Armonie in Città, stasera a Udine (Paderno) il Duo Tanaka-Del Gobbo

Proseguono gli appuntamenti di Armonie in Città, la rassegna estiva che trasforma Udine in un grande palcoscenico diffuso. Promossa dalla Fondazione Luigi Bon nell’ambito di Udine Estate, l’iniziativa – sostenuta dal Comune di Udine, dalla Regione Fvg, dal Ministero della Cultura e da Fondazione Friuli – mette al centro giovani musicisti emergenti accanto a solisti ed ensemble già affermati.
Questa sera, alle 20.30, la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Paderno ospita il Duo Tanaka–Del Gobbo con un programma tra musica italiana e giapponese. Wakana Marlene Tanaka e Alessandro Del Gobbo partiranno con le Antiche Arie e Danze di Respighi, un affascinante mix di brani per pianoforte a quattro mani e pezzi solistici, tra cui il Balletto “Il conte Orlando” e le Gagliarde. La seconda parte della serata sarà dedicata alla musica giapponese, con tre antiche Danze d’Arte di Yamada e le stagioni del Giappone di Nakada, che ci porteranno tra i paesaggi e le tradizioni di un Paese lontano.
Armonie in città proseguirà il 5 agosto, alle 20.30, nella Chiesa di San Pio X con il Duo Mazzon su un repertorio che va da Händel a Ravel. Il duo formato da fratelli di grandissimo talento già vincitori di numerosi concorsi sia singolarmente che nella formazione di duo, ci porterà in un vero e proprio viaggio attraverso diversi stili ed epoche musicali, dall’eleganza barocca alle suggestioni moderne.
Martedì 19 agosto, sempre alle 20.30, nella Chiesa del Sacro Cuore, il Quartetto Rêverie proporrà invece alcune pagine fondamentali per il repertorio del quartetto d’archi tra cui uno dei quattro quartetti commissionati dal mecenate russo Andreas Rasumovskij e quindi il celeberrimo “Americano”. Dodicesimo dei quindici quartetti, è un omaggio di Dvořàk al paese che lo ospitava in quel periodo tramite temi “popolari” inventati dall’autore che però possiedono un carattere evocativo-pittorico in virtù dell’uso della scala pentatonica, elemento caratterizzante del folklore in culture di diverse aree geografiche, dalla musica slava a quella irlandese fino alla musica africo-americana e in particolare agli spirituals.

Tutti gli appuntamenti di Armonie in città sono a ingresso libero.

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In copertina, Wakana Marlene Tanaka e Alessandro Del Gobbo.

A Lignano stasera Massimo Somaglino interpreta l’amore secondo Woody Allen

Tutto quello che avreste voluto sapere sull’… amore e non avete mai osato leggere. Ispirato al capolavoro di ironia e autoironia di Woody Allen, questo è il titolo dell’inedito reading che l’attore Massimo Somaglino presenterà, assieme al sassofonista Mattia Tomat, questa sera, alle 21, per Notti di mezza estate. Il terzo appuntamento della fortunata rassegna organizzata da Comune di Lignano Sabbiadoro e Orchestra giovanile Filarmonici Friulani fa tappa nel parco della Chiesetta di San Zaccaria, luogo prezioso per i lignanesi e ancora poco noto ai turisti, cornice perfetta per l’evento.

(Foto Claudio Dallagiacoma)

Il recital di e con Massimo Somaglino propone un ironico e smitizzante excursus sul tema dell’amore, attingendo a pagine, brani e poesie di autori, scrittori e poeti, di tutti i tempi e di tutti i luoghi. In particolare, questa narrazione antologica riguarderà la passione, che non è solo riconducibile alla sfera erotica, ma si pone in termini ben più ampi di ricerca di realizzazione e di compiuta manifestazione di sé. Di aspirazione a quello che rende più bella l’esistenza, ossia alla felicità. L’evento è a ingresso libero, in caso di maltempo si terrà alla Biblioteca comunale di Lignano Sabbiadoro.
Notti di mezza estate prosegue, poi, mercoledì 6 agosto con Pagine di tango, una serata intensa e magnetica con Daniele di Bonaventura al bandoneon e l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, tra le sonorità originali del tango argentino e il linguaggio contemporaneo di Piazzolla. Lunedì 11 agosto, lo scrittore Paolo Nori propone un monologo inedito sul modo in cui parliamo d’amore: un discorso intimo e lucido sulla lingua del sentimento, tra parole che sfuggono e silenzi che parlano. La rassegna si conclude martedì 19 agosto con Brass_Love, il concerto dell’Ensemble di Ottoni dei Filarmonici Friulani. Un viaggio tra le più celebri colonne sonore romantiche, da West Side Story al Fantasma dell’Opera, in arrangiamenti inediti per quintetto.

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In copertina, l’attore Massimo Somaglino sarà questa sera a Lignano.

Verdi Pordenone, con le Metamorfosi di Ovidio giù il sipario sul cartellone estate

Gran finale oggi, 29 luglio, con il cartellone estate del Teatro Verdi di Pordenone che per tutto il mese di luglio ha proposto sui suoi palcoscenici un mix di generi e protagonisti. In cartellone alle 21, in Sala Grande, una performance di particolare fascino e suggestione che restituisce corpo, voce e suono al mito: Metamorfosi, dal poema epico di Ovidio, uno dei capolavori più simbolici della classicità, prende nuova vita sulla scena contemporanea trasformandosi in uno spettacolo sensoriale e rituale.
Sotto la regia visionaria di Andrea Baracco, la scena diventa uno spazio fantastico, dove il tempo si scioglie e ogni metamorfosi — umana, divina, cosmica — viene restituita nella sua forza originaria. A incarnare questa trasfigurazione, la presenza magnetica di Nina Pons, corpo e voce in costante evoluzione, narratrice e incarnazione dei miti. Accanto a lei, i performer e musicisti giapponesi Mugen Yahiro, Naomitsu Yahiro e Tokinari Yahiro intrecciano suoni, ritmi e movimenti in un’esperienza rituale. I loro strumenti, in particolare il Taiko, tamburo tradizionale giapponese, scandiscono il tempo della trasformazione, evocando forze primordiali, vibrazioni antiche e pulsazioni contemporanee. La musica non accompagna, ma genera. Il suono diventa carne, gesto, rito. Metamorfosi non è una semplice trasposizione teatrale: è un viaggio sensoriale tra i miti, un’immersione nel cambiamento perpetuo che governa l’universo e l’anima umana. Ovidio rivive in una lingua altra, quella del corpo che danza, della voce che vibra, del tamburo che chiama.
Con le Metamorfosi Ovidio ci ha lasciato un testo di incredibile contemporaneità, una grandiosa rappresentazione del carattere instabile, precario e illusorio della realtà; dove una definizione univoca, della natura, della vita, dell’uomo risulta impossibile. Il mondo, l’umano, va al di là della compattezza e dell’univocità, ma trova la sua essenza più profonda e specifica nell’ambiguo, nel non risolto, nell’ibrido, in definitiva nella complessità. Una sorta di enciclopedia in movimento dei racconti più famosi dell’antichità: risiede proprio qui il tratto universale che gli ha consentito di parlare lungo le epoche e dove si concentrano tutte le passioni e le infelicità che regnano nel mondo degli esseri umani. Uno spettacolo che non si guarda soltanto: si attraversa, si ascolta, si sente.

Una golosa opportunità accompagna anche questa volta il pubblico possessore di biglietto con l’aperitivo-degustazione prima o dopo lo spettacolo al costo speciale di 10euro all’Osteria “All’Ombra” in Viale Martelli 4b, a pochi passi dal Teatro.
Info sui biglietti ancora disponibili a: bliglietteria@teatroverdipordenone.it

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In copertina, una scena dello spettacolo in programma oggi.

Tarcento, da vent’anni il gemellaggio con Bovec in Slovenia: oggi festa-concerto con i Fisarmonicisti di Massimo Pividori

(g.l.) Conta ormai vent’anni il gemellaggio tra Bovec e Tarcento. Una proficua amicizia, tenuta salda attraverso manifestazioni e incontri, a cominciare dall’annuale “trasferta” del Festival dei Cuori nella cittadina turistica slovena, che sorge ai piedi del monte Canin. Appuntamento bellissimo che verrà ripetuto anche quest’anno, come già annunciato nel programma del folclore internazionale che animerà presto il Friuli Venezia Giulia.
E appunto l’amicizia con Bovec (Plezzo in italiano, Pleç in friulano) sarà sottolineata questo pomeriggio nella sala Diamante di Palazzo Frangipane, la storica sede municipale, dove alle 15.15 ci sarà una festa-concerto del Gruppo Fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori diretto dal maestro Massimo Pividori. La manifestazione beneficia del sostegno del Consiglio regionale Fvg e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori (al centro) con il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento; qui sopra, una veduta di Bovec.

Musikamate, a San Giovanni di Casarsa note dal vivo all’insegna dell’inclusione

Musikemate 2025: a San Giovanni di Casarsa della Delizia è giunta l’ora per la serata di musica dal vivo tra giovani talenti e band friulane emergenti. Oggi, a partire dalle 19.30, il giardino de LaLuna Impresa Sociale, in via Runcis 59, ospiterà l’edizione 2025 di Musikemate, l’appuntamento musicale a ingresso gratuito che da anni rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione dei giovani artisti, la promozione della cultura musicale dal vivo e l’inclusione sociale. Organizzato da LaLuna Impresa Sociale, con la collaborazione del Comune di Casarsa della Delizia, le associazioni L’Arte della Musica, Oltrelaluna ODV, Pro Casarsa della Delizia APS e Cartufule’s House, l’evento è inserito nel calendario della rassegna culturale estiva “Note Sconfinate”.
“Musikemate si conferma un evento immancabile dell’estate casarsese – afferma la presidente de LaLuna, Rachele Francescutti –. Una manifestazione capace di coniugare cultura, intrattenimento e partecipazione attiva, che valorizza il ruolo fondamentale delle realtà sociali del nostro territorio. Musikemate promuove esperienze condivise in grado di rafforzare il senso di comunità e favorire l’inclusione attraverso la musica”.
Protagonisti della serata saranno i Cinque Uomini sulla Cassa del Morto, progetto musicale made in Friuli attivo dalla primavera del 2013. Il gruppo si distingue per la proposta di brani originali con sonorità folk-rock e testi in italiano, che riflettono una profonda attenzione alla tradizione cantautorale italiana. Un elemento centrale dell’identità della band è la loro intensa attività live. La loro musica nasce infatti dall’esigenza di stare “in mezzo alle persone”, avvicinandosi al pubblico non solo con la performance, ma anche attraverso un’esperienza condivisa e partecipativa.
L’evento anche quest’anno si distingue per l’attenzione al mondo giovanile e per la capacità di offrire un palco a realtà musicali locali, in un contesto informale e accessibile. Ad aprire il concerto, grazie alla collaborazione con l’Arte della Musica, tre giovani artisti del panorama emergente: Vittoria Mio, Fodè e Smeralda, selezionati per portare sul palco nuove sonorità e voci inedite, offrendo un’occasione concreta di visibilità e confronto artistico.
La serata musicale ad entrata libera è pensata anche come spazio di socialità, per favorire l’incontro e la convivialità. Durante l’evento, infatti, sarà attivo un punto ristoro grazie alla presenza del food truck “Cartufulè’s House Food & Drink”, che dalle 19.30 proporrà panini, patatine e bevande.

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In copertina, il palco di Musikemate 2024 a San Giovanni di Casarsa.

A Casarsa della Delizia ultimi due giorni con la mostra di Simon Berger che ha richiamato oltre 1500 visitatori. Ma il sindaco Colussi: pensiamo ad altre aperture straordinarie dopo l’estate

Si conclude a Casarsa della Delizia con le aperture di oggi e domani (10.30-12.30 e 15-19) la mostra di arte contemporanea “A Matter of Metamorphosis” dell’artista elvetico Simon Berger, maestro nella lavorazione del vetro. Inaugurata lo scorso 12 aprile alla presenza dello stesso autore, è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale nello spazio espositivo dell’ex Municipio, con omaggi a Pasolini e Kafka. La mostra ha superato quota 1500 visitatori nella trentina di giorni di apertura (è stata visitabile solamente i weekend più in alcune aperture straordinarie). Di rilievo, inoltre, la risposta sui social, con migliaia di visualizzazioni e interazioni sui canali Instagram e Facebook dell’artista e del Comune.

«Un numero di visitatori – commenta il sindaco Claudio Colussi – davvero significativo sia per la tipologia d’arte proposta, sicuramente di nicchia, che per quanto riguarda la loro provenienza, con diverse persone arrivate a Casarsa anche da fuori i confini regionali. Per noi è stata una scommessa, visto che mai avevamo ospitato un tale genere di mostra: è stata vinta, anche sotto il punto di vista delle presenze turistiche, uno degli obiettivi che avevamo posto nel progetto. Ancora grazie a Simon Berger e alla galleria Cris Contini Contemporary per la collaborazione, oltre a tutti i partner del progetto a partire dalla Regione che ha sostenuto l’evento».
Tra questi partner anche il Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa, Pro Casarsa della Delizia Aps che ha curato la guardiania, Contemporary&Co ed il Liceo Artistico Statale Enrico Galvani, con le studentesse che hanno preso parte a un progetto di Pcto (alternanza scuola-lavoro) all’Ufficio Cultura-Biblioteca civica del Comune, approfondendo le tematiche relative all’organizzazione di eventi e più specificatamente di manifestazioni espositive, con un focus dettagliato sull’installazione artistica di “A Matter of Metamorphosis”. Le studentesse hanno pure avuto modo di confrontarsi direttamente sia con lo stesso Simon Berger che con la manager che ha curato gli aspetti organizzativi, Sandra Sanson, oltre a curare alcune visite guidate alla mostra confrontandosi con il consigliere comunale delegato alle associazioni, Antonio Deganutti, e l’assessore al turismo Cristina Gallo e con i responsabili degli Uffici comunali (Silvia Gerolin, Massimo Milan, Maria Rosa Stefanon e Francesca De Pol).
«E proprio questa iniziativa – conclude il primo cittadino – rappresenta bene come la mostra sia stata condivisa e vissuta da parte del territorio, senza essere “calata” dall’alto. Con lo stesso Simon Berger si è creato un bellissimo rapporto nei giorni in cui ha allestito le opere qui a Casarsa, tanto che ha deciso di metterci a disposizione per un periodo ulteriore le sue creazioni. Stiamo valutando di realizzare nelle prossime settimane, dopo la pausa estiva, alcune altre aperture straordinarie».


Come è noto, Berger ha sviluppato una tecnica unica, visto che riesce a dare vita a sculture sul vetro picchiettandolo con un martello e sfruttandone le fratture che vengono a crearsi. A Casarsa ha creato le opere direttamente in loco, chiudendosi per ore in solitaria nello spazio espositivo. L’installazione omaggia come detto Pier Paolo Pasolini, nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte e la Metamorfosi di Franz Kafka. I volti dei due scrittori si riconoscono tra quelli realizzati da Berger. La luce attraversa le fratture del vetro, svelando volti senza occhi che interrogano lo spettatore con le proprie orbite vuote. Poi, improvvisamente grazie a un gioco di prospettive ottiche, l’iride si materializza nel volto scolpito e dà una rinnovata lettura all’opera d’arte.

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In copertina e all’interno alcune delle significative opere di Simon Berger, oltre a immagini dell’inaugurazione della mostra e alle studentesse del Galvani con l’artista.

Grado, Vento d’Estate questa sera con Max Gazzè al Parco delle Rose. E domani nel centro storico una nuova “Sardelada”

Una delle voci più originali del panorama musicale italiano arriva a Grado, oggi 25 luglio, per un concerto imperdibile. Max Gazzè, infatti, sarà protagonista di Musicae Loci 2025 in una serata di grande musica sotto le stelle, nella suggestiva cornice del Parco delle Rose (inizio previsto alle ore 21). L’apprezzato cantautore romano, accompagnato dall’Orchestra Popolare del Saltarello, proporrà le sue composizioni più poetiche e alcune delle hit più conosciute. Una di queste, “Vento d’Estate”, scritta nel 1998, contiene una domanda che pare indirizzata a tutti noi: “Vento d’estate, io vado al mare, voi che fate?” e prosegue: “Non mi aspettate, forse mi perdo”. Quasi un invito a perdersi, nell’Isola del Sole, al termine del concerto, tra mare e spiaggia; natura e storia; gastronomia e sport; cultura e divertimento, in un fine settimana ricco di proposte.

Domani – La Git di Grado organizza un altro spettacolo musicale, alle ore 21.30, nell Parco Aquatico (via del Sole 8). Un evento con data unica, a ingresso gratuito, che ripropone le atmosfere de La Manna, la storica discoteca gradese, un piacevole ricordo di molti ospiti della località balneare. Dress code bianco, animazioni e musica a bordo piscina con i Dj Dante Noselli, Lele Tessarollo e Simon Adams.
L’Associazione dei Portatori della Madonna di Barbana, in collaborazione con il Comune di Grado e la Parrocchia di Sant’Eufemia, organizza la tradizionale “Sardelada”, in Campo Patriarca Elia, sul sagrato della Basilica. Apertura chioschi dalle ore 18 alle 22.30. Replica anche domenica 27 luglio.
Visita serale guidata “Alla scoperta di Grado”, camminando tra calli, campi e campielli del centro storico, tra scorci suggestivi e atmosfere senza tempo. Durante l’itinerario, la guida accompagna i partecipanti attraverso i luoghi simbolo dell’isola, raccontando storie di patriarchi, poeti, artisti e pescatori che hanno segnato l’identità locale. Partenza alle ore 21. Per prenotarsi: https://www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/alla-scoperta-di-grado-tra-mare-e-meraviglia.

Domenica – All’auditorium Biagio Marin (via Marchesini 31), a partire dalle ore 21, Invasioni Creative propone Audiowalk Grado: un itinerario sonoro costruito attraverso la voce degli abitanti. Un evento multimediale di comunità (gratuito) dove ogni partecipante, indossando un paio di cuffie wi-fi, può ascoltare una storia collettiva e camminare insieme. Il format desidera dare ascolto e voce alle storie che abbiamo accanto e che spesso rimangono invisibili a molti. Organizzata dalle associazioni Grado Voga Asd e Canottieri Ausonia, alle ore 17 prenderà avvio la regata velica “Uniti per lo Sport”, davanti allo specchio acqueo di Grado. Una manifestazione classica, a staffetta, tra canoe e mascarete che terminerà alle ore 19.
Senza dimenticare che, pure la domenica, c’è l’apertura gratuita (ore 20.00-23.00) del Museo della Pesca e della Civiltà Lagunare (via Orseolo 22); quella della Mostra “Mascherini e Biagio Marin. Un sodalizio tra artisti del Novecento”, ospitata alla Casa della Musica (ore 20-23), a ingresso libero e la Mostra “Grande Patriarcato. Il Patriarcato di Grado tra Aquileia e Venezia”. Organizzata dal Gruppo Archeologico Aquileiese e dal Comune di Grado, è ospitata all’interno della Basilica di Sant’Eufemia ed è visitabile dalle ore 8 alle 19 (eccetto durante le celebrazioni).

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito: www.grado.it

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In copertina, una suggestiva immagine notturna delle Basiliche di Grado; all’interno, il cantante Max Gazzè e la tradizionale Sardelada.

(Foto Massimo Crivellari e Alessandro Castiglioni)

“Attenzione, pittura fresca!”, con il Cfap espongono da oggi a Udine 24 artisti dell’Accademia di belle arti. Deganutti: ricerca che è anche viaggio interiore

“Attenzione, pittura fresca!” è il titolo della mostra che sarà inaugurata oggi, 25 luglio, nella sala espositiva della Fondazione Friuli, in via Gemona 3 a Udine: ventiquattro artisti, studenti dell’Accademia di belle arti, espongono infatti opere nate durante il recente percorso accademico. La mostra è stata resa possibile grazie al Centro friulano arti plastiche e al suo presidente, architetto Bernardino Pittino.
La mostra, curata dal direttore di Aba Ud, Fausto Deganutti, è un vero e proprio invito a lasciarsi sorprendere da una pluralità di approcci, tecniche e visioni. Ogni opera testimonia un processo in divenire, una riflessione aperta, uno slancio creativo che trova forma tra prove, studio e intuizione: opere fresche, nel tempo, nella ricerca e nello sguardo. Come fossero dei lavori in corso. L’esposizione, che sarà visitabile fino al 10 agosto, mette in luce gli innumerevoli stimoli che attraversano il percorso accademico e che si intrecciano senza sosta, schiudendo agli studenti un mondo straordinario di connessioni incrociate.
«Già dal titolo, è molto chiaro il messaggio che vogliamo lanciare: la pittura è viva, è autentica, soprattutto nel suo momento più prezioso, quello dell’avvio di una ricerca individuale che, oltre a essere un viaggio nel mondo dell’arte, è anche – e soprattutto – un viaggio interiore. E tutte queste opere ne sono la prova», spiega al riguardo Deganutti. La mostra, come detto, potrà essere visitata fino al 10 agosto prossimo con questi orari: venerdì 16.30/19.30, sabato e domenica 10/12.30 e 16.30/19.30.

“Di tanti volti”, a Tolmezzo i bambini stamane protagonisti in un laboratorio con Michela Minen. E poi con Eolotti

Prosegue a Tolmezzo il calendario di attività collaterali della mostra di tanti volti, che ha preso il via sabato 19 luglio con l’incontro – segnato da una grande partecipazione di pubblico – con Manuele Fior, illustratore e graphic novelist tra i più importanti della scena contemporanea. I nuovi appuntamenti in calendario vedono protagoniste Michela Minen ed Eolotti, che saranno impegnate in due laboratori per bambini sul tema del volto.


Stamane, a Palazzo Frisacco, Michela Minen propone il laboratorio sul ritratto “Che facce buffe e inaspettate!”. Nel corso dell’attività, bambine e bambini dai 7 ai 12 anni si eserciteranno nel disegno e nella composizione delle forme del volto e delle sue parti, sperimentando con la tecnica del collage per dare vita a ritratti inediti, buffi e sorprendenti.
Domenica 27 luglio, alle 15.30, sempre a Palazzo Frisacco, sarà la volta di Eolotti e del suo laboratorio dal titolo “Disegnare sul volto: disegniamo ispirati dalle linee del nostro volto”. Nel corso del workshop, bambine e bambini dagli 8 ai 13 anni si divertiranno a disegnare il proprio ritratto stilizzato, scomporlo e ricomporlo per creare qualcosa di nuovo e lasciarsi sorprendere dai loro lavori.
La mostra “di tanti volti” curata da Giovanna Durì sarà visitabile fino al 26 ottobre a Palazzo Frisacco. La mostra è promossa dal Comune di Tolmezzo in collaborazione con PromoTurismoFvg, Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani, Associazione Viva Comix, e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il supporto di Comunità di Montagna della Carnia, Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Fondazione Pordenonelegge e Accademia delle Belle Arti “Tiepolo” di Udine.

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In copertina, Michela Minen, Kitsune, 2017, grafite e matite colorate su carta paglia; all’interno, Eolotti, Anna, 2025, serie “le amiche”, disegno a mano libera su tavoletta grafica.

“Un Rap di Uè”, Dj Tubet protagonista questa sera al Parco Moretti di Udine

(m.ri.) Dj Tubet grande protagonista oggi a Udine. L’appuntamento è alle 19 nella cornice del Parco Moretti che ospita “Un Rap di Uè”, uno spettacolo musicale tra rap, reggae, poesia e villotte, i canti tipici del nostro Friuli. Mauro Tubetti, il velocissimo rapper di Nimis, con la sua energia e vitalità, porterà infatti sul palco il friulano e altre lingue, con un coinvolgimento diretto del pubblico, e il suo freestyle. A esibirsi con lui sarà il gruppo di danza DeMix, con una performance contaminata da stili urban e funk jazz.
L’ingresso è gratuito e, in caso di maltempo, l’evento si terrà nel vicino auditorium Spazio Venezia. La serata è inserita nell’ambito della rassegna “Teatri te contee” del Gruppo Teatrale della Loggia.

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In copertina, il rapper Dj Tubet con la sua amata bandiera del Friuli storico.