A Udine l’Audiobus torna alle origini: oggi l’invito per un Omaggio a Georges Perec

Audiobus riporta a Udine “Un omaggio a Georges Perec” la sua primissima performance, in cui l’arte circense e quella performativa, per l’appunto, si fondono con la città. Durante la nuova edizione di Terminal, Audiobus – prodotto da Zeroidee Aps in collaborazione con Arriva Udine – Tpl Fvg, e sviluppato da Giovanni Chiarot e Renato Rinaldi – torna nel capoluogo friulano con una tappa che rientra nel più ampio progetto: “Mobilità Creative” una rassegna d’arte performativa e multimediale che esce dai teatri, dalle gallerie d’arte e dai musei per andare ad animare le vie, le piazze e le linee dei trasporti pubblici urbani, promuovendo diversi approcci artistici e nuove forme di mobilità sostenibile, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Promoturismo Fvg.

LASCIARSI GUIDARE – Oggi, 15 giugno, saranno tre le corse su cui sarà possibile assistere alla meraviglia: alle 14.50, 15.50, 16.50. Audiobus torna a essere un viaggio tra reale e surreale, pensato per rispondere a domande come: “Cosa rende una città tale?” e “Cosa fa di Udine quella che è?”. A bordo della linea C, i partecipanti scopriranno ciò che di solito sfugge all’occhio, i dettagli nascosti e le meraviglie invisibili, spesso ignorate dalle guide turistiche. Alla partenza, ogni passeggero riceverà un paio di cuffie, e una voce narrante lo accompagnerà lungo il percorso. Il resto? Basta sedersi, alzare lo sguardo e lasciarsi trasportare dalla poesia di questa performance coinvolgente, che vedrà protagonisti Natalie Fella, Circo all’InCirca e gli autisti degli autobus.

PRENOTAZIONI E VIAGGI – Il biglietto per partecipare alle performance è acquistabile online su vivaticket.com oppure sul sito del festival che lo ospita www.terminal-festival.com (il costo della performance è di 3 euro e comprende anche il costo per il biglietto dell’autobus). Solo nei giorni antecedenti alla performance è acquistabile anche alla biglietteria al parco Moretti. La durata della corsa è di 35 minuti circa. Per partecipare sarà necessario presentarsi almeno 15 minuti prima dell’orario di partenza per il ritiro delle cuffie, all’infopoint del festival, presente al parco Moretti. Il pubblico verrà accompagnato alla fermata del bus dal personale del festival (600 mt a piedi). Trattandosi di una corsa di linea, non sarà possibile aspettare eventuali ritardatari, pertanto chi non si presenterà all’orario indicato perderà il diritto di prelazione sul posto prenotato. I viaggi sono consigliati anche per i bambini, dai 5 anni in su.

COS’È – Si tratta di una performance multidisciplinare, un tragitto letterario, inatteso, gremito di suggestioni visive e sonore, di acrobazie, di storie. Tutto accade contemporaneamente, dentro e fuori l’autobus, dove quel che accade nel reale diventa istantaneamente trama del racconto. Tiene insieme molteplici linguaggi e discipline artistiche: in cuffia si ascoltano parole musiche, suoni composti ad hoc, ma anche interviste fatte agli autisti degli autobus. Durante il tragitto, fuori dall’autobus, accadono piccole performance che rendono il viaggio magico e surreale, arrivando verso la fine a disorientare il pubblico che fatica a riconoscere se ciò che vede è reale o è stato pianificato.

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In copertina, con Audiobus alla scoperta della città. (Foto Bartolomeo Rossi)

Oggi al via “I Teatri dell’Anima” con due spettacoli a Rive d’Arcano e a Flambro tra ecologia, poesia e tanta ironia

“I Teatri dell’Anima”, il primo festival teatrale a basso impatto ambientale, giunge quest’anno alla sua undicesima edizione e tra giugno e luglio vedrà un calendario di 8 spettacoli a ingresso libero tra le province di Pordenone, Udine e Gorizia. Organizzazione e direzione artistica di EtaBeta Teatro.
Programma al via oggi, nel suggestivo scenario del Mulino Nicli a Rive d’Arcano (Udine) con “Acqua Vita – Quasi sogni ecologici al tramonto”. Lo spettacolo della Compagnia Hellequin, andrà in scena alle ore 18. Si tratta di un intreccio tra favola, poesia e impegno ecologico. Con la regia e la drammaturgia di Ferruccio Merisi, la messa in scena accompagna lo spettatore in un viaggio emozionante tra storie visionarie e delicate: tre prìncipi alla ricerca di una sorgente pura, un cucciolo di squalo bianco che scopre il mondo, un bambino africano che divide la sua preziosa acqua, un nonno e un nipote al museo dell’acqua perduta. Racconti surreali, “quasi sogni”, che mettono in luce il valore dell’acqua e della vita in tutte le sue forme. Un’ode teatrale alla natura che, pur affrontando temi urgenti, lo fa con leggerezza e poesia.
A seguire, nel cuore del biotopo naturale delle Risorgive di Flambro (Talmassons), domani, alle ore 21 andrà in scena “Mi abbatto e sono felice”, di e con Daniele Ronco, produzione Mulino ad Arte. Uno spettacolo che è anche una dichiarazione di intenti: un monologo comico e profondo a impatto ambientale zero, alimentato unicamente dallo sforzo fisico dell’attore in scena, senza l’uso di energia elettrica tradizionale. Ispirato alla filosofia della decrescita felice di Maurizio Pallante, lo spettacolo smonta con ironia i luoghi comuni su consumo, produttività e benessere, portando lo spettatore a interrogarsi sul vero significato della felicità in un mondo affaticato da crisi, inquinamento e ritmi sempre più accelerati. Ronco accompagna il pubblico in un viaggio che alterna la nostalgia per un passato semplice e genuino alla critica pungente del presente iper-performante. L’evento si inserisce in uno scenario naturalistico d’eccezione: il Mulino Braida, immerso nel biotopo delle risorgive, dove alle ore 18.30 si terrà una visita guidata all’anello naturalistico a cura dell’associazione La Marculine. Un’occasione per scoprire le specie rare e gli ambienti protetti di questo prezioso ecosistema, prima di lasciarsi coinvolgere da uno spettacolo che unisce teatro, ecologia e attivismo. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella sala Polifunzionale di Talmassons, in via Tomadini.

MODALITA’ DI INGRESSO – Gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito e si terranno in spazi liberi all’aria aperta ove saranno disponibili delle sedute “da prato”. Se lo desidera il pubblico potrà portare con sé una coperta, un cuscino o la propria seggiola preferita su cui accomodarsi. Si consiglia di dotarsi di spray antizanzare che comunque verranno messi a disposizione. Per info cell. 333.6785485 – info@iteatridellanima.it oppure www.iteatridellanima.it

IL FESTIVAL – La nuova edizione del festival si muove nel segno delle Eco-Logiche, un tema che unisce l’ecologia al pensiero consapevole, alle relazioni umane e al linguaggio dell’arte. Un invito a riscoprire il legame profondo tra natura e cultura, attraverso l’esperienza viva del teatro in luoghi che parlano con la loro semplice presenza: risorgive, biotopi, boschi, parchi, borghi antichi. Come sempre, gli spettacoli si inseriscono in ambienti di forte valore naturale o storico, portando con sé l’intento di favorire una riconnessione personale, sia interiore che con il paesaggio. Un’occasione per rallentare, respirare, ascoltare. In un mondo segnato dall’urgenza e dallo stress, Eco-Logiche è un percorso che rigenera corpo e spirito, e che invita a uno stile di vita più essenziale, rispettoso e armonioso. In più quest’anno c’è anche un invito a una mobilità consapevole con la possibilità di raggiungere lo spettacolo di Dardago in sella alla propria bici.
“Eco-Logiche – sottolinea il direttore artistico Andrea Chiappori – è un’esperienza teatrale che si muove con leggerezza e consapevolezza, entrando in punta di piedi nei luoghi, per ascoltarli e farli parlare attraverso il linguaggio delle emozioni. L’obiettivo è proporre uno sguardo nuovo: la natura non come sfondo, ma come protagonista; non come risorsa da consumare, ma come dimora viva da rispettare e custodire”.
I Teatri dell’Anima è il primo festival teatrale a basso impatto ambientale, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione. Il titolo e il tema di questo viaggio teatrale è Eco-Logiche e anche quest’anno sarà un festival a contatto con l’ambiente circostante che toccherà risorgive, boschi, biotopi con 8 spettacoli che andranno in scena in territori diversi in provincia di Udine, Pordenone e Gorizia e che daranno la possibilità anche di scoprire meglio i luoghi protagonisti, con visite guidate e passeggiate. Si tratta di un calendario di spettacoli all’aperto, gratuiti, dal 14 giugno al 13 luglio, che nascono dalla necessità di riscoprire il rapporto con la natura, valorizzare la biodiversità e difendere il nostro Pianeta. Oltre alle rappresentazioni, da non perdere la passeggiata teatrale nell’area naturalistica del Vinchiaruzzo (13 luglio), la visita guidata lungo l’anello del biotopo naturale delle Risorgive di Flambro (15 giugno), la conversazione campestre “Pensare sostenibile” a cui seguirà un concerto nel verde Parco di San Floriano (19 giugno) e lo spettacolo “Fiatone… io e la bicicletta” a Dardago di Budoia che invita a una mobilità consapevole attraverso l’iniziativa “A teatro con la bici”, in collaborazione con Fiab Pordenone – Aruotalibera. Un invito a vivere l’arte come veicolo di riflessione e cambiamento, dentro paesaggi che sono custodi di memoria e bellezza.

(Foto Claudio Bonifazio)

Il festival I Teatri dell’Anima è reso possibile grazie all’organizzazione di EtaBeta Teatro con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, in partenariato con Erbamil, Associazione Naturalistica Cordenonese, Scuola Sperimentale dell’Attore, Servi di Scena, Mulino ad Arte. Con il patrocinio dei Comuni di Polcenigo, Talmassons, Budoia, Sagrado, San Giorgio della Richinvelda, Cordenons. In collaborazione con Ass. La Marculine, Borgo Creativo, Fiab Pordenone – Aruotalibera, Cooperativa Controvento, Terrae’, NOplanetB, Climax, Associazione Pro Loco Sagrado.

“Los Putos Makinas” tornano a Udine e aprono Terminal 25 con “Tutti Frutti”

È tutto pronto per la nuova edizione del Festival Terminal, organizzato da nove anni da Circo all’inCirca e cooperativa Puntozero con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, del MiC – Ministro Italiano della Cultura, di Fondazione Friuli e Promoturismo FVG. Il primo fine settimana si preannuncia un’esplosione di energia, spettacolo e divertimento, ancora una volta al parco Moretti di Udine, dove tutti i giorni sarà presente anche l’area food&drink grazie alla collaborazione con CasAupa e Menti Libere. Da oggi a domenica 15 giugno, (primo weekend del Festival che poi proseguirà fino al 22 giugno) Parco Moretti si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove si incontreranno circo contemporaneo, musica dal vivo, laboratori, arte e convivialità. Un mix coinvolgente, pensato per tutte le età.

OGGI TORNANO I LPM – Si entrerà in tendone alle 20, per i saluti di benvenuto, a seguire saranno i “Los Putos Makinas” ad aprire il festival. Il collettivo francese torna a Udine con un nuovo spettacolo e addirittura tre repliche, dopo il successo del 2023: Tutti Frutti – ospitato dal tendone, con i biglietti disponibili online e in loco – sarà un mix vivace e vorticoso. Lo spettacolo è una sorta di insalata di ingredienti improbabili, ben cosparsi di spontaneità e logica assurda. Una formula esplosiva per far ridere e allo stesso tempo digrignare i denti. Una satira sociale del potere e del dominio tra protagonisti, ognuno più megalomane ed egocentrico dell’altro. Ossessionati dalla giocoleria e dalla manipolazione di oggetti di ogni tipo, si lasceranno andare a una buffoneria euforica! A seguire, alle 21.30, nell’arena del parco Moretti, prenderà il via il grande concerto di apertura con i ritmi vibranti della North East Ska*Jazz Orchestra, un’esibizione gratuita che promette di far muovere anche i più timidi.

DOMANI LABORATORI ED EVENTI – Domani 14 giugno il festival prenderà il via già dal pomeriggio. Dalle 15.30 inizierà il “Disco Soup Day”, una giornata dedicata alla sostenibilità alimentare in collaborazione con Slow Food Friuli, tra laboratori creativi, come Disco Dye (alle 16), incontri sullo spreco alimentare (Soup-erare lo spreco, alle 17) e un aperitivo gratuito (alle 18), il pomeriggio unirà gusto e sostenibilità. Dalle 16 adulti e bambini si immergeranno nell’universo del circo con “Scopri il cricket”, esperienza interattiva a cura di Circo all’inCirca. Il parco Moretti ospiterà anche il Circolo del circo: un innovativo salotto culturale itinerante ideato dall’associazione Madame Rebiné in collaborazione con l’associazione DOCC – Documentazione per il Circo Contemporaneo, nato con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di divulgazione che l’associazione DOCC svolge a Torino dal 2022. Lì sarà possibile visitare la mostra-biblioteca “Hugo & The Flying Zacchini”: un viaggio poetico nella storia del primo “uomo cannone” italiano. Alle 18.30, la compagnia spagnola Planeta Trampolí porterà in scena “Back to classic”, spettacolo acrobatico adatto a tutti. Alle 19.30, sotto il tendone, tornerà l’energia di Tutti Frutti con Los Putos Makinas (biglietti online o in loco). La serata poi continuerà alle 20.30 con Ákri, performance di ricerca intensa e suggestiva firmata da Manel Rosés, per chiudersi alle 21 con il dj set di Breakatonia, nel cuore del parco.

DOMENICA – La giornata del 15 giugno comincerà, dalle 10, con un Silent Reading che inviterà a una lettura collettiva e silenziosa all’aria aperta, mentre nello stesso orario prenderà il via il laboratorio di fotografia narrativa, “Foto-acrobazie dentro di me”, con Chiara Turco (su prenotazione). Il pomeriggio sarà un susseguirsi di attività: laboratori creativi per riutilizzare vecchie magliette con la Sartoria Sociale “Il Fîl” (alle 15:30), il mercatino vintage Pan&Gaban a cura di Caritas (16.30-18), letture per bambini (Impronte di voce, alle 16:30) e proseguirà la mostra “Hugo & The Flying Zacchini”. Torneranno anche i viaggi onirici di Audiobus (14.50, 15.50 e 16.50). A chiudere il pomeriggio sarà un doppio appuntamento acrobatico: alle 18 ritorneranno i salti e le evoluzioni di Back to classic. Alle 19, per chi se lo fosse perso o vorrà rivederlo, ci sarà l’ultima replica del vulcanico “Tutti Frutti”, sotto il tendone. Infine, alle 20, tornerà Ákri, e a seguire, dalle 21, si ballerà ancora con il dj set di Railster, per chiudere in bellezza.

INFO SUGLI SPETTACOLI – Gli spettacoli all’aperto saranno a ingrIn copertina, ecco “Tutti Frutti” lo spettacolo di Los Putos Makinas.esso gratuito e senza bisogno di prenotazione (salvo quando indicato). Si consiglia di portare un asciugamano per distendersi sull’erba. Quelli sotto al tendone saranno a pagamento (intero 8 euro; under 30, 5 euro). I biglietti potranno essere acquistati da un’ora prima dello spettacolo alla biglietteria al Parco Moretti, oppure online su VivaTicket (su www.terminal-festival.com nelle schede relative a ogni spettacolo). Maggiori informazioni sono disponibili su www.terminal-festival.com oppure all’infopoint aperto da lunedì a venerdì dalle 17; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 21. In caso di maltempo, quando possibile, gli spettacoli si terranno nel tendone del Circo all’inCirca situato all’interno di Parco Moretti. Qualora non fosse possibile, gli spettacoli saranno riprogrammati nei giorni seguenti. Le comunicazioni avverranno attraverso le pagine social di Terminal.

Quest’anno Terminal, ideato da Circo all’inCirca e Puntozero, ha ricevuto il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, MiC – Ministro Italiano della Cultura, Fondazione Friuli e Promoturismo FVG; ospita un evento che ha ricevuto anche il sostegno Interreg – Italia-Slovenija. Il progetto di sviluppo artistico è realizzato in collaborazione con numerose realtà nazionali e locali e fa parte della rete regionale “Intersezioni” e di quella nazionale “Talea. L’illustrazione di Terminal25 è stata realizzata da Jacopo Riccardi.
Info su: www.terminal-festival.com | Facebook | Instagram

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In copertina, ecco “Tutti Frutti” lo spettacolo di Los Putos Makinas.

Casarsa, successo della mostra di Berger: oggi sarà presentata dalle studentesse del Liceo artistico Galvani di Cordenons

Oggi, a Casarsa della Delizia, le studentesse del Liceo artistico statale Enrico Galvani di Cordenons – assieme al personale del Servizio cultura della Città di Casarsa della Delizia – presenteranno la visita alla mostra “A Matter of Metamorphosis” del noto artista svizzero Simon Berger, che grande riscontro di pubblico sta avendo. Appuntamento pertanto, alle 18, nella sala espositiva dell’Ex Municipio in piazza IV Novembre. Prenotazione consigliata chiamando lo 0434.873981 o scrivendo una mail a cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it


“Già il 17 e 31 maggio scorso maggio – affermano il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato agli eventi e associazioni, Antonio Deganutti – abbiamo avuto una anteprima di questo progetto che vede in prima fila le studentesse. Ora siamo lieti di dare loro spazio per un’ulteriore giornata in cui saranno coordinate dal nostro Servizio cultura e collaboreranno con il personale della Pro Loco che cura la guardiania della mostra. Sarà bello sentire non solo la spiegazione degli intenti dell’artista, ma anche le emozioni che queste opere suscitano in loro. Ulteriori visite guidate saranno organizzate nel mese di giugno, in particolare nelle giornate di venerdì 20 e sabato 28.”.
L’evento rientra nel piano di collaborazione instaurato tra la scuola cordenonese e il Comune di Casarsa, che con il proprio personale del Servizio cultura ha svolto attività di tutoraggio per le studentesse, le quali hanno potuto anche conoscere durante l’allestimento della mostra lo scorso aprile Simon Berger e Sandra Sanson della galleria d’arte Cris Contini Contemporary.
A seguire, sempre oggi, per il pubblico ci sarà la possibilità di visitare alla Festa di San Zuan (Centro parrocchiale di San Giovanni di Casarsa) la mostra “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pasolini” con opere di Giorgio Celiberti, Cesare Serafino e Angelo Toppazzini.
“A Matter of Metamorphosis” è realizzata dal Comune di Casarsa della Delizia con il supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Cris Contini Contemporary, Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa, Pro Casarsa della Delizia APS, Contemporary&Co ed il Liceo Artistico Statale Enrico Galvani. Rimarrà aperta fino al 27 luglio ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
Berger ha sviluppato una tecnica unica, visto che riesce a dare vita a sculture sul vetro picchiettandolo con un martello e sfruttandone le fratture che vengono a crearsi. A Casarsa ha creato le opere direttamente in loco, chiudendosi per ore in solitaria nello spazio espositivo. L’installazione omaggia Pier Paolo Pasolini, nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte e la Metamorfosi di Franz Kafka. I volti dei due scrittori si riconoscono tra quelli realizzati da Berger. La luce attraversa le fratture del vetro, svelando volti senza occhi che interrogano lo spettatore con le proprie orbite vuote. Poi, improvvisamente grazie a un gioco di prospettive ottiche, l’iride si materializza nel volto scolpito è da una rinnovata lettura all’opera d’arte.

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In copertina e qui sopra due immagini della mostra di Simon Berger a Casarsa; all’interno, l’artista svizzero con le studentesse del Liceo Galvani.

A San Giovanni di Casarsa si conclude il Festival dedicato al “muni”: oggi concerto vocale dopo i virtuosismi dell’organista titolare della Cattedrale di Notre Dame

Casarsa della Delizia omaggia la musica sacra con la seconda edizione del Festival Giovanni Fabris, storico organista del Duomo di San Giovanni, scomparso nel 1976. Due i concerti in programma, che onorano come da scelta del direttore artistico del Festival Gabriele Martin, importanti anniversari e ricorrenze: i 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina e i 760 anni dalla nascita di Dante. Nel primo concerto, svoltosi lo scorso 3 giugno, c’è stata l’eccezionale presenza di Thibault Fajoles, l’organista titolare della Cattedrale di Notre Dame a Parigi.
Ora spazio al secondo e ultimo appuntamento: questa sera, alle ore 21, sempre nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni. Il concerto è intitolato “Speranza: tra fede e carità”. Si esibiranno il Gruppo Vocale Viriditas diretto da Francesca Paola Geretto e le Sezioni Femminili dell’Insieme Vocale Elastico, dirette da Fabrizio Fucile. La serata sarà inoltre arricchita dalla partecipazione speciale di Maurizio Mellini, Giorgio Battista e Mario Ballotta, che proporranno letture di pagine tratte dalla Divina Commedia di Dante, aggiungendo un elemento letterario di grande valore al programma musicale.
Un concerto che ruota attorno al tema del Giubileo del 2025: la speranza. Una riflessione attraverso musica e parole che vedrà, oltre all’esecuzione di importanti opere corali come i tre cori religiosi IGR 77 di Gioacchino Rossini per coro femminile e pianoforte o alcune opere inedite di Giovanni Fabris, brani organistici originali del Muni eseguiti sul suo organo nonché l’interpretazione in chiave teatrale del canto XXV del paradiso della Commedia di Dante, definito il “Canto della speranza”. Proprio del grande Dante Alighieri quest’anno si ricordano i 760 anni dalla nascita. Un evento, insomma, che ci aiuta a riflettere su temi attuali attraverso testimonianze della storia per vivere più intensamente quest’anno giubilare. Protagonisti saranno due importanti cori friulani, tra le migliori formazioni presenti in regione. Sarà invece il professor Mario Ballotta a rendere omaggio a Dante portando la sua voce in questa riflessione attraverso un’accurata interpretazione del testo dantesco frutto di decenni di studi e approfondimenti.

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Anche la storica marcia

Nel quadro del secondo fine settimana della “Fiesta di San Zuan”, a San Giovanni di Casarsa, si terrà il 15 giugno la 36ª edizione della marcia non competitiva “Vieni e Cammina”, con quattro nuovi percorsi di 6, 8, 12 e 18 km che toccheranno rogge e campagne passando anche vicino all’aeroporto militare “Francesco Baracca”. Il Gruppo marciatori Cjamina Ridint ringrazia il 5° reggimento Aves Rigel per questa opportunità, nonché Par San Zuan, Città di Casarsa della Delizia e Comitato Marciatori Pordenone. Si tratta di una delle manifestazioni podistiche più antiche della provincia di Pordenone. Partenza dalle 8 alle 9.30 dal Centro parrocchiale di San Giovanni, dove ci sarà anche l’arrivo con pranzo (punti ristoro pure lungo il percorso). La marcia fa parte delle manifestazioni Fiasp. Nel contempo, prosegue anche la sagra della Par San Zuan. In questo fine settimana oltre al chiosco, enoteca e alle mostre c’è pure la musica con gli Absolute 5 domani 13 giugno.

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La manifestazione, sostenuta dalla Città di Casarsa della Delizia, si inserisce nella XXXVIII edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra Cantabilis Harmonia e nel XVII Festival organistico internazionale friulano Giovanni Battista Candotti. L’organizzazione è curata dall’Associazione Vincenzo Colombo e Associazione culturale Accademia Organistica Udinese con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Fvg. “Il Festival Giovanni Fabris – affermano il sindaco Claudio Colussi, e il consigliere comunale delegato agli eventi ed associazioni Antonio Deganutti -, edizione dopo edizione, si sta ritagliando il suo spazio quale appuntamento di qualità per gli amanti della musica sacra in Friuli Venezia Giulia. Con esso vogliamo tributare omaggio a un protagonista della scena musicale del Novecento friulano: quel Giovanni Fabris che non solo è stato a lungo organista del Duomo di San Giovanni, soprannominato il “muni” (sagrestano in lingua friulana, ndr), ma anche compositore di rilievo nel panorama musicale regionale e non solo, fonte d’ispirazione nell’avvicinamento alla musica per tanti dei suoi concittadini”.
Gli organizzatori ringraziano la Polifonica Friulana Jacopo Tomadini, la Corale Casarsese, la Parrocchia di San Giovanni e quella di Casarsa, Par San Zuan, Bar Acli, Caffè Stazione, HvF studio, Organi Roberto Gri, Musicali Borgna, Gp auto. Come detto, il primo appuntamento aveva preso vita la scorsa settimana nella Chiesa della Santa Croce e Beata Vergine del Rosario a Casarsa della Delizia. La serata intitolata “Palestrina 500” aveva visto esibirsi il Musicantus Ensemble, sotto la direzione di Susana Grigio, e appunto l’organista Thibault Fajoles, titolare dell’organo di Notre Dame.

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In copertina, tanti applausi a Casarsa per l’organista titolare di Notre Dame.

Fiera dei vini, a Corno di Rosazzo torna la “Coppa Granzotto” per Juniores: formazione ciclistica anche dall’Australia

A Corno di Rosazzo, nell’ambito della grande Fiera dei vini, sabato ci sarà pure una formazione australiana al via della 53ma Coppa Fratelli Granzotto, tradizionale gara ciclistica riservata agli juniores partenza alle ore 10 da via Forum Iulii.

Promossa dal Gs Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Asd Corno sezione Ciclismo, la gara registra 140 atleti iscritti alla Fci provenienti da varie regioni italiane e con rappresentative che giungeranno anche da Slovenia, Croazia e Austria, oltre, come detto, dalla remota Oceania. La gara, che in questa edizione vedrà l’assegnazione della maglia di campione provinciale di Udine, fu vinta lo scorso anno da Stefano Sacchet del Gs Caneva. Il percorso prevede due tracciati, il primo di 17,4 km da ripetersi quattro volte, il secondo di 20 km da ripetersi due volte. I circuiti toccano varie frazioni dei Comuni di Corno di Rosazzo, Cividale, Prepotto e Dolegna del Collio, mentre l’arrivo, posto proprio a Corno, è previsto verso le ore 12.30.
La gara viene disputata ogni anno dai migliori ciclisti juniores del momento che poi passano al professionismo. Come nel caso del buiese Jonathan Milan che vinse la 47ma edizione della “Coppa Granzotto”. Particolarmente impegnativa, per quanto collaudata, l’organizzazione della corsa che fa capo al patron Giovanni Cappanera che si dice soddisfatto per la grande partecipazione di squadre registrata. Come detto, l’iniziativa sportiva va ad arricchire il già nutrito programma della Fiera regionale dei vini di Corno di Rosazzo che animerà in centro collinare nel prossimo weekend.

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In copertina e all’interno due immagini di una precedente gara a Corno di Rosazzo.

“La vita è bella”, domani a Pordenone tornano sul palco con la Somsi le bravissime Ragazze del Primo Novecento

Di nuovo sul palco, pronte a raccogliere gli applausi di un pubblico sempre numeroso e affezionato, sono le “Ragazze del Primo Novecento” dei Laboratori di invecchiamento attivo della Somsi Pordenone, che sono pronte a presentare il loro ultimo spettacolo dal titolo “La vita è bella” domani, 13 giugno, alle 18 nella sede del sodalizio a Palazzo Gregoris. Riunite nella Compagnia “Le Varie…Etè”, le interpreti di questo nuovo lavoro hanno messo a frutto un percorso di musica e vocalità guidato da Monica Malachin, direttrice del Coro Polifonico Sant’Antonio Abate di Cordenons, che di questo evento cura direzione e regia. Assieme a lei anche i “tutor” storici del gruppo, Maria Grazia Di Donato, Donatella Cuccaro ed Enzo Samaritani, oltre alla pianista Giada Borin della Scuola di Musica Polinote.


Si tratta di un appuntamento atteso sempre con molta curiosità, per l’impegno e l’estro artistico dimostrato dalla brillante Compagnia, che per questa occasione sarà composta da Laura Bombana, Anna Maria Carnevali, Adriana Cian, Natalina D’Andrea, Venera Di Bella, Ines Maria Gazzola, Angela Lespini, Maria Carla Maccario, Lidia Pagnucco, Luigina Sera e Luciana Trevisin. Si tratta, infatti, di un progetto di grande successo che la Storica Società Operaia di Pordenone cura da diversi anni (e anche durante la pandemia, grazie all’aiuto della tecnologia) per coltivare le migliori attitudini, i ricordi, le esperienze e la voglia di socialità di questo gruppo di Signore per le quali l’età è solo una trascurabile questione di numeri, ma non di limiti. La pièce avrà uno svolgimento tra il letterario e il musicale, ricorrendo a scritti originali del gruppo e a canti corali che si concentreranno su quattro temi quasi irrinunciabili nell’esistenza umana: Giovinezza, Villeggiatura, Migrazione, Amore.
Sostengono questo evento (ad ingresso libero) la Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono Fvg, il Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, Primavera a Pordenone, in collaborazione con Associazione Aifa Pordenone, Auser Centro di Volontariato Grizzo, Polinote.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

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In copertina e all’interno ecco la compagnia pordenonese che dà vita allo spettacolo.

Il Cammino di Sant’Antonio (da Gemona a Padova) unisce storia e sviluppo locale. Bini: piacciono tanto i percorsi religiosi

«Questo progetto si distingue per la capacità di fare rete, collegando territori e secoli di storia. Per questo rivolgo un plauso al Comune capofila, Gemona del Friuli, e a tutte le istituzioni coinvolte per la lungimiranza e la competenza con cui è stato portato avanti, tanto da essere ad oggi il primo cammino devozionale in Italia interamente percorribile sia a piedi sia in bici». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo ieri nella sede della Regione Fvg a Udine alla presentazione del nuovo Cammino di Sant’Antonio, itinerario di oltre 250 chilometri che unisce a piedi e in bicicletta l’omonimo Santuario gemonese — il più antico luogo di culto al mondo dedicato al Santo — con la Basilica di Padova. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Gemona Roberto Revelant, il rettore dell’Universita di Udine, Roberto Pinton, e frate Giovanni Battista Ronconi, guardiano del Santuario Antoniano.

Ufficialmente riconosciuto nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani dal Ministero del Turismo e nel registro Cammini Fvg, il percorso si sviluppa in 11 tappe, di cui 5 in Friuli Venezia Giulia e 6 in Veneto, lungo un cammino di fede che vanta 800 anni di storia. Il nuovo tragitto si inserisce pienamente nelle strategie regionali di promozione del turismo lento e sostenibile, valorizzando il patrimonio culturale e naturalistico locale e generando opportunità per l’economia dei territori attraversati.
«La Regione è a fianco di iniziative come questa – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga – perché rappresentano un forte elemento di valorizzazione e promozione del territorio, attraverso una forma di turismo, quella legata all’attività lenta e all’aria aperta, sempre più richiesta e apprezzata». Come spiegato dall’assessore, la Regione già nel dicembre del 2016 ha costituito la Rete dei cammini del Friuli Venezia Giulia, con itinerari da percorrere a piedi di interesse storico, culturale, religioso, naturalistico, ambientale, paesaggistico, enogastronomico. Al momento sono 7 i percorsi riconosciuti nell’elenco dei Cammini Fvg; oltre a quello di Sant’Antonio ci sono anche la Romea Strata (cammino internazionale che attraversa 8 Stati e arriva a Roma); il Cammino delle 44 chiesette votive delle Valli del Natisone; il Cammino Celeste (che collega luoghi di culto mariani tra Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia); il Cammino delle Pievi in Carnia; il Cammino di San Cristoforo (tra Livenza e Tagliamento); la Via Flavia (da Muggia ad Aquileia).
«Questi 7 cammini – ha ricordato Bini – hanno accesso a contributi dedicati e dal 2022 è attivo un tavolo tecnico con tutti i 7 gestori per coordinare le attività di promozione e comunicazione comuni». I dati a disposizione della Regione confermano l’appeal di questo settore. «Nel 2024 – ha precisato infatti Bini – le credenziali rilasciate ai pellegrini che attraversano i sette cammini riconosciuti in Friuli Venezia Giulia hanno registrato un incremento del 15 per cento rispetto all’anno precedente, a testimonianza della crescente attrattività di questo segmento turistico».

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In copertina, il Santuario Antoniano di Gemona; all’interno, l’incontro a Udine presieduto dall’assessore regionale Bini.

(Foto Regione Fvg)

Giugno a Galleriano, quante proposte per tutto il mese! Questa sera si va a teatro protagonisti Aquileia, Colosseo e Ben Hur

Dopo il successo del Concerto all’Alba con l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani al Parco Urbano Maleote, entra nel vivo il programma di “Giugno a Galleriano”, organizzato dalla Pro Loco del centro in Comune di Lestizza. Eventi a ingresso libero con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e del Comitato regionale Unpli Fvg. “Appuntamenti tra teatro, lotteria, osservazioni astronomiche e molto altro ancora – spiegano gli organizzatori – con i quali vogliamo rinsaldare i legami nella nostra comunità e accogliere le persone che vorranno farci visita, sempre sotto i cieli d’estate”.

Questa sera, alle 20.45, nel cortile della Casa della Comunità, spettacolo teatrale “Aquileia Colosseo Park Ben Hur” con la compagnia La Risultive. Testo di Gianni Clementi e regia di Andrea Chiappori, per un’opera ambientata in un’Aquileia immaginaria allestita come un parco di divertimenti. In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà nell’auditorium comunale a Lestizza.
Mercoledì 18 giugno, alle 20.45, ancora nel cortile della Casa della Comunità, spettacolo comico in friulano e italiano “caBarete” di e con Claudio Moretti e Tiziano Cossettini, abbinato a lotteria gratuita per tutti. Anche in questa occasione, se dovesse esserci maltempo lo spettacolo si terrà nel citato auditorium.
La manifestazione chiuderà, poi, con gli ultimi due appuntamenti. Martedì 24 giugno, alle 20.30, ritrovo in piazza a Galleriano per camminare poi fino all’Osservatorio astronomico di Talmassons. La serata denominata “…E quindi uscimmo a riveder le stelle” permetterà di vedere il cielo del Solstizio d’estate nella Notte di San Giovanni. La Pro Loco offrirà ai partecipanti un simbolo della serata e una fetta d’anguria. Si consiglia di indossare scarpe ginniche adatte alla passeggiata campestre e di portare una torcia elettrica adeguata e indossare un gilet ad alta visibilità. In caso di brutto tempo, l’evento sarà annullato. Infine, giovedì 26 giugno, artisti di strada alle 20.45 nel cortile della Casa della Comunità: spettacolo di Bolle con Elga Fun Lab e gelato per tutti. A seguire spettacolo Elements. Se dovesse piovere, stop alla serata.

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In copertina e all’interno immagini del riuscitissimo Concerto all’Alba a Galleriano.

Dal Secolo Breve al Secolo Tormentato, domani a Udine una riflessione con Mitteleuropa. Petiziol: e ora quale futuro?

L’Europa occidentale attraversa una profonda crisi politica ed economica, l’area del Mediterraneo non finisce di sconvolgere l’opinione pubblica per brutalità e barbarie e stiamo assistendo allo stravolgimento geo-politico più rilevante dalla fine del secondo conflitto mondiale. Con queste premesse l’Associazione Mitteleuropa dà appuntamento per domani, 12 giugno, in Fondazione Friuli a Udine con il 21° Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese, dal titolo “Dal Secolo Breve al Secolo Tormentato”. «L’obiettivo del Forum di quest’anno – spiega il presidente Paolo Petiziol – è di porci le domande fondamentali per riflettere realmente sul futuro di questa nostra Europa. Per questo abbiamo coinvolto relatori internazionali di alto profilo e di grande competenza nei temi dell’attualità. Anche il parterre degli ospiti comprende personalità politiche e diplomatiche di altissimo livello, segno che in oltre 50 anni di attività, abbiamo costruito una serie di relazioni privilegiate e una sorprendente credibilità internazionale».
Al tavolo dei relatori, oltre a Petiziol, Gianandrea Gaiani, direttore della rivista on line “Analisi Difesa” e più volte consulente dei Ministeri della Difesa e degli Interni, Fausto Biloslavo, corrispondente di guerra che ha vissuto e raccontato i peggiori scacchieri di guerra degli ultimi 40 anni, l’ambasciatore Lamberto Zannier, già segretario generale dell’Osce e grande esperto dell’area balcanica, Georg Meyr, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e professore di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Trieste, e Adriano Segatori, psichiatra, giornalista e consulente del Tribunale di Gorizia e anche autore del libro “Mitteleuropa ed Euroregione. Un destino, una vocazione, un carattere” che racconta l’Europa di oggi come un’entità estranea a se stessa, deprivata del suo passato e di un suo destino futuro, forzata nel meccanismo consumistico e indifferenziante della globalizzazione.
Suddiviso in due panel dai titoli molto evocativi, “Guerra e Pace” e “Europa senza Europa”, il Forum vedrà la presenza di decine tra i più qualificati diplomatici europei, consoli ed ambasciatori. Per citarne alcuni, dall’Ungheria, Ferenc Kalmar, incaricato del Ministero Esteri per le relazioni internazionali, e Katalin Szilin, consulente del Primo Ministro, e poi Miloš Prica, coordinatore nazionale della Bosnia Erzegovina presso la Central European Initiative, e l’ambasciatore per la cooperazione internazionale Philippe Voiry che arriva dal Quai d’Orsay, Ministero degli Esteri della Francia.

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In copertina, il presidente dell’Associazione Mitteleuropa Paolo Petiziol.