“Sixth sense”, ecco il tour al via da oggi a Gradisca d’Isonzo con un viaggio sensoriale che supera il linguaggio visivo

Andranno in scena a partire da oggi, 10 luglio, nella sala del Consiglio comunale di Gradisca d’Isonzo, le performance “Sixth sense”, risultato di una serie di laboratori e parte di Limitless, il progetto internazionale della Compagnia Brat – realizzato in collaborazione con Unima Ukraine, con il patrocinio di Unima Italia, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di GO!2025, in partenariato con i Comuni di Cormons, Gradisca d’Isonzo, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, Staranzano, Turriaco – che farà dell’arte uno strumento per superare barriere e costruire connessioni.
In programma ci saranno due repliche: alle 16 e alle 19. Attraverso il coinvolgimento di tatto, udito, olfatto e gusto, gli spettatori verranno accompagnati in un viaggio sensoriale che supererà il linguaggio visivo per dare forma a un teatro accessibile e profondo, capace di parlare a chi vede e a chi non vede. Oltrepassando i limiti imposti dalla sola visione, queste opere offriranno un’arte viva e partecipata, che interrogherà i sensi e li rimetterà in dialogo con il mondo circostante. Limitless si confermerà così un laboratorio di idee e di pratiche condivise, un progetto capace di unire geografie, culture e generazioni. Sarà un invito a superare ogni barriera e a riscoprire il potere dell’arte di costruire ponti tra mondi solo apparentemente distanti. Le performance saranno in tournée nell’isontino: l’11 luglio a Ronchi dei Legionari (in auditorium), il 12 a San Canzian d’Isonzo (nella Casa delle Associazioni, a Pieris), il 18 a Turriaco (nella Sala consiliare), il 19 a Staranzano (nella Sala Del Bianco), il 25 a Cormons (nella sala Civica comunale), il 26 a Romans d’Isonzo (alla Casa Candussi).

Per maggiori informazioni: www.compagniabrat.it, limitless@compagniabrat.it, Facebook, Instagram, YouTube

La Grecia antica oggi rivivrà nel cuore della campagna friulana: serata-evento nella storica villa Mangilli di Povoletto

L’antica Grecia rivivrà, per una sera, nel cuore della campagna friulana, nel maestoso scenario della settecentesca Villa Mangilli Schubert, a Povoletto: saranno infatti gli esterni della splendida residenza nobiliare ad accogliere, oggi alle 21, un evento che va oltre il concerto, oltre lo spettacolo, promettendo suggestioni rare.


Sarà un percorso nella storia, nel mito e nell’anima quello che proporrà “Il risveglio della musa”, esibizione musicale che al tramonto unirà all’incanto della lira greca il suono del violoncello e le vibrazioni delle percussioni. Il tutto nella luce soffusa del giorno che se ne va, appunto, in un angolo di Friuli che evocherà le remotissime atmosfere dell’Ellade, le cui musiche – nate per accompagnare il canto degli aedi, le danze sacre, i misteri dionisiaci – si uniranno al canto dei grilli. In “scena” (non ci saranno palchi: solo una pietra e un lume) il trio Lyre ‘n’ Rhapsody, fondato nel 2013 ad Atene: le sapienti mani di Aliki Markantonatou arpeggeranno sulla lira, il ritmo delle percussioni sarà scandito da Areti Miggou e la voce di Athena Chiot evocherà quella di Saffo, il respiro di Orfeo, il passo leggero delle ninfe nei boschi. L’accompagnamento al violoncello è infine affidato ad Andrejka Mozina, che non si limiterà a interpretare brani: richiamerà presenze lontane e la grandezza culturale di una straordinaria civiltà.
Alcuni brani musicali verranno recitati in greco antico, come il canto delle sirene nell’Odissea, altri – quali la danza della strega Circe – si tradurranno in ballo e in momenti tradizionali iconici. Il mondo greco del passato si alternerà a quello moderno, promanando bellezza in una dimensione sospesa, in cui la villa friulana diventerà un tempio, la musica un’offerta, il pubblico un’unica anima in ascolto.
Lyre ‘n’ Rapsody, quest’anno ospite anche a Folkest, è un gruppo di musica acustica femminile con lira antica, appunto, percussioni e voce, che coniuga suoni dell’antichità e del presente in una dimensione etnica e contemporanea, ponendo in evidenza le varie sfumature della cultura musicale greca d’avanguardia. Ha pubblicato tre album (Awakening the Muse, nel 2013, Kirke, nel 2014, e Aegean, l’anno successivo) e tenuto concerti in Grecia (nella Sala concerti di Atene, al Tempio di Apollo a Delfi, al Teatro antico di Pitagora) e all’estero: nel 2016 e nel 2018 è stato in tournée a Shangai, Nianjing e Lishui. L’evento, con partecipazione a offerta libera, è promosso da Villa Mangilli Schubert e si concluderà con un brindisi.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo in programma oggi.

Ginnastica in Festa 2025 a Rimini, per l’Asu sei ori, quattro argenti e due bronzi. Nutta: “Siamo orgogliosi di ogni atleta”

Con grande soddisfazione, si è conclusa la partecipazione dell’Associazione Sportiva Udinese a “Ginnastica in Festa 2025 – Summer Edition”: l’importante manifestazione nazionale che si è tenuta a Rimini e che ha coinvolto migliaia di giovani atlete e atleti provenienti da tutta Italia. Le ginnaste e i ginnasti dell’Asu si sono distinti in tutte le discipline e categorie in cui hanno gareggiato, conquistando complessivamente 6 medaglie d’oro e 4 d’argento e 2 di bronzo, oltre a numerosi piazzamenti di rilievo che confermano l’alto livello tecnico della società friulana: «Siamo estremamente orgogliosi di ogni singolo atleta che ha rappresentato l’Asu in questa edizione estiva di Ginnastica in Festa – ha affermato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta –. Ogni esercizio, ogni traguardo, ogni emozione condivisa in pedana racconta mesi di impegno, dedizione e amore per la ginnastica. Questi risultati, al di là delle medaglie, sono il frutto del lavoro di squadra tra atleti, tecnici e famiglie. A tutti va il nostro più sentito ringraziamento».

GINNASTICA RITMICA – Nella ginnastica ritmica, tra le protagoniste assolute c’è stata Stella Iacumin, che nella categoria J2 Livello LE ha conquistato ben tre ori: nell’all around, al cerchio e al nastro, primeggiando su 89 partecipanti. Altrettanto brillante la prestazione di Cristina Fabro, che ha chiuso sesta nell’all around, ma ha ottenuto il titolo nazionale alle clavette nella stessa categoria. Tra le allieve, Nicole Efros ha raggiunto il podio alle clavette, mentre Chiara Bernardis si è distinta con due importanti finali, classificandosi quarta alle clavette, nona alla palla e sesta nell’all around. Argento alle clavette, nella categoria LB1 allieve 3, anche per Chiara Francovigh. Ha preso parte con determinazione anche Greta Martinuzzi, che nel livello LB1 (categoria A4) ha centrato la finale al nastro con il sesto punteggio su oltre duecento ginnaste. Da segnalare anche le prestazioni positive di Elena Pilosio (LD S3) e Chiara Mariella (LB1 allieve 2).

ARTISTICA FEMMINILE – Ottimi i risultati anche per la ginnastica artistica femminile, che ha visto in gara ben 34 atlete ASU. Un gruppo eterogeneo per età ed esperienza, unito dalla passione per questo sport. Nelle gare a squadre, il miglior piazzamento è arrivato dalla formazione Allieve LD Avanzato, con Agata Moreale, Sofia Capula, Ludovica Oleotto e Melani Velasquez ha centrato un ottimo terzo posto. Bene anche la squadra LB Avanzato Junior/Senior, con Silvia Scarfagna, Federica Tecilla, Ginevra Schiavon e Beatrice Da Ros, che ha concluso quinta su 28 team. Nei concorsi individuali, si sono messi in luce Ginevra Schiavon, vice campionessa nazionale LC Base (Junior 2), e Matilde Pascolini, quinta classificata in LD Base (Junior 2). Da segnalare anche le eccellenti prestazioni nelle categorie individuali LA e LB Avanzato: Amelia Sgobino è diventata campionessa nazionale (Allieve 2), seguita dalla vice campionessa Sofia Gelsomino. L’argento è arrivato anche per Elisabeth Morini (Allieve 2), mentre Aurora Dreossi ha sfiorato il podio nella LC Base, chiudendo quarta su cento partecipanti. Quarto posto anche per Ottavia Zannier (LD avanzato jr2). Sofia Capula, inoltre, ha concluso quinta nella LD Avanzato Allieve 5.

ARTISTICA MASCHILE – Anche la ginnastica artistica maschile ha regalato grandi soddisfazioni: nelle competizioni individuali Mattia Monte ha conquistato il titolo di campione nazionale nella categoria LC Allievi 1, mentre Gabriele Perrone si è classificato quinto tra gli Junior della stessa categoria. Nelle gare a squadre, la formazione LC Allievi composta da Tommaso Silvestri, Edoardo Di Benedetto, Massimo Lentini, Mattia Monte, Diego Corazza, Tommaso Sfiligoi, Edoardo e Tommaso Sfiligoi ha raggiunto la quarta posizione, sfiorando il podio.

Per l’Asu si chiude così una nuova edizione di Ginnastica in Festa. Il bilancio sportivo è positivo, confermando come la polisportiva friulana sia una realtà ormai consolidata nel panorama ginnico nazionale.

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In copertina e all’interno giovanissimi atleti Asu premiati alle gare di Rimini.

Grande festa a Grado per il “Perdòn de Barbana”. Ma monsignor Nutarelli osserva: la Notte Bianca stona la vigilia del Sabo Grando, meglio anticiparla

(g.l.) «Anticipiamo la Notte Bianca al venerdì sera. Lasciamo libero il sabato, perché possa essere vissuto come Vigilia vera: quella che prepara con il cuore alla domenica del Perdòn. Festa e tradizione non devono scontrarsi. Possono camminare insieme. Ma servono ascolto, attenzione, rispetto». Sono le parole con cui monsignor Paolo Nutarelli, arciprete di Grado, chiude una sua breve riflessione all’indomani del “Perdòn de Barbana”, la grande festa che si è rinnovata ieri con la tradizionale processione di barche, che ha portato la statua della Madonna degli Angeli dal porto mandracchio all’isoletta in mezzo alla laguna, e la Messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Gorizia Carlo Redaelli. La giornata dello storico voto cittadino – ricorda Grado salvata da un terribile morbo nel 1237 – è stata preceduta dal famoso Sabo Grando, la festa della Vigilia fatta di riti preparatori nella Basilica di Sant’Eufemia, concerto sul sagrato della Banda civica, musica e canti tradizionali. Ma quest’anno il tutto si è incrociato con la più moderna e mondana Notte Bianca, a proposito della quale il parroco ritiene opportuna qualche osservazione.

Monsignor Paolo Nutarelli


«La Notte Bianca – afferma infatti don Paolo – è un’iniziativa contemporanea dove si vuole fare festa in maniera diversa. Non sono contrario alle feste, tutt’altro: la vita va celebrata, la Comunità va coltivata anche con la gioia e lo stare insieme. Ma credo sia giusto fermarsi un momento e riflettere sul quando e sul come. Scegliere il “Sabo Grando” – la vigilia del Perdòn di Barbana – per la Notte Bianca non è solo una sovrapposizione di eventi. È una scelta che, pur senza volerlo, toglie valore ad un momento che da sempre è vissuto con profondità, attesa e rispetto da tanti. Il Perdòn non è un evento “religioso” solo per i credenti: è parte della storia di Grado, è un gesto collettivo che unisce generazioni, che racconta chi siamo e da dove veniamo. Rompere il silenzio e il clima della vigilia con musica e divertimento fino a notte fonda non è solo una questione organizzativa: è una questione di rispetto. Il punto non è essere “contro”, ma cercare il giusto equilibrio. Le feste si possono spostare, le radici no. E allora, con spirito costruttivo e senza voler giudicare nessuno, sottovoce rilancio una proposta semplice: anticipiamo la Notte Bianca al venerdì sera». Per cui, conclude monsignor Nutarelli, «lasciamo libero il sabato, perché possa essere vissuto come Vigilia vera: quella che prepara con il cuore alla domenica del Perdòn».

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In copertina, la barca  ammiraglia vestita a festa che ha portato a Barbana la statua della Madonna degli Angeli.

Beni Marsure, dal libro dedicato alla loro Povoletto da Conchione e Bazzaro alla gratitudine all’emerito Luigino Merluzzi

di Mariarosa Rigotti

Giornata significativa, quella di oggi, per l’Amministrazione Beni Marsure di Povoletto. Infatti alle 12, nel capoluogo, il centro giovanile “Amici della solidarietà” ospiterà la cerimonia di conferimento del titolo di consigliere emerito a Luigino Merluzzi. La giornata odierna è, però, solo una fra le tante significative promosse dall’ente benemerito.

Così, tra le altre, va ricordata la recente presentazione del volume “Povoletto passeggiando per le vie del mio paese” , edito da “La Libreria” di Pietro Boer di Cividale che, come ricorda il presidente Paolo Dallagnese, è «frutto della scrittura di Francesco Conchione ed Edi Bazzaro di Povoletto». Va ricordato che la pubblicazione del libro è avvenuta anche grazie al determinante contributo dell’Amministrazione Beni Marsure. Inoltre, come sottolinea lo stesso Dallagnese, «copia sarà distribuita a tutte le famiglie di Povoletto capoluogo».
E riguardo alla presentazione dell’opera, va ricordato che, dopo l’introduzione di Francesco Conchione, che è appunto, uno degli autori, era seguito il saluto del sindaco Giuliano Castenetto per l’amministrazione comunale; quindi, aveva preso la parola il presidente Dallagnese ricordando «quanto siano importanti questi supporti cartacei o visivi per trasferire ai posteri la storia di Povoletto». Successivamente, era intervenuto il giornalista e docente Walter Tomada illustrando i contenuti del libro e sottolineandone «la facilità della lettura e la fluidità espressiva utilizzata».
Da ricordare, infine, che la presentazione era stata ospitata in una corte caratteristica di via Roma messa a disposizione dalla famiglia Sebastianutto e con il sostengo della Pro Loco e Circolo Culturale San Clemente. Mentre, oggi, come detto, l’appuntamento è al centro giovanile.

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In copertina, il libro dedicato a Povoletto e all’interno un momento della sua presentazione mentre parla Paolo Dallagnese che ha accanto i due autori con il professor Walter Tomada.

“Rimossi in Stazione a Cividale i cartelli trilingui”. Arlef con Cisilino alza la voce e scrive al Capo dello Stato: atto gravissimo contro il friulano identità di un popolo

La rimozione dei cartelli trilingui dalla Stazione di Cividale del Friuli da parte di Rfi è un fatto gravissimo, compiuto senza alcun preavviso né confronto con Arlef, che da anni svolge una funzione di promozione della lingua friulana sul territorio. Togliere ciò che già esisteva è un gesto che va ben oltre la negligenza tecnica: è un atto di rifiuto culturale e istituzionale nei confronti di una lingua tutelata dalla Costituzione»: così Eros Cisilino, presidente dell’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, commenta con fermezza quanto accaduto.
«Non si tratta di una nuova installazione: quei cartelli c’erano già. Sono stati rimossi unilateralmente, senza interpellare l’Arlef, senza rispetto per il territorio e per le comunità che lo abitano. Un comportamento tanto più grave se si considera che Rfi è ben consapevole delle lingue minoritarie presenti sul territorio. Rientrano, infatti, come altri enti operanti in Friuli, nella rete di monitoraggio dell’ARLeF per l’attuazione del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana, approvato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. Sanno cos’è e dov’è l’Arlef, e ogni anno ci rispondono alle attività di monitoraggio, da cui già risulta che in vari anni non sono riusciti ad apporre nemmeno un cartello bilingue. Ora siamo al salto di qualità in negativo».
«Vorrei anche ricordare che ArlefF ha sottoscritto un protocollo di intesa con Fuc (Ferrovie Udine Cividale), dimostrando come la collaborazione istituzionale sia possibile e virtuosa. Ma con Rfi, purtroppo, assistiamo all’opposto, anche se non è una novità, soprattutto quando abbiamo a che fare con enti statali. Infatti, questo avviene non solo con Rfi, ma anche con altri enti statali, come la RAI nazionale, al contrario della sede regionale, che invece collabora in modo costruttivo».
«Lo ribadiamo con forza: l’articolo 6 della Costituzione Italiana garantisce la tutela delle minoranze linguistiche. Questo è un principio di rango superiore. E quando si ignorano questi principi, si viola il patto democratico alla base del nostro Stato.” Per questo motivo, Arlef ha indirizzato una lettera formale al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché si faccia garante dell’applicazione effettiva dei principi costituzionali in materia di tutela linguistica. “La lingua friulana – conclude Cisilino – non è un orpello decorativo né una concessione simbolica: è parte integrante dell’identità di questa terra ed è tutelata dalla nostra Costituzione. Chiediamo con forza che si ponga fine a questi comportamenti, che ledono non solo la dignità dei friulani, ma la credibilità delle istituzioni. Pretendiamo rispetto. E continueremo, con determinazione, a far valere i diritti linguistici della nostra comunità».

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In copertina, il presidente dell’Arlef Eros Cisilino protesta per l’episodio di Cividale.

A Casarsa torna Estate al Cinema: domani sera il via con “Flaminia”

Come da tradizione, l’estate a Casarsa della Delizia si accende di film all’aperto. Torna, infatti, la rassegna “Estate al Cinema” organizzata da Pro Casarsa, con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia, nell’accogliente cornice del giardino del Progetto Giovani a Palazzo Brinis-De Lorenzi. Dal 7 al 28 luglio, quattro proiezioni per pubblici diversi, tra commedie italiane, animazione per famiglie, storie di montagna e commedie. Le proiezioni inizieranno tutte alle 21.15, con un biglietto popolare di 3 euro, fatta eccezione per l’evento speciale del 21 luglio – dedicato al rapporto tra uomo e natura – che avrà un costo di 5 euro.
«Per questa estate, abbiamo pensato a un modo speciale per stare insieme all’aria aperta – spiega Antonio Tesolin, presidente della Pro Loco -. Il cinema all’aperto ha un fascino unico, capace di unire generazioni diverse e creare condivisione, risate, emozioni. Abbiamo scelto titoli pensati per un pubblico eterogeneo: dalla commedia italiana contemporanea all’animazione per famiglie, fino a un evento speciale dedicato alla montagna e alla sostenibilità, temi oggi più che mai attuali. Tutto questo è reso possibile dalla dedizione dei nostri volontari del gruppo Cinema, oltre che alle realtà associative che collaborano con noi».
Si parte, dunque, domani con “Flaminia”, esordio alla regia per Michela Giraud. Commedia brillante e ironica, racconta la vita di Flaminia, trentenne di Roma Nord la cui esistenza perfetta viene sconvolta dall’arrivo della sorellastra Ludovica, cacciata da una comunità terapeutica. Il film, già premiato con un Ciak d’oro, affronta temi attuali come il body shaming e la famiglia allargata con leggerezza e intelligenza.
Lunedì 14 luglio arriva uno dei titoli più attesi dell’anno: “Inside Out 2”. Il capolavoro d’animazione Pixar torna con un secondo capitolo che promette emozioni forti. Riley è ora un’adolescente e il suo “quartier generale emotivo” si arricchisce di nuove presenze come Ansia, Invidia e Imbarazzo. Un film adatto a tutta la famiglia, capace di parlare anche agli adulti con profondità e ironia.
Il momento clou della rassegna è atteso per lunedì 21 luglio con l’evento speciale “Tra natura e quota – Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane”. Un documentario originale che vede Giovanni, comico del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, alle prese con la montagna vera: la ferrata del Monte Procinto, la più antica d’Italia. Tra arrampicate, incontri con esperti e riflessioni sull’ambiente, Giovanni Storti racconta – con il suo stile inconfondibile – la bellezza e la fragilità della natura alpina. Una serata realizzata in collaborazione con gli Amici della Montagna San Giovanni. Biglietto speciale a 5 euro.
La chiusura, lunedì 28 luglio, è affidata a “Non così vicino” con Tom Hanks. La commedia racconta di un vedovo scontroso e solitario, chiuso nel suo mondo fatto di regole e rimpianti, che ritrova un senso alla vita quando una giovane e caotica famiglia si trasferisce accanto a lui. Quella che inizia come una convivenza difficile si trasforma in un’inaspettata amicizia che cambierà per sempre il suo modo di vedere il mondo.

Per maggiori informazioni contattare Pro Casarsa della Delizia APs via telefono o whatsapp al numero 338.7874972 – via e-mail all’indirizzo procasarsa@gmail.com

“Perdòn de Barbana”, Grado in festa per la sua tradizione più bella e sentita. Domani il corteo di barche, stasera musica e canti per il “Sabo grando”

(g.l.) Grande e sentito appuntamento con la storia e la tradizione religiosa oggi e domani a Grado, isola che si veste a festa per l’annuale ricorrenza del “Perdòn de Barbana”. Molto atteso il pittoresco corteo di barche di domattina che alla suggestiva incitazione “In nome di Dio, avanti!” muoverà dal porto mandracchio alla volta del Santuario di Barbana. In processione verrà portata la statua della Madonna degli Angeli che durante questa settimana è stata eposta nel presbiterio della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. E oggi la celebrazione sarà preceduta dal famoso “Sabo grando” che, dopo i riti preparatori alla ricorrenza mariana (a mezzogiorno anche l’Angelus nella laguna, in località Pampagnola), prevede una invitante serata di musica bandistica e popolare, con i canti della tradizione, nel centro storico.


«Vivere oggi la processione del Perdòn di Barbana, che risale al 1237 come voto della città di Grado alla Madonna, significa entrare in un’esperienza che intreccia Fede, storia ed identità comunitaria», ha sottolineato l’arciprete Paolo Nutarelli. «È un evento – ha aggiunto – che ha radici profonde, ma che continua a parlare al presente, ad interpellare la coscienza personale e collettiva. Il Perdòn è un atto collettivo: non si va da soli, ma come popolo, come Comunità. È la Fede che si fa gesto visibile, pubblico, non chiuso nella sfera privata. È un modo per dire: crediamo ancora che la Madonna intercede per noi, e abbiamo bisogno del suo abbraccio materno».
Ma ecco come si svolgerà la “Domenega del Perdòn”. Alle 8 sarà celebrata la Messa in Basilica (l’unica della mattinata), seguita dalla processione fino al porto dove prenderà il via il festoso corteo accompagnato dalle tradizionali musiche della Banda cittadina di Grado. Arrivati all’isoletta di Barbana, alle 9.45 sarà celebrata la Messa solenne. Quindi alle 12 recita dell’Angelus e ritorno a Grado dove l’arrivo dei pellegrini è previsto intorno alle 13. Poi in processione si tornerà in Sant’Eufemia dove sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella tipica melodia patriarchina.
Scenderà così il sipario sulla grande tradizione estiva di Grado, molto sentita anche dai turisti che si sono affezionati alle tradizioni isolane. Ma soltanto in parte, perché domenica prossima, 13 luglio, ci sarà la altrettanto sentita celebrazione dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato, con Messa solenne in Basilica e benedizione della città. Mentre in Campo Patriarca Elia ci sarà spazio anche per la enogastronomia tipica con la tanto attesa “Sardelada”.

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In copertina, la statua della Madonna degli Angeli esposta nel presbiterio della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, una vecchia cartolina con la suggestiva processione di barche e il Santuario di Barbana in mezzo alla Laguna di Grado.

“E for Europe” oggi fa tappa a Topolò luogo-simbolo di cultura che dal margine dialoga con il mondo

Dopo le tappe in Croazia e Slovenia, “E for Europe”, articolata iniziativa parte del programma ufficiale di GO!2025, promossa da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up, in collaborazione con Zrc Sazu, Bottega Errante, Fondazione Pot Miru/Walk of Peace, Centro Studi Študijski Center Nediža, Radio Onde Furlane, En-Knap Lubiana e Lendhauer-Verein zur Belebung des Lendkanals, arriva oggi 5 luglio a Topolò, luogo-simbolo di una cultura che dal margine dialoga con il mondo, per la sua prima tappa italiana.
Il progetto si realizza con il supporto di Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il cuore dell’iniziativa è lo spettacolo “Sui sentieri per l’Europa”, di e con Mattia Cason, con Alessandro Conte e Muhammad ‘Abd al-Mun‘im, che verrà messo in scena in una delle cornici più significative per il tema del confine: il Cinema di Topolò, alle 21.30, in lingua italiana e slovena.

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Anche il Luglio di Podresca

Nel Centro studi di Podresca (Prepotto) il mese di luglio si apre all’insegna della musica con laboratori e concerti. Oggi, alle 20, si esibirà il famoso trio d’archi Ensemble Mark Rothko con Carlo Lazari al violino, Benjamin Bernstein alla viola e Marianna Sinagra al violoncello, con la partecipazione del mezzo soprano Albane Carrère. La serata offre testi di musica da camera che toccano un arco temporale che va dal Neoclassicismo passando per il tardo Romanticismo fino al Novecento storico e contemporaneo. Ma oggi sarà anche l’affascinante arpa la protagonista indiscussa. Il programma prevede due momenti: un laboratorio alle ore 14 tenuto dall’esperto e appassionato Marco Bertola, tecnico d’arpa per Salvi – Lyon & Healy, il quale esplorerà il legame tra natura, musica e umanità, con focus tecnico sull’arpa stessa. Seguirà, alle 17, il concerto con Alessandra Trentin, diplomatasi in arpa al Conservatorio di Venezia e considerata tra i migliori studenti dell’Istituto. Alla fine del concerto è previsto un brindisi con i vini biologici della cantina Ca’ Lovisotto evocatori di un ritorno alla natura come passo importante per una riconnessione sia interiore che sociale. La partecipazione è gratuita. Gli incontri fanno parte del progetto “L’arte di educare” promosso dal Centro Studi Podresca di Prepotto con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, cofinanziato dall’Unione Europea. L’iniziativa viene realizzata con la convenzione del Comune di Prepotto e del Comune di Cassacco, con la partnership del Club per l’Unesco di Udine, l’Associazione InformAzioneCrescita-Studi Abilità Umane di Cervarese Santa Croce (Padova), l’Associazione Studi Abilità Umane Trentino di Rovereto (Trento) e l’impresa sociale Il Teatro Giovani – Teatro Pirata di Serra San Quirico (Ancona).

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Come ogni tappa del progetto, anche quella di Topolò prevede una passeggiata guidata lungo il sentiero Živa pot Topolò–Javorca (ritrovo ore 18.30, parcheggio all’ingresso del paese), occasione di esplorazione paesaggistica e riflessione storica sul territorio, seguita da un rinfresco conviviale (ore 21.00) davanti all’Izba, lo spazio comunitario del paese. La tappa è realizzata grazie alla collaborazione con il Robida Collective, gruppo curatoriale con sede proprio a Topolò, che da anni lavora all’incrocio tra parole e paesaggi, tra pratiche artistiche e cura dei luoghi. Robida si dedica alla rigenerazione culturale delle aree post-rurali e marginali attraverso residenze, riviste, radio, workshop e percorsi di formazione.
Izba, il piccolo spazio polifunzionale di Robida aperto nel 2021, è coworking, punto d’incontro e accoglienza per chi vive o attraversa il paese. È una soglia tra intimità e apertura, tra quotidianità e visione, ed è il luogo dove si preparano, accolgono e coltivano progetti come E for Europe, che fanno del margine un centro vivo di scambio, ascolto e ricerca. Tutti gli appuntamenti di progetto “e for Europe” sono a partecipazione libera e gratuita.

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In copertina, Mattia Cason autore dello spettacolo in programma oggi.

Dalla melodia del bosco all’eco della grotta nella uscita per la festa patronale di San Pietro a Valle di Soffumbergo

Un’immersione tra alberi secolari, grotte millenarie e racconti affascinanti: saranno Rita Zamarian, scrittrice botanica e naturalista, e Paolo Moro, speleologo di Inside Fvg, a guidare i partecipanti nell’escursione “La Melodia del Bosco e l’Eco della Grotta”, in programma domani 6 luglio a Valle di Soffumbergo in Comune di Faedis. L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo – celebre per la famosa Festa delle castagne e del miele di castagno, appuntamento imperdibile che ogni ottobre attira migliaia di visitatori – all’interno dei Festeggiamenti patronali di San Pietro.
«Un’esperienza autentica – spiega il presidente della Pro Loco, Gianfranco Specia – di immersione nalla natura. Il percorso condurrà i partecipanti lungo sentieri e ruscelli, tra castagni e formazioni carsiche, fino a esplorare la suggestiva grotta del Foran di Landri».
Il ritrovo è previsto alle 8.30 in piazza a Valle di Soffumbergo, con partenza alle ore 9. L’escursione, di difficoltà media, prevede circa 5 chilometri di cammino con 400 metri di dislivello, ed è adatta anche a ragazzi dai 12 anni in su. Il rientro è previsto per le 12.30, quando i partecipanti troveranno ad accoglierli i chioschi enogastronomici con prodotti del territorio della Festa di San Pietro. Lungo il percorso, Rita Zamarian accompagnerà il gruppo in un viaggio narrato tra piante, suoni e segreti del bosco: un modo per conoscere l’ambiente attraverso il racconto e l’osservazione, imparando a leggere il paesaggio naturale come una pagina viva e mutevole.
La seconda parte dell’escursione sarà dedicata all’affascinante mondo del carsismo, grazie alla guida esperta dello speleologo Paolo Moro, che condurrà i partecipanti fino alla grotta Foran di Landri. Qui, sarà possibile entrare ed esplorare uno dei luoghi più suggestivi ma meno conosciuti della regione, anche sede di importanti ritrovamenti archeologici. Un’occasione rara per osservare da vicino come l’acqua ha modellato la roccia in forme straordinarie nel corso dei millenni.
Durante il tragitto è prevista una sosta ristoro presso la località Case Pech, immersa nel verde, ideale per una pausa rigenerante prima del rientro. Il costo dell’escursione è di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati. Gli amici a quattro zampe sono i benvenuti, purché tenuti al guinzaglio. Si consiglia un abbigliamento adatto alla stagione: scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack e bastoncini da trekking (facoltativi ma consigliati).

Per partecipare è necessaria la prenotazione ai contatti della Pro Loco: email info@prolocovalledisoffumbergo.it oppure cellulare 342.6229259/338.4620388.

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In copertina, il Foran di Landri la suggestiva grotta nei pressi di Soffumbergo.