Golf, Valdemarin domina al Trofeo Civibank sul green del Castello di Spessa

Sono giunti da tutto il Nordest gli 80 iscritti alla gara di golf Trofeo Civibank disputatasi sul green del Castello di Spessa, a Capriva, in una giornata limpida e assolata che ha reso ancora più suggestiva la cornice paesaggistica del Collio. Il torneo è stato dominato da Stefano Valdemarin, che giocava in casa, mentre ha ben figurato Ermis Romanello, del golf club Faula di Povoletto.
Si è trattato di una delle gare promosse dal sodalizio che, riunendo i campi pratica del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, ha un grande seguito fra gli appassionati. La prossima tappa sarà sul green di Lignano.
Alla festosa cerimonia di premiazione è intervenuto il vicepresidente di Civibank, Andrea Stedile – accompagnato dal direttore della filiale di Cormons, Alberto Petri -, il quale ha sottolineato l’importante contributo per la ripresa turistica che iniziative come questa apportano dopo la lunga fase emergenziale che ha bloccato tanti settori di attività.

Il green del Castello di Spessa.

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In copertina, un momento delle premiazioni al termine delle gare.

Emergenza Covid, in Friuli i danni maggiori ai servizi dell’ospitalità

L’emergenza Covid-19 sta, dunque, lasciando tracce profonde e pesanti anche sull’economia dei territori di Pordenone e Udine. Lo confermano le rilevazioni della prima indagine congiunturale del 2020 (relativa al 1° trimestre e aspettative per il secondo) commissionata dalla Camera di Commercio Pn-Ud e realizzata da Questlab Srl, con interviste completate tra il 15 maggio e il 9 giugno a 1.158 imprese con più di tre dipendenti, appartenenti alle diverse classi dimensionali e ai differenti settori merceologici di manifattura (con subfornitura), edilizia, commercio e servizi dell’ospitalità. Dopo quanto già pubblicato sabato, ecco il dettaglio.

L’INDAGINE CONGIUNTURALE

I servizi di ospitalità (ristorazione, ricettività e pubblici esercizi) sono quelli che hanno maggiormente sofferto in questo 1° trimestre 2020: -17% il fatturato rispetto al trimestre precedente e crollo dell’occupazione (-7%). È un comparto in cui operano le attività del turismo e del tempo libero, un particolare in provincia di Udine dove si registra un importante contributo dei turisti e viaggiatori (sia italiani sia stranieri) alla formazione del reddito aziendale. Per questo motivo le previsioni sono molto importanti in quanto prefigurano la stagione di massima attività per queste imprese: ebbene le prospettive sono allarmanti di fronte a un 80% di imprenditori che prevede un calo significativo delle vendite.

Manifattura. Il consuntivo del primo trimestre evidenzia che la produzione industriale cala del 9,2% rispetto a gennaio-marzo 2019 e –5,2% rispetto al trimestre ottobre-dicembre 2019, una perdita maggiore nella subfornitura (-11,2% su base tendenziale, anno su anno, e -5,4% su base congiunturale, cioè rispetto al trimestre precedente). Le imprese manifatturiere dichiarano forti contrazioni sia nella domanda interna (-7,3%) che in quella estera (-7,9%) e l’occupazione scende dello 0,8%. Le aspettative degli imprenditori dell’industria per il secondo trimestre sono improntate al pessimismo (il 57% degli intervistati prevede un calo della produzione di oltre il 5%), un pessimismo determinato dalla chiusura che ha riguardato aprile. La ripresa delle attività a partire da maggio rimanda le prospettive di recupero a giugno e al secondo semestre.

Costruzioni. Forte contrazione della produzione anche per le aziende edili: -13% la variazione congiunturale e -10,4% la variazione tendenziale. Cala anche l’occupazione di 1,4% rispetto al 1° trimestre 2019 e di 4,5% sul trimestre ottobre-dicembre 2019. Prospettive decisamente negative per il 2° trimestre 2020: quasi la metà degli imprenditori intervistati prevede un calo della produzione.

Commercio. Negativa la congiuntura del commercio al dettaglio dove le vendite sono calate del 10% rispetto al ottobre-dicembre 2019 e del 3,7% rispetto gennaio-marzo 2019. Si riduce anche l’occupazione: di 1,9% su base congiunturale, dello 0,8% su base tendenziale. In grande difficoltà non solo la piccola e media impresa ma anche la grande distribuzione organizzata. Molto pessimismo tra gli operatori del commercio: oltre il 60% prevede un calo significativo delle vendite.

DETTAGLIO TERRITORIALE

Qui Pordenone. Nel primo trimestre la manifattura ha dichiarato un calo della produzione del -6,4% rispetto al trimestre precedente (congiunturale) e addirittura un -13% rispetto al primo trimestre 2019 (tendenziale). La subfornitura a Pordenone “pesa” per il 71,6% sul fatturato totale della manifattura. Le costruzioni registrano -6,8 congiunturale e -5,5% tendenziale, il commercio segna un -14% congiunturale e un -1,7% tendenziale per quanto riguarda le vendite, mentre i servizi di ospitalità segnano un -26,5% congiunturale e un -22,9% tendenziale.

Qui Udine. Pur se con percentuali leggermente migliori del pordenonese, anche i dati di Udine registrano segni meno a consuntivo di primo trimestre. La manifattura chiude il primo trimestre con una produzione al -4,2% rispetto al trimestre precedente e -5,6% rispetto al primo trimestre 2019. La subfornitura a Udine “pesa” per il 60,4% sul fatturato totale della manifattura (oltre 10 punti in meno rispetto a Pordenone). Male le costruzioni, con -19% congiunturale e -14,2% tendenziale. Commercio a -8,1% e -4,6%. Turismo -11,1% e -20,6%.

Pn-Ud. In entrambi i territori a soffrire di più sono state le imprese più grandi, con più dipendenti, per quanto riguarda sia la manifattura sia le costruzioni sia il commercio, mentre nell’ospitalità sono le piccole realtà ad aver registrato numeri peggiori.
Per quanto riguarda il dettaglio della produzione manifatturiera nei suoi sotto-settori, l’andamento del 1° trimestre pare più pensante per il territorio pordenonese, che nel complesso registra un -13% a fronte di un -5,6% dichiarato dalle imprese udinesi del comparto (-9,2% in media nei due territori): nel legno-mobili, -9,3% a Pordenone contro il -8,7% di Udine, nel comparto metalli -15,4% a Pordenone a fronte del -8,2% di Udine, nella meccanica -19,7% a Pordenone contro addirittura un +0,6% di Udine, negli altri segmenti del manifatturiero -8,9% a Pordenone a fronte di un -5,6% di Udine.

Secondo trimestre. Per quanto riguarda le previsioni per il secondo trimestre, in attesa dei dati definitivi, il 56,8% delle imprese della manifattura prevede diminuzioni di oltre il -5% per quanto riguarda la produzione (sale al 60,3% delle imprese per quanto riguarda la subfornitura), e solo il 7,2% delle imprese manifatturiere prevede aumenti di produzione di oltre il 5%. Il settore con attese più negative si conferma quello dei servizi dell’ospitalità: addirittura il 78,6% prevede un calo di oltre il -5% sulle vendite. Negativo anche il commercio (il 52,8% delle imprese prevede cali forti), mentre leggermente più stabili sono le attese per commesse nelle imprese delle costruzioni, che prevedono stabilità nel 30,1% dei casi e forti cali nel 36,7% dei casi, pur risultando uno dei comparti già più colpiti dalla crisi economica negli ultimi anni.
(2 – fine)

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In copertina, la sede udinese della Camera di commercio; all’interno, la presentazione dei dati.

Confcooperative Pordenone: ecco i tre vicepresidenti che affiancheranno Piccoli

Casarsa della Delizia, insignito lo scorso anno del titolo di Comune delle cooperative, ha ospitato il primo consiglio provinciale di Confcooperative Pordenone, eletto la scorsa settimana assieme al presidente Luigi Piccoli, confermato per il mandato 2020-2023. Nel ridotto del teatro comunale Pasolini, rispettando le direttive sanitarie anti Coronavirus, ognuno dei 25 nuovi consiglieri – rappresentanti dei settori agricolo, sociale, sanitario, cultura e turismo, consumo, credito, lavoro e servizi – ha presentato la propria cooperativa e le proposte per il mandato. Sono stati eletti i tre vicepresidenti che affiancheranno Piccoli in questo quadriennio. Sono Fabio Dubolino, Tomaso Pietro Fabris e Renata Pitton. Inoltre, è stato eletto il consiglio di presidenza, in cui sono rappresentati tutti i settori.

Il saluto del sindaco Lavinia Clarotto.

Nel suo indirizzo di saluto, il sindaco Lavinia Clarotto ha sottolineato i valori della cooperazione e l’impegno che viene profuso dall’amministrazione locale per sostenerli e promuoverli. Come detto, i consiglieri erano stati eletti nell’assemblea tenutasi il 1° luglio ai Vivai Cooperativi Rauscedo, nel primo Comune delle cooperative, San Giorgio della Richinvelda. “Il nuovo consiglio – ha detto Luigi Piccoli – esprime forti potenzialità, visto che sono rappresentate in esso esperienze diverse e ben radicate nei territori. L’intersettorialità e la collaborazione tra le cooperative saranno tra le linee guida del mandato, per esser sempre più costruttori di bene comune”.

Questi gli eletti al Consiglio provinciale per il mandato 2020-2023 e la rispettiva cooperativa di appartenenza: Giorgio Giacomello (Vivai Cooperativi Rauscedo), Tomaso Pietro Fabris (Essiccatoio Intercomunale Cereali Torricella), Alessandro Driussi (Venchiaredo), Flavio Bellomo (Viticoltori Friulani La Delizia), Laura Bertolin (Cantina produttori di Ramuscello e San Vito), Antonella D’Andrea (Stalla sociale fra Vivaisti di Rauscedo), Juri Ganzini (Friulkiwi), Livio Salvador (Cooperativa Frutticoltori Friulani), Massimiliano Pascottini (Società cooperativa agricola Medio Tagliamento), Cesare Giavi (Coop Casarsa), Renata Pitton (Cooperativa di consumo di Rauscedo), Fabio Dubolino (Nuove tecniche), Loris Mason (Cooperativa Claps Cultura Lavoro Promozione Servizi), Valentina Gerometta (Farandola società cooperativa sociale), Marco Bertuzzo (Nuova Icz), Francesco De Val (Sinergy360), Giuliana Colussi (Il Piccolo Principe), Fabio Fedrigo (Fai), Paola Marano (Karpòs), Gianni Coral (Cooperativa sociale Acli), Donatella Jus (Futura), Ivana Latrofa (Nuovi Vicini), Giorgio Carniello (Credima), Lino Mian (Friulovest Banca), Walter Lorenzon (Bcc Pordenonese e Monsile). Il collegio dei revisori è risultato così eletto: presidente Pierluigi Giol, componenti effettivi Flavio Galasso e Mario Tauro, componenti supplenti Fernando Padelletti e Alberto Poggioli.
Le 151 cooperative con oltre 50 mila soci associate a Confcooperative Pordenone sono una vera e propria “locomotiva”, economica e sociale, non solo del Friuli occidentale ma dell’intero Fvg: basta infatti pensare che, con oltre 500 milioni di euro di fatturato, rappresentano più del 50% del valore della produzione complessiva delle realtà associate a Confcooperative a livello regionale.

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In copertina, la seduta a Casarsa durante l’intervento del confermato presidente Luigi Piccoli.

Coronavirus? Tsunami sull’economia del Friuli: fatturati giù dell’80%

Il Coronavirus è stato un autentico tsunami sull’economia friulana. Crollo dei fatturati per l’80% delle imprese (83% a Pordenone e 79% a Udine), crollo degli ordinativi per il 75%. Il Covid-19 ha avuto forte impatto per circa il 70% delle imprese, spingendole a modificare la struttura organizzativa (nel 45% dei casi) o le modalità di approvvigionamento, produzione e distribuzione (37%). Un’impresa su cinque ha sospeso l’attività, il 35% l’ha “solo” ridotta. Il 66% delle imprese ha utilizzato la Cassa Integrazione e gli strumenti di sostegno.
L’emergenza sanitaria sta lasciando tracce profonde e pesanti anche sull’economia dei territori di Pordenone e Udine: la sensazione era ormai palese, ma ora sono arrivati i numeri a confermarla, stando alle rilevazioni della prima indagine congiunturale del 2020 (relativa al 1° trimestre e aspettative per il 2°) commissionata dalla Camera di Commercio Pn-Ud e realizzata da Questlab Srl, con interviste completate tra il 15 maggio e il 9 giugno a 1.158 imprese con più di tre dipendenti, appartenenti alle diverse classi dimensionali e ai differenti settori merceologici di manifattura (con subfornitura), edilizia, commercio e servizi dell’ospitalità.
Se già, dunque, il secondo semestre 2019 aveva mostrato evidenti segnali di stagnazione dell’economia, da metà febbraio il diffondersi dell’epidemia e, da marzo, i rigorosi provvedimenti di contenimento, hanno inciso con ulteriore impatto, alterando le scelte e le possibilità di produzione e investimento delle imprese, di consumo delle famiglie e il funzionamento del mercato del lavoro. L’indagine congiunturale ha concentrato il suo focus proprio sull’impatto del Covid sull’economia locale, andando poi a scandagliare produzione e fatturati, ordinativi, impatto sull’occupazione nel primo trimestre e previsioni per quello in corso.

Pascolo e Da Pozzo.

«Il quadro congiunturale – commenta il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo –, analizzando il primo trimestre, conferma una situazione grave del tutto eccezionale, che inevitabilmente farà sentire i suoi effetti anche nei prossimi mesi, anche se è vero che per qualche settore già ora cominciano fortunatamente a vedersi alcuni buoni segnali e dobbiamo essere fiduciosi e positivi nel pensare alla rinascita della nostra economia. È chiaro, però, che in questi mesi il calo della produzione ha di fatto fermato l’industria non solo di Pordenone-Udine ma dell’intero NordEst e le fortissime ripercussioni dell’emergenza per tutta la filiera legata al turismo, qui in regione rappresentata da oltre 25 mila imprese e architrave vitale del nostro tessuto produttivo, ci preoccupano anche per il futuro. Siamo in una situazione eccezionale in tutti i sensi. Ci siamo trovati di fronte a mancanza di domanda e mancanza di offerta. È chiaro che è qualcosa di assolutamente straordinario e con la prossima indagine potremo probabilmente capire meglio se la congiuntura negativa si attenuerà, come speriamo, o se ci troveremo in una situazione ancora difficile. Il fatto, però, che diverse attività facciano fatica a riprendere o addirittura non abbiano riaperto è un segnale chiaro dell’incertezza pesante del momento e di una difficoltà degli imprenditori a rimettere in moto il motore della propria impresa».

Un momento dell’incontro.

Secondo i dati del Centro studi camerale che aiutano a completare il quadro, infatti, è evidente questa mancanza di sicurezza e fiducia anche dal fatto che le iscrizioni di nuove imprese non sono mai state così basse, considerando i primi semestri almeno dal 2012 al 2020. Solo 1.589 le iscrizioni, nel 1° semestre 2020 nei Registri imprese di Pordenone e Udine, mentre gli anni scorsi erano sempre attorno alle 2.200 (spesso superate di gran lunga). Il saldo tra iscrizioni e cancellazioni, pur se praticamente sempre negativo nei primi semestri dal 2012 a oggi, è quest’anno quasi doppiamente negativo: -589, a fronte di un -292 dello scorso anno.
«Non vi è dubbio – aggiunge il componente di giunta camerale Silvano Pascolo –: la situazione è pesante, i comparti strategici del Pordenonese soffrono. Pur tuttavia, dalla manifattura e dalla meccanica di precisione sono giunti segnali non negativi: penso allo stabilimento Electrolux di Porcia che produce lavatrici, dove il ritmo di produzione sta tornando alla normalità, ma anche ad alcune grandi aziende del legno-arredo che, grazie ai provvedimenti governativi, sono riuscite a mantenere stabile l’occupazione, ed anzi, ad assumere lavorando a pieno ritmo. Penso, infine, alle imprese, ce lo dice il nostro Centro Regionale della Subfornitura, che hanno già scommesso sull’estero con buon anticipo nonostante la contingenza. Ecco, mi auguro che alle azioni decise degli imprenditori corrispondano misure di contenimento della crisi altrettanto coraggiose e immediatamente attuabili».
(1 – continua)

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In copertina, il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo.

 

 

Kundalini Yoga a Udine: da domani otto seminari

L’associazione Flor de Vida di Udine (via Pirona 4, Paparotti) ricomincia l’attività e propone un ciclo di otto seminari di Kundalini Yoga per esplorare i chakra. Tutte le attività – assicura il sodalizio – saranno svolte in piena sicurezza e nel rispetto delle normative per il contenimento del Covid-19.
Il kundalini yoga riconosce 8 chakra (7+1). L’associazione Flor de Vida propone un percorso (sempre il sabato mattina, dalle 9.30 alle 12.30) che permetterà di esplorarli uno a uno, per comprendere più a fondo queste energie. Sará possibile anche partecipare al singolo evento (sono previste agevolazioni per chi parteciperà al ciclo intero di 8 incontri.). A condurre la lezione sarà Rajbir Kaur, insegnante certificata di Kundalini yoga, come insegnato da Yogi Bhajan. Si comincerà domani, 11 luglio, con il primo chakra, muladhara (prenotazioni entro oggi).

Coop Casarsa, più bello il punto vendita: ora c’è anche l’Amazon Hub

Dopo un duplice intervento di ristrutturazione, che a fine dello scorso anno ha coinvolto la parte esterna e a inizio del 2020 quella interna, il punto vendita di San Giovanni di Coop Casarsa in piazzale Bernini ha aggiunto un ulteriore servizio per la propria clientela e non solo, visto che è il primo supermercato del gruppo a ospitare un punto di ritiro di Amazon, la nota azienda di vendite online. Si conferma così la propensione all’innovazione di questo negozio, che fu il primo supermarket a essere realizzato in provincia di Pordenone nel 1978, anno della sua apertura. L’Amazon Hub, totalmente digitalizzato, è posto all’esterno del punto vendita, che durante la fase del lockdown ha svolto un fondamentale servizio per la comunità con la vendita di beni di prima necessità.

“E colgo l’occasione – ha affermato il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – per ringraziare soci e clienti per la collaborazione nelle settimane dell’emergenza che abbiamo vissuto tutti, come anche i dipendenti dei nostri 14 punti vendita hanno ancora una volta svolto la loro funzione di negozio di paese al servizio delle esigenze della comunità, ottemperando alla vocazione mutualistica della nostra cooperativa dalla storia centenaria. Il completamento dopo il restyling del punto vendita di San Giovanni è un messaggio di speranza per tornare presto alla normalità”.

Supermercato dove Coop Casarsa ha testato varie innovazioni nel corso dei decenni (oltre al primato di primo supermercato del Friuli occidentale, fu il primo a essere aperto dopo quello storico in piazza a Casarsa dalla cooperativa nonché il primo in cui fu attivato il pagamento con carte di credito nel 1987), San Giovanni ha infatti ora una nuova veste che viene incontro ancora di più alle esigenze dei consumatori.
“Il restyling – ha aggiunto Praturlon – curato dal direttore di Coop Casarsa Piergiorgio Franzon e dal responsabile commerciale Paolo Della Rovere insieme ai dipendenti della cooperativa, ci ha visti investire oltre 200 mila euro per un assortimento ampliato nei prodotti all’interno, con nuovi scaffali e zone tematiche maggiormente accessibili, una nuova illuminazione dai bassi consumi energetici e, all’esterno, una nuova entrata principale e una serie di fotografie dedicate alle bellezze del territorio regionale a colori nonché una gigantografia di un’emozionante foto in bianco e nero del maestro Elio Ciol. Con questa ristrutturazione aggiungiamo un altro tassello al nostro progetto di ammodernamento della rete vendita che nei mesi scorsi aveva già interessato San Quirino e Cordovado”.

L’Amazon Hub all’ingresso.

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In copertina, ecco come si presenta oggi Coop Casarsa a San Giovanni.

Premiati a Cividale i campioni regionali di automobilismo

Pioggia di riconoscimenti a Cividale, dove sono stati premiati i campioni regionali di automobilismo. Si è, infatti, rinnovata per la sua 37ª edizione, relativa al 2019, la cerimonia di premiazione del Campionato Aci Sport del Friuli Venezia Giulia ospitata nella suggestiva cornice della Locanda al Castello con il tradizionale sostegno di Civibank. Il Campionato, unico nel suo genere, è aperto a tutti i licenziati sportivi della regione che acquisiscono punteggio con i risultati ottenuti nelle gare regolarmente iscritte a calendario di una qualsiasi Autorità sportiva nazionale riconosciuta dalla Federazione internazionale dell’Automobile e che nel 2019 ha registrato il numero di ben 141 iscritti tra tutte le specialità dello sport automobilistico. Sono stati premiati i primi 10 classificati nella specialità conduttori rally, in quella dei navigatori auto moderne e storiche e nella velocità; le prime cinque posizioni della specialità velocità/rally per auto storiche; le prime tre posizioni delle categorie femminile, scuderie, under 23 e della specialità regolarità e le prime tre posizioni della classifica assoluta, per un totale di 56 licenziati regionali.


Ai vertici della classifica assoluta, data dalla somma di punti fra più specialità, troviamo anche quest’anno il navigatore cividalese Denis Piceno che con 14 gare corse nel 2019 in lungo e in largo per l’Italia e l’Europa, affiancando diversi piloti nel Campionato Europeo Auto storiche e nella Mitropa, ha totalizzato il record di 230 punti, staccando di quasi 60 lunghezze l’altro cividalese Rino Muradore. Il quale, portacolori della Scuderia Red White, ha invece preso punti partecipando a quattro rally della Mitropa Historic Cup in Austria, Croazia e Slovenia e nelle due gare in salita regionali Verzegnis-Sella Chianzutan e Cividale-Castelmonte nella categoria auto storiche. Terzo nella classifica assoluta e primo nella Categoria velocità pista e salita il pilota carnico Andrea Crivellaro, anche lui della Red White, che ha collezionato tre vittorie di classe alle salite del Nevegal, Verzegnis e Cividale precedendo il pistaiolo Federico Borret, dell’omonima scuderia triestina, e Denis Molinaro con i colori della scuderia Acu Friuli.
Nella categoria rally si è imposto Alessandro Cepek, della Scuderia Gorizia corse, partecipando a sei gare in Slovenia e Croazia dove è andato sempre a podio ottenendo tre terzi e tre secondi posti di classe. Secondo il sempreverde Fabrizio Martinis della scuderia pordenonese North East Ideas con quattro gare disputate in Italia, tra cui il rally di Piancavallo ed i rally del Friuli, e terzo l’eclettico Andrea Chiuch, della scuderia Forum Julii Historic Club, che conquista il podio grazie alla strabiliante vittoria di classe ottenuta al rally del Friuli.
Nella classifica velocità rally auto storiche il secondo gradino del podio dietro Muradore è ancora una volta appannaggio dell’inossidabile Pietro Corredig, con i colori della scuderia Acu Friuli, grazie ai punti delle gare disputate nel campionato rally europeo Fia in Austria e nei due appuntamenti italiani al rally Alpi orientali e al rally dell’Elba, mentre al terzo posto si insedia il suo collega di scuderia Acu Friuli Andrea Romano con i risultati ottenuti nelle salite di Cividale e di Verzegnis ed al Rally Piancavallo storico.
Nella specialità Cross Country rally domina incontrastato il portacolori della scuderia North East Ideas Andrea Tomasini mentre nella Regolarità auto storiche e moderne, troviamo tra i primi tre piloti Maurizio De Marco, Stefano Valleri e Gianluca Turchet; tra i navigatori prevale invece Susanna Serri davanti a Gianluca Turchet e Gianni Mezzavilla.
Tra le dame, conquista ancora una volta la corona d’alloro Sonia Borghese con i punti ottenuti come navigatrice al fianco di Pietro Corredig e di Rino Muradore, e anche al volante nella gara in salita Cividale-Castelmonte; a seguire Deana Cont, anche lei cimentatasi sia alle note che al volante e la navigatrice Marika Craighero.
Tra gli under 25 si impone Alex Santellani, della North East Ideas, con i punti acquisiti nella specialità conduttori rally, secondo Cristiano Galante, anche lui pilota rally della stessa scuderia, e terza Debora Collini, navigatrice auto moderne.
Ai fini della classifica per le Scuderie regionali, prendendo in considerazione i punteggi acquisiti dai primi quattro piloti di ciascuna Scuderia classificati nelle specialità conduttori rally, velocità, auto storiche velocità e rally, cross country rally, è emersa la cividalese Asd Red White che quest’anno è riuscita scalzare la scuderia Acu Friuli di Udine la quale a sua volta precede la pordenonese North East Ideas.
Apertasi con il saluto del sindaco della città ducale, Stefano Balloch, la cerimonia ha visto la presenza del presidente degli Automobil Club regionali Cristina Pagliara, del fiduciario regionale Aci Sport Sonia Borghese, del presidente dell’Aci di Pordenone, Corrado Della Mattia, e del componente della Commissione Fia Giorgio Croce. Per la prima volta è stato distribuito anche un montepremi in denaro ai vincitori delle classifiche assoluta, rally, regolarità, under 25, storiche e velocità. Oltre a Civibank, hanno sostenuto l’iniziativa l’agenzia Cattolica Assicurazioni di Barbiani e Oro Caffè. Sono pure intervenuti il sindaco di San Pietro al Natisone, Mariano Zufferli, e per la Banca di Cividale Sergio Paroni e Francesca Saher che hanno premiato i vincitori della classifica assoluta.

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In copertina e all’interno tre immagini della premiazione a Cividale.

Il ruolo della donna in Friuli durante e dopo la crisi sanitaria

Semplificare e sburocratizzare i rapporti tra imprese femminili e Pubblica amministrazione, puntare sulla formazione all’imprenditorialità, sullo sviluppo e la promozione d’impresa anche e necessariamente in digitale. E imparare a utilizzare con intelligenza strumenti come lo smartworking che, se da un lato possono rappresentare, per alcuni tipi di professionalità, un cambio positivo verso un modo di lavorare basato sulla fiducia e non sul controllo, dall’altro possono trasformarsi nel mero spostamento dell’ufficio a casa, con tutti i problemi che questo comporta, oltre a compromettere la stessa sopravvivenza di molte attività produttive che basano la loro crescita sulle pause-pranzo e la circolazione in città di chi si muove per lavoro.
Il Comitato Imprenditoria Femminile (Cif) della Camera di Commercio di Pordenone-Udine si è riunito dopo il lockdown per riflettere sulle strategie da mettere in campo a favore delle imprenditrici e delle lavoratrici, alla luce delle difficoltà ulteriori emerse in questi mesi complessi. Tutte le componenti hanno concordato nell’evidenziare come la chiusura pressoché totale imposta dall’emergenza abbia messo in luce l’inderogabilità di strumenti efficaci per la conciliazione lavoro-famiglia, problema-chiave mai risolto e che ora si è evidenziato in tutta la sua critica urgenza. Su questo, anche il Cif Pn-Ud si impegnerà con idee e proposte da portare all’attenzione dell’ente e delle rappresentanze politiche regionali, a partire da una serie di appuntamenti formativi da realizzare su misura per imprenditrici e lavoratrici e da programmare nei prossimi mesi.

«Le nostre micro, piccole e medie imprese sono lo scheletro dell’economia e spesso ce se ne dimentica – spiega la presidente del Cif, Cecile Vandenheede –. Siamo all’alba della ripresa, le difficoltà per noi imprenditrici sono tante e dobbiamo affrontarle e sperare di ricevere concreti aiuti per superarle. Nel Cif sono rappresentate 13 categorie, ognuna con i propri problemi in questa complessa riapertura. Tante attività non hanno chiuso, ma hanno avuto comunque tanti ostacoli da superare, in un susseguirsi di decreti e misure straordinarie da mettere in campo. Spesso, non sembra un “ripartire”, ma un ricominciare da zero, un reinventarsi». Vandenheede evidenzia come «noi siamo sempre state lavoratrici e imprenditrici, figlie per accudire i nostri cari anziani, mogli, compagne e mamme. Durante e dopo il lockdown ci hanno imposto di essere anche insegnanti e maestre. La battaglia al problema della conciliazione è ancora di più una priorità. Speriamo – ha aggiunto – in una riapertura dell’attività scolastica che si concentri soprattutto e concretamente sui bisogni dei bambini e dei ragazzi e che abbia a cuore le famiglie. Le mamme non possono sostituirsi fisicamente né psicologicamente al ruolo dell’insegnante, non più e speriamo mai più».

Sul tema del digitale, il Comitato ha confidato in un’accelerazione, «soprattutto sull’acquisizione di competenze tecnico-digitali – dice infine Cecile Vandenheede –, su cui non tutte eravamo pronte o avevamo le strumentazioni per poterci destreggiare in questo periodo. Attivare o potenziare gli strumenti digitali in azienda comporta acquisti, costi, tempo e formazione. L’emergenza, in questo, ci ha dato un’opportunità di consapevolezza e il Comitato si impegnerà per realizzare iniziative che possano aiutare le imprenditrici a crescere in questa direzione. Con il nostro contributo come Comitato vorremmo che le nostre imprenditrici potessero affrontare meglio la crisi, che non è solo economica, ma anche psicologica e sociale. Attueremo perciò iniziative, a breve, per cercare di aiutarle a recuperare anche il benessere e la serenità per ricominciare con forza, acquisendo una formazione efficace per affrontare il periodo che ci aspetta».

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In copertina, la sede udinese della Camera di commercio friulana.

Il lockdown e la nostra sfera emotiva in un video dell’Irse

Come ha agito il lockdown sulla sfera emotiva di adulti, adolescenti e bambini? Quali emozioni abbiamo provato durante e subito dopo l’isolamento causato dall’emergenza sanitaria? Ma soprattutto, quali sono le conseguenze psicologiche che dovremmo prepararci ad affrontare e come gestire con consapevolezza il ritorno alla socialità e alla vita di sempre?
Ne parlano il ricercatore neuroscienziato Marcello Turconi e la psicologa dello sviluppo Valentina Basaldella nel nuovo video cartellone dell’Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia, Il Lockdown delle Emozioni. Narrazioni Digitali per Affascinati dal Cervello, in programma per il 6, 8, 10 e 13 luglio, alle 15.30, sulla pagina Facebook IRSE-ScopriEuropa. I video resteranno visualizzabili anche in seguito, oltre che su Facebook, anche sull’IGTV del profilo Instagram IRSE-ScopriEuropa, sul Canale YouTube Cultura Pordenone e sul sito dell’IRSE www.centroculturapordenone.it/irse.
Si parte, dunque, oggi alle 15.30 con Marcello Turconi, ricercatore, divulgatore e neuroscienziato della Sissa di Trieste, che parlerà del complesso rapporto tra piacere e dipendenza, di come il lockdown abbia rafforzato dipendenze già esistenti e contribuito a crearne di nuove. Mercoledì 8 luglio, stessa ora, sarà Valentina Basaldella, psicologa specializzata dello sviluppo e dell’intervento nella scuola, a rispondere a dubbi e preoccupazioni di genitori, educatori ed insegnanti sulle emozioni dei bambini da zero a sei anni, al tempo del Coronavirus: come accompagnare i bambini nella fase di ripresa della socialità impedendo alla “sindrome della capanna” di prendere il sopravvento e privilegiando le relazioni sociali, come possiamo immaginarci la ripartenza del mondo della scuola dell’infanzia e primaria. Ritornerà venerdì 10 luglio, alle 15.30, Marcello Turconi, con un video incentrato sulla maturazione del cervello durante l’infanzia e l’adolescenza: come la maturazione non contemporanea di aree diverse del cervello (quelle responsabili della regolazione emotiva, dell’autocontrollo eccetera) sia responsabile di comportamenti tipici in queste fasce demografiche, tra cui la ricerca di sostanze e la propensione verso comportamenti rischiosi; come ha influito il lockdown a livello emotivo su adolescenti con dipendenze, disturbi alimentari e propensione a comportamenti rischiosi. In chiusura lunedì 13 luglio, sempre alle 15.30, un ultimo intervento di Valentina Basaldella sulle emozioni della fascia d’età pre-adolescenziale al tempo del Coronavirus: come favorire la gestione efficace del mezzo tecnologico per non abusarne e rischiare di diventarne dipendente; quali possono essere le ripercussioni del lockdown e come possiamo immaginarci la ripartenza del mondo della scuola per questa fascia d’età.

Il cartellone delle Narrazioni digitali per Affascinati dal Cervello è realizzato con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone e Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile.

Pordenone, domani via al secondo ciclo di laboratori estivi

Al via domani 6 luglio, a Casa Zanussi, il secondo ciclo di laboratori creativi rivolti a due gruppi classe di bambini delle scuole del primo e secondo ciclo Primario, organizzati dal Centro Iniziative Culturali di Pordenone. Ottemperando a tutte le precauzioni sanitarie previste, due nuove settimane, con la conduzione affidata a Marco Sorzio, atelierista, Marco Tonus, cartoonist e a Lis Aganis- Ecomuseo delle Dolomiti Friulane, per una proposta articolata tra disegno, attività motoria e teatrale, natura e scienza.
Ben distanziati, in sale ampie e sanificate ma anche e soprattutto negli spazi aperti, dall’orto didattico al giardino di via Concordia addobbato dalle sculture in esposizione, i giovani e giovanissimi, , si possono finalmente ritrovare dopo il lungo lockdown dei mesi passati.
Anche per questo secondo ciclo di laboratori – il primo si è concluso nei giorni scorsi – i bambini potranno usufruire del servizio mensa a Casa Zanussi, in postazioni dedicate e perfettamente sicure dal punto di vista sanitario. Info e iscrizioni: cicp@centroculturapordenone.it oppure telefono 0434.553205.

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In copertina e qui sopra bambini e ragazzi impegnati nelle attività.