“Palchi nei Parchi” oggi a Palmanova con i ritmi di Radio Zastava sui Bastioni

I ritmi onirici, lisergici, eclettici, furiosi, irriverenti del collettivo musicale Radio Zastava, oggi, travolgeranno i Bastioni di Palmanova in un concerto che proporrà funambolici mix di musica etno-gipsy, swing, improvvisazioni e sonorità dell’est Europa. Questa è la proposta per 18.30 al Baluardo Donato del festival itinerante “Palchi nei Parchi” curato dal Servizio Foreste della Regione Fvg con la direzione artistica della Fondazione Luigi Bon.
I Radio Zastava sono un gruppo unico nel variegato scenario delle band europee dal background etno-balcanico. Sette gli elementi della brass band che si esibirà per il pubblico del festival: Gabriele Cancelli (tromba e cornetta), Nico Rinaldi (sax alto), Walter Grison (sax tenore), David Cej (fisarmonica, sintetizzatori e live fx), Watta Sguazzin (basso elettrico), Stefano Bragagnolo (batteria, percussioni) e Peđa Pijunović (grancassa). Pochissime band riescono a mettere insieme una conoscenza approfondita dei ritmi, delle armonie e delle melodie più intricate dell’Europa orientale con una varietà di generi musicali che vanno dallo swing all’improvvisazione libera, dal reggae all’elettronica più diversificata, arricchendo il tutto con una non comune teatralità. Fondato nel 2005 a Gorizia come marching band balcanica, il gruppo, in quasi 20 anni di intensa attività, ha macinato decine di migliaia di chilometri per esibirsi nei più importanti festival europei.
Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Palmanova che alle 17 propone anche una passeggiata storico-naturalistica della durata di un’ora attraverso il Parco storico dei bastioni, per scoprire bellezze paesaggistiche e curiosità della città stellata. Prima del concerto appuntamento con “Le nostre parole” in cui Stefano Fabian del Servizio Biodiversità Regione Autonoma Fvg parlerà di Prati, fasce fiorite e impollinatori: i bastioni di Palmanova da fortificazione militare a baluardo di biodiversità. In caso di maltempo, il concerto sarà ospitato all’auditorium San Marco di Palmanova.

La rassegna “Palchi nei Parchi” è ad ingresso gratuito, con possibile offerta per la Raccolta Fondi Green. Info: www.palchineiparchi.it e canali social della rassegna (Fondazione Luigi Bon – 0432 543049 – info@palchineiparchi.it)

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In copertina, i componenti di Radio Zastava che sono attesi questt’oggi a Palmanova.

“I Teatri dell’Anima”, domani spettacolo con visita al Vecchio Mulino di Polcenigo

Domani, alle 20.30, il Festival “I Teatri dell’Anima”, giunto all’undicesima edizione, fa tappa in uno dei luoghi più suggestivi del territorio: il Vecchio Mulino di Polcenigo, in via Sega 1. Ad aprire la serata sarà una visita guidata a cura dell’associazione Borgo Creativo, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia del mulino, edificato sulle rive del Gorgazzetto e documentato fin dal 1481.
Alle 21 riflettori puntati su Destini disarmati, spettacolo della compagnia Noi Artisti odv di San Vito al Tagliamento, realizzato in collaborazione con Teatro della Sete e diretto da Lucia Linda e Valentina Rivelli.
In scena, un’armata improbabile e sgangherata, da tempo bloccata in un’attesa sospesa. I “paladini di Francia” e Carlo Magno si muovono tra presagi e strategie, ma quando la battaglia finalmente si accende, tutto si perde nella confusione della selva, dove amici e nemici si smarriscono, e i destini si intrecciano. Il racconto si ispira liberamente a Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino, intrecciando narrazione, simboli e improvvisazione con l’uso dei tarocchi. In scena una compagnia composta da attori con differenti abilità, che con grande sensibilità e originalità danno vita a un teatro inclusivo e poetico, capace di far riflettere sulle sorti comuni, sulle attese e sui destini, spesso incerti, che accomunano tutti. Il Vecchio Mulino, con la sua storia secolare fatta di trasformazioni e rinascite, offre una cornice perfetta a questo spettacolo che parla di identità, memoria e possibilità, sempre in bilico tra realtà e immaginazione. In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà nella sala parrocchiale San Giacomo di Polcenigo.

FINALITÁ – La nuova edizione del festival si muove nel segno delle Eco-Logiche, un tema che unisce l’ecologia al pensiero consapevole, alle relazioni umane e al linguaggio dell’arte. Un invito a riscoprire il legame profondo tra natura e cultura, attraverso l’esperienza viva del teatro in luoghi che parlano con la loro semplice presenza: risorgive, biotopi, boschi, parchi, borghi antichi.
Come sempre, gli spettacoli si inseriscono in ambienti di forte valore naturale o storico, portando con sé l’intento di favorire una riconnessione personale, sia interiore che con il paesaggio. Un’occasione per rallentare, respirare, ascoltare. In un mondo segnato dall’urgenza e dallo stress, Eco-Logiche è un percorso che rigenera corpo e spirito, e che invita a uno stile di vita più essenziale, rispettoso e armonioso. In più quest’anno c’è anche un invito a una mobilità consapevole con la possibilità di raggiungere lo spettacolo di Dardago in sella alla propria bici.
“Eco-Logiche – sottolinea il direttore artistico Andrea Chiappori – è un’esperienza teatrale che si muove con leggerezza e consapevolezza, entrando in punta di piedi nei luoghi, per ascoltarli e farli parlare attraverso il linguaggio delle emozioni. L’obiettivo è proporre uno sguardo nuovo: la natura non come sfondo, ma come protagonista; non come risorsa da consumare, ma come dimora viva da rispettare e custodire.”

IL FESTIVAL – Il Festival I Teatri dell’Anima è il primo festival teatrale a basso impatto ambientale, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione. Il titolo e il tema di questo viaggio teatrale è Eco-Logiche e anche quest’anno sarà un festival a contatto con l’ambiente circostante che toccherà risorgive, boschi, biotopi con 8 spettacoli che andranno in scena in territori diversi in provincia di Udine, Pordenone e Gorizia e che daranno la possibilità anche di scoprire meglio i luoghi protagonisti, con visite guidate e passeggiate. Si tratta di un calendario di spettacoli all’aperto, gratuiti, in programma fino al 13 luglio, che nascono dalla necessità di riscoprire il rapporto con la natura, valorizzare la biodiversità e difendere il nostro Pianeta. Oltre alle rappresentazioni, da non perdere la passeggiata teatrale nell’area naturalistica del Vinchiaruzzo (13 luglio), e lo spettacolo “Fiatone… io e la bicicletta” a Dardago di Budoia (28 giugno) che invita a una mobilità consapevole attraverso l’iniziativa “A teatro con la bici”, in collaborazione con Fiab Pordenone – Aruotalibera. Un invito a vivere l’arte come veicolo di riflessione e cambiamento, dentro paesaggi che sono custodi di memoria e bellezza.

Il festival I Teatri dell’Anima è reso possibile grazie all’organizzazione di EtaBeta Teatro con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, in partenariato con Erbamil, Associazione Naturalistica Cordenonese, Scuola Sperimentale dell’Attore, Servi di Scena, Mulino ad Arte. Con il patrocinio dei Comuni di Polcenigo, Talmassons, Budoia, Sagrado, San Giorgio della Richinvelda, Cordenons. In collaborazione con Ass. La Marculine, Borgo Creativo, Fiab Pordenone – Aruotalibera, Cooperativa Controvento, Terrae’, NOplanetB, Climax, Associazione Pro Loco Sagrado.

Gli spettacoli saranno ad ingresso gratuito e si terranno in spazi liberi all’aria aperta ove saranno disponibili delle sedute “da prato”. Se lo desidera il pubblico potrà portare con sé una coperta, un cuscino o la propria seggiola preferita su cui accomodarsi. Si consiglia di dotarsi di spray antizanzare che comunque verranno messi a disposizione.
Per info cell. 333.6785485 – info@iteatridellanima.it oppure www.iteatridellanima.it

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In copertina e all’interno alcune immagini dello spettacolo di domani a Polcenigo.

AreaDanza, oggi il borgo di Venzone sarà un invitante palcoscenico a cielo aperto

Il borgo di Venzone si trasformerà in palcoscenico a cielo aperto con l’inaugurazione della sedicesima edizione di AreaDanza_urban dance festival, ideato e curato dalla Compagnia Arearea e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, del Comune di Udine, che lo ha inserito nella programmazione di UdinEstate 2025, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e in collaborazione con la Pro Venzone. Oggi, la città-fortezza ospiterà una giornata straordinaria dedicata alla danza contemporanea, all’arte performativa e alla riscoperta del territorio attraverso il movimento. Un programma intenso e coinvolgente accompagnerà il pubblico dalla mattina alla sera, trasformando gli spazi urbani in luoghi di incontro tra artisti, cittadini e visitatori.

AL MATTINO – La giornata si aprirà alle 8.30, sotto la Loggia del Municipio, con “La Danza del risveglio”, una pratica aperta a tutti, indipendentemente dal livello di esperienza, guidata da Roberto Cocconi che inviterà il pubblico a risvegliare corpo e mente. A partire dalle 10.30, le vie del borgo accoglieranno “Le Vie di Carta – Creative, Local, Dance!”, un itinerario performativo ideato dalla Compagnia Arearea in collaborazione con la compagnia laziale Twain physical dance theatre. Un progetto che sancisce una collaborazione triennale dedicata alla Carta, e che mira a esplorarne le molteplici declinazioni attraverso una ricerca condivisa. Gli spettatori saranno condotti tra vicoli, piazze e scorci del centro storico, dove la danza dialogherà con l’identità di Venzone, celebrandone la memoria e la vitalità.

AL POMERIGGIO – Nel pomeriggio, le performance si concentreranno fra la Loggia e la piazza del Municipio. Alle 15.30, si comincerà sotto la Loggia con “Outsiders”, della Compagnia Francesca Selva – Concorda Impresa Sociale. Lo spettacolo si svilupperà da una imbastitura coreografica di base che poi sarà adattata e si modellerà al luogo. Ne nascerà una creazione site specific unica.
Seguirà, alle 16, nella stessa location, “Binario 17” di Giusy Cocozza e Pasquale Cofone per ErsiliaDanza. I due danzatori esploreranno la profondità dell’animo umano e il valore della connessione sincera. L’opera metterà in luce la bellezza e le difficoltà delle relazioni in un contesto di competizione.
Alle 17, ancora in piazza del Municipio, andrà in scena “¿Are You Okay Up There?”, creazione di Beatrice Pellizzato e Silke Kloostermann in collaborazione con WhatWeAre a cura di ADEB: un duetto che racconterà il legame imprevedibile tra la mente razionale e l’intuizione. Le due forze si cominceranno a fondere progressivamente, rivelando all’interno del conflitto un’armonia subconscia.
Il pomeriggio proseguirà con “Collective Trip 7.0 – 2° e 3° movimento” di Claudio Malangone e Borderlinedanza, in scena alle 17.30 sotto la Loggia, per concludersi, alle 18, con AreaJam: un momento di libera espressione danzata a cura della Compagnia Arearea, dove la musica e il gesto si fonderanno in un’esperienza condivisa.
Venzone vivrà così una giornata di arte diffusa, dove il patrimonio culturale e il linguaggio del corpo si uniranno per offrire al pubblico un’esperienza intensa, partecipativa e aperta a tutti.

Sarà possibile accedere agli spettacoli acquistando i biglietti online sul sito arearea.it. Il biglietto intero per singolo spettacolo avrà un costo di 15 euro; 12 euro ridotto per soci Arearea, studenti UniUd, under 25, over 65; 10 euro ridotto persone con disabilità (include anche un posto gratuito per l’accompagnatore). È inoltre prevista una promozione speciale valida nelle giornata del 22 giugno: con 2 spettacoli nella stessa giornata 12 euro a spettacolo; 3 o più spettacoli nella stessa giornata, 10 a spettacolo. Invece “La Danza del risveglio” e “¿Are you okay up there?” saranno a ingresso gratuito. Per chi non potesse procedere all’acquisto online, la biglietteria sarà attiva in loco il giorno di spettacolo presso la Loggia del Municipio.

Per informazioni: 345.7680258 oppure lostudio@arearea.it

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In copertina e all’interno due danzatrici nel bellissimo centro storico di Venzone.

A Udine oggi gran finale per Terminal: il Cirque Inextremiste incanterà con Exit la mongolfiera-teatro tra cielo e terra

Quest’anno Terminal regala a Udine uno spettacolo straordinario. Sarà un evento unico, quello che chiuderà la nona edizione del Festival Terminal, questa sera alle 21, nella bellissima cornice del parco Moretti. Nessun palco, nessun grande attrezzo. Tutti gli spettatori dovranno volgere lo sguardo al cielo e lasciarsi guidare dal Cirque Inextremiste, compagnia francese celebre per la sua energia visionaria e le sue acrobazie fuori da ogni schema. Circo all’inCirca e cooperativa Puntozero – con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, del Ministro Italiano della Cultura, di Fondazione Friuli e Promoturismo Fvg – hanno voluto sorprendere la città portando, in prima nazionale, Exit. Al centro della scena ci sarà una mongolfiera di 3400 metri cubi che trasformerà lo spazio in un grande teatro all’aperto sospeso tra cielo e terra. Un gruppo di personaggi eccentrici e irresistibili si troverà intrappolato in un mondo governato da regole assurde, e tenterà di liberarsi attraverso un’avventura aerea carica di tensione, poesia e ironia. Le acrobazie vertiginose, la scenografia in continuo movimento e l’energia contagiosa degli artisti daranno vita a uno spettacolo coinvolgente, capace di parlare a tutte le età (adatto dai 6 anni in su, ingresso gratuito). Exit sarà un viaggio potente verso la libertà, un inno all’immaginazione e alla forza liberatoria del corpo e della mente. Sarà un finale indimenticabile, da vivere con il naso all’insù.
Oggi, in attesa del gran finale con Exit, si inizierà dalle 10 alle 12 con due laboratori: uno creativo a cura di CipArt e Comunità Nove e uno di psicologia e movimento con Laura Garbelotto (su prenotazione). Dalle 15.30 alle 18 si terrà il laboratorio di arteterapia “Preparati per la festa!” (su prenotazione), mentre dalle 16 alle 18 si giocherà con “Scopri il cricket” e alle 17 ci sarà un nuovo laboratorio di circo per bambini (4-12 anni). La serata inizierà alle 18.30 con “Bakéké”, proseguirà alle 19.30 con “Eccezione n. 21” di Magdaclan Circo e si concluderà con “Exit”. Gli spettacoli all’aperto saranno a ingresso gratuito e senza bisogno di prenotazione (salvo quando indicato). Si consiglia di portare un asciugamano per distendersi sull’erba.


Quest’anno Terminal, ideato da Circo all’inCirca e Puntozero, ha ricevuto il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, MiC – Ministro Italiano della Cultura, Fondazione Friuli e Promoturismo FVG; ospita un evento che ha ricevuto anche il sostegno Interreg – Italia-Slovenija. Il progetto di sviluppo artistico è realizzato in collaborazione con numerose realtà nazionali e locali e fa parte della rete regionale “Intersezioni” e di quella nazionale “Talea. L’illustrazione di Terminal25 è stata realizzata da Jacopo Riccardi.
Info su: www.terminal-festival.com, Facebook, Instagram

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In copertina e all’interno la grande mongolfiera di Exit protagonista a Udine.

Solstizio d’Estate, Messa e concerto nella bora dell’alba sul Lungomare di Grado. L’arcivescovo ai turisti e agli operatori: “Costruite legami di umanità e dialogo”

(g.l.) «Cari amici e ospiti della nostra terra, vi accolgo, con gioia, con le Comunità cristiane della nostra Diocesi, che in questo tempo si apre con rinnovato entusiasmo a chi, come voi, cerca insieme ad un meritato riposo, bellezza, cultura e spiritualità. Siete arrivati in un luogo in cui la meraviglia del creato incontra l’arte dell’uomo, dove le colline, il mare e le montagne sembrano cantare insieme la lode del Creatore». Si apre con queste parole il messaggio che l’arcivescovo metropolita, monsignor Carlo Redaelli, ha voluto rivolgere agli ospiti che in questo inizio d’estate cominciano a frequentare l’Isola di Grado e in particolare a coloro che stamane all’alba, nonostante il vento di bora impetuoso, non hanno voluto mancare al suggestivo incontro sul Lungomare Nazario Sauro dove era in programma l’annunciato e ormai tradizionale Concerto del Solstizio, preceduto dalla Messa per invocare dal Cielo una positiva stagione turistica, fatta di soddisfazioni economiche ma soprattutto di buona salute. Il rito è stato celebrato da monsignor Paolo Nutarelli che aveva accanto monsignor Mauro Belletti, amministratore parrocchiale di Fossalon e coadiutore nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia.

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Domani il Corpus Domini

E domani mattina Grado celebrerà solennemente la ricorrenza del Corpus Domini, festività soppressa che, come è noto, era in calendario giovedì scorso. In tutta la mattinata nella Basilica di Sant’Eufemia sarà celebrata soltanto la Messa cantata delle 9 perché al termine si snoderà la tradizionale processione eucaristica per le vie dell’Isola con la benedizione finale al rientro nella Chiesa patriarcale.

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L’arciprete ha celebrato l’Eucarestia davanti al mare increspato e sotto un cielo aperto, già illuminato dal sole mattutino. «Un gesto semplice e profondo – ha raccontato don Paolo – per affidare al Signore l’Isola, i suoi abitanti e i tanti ospiti che la abitano in questi mesi». Le parole del sacerdote hanno ricordato che «la bellezza del creato non è solo uno sfondo, ma una chiamata: siamo parte dell’universo, non padroni ma custodi. All’uomo è stato affidato il creato – con le sue meraviglie, le sue fragilità, i suoi ritmi – perché lo custodisca, lo contempli, e ne riconosca il Creatore. Oggi davanti al mare che riflette il cielo – ha sottolineato -, riscopriamo che pregare all’aperto è anche un modo per rimettere Dio al centro del mondo. Un’estate benedetta comincia così: con gratitudine, stupore e responsabilità».
Al termine della Messa e prima dell’annunciato concerto è stato distribuito il citato messaggio dell’arcivescovo di Gorizia per l’estate 2025. Rivolgendosi ai turisti il presule ha detto: «Vi invito a lasciarvi toccare dalla bellezza dei nostri paesaggi, ma anche delle nostre Chiese, che non sono solo testimonianze artistiche e storiche, ma segni vivi di una Fede che attraversa i secoli e ci spinge, oggi e sempre più, ad attualizzare il Vangelo di Cristo. Ogni pietra, ogni affresco, ogni silenzio tra le navate è un anelito verso il Trascendente, un invito ad alzare lo sguardo, ad aprire il cuore». E ha aggiunto: «Quest’anno, Nova Gorica e Gorizia (Slovenia ed Italia) sono insieme Capitale Europea della Cultura: un evento che richiama l’anima profonda di questa terra di confine, dove i popoli si incontrano, i linguaggi si intrecciano e le culture si abbracciano. In questo contesto, la Fede cristiana continua ad offrire un contributo prezioso: quello della fraternità, della pace e della speranza che nasce dalla Risurrezione di Cristo. Un pensiero speciale va anche a tutti gli operatori del turismo, che con passione e dedizione accolgono, accompagnano e fanno conoscere le ricchezze del nostro territorio. Il loro lavoro è prezioso e contribuisce a costruire legami di umanità e dialogo». Monsignor Redaelli ha, quindi, concluso: «Vi auguro che questo tempo sia per tutti occasione di incontro, di arricchimento reciproco e di autentica gioia. L’anno giubilare alimenti nei nostri cuori la Speranza per un futuro di pace».

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In copertina e qui sopra due immagini della Messa celebrata all’alba davanti al mare di Grado da monsignor Nutarelli; all’interno, l’arcivescovo Redaelli.

La Ciclostaffetta Lilt unisce prevenzione e solidarietà contro i tumori: domani tutti sulle strade di Campolongo al Torre

Terza edizione per la Ciclostaffetta solidale a squadre 4×1 ora di Campolongo al Torre. L’appuntamento è per domani 22 giugno e anche quest’anno tutto il ricavato delle iscrizioni e delle donazioni verrà devoluto alla Lilt di Udine per le attività di prevenzione e ricerca contro i tumori. L’evento è anche il primo nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione dell’asd Ronchi Ciclismo. «Questa manifestazione è il frutto di una delle tante collaborazioni messe in campo dalla Lilt sul nostro territorio, in questo caso con l’asd Ronchi Ciclismo», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, alla presentazione della ciclostaffetta nella sede udinese della Lilt. «Auguri per il prestigioso traguardo a una realtà che lavora sul territorio per i giovani e per lo sport – ha aggiunto Bordin – e un grande grazie alla Lilt, che negli anni ha saputo costruire una rete forte e ramificata tra realtà diverse, unendo volontariato, solidarietà e socialità. Il Consiglio regionale ha il dovere di dire grazie e sostenere il grande lavoro che fate per promuovere l’importanza della prevenzione e di stili di vita sani e corretti».

«Lo sport è buon tramite – ha ricordato il presidente della Lilt di Udine, Giorgio Arpino – e in questa manifestazione si unisce alla solidarietà, con la raccolta fondi, alla sicurezza, con il messaggio di sensibilizzazione sulle norme del codice della strada a tutela anche dei ciclisti, e alla storia, visto il compleanno dell’associazione ronchese». Arpino ha ricordato e ringraziato le tante realtà che collaborano alla realizzazione di questo evento. Dai Comuni di Compolongo Tapogliano, Ronchi dei Legionari e Remanzacco, agli alpini e al coro San Martino di Campolongo, senza dimenticare chi ha realizzato i trofei e chi ha ideato l’evento.
È stata poi l’asd Ronchi Ciclismo, presieduta da Bruno Chiarvesio, a illustrare i dettagli del raduno aperto a tutti i tesserati cicloturisti e amatori. Domani il ritrovo è dalle 7 alle 10.30 presso il municipio di Campolongo Tapogliano. La partenza del primo gruppo di squadre iscritte sarà data alle 8. Ogni società potrà formare più squadre di quattro componenti che dovranno percorrere un anello di 4,7 chilometri su strade comunali chiuse al traffico. Tutte le società partecipanti riceveranno un trofeo, alla più numerosa sarà assegnato quello offerto dalla Lilt, a ogni ciclista una medaglia ricordo.
Durante le due precedenti edizioni sono stati raccolti circa 9mila euro, utilizzati come detto dalla Lilt per la sua attività di informazione sul territorio, ma anche per l’operatività degli ambulatori che si trovano nella sede di via Francesco di Manzano 15, a Udine, dove l’associazione svolge la sua attività gratuita di prevenzione e ascolto.

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In copertina, l’intervento del presidente Mauro Bordin; all’interno, due immagini dell’incontro presieduto da Giorgio Arpino e le medaglie della Ciclostaffetta solidale.

Coop Casarsa, il nuovo Cda conferma alla presidenza Sabrina Francescutti: in luglio i punti vendita al consorzio trentino Sait

Il consiglio di amministrazione di Coop Casarsa, rinnovato nel corso delle assemblee dei soci a fine maggio, ha confermato l’avvocato Sabrina Francescutti presidente della cooperativa. «Ringrazio il consiglio per la fiducia rinnovata – ha commentato la rieletta – e per la collaborazione in questo primo mandato triennale in cui abbiamo portato avanti importanti progetti, da quello di efficientamento energetico dei supermercati fino alla recente adesione a Sait – Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine per la fornitura di prodotti e servizi».


Ora lo sguardo ai prossimi impegni. «A inizio luglio – ha sottolineato la presidente Francescutti – concluderemo il passaggio di tutti i punti vendita al nuovo sistema di Sait e la consegna a tutti i soci della nuova tessera. A quel punto sarà pienamente operativa l’app In cooperazione, che permetterà a tutti i clienti di accedere a promozioni legate al cashback accumulato effettuando la spesa nei nostri supermercati. Sguardo al futuro ma sempre fedeli alle nostre radici: come ho avuto modo di ricordare ai soci nella recente assemblea, con orgoglio e senso del dovere presiedo questa cooperativa che sta per compiere 106 anni di storia e che è la più grande cooperative di consumo tra quelle rimaste con sede operativa in Friuli Venezia Giulia. Un cammino intrapreso sempre a vantaggio delle comunità che serviamo ogni giorno: saremo fedeli a tale compito anche in questo nuovo mandato».
Contestualmente, nella prima riunione del consiglio di amministrazione è stato votato come vicepresidente Daniele Gerolin, che raccoglie il testimone da Patrizia Mander. «Un ringraziamento speciale a Patrizia Mander – ha concluso Sabrina Francescutti – che mi ha affiancato in questo triennio, dedicando tempo e impegno alla cooperativa e condividendo decisioni importanti. Patrizia rimane presenza attiva e preziosa in consiglio. A Daniele Gerolin, già componente del consiglio dal 2022 e persona di grande esperienza, l’augurio di buon lavoro all’interno del nostro gruppo. Il consiglio di amministrazione è una vera e propria squadra, in cui il contributo di ognuno dei consiglieri è fondamentale per raggiungere gli obiettivi e far sviluppare la nostra cooperativa».
Con il rinnovo del consiglio di amministrazione sono stati rieletti, dunque, Sabrina Francescutti, Patrizia Mander, Viviana Miotti, Alessia Spaliviero, Cesare Giovanni Zancolò, Lisa Del Col, Edoardo Fabbro, Daniele Gerolin, Daniela Querin, Antonio Pisani. Nuovo eletto Iacopo Chiaruttini che prende il posto di Gastone Tracanelli. Per il Collegio sindacale confermati presidente Alberto Sandrin e membri Patrizio Taiariol e Antonio Cancellieri (membri supplenti Sara Franzon e Marta Rico). Direttore della cooperativa casarsese è Stefano Cesarin.
Coop Casarsa ha 13 punti vendita tra le province di Pordenone, Udine e Treviso. I soci sono 18.514, i clienti oltre 1 milione 223 mila e il fatturato 2024 di quasi 26 milioni di euro. Sono 112 i dipendenti, quasi tutti a tempo indeterminato e con una larga componente femminile.

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In copertina, la presidente Sabrina Francescutti; all’interno, il nuovo direttivo e la sede di Coop Casarsa.

Concerto al Castello di Ragogna nel primo tramonto d’estate: M.K. Duo oggi presenta “MusiKe senza confini”

Con l’arrivo del Solstizio d’estate, il Castello di Ragogna si prepara ad accogliere un appuntamento musicale ricco di fascino. Oggi, 21 giugno, alle ore 20.30, si terrà infatti il “Concerto al Tramonto”, inserito nel calendario di “Note Sconfinate”. Una serata che unisce musica e paesaggio, offrendo al pubblico l’occasione di vivere un’esperienza culturale in una cornice suggestiva, durante il primo tramonto della bella stagione. L’iniziativa è organizzata grazie alla collaborazione tra l’Associazione Culturale L’Arte della Musica di Zoppola, l’Associazione Ragogna Aiuta Ragogna e il patrocinio del Comune di Ragogna.
Protagonista della serata sarà il M.K. Duo, formato da Nicola Milan alla fisarmonica e Francesca Koka al violino. Presenterà il progetto “MusiKe senza confini”, un viaggio musicale che attraversa diverse epoche e tradizioni, spingendosi oltre i confini di genere e stile. Il programma spazierà dalla musica classica a composizioni moderne, passando per le celebri colonne sonore di autori come Ennio Morricone e Astor Piazzolla, fino a brani originali creati dai due stessi musicisti. Le interpretazioni dei due artisti saranno accompagnate da brevi introduzioni e aneddoti che offriranno al pubblico un’ulteriore chiave di lettura dei brani eseguiti, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente.
La serata avrà luogo in una cornice suggestiva, il Castello di Ragogna con il sottostante fiume Tagliamento al tramonto. In più, per chi desidera approfondire la visita, il maniero sarà aperto al pubblico fino alle 18.30, offrendo così la possibilità di scoprire anche la storia del luogo prima del concerto. L’ingresso all’evento è gratuito.

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In copertina, Francesca Koka e Nicola Milan in una foto di Luca d’Agostino.

Radio Judrio, vivere dentro la frontiera con le fotografie di Massimo Crivellari (da oggi a San Pietro al Natisone) e il libro di racconti scritti da Barbara Pascoli

(g.l.) “Radio Judrio, vivere dentro la frontiera” è il titolo della mostra fotografica di Massimo Crivellari che sarà inaugurata oggi, alle 18, al Museo di paesaggi e narrazioni (Smo) di San Pietro al Natisone. La esposizione fa parte di un progetto dedicato alla Valle del Judrio e alle terre di frontiera, che comprende anche la raccolta di racconti “Radio Judrio” scritti da Barbara Pascoli. A dialogare con il fotografo sarà Michele Obit, traduttore, poeta e direttore del settimanale Novi Matajur. La mostra si potrà, quindi, visitare fino alla fine di agosto.  Ricordiamo che Radio Judrio è un progetto in cui si parla di una terra di confine: un’esplorazione di luoghi al margine del contemporaneo, che soffrono dell’abbandono di chi vi nasce e decide di inseguire il benessere in pianura. Chi rimane diventa, invece, il testimone di un tempo che, dalle altre parti, non esiste più: un sopravvissuto. Il progetto si compone di un libro, che come si ricorderà era uscito a fine marzo, e della mostra fotografica in questione.

LA MOSTRA – Le fotografie di Massimo Crivellari gettano uno sguardo inedito sulla Valle del Judrio, lontano da facili seduzioni idilliache e nostalgiche e, per questo, incredibilmente vero. Sono paesaggi sospesi, in tinte delicate, spesso privi di persone, ma mai privi del loro intervento.

Il LIBRO – Si tratta di racconti di Barbara Pascoli e fotografie di Massimo Crivellari (Kappa Vu edizioni). In quattordici racconti, l’autrice compone un affresco di questa nuova frontiera, dando voce alla sua gente. I racconti sono accompagnati dagli scatti di Massimo Crivellari. Architetture, oggetti, natura e persone: un viaggio in un microcosmo fatto di legami tra un territorio e i suoi abitanti.

GLI AUTORI – Sono marito e moglie e dal 2017 vivono a Oborza, una frazione montana dell’alta valle del Judrio.
Massimo Crivellari è fotografo professionista e si occupa di industria e architettura. Lavora per riviste di settore; ha collaborato per anni con Turismo Fvg; ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. La sua ultima mostra è stata “Lampi”, al Museo della Grande Guerra di Gorizia. La sua ricerca sul paesaggio antropizzato, che indaga l’interazione tra uomo e ambiente, gli ha valso il Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia del Craf. Ha pubblicato libri fotografici su natura, architettura e territorio, tra i quali: L’incanto delle Lagune e Alpi e Prealpi (Magnus), L’Isonzo e Il Carso con testi di Andrea Bellavite (Leg), Trieste con testi di Pietro Spirito (Leg), Il Collio con testi di Lucia Pillon (Leg).
Barbara Pascoli ha pubblicato racconti e romanzi. L’ultimo uscito, la saga famigliare Sorelle (Kappa Vu), ha ottenuto il Marchio microeditoria di qualità ed è stato finalista al Premio Città di Cava de’ Tirreni nel 2023 e, nel 2024, ai Premi Albero Andronico, Giorgione, Latisana per il Nordest, Palmastoria. Dal 2021 organizza il concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” per il Comune di Prepotto, di cui è assessore alla Cultura.

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In copertina e all’interno quattro espressive immagini della mostra fotografica allestita da Massimo Crivellari a San Pietro.

 

UdinEstate, emozioni forti con la band “GreenTea inFusion” a Palazzo Morpurgo

Questa sera, alle 21, nella suggestiva Corte di Palazzo Morpurgo a Udine, prende il via G.A.P. – Generazioni Attraverso il Presente, il nuovo progetto culturale promosso da Espressione Est – Circolo di Studi Artistici e Sociali, con il contributo del Comune di Udine, all’interno del programma di UdinEstate 2025.
Ad aprire la rassegna sarà un concerto che promette emozioni forti, affidato alla band “GreenTea inFusion”, formazione che miscela jazz contemporaneo, fusion, world music e sperimentazione sonora. Il gruppo è composto da quattro musicisti friulani e monfalconesi: Franco Fabris, piano Fender Rhodes e synth; Gianni Iardino ai sassofoni, flauti, pianoforte e synth; Pietro Liut al basso elettrico e fretless e synth; Maurizio Fabris alle percussioni e voci.
Attivi da quattro anni, con oltre 90 concerti dal vivo, i GreenTea inFusion vantano un repertorio di brani originali e tre album all’attivo: GreenTea inFusion (2022), Viva Cuba! (2023) e Happiness (uscito ad aprile 2024). Durante il concerto presenteranno anche alcuni inediti tratti dal prossimo lavoro discografico Pi Greco, attualmente in fase di realizzazione. Un’occasione per lasciarsi trasportare da una musica che unisce le generazioni attraverso il presente, nel cuore di una delle cornici più affascinanti della città.

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In copertina e all’interno ecco due immagini della band “GreenTea inFusion”.

(Foto Angelo Salvin)