabriella Zito, dirigente SCR fisiopatologia e della riproduzione umana all’ Irccs Burlo Garofolo di Trieste: “Crioconservazione: gameti femminili: a chi e per quale motivo” il titolo del suo intervento.

L’Ascensione accende anche a Grado le festività post-pasquali. Il parroco invia il calendario agli operatori turistici rinnovando gli auguri di buon lavoro

(g.l.) Con l’Ascensione, che si celebra oggi, inizia il ciclo delle importanti festività mobili post-pasquali legate anche alle tradizioni di Grado. La solennità odierna sarà seguita, infatti, dalla domenica di Pentecoste dell’8 giugno (animata dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia” e celebrata in lingua lingua latina, visto l’aumento delle presenze straniere) e del Corpus Domini (22), ma in mezzo ci sarà anche la ricorrenza di Sant’Antonio di Padova (13). Poi in luglio seguiranno il plurisecolare “Perdòn di Barbana” (dove il 16 giugno si terrà il pellegrinaggio notturno), con la suggestiva processione di barche, e la festa dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato, con la Messa solenne e la tanto gettonata “Sardelada”.
E proprio in vista della “Sensa”, monsignor Paolo Nutarelli ha scritto una nuova lettera agli operatori turistici dell’Isola nella quale la stagione calda comincia a palpitare. Proprio oggi, infatti, comincia l’estate secondo il calendario meteorologico, mentre con il solstizio del 21 giugno seguirà il tradizionale avvio astronomico. L’arciprete ha inviato, pertanto, a quanti si occupano dell’ospitalità gli orari liturgici rinnovando loro
«l’augurio di un proficuo lavoro». Nel contempo, ha segnalato che sul portale chiesagrado.org è possibile trovare la brochure degli appuntamenti che la Parrocchia coordina in Basilica. Tra questi, dopo il recente concerto della Musica Medica, giovedì 5 giugno l’ensemble Dramsam con il gruppo vocale Komel – Ars Atelier proporrà brani medievali.

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Costituzione ai neo-diciottenni

E domani, 2 giugno, anche l’Isola del Sole celebrerà la Festa della Repubblica, che vedrà come suo momento culminante la consegna della Costituzione, da parte del sindaco Giuseppe Corbatto, ai cittadini neo-diciottenni. Dopo il ritrovo, alle 11, in piazza Biagio Marin (di fronte al Municipio), sarà formato un corteo che, sfilando lungo viale Dante Alighieri, raggiungerà i Giardini Marchesan, dove seguirà l’alzabandiera con il saluto delle autorità. La cerimonia sarà conclusa dal concerto della Banda civica Città di Grado.

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Monsignor Nutarelli ricorda poi la grande Festa di Avvenire che si terrà dal 27 giugno al 1° luglio. Il primo incontro, 27 giugno, vedrà come ospite don Alberto Ravagnani in dialogo con Matteo Liut, giornalista del quotidiano edito dalla Conferenza episcopale italiana, per parlare di Fede nell’era del digitale e come le sfide tecnologiche possano trasformarsi in occasioni di evangelizzazione ed incontro autentico. «Oggi più che mai – sottolinea, al riguardo, don Paolo – c’è bisogno di parole che incoraggiano, di racconti che ispirano, di messaggi che aprono strade nuove. Per le nuove generazioni, i social rappresentano un modo per costruirsi un’identità, ecco perché la Chiesa può avvicinare i giovani proprio sui social, a patto che si parli il loro linguaggio. Ed i numeri sembrano dare ragione a don Alberto con quasi 250 mila follower su Instagram».
La festa di martedì 1° luglio ospiterà, invece, il maestro Peppe Vessicchio. “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo tra lui ed il giornalista del giornale cattolico Massimiliano Castellani: presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo, per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, a ipnotizzare la platea dell’Ariston. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti. «La presenza di Avvenire a Grado, per il quarto anno consecutivo – aggiunge il parroco Nutarelli -, conferma ancora una volta l’importanza, per il quotidiano, di essere presente nella nostra Comunità coinvolgendo i fedeli in momenti che ci invitano a riflettere ed allo stesso tempo a stare insieme. La Festa di Avvenire è una collaborazione tra Promoturismo, Parrocchia ed Amministrazione comunale di Grado».

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In copertina, la Basilica patriarcale di Sant’Eufemia nel centro storico di Grado.

A San Canzian d’Isonzo la fiaba politica di Claudio Puntin “pensatore” di Pieris

In programma oggi, 1° giugno, a San Canzian d’Isonzo al Centro civico di via Trieste 12, una serata-omaggio in ricordo della figura di Claudio Puntin, amatissimo cittadino di Pieris, pensatore, inventore ed originale figura politica della sinistra bisiaca, mancato a 84 anni durante la tragica pandemia Covid, che non aveva ancora ricevuto i saluti dei suoi concittadini ed estimatori.
La serata, fortemente voluta da molti amici e compagni del percorso di vita di Claudio e sostenuto da diverse associazioni, vuole esprimere il grande affetto da cui era circondato e prevede un primo momento, condotto da Carlo Bressan, di ricordo della sua vita, che ha incrociato i grandi temi dello sviluppo economico di questo territorio, della migrazione e del ritorno, dello suo contributo creativo allo sviluppo dell’automazione industriale, dell’impegno politico dal ‘68 in poi, alle lotte operaie, all’impegno civico e ai tempi più recenti. Ad essa si uniranno diverse voci, di amici, parenti e compagni, tra cui quella di Sergio Cosolo per l’Anpi di San Canzian, di cui Puntin faceva parte fin dagli inizi. Sarà l’occasione per ricordare una figura che ha saputo attraversare la sua vita con un alto senso di giustizia, consegnando la sua ricerca intellettuale al confronto critico permanente su come realizzare l’uguaglianza, su come realizzare ed applicare i principi del comunismo, quanto più possibile senza cadere nell’ideologia, partendo sempre dal punto di vista degli ultimi. Un uomo molto aperto, profondamente pacifista ed antiautoritario, tra i fondatori di Democrazia proletaria ed attivo in Rifondazione Comunista, mai entrato nelle dinamiche di potere dei partiti e sempre volontariamente lontano da ogni professionalizzazione della politica, con un approccio invece profondamente radicato nella partecipazione dal basso, nella discussione e nel dialogo continui, come antidoto ad ogni forma di autoritarismo e di perversione dei principi del pensiero di sinistra. Un uomo che aveva delle grandi capacità tecniche e creative e che ha fatto per più di mezzo secolo– nella sua officina laboratorio a Pieris – dell’unione tra lavoro manuale ed intellettuale la sua cifra esistenziale. Ma soprattutto un uomo molto positivo, che sapeva giocare, ridere, ed accogliere le persone e la cui casa ed officina era sempre aperta.
La serata offrirà l’occasione per leggere alcuni brani del libro da lui scritto “La fattoria degli animali rossi”, fiaba politica che interroga i grandi temi aperti dall’epilogo del testo di Orwell ovvero perché falliscano le rivoluzioni. E Puntin trova la risposta nella mancanza del superamento della divisione del lavoro, che nessuno di coloro che detengono il potere, riesce ad immaginare. Una fiaba utopistica che fa riflettere e offre un tassello nell’ indagare le grandi domande anche della contemporaneità. La serata sarà accompagnata da alcuni brani selezionati di Gaber, De Andrè, Pietrangeli, Fausto Amodei, ad opera di Roberto Luisa, pianoforte, Adriano Coco violino e voce narrante, del gruppo Barrio Alto e Francesco Gavosto alle percussioni. L’evento è organizzato da Arci circolo Curiel, Anpi Sezione di SanCanzian d’Isonzo, Carico Sospeso, Kulturhaus Goerz ed Euroafricando.

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In copertina, Claudio Puntin amatissimo cittadino di Pieris sarà ricordato oggi.

Tarcento, i dodici gruppi di “pignarûlars” stasera porteranno a spalla l’antica arca della Madonna al Santuario del Giglio

(g.l.) Ogni anno, la sera dell’Epifania la conca tarcentina appare punteggiata dai tradizionali fuochi che “diagolano” con il Pignarûl Grant di Coia: li accendono i “pignarûlars” che la vigilia della festività danno vita anche alla combattuta gara con i carri in fiamme lungo viale Marinelli. Ebbene, saranno proprio i loro dodici gruppi a portare a spalla, questa sera, la bellissima statua della Madonna con l’antica arca processionale, che durante questo mese di maggio è stata posizionata, ricorrendo l’anno giubilare, al centro della navata principale del Duomo di San Pietro Apostolo. Per le 20 la Pieve di Tarcento ha, infatti, annunciato la solenne processione mariana, guidata da monsignor Luca Calligaro, a chiusura appunto del mese tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria. Il corteo si snoderà dalla Chiesa arcipretale al Santuario della Madonna del Giglio, accompagnato dalle note della Banda musicale Ex Alpini di Coia.

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In copertina e all’interno due immagini dell’antica arca della Madonna in Duomo.

Stories for Passengers, a Nova Gorica oggi decolla il progetto transfrontaliero

I confini geografici e quelli dell’immaginazione saranno i protagonisti dei viaggi di Stories for Passengers: il progetto transfrontaliero – finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect GO – ideato da Puntozero (Italia) e Pina (Slovenia) che trasforma ogni spostamento in un’esperienza immersiva, all’insegna della narrazione: «Le storie che ascolterete – ha fatto sapere il team di lavoro – sono state scritte per voi. Sono storie che invitano a guardare il proprio viaggio da una nuova prospettiva».

IL DEBUTTO – La presentazione ufficiale sarà ospitata dall’XCenter di Nova Gorica, dalle 18 di oggi, 31 maggio, nel primo evento di una serie prevista nei mesi a venire. Sarà un appuntamento speciale con cui gli organizzatori – assieme agli autori, agli attori e ai due curatori Carlo Zoratti e Jaka Smerkolj Simoneti, con Daniele Fior che ha curato il progetto audio e Mauricio Valdés San Emeterio che si è occupato delle tracce binaurali – intendono celebrare l’avvio dell’iniziativa e presentare l’app, grazie a cui fare la propria esperienza. Terminata la presentazione e il rinfresco, alle 20, un gruppo di persone potrà farà un viaggio gratuito (necessario uno smartphone carico e delle cuffiette auricolari).

L’APP GRATUITA – Il progetto unisce il viaggio, alla narrazione. Grazie all’app Tracks, disponibile gratuitamente per smartphone (sia per Apple che per Android), è possibile ascoltare racconti sonori originali (grazie alle voci di Daniele Fior, Tanja Fior, Marjuta Slamič Adriano Giraldi, Anuša Kodelja, Sandro Pivotti, Maria Grazia Plos, Vladimir Jurc, Filip Štepec, Maximilian Merrill, Robin Merrill) ambientati nei territori di confine tra Friuli Venezia Giulia e Primorska e ispirati dalla storia delle ferrovie e degli autobus delle regioni, attorno alle città gemelle di Gorizia e Nova Gorica, e dai passeggeri che hanno viaggiato in queste terre. Ogni traccia è progettata per accompagnare una specifica linea. Le tratte coinvolte dal progetto comprenderanno linee ferroviarie – come Udine-Gorizia, Trieste-Gorizia, Venezia-Udine, fino a Trieste-Lubiana e Lubiana-Trieste – e linee di autobus urbani ed extraurbani tra Gorizia, Nova Gorica, Lubiana, Capodistria e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Alcune storie, inoltre, sono state pensate dagli autori per dei luoghi di passaggio come il bar della stazione di Cormons o una fermata dell’autobus dell’aeroporto del Fvg.

I CONTENUTI AUDIO – Le narrazioni – disponibili in italiano, sloveno e inglese – sono il frutto di una collaborazione tra autrici e autori dei due Paesi (Jacopo Bottani, Astrid Casali, Valentina Diana, Zeno Du Ban, Gilberto Innocenti, Anuša Kodelja, Manca Kok & Tery Žeželj, Sandro Pivotti, Filip Štepec, Neja Tomšič), che hanno attinto da storia, cronaca, cultura e tradizione locale per dar voce a paesaggi e persone. Ogni traccia audio è stata progettata per accompagnare una tratta specifica – sia in andata che in ritorno – creando un legame tra racconto e territorio. Pur essendo accessibili ovunque, le narrazioni mostrano la loro potenza immersiva quando ascoltate nel luogo per cui sono state scritte, trattandosi di contenuti audio creati in site specific. Non è un caso, dunque, se nel corso dei viaggi sonori gli utenti saranno invitati a utilizzare degli oggetti di uso comune, compiere delle piccole azioni e muoversi nello spazio in cui si trovano. Tracks – Stories for Passengers sarà dunque un’occasione unica per scoprire il territorio transfrontaliero attraverso l’ascolto e per trasformare il tempo del viaggio in uno spazio di immaginazione.

Per info https://storiesforpassengers.eu

Musica, inclusione e creatività stamane a San Vito al Tagliamento con Dj Tubet

Dj Tubet protagonista stamane a San Vito al Tagliamento. All’interno del Progetto Incontri, promosso dall’associazione Alea, è in programma infatti, alla Futura Coop Sociale, un concerto interattivo con il rapper e produttore musicale di Nimis, a partire dalle 10.30. L’evento è a ingresso libero.
Tra i pionieri della Pedagogia Hip Hop in Italia, Mauro Tubetti è noto per il suo stile unico che fonde rap, reggae e musica tradizionale friulana, e per la sua impressionante capacità di freestyle: fino a 15 sillabe al secondo, spesso in “marilenghe”. Il suo repertorio offrirà lo spunto per un dialogo con i partecipanti su tematiche linguistiche, sociali e interculturali, con uno sguardo attento ai messaggi veicolati dalla musica giovanile contemporanea, come la Trap.
Come detto, l’evento rientra nel Progetto Incontri che mira a promuovere la partecipazione attiva e la coesione sociale attraverso esperienze artistiche condivise, in linea con i valori di inclusione, cittadinanza attiva e cultura accessibile. Nel contempo, ricordiamo che Futura è un’impresa sociale impegnata nella creazione di percorsi di inclusione lavorativa e sociale per persone con disabilità e in situazione di svantaggio. Il concerto vedrà protagonisti proprio i ragazzi della cooperativa, coinvolti attivamente assieme al pubblico in un’esperienza musicale che unisce creatività, espressione personale e riflessione culturale.

Info: www.futuracoopsociale.it
www.associazionealea.com

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet in una foto scattata da Valentina Venier.

Nimis, domani secondo Consiglio per bilanci e nuovi capigruppo. Mattiuzza anche nella Comunità Natisone-Torre

(g.l.) Dopo la seduta inaugurale del 30 aprile scorso, quando il nuovo primo cittadino di Nimis aveva giurato fedeltà alla Costituzione repubblicana, avrà una coda post-elettorale anche la prossima riunione del Consiglio comunale che il sindaco Fabrizio Mattiuzza ha convocato in sessione ordinaria per domani mattina, alle 10. Avvenuta, infatti, la formalizzazione della Giunta municipale, con la presentazione dei referati attribuiti a ogni assessore, la civica assemblea si occuperà di un adempimento “politico”, in quanto dovrà provvedere alla costituzione dei gruppi consiliari con la designazione dei rispettivi responsabili, noti come capigruppo. Come si ricorderà, le elezioni amministrative di metà aprile erano state vinte da “Obiettivo Nimis” la lista guidata, appunto, dall’ingegner Mattiuzza, mentre a far parte della minoranza erano entrati quattro consiglieri espressi dalle altre due civiche presentate agli elettori, “Nimis riparte” e “Chei mancul piês”, capeggiate rispettivamente da Sergio Bonfini e Tiziano Clocchiatti. Subito dopo saranno approvate le indennità di presenza spettanti ai consiglieri comunali e ai componenti delle commissioni.


Ma nella seduta di domani ci si occuperà anche di questioni finanziarie, attraverso due variazioni al bilancio di previsione e l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio 2024 che per larga parte, come è noto, è stato coperto dal commissario straordinario Giuseppe Mareschi, il quale ha pure redatto il consuntivo. I lavori si apriranno, invece, dopo le approvazioni di rito dei verbali della seduta precedente, con una modifica al regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, prendendo poi in esame gli obiettivi sulle spese relative alla società in house A&T2000, quella che si occupa della raccolta dei rifiuti.
Tornando alla prima riunione consiliare, quando era stato formalizzato l’Esecutivo municipale, ricordiamo che Gloria Bressani, già primo cittadino, è stata nominata quale nuovo vicesindaco, mentre della Giunta fanno parte Lino Gervasi (Urbanistica e Lavori pubblici), Davide Michelizza (Associazioni, Attività sportive e Turismo) e Serenza Vizzutti (Istruzione, Cultura e Pari opportunità). Gloria Bressani si occuperà invece di Servizi socio-assistenziali e Sanità, mentre il sindaco Mattiuzza ha riservato per sé i referati di Attività produttive, Protezione civile, Bilancio, Personale e Affari generali. Da ricordare, pure, che il primo cittadino ha attribuito incarichi a quattro consiglieri: Luca Bressani (Partecipazione e Informazione), Andrea Fant (Innovazione tecnologica e digitalizzazione), Anna Kolaj (Politiche giovanili) e Roberta Tomada (Servizi scolastici).
Per quanto riguarda, infine, gli organi sovracoomunali, ricordiamo che il sindaco Fabrizio Mattiuzza è stato eletto pochi giorni fa nel Comitato esecutivo della Comunità di montagna Natisone-Torre, quella che ha raccolto l’eredità delle due vecchie Comunità montane e che ha sede in via Frangipane, a Tarcento. «Accolgo questo incarico con entusiasmo, spirito di servizio e grande senso di responsabilità. Sarà un’opportunità per lavorare ancora più da vicino con gli altri amministratori, promuovendo progetti condivisi, valorizzando le risorse locali e affrontando con visione le sfide della montagna. Grazie a tutti i colleghi sindaci per la fiducia: metterò il massimo impegno per rappresentare al meglio il nostro Comune e contribuire allo sviluppo dell’intero territorio montano» , ha detto il neo-amministratore comprensoriale agli esordi del quinquennio appena cominciato.

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In copertina, il Municipio di Nimis in piazza 29 Settembre; all’interno, il Consiglio comunale durante la prima seduta mentre giura il sindaco Fabrizio Mattiuzza.

 

Tarcento, ecco “Sollievo” servizio innovativo per gli anziani della Cojaniz. L’assessore Riccardi: un modello che va replicato negli altri territori Fvg

«La sottoscrizione della convenzione tra l’Ambito del Torre e l’Asp Opera Pia Coianis di Tarcento per l’attivazione del nuovo Servizio “Sollievo” rappresenta un passo importante, non solo dal punto di vista dell’integrazione socio-sanitaria, ma soprattutto è una operazione culturale rilevante nell’ambito delle risposte ai nuovi bisogni di salute. Un’operazione che ci consente di spostare il baricentro dell’assistenza sanitaria dalle acuzie alla gestione delle cronicità e alla riabilitazione, promuovendo un modello che mette al centro la persona e il suo contesto di vita. Di fronte all’incremento esponenziale della non autosufficienza e delle patologie croniche, dobbiamo riorientare il sistema socio-sanitario verso soluzioni di prossimità e flessibili, che sappiano davvero sostenere le persone e le famiglie nei momenti più delicati». Così l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, che è intervenuto alla sottoscrizione dell’accordo tra l’Ambito Territoriale del Torre e l’Asp Opera Pia Coianis di Tarcento appunto per l’attivazione del nuovo Servizio “Sollievo”, finalizzato ad accogliere temporaneamente anziani in condizione di fragilità assistiti a domicilio, offrendo alle famiglie un supporto concreto nella gestione dell’assistenza. Si tratta di cinque posti letto, per le cure a bassa intensità, che rispondono temporaneamente ai nuovi bisogni socio-sanitari. Un’esperienza pilota che la Regione Fvg cercherà di replicare anche su altri territori.

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Il business dell’immigrazione

Domani 31 maggio, alle ore 15, nello spazio artistico culturale di via Pietro Coianiz 8, a Tarcento, il giornalista e scrittore triestino Fausto Biloslavo presenterà il suo nuovo libro “Talebani dell’accoglienza – Vittime e mercanti del business dell’immigrazione”, scritto in collaborazione con Matteo Carnieletto e con la prefazione dell’ammiraglio Ferdinando Lolli. Si tratta di un’inchiesta giornalistica frutto del lavoro sul campo lungo le rotte migratorie marittime del Mediterraneo e quelle terrestri dei Balcani. Il Pomeriggio culturale è organizzato dall’Opera Pia Cojaniz con il patrocinio della Città di Tarcento e la collaborazione dell’associazione “instella” e l’Unità territoriale di Tarcento della Croce Rossa Italiana.

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«Una risposta concreta – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – a un bisogno che non è più soltanto sanitario, ma è un bisogno complessivo di salute, dove la componente sociale sta assumendo un peso sempre maggiore. Questo approccio integrato è la direzione verso cui dobbiamo andare, affinché i servizi siano realmente rispondenti alle nuove esigenze della popolazione». Ringraziando, poi, per il lavoro svolto nell’Ambito, dai Cumuni (Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana, Tarcento, Tricesimo) e dalla Asp di Tarcento, l’assessore ha aggiunto: «In Friuli Venezia Giulia abbiamo oggi tre volte il numero di posti letto per la non autosufficienza rispetto a quelli ospedalieri: un dato che parla chiaro e che ci impone di rafforzare ogni forma di presa in carico territoriale. Questo servizio si inserisce esattamente in questa direzione, come esempio virtuoso di integrazione tra sociale e sanitario».
Il Servizio “Sollievo” si inserisce nelle politiche regionali di potenziamento dell’assistenza territoriale e della presa in carico continuativa, con un’attenzione particolare al sostegno dei caregiver e alla qualità della vita delle persone più fragili. «Investire in servizi come questo – ha concluso l’assessore Riccardi – significa investire in una sanità più umana in grado di rispondere ai nuovi bisogni di salute, più vicina ai cittadini e capace di evolversi con i cambiamenti demografici e sociali del nostro tempo. Il modello avviato oggi a Tarcento è un passo importante in questa direzione, che intendiamo sostenere e replicare». Alla firma della convenzione con il sindaco Mauro Steccati hanno partecipato anche gli altri amministratori comunali dell’Ambito del Torre, oltre all’arciprete di Tarcento, monsignor Luca Calligaro.

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In copertina, l’Opera Pia Cojaniz e all’interno due immagini della firma della convenzione a Tarcento.