Confcooperative Fvg celebra i suoi 50 anni: oggi grande festa a Fagagna dopo la presentazione del nuovo logo Civiform

Per Confcooperative Fvg il 2025 è d’oro. Infatti, oggi 5 luglio festeggerà il cinquantesimo compleanno dalla sua nascita. E lo farà, in occasione dell’assemblea annuale, con un importante momento celebrativo, a Fagagna, nei locali di Cjase Cocèl.

La premiazione di Annamaria Pirvu.

IL LOGO UFFICIALE – Intanto l’altro giorno, al Civiform di Cividale, è avvenuta la presentazione del logo ufficiale che accompagnerà tutte le iniziative, i materiali e le comunicazioni ufficiali legate al cinquantenario di Confcooperative Fvg: il nuovo logo è stato creato da Annamaria Pirvu, studentessa del secondo anno del corso per operatore grafico di Civiform Trieste. Alla breve cerimonia di consegna erano presenti, oltre al presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz e al segretario generale, Nicola Galluà, anche il presidente di Civiform (che quest’anno compie 70 anni), Roberto Molinaro, la direttrice Chiara Franceschini, i coordinatori Davide Carboni ed Emiliano Campo, il docente Giuseppe Rossi e il tutor Alex Imperato.
Il lavoro di Annamaria Pirvu si è distinto per l’approccio professionale e consapevole alla progettazione grafica, basato su una comprensione profonda dell’identità del committente e delle finalità dell’intera operazione comunicativa. Dopo un’attenta fase di ricerca e studio del contesto, Annamaria ha sviluppato un logo essenziale e immediato, capace di rappresentare in modo originale e distintivo l’importante traguardo dell’Associazione. Il logo premiato si distingue infatti per la sua coerenza stilistica con l’identità di Confcooperative Fvg, con una sua cifra originale. «Questo progetto è il frutto di un lavoro accurato, maturo e professionale – ha sottolineato Molinaro -. È un esempio concreto di come la formazione professionale, se ben guidata, possa generare risultati di grande valore per il mondo delle imprese e delle istituzioni.»

L’ASSEMBLEA – Nutrito il programma dei festeggiamenti odierni a Cjase Cocèl a Fagagna: l’assemblea sociale prenderà avvio alle ore 10 con un intervento del presidente regionale, Daniele Castagnaviz, e i saluti istituzionali del direttore del Museo Cjase Cocèl, Elia Tomai, del Sindaco di Fagagna, Daniele Chiarvesio, dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. Ci sarà spazio pure per un intervento dell’assessore al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia del Fvg, Alessia Rosolen; per la premiazione degli studenti che hanno vinto la 2a edizione del “Premio Regionale Sostenibilità” e per l’assegnazione dello stesso riconoscimento (conferito da Confcooperative Fvg e dall’Associazione delle Bcc del Fvg) a una importante personalità del territorio. Gli intermezzi musicali saranno a cura della cooperativa Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani; la moderazione sarà affidata al giornalista Lorenzo Padovan e le conclusioni al presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini.

Maurizio Gardini

Anche il presidente di Confcooperative Fvg, Castagnaviz, ha espresso apprezzamento per la collaborazione con Civiform: «I 50 anni di Confcooperative rappresentano un traguardo importante che abbiamo voluto celebrare anche grazie alla creatività dei nostri associati, come il Civiform, per valorizzare la nostra identità cooperativa e il rapporto con il territorio che contraddistingue il movimento cooperativo». E in vista dell’Assemblea di sabato, Castagnaviz sottolinea i traguardi raggiunti dalla cooperazione: «In 50 anni la cooperazione è cresciuta costantemente e oggi le 500 cooperative associate a Confcooperative in Fvg contano 155 mila soci con più di 22 mila di lavoratrici e lavoratori».

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In copertina, il presidente regionale di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

Montagne senza confini, a Pordenone si conclude questa sera in musica il progetto dedicato all’alpinista Julius Kugy

Si conclude in musica il progetto “Montagne senza confini. Julius Kugy e la musica del paesaggio” promosso con vivo successo dalla Storica Società Operaia di Pordenone con la direzione artistica di Eddi de Nadai, attraverso un apprezzato calendario di eventi, tra concerti, conferenze e proposte editoriali, nel territorio del Friuli Venezia Giulia da Pordenone all’area goriziano-isontina protagonista di GO!2025, ai cui temi il percorso si è ispirato, intorno alla figura di Julius Kugy, alpinista, scrittore, botanico, umanista e, per diletto, musicista, emblema delle lingue e culture mitteleuropee tra Otto e Novecento.

E proprio alla sua epoca è dedicato il concerto “Paesaggi musicali ai tempi di Julius Kugy” di oggi, 3 luglio, alle 20.45 nel Convento di San Francesco a Pordenone, che vedrà protagonista il duo formato dal soprano croato Tamara Ivaniš Zaplatić, vincitrice del Concorso di Canto Cameristico “Seghizzi” 2024, e Tjaša Šulc Dejanović, pianista slovena docente al Conservatorio di Maribor, con un repertorio che proporrà all’ascolto molti degli autori che proprio in quel periodo storico, e specialmente nell’area centro-orientale dell’Europa, hanno lasciato traccia della loro arte.
In programma, accanto a noti brani di autori quali Grieg, Mahler, Richard Strauss, Hugo Wolf, ma anche di Cesare Augusto Seghizzi e di Paolo Tosti, si potranno apprezzare pagine di compositori sloveni e croati, e di compositrici europee di notevole interesse, quali la croata Dora Pejačević (1885-1923) e la belga Eva Dell’Acqua (1856-1930).
Di stampo mitteleuropeo anche il curriculum delle due musiciste: Tamara Ivaniš Zaplatić, nata a Varaždin, in Croazia, ha compiuto i suoi studi presso l’Università della Musica e delle Arti Performative di Vienna e al Mozarteum di Salisburgo, interpretando già ruoli di primo piano in produzioni liriche in Austria, Ungheria, Croazia. Tjaša Šulc Dejanović, nata a Maribor in Slovenia, ha compiuto i suoi studi all’Università di Zagabria nella classe di Ksenija Kos, e successivamente in Italia presso l’Accademia Musicale Santa Cecilia di Bergamo sotto la guida di Konstantin Bogino. Con un’avviata carriera concertistica internazionale da solista e camerista (in Germania, Croazia, Slovenia e in Cina), è docente di pianoforte al Conservatorio di Maribor.

Il concerto, che si inserisce nella programmazione dell’Estate a Pordenone, è realizzato con il sostegno del Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, della Regione Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, ITAS Assicurazioni e GSM Gestione Servizi Mobilità, in collaborazione con l’Associazione Corale Goriziana C.A. Seghizzi.
Ingresso libero.
Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram

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In copertina, il soprano Tamara Ivaniš Zaplatić; all’interno, la pianista Tjaša Šulc Dejanović protagoniste a Pordenone.

Federico (e Jacopo) Rampini domani a Udine con l’economista Luigi Buttiglione: quali prospettive ci aspettano?

Geopolitica ed economia globale sotto la lente domani, 4 luglio, a Udine. Dalle 15, la Sala Valduga della Camera di Commercio di Pordenone-Udine ospiterà, infatti, l’incontro “Evoluzione geoeconomica tra instabilità e opportunità”, un’occasione di confronto sui grandi scenari internazionali e sulle prospettive per l’economia, organizzato dalla Cciaa stessa in collaborazione con Fondazione Friuli. Il programma si aprirà alle 15.30 (registrazioni e welcome coffee dalle 15), con le introduzioni del presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo e di Bruno Malattia, nuovo presidente della Fondazione Friuli.

Luigi Buttiglione


Si entrerà, così, nel vivo della discussione con gli interventi di due ospiti: Federico Rampini, editorialista del Corriere della Sera, e Luigi Buttiglione, economista con un’esperienza che spazia dal mondo accademico alla banca centrale, dall’investment banking agli hedge fund. A moderare sarà Luca Piana, vicedirettore con delega all’economia del Gruppo Nem, che guiderà poi il confronto sugli equilibri geopolitici, le sfide economiche globali e le prospettive per le imprese in un contesto segnato da instabilità e trasformazioni profonde.
Federico Rampini, dopo aver ricoperto per anni il ruolo di corrispondente per La Repubblica da New York, Pechino, San Francisco e Parigi, è oggi uno dei più autorevoli analisti dei rapporti tra Cina, Stati Uniti ed Europa. Autore di numerosi bestseller su geopolitica, economia e società globale, ha tenuto lezioni e conferenze in importanti Università italiane e straniere e collabora con trasmissioni radiofoniche e televisive. Luigi Buttiglione, prima di fondare nel 2018 LB Macro – società internazionale di consulenza macroeconomica e finanziaria – è stato partner di Brevan Howard Asset Management (2008–2017) e ha ricoperto ruoli di vertice in altri fondi di primaria importanza e in Barclays Capital. In precedenza, era stato senior economist nel Dipartimento Ricerca della Banca d’Italia, dove ha svolto attività di consulenza diretta al governatore in materia di politica monetaria. È stato membro del comitato previsioni della Banca d’Italia e del working group on forecasting della Banca Centrale Europea. Ha inoltre insegnato nelle Università di Milano e Bologna, è stato visiting scholar all’Università di Harvard ed è autore di numerosi articoli accademici in ambito di economia monetaria e internazionale.
Dopo gli interventi, seguirà il dibattito, che offrirà l’occasione per presentare, con l’interno anche di Jacopo Rampini, “Il gioco del potere”, romanzo scritto a quattro mani con il padre Federico e pubblicato da Mondadori. «Un thriller geopolitico – si legge sul sito della casa editrice – che intreccia fiction e realtà», ambientato tra Stati Uniti, Cina e Vaticano, e che rappresenta «una riflessione sulle tensioni globali e sulle derive autoritarie che minacciano la democrazia». Jacopo Rampini, «è attore e sceneggiatore – riporta ancora Mondadori -, ha lavorato in produzioni internazionali come I Borgia, Medici – Masters of Florence, Catch-22, Law & Order e Fbi. È laureato alla Sorbona di Parigi e ha studiato recitazione alla Stella Adler Academy di Los Angeles».

Giovanni Da Pozzo

L’ingresso all’evento è libero previa registrazione. Tutte le informazioni e il programma dettagliato sono disponibili sul sito della Camera di Commercio Pordenone-Udine: https://www.pnud.camcom.it/agenda/convegno-evoluzione-geoeconomica-tra-instabilita-e-opportunita.

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In copertina, il giornalista Federico Rampini durante un intervento in sala Valduga.

Connessioni, dialoghi in giardino: a Udine l’estate si accende tra libri e grandi ospiti. Il via oggi con Angelo Floramo e Armando Mucchino (Vita nei campi)

Sette appuntamenti in tre location della città di Udine (corte Morpurgo, giardini del Torso, e giardino Loris Fortuna) con ospiti di caratura nazionale e internazionale, per offrire alla cittadinanza punti di vista “diversi” e “lontani” sui più disparati temi dell’attualità. Torna “Connessioni. Dialoghi in giardino”, la rassegna ideata dall’associazione culturale Bottega Errante e realizzata con il sostegno del Comune di Udine. Il cartellone della terza edizione è stato presentato alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, Mauro Daltin ed Elisa Copetti dell’associazione culturale Bottega Errante.
«In un tempo in cui l’attualità ci sollecita continuamente a riflettere, iniziative come questa assumono un valore ancora più profondo. Offrire alla comunità spazi dove dialogare insieme è un atto particolarmente significativo. La cultura, quando si radica nel presente, diventa uno strumento potente per comprendere il mondo e costruire relazioni. Pertanto vogliamo esprimere un sincero ringraziamento a Bottega Errante per aver saputo creare un vero e proprio palcoscenico di opportunità: per pensare, per incontrarsi e per crescere insieme», ha sottolineato Federico Pirone, assessore alla cultura del Comune di Udine.
«Connessioni punta a essere un percorso culturale che consente di porre l’attenzione e di ragionare su diverse tematiche di grande attualità. Lo ha fatto nelle passate edizioni e lo farà anche in questa, attraverso l’incontro con giornalisti, scrittori ed esperti», hanno spiegato Mauro Daltin ed Elisa Copetti, di Bottega Errante. Entrando nel dettaglio, hanno ricordato il dialogo tra il giornalista Rai Armando Mucchino e Angelo Floramo, i quali esploreranno il legame profondo tra uomo e natura, parlando di terra, lavoro, riti e credenze popolari del Friuli. Il giornalista Gigi Riva e lo scrittore e giornalista croato Ivica Đikić affronteranno, invece, il drammatico tema del genocidio di Srebrenica, in un confronto intenso e necessario. Le questioni ambientali saranno al centro dell’incontro con Alessandro Tasinato, mentre Paolo Pasi, giornalista e volto noto del TG3, guiderà il pubblico in un viaggio nella complessa Italia degli anni Settanta e Ottanta. Le storie delle terre alte e della montagna animeranno gli incontri con lo scrittore Michele Marziani e il filosofo Paolo Costa, in un intreccio di riflessioni e racconti. Sempre in memoria del 30° anniversario del genocidio di Srebrenica, sarà proiettato il film documentario “My Father’s Diaries” del regista Ado Hasanović, seguito da un incontro con Chiara Cruciatti.

CORTE MORPURGO – La terza edizione di “Connessioni. Dialoghi in giardino” si aprirà nella splendida corte di palazzo Morpurgo, oggi 2 luglio, alle 20.30, con il lancio nazionale del nuovo libro di Angelo Floramo, uno dei principali scrittori e intellettuali friulani. “Vita nei campi” (Bottega Errante Edizioni) racconta il lavoro della terra, i riti, le credenze popolari, la campagna friulana. Un progetto editoriale che nasce dall’omonima e fortunata trasmissione di Radio Rai Regionale. Sarà, infatti, il giornalista Rai Armando Mucchino a dialogare con Floramo sulle tematiche trattate nel libro.

SECONDO APPUNTAMENTO – Corte Morpurgo farà da cornice anche all’evento in programma il 19 luglio, alle 20.30, e realizzato in collaborazione con vicino/lontano, Anpi Udine, Meridiano13, e l’associazione Impararti attraverso il progetto Isto Nebo. Un appuntamento dal respiro internazionale che intende costruire un ponte fra la città di Udine e quella di Srebrenica, triste teatro, 30 anni fa, del genocidio consumato in tre giorni di 8.000 bosgnacchi. A ricordare quei giorni ci sarà uno dei più importanti giornalisti e scrittori croati, per la prima volta in Italia: Ivica Đikić, autore di “Metodo Srebrenica” (Bottega Errante Edizioni), considerato uno dei libri più significativi sull’argomento. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Gigi Riva, storico inviato nei Balcani durante le ultime guerre, uno dei massimi esperti di quell’area geografica e cittadino onorario della città di Sarajevo.

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Anche “Le Vie di Carta”

Arriva a Udine, nell’ambito della 16ma edizione di AreaDanza_urban dance festival – ideato e curato dalla Compagnia Arearea e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del MiC, del Comune di Udine, che lo ha inserito in UdinEstate 2025, e con il patrocinio dell’Università di Udine -, “Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!”, un progetto che unisce gesti antichi e coreografie contemporanee, tradizione e sperimentazione, artigianato e linguaggio performativo e vincitore del bando Creatività della Regione FVG nell’ambito di Iniziative progettuali relative ad attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività. Un invito a percorrere la città non solo con lo sguardo, ma con il corpo e con l’immaginazione, lasciandosi guidare dal movimento tra le pagine vive del territorio. Sono due gli appuntamenti da segnare in agenda. Prima di tutto, oggi 2 luglio, alle 18.30, è in programma la presentazione del progetto, promosso e organizzato dalla Compagnia Arearea – in collaborazione con Twain Physical Dance Theater (Lazio), PuntoZero, Massmedia di Stefano Bergomas e Pro Loco pro Venzone – e sostenuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!” si sviluppa in itinerari performativi che coinvolgono librerie, legatorie, stamperie, biblioteche ed edicole nei comuni di Udine e Venzone, mettendo in rete imprese editoriali e artigianali del territorio e in particolare la Libreria Moderna Udinese, la Libreria Friuli, la Legatoria Moderna, le Grafiche Filacorda. Durante il Talking Area saranno anche proiettati i video bilingue (italiano e inglese) realizzati nell’ambito del progetto da Massmedia. Seguirà un incontro con i partner delle edizioni 2024 e 2025: protagonisti, rispettivamente il mondo dell’artigianato e del commercio locale, e il settore dell’editoria. Quanto sarà raccontato in quell’occasione troverà sostanza nelle performance che invaderanno letteralmente la città di Udine e che saranno il risultato della rielaborazione creativa e performativa dell’incontro fra Arearea e le realtà del mondo dell’editoria di Udine e Venzone. Una camminata itinerante tra arte, artigianato e impresa per riscoprire le eccellenze imprenditoriali del territorio attraverso micro-performance di danza urbana. L’itinerario partirà alle 10 dalla Loggia del Lionello per proseguire in via Mercatovecchio, piazza Guglielmo Marconi (10.15), e ancora via Paolo Sarpi, corte del Giglio (10.30), largo dei Pecile, via Antonio Zanon (10.45), piazza Giacomo Matteotti, via Paolo Canciani, via Cavour (11), per chiudere in via Nicolò Lionello. Durante l’itinerario si attraverseranno la Biblioteca Civica Vincenzo Joppi; la Libreria Friuli; la Legatoria Moderna; la Libreria Moderna; le edicole del centro storico.

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GIARDINI DEL TORSO – Saranno invece quattro gli eventi in programma ai giardini del Torso, a partire dal 5 luglio: due verranno co-condotti dagli studenti del Liceo Caterina Percoto di Udine e gli altri da quelli del Corso di laurea in Lettere curriculum editoria. Inoltre, gli incontri saranno preceduti, come da tradizione, da una colazione offerta ai partecipanti dalla caffetteria “Al vecchio Tram” in una formula molto apprezzata dai partecipanti.

IL 5 LUGLIO – Michele Marziani, scrittore, narratore della vita nelle terre alte, vive in un piccolo borgo delle Alpi Piemontesi e ha all’attivo una trentina di pubblicazioni. Sarà lui l’ospite di Connessioni sabato 5 luglio, alle 9.30, ai giardini del Torso dove, assieme a Mauro Daltin, presenterà il libro “Il bandito” (Bottega Errante Edizioni): una storia ambientata in montagna, nelle Alpi Occidentali, a inizio Novecento, poco prima dello scoppio della Prima guerra mondiale. Un gruppo anomalo di banditi scuote le vite tranquille degli abitanti della Valsesia. Si tratta di qualche giovane raccolto tra i monti, un pellerossa licenziatosi dal circo di Buffalo Bill, una fotografa e un giornalista socialista.

IL 12 LUGLIO – Sempre i giardini del Torso ospiteranno, sabato 12 luglio, alle 9.30, l’incontro (in collaborazione con Legambiente Fvg, sezione Udine) con Alessandro Tasinato che presenterà il suo romanzo “Il funerale dell’esperto ambientale” (Bottega Errante Edizioni), in dialogo con Elisa Copetti. Un romanzo che narra la “vita perfetta” di un esperto ambientale e di una comunità che combatte. Una storia ambientata di fronte a un impianto che brucia tonnellate di rifiuti. Una tematica di cui l’autore si occupa da tempo assieme a quelle legate ai grandi impianti industriali, di energia, fonti rinnovabili e cambiamenti climatici. Nel 2017 Tasinato ha fondato I.D.E.A., associazione senza scopo di lucro per la divulgazione dell’etica ambientale. È anche autore del volume “Il fiume sono io” (Bottega Errante Edizioni), la storia vera del fiume Rabiosa che scompare tra le province di Padova, Venezia, Vicenza e Verona.

IL 19 LUGLIO – Perché andare in montagna ci fa sentire più vivi? Che cosa c’è nel paesaggio che ci rende migliori? Come mai tra i monti l’esperienza del vuoto è tanto importante quanto il senso di pienezza? E perché non c’è nulla di male nel sentirsi inadeguati nelle Terre Alte? Partendo da queste domande e prendendo spunto dalla sua esperienza personale, sabato 19 luglio, alle 9.30, il filosofo Paolo Costa in dialogo con Paolo Bon, ancora una volta nella cornice dei giardini del Torso, presenterà il suo libro “L’arte dell’essenziale” (Bottega Errante Edizioni) e guiderà il pubblico in un’escursione filosofica tra i prati, le vette, i ghiaioni e i boschi delle nostre montagne. Paolo Costa, filosofo e saggista, è ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

IL 26 LUGLIO – L’ultimo appuntamento ai giardini del Torso è in programma per sabato 26 luglio, alle 9.30. Lo scrittore, giornalista Rai e conduttore del TG3, Paolo Pasi, in dialogo con Anna Piuzzi, presenterà la sua ultima fatica editoriale: “L’albergo del tempo sospeso” (Bottega Errante Edizioni). Un racconto corale in cui le trentuno stanze della pensione Heaven a Riccione parlano attraverso i loro ospiti, personaggi eccentrici e strambi, che diventano specchio delle trasformazioni culturali e sociali che hanno attraversato l’Italia dai primi anni Settanta in poi: la stagione dei dancing soppiantati delle discoteche, l’eco degli anni di piombo, l’avvento delle radio e dei topless, l’ultima ribalta di musicisti in declino come Rocky Roberts.

GIARDINO LORIS FORTUNA – In collaborazione con il CEC di Udine, il 18 luglio, alle 21.30, al giardino Loris Fortuna, ospiterà la proiezione del film documentario “My Father’s Diaries” di Ado Hasanović. A seguire incontro con Chiara Cruciatti in dialogo con Serena Prenassi e Giorgia Spadoni dell’associazione Meridiano 13.

Connessioni. Dialoghi in giardino” è una rassegna dell’Associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine. In collaborazione con: Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”; Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine; Liceo Caterina Percoto; Associazione culturale Vicino Lontano; Anpi Sezione di Udine; Legambiente FVG; Meridiano 13 APS; Associazione Impararti; Cec, Caffetteria al Vecchio Tram; Bottega Errante Edizioni srl.

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In copertina, il professor Angelo Floramo; all’interno, Le Vie di Carta in una foto di Alice Durigatto.

Quelle giovani spose friulane di fine Ottocento e quel bastoncino spezzato: “Crac” va in scena stasera a Lestizza

Una giovane sposa friulana di fine Ottocento, alle prese con i rituali matrimoniali documentati dal professor Gian Paolo Gri nel suo libro “Cose dell’altro mondo”, e un’artista contemporanea alla ricerca di una nuova definizione del Femminile: è sul filo di questo confronto tra epoche e culture diverse che si sviluppa lo spettacolo “Crac”, nuova produzione del Teatro del Silenzio di Udine, al debutto oggi 2 luglio (sipario alle 20.45) nell’auditorium comunale di Lestizza. Il titolo, “Crac”, evoca il suono di un bastoncino spezzato e lanciato alle spalle, antico rituale che segnava per la sposa l’accettazione della separazione dalla famiglia d’origine: un gesto simbolico, che nello spettacolo diventa la metafora dell’apertura al cambiamento, della sua accettazione.
In scena, assieme all’attrice e autrice Federica Sansevero, la giovane cantautrice Cristina Spadotto (del cui cd “Il canto della dea” sarà disponibile, nell’occasione, la ristampa) e la danzatrice Sufi Francesca Ferah della Bernardina, la cui partecipazione conferisce al progetto una dimensione internazionale. Il linguaggio scenico fonde gestualità e parola, creando un ponte fra generazioni e, appunto, dimensioni sociali e culturali lontane. L’approccio narrativo, influenzato dalle tecniche della clownerie (grazie alla consulenza di Davide Peressutti, di Circo all’Incirca), offre un’esperienza teatrale che sfida i canoni tradizionali delle rappresentazioni sceniche. A firmare scenografia e costumi è Gioele Lodolo.

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In copertina, l’attrice Federica Sansevero; all’interno, una danza di Sufi.

Gran finale questa sera per la Festa di “Avvenire”: a Grado c’è Peppe Vessicchio che per 30 anni ha ipnotizzato Sanremo

(g.l.) Gran finale oggi a Grado per la Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. La manifestazione, organizzata dalla Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, proporrà alle 21, in Campo Patriarca Elia, il già annunciato incontro con un ospite speciale: il maestro Peppe Vessicchio, notissimo volto del Festival di Sanremo. “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo che il musicista avrà con il giornalista di “Avvenire” Massimiliano Castellani.
Presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra chiamata ad accompagnare le canzoni in concorso per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, Peppe Vessicchio ha ipnotizzato la platea dell’Ariston, portando al trionfo la Piccola Orchestra Avion Travel (con Sentimento, 2000), Alexia (Per dire di no, 2003), Valerio Scanu (Per tutte le volte, 2010) e Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore (2012). Un filosofo della musica, napoletano, classe 1956, inizi nel cabaret con i “Tre tre”, per lui «esperienza breve, ma che ha permesso a uno “stoccafisso” quale ero agli esordi di apprendere i trucchi del palco e il valore del sorriso che nella vita non deve mancare mai», passando per la musica pop e nel mezzo della sua vasta attività artistica e concertistica le colonne sonore, la composizione classica e perfino la musica da camera, come la Tarantina, che di recente è stata eseguita dai Solisti del Teatro alla Scala di Milano. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti.
Calerà così il sipario su questo quarto anno consecutivo della Festa del giornale cattolico che ha nuovamente registrato un grande successo. Gremito, infatti, il sagrato della storica Basilica, quando nella prima serata era stato ospite don Alberto Ravagnani, il “prete influencer-youtuber”, con quasi 250 mila follower su Instagram, che ha letteralmente calamitato l’attenzione del folto uditorio. Per cui, visto il tutto esaurito che è facile prevedere anche per stasera, è proprio il caso di concludere dicendo: “Arrivederci alla quinta edizione!”.

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In copertina, il musicista direttore d’orchestra Giuseppe (Peppe) Vessicchio atteso questa sera a Grado.

Udine da oggi diventa palcoscenico con AreaDanza_urban dance festival: riscoprire la città con corpo e movimento

Dal 1° al 5 luglio, Udine si trasformerà in un palcoscenico diffuso per accogliere la programmazione della 16ma edizione di AreaDanza_urban dance festival, ideato e curato dalla Compagnia Arearea – realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, del Comune di Udine, che lo ha inserito nella programmazione di UdinEstate 2025, e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e in collaborazione con la Pro Loco Pro Venzone. Sarà un’occasione unica per vivere la città attraverso la danza contemporanea, tra suggestivi spazi architettonici e aree verdi, nel segno dell’arte coreutica e performativa.

TALKING AREA – Si comincerà oggi, alle 18.30, con l’apertura della Talking Area a cura di Alessandro Maione, che sarà opitato dalla Galleria Tina Modotti in via Paolo Sarpi. Nell’occasione sarà presentata l’intera programmazione del festival e inaugurata “5500”: mostra personale di Alice Durigatto (aperta fino al 5 luglio), con una selezione di scatti fotografici realizzati nell’ultimo anno per Arearea. L’appuntamento con Talking Area sarà replicato anche domani (con la presentazione del progetto “Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!”) e giovedì (con un momento di approfondimento dedicato a Arearea Dance Library e al progetto Dance Machine), alla stessa ora e nello stesso luogo, proponendo uno spazio in cui il festival si racconta. Un momento di incontro e condivisione per scoprire l’arte dal vivo, conoscere chi la crea e svelare cosa succede dietro le quinte di un evento urbano innovativo e unico in regione. Venerdì 4 e sabato 5 luglio, invece, Talking Area si sposterà e diventerà Tandem Area, postazione mobile itinerante, un salotto aperto che dialogherà con artisti, organizzatori, spettatori e ospiti. Un’occasione per raccontare e commentare insieme il programma, le performance e le emozioni della giornata.

DANCE MACHINE – La serata di giovedì vedrà protagonista la Compagnia Arearea con uno nuovo appuntamento con “Dance Machine”, che andrà in scena alle 19.30 ancora alla Galleria Tina Modotti, portando il pubblico dentro una dimensione coreografica sorprendente e immersiva. Dopo il successo invernale, torna dunque il dispositivo d’improvvisazione interattivo, la roulette artistica di temi e danzatori di Arearea che verranno casualmente chiamati a danzare, davanti a un pubblico attivamente coinvolto nella messa in scena.

RICCHISSIMA GIORNATA – Venerdì 4 luglio la giornata si aprirà alle 8.30, sotto la Loggia del Lionello, con le “Danze yoga” guidate da Marco Pericoli, un momento per risvegliare corpo e mente in armonia con la città. Dalle 11 alle 12.30, sempre alla Loggia, è invece in programma l’esito performativo dei Laboratori per la Comunità di Arearea Dance Library, con tre progetti che hanno coinvolto partecipanti di diverse età e sensibilità: Dance Park con la cura di Luisa Amprimo, TeenDance condotto da Anna Savanelli e Dancing over 50 guidato da Marta Bevilacqua. A seguire, alle 12.30, sarà il momento di “Bach to Dance”, una danza d’insieme partecipata, aperta a chi vorrà vivere l’energia del movimento collettivo. Il pomeriggio proseguirà con una serie di performance che si alterneranno nella suggestiva cornice della chiesa di San Francesco. Alle 16.30 Manfredi Perego, con il Balletto Teatro di Torino, presenterà “White Pages – Dedica al Dinamismo”. Subito dopo, alle 17, sarà la volta di “Chora_variazione nomade sul vuoto”, creazione firmata da Chiara Ameglio per Fattoria Vittadini. Alle 18.30, nel Parco di palazzo Antonini (con ingresso da via Petracco), Marta Bevilacqua e la Compagnia Arearea porteranno in scena Oz, una rilettura immaginifica e intensa di uno dei racconti più amati di sempre. La serata si concluderà nuovamente nella chiesa di San Francesco con una sequenza di spettacoli: alle 20.45 “The Trip” di Charlotte Zerbey e Alessandro Certini per Company Blu; alle 21.30 “Healing Together” di Daniele Ninarello per Codeduomo; e alle 22.30 l’estratto di “Dancing Four Peace”, firmato ancora da Marta Bevilacqua per Arearea.

VIE DI CARTA – Sabato 5 luglio, l’esperienza danzata si sposterà lungo le vie del centro storico con “Le Vie di Carta_Creative, Local, Dance!” – progetto vincitore del bando Creatività della Regione Fvg nell’ambito di Iniziative progettuali relative ad attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività -, a cura della Compagnia Arearea: dalle 10 alle 11.30, il pubblico potrà seguire un itinerario performativo inedito e coinvolgente che inviterà a riscoprire la città con occhi nuovi. Udine si aprirà così alla danza come spazio di ascolto, riflessione e comunità, proponendo un programma che parlerà alla città intera e a ogni suo abitante.

Sarà possibile accedere agli spettacoli acquistando i biglietti online sul sito arearea.it. Il biglietto intero per singolo spettacolo avrà un costo di 15 euro; 12 euro ridotto per soci Arearea, studenti UniUd, under 25, over 65; 10 euro. Ridotto persone con disabilità (include anche un posto gratuito per l’accompagnatore). Sono inoltre previste delle promozioni valide il 4 luglio (Udine) con 2 spettacoli nella stessa giornata 12 euro a spettacolo; 3 o più spettacoli nella stessa giornata, 10 a spettacolo. Chi acquisterà 3 o più spettacoli nella giornata del 4 luglio, avrà diritto a un biglietto scontato a 10 euro per lo spettacolo “Le Vie di Carta” di sabato 5 luglio. Solo per “Dance Machine” e “Dancing Four Peace” è previsto un biglietto unico a 5 euro. Invece “La Danza del risveglio”, “Danze yoga del mattino”, “Arearea Dance Library” e “Bach to Dance” saranno a ingresso gratuito.
Per chi non potesse procedere all’acquisto online, dall’1 al 3 luglio, dalle 11 alle 18.30, alla Galleria Tina Modotti, sarà attivo un Info Point per le prevendite. Nelle giornate del 4 e 5 luglio, la biglietteria sarà attiva negli spazi di spettacolo.

Per informazioni: (+39) 345 7680258 oppure lostudio@arearea.it

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In copertina, ecco una scena dello spettacolo “Dancing Four Peace”.

Nimis, stasera il sindaco Mattiuzza presenta il programma quinquennale. Luca Bressani e Sergio Bonfini sono stati designati nuovi capigruppo consiliari

(g.l.) Terza seduta per il nuovo Consiglio comunale di Nimis dopo il rinnovo amministrativo dello scorso aprile che, come è noto, aveva visto l’affermazione della lista civica che candidava alla carica di sindaco l’ingegner Fabrizio Mattiuzza. E nella riunione di questa sera, convocata alle 20 nella sede municipale, il primo cittadino completerà il “percorso” post-elettorale con la presentazione degli obiettivi per il quinquennio appena cominciato. L’oggetto è inserito all’ultimo punto dell’ordine del giorno, prima di eventuali comunicazioni, al fine di dedicargli l’attenzione dovuta trattandosi degli intendimenti programmatici che la Giunta Mattiuzza intende realizzare da qui al 2030, tenendo fede a quanto enunciato durante gli incontri con gli elettori nel capoluogo e nelle frazioni. Ma in agenda ci sono anche l’approvazione della tariffa Tari, la tassa per la raccolta dei rifiuti, una variazione al bilancio di previsione e l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale con l’individuazione della nuova stazione appaltante.

Luca Bressani

Sergio Bonfini

Ma, come si diceva, sarà proprio il programma quinquennale a tenere banco, impegnando nel dibattito, dopo l’esposizione degli obiettivi da parte del primo cittadino, sia la maggioranza che l’opposizione che, nella precedente seduta, avevano costituito i rispettivi schieramenti consiliari. Erano stati perciò definiti i gruppi “Obiettivo Nimis”, per quel che riguarda la maggioranza, e “Uniti Nimis Riparte” per la minoranza. Quest’ultimo gruppo ha fuso le distinte liste che si erano presentate al voto amministrativo, vale a dire “Nimis Riparte” e “Chei Mancul Piês”. Nell’occasione, erano anche stati designati i rispettivi capigruppo, che hanno il compito di esserne portavoce, nelle persone di Luca Bressani per “Obiettivo Nimis” e Sergio Bonfini (che era candidato alla carica di sindaco) per “Uniti Nimis Riparte”.

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In copertina, il sindaco Fabrizio Mattiuzza durante la seduta inaugurale del Consiglio.

A Grado dopo il Corpus Domini ecco le grandi festività dell’estate con “Perdòn de Barbana” e ricorrenza dei Santi Patroni

(g.l) Con la celebrazione del Corpus Domini, a Grado hanno preso il via le grandi festività che nell’Isola del Sole scandiscono lo scorrere dei due mesi centrali dell’estate, luglio e agosto, con il tradizionale “Perdon de Barbana”, la ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato e la solennità dell’Assunta, a Ferragosto, vissuta anche come “Festa del villeggiante”. E proprio in vista di queste importanti scadenze, peraltro molto sentite non solo dai residenti ma anche da tantissimi ospiti che si sono affezionati ai ritmi delle tradizioni isolane, l’arciprete Paolo Nutarelli ha inviato agli operatori turistici una nota informativa in cui, oltre a riportare il messaggio per la nuova Stagione dell’arcivescovo Carlo Redaelli – che, come si ricorderà, era stato reso pubblico durante la Messa celebrata all’alba del 21 giugno sul Lungomare Nazario Sauro, in occasione dell’ormai tradizionale Concerto del Solstizio d’Estate -, ricorda anche la grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, cominciata con successo venerdì scorso e che si concluderà martedì prossimo, la Sagra dei Portatori della Madonna di Barbana dall’11 al 13 luglio e alla fine del prossimo mese la Sagra di mezza estate. Ma andiamo con ordine.

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“Avvenire”, subito successo

Pienone nella serata di avvio della grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. Campo Patriarca Elia era, infatti, gremito per l’incontro con don Alberto Ravagnani, il “prete influencer-youtuber” con quasi 250 mila follower su Instagram. Il gran finale martedì prossimo, 1 luglio, con Beppe Vessicchio, il famoso direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo. Ecco, pertanto, due immagini della serata di apertura.

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«Con la traslazione, dalla nicchia posta nella navata laterale al presbiterio, dell’immagine della Madonna degli Angeli, inizia la Settimana della Madonna di Barbana che culminerà nella celebrazione della prima domenica di luglio. È una settimana importante – sottolinea monsignor Nutarelli sul numero di Insieme diffuso proprio oggi, ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo – nella quale Fede e tradizione si mescolano per ricordarci chi siamo e per chiederci di attualizzare, oggi, la nostra Fede: “senza memoria non c’è futuro”, specialmente nella dimensione religiosa. Ogni giorno, in preparazione alla grande festa di domenica prossima, alle ore 8 ed alle ore 18, vivremo la preghiera meditata del Santo Rosario». Ecco, quindi, i programmi della Settimana del Perdòn. Giovedì 3 luglio, alle 21, nella Basilica di Sant’Eufemia, Canti Mariani a Grado, serata in onore della Madonna, a cura della Corale orchestrale “Santa Cecilia”. Il 5 luglio ci saranno le manifestazioni della vigilia del pellegrinaggio con barche e pescherecci all’isoletta di Barbana, nell’ambito del cosiddetto “Sabo grando”. A mezzogiorno, in località Pampagnola, dinanzi alla bricola che in mezzo alla laguna regge la statua mariana sarà recitata la Preghiera dell’Angelus con l’omaggio alla Madonnina del Mare. Alle 18, invece, in Basilica Rosario e Messa con il canto delle “Litanie della Madonna”. Dalle 20.30 nel centro storico, il “castrum”, via alla lunga nottata del “Sabo grando”, con la musica vera protagonista a cominciare da quella della Banda civica “Città di Grado”.
Tutto questo nell’attesa della “Domenega del Perdòn”, che comincerà alle 8 con la Messa in Sant’Eufemia seguita dalla processione che, con la Madonna degli Angeli in testa, raggiungerà il porto mandracchio, da dove muoverà il pittoresco corteo di barche pavesate a festa con le tradizionali bandierine e ortensie. Raggiunta l’isola di Barbana, sarà celebrata la Messa solenne. A mezzogiorno seguirà l’Angelus e subito dopo si risalirà sulle barche per il ritorno in città: al rientro in Basilica sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella suggestiva cadenza della liturgia isolana. «La processione del Perdòn – ricorda al riguardo il parroco di Grado – quest’anno si inserisce nel cammino giubilare della Chiesa: sarà un giorno di particolari grazie. Sappiamo che nei pescherecci non si potrà trovare posto per tutti, ma ricordiamo che domenica 6 luglio fin dalle ore 7, partendo dall’Imbarcadero, si potrà raggiungere il Santuario. Alle ore 9.20 i traghetti della Società Motoscafisti partiranno (sempre dal’Imbarcadero) e si accoderanno al corteo raggiungendo così, insieme, Barbana».
Conclusa questa grande e sentita celebrazione, appena una settimana dopo ecco la ricorrenza dei Santi Patroni che quest’anno sarà festeggiata la domenica, anziché il giorno 12 come indicato dal calendario. Per cui la Messa solenne sarà celebrata al consueto orario delle 10.30 in Basilica, al termine della quale seguirà la benedizione della Città in onore proprio di Ermagora e Fortunato. Come già detto, tre i giorni di festa in questa particolare occasione, durante i quali la tradizionale “sardelada” sarà la proposta sicuramente più gettonata.

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In copertina, la tradizionale processione del Corpus Domini nel centro di Grado guidata da monsignor Paolo Nutarelli.

Grande festa per San Pietro a Tarcento che però pensa già all’Epifania: stasera la consegna del fuoco ai “pignarulars”

(g.l.) Fa molto caldo in questa solennità dei Santi Pietro e Paolo, quest’anno finalmente di domenica. E Tarcento celebra la sua storica festa patronale che oggi giunge al culmine. Ma nella Perla del Friuli, anche se potrebbe sembrare strano, si pensa già all’Epifania.

Infatti, alla Messa solenne che sarà celebrata questa sera, alle 19, nel Duomo intitolato proprio a San Pietro Apostolo, saranno presenti tutti i “pignarulars” che punteggiano di fuochi propiziatori la conca tarcentina, tra i quali emerge in tutto il suo splendore il “Pignarûl Grant” di Coia. Ai bravissimi volontari di capoluogo e frazioni (le “ville”) l’arciprete dopo la benedizione consegnerà, infatti, simbolicamente il fuoco che il prossimo 6 gennaio servirà proprio per l’accensione dei falò e dei carri con cui dare vita al combattuto Palio. Il rito vespertino sarà allargato a tutta la Collaborazione pastorale che, nell’ambito della Forania della Pedemontana, comprende i Comuni di Tarcento, Magnano in Riviera e Lusevera. Ma monsignor Luca Calligaro celebrerà anche la Messa solenne di stamane, alle 11, dedicata proprio al Santo Patrono raffigurato con le chiavi “decussate” nella statua conservata nella Chiesa arcipretale.
Nella giornata odierna si concluderanno anche le manifestazioni della “Festa di San Pietro e della ciliegia duracina” – un tempo considerata uno dei vanti indiscussi di Tarcento! – che era cominciata la scorsa settimana. Tra i vari richiami della domenica, emerge la tradizionale Fiera mercato che riempie di colorate bancarelle tutto il centro cittadino.

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In copertina, la statua di San Pietro Apostolo; all’interno il “Pignarûl Grant” di Coia con il Vecchio Venerando e il “Palio dei pignarulars”; infine, la Chiesa arcipretale di Tarcento.