A Galleriano domani concerto all’alba con i Filarmonici Friulani per dare il via a un giugno ricco di appuntamenti

Ammirare il sorgere del sole sulle note della musica classica dal vivo: domani 8 giugno, alle 6, il “Concerto all’alba” dell’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani aprirà il programma della rassegna “Giugno a Galleriano”, organizzata dalla Pro Loco. L’appuntamento è al Parco Urbano Maleote, nella frazione di Lestizza, con ingresso libero. Al pubblico basterà portare con sè un tappetino per accomodarsi sull’erba. Ci saranno comunque anche delle sedie per chi non può sedersi a terra. Non solo: la Pro Loco offrirà anche la colazione.
“Abbiamo pensato – spiegano gli organizzatori della Pro Loco Galleriano – a questo momento di condivisione, unendo la bellezza della musica a quella della natura, per iniziare questo nostro mese di giugno ricco di appuntamenti per tutti i gusti e le età. I nostri volontari sono pronti ad accogliere il pubblico”. In caso di maltempo, programma confermato: il concerto infatti sarà trasferito nella Chiesa parrocchiale di Galleriano. L’evento gode del contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg e Comitato regionale Unpli Pro Loco d’Italia.

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In copertina, la Chiesa di Galleriano; qui sopra, l’orchestra dei Filarmonici Friulani.

L’omaggio a Julius Kugy della Somsi di Pordenone: oggi prima iniziativa a Gorizia protagonista il New Era Quartet

È la figura di Julius Kugy (Gorizia 1858 – Trieste 1944), alpinista, scrittore, botanico, umanista, musicista, il fulcro del nuovo progetto dedicato a Go!2025 che la Storica Società Operaia di Pordenone promuove come proprio speciale contributo all’anno della Capitale Europea della Cultura. “Montagne senza confini. Julius Kugy e la musica del paesaggio” nello spazio di un mese presenterà cinque appuntamenti tra Pordenone, Gorizia e il Collio, che ripercorreranno le orme di questo eclettico umanista, intorno ad alcune delle sue più forti passioni, in particolare la musica e la montagna.

Anna Graf


“Austriaco per parte di padre, sloveno di madre, nato a Gorizia ma di fatto triestino, amante delle vette che compongono il panorama delle Alpi Giulie, ma anche delle antiche vie sulle Dolomiti Friulane, e poi musicista per passione, fine intellettuale, Kugy incarna perfettamente la grande ricchezza culturale del mondo mitteleuropeo tra le culture tedesca, slovena e italiana, quello spazio “senza confini” che oggi la Capitale Europea della Cultura mette al centro del suo ambizioso progetto” sottolinea Eddi De Nadai, direttore artistico di questo percorso, realizzato con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, Fondazione Friuli, ITAS Assicurazioni e GSM Gestione Servizi Mobilità, e con il patrocinio di numerosi enti artistici e culturali del territorio.
La montagna friulana dunque sarà uno dei fil rouge del programma: da mettere subito in agenda la presentazione sabato 28 giugno, alle 17, nella sede Somsi di Palazzo Gregoris a Pordenone, con il patrocinio dell’ente Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e di varie sezioni del Cai regionale, del nuovo libro di Mario Tomadini “Le guide alpine, portatori e portatrici nelle Prealpi Clautane” (1874-1915), frutto di una meticolosa ricerca condotta sul territorio dall’ex presidente SOMSI, appassionato studioso, Accademico dell’Istituto d’Arte e Cultura Alpina – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, che converserà con Lucia Bassan.
La prefazione del libro è firmata da Maurizio Bait, giornalista e scrittore con uno sguardo particolare sul “confine”, che animerà, assieme alla studiosa di Kugy Valentina Randazzo, della Fondazione Coronini Cronberg, l’incontro “Julius Kugy profeta della frontiera aperta” in programma giovedì 26 giugno alle 18 al Kulturni Dom di Gorizia.

Tamara Ivaniš Zaplatić

Alina Tabolina

Tjaša Šulc

Quindi il filone musicale presenterà tre appuntamenti, tutti con giovani musicisti di grande talento. Si comincia oggi, 7 giugno, alle 19 nel Parco della Fondazione Coronini Cronberg a Gorizia, con il concerto del New Era Quartet, quartetto d’archi composto da giovani musicisti di area centro-europea (Kristina Mlinar e Teodora Kaličanin violino, Maria Cecilia Villani viola, Alessandro Pietro Dore violoncello), su musiche del tempo di Kugy, con spartiti di Mahler e Brahms, interpretati anche dal soprano russo Anna Graf, premiata al Concorso di canto cameristico “Seghizzi” di Gorizia del 2024.
Venerdì 20 giugno, alle 21, appuntamento sul Collio presso la Tenuta Borgo Conventi di Farra d’Isonzo con la “Serenata in Vigna” dedicata al tema dell’Acqua, realizzata insieme al Piccolo Opera Festival, con Alina Tabolina soprano, Aida Turganbayeva soprano e Andrea Furlan al pianoforte, su musiche di Schubert, Wolf, Brahms, Richard Strauss e Rachmaninov.
Infine il 3 luglio, alle 20.45, nel Convento di San Francesco a Pordenone sarà la vincitrice del Concorso “Seghizzi” 2024, il soprano croato Tamara Ivaniš Zaplatić, accompagnata dalla pianista slovena Tjaša Šulc Dejanović al pianoforte, a eseguire musiche dall’Europa di Kugy, anche di raro ascolto, da pagine di Grieg, R. Strauss, Mahler, Wolf, Seghizzi, Tosti, Pejacevic, Dell’Acqua, con una prolusione della musicologa Alessia Zangrando.

Maurizio Bait

Maggiori informazioni sugli eventi nel sito web www.somsipn.it o sulle pagine social della Somsi Pordenone.

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In copertina, un ritratto del famoso alpinista Julius Kugy (Gorizia 1858 – Trieste 1944).

Udine, domani mattina oltre 300 atleti in gara allo Stadio per il Trofeo Friuli

Partirà dal Città Fiera di Torreano di Martignacco, domani 8 giugno, la quarta prova del Trofeo Friuli, riservata alle categorie Master maschili e femminili Fidal e organizzata dall’Asd Maratonina Udinese in collaborazione con la Libertas Grions Remanzacco, la Fidal Fvg e il Comitato provinciale Libertas. Ideato da Manuel Burello e collaudato due anni fa, il tracciato – che si sviluppa su 9,3 km, sia su sterrato che su asfalto e che prevede anche il passaggio all’interno del Bluenergy Stadium – viene riproposto in considerazione dell’alto livello di gradimento dimostrato dai runners nella passata edizione.
L’itinerario si snoderà tra il Comune di Martignacco e quello di Udine, toccando il Parco del Cormor e poi entrando allo Stadio, appunto, per tornare infine al punto di partenza. Lo svolgimento della gara imporrà alcune deviazioni al traffico, presidiate dalle forze dell’ordine.
Attesi allo start, previsto per le ore 9.30 nel parcheggio Est del Città Fiera, nei pressi del nuovo ponte, oltre 300 atleti. Le iscrizioni si potranno effettuare dalle ore 7 nel centro commerciale, davanti alla Piramide; l’arrivo è stimato per le 10.45, nel punto di avvio. Alle 11 il Bar Show Rondò del Città Fiera ospiterà la cerimonia di premiazione, che sarà preceduta dalla consegna degli attestati agli studenti dell’Istituto Civiform di Cividale che hanno ideato il nuovo logo della Maratonina di Udine 2025, celebrativo della speciale ricorrenza del quarto di secolo.

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In copertina, ecco un momento della gara del 2024 allo Stadio di Udine.

A Grado domani torna la Mytho Sunset Run la corsa che invita scoprire le bellezze naturalistiche della Laguna

Grado è pronta a ospitare nuovamente la Mytho Sunset Run. La corsa, seconda edizione, in programma domani, 7 giugno, è un evento sportivo promozionale organizzato da Asd Niù Team che punta alla promozione del running e del territorio isolano. Sull’onda del successo di Mytho Marathon andata in scena lo scorso 5 ottobre, si tratta di un’inedita corsa a passo libero lungo un percorso che punta alla valorizzazione del patrimonio naturalistico della città turistica, portando i runners a scoprire le affascinanti valli da pesca e la meravigliosa laguna. Un evento fortemente legato al binomio sport e beneficenza, rafforzato dalla partnership con l’Associazione Lucyland Aps che ha lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione di Lucyland il primo parco giochi inclusivo del Friuli Venezia Giulia. Un progetto fortemente voluto da Lucia, una ragazza colpita da un tumore il cui ultimo desiderio era stato quello di regalare ai bambini un posto dove potessero giocare senza barriere.
«Dopo il successo della Mytho marathon dell’anno scorso – afferma l’assessore comunale allo sport Maurizio Toso -, siamo orgogliosi di ospitare quest’anno un nuovo format di evento in un suggestivo percorso naturalistico immerso negli splendidi scenari della nostra laguna. La proposta sta attirando un numero straordinario di partecipanti da tutta Europa, segnale che eventi di questo tipo che uniscono sport, passione e bellezza del territorio rappresentano un’occasione per promuovere uno stile di vita sano ed attivo ma anche per valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale della nostra Isola. Un sentito ringraziamento agli organizzatori, ai volontari e alle forze dell’ordine che renderanno possibile la manifestazione con il loro impegno e dedizione».

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La nuova Bandiera Blu

La bellezza del mare ha fatto meritare a Grado la 37ma Bandiera Blu. La cerimonia di consegna dell’importante riconoscimento – presieduta dal sindaco Giuseppe Corbatto – si terrà sabato 14 giugno, alle ore 11, in Largo Pier Paolo Pasolini, sul Lungomare retrostante il Municipio.

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Accanto alla corsa/marcia aperta a tutti, che prenderà il via alle 18 presso il Residence Punta Spin, ci sarà spazio anche per gli appassionati del Nordic Walking che completeranno il ricco programma di appuntamenti partecipando alla Mytho Nordic Walking, prova dimostrativa di questa disciplina sportiva organizzata in collaborazione con la Scuola Italiana di Nordic Walking che partirà dal centro di Grado (piazza Biagio Marin, di fronte al Municipio), alle 19, e si concluderà al Residence Punta Spin, e che quindi consentirà di valorizzare ogni singola parte della città lagunare. All’evento prenderanno parte ben tre squadre croate a conferma del grande appeal internazionale della manifestazione reso ancora più interessante dalla bellezza del percorso gradese.
Al momento è già stata abbondantemente superata quota 800 iscritti, ma gli organizzatori puntano a superare quota 1000 tra atleti e marciatori presenti alla Sunset Run e al Nordic Walking, senza contare i numerosi familiari e accompagnatori, gran parte incentivati dalla possibilità di pernottare a Grado con delle tariffe convenzionate. Grande attenzione verrà riservata all’ecosostenibilità sensibilizzando gli atleti alla salvaguardia dell’ambiente adottando accorgimenti ed iniziative sostenibili che permetteranno alla manifestazione di essere totalmente green. Per chi intendesse iscriversi sul posto, il servizio segreteria sarà operativo domani, dalle 15 alle 17.45, al Residence Punta Spin; chi invece preferisce farlo online il sito di riferimento è www.mythomarathon.it

www.mythomarathon.it

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In copertina e all’interno immagini della prima edizione della corsa nel 2024.

(Foto Petrussi)

Nel segno dell’Aquila, il Friuli ricorda il Patriarca Bertrando a 675 anni dalla morte: eventi al via a Udine, Martignacco e San Giorgio della Richinvelda

A 675 anni dalla sua tragica morte, avvenuta il 6 giugno 1350 a San Giorgio della Richinvelda per mano di una congiura orchestrata da alcuni nobili friulani, si rinnova la memoria di uno dei più illustri e amati protagonisti del Patriarcato di Aquileia: Bertrando di Saint Geniès. Per celebrare la figura del riformatore ecclesiastico, diplomatico e uomo di cultura, tanto caro al popolo friulano, da oggi a domenica, tra Martignacco, San Giorgio della Richinvelda e Udine, sono in programma una serie di eventi commemorativi realizzati dal Comune di Martignacco, dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dal Fogolâr Civic di Udin, con la collaborazione dell’Agenzia regionale per la lingua friulana. Il cartellone congiunto “In memoria di Bertrando” è stato presentato nella sede udinese della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, alla presenza del presidente dell’Arlef, Eros Cisilino; del sindaco del Comune di Martignacco, Mauro Delendi; e del sindaco del Comune di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon. A intervenire, con un video messaggio, anche l’assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti.

Cisilino tra i sindaci Delendi e Leon.


«Il Patriarca Bertrando è forse il più amato e il più riconosciuto dai friulani – ha ricordato il presidente Cisilino -. Della sua figura colpiscono la tenacia, l’energia (nonostante l’età), la laboriosità e la capacità di saper dialogare tra le diverse classi sociali. Sotto la sua guida, il Patriarcato di Aquileia raggiunse livelli al tempo molto alti sia di rappresentanza sociale, tramite riforme istituzionali innovative, che di autorevolezza internazionale, grazie alle sue spiccate doti diplomatiche e militari. Una delle caratteristiche salienti di Bertrando fu la carità verso i meno fortunati, che permeò tutto il suo mandato anche nei periodi meno facili. Promotore delle arti, è grazie a lui che ora identifichiamo l’aquila dorata nel cielo azzurro come nostra bandiera. Desidero ringraziare i Comuni di Martignacco e di San Giorgio della Richinvelda, oltre a tante altre realtà come il Fogolâr Civic di Udin, Glesie Furlane, il Circolo Culturale Beato Bertrando, il Comitato Unesco di Udine, e tanti altri, per il grande lavoro di valorizzazione che oggi segna un ulteriore punto di partenza, anche sotto l’egida di Go!2025».
Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti che, impossibilitato a essere presente per impegni istituzionali improrogabili, ha voluto portare i suoi saluti con un video messaggio nel quale si è congratulato per questa nuova iniziativa, ricordando come il movimento a tutela e valorizzazione del friulano sia sempre più presente e più importante sul territorio. «La serie di eventi programmata dal 6 all’8 giugno, che vedono al centro la figura di Bertrando, sono ancora più significativi, non solamente perché è un patriarca simbolo e una figura fortemente riconosciuta, che contribuisce allo spirito identitario del popolo friulano», ma perché in programma in un anno particolarmente significativo per il friulano. Proprio il 9 giugno è in programma la IV Conferenza regionale sul friulano.
«Le celebrazioni in programma affondano le radici in una intuizione del consigliere Stefano Buongiorno che già lo scorso anno si era impegnato ad attivarla. Un’iniziativa che l’Amministrazione comunale ha voluto sostenere e valorizzare fin da subito – ha rimarcato il sindaco del Comune di Martignacco, Mauro Delendi -, riconoscendone il profondo valore storico e culturale che ha per Martignacco e non solo. Proprio nel parco comunale di Nogaredo di Prato sorge da secoli una croce che la tradizione locale (leggenda fusa con la storia) indica come luogo in cui il Patriarca Bertrando spirò dopo essere stato ferito a San Giorgio della Richinvelda: un segno tangibile e silenzioso di un legame antico e significativo tra il nostro territorio e questa figura di grande rilevanza per il Friuli tutto e non solo. Consolidare questa memoria contribuisce a mantenere viva una storia che già in passato ha rischiato di perdersi. Un valore riconosciuto anche da studiosi come il professor Travain, che da tempo segue e sostiene con attenzione questi percorsi di riscoperta culturale».
«Ricordare la memoria di Bertrando significa onorare le nostre radici e rinnovare la nostra identità – ha sottolineato il sindaco Leon -. Nell’occasione di queste celebrazioni per i 675 anni dalla morte del Beato, noi cittadini di San Giorgio della Richinvelda possiamo definirci come custodi della sua memoria e testimoni della sua eredità. Così, oltre agli eventi in programma, non lontano dal luogo in cui sventola la bandiera del Friuli, installeremo stabilmente un cartello trilingue nel quale si ricorda quanto è accaduto ma, in particolare, che in queste terre Bertrando ha mosso gli ultimi passi di una vita che viene ancora ricordata, a significare quanto sia stato uomo di coraggio. Una guida per la gente di quel tempo, ma anche un riferimento per il Friuli, dove ha lasciato un’impronta indelebile, pur non essendo friulano».

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Ecco la sua grande spada

Si intitola “Medioevo scoperto/Medioevo pellegrino” la diciannovesima edizione del ciclo di “Incontri di musica arte e storia”, promossi dalla Parrocchia di Santa Maria Annunziata e dal Museo del Duomo di Udine. Il calendario, che gode del patrocinio del Comune di Udine, è ricco di eventi e momenti di approfondimento, inseriti nel programma di Udine Estate. Nel corso dei mesi di giugno e luglio saranno proposte conferenze, concerti, esposizioni, visite guidate in preparazione alla festività dei Santi patroni Ermagora e Fortunato, al fine di dedicare attenzione alle realtà storiche e artistiche conservate nella Cattedrale, nelle chiese della Parrocchia e nel museo del Duomo, imprescindibili fonti per la conoscenza degli stessi Patroni e della storia della chiesa friulana. “Incontri di musica arte e storia” si protrarrà poi con ulteriori iniziative fino al prossimo ottobre.
E sarà la giornata di oggi, 6 giugno, ad aprire il calendario delle iniziative di spicco della manifestazione, data in cui ricorre la morte del Beato Bertrando, Patriarca di Aquileia a cui il Museo del Duomo è dedicato. L’evento d’eccezione è senza dubbio la visita guidata alla spada del Patriarca Bertrando (secolo XIV) che verrà esposta in esclusiva fuori dalla sua vetrina. Durante la visita al Museo del Duomo, alle ore 16, saranno illustrate le caratteristiche di questo esemplare unico al mondo e di eccezionale manifattura, permettendo al pubblico di osservarla da vicino prima del restauro a cui sarà sottoposto nei prossimi mesi. La visita è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a: museo@cattedraleudine.it; la visita sarà proposta anche domani, negli orari 10.30, 16.30 e 17.30, sempre con prenotazione obbligatoria. Gli appuntamenti odierni prevedono, alle ore 11, al Museo del Duomo, la presentazione di Cammini inclusivi: dal Museo del Duomo alla Cappella della Purità, gli itinerari inclusivi realizzati dagli allievi dell’indirizzo Turismo dell’IT “A. Zanon”, in collaborazione con la direzione del Museo del Duomo e Willeasy srl. Fruibili tramite QRcode, sono stati realizzati nell’ambito del progetto didattico ArteWeb in Tour – “Turismo Accessibile e Inclusivo: Creare Esperienze Culturali per Tutti” e arricchiscono l’offerta del portale percorsiinclusivi.it. Grazie ad una comunicazione “easy to read”, vengono veicolati con semplicità ed efficacia le informazioni necessarie per pianificare una visita ed immergersi nella storia e nell’arte di uno dei luoghi più interessanti della città di Udine. Interverranno la dirigente dell’IT “A. Zanon”, Elena Venturini, e la coordinatrice del progetto Laura Chinellato.
Alle ore 17.30, nella Chiesa della Beata Vergine della Purità seguirà invece l’importante conferenza “Sulla spada del Beato Bertrando”. Dopo l’introduzione a cura di monsignor Luciano Nobile e Maria Beatrice Bertone, Tommaso Vidal, docente di storia medioevale all’Università di Bergamo, interverrà sul tema “Per far la spada, ci vuole il ferro. La produzione siderurgica nel Friuli medievale”. Seguiranno poi gli interventi di Giovanni Sartori, ricercatore nei settori dell’archeologia sperimentale, dell’archeometallurgia e delle armi antiche, e di Florian Messner, dell’Università di Innsbruck, sul tema “La spada del patriarca Bertrando: indagini e studio”.

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Ecco, dunque, il programma delle celebrazioni che si terranno da oggi a domenica a Martignacco,  San Giorgio della Richinvelda e Udine:

MARTIGNACCO – Oggi, alle ore 18.30, nella suggestiva cornice della Chiesa di Faugnacco, lo storico e scrittore Angelo Floramo condurrà il pubblico in un “Viaggio nel Medioevo”, attraverso la narrazione della storia dei Patriarchi d’Aquileia. A seguire, Daniele Bertossio presenterà “La natura che ci circonda”, un approfondimento dedicato alla biodiversità del Parco del Beato Bertrando. L’intervento illustrerà il monitoraggio della fauna locale e le iniziative di tutela ambientale che si stanno portando avanti sul suo territorio. L’ingresso è libero.
Domani 7 giugno: a Nogaredo di Prato, a partire dalle 16.00, è in programma una passeggiata naturalistica nel Parco del Beato Bertrando guidata da Daniele Bertossio (ritrovo presso l’ingresso del Parco). Alle 17.30, alla Croce del Beato Bertrando, il professor Alberto Travain proporrà una riflessione su “Vita e mito del Beato Bertrando”, seguita alle 18.30 dalla celebrazione della Santa Messa, nello stesso luogo. Gli eventi saranno accessibili senza necessità di prenotazione.

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA – Domani 7 giugno: alle ore 20.30, nella Chiesetta di San Nicolò si terrà la presentazione del libro “Fantasticant” di Pre Antoni Beline. All’evento interverrà pre Romano Michelotti, presidente di Glesie Furlane, che patrocina l’evento, con letture a cura delle poetesse Luigina Lorenzini e Alida Pevere. Anche questo appuntamento sarà a ingresso libero.
Domenica 8 giugno: sarà celebrata la Messa nei Prati del Bertrando, alle ore 9 in italiano e alle 10.30 in friulano, quest’ultima con successiva processione al cippo commemorativo. In caso di maltempo, le Messe saranno celebrate nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire, in piazza Beato Bertrando.

UDINE – Oggi: alle ore 19, nel Duomo di Udine, sarà celebrata la Messa cantata dal coro dell’Associazione musicale Bertrando di Aquileia di San Giorgio della Richinvelda, in collaborazione con il Comune di San Giorgio della Richinvelda.
Domani 7 giugno: alle ore 11, nel Museo del Duomo si terrà la visita guidata “Alla scoperta delle opere d’arte del Beato Bertrando”. L’iniziativa è organizzata dal Circolo Culturale Beato Bertrando di Martignacco in collaborazione con il Comune di San Giorgio della Richinvelda. Info e prenotazioni al nr. 338 4051342.
Domenica 8 giugno: alle ore 18, ai piedi della storica Loggia del Lionello, ci sarà il Palio delle rose o del Beato Bertrando, a cura del Fogolâr Civic di Udin. Si tratta di un palio di tiro al bersaglio con arco e balestra, che riporterà in vita lo spirito medioevale e comunitario del tempo del Patriarca.
Una serie importante di iniziative, dunque, nel capoluogo friulano ma anche a Martignacco e a San Giorgio della Richinvelda, che rappresentano un’occasione preziosa per riscoprire le radici e per rendere omaggio a una figura che ha segnato in modo profondo la storia del Friuli.

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In copertina, il ritratto del Patriarca Bertrando; all’interno, le sue spoglie nella Cattedrale di Udine e la bandiera del Friuli.

Arte contemporanea, omaggio a Pasolini con opere di Celiberti, Serafino e Topazzini a San Giovanni di Casarsa dove oggi parte la storica “Fiesta di San Zuan”

L’omaggio di grandi artisti a Pier Paolo Pasolini, nell’anno in cui ricorre il 50° anniversario dalla morte, arricchisce l’edizione 2025 della tradizionale “Fiesta di San Zuan” a San Giovanni di Casarsa. Da oggi al 24 giugno, negli spazi del Centro comunitario parrocchiale, sarà visitabile la mostra “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pasolini”, che vede protagonisti tre grandi nomi dell’arte contemporanea friulana: Giorgio Celiberti, Cesare Serafino e Angelo Topazzini. L’esposizione è stata voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Par San Zuan e la Parrocchia. L’inaugurazione ufficiale si terrà domani, alle 19, alla presenza del critico d’arte Boris Brollo.
«Siamo orgogliosi di ospitare nel nostro Comune questa mostra – afferma il sindaco Claudio Colussi – la quale racconta grazie alla firma di tre maestri la ricchezza artistica che da sempre caratterizza il nostro territorio friulano. Un tributo a Pasolini reso realtà grazie alla sensibilità di tre grandi dell’arte contemporanea regionale, tutti insieme per la prima volta a San Giovanni in un contesto come quello della sagra che permetterà a molte persone di avvicinarsi alle loro opere». «La mostra, partendo dal doveroso omaggio a Pasolini in questo anno dedicato alla sua memoria – aggiunge il consigliere comunale delegato alle associazioni ed eventi, Antonio Deganutti – è anche un invito alla scoperta della bellezza e alla riflessione attraverso l’arte. Inoltre, rappresenta un motivo in più per visitare San Giovanni nei giorni della festa patronale, ricca di proposte a partire, per l’appunto, da quelle artistiche. Grazie alla Par San Zuan per aver curato la preparazione e la logistica della mostra».


Il percorso espositivo propone un dialogo visivo e poetico tra tre linguaggi pittorici differenti ma profondamente intrecciati: le opere materiche e simboliche di Celiberti, i paesaggi intensi e lirici di Serafino e l’energia dinamica e strutturata di Topazzini. Una narrazione per immagini che rende omaggio non solo alla pittura contemporanea friulana, ma anche alla figura di Pier Paolo Pasolini, poeta, intellettuale e regista che trascorse gli anni della sua giovinezza proprio tra Casarsa e San Giovanni, dove compose le prime opere di poesia e prosa. Come detto, la mostra sarà visitabile fino al 24 giugno nei locali parrocchiali durante gli orari di apertura dei festeggiamenti. Ingresso libero.
Da oggi al 24 giugno San Giovanni di Casarsa accoglie, dunque, la “Fiesta di San Zuan”, la storica sagra organizzata dalla Par San Zuan con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia, della Parrocchia di San Giovanni, delle realtà associative locali a partire dalla Pro Loco e di numerosi sponsor. Palcoscenico della manifestazione sarà il Centro comunitario parrocchiale dove verranno proposti oltre cinquanta eventi tra musica, cultura, sport e enogastronomia. L’edizione 2025 assume un valore ancora più speciale per due ricorrenze. Lo scorso gennaio, infatti, la Par San Zuan, con il suo presidente Marco Francescutti e i tanti volontari, ha ricevuto il Diploma Humanitas, riconoscimento all’impegno civico e culturale sul territorio. Inoltre, quest’anno si celebra il 30° anniversario del Bivacco Elidio Francescutto, il cui ricordo sarà rinnovato con un’escursione commemorativa alla casera domenica 7 settembre.

Pier Paolo Pasolini


Grande protagonista sarà come sempre la musica, con un cartellone che spazia dal rock al ballo liscio con alcune tra le band e le orchestre più seguite: Toys Planet Queen (7 giugno), gli Absolute 5 (13 giugno), Exes (20 giugno), Stefano e i Nevada (21 giugno) e Gimmy e i Ricordi (22 giugno). Tra i concerti più attesi, il 19 giugno andrà in scena lo “X Music Festival – Generazioni in musica”, evento speciale per i trent’anni del Progetto Giovani, realizzato con L’Arte della Musica all’interno della rassegna “Note Sconfinate”. Non mancheranno neppure le esibizioni delle scuole di ballo come quelle della “Scuola di ballo dei campioni” di San Vito al Tagliamento e Oasi Danza di Casarsa.
Diverse anche le proposte culturali. Oltre all’evento di punta, con la mostra d’arte “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, di cui si è detto all’inizio, martedì 10 giugno, alle ore 21, spazio al teatro con lo spettacolo “Intrigo Internazionale” della compagnia dell’Oca Selvaggia, con la partecipazione del coro Vocal Pop “Voci D’Accordo” e dalla Band Acustica. Un altro momento da segnare in agenda è giovedì 12 giugno, alle 21, all’interno del Duomo, si terrà la seconda edizione del Festival Giovanni Fabris. Intitolato “Speranza: tra fede e carità”, l’evento ruoterà attorno al tema del Giubileo 2025.
Anche lo sport e le attività all’aperto avranno un ruolo centrale. Domenica 8 giugno, dalle 9 alle 19, si correrà la staffetta 10x1h “Sport e Donazione”, promossa dall’Avis di Casarsa-San Giovanni. Il 15 giugno è attesa la 36ª edizione della storica marcia non competitiva “Vieni e Cammina”, con quattro nuovi percorsi di 6, 8, 12 e 18 km che attraverseranno rogge, campagne e, per la prima volta, anche l’area dell’aeroporto militare “Francesco Baracca”. Domenica 16 ci sarà invece l’Agritour, la cicloturistica tra le campagne con soste gastronomiche organizzata in collaborazione con la sezione locale della Coldiretti.
Ricca, poi, l’offerta enogastronomica che va dagli gnocchi al frico con polenta, dalle grigliate di carne e pesce alle specialità austriache, oltre a pizze, panini e birre artigianali. Ci sarà anche un degustazione guidata di vini autoctoni con la Fisar Pordenone mercoledì 18 giugno alle 20 “Suoni divini: Friuli Venezia Giulia e Umbria nel calice e nell’armonia”.
II gran finale si terrà martedì 24 giugno, giorno del Patrono. La giornata si aprirà alle 19 con la Messa in onore di San Giovanni, seguita alle 20 da una cena argentina di beneficenza a base di asado, birra artigianale, organizzata dal Gruppo Scout Agesci in ricordo di Marco e Giulia, a sostegno della scuola dell’infanzia Jop. Alle 21.30 seguirà l’estrazione della tombola, mentre a chiudere in bellezza la festa sarà, alle 23, lo spettacolo pirotecnico, in collaborazione con Pro Casarsa.

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In copertina, la solenne facciata del Duomo di San Giovanni di Casarsa vestita a festa.

Monsignor Dino Bressan nominato vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine. Lascerà la guida della Pieve di Tricesimo e della Forania della Pedemontana

di Giuseppe Longo

Importante promozione per monsignor Dino Bressan, 68 anni proprio oggi, arciprete di Tricesimo, che diventa il numero 2 dell’Arcidiocesi di Udine. Monsignor Riccardo Lamba, che ne è titolare da poco più di un anno, l’ha infatti appena nominato vicario generale e moderatore di Curia. Il presule ha comunicato la sua decisione al clero diocesano riunitosi stamane ad Aquileia per il pellegrinaggio giubilare dedicato proprio a sacerdoti e diaconi. Il nuovo incarico – come informa la stessa Chiesa friulana – avrà decorrenza a partire dal 1° settembre, per cui da quella data monsignor Bressan lascerà le Parrocchie di Tricesimo, Ara e Fraelacco.

Nel contempo, dovrà rinunciare anche alla guida della Forania della Pedemontana quella che, in base alla riforma adottata qualche anno fa dall’allora arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, aveva assorbito le storiche Foranie di Gemona, Nimis, Tarcento e Tricesimo, istituendo le quattro omonime Collaborazioni pastorali che si aggiungono a quelle di Osoppo, Povoletto e Reana. Una decisione che lo stesso monsignor Lamba comunicherà direttamente anche agli operatori pastorali dei Comuni di Povoletto, Nimis, Attimis e Taipana che incontrerà questa sera nell’Oratorio di Povoletto.
Don Bressan prenderà il posto di monsignor Guido Genero che per raggiunti limiti d’età (classe 1947) lascia la seconda carica diocesana dopo quasi quindici anni di servizio a fianco del citato arcivescovo Mazzocato e ultimamente di monsignor Lamba. Come detto, il sacerdote, originario di Cussignacco, proprio oggi compie 68 anni essendo nato il 5 giugno 1957 a Charleroi, in Belgio, da una famiglia originaria di Cussignacco, popolosa frazione alle porte di Udine. Monsignor Bressan è parroco di Tricesimo, Ara e Fraelacco dal 2021 e dall’anno scorso è appunto vicario foraneo della Pedemontana: incarichi che da settembre passeranno in altre mani. L’Arcidiocesi di Udine, al riguardo, ha già annunciato che la nuova guida dell’importante Pieve tricesimana sarà resa nota nelle prossime settimane.

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In copertina, monsignor Dino Bressan; all’interno, il Duomo di Tricesimo.

 

“Viatores”, oggi nella Basilica di Grado musica medioevale con strumenti antichi e un tuffo nella storia religiosa dell’Isola

(g.l.) Si annuncia come una serata di grande suggestione, creata non solo dalla musica antica ma anche dalla preziosa particolarità del luogo, quella che invita oggi nella Basilica patriarcale di Grado. Alle 21 è in programma, infatti, l’appuntamento con l’ensemble Dramsam Centro giuliano di musica antica e con il gruppo vocale Komel-Ars Atelier che proporranno brani medievali con i quali i pellegrini, diretti alle città sante, accompagnavano i loro passi. I canti offrono raffinate e meditative polifonie e, nel contempo, balli cantati di carattere decisamente gioioso e vivace. L’esecuzione con voci e strumenti antichi vuole restituire questo clima di gioia e di meditazione che segna questa straordinaria e unica raccolta di canti dei pellegrini ed è frutto della collaborazione dell’Ensemble Dramsam con il Gruppo vocale Komel-Ars Atelier. Ci sarà l’esecuzione integrale del codice “Llibre Vermell de Montserrat”.

L’esibizione musicale – come annunciato da Insieme, il foglio informativo settimanale della Parrocchia isolana – sarà preceduta da una prolusione bilingue, a cura di Andrea Bellavite, sulla storia della Chiesa di Sant’Eufemia, le sue origini e lo sviluppo del cristianesimo aquileiese. Ricordiamo, al riguardo, che Andrea Bellavite, teologo, saggista e giornalista (già responsabile di Voce Isontina, il settimanale dell’Arcidiocesi di Gorizia), è direttore della Fondazione Socoba e della Basilica di Aquileia.
Il concerto rientra nel progetto “Viatores – Sentieri musicali e interdisciplinari attraverso la bioregione isontina” che aveva preso avvio il 26 aprile scorso e che si conclude proprio questa sera a Grado. “Viatores” è stato, infatti, un viaggio in sei tappe nei territori segnati dal corso dell’Isonzo, in Italia e Slovenia. Ogni tappa ha offerto un’escursione di tipo naturalistico o storico con l’accompagnamento di una guida e un concerto con strumenti antichi in una delle storiche chiese del territorio isontino. Il progetto di Dramsam rientra, infatti, nel ricco programma di Go!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura.

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In copertina e all’interno l’ensemble Dramsam durante uno dei concerti programmati; qui sopra, il prezioso codice “Llibre Vermell de Montserrat”.

La biodiversità sul Carso sloveno sabato in una bella camminata tra boschi e vigne

Per “Quanto vale un petalo?”, appuntamenti sulla biodiversità, sabato 7 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone una facile camminata, dalle 9.30 alle 12.30, tra boschi, vigneti e campi coltivati, da Volčji Grad (frazione di Komen, in Slovenia) all’antica chiesetta di Sv. (Santa) Marija Obršljanska: immersa nel verde, su un colle, è un’affascinante meta di pellegrinaggi, ricca di testimonianze artistiche. Con le guide di Curiosi di natura.


Itinerario pianeggiante, di 5 km. Al ritorno a Volčji Grad, alle 12.30, degustazione (facoltativa) con pane fatto in casa, jota e “strucolo de pomi” (strudel di mele), nella Casa rurale di Martina e David. La camminata è in abbinamento a una “Giornata inclusiva” su biodiversità, ecologia del Carso e cucina tradizionale: un gruppo di giovani dell’Associazione “Oltre quella sedia” di Trieste, assieme all’Associazione “Naš mali dobri svet, zavod za razvoj in lepoto bivanja” di Volčji Grad, seguirà un laboratorio su ecologia, prodotti e gastronomia del territorio, con preparazione di piatti della tradizione.
Costi: 5 euro per la passeggiata, 10 per la degustazione. Posti limitati: prenotazione obbligatoria entro giovedì 5 alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Ritrovo: ore 9.15, sulla Strada Provinciale n. 6 di Trieste verso Komen, nello spiazzo al bivio per Ternova. Spostamento a Volčji Grad con mezzi propri. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina e all’interno immagini di escursioni a Volčji Grad sul Carso sloveno.

“Stammtisch” come un Fogolâr furlan per i germanofoni del Fvg: il Tavolo di Ronchis presentato a Corno di Rosazzo

Ora anche i germanofoni – austriaci, tedeschi e svizzeri – hanno in Friuli il loro “fogolâr”. Lo chiamano “Stammtisch” (tavolo di consueto ritrovo) e ha la stessa finalità dei nostri Fogolârs all’estero. Il ritrovo é il ristorante “Il Biergarten” a Ronchis di Latisana, a due passi da Lignano Sabbiadoro, meta di tanti turisti d’Oltralpe. Il locale si è rivelato da subito poco capiente per accogliere tutti gli aderenti che vengono raggiunti sui social grazie ad una efficace attività di networking.

La fondatrice dello Stammtisch friulano è l’architetto Carola Nitsch, originaria di Berlino e residente da 25 anni a Udine dopo la laurea conseguita a Venezia. Componente del direttivo del Circolo culturale Corno, da anni la professionista cullava il sogno di unire tutti coloro che a vario titolo – turisti, uomini d’affari, residenti -, ma di lingua tedesca, s’incontrassero in Friuli Venezia Giulia periodicamente a scopo di conoscenza, amicizia o per motivi professionali. A fine giugno è previsto il quarto raduno del “Tavolo” e la architetto Nitsch é già al lavoro per creare le migliori condizioni di accoglienza per gli aderenti. Di questa iniziativa se n’è occupato recentemente anche il maggiore quotidiano austriaco, “Kleine Zeitung”, con un ampio servizio ad essa dedicato. Al “Fogolâr furlan” tedesco, infatti, aderisce con entusiasmo anche un gruppo di stiriani che vivono in Friuli.
Diversi aderenti cercano casa in Italia per turismo o per trasferirsi ed è qui che entra in campo la professione della fondatrice del club. L’architetto Nitsch ha creato da tre anni una rete di professionisti per favorire l’insediamento in Friuli Venezia Giulia di quanti – appunto austriaci, tedeschi e svizzeri – desiderano accasarsi in questo territorio attraverso un’assistenza a 360 gradi, dal reperimento della casa o del terreno alla costruzione o restauro dell’immobile, fino all’assistenza legale e fiscale. Un’attività che ha incominciato a prendere piede e che ormai dovrebbe attirare le attenzioni del governo regionale per le favorevoli ricadute che comporta per il territorio. Va da sé che questo tipo di “immigrazione” è foriera di indubbi benefici per il Pil regionale. Il progetto è stato presentato in anteprima nella sede di Noax del Circolo culturale Corno, in quanto il Friuli orientale è una delle mete più gettonate dei germanofoni per le suggestioni ambientali, storico-culturali ed enogastronomiche di quest’area.

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In copertina, la fondatrice Carola Nitsch con la titolare del “Biergarten”; all’interno, immagini dei primi raduni friulani.