Il collegamento tra scuola e lavoro: firmato patto a Udine

Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Anpal Servizi (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) lavoreranno insieme per offrire sempre più efficaci percorsi di alternanza scuola lavoro – i nuovi “Pcto” -, ossia i “percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”. I due enti hanno infatti sottoscritto un protocollo di intesa, nell’ambito del “Progetto Tutor per l’Alternanza”, che sancisce la collaborazione per favorire la migliore operatività dei progetti per gli studenti sui territori di Pordenone e Udine, per assicurare loro l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro e migliorarne i percorsi di transizione.
La collaborazione tra Camera e Anpal si realizzerà anche attraverso l’organizzazione di esperienze di orientamento rivolte agli studenti, la sperimentazione sul territorio di modelli innovativi di alternanza scuola-lavoro, l’individuazione nel Registro nazionale alternanza scuola lavoro della piattaforma informatica sulla quale far convergere le necessità di incrocio fra istituzioni scolastiche e imprese, con opportuna incentivazione delle relative iscrizioni. Ci si impegnerà anche in un’attività di ricerca sistematica per l’individuazione di panel mirati di imprese, in base a indicatori condivisi e attualizzati sui reali fabbisogni formativi ed occupazionali, utilizzando estratti di banche dati messi a disposizione dalle Camera di Commercio, attraverso Unioncamere  e il progetto Excelsior. L’idea di fondo è assumere un ruolo sempre attivo nella promozione delle attività della nuova alternanza, avvicinando le imprese ai percorsi scolastici, contribuendo allo sviluppo del sistema economico locale.
«Si rafforza ancora l’impegno della nostra Camera di Commercio per sviluppare un miglior collegamento tra mondo del lavoro e mondo della scuola e dell’impresa – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo –. Questo tassello arricchirà e qualificherà ulteriormente la nostra fitta programmazione di iniziative nell’ambito dell’orientamento al lavoro e alle professioni, a vantaggio tanto degli studenti quanto delle nostre imprese».

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In copertina, ecco la sede udinese della Camera di commercio.

 

 

Cresce “Esibirsi” la cooperativa che aiuta gli artisti

Continua a crescere la cooperativa “Esibirsi” di Morsano al Tagliamento, che con i suoi 4 mila 100 soci (tra i quali anche nomi noti dello spettacolo) e un fatturato superiore ai 5 milioni di euro (con un incremento di oltre un milione dal 20017 al 2018) è la più grande d’Italia tra quelle del settore cultura associate a Confcooperative, nonché una delle più innovative in quanto ha applicato i valori della cooperazione in un settore inusuale come quello dello show business. In questo 2019 che si sta per concludere ha dato una preziosa mano agli artisti nel passaggio alle nuove fatture elettroniche, tanto che a ottobre con il sistema gestionale sviluppato in proprio ha gestito 25 mila documenti digitali senza intoppi. Tra i successi di quest’anno pure il Leone d’Oro alla Biennale d’Arte di Venezia vinto dal Padiglione della Lituania per lo spettacolo messo in scena da un gruppo di artisti soci della cooperativa.
“Tutti traguardi – hanno commentato il presidente Lucio Bot e il vicepresidente Giuliano Biasin – che ci rendono orgogliosi, soprattutto perché confermano le intuizioni che avevamo avuto nel 2002 quando fondammo la cooperativa: essere un sostegno prezioso per gli artisti permettendo loro di dedicarsi completamente all’aspetto creativo, lasciando a noi aspetti burocratici e contributivi. Fondamentale la continua innovazione che perseguiamo con passione nel nostro lavoro, puntando su soluzioni gestionali che sono davvero un passo verso il futuro, come il sistema per la fatturazione elettronica ha ben mostrato in questi mesi”.
Dalla nascita della cooperativa sono oltre 8 mila gli artisti, musicisti e deejay che si sono associati lungo il corso degli anni: solo per fare alcuni dei nomi più noti Jalisse, Albert Marzinotto, Gazebo, Remo Anzovino, Righeira, Morgan, Gerardina Trovato. Era socio anche Luis Bacalov, pianista e compositore premio Oscar per la colonna sonora del film “Il Postino”, recentemente scomparso.

Fondamentale anche l’aspetto informativo, con “Esibirsi” che produce pure  il “Manuale dell’Artista”, un utile vademecum per tutte le problematiche che si pongono a coloro che si devono esibire, a partire dagli aspetti assicurativi, nonché gli incontri formativi del ciclo Esibirsi in regola, proposti anche durante fiere di settore di respiro nazionale come le recenti Mei – Meeting Etichette Indipendenti di Faenza e al Musika Expò al palazzo dei Congressi di Roma. “Solo del Manuale dell’artista – hanno concluso Bot e Biasin – abbiamo distribuito 4 mila copie cartacee e 6 mila sono stati i download digitali dal nostro sitowww.esibirsi.it. Anche qui siamo protesi al futuro: prossimamente pubblicheremo la versione in audiolibro e podcast, formato sempre più apprezzato dagli utenti, dopo un casting delle voci organizzato da Voci.fm noto portale di settore con il quale lanceremo l’iniziativa. Di recente abbiamo  pubblicato pure il nuovo depliant informativo che abbiamo realizzato per i locali e per chi organizza piccoli eventi con il quale spieghiamo in modo breve quel che devono fare per non incorrere in sanzioni: si tratta di una nostra iniziativa contro l’evasione ficale e a favore della valorizzazione della figura professionale dell’artista. Anche questo disponibile gratuitamente in download direttamente dal nostro sito al link www.esibirsi.it/organizzareinregola“.

“Questa continua risposta alle sfide del settore – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone a cui “Esibirsi” è associata -, con uno sguardo rivolto al futuro anche nella creazione di nuovi strumenti e servizi per i propri soci, sono un grande merito della cooperativa, la quale mette la mutualità al primo posto anche in un ambito ricco di concorrenza come quello artistico“.

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In copertina, Giuliano Biasin e Lucio Bot che guidano la cooperativa.

Fedriga a Opi Trieste: “Sintonia d’intenti con gli infermieri”

“C’è sintonia di intenti con l’Ordine degli Infermieri di Trieste: l’obiettivo è lavorare insieme per il bene del cittadino”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliaano Fedriga, intervenendo ai lavori del convegno “Il nuovo codice deontologico: l’infermiere quale garante dei diritti del cittadino” promosso nella sala Xenia da Opi Trieste. Fedriga, nell’occasione, aveva parlato anche dell’imminente emendamento alla legge sanitaria regionale, affermando che “i suggerimenti indicati da Opi sono stati apprezzati. La collaborazione proseguirà successivamente alla approvazione della Legge che vogliamo possa essere più trasversale possibile perché si occupa di un tema importante e necessariamente inclusivo, qual è la salute».
«Anche il nuovo Codice deontologico degli infermieri va in questa direzioneha sottolineato il presidente Opi Trieste, Flavio Paoletti – professionalità e umanità sono le linee direttrici per il nostro lavoro, e per tutelare la promessa di prendersi cura fatta da sempre ai cittadini».
Al convegno si è parlato di “Etica e deontologia nel complesso sistema sanitario”. Della “Responsabilità infermieristica alla luce del nuovo Codice deontologico” con il giurista Francesco Bilotta, e a seguire la tavola rotonda con i relatori, moderata dal presidente dell’Ordine regionale dei Giornalisti Fvg, Cristiano Degano. Al confronto hanno preso parte anche Giovanna Pacco, direttrice Associazione Goffredo de Banfield Trieste.

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In copertina e qui sopra il governatore Fedriga con il presidente Flavio Paoletti.

A Loris Mason fondatore di Claps il premio Eccellenza nel lavoro

Soddisfazione alla cooperativa Claps, attiva nei servizi tecnici per lo spettacolo e associata a Confcooperative Pordenone: il suo socio fondatore Loris Mason è stato insignito del riconoscimento Eccellenza nel lavoro della Camera di commercio di Pordenone Udine per lo straordinario apporto nella vita economica e sociale del territorio pordenonese operando con la cooperativa, in cui lavora fin dal primo giorno di attività della stessa.
“Infatti – spiega il presidente di Claps, Simone Del Mul – la cooperativa è stata fondata il 20 novembre 1995 e Loris, oltre che essere tra i fondatori, è stato la persona che, a suo tempo, ha investito più di tutti in tempo ed energie per dare vita alla nostra realtà”. Fondamentale il suo apporto come macchinista teatrale e non solo, visto che il suo operato ha permesso di tenere sempre vive le radici cooperativistiche di Claps. “Negli anni – ha aggiunto Del Mul – ha acquisito sempre maggior importanza il suo lavoro, distinguendosi in particolare modo sia nell’allestimento delle strutture temporanee come palchi, stand e spazi per mostre che in allestimenti di spettacoli teatrali di prosa e musica. Ma è il suo grande valore umano che vogliamo ancora una volta sottolineare: attento alla sostenibilità sociale e ambientale del lavoro, ha dato, da sempre, una marcata impronta alla nostra azienda, che può vantarsi ora di essere una vera società cooperativa”.
La consegna del riconoscimento è avvenuta al teatro Nuovo Giovanni da Udine durante l’evento denominato Premiazione dell’economia e dello sviluppo. “Congratulazioni a Loris Mason e a tutta Claps – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone -: la loro storia di passione e impegno nel settore dello spettacolo è un punto di riferimento per come ha saputo sviluppare i valori mutualistici anche in questo ambito lavorativo. Il premio della Camera di commercio è un premio a tutto il Dna cooperativo, molto forte, del Friuli occidentale”.

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In copertina, Loris Mason con i colleghi dopo la premiazione.

 

Ricordato a Cergneu l’eccidio del 1943

di Gi Elle

Tutti sanno dell’eccidio di Torlano e dell’incendio di Nimis, ma del fatto di sangue che il 12 dicembre 1943 si consumò a Cergneu pochi sono a conoscenza. Invece, proprio quell’episodio, in cui furono uccise otto persone innocenti del paese, rappresentò, a tre mesi dall’infausto 8 settembre, una sinistra premessa di quanto sarebbe accaduto alla fine dell’estate, appunto, a Torlano e nel capoluogo. Proprio quella di Cergneu era stata, infatti, la prima operazione antipartigiana del Comune pedemontano messa in atto dalle truppe tedesche contro i movimenti della Resistenza friulana. A tale riguardo era stata allestita una piccola mostra che ha aiutato a inquadrare meglio il tragico evento.
L’eccidio di Cergneu è stato ricordato durante l’annuale, semplice cerimonia che si è tenuta nella frazione, durante la quale ha pronunciato un breve discorso commemorativo il sindaco Gloria Bressani – era presente anche l’assessore Serena Vizzutti – dopo la deposizione di una corona dinanzi al monumento che ricorda i Caduti. Per onorare degnamente quelle vittime è intervenuto anche il coro Voci Maschili di Nimis. Al termine della commemorazione il Gruppo comunale degli Alpini ha preparato la tradizionale e sempre graditissima pastasciutta cui si sono unite le bontà offerte dalle donne del piccolo borgo.

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In copertina e qui sopra un’immagine della cerimonia commemorativa con il sindaco Gloria Bressani.

Asta del legname del dopo Vaia con record ad Ampezzo

È stata un’asta di legname record quella appena conclusasi ad Ampezzo e organizzata dalla cooperativa Legno Servizi. Alla sua 5a edizione, infatti, ha visto acquistare un tronco di abete rosso di risonanza, proveniente dalla Foresta regionale di Fusine (e certificato Pefc), al valore di 305 euro al metro cubo: quasi tre volte il valore medio (109 euro) dei 195 tronchi di conifere complessivamente messi in vendita. L’acquirente che se lo è aggiudicato è un operatore del settore. Luca Pozza, infatti, proveniente da Verona, con la sua Tonewood, produce piani armonici per strumenti musicali ad arco e pizzico. «Ho saputo dell’asta via web – racconta – e ho visto e toccato questo tronco che mi è subito parso adatto alle nostre produzioni. Anche le altre aziende avevano capito l’ottima qualità del legname che si stava vendendo e ho dovuto rilanciare parecchio per potermelo portare a casa».
Naturalmente, questo tronco non proveniva dal legname recuperato dopo la tempesta “Vaia” (come i migliori messi in vendita ad Ampezzo), ma molti altri sì. «Anche per questo esprimo una moderata soddisfazione per come sono andate le cose – dice Emilio Gottardo, presidente di Legno Servizi -. Non era per nulla scontato che l’asta si potesse svolgere (il meteo è stato poco favorevole alle operazioni di esbosco e trasporto dei tronchi) e che i prezzi, all’asta con le offerte in busta chiusa, raggiungessero anche i 135 euro al metro cubo, come è successo nel caso di alcuni bei fusti di abete rosso, segnando offerte in aumento anche del 60 per cento sul prezzo base».
I 20 tronchi migliori della partita, selezionati per la loro elevata qualità da un’apposita commissione tecnica, sono stati battuti pubblicamente all’asta, a palazzo Unfer di Ampezzo, da Antonio Brunori (segretario generale di Pefc Italia), con una grande partecipazione di pubblico. In questo caso, i cinque acquirenti intervenuti, hanno fatto offerte al rialzo, fino a un massimo di 175 euro/metro cubo (escluso l’abete di risonanza da record).

Ecco i tronchi messi in vendita.

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In copertina, il battitore dell’asta Antonio Brunori, segretario generale di Pefc Italia.

Studenti e laureati in economia a lezione alla Civibank

Rinnovata negli assetti, l’Associazione universitaria “Bonaldo Stringher” ha tenuto la propria assemblea sociale nella sede centrale di Civibank accolta dalla presidente Michela Del Piero. Oltre allo scopo formativo, l’associazione si pone l’obiettivo di fare da tramite fra gli studenti e laureati del corso di laurea di Banca e finanza dell’Università di Udine e il mondo del lavoro. A presiedere il sodalizio è la professoressa Enrica Bolognesi, neopresidente dell’Associazione e docente di Economia degli Intermediari Finanziari.
I lavori assembleari sono stati preceduti da una relazione del vicedirettore generale di Civibank Gianluca Picotti sul piano industriale della banca cividalese, mentre il professor Enrico Geretto, docente di Tecnica e gestione bancaria all’ateneo udinese, ha coordinato i lavori della riunione culminati con l’approvazione del rendiconto sociale e la presentazione del piano operativo per il 2020 che comprenderà molteplici iniziative di contatto tra Università e mondo del lavoro. La seduta si è conclusa con la premiazione di quattro studenti associati che si sono distinti per l’impegno verso l’Associazione. Presenti all’assemblea anche il professor Stefano Miani, docente di Economia degli Intermediari Finanziari, a rappresentare il corso di laurea in Banca e finanza, e il professor Flavio Pressacco per lunghi anni docente all’ateneo udinese.
Si è trattato nei fatti di una presa di contatto degli associati con un’azienda di credito, unica rimasta autonoma nel panorama nordestino, al fine di approfondire concretamente l’ideale approccio degli studi universitari in Banca e finanza.

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In copertina, la sede centrale di Civibank e qui sopra il gruppo di laureati e studenti in visita.

Grado, in municipio c’è l’ascensore: il palazzo è accessibile a tutti

di Gi Elle

Babbo Natale è già arrivato a Grado e ha portato un dono sicuramente apprezzato da tutti i “graisani” e da quanti – che seppure non residenti hanno proprietà nell’isola – si recano più o meno spesso in municipio. Ieri mattina, infatti, prima dell’inizio dei lavori del consiglio comunale, è stato inaugurato l’ascensore del palazzo di piazza Biagio Marin. “Era doveroso che la ‘casa’ di tutti i gradesi per eccellenza non avesse più barriere architettoniche”, ha affermato con soddisfazione il sindaco Dario Raugna. “Ora tutti i piani e gli uffici – ha aggiunto – sono finalmente accessibili tramite l’ascensore. Un importante segno di civiltà”.

Il progetto architettonico e la direzione lavori sono stati a cura dello Studio 3P Associato di Marano Lagunare, mentre il collaudo delle strutture è stato effettuato dall’ingegner Omar Pozzetto, di Grado. La sorveglianza archeologica è stata seguita dalla ditta ArcheoTest di Trieste e i lavori sono stati affidati alla Rosso Srl, pure della città giuliana, mentre l’impianto di elevazione è stato realizzato dalla ditta Prm di Udine.
L’importo dell’opera è stato finanziato con fondi dell’Amministrazione comunale per complessivi 190 mila euro. Oltre alla realizzazione dell’ascensore sono stati installati due servoscala al piano rialzato per superare il dislivello con l’ammezzato e rendere accessibili così tutti i piani dell’edificio. Le somme a disposizione del quadro economico includono inoltre i lavori per attrezzare e rendere accessibile un servizio igienico a persone con disabilità, intervento che però è previsto per il nuovo anno.

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In copertina, da sinistra, l’assessore Claudio Gaddi, i consiglieri Fiorenzo Facchinetti e Annamaria Gordini, gli assessori Fabio Fabris, Matteo Polo e Federica Lauto, il consigliere Sebastiano Marchesan, il sindaco Dario Raugna, l’assessore Sara Polo e il consigliere Maurizio Delbello.

Il Made in Friuli artigianale in Texas con i Fogolars

di Gi Elle

Quali sono i numeri dei consumi alimentari durante le festività natalizie? E quale quota della relativa spesa è intercettabile dalle imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia? Ecco due importanti domande che avranno risposta nel report che sarà presentato oggi dal presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, in occasione della tradizionale bicchierata di fine anno che si terrà alle 12, nella sede dell’associazione in via Del Pozzo. Nell’occasione ci sarà anche la testimonianza di uno dei protagonisti del settore che racconterà tutto sul dolce più amato del Natale: il panettone.
Questo accadrà, dunque, oggi a Udine. Ma va detto che il Made in Friuli artigianale ha debuttato oltreoceano appoggiandosi alla rete dei Fogolars Furlans, centrando così l’obiettivo del progetto di outgoing “Artigianato del Friuli nel mondo”, realizzato dall’Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con la stessa Confartigianato-Imprese Udine. Protagonisti tre imprenditori impegnati nei settori del design, dell’agroalimentare e dell’omaggistica di prestigio – Blifase (Corno di Rosazzo), Cucina di Carnia (Villa Santina) ed Ermes Funghi (Buttrio) – che sono volati in Texas, a Fort Worth, per partecipare a “The extraordinary Italian taste”, manifestazione dedicata alla cucina italiana organizzata dalla Camera di commercio italo-americana (Italy-American chamber of commerce).

Gli artigiani friulani hanno potuto mettersi in mostra accanto ad alcuni dei prodotti bandiera dell’agroalimentare tricolore come Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e olio extravergine di oliva. Nell’ambito del fitto calendario di iniziative, le aziende Fvg hanno realizzato infatti tre eventi e una masterclass con buyer, blogger e appassionati del Made in Italy, raccontando i prodotti tipici e la varietà del territorio friulano. “E’ stata un’esperienza molto positiva – hanno fatto sapere da oltreoceano gli imprenditori -. I nostri prodotti sono stati apprezzati e molto da tutti i partecipanti”. Considerati gli obiettivi del progetto, tra i quali figurano la valorizzazione delle competenze e le relazioni dei corregionali all’estero per consentire alle imprese artigiane friulane di sondare e valutare le potenzialità di mercato dei propri prodotti, questa prima “missione” sembra aver seminato bene. Affidare agli artigiani lo storytelling delle loro produzioni sembra, infatti, il metodo più efficace per valorizzare i prodotti e, in questo senso, la formula dei mini-eventi, realizzati in località estere individuate grazie alla rete dei Fogolârs, dà loro la possibilità di farlo in un clima coinvolgente, stringendo rapporti con i propri corregionali e i Fogolârs stessi, usando anche la “marilenghe”.

Il presidente Tilatti plaude all’iniziativa. “Trovare collegamenti con i nostri corregionali all’estero anche in chiave imprenditoriale è per le nostre imprese molto importante – afferma il leader di Confartigianato-Imprese Udine -. Un concetto nuovo di internazionalizzazione, che è anche un riconoscimento agli antichi valori delle relazioni umane, autentiche e di valorizzazione delle enormi competenze e potenzialità scientifiche, politiche ed economiche delle comunità friulane in tutti i continenti”.

Uno degli incontri in Texas.

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In copertina, Daniele Balloch (Ermes Funghi), Veronica Defilippis (Cucina di Carnia), Elena Buttazzoni (Blifase) e Gaetano Fabris (presidente Fogolars South West Usa).

 

 

Poltrone prelievi donate all’ospedale. Riccardi alla Lilt: “Siete insostituibili”

“L’apporto del volontariato è insostituibile”: lo ha affermato il vicepresidente della Giunta regionale ed assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, presenziando ieri pomeriggio, a Udine, a una breve cerimonia nel corso della quale sono state consegnate al day hospital del dipartimento di oncologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia tre poltrone per prelievi, delle quali da tempo il personale medico e infermieristico aveva segnalato la necessità. Si tratta di innovative e confortevoli sedute che consentono una migliore accessibilità del malato alle procedure cliniche ed una maggiore comodità sia per il paziente che per l’operatore. L’acquisto delle poltrone (valore complessivo di oltre 8 mila 600 euro) è stato fatto dalla sezione friulana della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che ha finalizzato in questa direzione le generose donazioni di pazienti oncologici, ex pazienti e loro parenti, integrati dalla disponibilità della Banca di Udine.

Per l’Azienda sanitaria udinese erano presenti il vicecommissario e direttore sanitario, dottoressa Laura Regattin, ed il dottor Luca Lattuada. Per il dipartimento di oncologia il direttore dell’area ambulatoriale, dottor Mauro Mansutti, la dottoressa Alessandra Bin, responsabile dell’assistenza, e Raffaella Donato, coordinatore infermieristico. Presente pure il dottor Giovanni Barillari, assessore alla salute del Comune di Udine. Per la Lilt friulana erano presenti invece il presidente Giorgio Arpino, la vicepresidente Sandra Dri ed alcuni volontari. La Banca di Udine era rappresentata dal direttore, ragionier Giordano Zoppolato.

“Forse è uno slogan abusato, ma noi della Lilt ripetiamo sempre che dietro ad ogni malattia c’è una persona”, ha detto nel suo intervento l’ingegner Arpino, il quale ha sottolineato lo sforzo importante che la Lilt ha messo in campo per sostenere, oltre che la prevenzione in tutti i suoi aspetti, anche quelle attività che non rientrano ancora nelle logiche del servizio pubblico: caso emblematico il supporto psico-oncologico a pazienti e loro familiari, servizio per il quali negli ultimi sei anni la Lega italiana contro i tumori ha speso oltre 360 mila euro.
L’architetto Riccardi ha dato atto dell’impegno delle Associazioni di volontariato e della Lilt in particolare: “Senza di voi – ha detto rivolto ad Arpino e ai volontari presenti – non ce la faremmo ad arrivare dappertutto”.  Un riconoscimento a questo prezioso supporto – ha aggiunto il vicepresidente della Giunta, che in mattinata aveva partecipato con il presidente Massimiliano Fedriga alla posa della prima pietra del quarto e quinto lotto del nosocomio udinese – è la recente nomina da parte dell’esecutivo dell’ingegner Arpino in seno al Comitato etico unico regionale previsto dalla riforma sanitaria.

La sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i Tumori) onlus, intitolata ad “Elio ed Enrico Morpurgo”, opera ad Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia). Le due sedi di Udine sono aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

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In copertina e qui sopra il presidente Arpino con l’assessore Riccardi.