Da Ail e Lilt del Friuli all’Ospedale di Udine quattro robot per la sicurezza

E’ classificato come dispositivo medico, ma nella realtà è un robot addetto alla sicurezza. Si chiama “TotalEye” ed in un’unica colonnina integra misurazione della temperatura, controllo utilizzo mascherine, erogatore di mascherine protettive monouso, distributore automatico di gel igienizzante. Quattro di questi “factotum”, acquistati utilizzando donazioni ricevute espressamente a questo scopo, verranno consegnati oggi, giovedì, dalla sezione udinese della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e dall’Ail (Associazione ltaliana contro le Leucemie) al Dipartimento di Oncologia e alla Clinica Ematologica dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Udine.
Alla cerimonia (ore 14.30, Dipartimento di Oncologia padiglione 15, secondo piano) interverranno i dirigenti dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale ed i presidenti delle due Associazioni di Volontariato, signora Maria Grazia Zanon Santuz, per l’Ail, e ingegner Giorgio Arpino, per la Lilt.
Ricordiamo che la sezione friulana della Lilt, intitolata ad “Elio ed Enrico Morpurgo”, opera ad Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia). Le due sedi indicate qui sotto sono aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

Sezione Friulana Provincia di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo” – Organizzazione di Volontariato
33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 – c.f. 94067980303 – www.legatumoriudine.it
Centro Medico di Prevenzione e Ascolto “Nella Arteni” – LILT
33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 – Tel 0432.548999 – Fax 0432.425058 – e-mail: udinelegatumori@virgilio.it
Segreteria e Presidenza
33100 UDINE – P.le S. Maria della Misericordia, 15 – c/o Az. Ospedaliero-Universitaria -Tel /Fax 0432 481802 – E-mail liltudine@gmail.com

—^—

In copertina l’Ospedale Santa Maria della Misericordia e qui sopra il Centro Nella Arteni, a Udine.

Soluzioni tecnologiche per il turismo: adesioni fino al 21 settembre

Un premio di 3 mila euro, il “Mirabilia Top of the Pid 2020”, al miglior prodotto, applicativo o soluzione tecnologica sviluppato per rimuovere ostacoli o risolvere problemi derivanti dalla crisi pandemica, favorire le destinazioni meno conosciute e frequentate e favorire la ripartenza dell’economia del turismo. L’idea nasce dall’unione fra la rete dei Pid (Punti Impresa Digitale) e Mirabilia Network delle Camere di Commercio, la rete di Cciaa italiane che mira a promuovere in modo unitario le economie dei territori che ospitano siti Unesco cosiddetti “meno noti”. Il concorso vuole mettere in luce le soluzioni più innovative sviluppate dalle Pmi italiane per fare ripartire il turismo nell’era del Covid-19 e anche la Cciaa di Pn-Ud, che è una delle 18 Cciaa di Mirabilia, promuove l’iniziativa in Friuli, terra che di siti Unesco ne ospita ben cinque.
Le prime 10 imprese selezionate potranno partecipare anche alla Borsa del Turismo Culturale, quest’anno in programma a Caserta il 16 e 17 novembre e il progetto che risulterà vincitore riceverà appunto l’assegno di 3 mila euro, mentre il secondo e il terzo potranno aggiudicarsi un soggiorno in territori “Mirabilia” d’Italia.
Per partecipare, è necessario aderire entro il 21 settembre: le imprese che hanno sviluppato soluzioni innovative 4.0 per far ripartire il turismo nell’estate del Covid-19 possono inviare le candidature sul portale nazionale PID www.puntoimpresadigitale.camcom.it nella sezione “progetti innovativi, raccontaci-tuo” (short link diretto https://bit.ly/2FvJh6y).
Le candidature potranno essere inviate da imprese provenienti dai 18 territori della rete #PID4Mirabilia, tra cui appunto quello della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
Per assistere gli imprenditori nella compilazione della domanda di adesione, in Cciaa il personale è a disposizione contattando il Punto Impresa Digitale Tel. 0432.273503 e e-mail: pid@pnud.camcom.it. Tutte le info e la modulistica anche sul sito camerale.
I prodotti, applicativi e soluzioni dovranno comportare il ricorso ad una o più delle tecnologie abilitanti del Piano Impresa 4.0. e contribuire in maniera significativa a migliorare l’operatività di uno o più soggetti o intermediari operanti nella filiera turistica (attività ricettive, attrazioni, imprese balneari, organizzatori di eventi, gestori di linee di trasporto, attività di somministrazione, infopoint, tour operator, agenzie di viaggio, Olta).

—^—

In copertina, Cividale è uno dei siti Unesco del Friuli; qui sopra, la sede udinese della Camera di Commercio.

Basket, all’Apu Old Wild West gli auguri di Friuli Doc 2020

Con gli auguri più calorosi della città di Udine, per l’occasione rappresentata dagli assessori Maurizio Franz e Antonio Falcone, e di tutto il popolo di Friuli Doc, è stata accolta la compagine (staff e giocatori) dell’Apu Old Wild West Udine, presentata in piazza Libertà. All’appuntamento, non hanno voluto mancare l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, Giorgio Brandolin, presidente del Coni Fvg, e Claudio Bardini, presidente della Fit Udine e presidente regionale del Comitato nazionale allenatori.
Gli onori di casa sono stati fatti dal presidente del club bianconero, Alessandro Pedone, alla presenza dello staff dirigenziale capitanato dal direttore tecnico dell’Area sportiva, Alberto Martelossi, e dello staff tecnico guidato dall’esperto, Matteo Boniciolli, che accompagnavano tutti i giocatori (“della squadra più alta d’Italia in A2, con 1,98 metri di altezza media”, ha sottolineato Pedone) che tra poche settimane difenderanno i colori bianconeri sul parquet del Palasport Carnera: dai confermatissimi Michele Antonutti, Vittorio Nobile e Andrea Amato; ai volti nuovi Lodovico Deangeli, Marco Giuri, Nazzareno Italiano, Dominique Johnson, Joseph Mobio, ai quali si aggiungono Francesco Pellegrino (ritornato in Friuli dopo un’esperienza a Venezia) e i giovanissimi John Paul Onyekachi Agbara e Riccardo Azzano.
L’importante realtà cestistica cittadina, tra poco più di due mesi, comincerà la sua quinta avventura consecutiva nel campionato italiano di basket di Serie A2. Appassionati e curiosi, accorsi numerosi all’evento, hanno così avuto l’opportunità di ammirare dal vivo i loro beniamini della pallacanestro che portano e, si spera, porteranno ulteriormente in alto i colori del territorio.

—^—

In copertina e qui sopra tre immagini della presentazione dell’Apu Old Wild West a Friuli Doc in piazza Libertà.

Lignano sarà “capitale” delle arti marziali: in arrivo 700 atleti

Circa 700 atleti, 100 fra tecnici e referenti arbitrali, 25 discipline. Sono questi i numeri dello “Stage nazionale di arti marziali” targato Csen – Centro Sportivo Educativo Nazionale – che sarà ospitato al palazzetto dello Sport “Efa Village Bella Italia” di Lignano Sabbiadoro (viale Centrale 29) i prossimi 18, 19 e 20 settembre e che gode del patrocinio della presidenza del Consiglio regionale Fvg, del Comune di Lignano Sabbiadoro e di Turismo Fvg. Tre intense giornate di lavoro per i partecipanti che potranno accedere ad aggiornamenti tecnici (per i maestri e arbitri) e agli esami nazionali di grado, fino al 6° dan (per gli allievi). In programma, inoltre, anche convegni sulla psicologia dello sport (con la dottoressa Marianna Pertoldi) e la sicurezza in ambito domestico.

GRANDI OSPITI – Per l’occasione saranno presenti anche due ospiti internazionali: Jean Marc Legrand–de Morgues, presidente della Federazione Internazionale di Close Combate; e il campione di karate Davide Benetello, unico italiano executive member committee WKF. A Lignano ci sarà inoltre anche il presidente nazionale di Csen, Francesco Proietti, che assieme al suo vice (anche presidente Csen Fvg), Giuliano Clinori, presenterà i nuovi scenari possibili per lo sport. «Dal Fvg – ha fatto sapere proprio Clinori – arriva un grande segnale di ottimismo per una ripartenza all’insegna della sicurezza e con uno sguardo di fiducia verso il futuro».

SI RIPARTE DAL FVG – Lo Csen nazionale ha dunque scelto il Friuli Venezia Giulia per la ripartenza delle sue attività post-Covid. «In Italia, siamo l’ente che registra il maggior numero di affiliati nel mondo delle arti marziali – ha ricordato presidente di Csen Fvg -. Per questa ragione l’appuntamento di fine settembre è particolarmente importante. Lo è ancor di più oggi – ha precisato -, in un momento storico tanto complesso per tutti, e che ha visto il mondo dello sport, in special modo quelli di contatto, soffrire molto la fase emergenziale ma anche quella successiva. Radunare a Lignano così tanti atleti, di così tante discipline (judo, ju jitsu, karate -tutti gli stili-, kyusho, kick boxing, light boxing, aikido, kung fu moderno e tradizionale, taijiuan, yoseikan budo, touchsparring –wasco-, krav maga, tang soo do, muay thay, taekwondo, jeet kune do, urban jujitsu, bastone siciliano -campionato italiano-, paranza corta -campionato italiano-), è per noi motivo di grande orgoglio. La presidenza nazionale scegliendo la nostra regione ci ha dato fiducia, non solo in termini organizzativi e strutturali, ma anche di sicurezza». Detto questo però Clinori ha anche sottolineato che l’impegno profuso non è stato (e non sarà) poco: «Nell’organizzare questa tre-giorni abbiamo prima di tutto studiato con scrupolo i protocolli Federali, quelli Nazionali e tenuto conto anche dei documenti regionali. Abbiamo stilato un plico di 20 pagine con le linee guida a cui tutti dovranno attenersi per lo svolgimento di tutte le attività al chiuso, alcune delle quali, se il meteo lo consentirà, saranno sportate outdoor». Insomma «un gran lavoro – ha concluso – di cui però, sentivamo la necessità. Questi appuntamenti di aggiornamento sono importanti per tutti, atleti e tecnici».

Superbonus, lezioni di Civibank a Ecocasa per chiarire i dubbi

Civibank ha organizzato un ciclo di incontri aperti al pubblico per approfondire tutti i dettagli legati al Superbonus 110%. L’evento, indetto con la collaborazione della controllata CiviESCo, è in corso nella cornice di Ecocasa 2020, la fiera dell’edilizia sostenibile di Pordenone. Tre gli slot degli incontri (dopo quelli di ieri, oggi appuntamento alle 10.30) e sono la risposta dell’Istituto di credito cividalese ai molti dubbi che ancora circondano il tema. L’evento di ieri pomeriggio è stato anche trasmesso in diretta streaming.
In particolare, anche oggi gli interventi si concentreranno sull’analisi degli adempimenti necessari che consentono l’accesso al Superbonus. Il supporto della Banca guidata da Michela Del Piero in questo senso parte da una corretta sensibilizzazione del pubblico: è fondamentale partire con il piede giusto, ovvero che tutti abbiano chiaro quanti e quali adempimenti sono previsti. Un aspetto da non da sottovalutare quando si tiene conto che la circolare dell’Agenzia delle Entrate sul tema specifica che gli accertamenti possono essere fatti fino a 8 anni dopo la richiesta della detrazione.

Michela Del Piero


Gli incontri, poi, approfondiscono il tema più caldo, ovvero la scelta tra l’utilizzo in proprio della detrazione, la cessione del credito d’imposta e lo sconto in fattura, analizzando i relativi meccanismi. Se il primo passo di Civibank, infatti, è sensibilizzare e offrire una prima guida per schiarirsi le idee, il secondo è offrire il giusto supporto a famiglie e imprese per massimizzare l’impatto del Superbonus. La Banca di Cividale amplia la propria offerta in tal senso ed estende l’Ecoprestito anche al finanziamento del Superbonus. Civibank, inoltre, si rende disponibile come intermediario all’acquisto del credito d’imposta rinveniente.
Di fondamentale importanza è ricordare gli obiettivi dell’agevolazione stessa: dare un impulso a un comparto economico, quello edilizio, in forte difficoltà; migliorare sicurezza e sostenibilità di abitazioni che, in Italia, spesso risalgono a prima degli anni ’90; spingere quindi verso una sempre maggiore sostenibilità degli interventi edilizi in generale.
Grazie al supporto di CiviESCo, Civibank darà supporto anche a tutti gli operatori economici e ai professionisti del territorio. La controllata, infatti, ha lunga esperienza nel settore green e possiede tutte le competenze tecniche, amministrative e normative necessarie a gestire nel modo migliore tutti i temi dell’efficienza energetica.

—^—

In copertina, la sede centrale di Civibank a Cividale del Friuli.

L’Apu Old Wild West oggi si presenta a Friuli Doc

Si terrà stamane, alle 12, sotto la Loggia del Lionello, in occasione della 26ma edizione di Friuli Doc, la presentazione ufficiale dell’Apu Old Wild West Udine. L’importante realtà cestistica cittadina, tra poco più di due mesi comincerà la sua quinta avventura consecutiva nel campionato di Serie A2. All’evento, assieme a Maurizio Franz, assessore comunale al Turismo e Grandi eventi, e Antonio Falcone, assessore comunale allo Sport e Tempo libero, prenderanno parte il presidente del club bianconero, Alessandro Pedone; lo staff dirigenziale capitanato dal direttore tecnico dell’Area sportiva, Alberto Martelossi; lo staff tecnico guidato dal coach, Matteo Boniciolli e tutta la rosa praticamente al completo. Appassionati e curiosi, dunque, avranno l’opportunità di ammirare dal vivo i protagonisti che tra poche settimane difenderanno i colori bianconeri sul parquet del Palasport Carnera: dai confermatissimi Michele Antonutti, Vittorio Nobile e Andrea Amato, ai volti nuovi Lodovico Deangeli, Marco Giuri, Nazzareno Italiano, Dominique Johnson, Joseph Mobio, ai quali si aggiungono Francesco Pellegrino (ritornato in Friuli dopo un’esperienza a Venezia) e i giovanissimi John Paul Onyekachi Agbara e Riccardo Azzano.
Sarà garantito il rispetto delle distanze di sicurezza e l’attuazione di tutte le normative per il contenimento del Covid-19. Si ricorda di indossare la mascherina.

—^—

In copertina, ecco il confermatissimo dell’Apu Michele Antonutti.

Pordenone, asili nido e scuole d’infanzia al tempo del Covid

Oltre 220 piccoli alunni accolti in sicurezza da oltre 40 educatrici tra Pordenone e provincia, per la serenità delle famiglie che possono trovare un valido sostegno in questi tempi incerti dell’emergenza Covid-19: Marameo, Babylandia, Giocomagico e Melarancia sono quattro cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone che in questi giorni hanno riavviato i propri asili nidi seguendo i protocolli sanitari in essere. Grazie all’esperienza maturata durante il periodo estivo stanno gestendo questa nuova sfida attraverso piccoli gruppi di alunni e sanificando con costanza giochi e struttura. Ricca e diversificata, inoltre, la proposta educativa in termini pedagogici, che viene osservata con particolare attenzione: essa è incentrata in particolare sul rispetto dell’altro, delle differenze e sulla parità di genere, a testimonianza della professionalità acquisita dalle educatrici attraverso articolati piani formativi proposti e sostenuti dalle cooperative.

Si tratta di realtà prettamente al femminile, con donne che le hanno fondate e che sono direttamente socie-lavoratrici in esse per la gran parte dei casi. Al momento non sono segnalate criticità, grazie anche alla collaborazione fattiva delle famiglie.
“L’attenzione per l’altro e per le sue esigenze – ha commentato Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone -, a partire da quelle dell’infanzia, sono una caratteristica intrinseca della cooperazione sociale: valori ed esperienze che in questa fase così particolare, dettata dall’emergenza coronavirus, sono ancora più preziose per dare una risposta alle esigenze delle famigie dopo i mesi del lockdown. Stiamo lavorando per cercare una nuova normalità e le nostre cooperative associate sono impegnate con passione in questa missione educativa”.

Marameo, con sede a Cordenons, ha 3 socie e 2 educatrici. Ospita 15 bambini nel suo asilo nido. “Dopo il centro estivo – racconta Erika Del Mul -, abbiamo riaperto il 1° settembre dividendo i bambini in gruppi per età con un’educatrice di riferimento. Inoltre abbiamo un’ausiliaria per le pulizie e sanificazione di giochi e ambienti. Ingresso e uscita sono scaglionate per non creare assembramenti: una bella sfida alla quale stiamo rispondendo con passione e impegno”.
Babylandia gestisce i due nidi “Manine e piedini” in via Prasecco e “Manine e piedini 2” in via Cotonificio, sempre a Pordenone. In totale 38 alunni seguiti da 8 educatrici.
“I nidi hanno riaperto il 1° settembre – racconta Michael Jessica Garcia – a pieno regime e nel rispetto delle linee anti coronavirus, dividendo i nostri piccoli utenti in tre gruppi con la propria educatrice di riferimento e con screening Covid-19 effettuato. Stiamo attuando tutte le procedure per la sanificazione giornaliera con triage d’entrata e seguendo un arrivo ed una uscita scaglionata per evitare assembramenti. Il nostro metodo educativo vede al centro della vita al nido e delle attività il bambino, preparandolo e promuovendo la sua autonomia nel rispetto della sfera sociale in cui è inserito, rifacendoci a diversi pensieri di pedagogisti come Lock, Froebel, Bruner e Kleparade”.

Giocomagico gestisce il nido d’infanzia privato in via San Simone 2 a Prata di Pordenone. I soci sono 9 di cui 6 socie lavoratrici all’interno del nido (5 educatrici e una cuoca). I bambini che si possono accogliere all’interno della struttura sono al massimo 20: attualmente sono 14 e sono previsti successivi inserimenti. “Per la riapertura – racconta Valentina Binot -, avvenuta il 7 settembre, abbiamo organizzato le attività in modo da fonire a ciascun bambino il proprio materiale e sfruttando, per quanto possibile, il giardino esterno e le presentazione e l’utilizzo di materiali facilmente sostituibili e reperibili come foglie, legnetti e carta di giornale. Il nostro metodo educativo è un approccio integrato derivante da diversi orientamenti pedagogici: vengono proposte attività montessoriane alcune derivanti dall’approccio Reggio Children e dall’Asilo nel Bosco”.

Melarancia – Un posto per giocare è composta da 30 socie-lavoratrici. Accoglie giornalmente 150 bambini presso le sue sedi del Nido in via Monte Cavallo 3 a Pordenone, la struttura che ospita il servizio 0-6 anni in via Correr 29 a Porcia, il Nido Consortile in viale Venezia 18 nella zona industriale Nip di Maniago. “Il 1° settembre tutte le sedi Melarancia – spiega la presidente Giordana Panegos – si sono riattivate nel totale rispetto delle indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da Covid-19 emanate dal Governo e dalle Regioni, peraltro già rodate durante i Centri Estivi e i Servizi Sperimentali organizzati tempestivamente dalla cooperativa in 5 località del nostro territorio a partire dal 15 giugno e per tutta l’estate. Nei nostri Nidi e nella nostra Scuola dell’Infanzia, sostegni fondamentali alla socializzazione e al benessere dei piccoli nonché alla serena ripresa dell’attività lavorativa degli adulti, bambini e bambine si sono potuti finalmente ritrovare per giocare, creare, imparare, in totale sicurezza”.

La pratica pedagogica non direttiva di Melarancia si basa sul riconoscimento delle diversità di ogni bambino e di ogni bambina e delle loro famiglie, sulla libertà di azione quale presupposto per un più maturo e creativo sviluppo cognitivo, sulla valorizzazione del movimento e sul riconoscimento del piacere come principio cardine dell’affermazione del sé. Questo approccio conferisce valore alle diversità individuali e culturali ed è costruito a partire da alcuni riferimenti importanti come: la Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA) che si occupa di favorire la maturazione, lo sviluppo e l’espressività corporeo-affettivo-cognitiva dei bambini e delle bambine attraverso il gioco spontaneo e una appropriazione libera dello spazio e della propria corporeità; la Pedagogia delle Diversità che si propone di partire dalle diversità culturali e individuali di ciascuna bambina e ciascuno bambino per valorizzarle e amalgamarle in modo armonico al fine di educare le piccole e i piccoli alla normalità delle diversità individuali, sociali e culturali e al loro rispetto; l’Educazione Senza Pregiudizio anti-bias education, che mira a creare delle comunità di bambine e bambini dove l’empatia e il rispetto verso tutti siano i valori ispiratori fondamentali. Lo fa soprattutto giocando con il possibile e con la sovversione degli stereotipi sociali ai quale bambini e bambine possono essere abituati, per dare loro la possibilità di esplorarsi e di conoscersi, di accettarsi e di accettare gli altri.

—^—

In copertina e all’interno immagini di tre scuole d’infanzia pordenonesi.

Trieste, alla scoperta della città delle culture e della scienza

Prosegue “Trieste mosaico di Culture”, visite guidate sulla storia della Trieste multiculturale, organizzate dall’associazione Altamarea con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Promoturismo Fvg. Domani, 11 settembre, viene proposto “Mosaico di culture: dalla Trieste multiculturale e multireligiosa alla Città della Scienza”. Dal paesaggio urbano, specchio di genti, lingue, culture e religioni diverse, ad alcuni protagonisti della scienza tra ‘800 e ‘900.
Si passeggerà dal Borgo Teresiano al Ghetto, con letture di alcune tra le voci più suggestive della letteratura triestina, curate dal giornalista Maurizio Bekar. Con musiche balcaniche, austriache e klezmer arrangiate dal maestro Aljoša Saxida alla fisarmonica e clarinetto. Ritrovo: ore 17.10, piazza Sant’Antonio. Durata: 2 ore.
Quote di partecipazione: € 10 interi; € 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. E’ richiesta la prenotazione alla mail: rinaanna.rusconi@gmail.com o su Whatsapp al cell. 347.2112218. Altre informazioni e calendario sul sito www.altamareatrieste.eu e sulla pagina Facebook di Altamarea.

Canal Grande e San Spiridione.

“Trieste mosaico di culture” è organizzata dall’Associazione culturale Altamarea, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo Fvg, e la partecipazione di Trieste Città che legge – Patto di Trieste per la lettura, Associazione Regionale dei Sardi in Fvg-Circolo di Trieste, Nord Est Guide, Hammerle Editore in Trieste, Circolo Amici del Dialetto Triestino, Tipicamente Triestino, Comunità Ebraica, Comunità Greco-Orientale, Comunità Serbo-ortodossa e Unione dei Circoli Sloveni di Trieste / Zveza slovenskih kulturnih društev.

—^—

In copertina, palazzo Gopcevich nel Borgo Teresiano di Trieste.

Orientamento musicale a Casarsa: in settembre ripartono i corsi

È tempo di iscrizioni alla Scuola di orientamento musicale di Casarsa della Delizia della Pro Loco. Infatti, a settembre ripartono i corsi per bambini, ragazzi e adulti. “Dopo il lockdown che ha visto la sospensione delle lezioni in presenza – ha spiegato il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin -, c’è una grande voglia di ripartire e di coinvolgere bambini, giovani ma anche adulti a fare musica. Le lezioni verranno svolte in totale sicurezza, nel rispetto di tutte le normative vigenti per quanto riguardo il contrasto alla diffusione del Covid-19: assicuriamo alle famiglie la massima cautela e nel contempo la stessa professionalità e passione che contraddistinguono da sempre la scuola di orientamento musicale di Casarsa. I nostri giovani hanno bisogno di mettersi in gioco, di ritornare alla normalità pur con tutte le precauzioni possibili, quindi ci auguriamo che in molti possano iscrivere i propri figli perché la musica è anche una terapia, che fa bene al cuore e alla mente”. La scuola di orientamento musicale di Casarsa è diventata infatti una istituzione riconosciuta e rinomata, caratterizzata da un approccio didattico moderno, che presta grande attenzione agli studenti.
I maestri di musica sono Denis Biason che insegna chitarra acustica, elettrica e basso, Manuel Pestrin insegnante di batteria e percussioni, Alberto Ravagnin pianoforte e tastiere, Veronica di Lillo canto singolo e canto corale e infine, Moira de Vido, insegnante di solfeggio e pianoforte.
“La scuola di orientamento musicale di Casarsa – ha concluso Tesolin – rappresenta una grande opportunità per avvicinarsi al canto o ad uno strumento musicale, per questo ringraziamo per l’importante aiuto il Comune di Casarsa, l’assesorato alla Cultura, la Coop Casarsa e la Bcc Pordenonese che sostengono questo progetto”.
Tra i corsi proposti: propedeutica musicale, solfeggio, pianoforte, tastiere, violino e viola, violoncello, chitarra classica ed elettrica, basso elettrico, flauto traverso, clarinetto e sax, tromba e trombone, fisarmonica, batteria moderna, canto moderno, musica di insieme per gruppi, preparazione all’esame di Conservatorio.
I corsi sono rivolti non solo a bambini e ragazzi, ma anche a tutti quegli adulti che vogliono avvicinarsi o anche migliorare la propria esperienza musicale. Per maggiori informazioni in vista della ripresa segreteria@procasarsa.org e www.procasarsa.org

Ragazzi della Scuola di musica.

Salvare la montagna e i piccoli borghi con le cooperative di comunità

La montagna e i piccoli borghi del Friuli Venezia Giulia rinasceranno con le cooperative di comunità. Ne è convinta Confcooperative Fvg che ha deciso di sostenere finanziariamente la nascita di questa forma di imprese locali, una realtà pionieristica che sta emergendo in molte comunità del nostro Paese: cooperative che forniscono servizi diversi in piccoli Comuni dove, spesso, negozi e servizi sono assenti. Un progetto considerato strategico per il futuro di molti territori della nostra regione: «Il nostro obiettivo è quello di fermare lo spopolamento delle piccole comunità e dare servizi di qualità anche ai cittadini dei centri minori o isolati», spiega Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg. «Per questo motivo – prosegue – vogliamo favorire la nascita di nuove cooperative di comunità nei Comuni più piccoli e in quelli di montagna. Si tratta di imprese cooperative che erogano una pluralità di servizi e dove sono i cittadini stessi a diventare parte attiva per far rinascere il proprio paese, in contesti dove la ridotta dimensione demografica o l’isolamento rendono, spesso, molte attività poco redditizie: paesi dove magari tante attività hanno chiuso i battenti e dove, per ripartire, serve una nuova visione». Servizi che possono andare dalla consegna di farmaci o giornali ai servizi alla persona, dal negozio di alimentari, all’organizzazione di attività ricreative.
«Cittadini ed enti locali cercano il modo di rendere sostenibili servizi fondamentali anche nel contesto di comunità di piccole dimensioni – continua Castagnaviz – e, attraverso le cooperative di comunità, i cittadini prendono assieme l’iniziativa per dare risposte ai propri bisogni: non sono più solo beneficiari, ma anche attori. Al centro delle cooperative di comunità, dunque, c’è la partecipazione dei cittadini alla gestione di servizi di interesse generale».
A finanziare l’iniziativa sarà Fondosviluppo Fvg, il fondo mutualistico di riferimento per le società aderenti a Confcooperative Fvg. Diversi gli interventi previsti per supportare lo start-up delle iniziative cooperative: un contributo economico, un abbattimento totale degli interessi su finanziamenti da parte della locale Banca di Credito Cooperativo o, in alternativa a questo, un contributo per servizi di consulenza e accompagnamento allo start up.
Tutte le informazioni per partecipare sono reperibili sul sito www.fondosviluppofvg.it

—^—

In copertina, Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg.