San Vito al Tagliamento: bambini in fattoria alla Volpe sotto i Gelsi

Centro estivo in fattoria: novità educativa a San Vito al Tagliamento dedicata ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. La Volpe sotto i Gelsi, fattoria didattica e sociale della cooperativa Il Piccolo Principe, ha organizzato dal 17 giugno al 26 luglio e dal 26 agosto al 6 settembre “Una settimana in fattoria”, campus estivo all’insegna del contatto con la natura e con gli animali. Si tratta di 8 settimane di attività che verranno svolte negli spazi dell’antico casale recentemente restaurato in via Copece a San Vito al Tagliamento (località Comunali).
In totale, potranno partecipare a questa iniziativa 25 minori, in quali vivranno l’esperienza della fattoria guidati da due educatori coadiuvati da alcuni volontari. Tra le attività proposte: preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto, accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, oche, gatti), esplorazione del territorio circostante alla conoscenza delle erbe, costruzione di casette per uccellini e per insetti, sperimentazione dei giochi di una volta, cucina. In più, una volta alla settimana avranno la possibilità di conoscere più da vicino l’asino, dargli da mangiare, spazzolarlo, condurlo, farsi portare a passeggio, quest’ultima attività in collaborazione con La Torre dell’asino di Torrate.

Per chi fosse interessato, è stato organizzato un momento di confronto in cui saranno illustrate tutte le finalità dell’iniziativa venerdì 31 maggio, alle 17.30, nella sede de La Volpe sotto i Gelsi. “Si tratta di un’esperienza nuova – spiega Marco Cepparo, responsabile della fattoria didattica e sociale – che abbiamo voluto proporre perché crediamo che oggi sia importante fare riscoprire ai bambini il contatto con la natura e il rispetto per l’ambiente, mostrando loro cosa vuol dire coltivare in modo sostenibile visto che da alcuni mesi abbiamo attivato una vera conversione biologica. Il primo vantaggio – aggiunge –  sarà sicuramente far vivere i piccoli all’aria aperta e poi si lavorerà sull’autonomia, la creatività, la libertà. Ci saranno gli animali da accudire che insegneranno ai bambini il rispetto per tutti gli esseri viventi. Grazie all’orto da preparare, i bambini potranno osservare il ciclo della vita, scoprire da dove viene il cibo, così da diventare adulti più consapevoli e rispettosi dell’ambiente, nell’ottica anche di una sana educazione alimentare. Inoltre, li lasceremo liberi di giocare, esplorare, interagire con i compagni e l’ambiente nel rispetto delle regole del buon vivere comune”.
I minori saranno ospitati nella struttura del casale, recentemente restaurato, dal lunedì al venerdì dalle ore 7.45 alle 17.45 per un costo di 90 euro a settimana (incluse le merende, più 6 euro al giorno per i pranzi), la mezza giornata invece costerà 50 euro (mattina o pomeriggio). “Abbiamo pensato anche ad una scontistica per chi ha fratelli e ad una quota ridotta per chi partecipa solo mezza giornata – ha aggiunto Cepparo -. In più, c’è da dire che la nostra fattoria si trova in una zona strategica: poco distante dalla zona industriale Ponterosso di San Vito al Tagliamento, ma anche vicino a quella di Casarsa della Delizia e di Valvasone e per questo ragione abbiamo pensato di organizzare gli orari delle attività in modo da consentire ai genitori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro e di venirlo a riprendere a fine giornata”.

Per pre-iscriversi si può complilare il form online: https://tinyurl.com/CentroEstivoLaVolpe2019 . Per info e prenotazioni, è possibile contattare (anche via whatsup ) il numero di telefono 3403352556 e inviare mail a: lavolpe@ilpiccoloprincipe.pn.it

Gli asinelli della fattoria didattica. 

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In copertina, la sede della cooperativa sociale a San Vito.

Da Confagricoltura Fvg i primi appelli ai neo-eletti in Europa

di Giuseppe Longo

Dopo un’accesa campagna elettorale, è dunque sceso il sipario sulle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Con risultati che accentuano quelli nazionali che pure hanno registrato un vero e proprio trionfo della Lega, addirittura con il raddoppio dei voti rispetto alle politiche di un anno fa, con un forte ridimensionamento dei Cinque Stelle e una significativa ripresa del Partito democratico, che ora è il secondo partito. In Friuli Venezia Giulia il partito di Matteo Salvini è andato ancora meglio superando abbondantemente il 45 per cento (34  in Italia), mentre il movimento fondato da Beppe Grillo, e guidato da Luigi Di Maio, in regione ha raccolto appena il 9,6 per cento contro il 17 ottenuto a livello nazionale. Pressoché pari invece – poco oltre il 22 per cento – i voti portati a casa dal Pd. Bene Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che qui ha raccolto addirittura un abbondante voto percentuale in più rispetto al resto del Paese (7,6) superando il partito azzurro sceso in campo con un Silvio Berlusconi pimpante a dispetto degli oltre 82 anni e dell’intervento subito alla vigilia dello snervante tour de force dei comizi.

E adesso per tutti coloro che sono stati premiati dalle urne si avvicinerà a grandi passi il momento di fare le valigie per Bruxelles e Strasburgo. Per cui ora ai neo-eletti giungono sollecitazioni a lavorare per il bene del loro Paese e in particolare della nostra regione. Così, all’indomani del voto europeo, registriamo una prima dichiarazione che proviene dal settore primario, attraversato da inquietudini non di poco conto, accentuate anche dai capricci del tempo che continua a imperversare con pioggia e basse temperature, creando gravi danni nelle campagne dove si registra, in ogni coltura, dal mais alla vite e alle piante frutticole clamorosi ritardi vegetativi che si ripercuoteranno per tutta l’estate fino alla stagione dei raccolti.

Il presidente Claudio Cressati.

Il presidente di Confagricoltura Fvg, Claudio Cressati, interviene infatti sui risultati delle urne: «Ci congratuliamo innanzitutto – afferma – con i parlamentari regionali eletti: Elena Lizzi, Marco Dreosto e Marco Zullo, dando anche il benvenuto agli esponenti politici che fanno il loro ingresso per la prima volta al Parlamento Europeo. La nuova assemblea ha davanti sfide importanti per l’Europa – continua Cressati –. Per noi agricoltori l’Ue ha soprattutto sul tavolo la riforma della Pac (la Politica agricola comune, Ndr), determinante e urgente per la nostra agricoltura, ma come imprenditori che operano in un mercato comune chiediamo regole europee reciproche, partendo dal sistema fiscale, che invece oggi opprime le aziende italiane e le penalizza rispetto agli altri Paesi. L’armonizzazione delle norme deve riguardare anche il costo del lavoro e le pratiche ambientali per costruire un’Europa più competitiva in ambito internazionale. Per farlo, dobbiamo avere un’Italia più coraggiosa e lungimirante nelle riforme, capace di essere protagonista in questa battaglia”.
Siamo pertanto al fianco dei nostri parlamentari che condividono queste esigenze e intendono affrontarle con tempestività. Stiamo vivendo una fase politica cruciale – conclude Cressati -. Auspichiamo che il nuovo Europarlamento tenga conto delle nostre peculiarità per valorizzarle a beneficio dell’economia italiana e delle nostre imprese».

Confagricoltura ha dunque già assegnato i compiti ai neo-parlamentari – della Lega Elena Lizzi e Marco Dreosto; del M5S il riconfermato Marco Zullo -, ma di certo anche le altre categorie economiche non tarderanno ad avanzare le loro richieste. Affinché dai Palazzi europei giungano le risposte attese dal nostro Paese ma, come dicevamo, anche dal Friuli Venezia Giulia.

Elena Lizzi

Marco Dreosto

Marco Zullo

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In copertina, ecco la moderna sede del Parlamento Europeo.

Servizio civile solidale: il Piccolo Principe cerca sei giovani volontari

Fare del bene all’interno della propria comunità, costruendosi così un bagaglio importante di competenze: la cooperativa Il Piccolo Principe per il quinto anno consecutivo ripropone il “Servizio Civile Solidale”. Attraverso il progetto “Metti in circolo i tuoi talenti 2” la cooperativa casarsese cerca sei giovani volontari, con un’età compresa tra i 16 e i 17 anni, da coinvolgere nei diversi servizi offerti sul territorio.
“È il quinto anno che aderiamo al bando per il Servizio Civile Solidale – spiega Elisa Paiero, responsabile dei servizi per i giovani della cooperativa Il Piccolo Principe – , si tratta di un’esperienza arricchente e significativa di cittadinanza attiva a favore della propria comunità e che permetterà di mettere a disposizione degli altri le proprie competenze, favorendo così l’ingresso nel mondo del lavoro”.
Nello specifico, i sei ragazzi del Servizio Civile Solidale saranno impegnati all’interno della cooperativa per 360 ore ognuno da svolgersi da ottobre 2019 fino a luglio 2020. Nel periodo scolastico, i volontari potranno impegnarsi nel servizio Servizio socio-educativo pomeridiano, in affiancamento degli educatori per aiutare i bambini nell’esecuzione dei compiti, oppure al Progetto Giovani come supporto in attività ludiche ed educative. Durante l’estate i giovani volontari potranno partecipare al Centro Estivo (Punto Verde) in qualità di aiuto animatori piuttosto che impegnarsi al Progetto Giovani nell’ideare e realizzare attività ludico-ricreative.

“Abbiamo organizzato anche un incontro pubblico il 21 maggio – ha aggiunto Elisa Paiero – in cui abbiamo spiegato ai ragazzi interessati le finalità e come partecipare a questo interessante progetto, ma chi non avesse partecipato può sempre rivolgersi a noi al Progetto Giovani per avere maggiori dettagli. Negli anni passati  – ha raccontato ancora Paiero  – abbiamo coinvolto i ragazzi in esperienze significative e nello stesso tempo noi come cooperativa ci siamo arricchiti perché ognuno di loro ha contribuito a migliorare i nostri servizi e ci ha offerto una diversa prospettiva da cui osservare il nostro lavoro.  Ci auguriamo di trovare anche quest’anno ragazzi volonterosi e attivi, disposti a mettersi in gioco. Purtroppo, il bando scade il 24 maggio, quindi lanciamo un appello a tutti i giovani di 16 e 17 anni interessati ad impegnarsi a favore di bambini e ragazzi della nostra comunità a presentare domanda”.
L’iniziativa “Servizio Civile solidale”, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia ed avviata nel 2009, è nata per stimolare la partecipazione dei giovani dai 16 ai 17 anni in esperienze di solidarietà e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di promuovere tra i ragazzi una cultura della pace, della solidarietà e della non violenza attraverso progetti che veicolano messaggi di impegno civile e favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società.

Ai volontari in Servizio Civile spetta un contributo complessivo pari a 892,38 euro per la partecipazione ai progetti da 360 ore: c’è tempo dunque fino a domani 24 maggio, entro le ore 14, per presentare la domanda.  Si possono scaricare i moduli on line sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it e www.progettogiovanicasarsa.it ed inviarli a e.paiero@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure consegnarli di persona all’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Casarsa. Seguirà una selezione di tutti coloro che hanno presentato la domanda per arrivare a scegliere i sei giovani volontari per l’anno 2019/2020.

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In copertina, assistiti della cooperativa con due volontarie.

E i bimbi dell’asilo in banca fanno “Ooh!” tra le casseforti

di Gi Elle

“Quando i bambini fanno Ooh!”, cantava qualche anno fa Povia.  E quanti “Ooh” di curiosità e stupore si sono uditi attraverso le vocine festose e spensierate di un bel gruppo di bimbi della materna – quella che familiarmente si continua a chiamare semplicemente asilo, come una volta – nel vedere le casseforti, gli armadi blindati e i sistemi di sicurezza di CiviBank.
Infatti, nell’ambito del progetto “Mestieri”, 20 alunni della scuola d’infanzia “Vittorio Podrecca” di Cividale, accompagnati dai maestri, hanno fatto visita agli uffici della sede centrale di CiviBank, che ha consentito loro un primo contatto – adatto ovviamente alla loro età – con la professione bancaria. E non è detto che qualcuno, quando arriverà alle superiori, non decida proprio di studiare materie economiche e finanziarie per lavorare, una volta ottenuto il diploma o la laurea, proprio in banca.

La sede centrale di CiviBank.

E’ la prima volta che la scolaresca di un asilo visita gli uffici dell’istituto cividalese e sicuramente è una rarità a livello nazionale. La visita, coordinata dall’ufficio marketing della banca, ha portato i bimbi a toccare con mano diversi uffici e servizi di direzione e si è conclusa con la consegna a ciascuno di un salvadanaio realizzato per l’occasione e un libricino dedicato al risparmio edito dalla stessa CiviBank in collaborazione con la Filologica friulana.
Lo stupore è stato reciproco, sia per i bimbi che per i bancari. Molte le domande dei piccoli alunni sollecitate dalla loro stessa curiosità infantile a cui i responsabili dei vari uffici visitati hanno fornito adeguata risposta, ovviamente semplificata al massimo vista l’età degli ospiti. E, come dicevamo, la loro meraviglia si è accesa soprattutto vedendo casseforti, armadi blindati e sistemi di sicurezza che una sede evoluta e modernissima, come quella di CiviBank, deve avere.

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In copertina e qui sopra i bambini in visita alla sede centrale di CiviBank.

Grande festa a Udine per la Madonnina benedetta a Lourdes

E’ arrivata al termine la Peregrinatio Mariae, sorta di pellegrinaggio della Vergine attraverso le parrocchie friulane, dove la Madonna è stata portata “fisicamente” a contatto delle persone credenti, degli ultimi, delle situazioni di difficoltà.
Promossa dall’Unitalsi, l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, e collocatasi sotto l’egida dell’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, la Peregrinatio si chiuderà ufficialmente nella cattedrale di Udine giovedì 30 maggio, alle 20.30, con una solenne cerimonia che sarà presieduta dallo stesso presule. Monsignor Mazzocato accoglierà l’effigie della Vergine (che a Lourdes, lo scorso 11 febbraio, aveva ricevuto una speciale benedizione nella Grotta di Massabielle, luogo delle apparizioni di Maria a Santa Bernadette) al termine di un percorso che ha toccato una quarantina di realtà, fra parrocchie e case per anziani, coinvolgendo quasi 5 mila persone.
L’itinerario si era aperto il primo aprile a Gemona ed era proseguito a Osoppo, Venzone, Tarcento, Pagnacco, Plaino, Fagagna, Martignacco, Palmanova, Sappada, Amaro, Manzano, Lovaria, Primulacco, Colloredo di Prato, Pasian di Prato, Sclaunicco, Lestizza, Mortegliano, Udine Sant’Osvaldo e nuovamente Palmanova, per raggiungere, infine, la Forania della Bassa friulana.
Ricordiamo che l’Unitalsi è un’associazione nazionale il cui principale obiettivo è l’organizzazione di pellegrinaggi ai santuari mariani, in primis a quello di Lourdes ma pure a Loreto, Fatima e in Terra Santa. Ogni diocesi d’Italia ha la sua sottosezione; quella di Udine, in particolare, è attiva da parecchi anni. Dall’esperienza dei pellegrinaggi nascono poi tutte le attività e le proposte che vengono svolte sul territorio, a cominciare dalla vicinanza e dall’assistenza di cui i malati e i disabili necessitano una volta rientrati a casa. Da ricordare, in particolare, la “Raccolta dei tappi delle bottiglie di plastica”, attività che negli anni ha permesso di sostenere economicamente numerosi progetti benefici, oltre che di aiutare gli ammalati e i disabili a partecipare ai pellegrinaggi a Lourdes. L’Unitalsi Diocesana è molto radicata sul territorio, con una presenza quasi in ogni parrocchia.

Il rito nella Grotta di Massabielle.

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In copertina, la benedizione della statua della Madonna a Lourdes.

Al Palmanova Outlet nuovo restyling per mezzo milione

Migliorare l’esperienza di shopping e offrire ai visitatori un ambiente ancora più accogliente e coinvolgente dove vivere momenti unici. È questo l’obiettivo degli outlet Land of Fashion: “alzare costantemente l’asticella” anticipando le esigenze dei clienti, costruire modelli che generino valore progettando e sviluppando nuove idee per massimizzare l’esperienza. E’ proprio per questi motivi che la shopping destination friulana continua a investire.
Sono partiti proprio in questi giorni numerosi interventi finalizzati ad elevare l’immagine del Palmanova Outlet Village. Si parla di oltre 500 mila euro d’investimento. Nel 2016, anno in cui la gestione del Village è passata alla società Multi Outlet Management Italy (Momi), che oltre all’outlet friulano gestisce anche quelli di Franciacorta, Mantova, Val di Chiana e Puglia -,  erano già state apportate diverse migliorie all’interno della struttura.
Oltre alla tinteggiatura completa delle facciate interne ed esterne, erano stati riqualificati gli arredi urbani, migliorate e potenziate le aree verdi. Non da ultimo, sempre nel 2016, era stato implementato il servizio Wi-Fi pubblico, completamente gratuito, nelle vie del Village.  A  luglio 2017, poi, è stato inaugurato quello che è certamente il fiore all’occhiello della shopping destination del Friuli Venezia Giulia: un’area giochi a misura di bambino, che trae ispirazione dalla città stellata patrimonio Unesco; uno spazio riservato al divertimento e alla spensieratezza, un omaggio ai piccoli ospiti, un polo attrattivo per le famiglie, costruito in materiali eco-friendly ed eco-sostenibili.

Ecco come saranno le nuove facciate.

E appunto adesso è partito un nuovo e importante progetto di restyling del Village che interessa molteplici interventi. È in corso, infatti, un importante intervento che riguarda l’ingresso A (lato ovest). La direzione spiega che la volontà è di valorizzare la prima entrata del Village tramite la realizzazione di un’area verde situata proprio nei pressi dell’ingresso. La finalità è quella di creare nuovi spazi relax outdoor, per vivere l’esperienza di shopping in modo nuovo e con stile. Un intervento analogo era stato realizzato, nel 2017, all’ingresso est (area giochi), con la creazione di un’area verde e un dehor per la ristorazione. La realizzazione di un’oasi relax del primo ingresso contribuirà anche a migliorare l’estetica del Village e permetterà di fruire di nuovi spazi all’aperto.

Ma partirà a breve anche il rifacimento delle facciate zona carico e scarico, che danno sull’ampio parcheggio, con l’inserimento di decorazioni e serramenti per rendere la struttura più armonica e simile all’immagine di un borgo. L’intervento comporterà anche un leggero innalzamento del muro di recinzione per coprire la parte alta delle porte dei magazzini, ora visibile dal parcheggio. Sempre nell’ottica di miglioramento, sono stati inoltre sostituiti gli infissi sopra gli store dislocati lungo le vie del Village. Un altro importante intervento è il rifacimento sia dal punto di vista impiantistico che delle finiture dei corpi bagno. Sono infine in programma entro l’estate alcuni lavori di restyling sugli edifici in finta pietra. Anche in questo caso, il fine è un miglioramento d’immagine della struttura per renderla più elegante e armonica.
Due le aziende al lavoro, Frappa Building di Camino al Tagliamento e Vrc Veneziana Restauri Costruzioni di Gruaro. Il direttore del Village,  Domenico Casagrande, si dice «soddisfatto per l’avvio di questo importante cantiere. Riteniamo sia estremamente importante – il suo commento – investire per offrire un servizio sempre migliore alla clientela. Il successo di questa struttura è dovuto al fatto di aver continuato a offrire ai nostri visitatori esperienze di valore e un’offerta di qualità. Questa innovazione migliorerà ancora di più il centro e produrrà un impatto positivo sullo shopping dei nostri clienti».

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In copertina e qui sopra come sarà l’ingresso ovest del Palmanova Outlet Village.

La Cassa Rurale Fvg (quasi 2,5 milioni di utile) a Sistiana e Trieste

Una banca solida, con indicatori economico-patrimoniali in crescita nonostante la fase “riflessiva” evidenziata dalle attività economiche, in particolare nel secondo semestre dell’anno. Questo il quadro che emerge dal bilancio 2018 della Cassa Rurale Fvg, che sarà proposto, il prossimo 24 maggio, all’assemblea dei soci.
L’anno trascorso è stato caratterizzato da un’espansione territoriale, che, grazie all’insediamento sulle piazze di Sistiana e Trieste, ha portato a 23 le filiali dell’Istituto, dislocate su 54 Comuni di competenza. «Con l’apertura delle due nuove filiali – commenta il presidente, Tiziano Portelli – il nostro Istituto di credito punta a ritagliarsi uno spazio significativo anche nel mercato creditizio giuliano, consolidando il proprio ruolo di banca locale di riferimento in Friuli Venezia Giulia». In tale ambito territoriale, la Cassa Rurale Fvg ha conseguito una raccolta complessiva che ha superato i 792 milioni di euro. La crescita ha riguardato sia la raccolta diretta, che si è attestata a 572 milioni, sia la raccolta indiretta, che ha superato i 220 milioni nonostante l’andamento fortemente negativo che ha caratterizzato i mercati finanziari per tutto l’anno.

Nell’ambito della raccolta gestita, invece, si segnala in particolare il consistente aumento del risparmio assicurativo (+19,8%) e dei fondi pensione (+20,6%). In crescita anche gli impieghi, che hanno superato i 452 milioni di euro, attraverso i quali la Cassa ha sostenuto le molteplici esigenze e iniziative sia da parte delle famiglie che delle imprese. Tale espansione è avvenuta a fronte di una diminuzione dell’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti e di una crescita della loro percentuale dii copertura. L’utile netto, pari a 2 milioni e 439 mila euro, risulta anch’esso in sostanziale crescita.

Alla data del 31 dicembre 2018 il patrimonio è risultato di 71 milioni e 651 mila euro. La solidità della Cassa Rurale Fvg è confermata dal Cet1, pari al 16,94%, valore, quest’ultimo, più che doppio rispetto al requisito minimo regolarmente richiesto (pari all’8%). «Sono dati più che positivi – spiega il presidente Portelli -, frutto di un lavoro di squadra che ha visto impegnata tutta la struttura aziendale. Il 2018 è stato un anno intenso. Ci siamo concentrati ancora di più nel miglioramento dell’offerta di servizi e nel potenziamento delle attività di consulenza nei confronti delle famiglie e delle imprese». La vocazione mutualistica della Cassa Rurale Fvg è testimoniata dalla crescita vissuta dalla compagine sociale, che, a fine 2018, ha raggiunto quota 7.357 soci. La banca, inoltre, ha riconfermato il proprio impegno nei confronti delle comunità locali, con oltre 284.800 euro destinati a favore di enti, istituzioni locali e organizzazioni no-profit della cultura, dell’ambiente, dello sport e della solidarietà. L’assemblea dei soci sarà chiamata ad esprimersi anche in merito alla riconferma dei consiglieri in carica: Giuliano Avian, Tassilo Kristancic, Alessio Marangon e Maurizio Margarit.

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In copertina, il presidente della Cassa Rurale Fvg Tiziano Portelli.

Dalle aule del Malignani a quella di CiviBank per conoscere la finanza

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, la sede centrale di CiviBank ha ospitato nuovamente un corso di educazione bancaria e finanziaria per studenti delle scuole superiori, frutto di un accordo tra lo stesso istituto di credito e l’Istituto tecnico “Malignani”. Il corso è stato frequentato da 150 studenti delle classi quarte e quinte dell’Itis udinese, sempre attivo nella ricerca di opportunità formative per i suoi allievi.
La responsabile del progetto, professoressa Nicoletta Leone, e il vicedirettore generale di Civibank, dottor Gianluca Picotti, hanno coordinato il corso che si è articolato in tre moduli: il primo ha analizzato il rapporto cliente-banca-territorio; il secondo ha illustrato i servizi di investimento e di tutela del risparmiatore; il terzo, infine, ha approfondito il rapporto banca-impresa con un focus particolare sull’imprenditoria giovanile e la redazione di un business plan.
Oltre ogni aspettativa, l’interesse manifestato dai giovani soprattutto rivolto alle agevolazioni destinate alle “start up” e al supporto finanziario offerto dalla banca friulana al tessuto imprenditoriale locale anche attraverso la rete dei Confidi e degli strumenti finanziari regionali. Ad illustrare i vari argomenti sono stati gli stessi funzionari di sede di CiviBank che sono stati gratificati in questa loro veste di “docenti” dall’attenzione dimostrata dagli studenti durante le rispettive lezioni.

Tale iniziativa s’inserisce in un contesto più vasto di corsi di educazione finanziaria che da tempo il sistema bancario italiano e la stessa Banca d’Italia hanno varato nelle scuole. In questo quadro è noto l’impegno della banca cividalese che ha precorso i tempi organizzando da oltre dieci anni la “giornata regionale del risparmio” per le scuole primarie e vari stage formativi all’interno della propria sede riservati agli studenti degli istituti tecnici commerciali del territorio.
La conoscenza e l’informazione dei giovani circa l’approccio con il sistema creditizio, i suoi servizi e la gestione del risparmio è di primaria importanza soprattutto dopo le critiche vicende che hanno toccato alcune banche italiane in questi ultimi anni le cui ripercussioni su famiglie e imprese hanno avuto effetti talora drammatici.

I tanti ragazzi che hanno partecipato al corso di CiviBank. 

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In copertina, la sede centrale della Banca di Cividale.

Unitalsi, iscrizioni ancora aperte per andare a Lourdes

Sono ancora aperte le iscrizioni al pellegrinaggio a Lourdes organizzato dalla sezione udinese dell’Unitalsi, assieme alle diocesi di Trieste, Gorizia e Vittorio Veneto: due le opzioni per il viaggio, che potrà essere effettuato in pullman e in aereo, rispettivamente dal 19 al 25 giugno e dal 20 al 24 dello stesso mese. Durante il pellegrinaggio, che sarà presieduto dall’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, e dal vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo, verranno ripercorsi i momenti più importanti della vita di Santa Bernadette, a cominciare dalle apparizioni della Vergine nella Grotta di Massabielle. Quest’anno, infatti, ricorrono i 175 anni dalla nascita e i 140 anni dalla morte della santa francese.
Il pellegrinaggio Unitalsi permette agli ammalati e ai disabili di raggiungere il santuario di Lourdes in piena sicurezza, con tutto il supporto assistenziale e sanitario di cui necessitano, grazie all’impegno di numerosi volontari e di personale medico e sanitario, appunto. L’esperienza, tuttavia, è aperta a chiunque desideri vivere un intenso momento di fede. Il pellegrinaggio è curato dai sacerdoti che accompagnano spiritualmente ogni tappa del viaggio e della permanenza a Lourdes: previsti dunque vari momenti di riflessione, sante messe e processioni, in un clima di profonda condivisione cristiana.
L’Unitalsi è un’associazione nazionale il cui principale obiettivo è l’organizzazione di pellegrinaggi ai santuari mariani, in primis a quello di Lourdes ma pure a Loreto, Fatima e in Terra Santa. Ogni diocesi d’Italia ha la sua sottosezione; quella di Udine, in particolare, è attiva da parecchi anni. Dall’esperienza dei pellegrinaggi nascono poi tutte le attività e le proposte che vengono svolte sul territorio, a cominciare dalla vicinanza e dall’assistenza di cui i malati e i disabili necessitano una volta rientrati a casa. Da ricordare, in particolare, la “Raccolta dei tappi delle bottiglie di plastica”, attività che negli anni ha permesso di sostenere economicamente numerosi progetti benefici, oltre che di aiutare gli ammalati e i disabili a partecipare ai pellegrinaggi a Lourdes. L’Unitalsi Diocesana è molto radicata sul territorio, con una presenza quasi in ogni parrocchia.

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In copertina, l’Unitalsi Udine al Rosario nella Grotta di Massabielle.

Udine, grande festa in Teatro per il Terzani a Franklin Foer

È senz’altro l’evento clou della 15ma edizione del festival vicino/lontano la consegna del Premio Terzani 2019 al giornalista e scrittore Franklin Foer per “I nuovi poteri forti. Come Google Apple Facebook e Amazon pensano per noi”, lucida analisi della grande sfida cui siamo chiamati dalle Big Tech del giornalista e scrittore statunitense (Longanesi). La presidente della Giuria Angela Terzani consegnerà il riconoscimento a Foer questa sera, alle 21, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, nel corso di una serata-evento, da sempre il momento più atteso di vicino/lontano.

Tiziano Terzani con la moglie Angela.

Franklin Foer dialogherà con il giornalista Gad Lerner intorno ai temi del libro, che mette al centro del suo ultimo saggio-denuncia la questione del monopolio che i giganti della Silicon Valley, padroni della rete, esercitano sul sistema della comunicazione globale e del mercato. La serata – per la regia di Gianni Cianchi – sarà contrassegnata dalle incursioni in ottave, sul tema del libro vincitore, di David Riondino ed Enrico Rustici.  Foer, in un linguaggio accessibile a tutti, ci mette in guardia sui pericoli di un’informazione manipolatoria, che minaccia di trasformare il volto della democrazia in una forma inedita di autoritarismo. Foer ci invita a non rassegnarci e a organizzare una sia pur minima forma di ribellione individuale per dissociarci ogni tanto dalla macchina e concederci qualche momento di lettura su carta, solitaria e silenziosa, lontano dal rumore totalizzante della rete e dalla sorveglianza digitale. Un atto di resistenza dal basso, che potrebbe contribuire a far sopravvivere una tecnologia alternativa, la cultura stampata sulla carta.

Il giornalista Gad Lerner.

«È con un sentimento di onore e di umiltà – ha dichiarato Franklin Foer – che ricevo questo Premio. Onorato di essere parte dell’eredità di Tiziano Terzani. Il mio libro è una polemica. Riguarda quattro aziende che si sono radicate profondamente nelle nostre vite. Sono ovunque. Ciò che queste aziende ci stanno togliendo è proprio ciò che primariamente dobbiamo preservare e proteggere: la nostra individualità. Ci hanno privati di una delle cose più importanti: la nostra libertà di scelta».
Franklin Foer, giornalista e scrittore statunitense, è nato nel 1974 ed è fratello dello scrittore Jonathan Safran Foer e del giornalista Joshua Foer. È uno dei redattori di punta della prestigiosa rivista di cultura, scienza e attualità “The Atlantic”. In passato è stato editor di “The New Republic” (2006-2016) e collaboratore delle riviste “New York” e “Slate”.
La Giuria che ha assegnato il prestigioso riconoscimento è composta da Giulio Anselmi, Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, Àlen Loreti, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Ettore Mo, Carla Nicolini, Marco Pacini, Paolo Pecile, Peter Popham, Marino Sinibaldi.

E stamani dalle 8.30 al Giovanni da Udine si rinnova l’appuntamento con il Concorso Scuole Tiziano Terzani: Buoni esempi / cattivi esempi: come e quanto possono diventare “contagiosi”? è il tema dell’edizione 2019. Parteciperanno Angela Terzani Staude, Marinella Chirico e la Civica Accademia ‘Nico Pepe’ di Udine che come ogni anno metterà in scena uno spettacolo sul tema del concorso per la regia di Claudio de Maglio, che condurrà anche la mattinata. Alle 17, nel Salone del Popolo, “In America. Cronache da un mondo in rivolta”, i reportage finora inediti di Tiziano Terzani dagli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta. Li ha raccolti e li racconterà il biografo di Terzani, Àlen Loreti.

L’attore David Riondino.

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In copertina, il giornalista e scrittore statunitense Franklin Foer.