I 100 anni di Onorcaduti e la Grande Guerra in chiave multimediale

A conclusione delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha dato avvio, con il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, alla prima fase di “Fondazione CariGO GREEN³”, programma triennale per la valorizzazione del territorio isontino e uno sviluppo incentrato sulle sue forti vocazioni – natura, paesaggio, storia – attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e la reinterpretazione in chiave contemporanea del rapporto tra natura e fruizione turistica della memoria storica. Il progetto è stato presentato dalla presidente di Fondazione Carigo, Roberta Demartin, che è intervenuta a Roma, su invito dell’Alto Commissariato per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa, al Convegno per i 100 anni di Onorcaduti.
«La Fondazione ha creduto e crede fortemente in questa iniziativa che, in coerenza con le altre fondazioni italiane di origine bancaria, ha un approccio pluralista allo sviluppo e alla diffusione dell’innovazione sociale, promuovendo al contempo il patrimonio storico e culturale esistente con importanti risorse, in piena condivisione con gli enti preposti», ha sottolineato la presidente Demartin di fronte all’assise introdotta dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e dal commissario generale per le Onoranze ai Caduti, generale Alessandro Veltri; era presente anche il ricercatore storico Marco Mantini.

La presidente Demartin ha illustrato il progetto innovativo realizzato dalla Fondazione, con i partner progettuali Land e Ikon, sul Monte San Michele, uno dei luoghi che fu teatro della Grande Guerra e che è posto proprio sotto l’alta sorveglianza di Onorcaduti.
Oggi, a più di un anno dall’inaugurazione del Museo riallestito in chiave contemporanea e multimediale con un approccio esperienziale e immersivo, che ha incluso l’impiego delle più innovative tecnologie – dalla realtà aumentata alla realtà virtuale -, i primi positivi esiti dell’intervento sono evidenti nel crescente afflusso di visitatori e nei positivi riscontri forniti non solo dal pubblico, ma anche dai riconoscimenti a livello internazionale, dove spicca il World Summit Award promosso dalle Nazioni Unite, che ha premiato Ikon per la realizzazione di una delle 40 più innovative soluzioni digitali a livello mondiale applicate alla fruizione storico-turistica.

Il progetto ha suscitato grande interesse ed entusiasmante per gli intervenuti è stata la possibilità di testare al Convegno l’esperienza di realtà virtuale proposta al Museo del San Michele grazie all’utilizzo dei visori VR. Indossando visore e cuffie i partecipanti, tra cui lo stesso generale Veltri e alcuni delegati dell’Ambasciata americana, hanno potuto ripercorre momenti salienti e situazioni realmente accadute sul fronte del basso Isonzo ed essere letteralmente catapultati nelle trincee durante azioni di attacco, piuttosto che in momenti di vita quotidiana: un’esperienza immersiva esclusiva, unico esempio a livello internazionale di immersione a 360 gradi sulle linee del fronte della Grande Guerra.
«La nostra Storia non è un qualcosa che può rimanere relegato ai libri o agli esperti e cultori della materia – ha concluso Roberta Demartin -, ma deve essere vissuta attraverso gli insegnamenti che dobbiamo, noi adulti per primi, cogliere da essa e trasmettere ai nostri ragazzi, per dare loro gli strumenti corretti per costruire il futuro del nostro Paese. È questo per tutti noi che facciamo, a diverso titolo, parte di una comunità educante, non solo un compito ma un dovere, perché dimenticare sarebbe far morire di nuovo tutti quegli uomini che sul nostro amato Carso hanno sì combattuto, ma sono stati anche esempio di grande umanità».

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In copertina, l’intervento della presidente Demartin e all’interno immagini della prova dei visori VR.

Grado alla “fame” di parcheggi risponde con i multipiano

di Gi Elle

E’ cosa nota che Grado, durante la stagione turistica, ha notevole “fame” di parcheggi. Perché, saturato il centro cittadino, anche i posti auto sull‘Isola della Schiusa stanno poco ad esaurirsi e quello, pur molto ampio, in fondo a Città Giardino è troppo lontano per essere appetibile. Allora come fare? La risposta arriverà, tramite una Variante urbanistica appena approvata dal consiglio comunale, che prevede la realizzazione di parcheggi multipiano, in elevazione ovviamente, visto che la conformazione dell’isola non consente di realizzare quelli interrati per il pericolo di continue infiltrazioni d’acqua marina.
L’assemblea municipale – come informa una nota – ha infatti adottato nell’ultima seduta, con i voti della maggioranza (astenuti Kovatsch, Cicogna, Delbello, Borsatti e Medeot, contrari Lauto e Marchesan di Insieme per Grado), la Variante numero 32 al Piano Regolatore Generale Comunale che interessa diversi  aspetti. E quindi non solo la questione parcheggi. Vediamo allora in dettaglio di che cosa si tratta. Come illustrato in aula dall’assessore all’Urbanistica, Fabio Fabris, sostenuto per la parte tecnica dal dirigente Renato Pesamosca, la Variante riguarda dunque:

L’assessore Fabio Fabris.

1 – L’allineamento delle Norme tecniche comunali alle definizioni ed ai metodi di misura del Codice  Regionale dell’edilizia, adottando comunque le flessibilità concesse dalla norma per garantire il mantenimento di alcuni aspetti peculiari e propri del Piano cittadino. “Questo permetterà – si sottolinea – una corretta ed univoca applicazione delle norme ed una maggiore chiarezza di interpretazione delle stesse”.

2 – La creazione di una un’area più consona in corrispondenza della Stazione di imbarco per l’Isola di Barbana con la definizione dei  parametri urbanistici ed edilizi necessari per rendere adeguata l’attuale biglietteria e completarla con servizi igienici pubblici.

3 – La possibilità di trasformare locali commerciali e di servizio in locali a servizio della ricettività per permettere di ridare vita a locali dismessi da anni.

4 – Il chiarimento sull’utilizzo dei pannelli solari e fotovoltaici in laguna con l’introduzione di un comma che definisce la possibilità di installarli su tutte le coperture che non siano tipologicamente rivestite in canna, andando dunque a dirimere dubbi interpretativi  sorti per l’isola di Anfora e per il villaggio di Sdobba.

5  – La carenza di parcheggi di relazione o pertinenziali risulta una delle criticità del sistema Grado: nel dare continuità alla politica che porta alla risoluzione del problema dei parcheggi, iniziata con le precedenti Varianti, si è ritenuto – come già detto nelle premesse – di introdurre una norma sia di carattere generale che specifica per il settore ricettivo per la creazione di parcheggi multipiano. Da un lato, vista l’impossibilità di realizzare parcheggi interrati, la norma nasce per permettere di realizzare i necessari posti auto per i singoli interventi edilizi su più di un livello, mentre dall’altro nasce per garantire la possibilità, oggi non prevista, di realizzare edifici multipiano completamente destinati a parcheggio. La norma prevede anche “la possibilità di trasformare strutture ricettive dismesse da almeno dieci anni in parcheggi multipiano destinati alla ricettività, purché venga mantenuto il giusto decoro architettonico dell’edificio stesso in funzione del contesto in cui è inserito e purché l’edificio non sia situato in zone sensibili e di pregio della città”.

Durante il dibattito in aula, relativamente a quest’ultimo punto, è sorta la necessità di ampliare le zone in cui queste trasformazioni non possono trovare attuazione. “L’osservazione presentata è stata ritenuta assolutamente valida e motivata – precisa Fabris – e di conseguenza troverà accoglimento in fase di osservazioni e recepita in fase di approvazione della Variante stessa”.
Nel corso della stessa seduta consiliare, è stata inoltre approvata la Convenzione tipo necessaria alla trasformazione di strutture ricettive dismesse in zona a bassa vocazione turistica in edifici di edilizia convenzionata per residenti. A tale proposito, dichiara ancora l’assessore Fabris: “Con questa delibera rendiamo dunque finalmente ed immediatamente attuabile una norma presente da anni nel nostro piano regolatore, dando così una risposta concreta al bisogno di abitazioni a costo contenuto per i nostri residenti”.

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In copertina e qui sopra due immagini caratteristiche di Grado.

Ecco Sos Eventi Fvg sportello innovativo a livello nazionale

Nasce in Friuli Venezia Giulia il primo Sportello Sos Eventi a livello italiano gestito da un Comitato regionale Pro Loco: l’innovativo progetto è stato reso possibile dalla Legge regionale numero 7/2019, che prevede misure per la valorizzazione e la promozione delle sagre e feste locali e delle fiere tradizionali, anch’essa un unicum a livello nazionale.
Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale Pro Loco, e il consigliere regionale Mauro Bordin, primo firmatario della legge, lo hanno presentato ieri mattina a Udine nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Lo Sportello, che ha sede a Villa Manin di Passariano, a Codroipo, aiuterà gratuitamente non solo le Pro Loco ma tutte le associazioni regionali ed enti del Terzo Settore che vi si rivolgeranno per ricevere supporto su vari aspetti, quali la consulenza circa gli adempimenti amministrativi necessari per l’organizzazione di sagre ed eventi e la compilazione e trasmissione delle pratiche telematiche allo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap).

Un momento dell’incontro.

Infatti, la maggior parte delle iniziative che le associazioni sono solite organizzare, singolarmente o all’interno di eventi contenitore come sagre o fiere tradizionali, sono incluse nell’ambito delle attività produttive e pertanto di competenza del Suap. Per utilizzare i portali Suap le associazioni hanno dovuto, nell’ultimo decennio, o provvedere autonomamente oppure rivolgersi, come accaduto nella maggior parte dei casi, a professionisti a titolo oneroso: spese, quest’ultime, che pesano molto sui bilanci, soprattutto in quei sodalizi che hanno piccole-medie dimensioni. Ora lo Sportello Sos Eventi Fvg offrirà in modo continuativo e gratuito le proprie competenze in qualità di intermediario e facilitatore tra gli utenti e la pubblica amministrazione. Non solo: fornirà una serie generale di informazioni sull’organizzazione degli eventi e consulenza  in campi come ad esempio l’igiene alimentare, la somministrazione di alcolici, la prevenzione antincendio e le emissioni acustiche. Nel caso in cui si renda necessario il parere di un tecnico professionista, lo sportello ha a disposizione propri consulenti dedicati, oppure è in grado di indirizzare l’utente verso specifiche tipologie di professionisti competenti in materia.

Grazie al consigliere Bordin e al Consiglio regionale – ha dichiarato Pezzarini – per questa legge che dà sostegno non solo al mondo delle Pro Loco, ma di tutto l’associazionismo che, come sappiamo, è fatto essenzialmente di volontari i quali prestano gratuitamente il loro tempo a beneficio delle comunità. Il nuovo sportello ben s’inserisce nella direzione che come Comitato abbiamo improntato in questi anni, attraverso la formazione continua, di una sempre maggiore qualità nell’organizzazione degli eventi pubblici. Rimangono ancora delle sfide da affrontare, soprattutto nel campo della burocrazia e della gestione della sicurezza, ma adesso abbiamo un aiuto in più“.
“Altre risposte possono arrivare solo da disposizioni nazionali – ha aggiunto Bordin – ma per quel che ci riguarda, con le competenze che abbiamo, a livello regionale abbiamo voluto dare un sostegno a tutto il settore con una legge la quale ha trovato l’approvazione unanime di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Grazie alle Pro Loco e al presidente Pezzarini per quello che fanno a favore delle comunità e per la collaborazione a questo importante progetto”.

Alla presentazione hanno partecipato anche, per gli uffici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia competenti, Rosaria Laezza, del Centro di competenza regionale per la semplificazione della Direzione centrale patrimonio, affari generali e sistemi informativi, e Silvio Pitacco, direttore del Servizio regionale edilizia, il quale ha spiegato come dalla prossima settimana partirà anche la fase di presentazione delle domande per contributi riguardanti interventi manutentivi o di adeguamento alle normative vigenti di immobili e impianti delle sedi di Pro Loco, Fondazioni e Associazioni senza fini di lucro.
Si tratta di uno degli altri capisaldi della legge, oltre allo Sportello Sos Eventi, insieme al sostegno alle spese di assistenza tecnica e acquisizione di servizi necessari a garantire le normative vigenti in materia di sicurezza e salute nell’ambito di manifestazioni temporanee e per corsi di formazione per il conseguimento delle certificazioni in materia di sicurezza antincendio e primo soccorso, sempre necessari per lo svolgimento degli eventi. Le varie voci prevedono sostegni per le singole associazioni non inferiori ai 3 mila euro e sono stati stanziati già 200 mila euro in questa prima fase.

Lo Sportello Sos Eventi Fvg, che è seguito Barbara Battaia, Cinzia Tessitori e Alberto Guerra assieme al segretario del Comitato Marco Specia, è già attivo a Villa Manin di Passariano di Codroipo: telefono 0432 900908 e-mail sportello@prolocoregionefvg.it, orari lunedì-venerdì ore 9-13 e 14-18 e sabato ore 9-13 previo appuntamento.

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In copertina, parla il consigliere regionale Bordin che ha accanto il presidente Pezzarini.

Appello dei presidenti Opi su Sores Fvg: “Serve sicurezza”

Sulla situazione alla Sores Friuli Venezia Giulia abbiamo ricevuto una nota dei presidenti Opi – Ordine professioni infermieristiche delle province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine che volentieri pubblichiamo:

Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine esprimono profonda preoccupazione per i recenti avvenimenti che hanno portato alle dimissioni del Direttore della SORES e per la profonda crisi che si è consolidata all’interno di uno dei centri nevralgici nel sistema dell’emergenza urgenza del Friuli Venezia Giulia. In particolare il Presidente OPI di Trieste dr. Flavio Paoletti, pur consapevole della difficoltà di trovare personale già inserito nel sistema emergenza/urgenza, afferma che «aver proposto di acquisire risorse umane attraverso un’agenzia interinale che nel suo annuncio ricerca “infermieri professionali con funzioni di back office e lo smistamento di ambulanze tramite centralino” concorre ad alimentare incertezza e una possibile riduzione della qualità del servizio».
La Presidente OPI di Gorizia dr.ssa Gloria Giuricin, condivide l’importanza della Centrale unica regionale, ma chiede un intervento organico, strutturato e che tenga nel tempo. Non si dovrebbe togliere personale dalle strutture aziendali per rinforzarne altre. Così si spostano i problemi senza risolverli.
Sono estremamente preoccupato, ribadisce il Presidente di Pordenone dr. Luciano Clarizia, per questa condizione e come OPI intraprenderemo ogni interlocuzione al fine di riportare il tutto all’interno di un alveo di maggior tranquillità.Secondo il Presidente di Udine dr. Stefano Giglio, le preoccupazioni ci portano a pensare che oltre gli importanti problemi che gravitano nella gestione delle risorse umane, anche il cittadino ne potrebbe risentire. La sicurezza operativa che il professionista infermiere, obbligatoriamente formato ed esperto, comporta nella gestione di importanti eventi, determina l’apporto qualitativamente necessario a far sì che si raggiungano ottimi risultati nella soluzione degli interventi in emergenza/urgenza.
I Presidenti degli OPI del Friuli Venezia Giulia si oppongono fortemente a quanti ritengono che il sistema emergenza- urgenza non si riduca ad una banale attività di centralino di smistamento ambulanze. Se poi le competenze infermieristiche e la professionalità le lasciamo giudicare ad un’agenzia interinale. «Ci impegneremo affinché ci si renda definitivamente conto che l’infermiere esperto non può essere sostituito da qualsiasi professionista, anche inesperto, soprattutto in quelle realtà ove la qualità, le competenze maturate con appositi percorsi formativi, sono determinanti nella risoluzione dei problemi di salute in regime di emergenza urgenza. Auspichiamo la pronta presa di posizione da parte delle amministrazioni regionali ed aziendali affinché si possa riportare l’attività operativa della SORES entro margini di assoluta certezza e piena sicurezza delle operatività».

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In copertina, un’ambulanza impiegata negli interventi di emergenza e urgenza. 

Alla Vetrina del Rojale il ferro battuto di Carlo Bertoni

di Gi Elle

Il Rojale, fortunatamente, continua a distinguersi per il suo artigianato. Non solo quello della lavorazione del cartoccio, gli “scus” – per salvare, e tramandare, il quale si è appena avviato un nuovo corso a cura della Pro Loco -, ma per esempio anche quello del ferro battuto. E un suo valente interprete, Carlo Bertoni di Rizzolo – che non è solo artigiano ma anche artista – , è presente in questi giorni con una bella mostra nella Vetrina del Rojale, a Remugnano proprio di fronte al palazzo municipale. S’intitola “Creare con il cuore”, come dire che le opere che Bertoni realizza sono espressione del suo intimo, del suo sentire, insomma del suo cuore. Perché per creare qualcosa di bello non serve soltanto l’intelligenza, e quindi il cervello motore di tutto quello che facciamo, ma anche il cuore. Ed è quello che lo stesso artista spiegherà oggi a coloro che andranno a incontrarlo alla mostra. Bertoni dà infatti appuntamento alle 18.30 a tutti i suoi amici ed estimatori per una bicchierata, ma anche per illustrare i contenuti della mostra stessa. La quale, apertasi ai primi di ottobre, potrà essere visitata fino al 4 novembre dalle 10 alle 12  nei giorni di martedì e giovedì, dalle 15 alle 18 il venerdì e il sabato. Oltre che per appuntamento telefonando al numero 3494244611.
Una luce importante, dunque, nel panorama dell’artigianato friulano che, come rilevavamo appena ieri su questo stesso sito, sta attraversando un momento di difficoltà, con numerose chiusure di aziende e giovani che non vengono attratti più di tanto da questi preziosi lavori manuali, chiara espressione dell’ingegno e delle capacità della nostra gente. Come dimostra appunto il bravo Carlo Bertoni di Rizzolo. Per cui c’è da sperare che tanti giovani lo imitino – ma non solo lui – per dare continuità allo strategico comparto economico dell’artigianato.

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In copertina, l’artigiano-artista Carlo Bertoni davanti a una delle sue tante opere in ferro battuto.

Confartigianato domani in nuovi uffici a Cividale

Confartigianato-Imprese Udine rinnova la sua presenza a Cividale del Friuli dove, domani, alle 10, verranno inaugurati i nuovi uffici della società di servizi (Confartigianato Servizi Fvg) in via Gaetano Perusini 12. Un nuovo punto di riferimento che si aggiunge ai 23 uffici presenti nelle ex province di Udine e Trieste, distribuiti tra centri mandamentali e minori così da garantire all’associazione una presenza capillare al fianco delle imprese, giorno dopo giorno.


A questo proposito, il nuovo ufficio di via Perusini sarà un punto di appoggio per le 2.763 aziende artigiane presenti nella zona che cercano supporti concreti e consulenze professionali. “Dopo averla regionalizzata proseguiamo nell’opera di attualizzazione della nostra società di servizi rinnovando l’ennesimo ufficio territoriale al fine di consegnare agli artigiani una struttura al passo con i tempi, pronta a sostenerli in ogni loro esigenza”, afferma il presidente di Confartigianato-Imprese Udine e di Confartigianato Servizi Fvg, Graziano Tilatti, che domani taglierà il nastro del nuovo ufficio assieme al presidente zonale Giusto Maurig e al consigliere delegato di Confartigianato Servizi Fvg, Daniele Cuciz.
“Puntiamo ad avere una struttura sempre più capillare e al passo con i nuovi adempimenti che burocrazia e digitalizzazione richiedono. La nuova sede risponde a questo obiettivo – afferma ancora Tilatti -: garantire alle nostre imprese servizi sempre più attuali e al personale spazi più ampi e confortevoli in cui lavorare”.
Con quasi 200 dipendenti e con 11 milioni di euro di fatturato, Confartigianato-Servizi Fvg fornisce alle aziende vari tipi di servizi: dalla contabilità alle paghe, dalla formazione per la sicurezza e l’ambiente, dall’elaborazione e gestione delle pratiche di contributo ai servizi fiscali, anche per le persone.

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In copertina e all’interno immagini dei nuovi uffici di Confartigianato in via Perusini a Cividale.

Allarme artigianato in Fvg: il settore tornato a 50 anni fa

Allarme artigianato in Friuli Venezia Giulia. Le lancette dell’importante settore economico-produttivo sono infatti tornate indietro di quasi 50 anni. E’ dal 1971 che in regione non si rilevava uno stock d’imprese così basso: meno di 28 mila unità. La discesa, iniziata nel 2006, sembra non volersi arrestare. Dopo aver infranto la quota psicologica delle 30mila unità nel 2012, la caduta è proseguita nel 2014 trascinando il numero d’imprese sotto quota 29mila e ancora nel 2019, quando a gennaio le aziende artigiane sono scese sotto le 28mila unità.  A settembre di quest’anno erano 27.845, poco meno della metà in forze nell’ex provincia di Udine (13.773), il resto tra quelle di Pordenone (7.276), Trieste (4.395) e Gorizia (2.401).
A dirlo è l’ultima elaborazione dell’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine realizzata sulla base dei dati Unioncamere-Infocamere che fotografa l’andamento delle “botteghe” sul lungo periodo. La variazione a livello tendenziale (differenza di stock rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente) resta negativa e lo è ininterrottamente dal primo trimestre del 2007. Ciò significa che, al di là delle oscillazioni congiunturali e stagionali, che in trimestri recenti hanno mostrato qualche segnale di ripresa, l’andamento del numero di imprese artigiane in regione è negativo da ben 12 anni.

Graziano Tilatti

Il calo si deve alle cancellazioni, in crescita del 9,5% rispetto allo scorso anno, di gran lunga maggiori rispetto alle iscrizioni di nuove imprese che sono a loro volta aumentate dell’1,7%, non abbastanza però da sterilizzare il dato negativo. Nei primi nove mesi dell’anno sono state 1.474 le nuove iscrizioni contro 1.672 cancellazioni di sedi d’impresa per un saldo di -198 unità, il peggior dato dal 2015.
Rispetto all’ultimo biennio è in ripresa la dinamica complessiva nei flussi in ingresso e uscita delle imprese. La speranza è che, nei prossimi mesi, diminuisca il numero di cancellazioni e prosegua il trend positivo delle iscrizioni di nuove aziende.
Perché l’auspicio non resti tale servono politiche nazionali e regionali che rilancino l’iniziativa imprenditoriale – commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. Tra i giovani ma non solo. A questo proposito la riduzione del cuneo fiscale annunciata dal governo per la prossima manovra finanziaria è un primo passo, utile ma insufficiente a garantire un effetto leva sulla massa delle imprese artigiane che per due terzi non hanno lavoratori dipendenti. Fare impresa – continua Tilatti – deve essere più facile e conveniente rispetto a oggi. Solo così possiamo pensare di tagliare davvero le radici del sommerso che sottraggono gettito fiscale e contributivo al bilancio pubblico. Servono norme, ma serve soprattutto un diverso clima, di vicinanza alle aziende che oggi invece sono trattate alla stregua di nemici da abbattere. Qualcuno ricorda, in questi anni di crisi, i sacrifici fatti dalla piccola impresa e dall’artigianato per salvaguardare i posti di lavoro? O ancora, ricorda quanti, soffocati dalle banche e dai mancati pagamenti, non potendo onorare i propri impegni hanno scelto di togliersi la vita? Vogliamo dar inizio a una nuova stagione come quella? Noi artigiani no – dice con durezza Tilatti -. Abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla, sperando di avere al fianco non un nemico ma un alleato”.

Passando dal governo nazionale a quello regionale, Tilatti ringrazia “l’amministrazione presente e quelle passate per quanto fatto” e sprona l’esecutivo Fvg “a fare ancora di più”. “Oltre a confermare e potenziare gli incentivi in essere – conclude – servono interventi infrastrutturali, non solo sulle piattaforme materiali, ma anche e soprattutto su quelle immateriali: per fare impresa oggi l’accesso a reti performanti è vitale, anche e soprattutto per le piccole attività”.

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In copertina, un artigiano del legno  all’opera a Sutrio, in Carnia.

“Ambientemente” e Romans sabato pulisce il… mondo

Una giornata ecologica, una mostra a tema e laboratori per i più piccoli: è quanto propone il Comune di Romans d’Isonzo tramite “Ambientemente”, il maxicontenitore di eventi frutto della sinergia tra gli assessorati alle Politiche ambientali e alla Cultura con l’aiuto di tante associazioni del territorio. L’obiettivo è di diffondere fra i cittadini buone pratiche da adottare nella vita di tutti i giorni, come la raccolta differenziata e la spesa consapevole.
Momento clou delle iniziative a favore dell’ambiente sarà Clean up the world – Puliamo il mondo, che approderà a Romans sabato 19 ottobre: un appuntamento quanto mai attuale, che da 25 anni si tiene in oltre 120 Paesi del globo coinvolgendo migliaia di volontari per dare un segnale concreto di fronte all’emergenza ambientale. Un evento promosso da Legambiente in collaborazione con Anci e il patrocinio di Upi e Ministeri dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, e dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca. Il ritrovo per i volontari sarà alle 9 nel parcheggio della palestra comunale in via Atleti Azzurri d’Italia: saranno distribuiti i kit di pulizia e da lì ci si avvierà a bonificare alcune zone precedentemente individuate. Alle 12 ci sarà un momento di ristoro collettivo nel campo San Sebastiano. All’iniziativa parteciperanno anche due classi della scuola secondaria di primo grado di Romans, con il coinvolgimento di diverse associazioni locali, in primis la Pro Loco che si occuperà della parte logistica. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.
Ambientemente include la mostra d’arte “ Tra mostri e cavalieri. La vita nascosta degli oggetti” di Giuliano Cecone, artefice di una serie di straordinarie creature, assemblaggi fantastici di oggetti odierni con il riciclo come parola d’ordine. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Gruppo Costumi Bisiachi, sarà inaugurata domani alle 18.30 al Centro Culturale Casa Candussi Pasiani e  sarà visitabile fino al 30 novembre secondo gli orari della biblioteca, quindi lunedì dalle 17.30 alle 19.30, martedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18, giovedì e sabato dalle 10 alle 12; è comunque prevista la possibilità di richiedere altre aperture e di effettuare visite guidate.

Cecone, nativo di Pieris, vive a Turriaco ed è un  artista per caso. Fumettista in gioventù, poi artigiano per hobby, trova spunto per i suoi lavori durante le passeggiate sulle rive dell’Isonzo: una radice o un ramo dall’aspetto inusuale, un sasso dal colore particolare possono ispirarlo per creazioni insolite, capaci allo stesso tempo di evocare creature degli inferi o immagini sacre. La sua straordinaria capacità di vedere forme nascoste, senza realmente manipolare la materia, ma semplicemente rivelandone una diversa esistenza, si esprime al massimo nelle singolari opere realizzate con oggetti di uso quotidiano, riciclati e trasformati in creazioni fantastiche. In questa insolita mostra, protagonisti sono gli oggetti da recupero come marmitte bucate o sellini da bicicletta, oppure cose comuni come posate e maniglie, ma anche attrezzi agricoli, come badili e rastrelli o le vecchie pompe a mano per acqua. Trasfigurati in cavalieri con l’armatura o in arcieri indigeni, in mostri marini o in draghi sputafuoco, questi oggetti hanno conservato intatta la propria origine, acquistando però una nuova anima. Allo spettatore è lasciata la scelta: farsi coinvolgere e affascinare dal mondo fantastico in cui è proiettato o riscoprire la memoria di quello che l’oggetto era stato.

Alla giornata ecologica e alla mostra sono stati abbinati dei laboratori didattico- ricreativi per la scuola primaria e dell’infanzia, condotti rispettivamente dalle associazioni “Scienza Under 18” e “Fantasticamente”. Quest’ultima proporrà degli interventi anche nell’ambito della Fiera di Santa Elisabetta il prossimo 17 novembre. Collabora al progetto pure la biblioteca comunale con un’accurata guida, in distribuzione in questi giorni tra gli allievi delle scuole dell’Istituto Comprensivo Celso Macor. L’obiettivo di “Ambientemente” è quindi di sensibilizzare i cittadini a comportamenti, abitudini e stili di vita che rispettino l’ambiente circostante, affrontando a diversi livelli tematiche come il problema dei rifiuti, la raccolta differenziata e la spesa consapevole. Gli interventi nelle scuole, effettuati da operatori specializzati in comunicazione ambientale e modulati in base al livello di istruzione dei bambini, sono in programma tra ottobre e dicembre sia in aula che appunto nella tradizionale Fiera di Romans. Responsabilizzare i bambini e i ragazzi al problema dei rifiuti significa iniziare presto un processo di educazione a comportamenti consapevoli e rispettosi dell’ambiente e della natura. Quindi per l’amministrazione comunale si tratta di un impegno preso con le scuole in un’ottica più ampia, con l’intento di stabilire un canale informativo con i propri utenti attraverso un linguaggio specifico per ogni fruitore.

Ecco il kit del volontario.

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In copertina e all’interno partecipanti alla passata Giornata ecologica.

Civibank: sui depositi niente tassi negativi

“Civibank non applicherà in alcun modo tassi negativi sui depositi consapevole del valore del risparmio e della necessità della sua tutela”. Anzi,  la banca cividalese presieduta da Michela Del Piero ha lanciato in questi giorni – come informa una nota – il conto deposito ‘Crescendo’ che riconosce tassi attivi fino al 2% sul capitale versato. “Un’iniziativa – si sottolinea – che va in direzione opposta a certi orientamenti creditizi volti ad introdurre in Italia tassi negativi sui depositi pur di una certa consistenza. Col nuovo strumento di risparmio, CiviBank dimostra concretamente di mantenere una linea attenta e sensibile alla tutela del risparmio che costituisce il primo asset economico del Paese e del Nordest in particolare“.

Michela Del Piero

Inoltre, la banca friulana “non ha praticato alcuna stretta creditizia nel 2019, tanto è vero che nei soli primi sei mesi dell’anno i nuovi impieghi all’economia territoriale ammontano a 283 milioni di euro (+ 31,8% su base annua): in particolare, 101 milioni sono stati rivolti alle famiglie e ai privati (+ 36,7%) e 182 milioni sono andati alle imprese (+ 29,2%)”.
Operativa in otto province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale, la Banca di  Cividale, uno dei pochi istituti rimasti autonomi a Nordest, continua a fornire supporto all’economia del territorio e a distinguersi per radicamento e incisività nelle realtà locali per ottemperare alla sua ‘mission’ di banca di prossimità.
A seguito dei provvedimenti governativi volti a facilitare i pagamenti elettronici ad ogni livello per ridurre la circolarità del contante, inoltre, “CiviBank, da tempo attrezzata su questo fronte, è in grado di mettere a disposizione di aziende e professionisti – conclude la nota – strumenti evoluti come lo smart Pos di Nexi per gestire tutti i pagamenti, anche digitali e, nella sua versione cassa integra anche il registratore di cassa e la stampante fiscale. Non si tratta di semplici Pos ma di tablet implementabili con app e software continuamente aggiornati“.

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In copertina, la sede centrale di Civibank all’ingresso di Cividale.

Grado oggi presenta il bilancio energetico

Ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 sul territorio comunale: questo l’ambizioso obiettivo che l’amministrazione comunale di Grado intende raggiungere con la realizzazione di un “Piano per l’Energia Sostenibile ed il Clima” (Paesc), in collaborazione con Legambiente Friuli Venezia Giulia.
Un percorso impegnativo, come spiega l’assessore all’Ambiente Claudio Gaddi, che coinvolge tutti, istituzioni, imprenditori e cittadini e che verrà illustrato ai al pubblico oggi 15 ottobre, alle ore 18, nella sala del Consiglio comunale del Municipio, in piazza Biagio Marin 4. Nell’occasione, in particolare verrà presentato il “Bilancio Energetico Comunale”, punto di partenza per conoscere la situazione attuale dal punto di vista “energetico” del Comune, propedeutico per procedere alle tappe successive.
I tecnici di Legambiente, Cristiano Gillardi e Stefano del Bianco, illustreranno i contenuti fondamentali dello studio, analizzando i rapporti tra i cambiamenti climatici e le azioni mirate ad una maggiore sostenibilità e resilienza del territorio, spiegando le caratteristiche del Paesc. All’incontro sarà presente anche il presidente di Legambiente Fvg Sandro Cargnelutti.
Il successivo obiettivo è la rapida adesione al “Patto dei Sindaci” da parte del Comune isolano, in modo da consentire la programmazione delle future iniziative per collocare la comunità di Grado all’avanguardia nella lotta ai cambiamenti climatici.

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In copertina e qui sopra il Municipio e il centro storico di Grado.