Cooperativa Esibirsi, Pordenone è la prima città in Italia (rispetto ai residenti) con il lavoro in cultura e spettacolo. Presto la sede operativa sarà a Morsano

Pordenone è la prima città in Italia per numero di contratti di lavoro nel comparto cultura e spettacolo rapportato ai residenti: un dato ancora più significativo alla luce del ruolo di Capitale Italiana della Cultura che assumerà nel 2027. Merito di questo primato va alla cooperativa Esibirsi (aderente a Confcooperative Pordenone), che ha sede legale in città e che con i suoi 12.800 soci artisti (ognuno, appunto, con un contratto di lavoro nel comparto) è la più grande di tutta Italia nel settore cultura e spettacolo. Tra essi anche nomi noti come Olly, il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo. Il 2025 si è chiuso con 29,3 milioni di euro di fatturato e la gestione delle pratiche di 120 mila eventi realizzati dai suoi soci nel corso dell’anno.
La cooperativa è stata fondata 24 anni fa da Giuliano Biasin e Lucio Bot, che assieme a Luigi Buggio compongono l’attuale consiglio di amministrazione. Nel corso del 2025 ha rafforzato anche la propria struttura interna, arrivando a 9 dipendenti in organico (Cda compreso), con un team attualmente in fase di ampliamento per far fronte alla costante crescita dei servizi.
«Tra i progetti più significativi dell’anno appena passato – riferiscono i membri del Cda – spicca l’inaugurazione del CoWorkShow, coworking dedicato al mondo dello spettacolo e della creatività, nato per creare un network di professionisti in grado di gestire eventi “chiavi in mano”. L’operazione ha rappresentato anche un importante intervento di rigenerazione urbana, con il recupero di due locali storici del centro di Morsano al Tagliamento – un’ex macelleria e un ex studio fotografico – rimasti sfitti per molti anni. A dicembre, inoltre, Esibirsi ha acquisito l’edificio che ospitava la Banca Intesa Sanpaolo in piazza Daniele Moro sempre a Morsano, destinato a diventare la nuova sede operativa della cooperativa: un investimento strategico che riaccenderà un’altra insegna spenta da oltre un anno nel cuore del paese. La nuova struttura sarà in asse con gli attuali uffici e con il CoWorkShow, andando a disegnare una vera e propria “via della creatività”. Nel 2027, anno di Pordenone Capitale Italiana della Cultura, Esibirsi compirà 25 anni: una coincidenza che vorremmo trasformare in un’iniziativa aperta alla città, da costruire ovviamente in collaborazione con l’Amministrazione comunale, alla quale la proporremo prossimamente».
«La storia di Esibirsi – commenta il presidente di Confcooperative Pordenone, Fabio Dubolino – dimostra che anche partendo dal cuore del Nordest si possano offrire, grazie a impegno e passione, servizi di qualità per tutta Italia. I tanti artisti che hanno deciso di associarsi alla cooperativa sono testimonianza di come abbiano fiducia in questa realtà che ne cura gli aspetti burocratici permettendo loro di concentrare la maggior parte delle energie nel generare musica, spettacolo, cultura. Quasi 13 mila soci ai quali si aggiungono tutti quelli delle altre cooperative del settore che sono nostre aderenti. Una storia di successo da un territorio che, tra poco meno di un anno, sarà la Capitale Italiana della Cultura».
La quotidiana attività operativa della cooperativa genera inoltre una raccolta continua di dati su lavoro artistico, eventi e contrattualistica che costituisce, di fatto, un osservatorio statistico permanente sul settore, offrendo una fotografia reale e aggiornata dell’economia dello spettacolo dal vivo in Italia. «Questi risultati dimostrano come un modello cooperativo radicato nel territorio possa generare valore economico, occupazione qualificata e sviluppo culturale diffuso – concludono Biasin, Bot e Buggio -. Esibirsi continua a crescere restando fedele alla propria missione: mettere al centro gli artisti e costruire, insieme a loro, un ecosistema sostenibile per lo spettacolo dal vivo in Italia».

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In copertina, Giuliano Biasin, Lucio Bot e Luigi Buggio sono i leader della cooperativa Esibirsi di Pordenone.

A Nimis un Carnevale tutto da ricordare: con il ritorno dei carri allegorici la sfilata nata all’indomani del terremoto ritrova finalmente lo smalto degli anni migliori

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Evviva, il Carnevale di Nimis ritorna ai suoi vecchi splendori!», avevano commentato con entusiasmo i social, a metà gennaio, quando la Pro Nimis ha annunciato, nell’ambito del ricco programma del Carnevale 2026, il tanto atteso ritorno dei carri allegorici. E così quel felice auspicio si è tramutato in realtà, anche grazie alle ottime condizioni meteo che, a parte sabato scorso – il maltempo non ha, però, ostacolato l’apprezzatissimo “Trenino del Gusto” -, ha regalato giornate bellissime, da inizio primavera, che, non solo hanno facilitato la complessa organizzazione, ma hanno richiamato, specialmente alla sfilata di domenica pomeriggio, migliaia di persone. Ma anche ieri, ultimo giorno di festeggiamenti – ricorrendo quello che, secondo la tradizione friulana, è noto come “Carnevalon” -, la serata sotto l’ampio tendone allestito in piazza 29 Settembre è stata meta sempre di un pubblico foltissimo e di tante maschere, singole o a gruppi, che hanno ancora una volta messo in mostra fantasia, creatività e tanta voglia di divertirsi in quello che, da sempre, è conosciuto come il periodo più allegro dell’anno. E che nel Comune di Nimis era cominciato il 5 gennaio, vigilia epifanica, con la liberazione del Pust di Cergneu che ora, con l’inizio della Quaresima – oggi si celebra il Mercoledì delle Ceneri – torna nel triste “Cantun” fino al suo nuovo “risveglio” agli albori del 2027.


Tantissima gente pure ieri sera, anche per la molto attesa estrazione della lotteria e dei suoi meravigliosi premi, primo dei quali la Fiat Panda esposta sul sagrato del Duomo dalla festa dell’Immacolata. Grande trepidazione per quei numeri che alcuni bambini prelevavano dal cestello rotante consegnandoli al bravo Luigi Bertolla che li annunciava. Prima di dare al via alla alla cerimonia della “dea bendata” il sindaco Fabrizio Mattiuzza ha portato il saluto del Comune di Nimis ai partecipanti alla serata conclusiva di questo Carnevale 2026 che, nato all’indomani del terremoto di mezzo secolo fa, ha appunto ritrovato lo smalto di un tempo, qualificandosi come la principale manifestazione del paese pedemontano tanto da meritare d’essere sempre più sostenuta e incoraggiata. La Pro Loco guidata da Mario Srebotuyak, con i suoi bravissimi collaboratori, si è spesa infatti al massimo, fruendo prima di tutto del pieno appoggio della civica amministrazione, soprattutto attraverso il giovane assessore Davide Michelizza.
Ma il clou di “Carnevâl a Nimis” è stato, come si diceva, domenica pomeriggio, quando si è snodato per le vie del paese quel magnifico “serpentone”, pieno di colori e allegria, con ben diciassette tra carri allegorici e gruppi. Come già riferito attraverso i social, la qualificata giuria – che si è onorata della presenza anche del consigliere regionale Edy Morandini – ha premiato il mega-carro di Pravisdomini – quello proveniente da più lontano, ai confini con il Veneto -, dal titolo “L’altro mondo” per la coreografia, mentre il premio fantasia è andato al carro di Buja “Il tempo” e quello per la tradizione a quello di Borgo Cecchin “El camarin dal nono” con l’attribuzione del “Tomat”, la caratteristica maschera lignea del Tarcentino. Il premio per la satira è stato assegnato, invece, al folto gruppo dei generosi volontari di Ora Nimis – prezioso il loro lavoro a favore dei bambini durante le vacanze estive – che ha presentato “I manifestanti”. Un premio è andato, inoltre, al gruppo sloveno “I Kurenti di Ptuj”. Quattro, infatti, le compagnie arrivate da oltreconfine: dalla vicina repubblica anche il gruppo Harije, mentre dalla più lontana Croazia hanno sfilato “I batteristi Carolosboom” e i simpatici “Izvor”.

Ottima, poi, la rappresentanza interna che, oltre al carro di Cergneu “Nostalgia 90” e al gruppo della piccola Vallemontana “I minions”, ha presentato l’allegra combriccola “Contaden cjoc”, il “Castrum Nem-Afs” della classe Terza A della scuola elementare, e “Gnomi e funghi” dell’asilo e del nido parrocchiali “Monsignor Beniamino Alessio”. Una festa di bambini in maschera è scesa anche dalla montagna con “La magia di Taipana”. E per quanto riguarda ancora la partecipazione locale va citata quella di Maglia Nera, la benemerita associazione di bikers guidata da Massimiliano Misdaris che si premura di garantire la percorribilità dei sentieri nel comprensorio del monte Bernadia e non solo. Il suo titolo: “Bik(e)ings”. Ma il lungo corteo mascherato – aperto dalle effervescenti note della Banda di Cassacco e presentato dalle appropriate descrizioni di Antonella Bozzato – ha visto molto applauditi anche i grandi e sontuosi carri di Treppo Piccolo “Lotta tra la Fenice e la Morte” e di Treppo Grande “Le meraviglie di Venezia”, oltre alla sempre scanzonata Banda degli Splumats.
«La sfilata – ha commentato il sindaco Mattiuzza – è stata un vero successo, risultato tutt’altro che scontato se si considera la complessità organizzativa di un evento che richiede grande attenzione anche sotto il profilo della viabilità e della sicurezza. Un sentito ringraziamento va alla Pro Loco del Comune di Nimis, agli uffici comunali, in particolare all’ufficio di polizia locale e all’operatore comunale, alle associazioni coinvolte, alle forze dell’ordine, e a tutti i volontari che con passione, competenza e generosità rendono possibili questi preziosi momenti di comunità. Sono davvero orgoglioso della riuscita della manifestazione: la straordinaria partecipazione della nostra comunità è stata la vera forza di questa bellissima giornata». E ha aggiunto: «Nimis oggi si è riempita di colori, musica e partecipazione: la sfilata di Carnevale ha richiamato un pubblico numeroso e festoso, restituendo al nostro paese il clima di un Carnevale atteso e profondamente sentito dalla comunità». Insomma, un grande successo, quello che mancava da diversi anni – l’ultima sfilata con i carri allegorici era stata nel 2017 – e che le limitazioni imposte dalla triste esperienza pandemica avevano ulteriormente impedito. Nimis è dunque ripartita alla grande, tra generali apprezzamenti: un risultato esaltante che aiuterà a fare ancora meglio fin dalla prossima edizione. E così Nimis sarà sempre più “il paese del Carnevale”, ponendosi tra le mete più gettonate del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno, la fine (Pravisdomini) e l’inizio della mascherata in piazza 29 Settembre e in via Matteotti, ancora una piccola parte della folla che ha applaudito la sfilata, il saluto del sindaco Fabrizio Mattiuzza ieri sera, ultimo di Carnevale, presente un foltissimo pubblico sotto il tendone; la presentatrice Antonella Bozzato, il “Tomat” e gli altri premi.

(Tutte le foto di carri, gruppi e relative premiazioni si possono rivedere sui post Facebook)

Festival Bike-in del Friuli Venezia Giulia chiama registi under35 con “Cinebike Shorts” il concorso di cortometraggi su sviluppo sostenibile e senso di futuro

Corti che raccontano viaggio, territorio e futuro sostenibile. Cinebike, il festival Bike-in del Friuli Venezia, è alla ricerca di autrici e autori di cortometraggi per la quarta edizione di Cinebike-Shorts, il concorso che vuole promuovere i giovani cineasti e la realizzazione di opere dedicate allo slow travel, allo sviluppo sostenibile e al senso del futuro.

L’edizione 2026 di Cinebike, già programmata dall’11 al 20 giugno, conferma i tre luoghi del festival, ovvero Palmanova, Aquileia e Collio-Brda. Anche l’obiettivo resta il medesimo: unire l’utilizzo della bicicletta e della mobilità lenta all’esperienza cinematografica e, allo stesso tempo, promuovere tematiche legate al “viaggiare lentamente” e alla consapevolezza ecologico-ambientale.
Il concorso internazionale Cinebike-Shorts è rivolto a registi under 35 che possono inviare il proprio film entro il 31 marzo. La giuria qualificata e indipendente del Festival assegnerà un premio in denaro al miglior cortometraggio e tutte le opere selezionate saranno disponibili per tutta la durata del Festival su MyMovies One, la principale piattaforma italiana di streaming dove possono essere votate dal pubblico. Il giorno della proiezione verrà assegnato il Premio del Pubblico. Anche quest’anno c’è spazio per la sezione speciale Cinebike Shorts Educational riservata a cortometraggi realizzati nell’ambito di percorsi di educazione cinematografica all’interno di istituti scolastici o workshop sul linguaggio audiovisivo. In questo caso è aperto a film di qualsiasi genere e il premio sarà assegnato da una giuria composta da studenti delle scuole di secondo grado del territorio.
Il programma completo di Cinebike 2026 verrà presentato più avanti e, come nelle scorse edizioni, non includerà solo le proiezioni e cinema all’aperto nell’arena bike-in, ma anche presentazioni di libri, pedalate con gli autori, musica, degustazioni a km0, mostre e itinerari naturalistici che permetteranno di scoprire il territorio in una chiave allo stesso tempo ecologica e stimolante. Il concorso Cinebike Shorts è organizzato dalla Soc. Coop. Videomante con il supporto del Comune di Palmanova. Tutte le informazioni, il bando e le modalità di iscrizione sono consultabili su www.cinebikefest.it

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In copertina e all’interno, due immagini della passata edizione di Cinebike.

(Foto Alice Durigatto)

Al Palmanova Designer Village atteso il famoso Carnevale di Muggia, ma ci sarà anche la Fatina del Sole amata dai bimbi

Grande festa sabato prossimo, 21 febbraio, a Palmanova Designer Village che si colora di allegria con lo storico Carnevale muggesano e si riempie di musica con l’ospite speciale Lucilla. Appuntamento a partire dalle 15 con la sfilata in maschera del Carnevale di Muggia, la baby dance e, gran finale alle 16.30 con un’ospite speciale: Lucilla, la “Fatina del Sole” del canale YouTube Alman Kids con oltre 1 milione di iscritti e centinaia di milioni di visualizzazioni, salirà sul palco del Village. Lucilla canterà alcuni dei suoi brani più amati e anche la sua ultima canzone dedicata proprio al Carnevale.
Ovviamente tutti, grandi e piccini, sono attesi in maschera e potranno partecipare alla sfilata delle otto compagnie del Carnevale di Muggia che invaderanno il Village: Bellezze Naturali, Bulli e Pupe, La Bora, Brivido, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola porteranno le loro bellissime coreografie e i colori sgargianti dei loro travestimenti accompagnate dalla musica delle storiche bande carnevalesche. In caso di maltempo l’evento sarà rinviato al sabato successivo, 28 febbraio.

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In copertina, Lucilla la “Fatina del Sole” attesa sabato a Palmanova Village.

Enrico Mattei, giovedì a Pordenone ultimo incontro con l’Irse protagonista l’esperto geopolitico Alessandro Aresu

Con una analisi di ampio respiro sull’azione e la “legacy” di Enrico Mattei in rapporto alla politica estera italiana in tema di energia – fra ambizioni, occasioni perdute e attuali prospettive – giunge a conclusione giovedì 19 febbraio, alle 15.30 a Casa Zanussi, la rassegna “Enrico Mattei. Politica, energia e visione tra Mediterraneo e Medio Oriente”, promossa dall’Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia, curata dallo storico Samuel Boscarello. Un ciclo di incontri che aiuta a comprendere la portata e l’eredità delle intuizioni portate avanti da Enrico Mattei, nel 2026 che segna i 120 anni dalla sua nascita e nelle stagioni che hanno segnato la nascita del Piano Mattei per l’Africa, progettato dal Governo italiano.

Alessandro Aresu


Giovedì prossimo, atteso protagonista della rassegna sarà il saggista ed esperto di geopolitica Alessandro Aresu, finalista del Premio Strega Saggistica 2025 e consigliere scientifico della rivista Limes. Il mito di Mattei ieri e oggi: ambizioni e occasioni perdute della politica estera e dell’energia in Italia sarà il tema della conversazione, condotta da Samuel Boscarello. Filo rosso dell’intervento sarà l’indagine sull’azione di Mattei in politica estera: la volontà di costruire un’Italia grande potenza industriale e il superamento del “complesso di inferiorità nazionale” attraverso l’investimento in formazione e ricerca, elementi nei quali si specchiano le ambizioni e le occasioni perdute dell’Italia. Proprio perché il mito di Mattei ha lasciato un’impronta indelebile, anche oggi assistiamo, seppure in un diverso scenario storico, alla ripresa delle sue idee di sviluppo, con formule come il “Piano Mattei” che ne riprendono in chiave attuale la visione strategica. Aresu è un fine conoscitore dei rapporti tra capitalismo, tecnologia e politica internazionale, ambiti incrociati dalla figura di Mattei. Con la sua guida, ripercorreremo le ambizioni e le occasioni perdute della politica estera e dell’energia in Italia, in una congiuntura politica nella quale Enrico Mattei è addirittura divenuto il simbolo del nuovo piano del governo italiano verso l’Africa. Alessandro Aresu scrive per Le Grand Continent e altre riviste, è stato consulente per la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari esteri, l’Agenzia Spaziale Italiana.

La partecipazione all’incontro è gratuita, prenotazioni: https://bit.ly/irse_enricomattei

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In copertina, Enrico Mattei: a Pordenone si conclude il ciclo a lui dedicato.

“Curiosi di natura” domenica invita sul sentiero Riselce del Carso Triestino. Un aiuto per l’emergenza di Cormons

La cooperativa Curiosi di natura di Trieste festeggia i 25 anni di attività. E, come anteprima della stagione di primavera, per “Piacevolmente Carso” propone domenica 22 febbraio un’escursione, dalle 9.30 alle 13, sul “Il sentiero Riselce”, a Sgonico. Un percorso naturalistico in un geosito del Carso, tra boscaglie e prati, con le prime fioriture di crochi ed ellebori. Si passerà per due spettacolari doline, originate dal cedimento della volta di antiche grotte: la dolina “Riselce”, che con le sue pareti a strapiombo, alte 40 metri, è una delle più spettacolari del Carso Triestino. E una più piccola, le cui ripide pareti di roccia sono meta di arrampicatori.


Percorso di 5 km, pianeggiante, con tratti di sentiero sassoso: sono necessarie scarpe con suola antiscivolo. Ritrovo alle ore 9.10 davanti al Municipio di Sgonico (raggiungibile con il bus 46). Costi di partecipazione: interi € 12; 6 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Appuntamento successivo domenica 8 marzo, dalle 9.30 alle 13.30, per una camminata da Trebiciano alla dolina di Orlek, in Slovenia. Vicina a Sežana, profonda 100 metri e dalle pareti a picco, è stata dichiarata “monumento naturale” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Ritrovo alle 9.10 nello spiazzo vicino al cimitero di Trebiciano (bus n. 51 da Trieste).
Curiosi di natura ricorda infine di aver aderito alla sottoscrizione al fondo “Emergenza alluvionale di Cormons”, gestito dal Comune collinare a favore della popolazione colpita dall’alluvione di novembre. Donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario sul conto intestato a “Comune di Cormons”, con causale “Emergenza alluvionale Cormons novembre 2025. Erogazione liberale”, IBAN IT53P0708563930000000565367. “Piacevolmente Carso” è organizzato da Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, un’immagine della suggestiva dolina Riselce sul Carso Triestino.

Da Gaza al Congo, la testimonianza umanitaria di Gennaro Giudetti giovedì sera a San Vito al Tagliamento

Che cosa significa, oggi, scegliere di stare dalla parte degli ultimi nei contesti di conflitto, grave carestia o disastro ambientale? A questa domanda cercherà di rispondere Gennaro Giudetti, operatore umanitario di fama internazionale e vincitore del Premio Nadia Toffa 2024, attivo da Gaza al Congo, dall’Afghanistan alla Siria, protagonista dell’incontro pubblico “Il lavoro umanitario. Racconti da contesti di conflitto”, che si terrà giovedì 19 febbraio, alle ore 20.30, al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento. L’ingresso alla serata è libero, ma è consigliata la prenotazione tramite il modulo disponibile online.
L’evento, organizzato dalla Cooperativa sociale Il Piccolo Principe in collaborazione con il Comune di San Vito al Tagliamento, si avvale del supporto di una fitta rete di partner: Il Noce, Libera presidio Ilaria Alpi Miran Hrovatin di San Vito e Casarsa, il Tavolo Immigrati del Comune di San Vito al Tagliamento, Cnca (Coordinamento nazionale comunità accoglienti). L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto InTessere , finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) a cui partecipa la cooperativa stessa.
Gennaro Giudetti non è solo un testimone, ma una voce autorevole nel dibattito sui diritti umani. Operatore umanitario dall’età di 19 anni, ha prestato servizio per Medici Senza Frontiere, Operazione Colomba e agenzie delle Nazioni Unite come Fao e Oms. Il suo impegno lo ha portato nei teatri di crisi più caldi: dall’Afghanistan alla Siria, dallo Yemen al Congo, dal Venezuela fino alla Striscia di Gaza, dove tra il 2024 e il 2025 ha coordinato per l’OMS la logistica degli aiuti, documentando in prima persona la devastazione dei bombardamenti. Autore del libro “Con loro, come loro”, vincitore del Premio Nadia Toffa 2024, Giudetti racconterà la sua scelta di vita, le competenze necessarie per operare in scenari di guerra e la crisi profonda che oggi attraversa il diritto internazionale.
«Per la nostra cooperativa, ospitare Gennaro Giudetti significa riportare l’attenzione sull’essenza stessa della solidarietà – afferma Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – Il suo racconto ci spinge a riflettere su cosa possiamo fare noi come comunità locale per dare forza ai diritti fondamentali di ogni uomo e donna, partendo proprio dal nostro territorio. Tematiche che nascono dalla continua riflessione e sollecitazione che deriva anche dal nostro servizio di Accoglienza profughi e richiedenti protezione internazionale che gestiamo ormai da 10 anni».
L’importanza istituzionale dell’appuntamento è ribadita dall’amministrazione sanvitese: «Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa – afferma l’assessore alla vitalità Andrea Bruscia -. Ascoltare una testimonianza diretta di chi ha operato al Parlamento Europeo e all’Onu è un’opportunità preziosa per la nostra cittadinanza. È un invito a non voltarsi dall’altra parte e a riscoprire, anche nei segnali di speranza che emergono tra le macerie, il valore della cooperazione e della pace». L’incontro non si fermerà alla cronaca della guerra. Giudetti approfondirà come le organizzazioni umanitarie interagiscono con le istituzioni e le fazioni locali, ma soprattutto cercherà di far emergere quei gesti di solidarietà che resistono anche sotto le bombe, tra diverse Ong e religioni, offrendo una visione non scontata del lavoro sul campo. Come detto, l’ingresso alla serata è libero, ma è consigliata la prenotazione tramite il modulo disponibile online.

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In copertina, l’operatore umanitario Gennaro Giudetti con un bambino di Gaza.

Sesto al Reghena, una bellissima domenica con il Carnevale con tante mascherine nella sfilata aperta dalle bande vestite da Minnie e Topolino

Gran finale per il Carnevale nel Comune di Sesto al Reghena, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Ieri è stata, infatti, una domenica molto animata per la sfilata in centro storico, grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale, le associazioni locali, i genitori delle Scuole dell’infanzia Italica Spes, San Luigi Gonzaga e Vittorino da Feltre, e i genitori dei plessi dell’Istituto comprensivo Ippolito Nievo.


Il corteo, aperto dalle bande di Sesto e Bagnarola con i musicisti vestiti da Minnie e Topolino, ha visto le mascherine sfilare per le vie della cittadina fino a raggiungere piazza Castello. Qui tutti i bambini hanno vissuto momenti di divertimento con gli animatori di Partylandia e i loro palloncini, truccabimbi e baby dance. Per tutti animazione con Mr Forgia Dj e Mirko dei Bee Hive come simpatico vocalist. E poi lettura teatrale giocosa “Stavo pensando” per bimbi dai 4 ai 9 anni dell’Associazione Astro con la Pro Sesto nell’auditorium Burovich.
Il programma del Carnevale aveva visto precedentemente il 13 febbraio la Festa in maschera per i ragazzi delle scuole medie all’Oratorio Don Bosco di Bagnarola, in collaborazione con lo Spazio Giovani e il Pg di Cordovado: un altro momento molto partecipato. «Grazie a tutti per questo grande lavoro unitario – affermano il sindaco Zaida Franceschetti, l’assessore al commercio Valentina Bortolus e l’assessore alle politiche sociali, giovani, sport e tempo libero Rachele Trevisanut -, che ci ha permesso di condividere dei momenti di allegria insieme, rinsaldando i legami e l’importanza di essere comunità».

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In copertina e all’interno tre immagini della domenica con il Carnevale nel bellissimo centro storico di Sesto al Reghena.

Venerdì Santo, le Sacre rappresentazioni di Erto e Ciconicco tra le 42 in Italia che auspicano una valorizzazione Unesco. Il progetto in un incontro di Europassione a Roma con il ministro Luca Ciriani

La Sacra rappresentazione del Venerdì Santo di Ciconicco e la Passione di Erto, in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, sono state protagoniste di un incontro avvenuto a Roma, ospite della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato al tema dell’identità e della cultura dei territori. Ha fatto gli onori di casa il ministro dei Rapporti con il Parlamento, il pordenonese Luca Ciriani, presenti il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Markus Maurmair, la presidenza dell’Associazione Nazionale Europassione per l’Italia – che riunisce 42 comunità della Settimana Santa – guidata dal friulano Flavio Sialino e l’esperta di Patrimonio Unesco Patrizia Nardi.

Delle comunità di patrimonio di Europassione fanno parte, appunto, il gruppo della Passione di Erto, la più antica manifestazione del piccolo borgo delle Prealpi friulane colpito nel 1963 dalla tragedia del Vajont, e la comunità che da quasi cinquant’anni realizza la suggestiva Sacra rappresentazione sulle colline di Ciconicco nel Comune di Fagagna. Il confronto ha affrontato il ruolo centrale delle comunità nella salvaguardia e valorizzazione dei piccoli centri – che in Italia costituiscono il 70% dei Comuni – e la necessità di conoscere e proteggere il patrimonio culturale immateriale, in coerenza con gli indirizzi della Convenzione Unesco.
Durante l’incontro, Maurmair ha richiamato l’ordine del giorno da lui proposto e approvato dal Consiglio regionale in sede di legge di stabilità, che impegna la Giunta a valutare l’istituzione di un Registro regionale delle Eredità Immateriali, fondato su criteri condivisi con comunità, enti e associazioni. In questo quadro, ha ribadito il proprio impegno a sostenere un percorso strutturato di tutela e trasmissione del patrimonio immateriale, indicando nelle esperienze di Ciconicco ed Erto e Casso esempi emblematici di tradizioni vive e radicate nei territori.
«Ringrazio il ministro Ciriani per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso questo tema – ha affermato Maurmair – perché il sostegno delle istituzioni nazionali è fondamentale per trasformare il patrimonio immateriale in una leva reale di sviluppo culturale e identitario per i nostri piccoli centri». Obiettivo condiviso dal ciconicchese Flavio Sialino leader di Europassione Italia che, assieme al vicepresidente Ruga, ha illustrato le attività di mappatura di riti e sacre rappresentazioni promosse da Europassione per l’Italia. Da parte sua, la dottoressa Nardi ha sottolineato l’importanza di un’azione collegiale tra livello regionale e nazionale. «Il mio auspicio – ha sottolineato – è che si possa condividere una linea d’intervento comune a sostegno dei patrimoni immateriali, delle loro comunità e dei piccoli centri italiani, con un attenzione speciale ai Patrimoni Unesco come modelli di buone pratiche di tutela, salvaguardia e gestione e quindi potenziali riferimenti per politiche culturali e di prossimità».

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In copertina, il presidente di Europassione Italia Flavio Sialino ricevuto dal ministro Luca Ciriani; all’interno, gli altri partecipanti all’incontro romano: il vicepresidente Giuseppe Ruga, la dottoressa Patrizia Nardi, consulente tecnico scientifico nell’ambito del Progetto per una Prospettiva Unesco, e il consigliere regionale Fvg Markus Maurmair.

Presepi Fvg, si afferma sempre più il concorso delle Pro Loco nelle scuole. Il prossimo anno sarà esteso alle Medie

Ultimi giorni di Carnevale, ma si parla ancora di presepi. Sono stati, infatti, appena proclamati i vincitori della 21ª edizione del Concorso Presepi nelle Scuole del Friuli Venezia Giulia, promosso da Unpli Fvg, un progetto che pure quest’anno ha saputo coinvolgere il mondo della scuola, le famiglie e le comunità locali. A questa nuova edizione hanno partecipato 74 scuole, tra Infanzia, Primarie e, in via sperimentale, alcune Secondarie di Primo Grado, con la realizzazione complessiva di 57 presepi. E, vista la partecipazione convinta, il prossimo anno si è già deciso di aprire il concorso in via ufficiale anche alle Scuole Medie, così da ampliare ulteriormente il pubblico scolastico coinvolto.

Coia

Plaino

Il tema proposto, “Siamo tutti pastori del mondo. Umanità che cura e protegge”, è ispirato ai valori richiamati dalle celebrazioni Onu 2026 e si fonda su principi quali rispetto reciproco, tutela del Creato, uguaglianza, inclusione, giustizia e pari dignità. Il Concorso è stato individuato come percorso educativo interdisciplinare, finalizzato alla trasmissione della tradizione del presepe e alla promozione di comportamenti responsabili, anche attraverso l’uso di materiali naturali o riciclati.“Il concorso conferma come la tradizione del presepe – ha sottolineato il presidente del Comitato regionale Unpli Fvg, Pietro De Marchi – possa rappresentare uno strumento educativo attuale, capace di trasmettere ai più giovani valori fondamentali per la crescita personale e civile. L’ampia partecipazione delle scuole grazie agli insegnanti e le collaborazioni attivate, coinvolgendo in alcuni casi pure famiglie e associazioni locali, testimoniano la solidità e lo sviluppo del progetto».
Sono 5 le Scuole dell’Infanzia prime classificate, premiate per la qualità educativa, la creatività e la coerenza con il tema proposto: Vissandone di Basiliano, Pagnacco, Plaino di Pagnacco, Coia di Tarcento e Tricesimo. Il primo premio per le Scuole Primarie è invece stato assegnato ai plessi di Giais di Aviano (Pordenone), Doberdò del Lago (Gorizia), Latisanotta di Latisana, Pasiano di Pordenone e San Giovanni al Natisone. Alle scuole vincitrici sono stati assegnati un attestato di riconoscimento, un buono per l’acquisto di materiale didattico grazie al contributo di Civibank – Gruppo Sparkasse, e alcune preziose pubblicazioni della Società Filologica Friulana destinate all’arricchimento delle biblioteche scolastiche.
Riproposto anche il Premio Speciale La Vôs dai Furlans e Telefriuli, promosso dal Gruppo Editoriale Mediafriuli attraverso il voto di lettori e telespettatori. Il buono per l’acquisto di materiale didattico è stato assegnato alla Scuola Primaria “Giosuè Carducci” con l’Infanzia di Attimis. Novità dell’edizione 2025-2026 è stato il Premio Speciale delle Testate Diocesane Fvg Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica che per la prima volta hanno collaborato con Unpli Fvg per promuovere e radicare ancora di più il progetto nel territorio regionale. Il Premio, buono per l’acquisto di materiale didattico, è stato vinto dalla scuola dell’Infanzia Sant’Osvaldo di Udine.

Sant’Osvaldo

Tricesimo

San Giovanni

Al fine di valorizzare l’impegno e la qualità di tutti i lavori presentati, sono stati inoltre conferiti attestati di merito a tutte le Scuole dell’Infanzia, ai Nidi Integrati e alle Scuole Primarie partecipanti. Per le Scuole dell’Infanzia e Nidi Integrati hanno partecipato: Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato “Sacro Cuore” – Bertiolo (UD), Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato “Natanaele” di Goricizza – Codroipo (UD), Scuola dell’Infanzia “Angelo Custode” e Nido Integrato “Villa Bice” – Fiume Veneto (PN), Scuola dell’Infanzia “R. Michieli” di Fiumicello – Fiumicello Villa Vicentina (UD), Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato “G. Giol”, Asilo di Romano di Vigonovo – Fontanafredda (PN), Scuola dell’Infanzia “Mons. Fain” e Scuola dell’Infanzia di Fossalon – Grado (GO), Scuola dell’Infanzia “C. Collodi” di Galleriano – Lestizza (UD), Scuola dell’Infanzia “G. Piazza” di Maniago Libero – Maniago (PN), Scuola dell’Infanzia di Mortegliano – Mortegliano (UD), Scuola dell’Infanzia di Muzzana del Turgnano – Muzzana del Turgnano (UD), Scuola dell’Infanzia “Tenente S. Sbrizzai” e Nido Integrato Stelutäs d’Incjaroi – Paularo (UD), Scuola dell’Infanzia “Monumento ai Caduti” e Nido Integrato “Il Sole” – Porcia (PN), Scuola dell’Infanzia “Santa Maria Goretti” – Pordenone (PN), Scuola dell’Infanzia “Maria Immacolata” e Nido Integrato di Savorgnano del Torre – Povoletto (UD), Scuola dell’Infanzia “San Giuseppe” – Prata di Pordenone (PN), Scuola dell’Infanzia di Ragogna – Ragogna (UD), Scuola dell’Infanzia “San Giuseppe” e Nido Integrato di Qualso – Reana del Rojale (UD), Scuola dell’Infanzia “G. Rodari” – Ruda (UD), Scuola dell’Infanzia di Pieris – San Canzian d’Isonzo (GO), Scuola dell’Infanzia di Azzida – San Pietro al Natisone (UD), Scuola dell’Infanzia “Sacro Cuore” di Barcola – Trieste (TS), Scuola dell’Infanzia “Azzurra” – Trieste (TS), Scuola dell’Infanzia “P. Benedetti” – Udine (UD), Scuola dell’Infanzia “Papa Giovanni XXIII” – Udine, Scuola dell’Infanzia “S. Osvaldo” – Udine (UD), Scuola dell’Infanzia “Giovanni XXIII” di Valvasone – Valvasone Arzene (PN).
Per le Scuole Primarie hanno partecipato: Scuola Primaria “G. Carducci” e Scuola dell’Infanzia – Attimis (UD), Scuola Primaria “D. Alighieri”, Scuola dell’Infanzia Le Colline dei Bimbi di Camino e Scuola Secondaria di Primo Grado “I. Nievo” – Buttrio (UD), Scuola Primaria di Camino al Tagliamento – Camino al Tagliamento (UD), Scuola Primaria “G. Marconi” – Castions di Strada (UD), Scuola Primaria “Giovanni XXIII” – Cavasso Nuovo (PN) e Scuola Primaria “G. Zamberletti” – Fanna (PN), Scuola Primaria “B. Ortis” – Chions (PN), Scuola Primaria “E. De Amicis” di Villotta – Chions (PN), Scuola Primaria “C. Battisti” – Fiume Veneto (PN), Scuola Primaria “A. Pecorini” di Borgo Straccis – Gorizia (GO), Scuola Primaria “D. Alighieri” – Grado (GO), Scuola Primaria e Infanzia di Lauco – Lauco (UD), Scuola Primaria di Ovaro – Ovaro (UD), Scuola Primaria “Madre Teresa di Calcutta” di Cecchini – Pasiano di Pordenone (PN), Scuola Primaria “IV Novembre” – Pordenone (PN), Scuola Primaria “A. Manzoni” di Rivignano, Scuola Primaria “G. Pascoli” di Teor – Rivignano-Teor (UD) e Scuola Primaria “A. Manzoni” – Pocenia (UD), Scuola Primaria “La Nostra Famiglia” – San Vito al Tagliamento (PN), Scuola Primaria “G.B. Cavedalis” – Spilimbergo (PN), Scuola Primaria “Don Bosco” – Tolmezzo (UD), Scuola Primaria “S. Slataper” – Trieste (TS), Scuola Primaria “Collegio della Provvidenza” – Udine (UD), Scuola Primaria “Beato Odorico da Pordenone” – Zoppola (PN).

Vissandone

Doberdò

Il Concorso è stato realizzato da Unpli Fvg con il sostegno di Fondazione Friuli, Società Filologica Friulana e Civibank – Gruppo Sparkasse.

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In copertina, la premiazione avvenuta nella scuola elementare di Latisanotta.