Artigianato artistico: oggi ad Aquileia la firma della Carta internazionale

In occasione delle Giornate europee del patrimonio e nell’ultimo weekend della Mostra di artigianato artistico “Otium et Negotium”, oggi il Comune di Aquileia e la Scuola Mosaicisti del Friuli sottoscriveranno la Carta Internazionale dell’Artigianato artistico. L’appuntamento è per le 11.30 a palazzo Meizlik: firmeranno la Carta il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, e il presidente della Scuola Mosaicisti, Stefano Lovison, alla presenza di Elisa Guidi, direttrice di Artex-Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana. Interverranno anche il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e la capocategoria dell’artigianato artistico, Eva Seminara. La Carta è un documento che serve da base condivisa per la messa a punto di strategie per lo sviluppo, la valorizzazione, la tutela e la promozione dell’artigianato artistico a livello internazionale e nazionale. Si articola in vari punti: definizioni di artigianato artistico e di artigianato tradizionale, valori del settore, proposte studiate a partire da una prima analisi dei punti di forza e di debolezza del settore.

I tre principali promotori – Cna, Confartigianato Imprese e Ateliers d’Art de France – l’hanno sottoscritta ufficialmente il 22 gennaio 2010 a Parigi. Da quel momento, la rete dei soggetti – nazionali e internazionali – che si ritrovano nei principi della Carta si è costantemente allargata, andando a costituire un network di realtà – associative, amministrative, politiche e tecniche – che sostengono e promuovono il settore dell’artigianato artistico e tradizionale.
A oggi la Carta é stata sottoscritta, a vario titolo, da 15 Regioni italiane, compreso il Friuli Venezia Giulia, e da 3 Regioni francesi, oltre a 6 Comuni e 15 soggetti tecnici, nazionali e internazionali. La firma in programma stamane rappresenta dunque un ulteriore passo avanti nella costituzione di questa rete che condivide i valori e le strategie per il sostegno e la promozione di un settore da sempre fiore all’occhiello delle produzioni italiane, ambasciatore privilegiato del Made in ltaly. A valle della firma, seguirà una visita guidata a palazzo Meizlik e alla mostra Otium et Negotium.

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In copertina, la mostra Otium et Negotium; all’interno, prodotti dell’artigianato artistico.

Covid, trasporto scolastico nel caos. Artigiani pronti, ma non a fare i tappabuchi

Vertice ieri mattina, in Confartigianato Udine, sulla situazione del trasporto scolastico. Un servizio che negli anni passati era svolto con grande professionalità e trasparenza dalle imprese artigiane – una cinquantina in tutto quelle attive nelle quattro Province Fvg – e che da quest’anno è stato appaltato, per il tramite della Centrale unica di committenza, a una ditta pugliese con le conseguenze di cui molto si è detto in questi giorni.
Dopo aver perso il lavoro, oggi le imprese artigiane del trasporto persone tendono una mano ai Comuni rimasti al palo con il servizio. Alcune si sono già fatte avanti autonomamente, altre sono pronte a farlo, ma Confartigianato detta le condizioni: “Com’è nella natura degli artigiani, siamo pronti a fare la nostra parte – puntualizza Rudi D’Orlando, capogruppo regionale del trasporto persone di Confartigianato -, ma non siamo disposti a fare i tappabuchi”.

Rudi D’Orlando


Le richieste emerse dal tavolo di ieri mattina, cui hanno partecipato, oltre a D’Orlando, anche i funzionari di riferimento del servizio ed alcune realtà imprenditoriali, sono diverse. A partire da quella di prolungare ad un anno l’affidamento del servizio in via diretta. “Se le aziende devono farsi carico di questi 15 giorni di tempo ci pare ovvio che poi, avviato il servizio, questo possa continuare fino a fine anno – continua D’Orlando -, premiando il lavoro e la disponibilità degli artigiani da un lato e dall’altro garantendo il servizio alle famiglie che hanno già patito troppi disservizi”.
Il tavolo è servito anche a guardare oltre il problema contingente che rischia di ripresentarsi alla prossima gara. In vista di quella, i vertici dell’associazione e della categoria intendono chiedere un incontro agli assessori regionali ai Trasporti, Graziano Pizzimenti, e alla Cuc, Sebastiano Callari. “Vogliamo confrontarci con loro sulle modalità delle prossime gare – spiega ancora D’Orlando -. Noi ci siamo, anche per dare man forte al Tpl che causa Covid non può garantire i servizi al 100% ma solo all’80. Le nostre imprese sono pronte a farsi carico del 20% residuo”. Possono e vogliono, anche per far fronte alla drammatica riduzione di fatturato patita dal settore durante e subito dopo il lockdown causa le scuole chiuse e i viaggi annullati. Un colpo pesante che Tpl e servizio scolastico potrebbero aiutare ad assorbire. “A patto che ci sia la volontà di risolvere il problema e restituire alle nostre aziende quel che era loro e che hanno sempre gestito con grande senso di responsabilità e alta qualità – ha rimarcato dal canto suo il presidente di Confartigianato Udine e Fvg, Graziano Tilatti -: non dimentichiamo che quando parliamo di servizio di trasporto scolastico parliamo di minori, di sicurezza, di complessità da gestire. Se i Comuni dovessero avere difficoltà finanziarie a coprire per intero le spese, intervenga la Regione Fvg per la parte residua. Oggi più che mai dobbiamo giocare di squadra”.

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In copertina, uno scuolabus in una foto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

Udine, il Covid cancella la Maratonina ma non la sfida del Castello

A Udine sessanta atleti, 30 uomini e 30 donne, sono pronti a darsi battaglia sulla ripida rampa che da piazza Libertà porta alla sommità del colle del Castello: promossa dall’Associazione Maratonina Udinese a compensazione dell’edizione mancata (causa emergenza sanitaria) della Maratonina Internazionale Città di Udine, la spettacolare salita è in programma per la sera di sabato 26 settembre, con partenza alle 18 dal terrapieno su cui si affacciano le logge del Lionello e di San Giovanni e arrivo di fronte alla Casa della Contadinanza.
Lunga circa 400 metri e disputata su una pendenza impegnativa, la corsa – che aveva debuttato con successo lo scorso anno – è stata organizzata nel pieno rispetto delle disposizioni anti-contagio: le partenze degli atleti saranno scaglionate, a distanza di un minuto l’una dall’altra.
«La scelta di annullare la 21ma edizione della Maratonina – commenta il presidente dell’Associazione Maratonina Udinese, Paolo Bordon – era stata presa, per senso di responsabilità, nella fase più acuta della pandemia. Per evocare l’evento, tuttavia, e per non spezzare il legame con la città e il mondo dei runner abbiamo voluto organizzare la seconda edizione della “Salita del Castello Despar”, ultimo innesto in ordine di tempo nel ricco palinsesto di un evento che nell’arco di un ventennio ha portato nel capoluogo friulano campioni mondiali e olimpici, in un’inarrestabile escalation, culminata nei Campionati del Mondo 2007. Non dobbiamo arrenderci, pur in mezzo alle difficoltà determinate dalla necessità di osservare una marea di vincoli e divieti».

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In copertina e qui due atleti impegnati nel 2019 nella gara.

Donne e cooperative: come conciliare in Fvg la vita e il lavoro

Le donne rappresentano il 52 per cento degli oltre 17 mila addetti impiegati in circa 600 cooperative del Friuli Venezia Giulia. Con problemi di parità di genere, di opportunità e di conciliazione dei tempi della vita e del lavoro, la cui compatibilità è resa ancora più difficile dalla pandemia. A fare un passo avanti in questa direzione ora ci prova Confcooperative Fvg che vuole espandere l’impiego degli strumenti normativi per la conciliazione vita-lavoro nelle aziende associate, con un occhio attento verso il mondo dell’impegno lavorativo femminile.

«Norme e strumenti ancora poco conosciuti e, quindi, poco utilizzati – precisa Paola Benini, coordinatrice della Commissione Donne Dirigenti di Confcooperative Fvg – e per questo abbiamo avviato un’intensa campagna di sensibilizzazione nelle imprese cooperative regionali. Il 2020 e il Covid-19, inoltre, hanno evidenziato l’urgenza di una nuova e maggiore attenzione alla conciliazione, davanti alle difficoltà pratiche affrontate da molte famiglie in questi mesi e, anche ora, con il difficile e rischioso avvio dell’anno scolastico».

Ecco, dunque, che l’associazione ha presentato – in forma di webinar online, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria – il vademecum predisposto dopo un lungo lavoro, nell’ambito del progetto “Star bene fa bene”, il quale ha coinvolto un circolo di studio costituito da alcune cooperatrici di diversi settori operativi che hanno approfondito gli istituti presentati provando a simularne l’applicazione a fronte di specifiche necessità derivanti dalle diverse tipologie di servizi e di utenza. Le puntuali schede normative sono state redatte e curate dalla consulente Francesca Torelli, certificatrice Family Audit.

Attraverso questo progetto sono stati classificati e messi a disposizione di dirigenti e uffici del personale delle imprese una efficace guida per l’utilizzo dei diversi strumenti che leggi in vigore e contratti collettivi, nel corso degli anni, hanno introdotto: dal lavoro agile alla banca delle ore; dall’orario flessibile all’utilizzo del part time e al telelavoro.

«Le politiche di conciliazione tra vita e lavoro nelle imprese sono assi portanti del benessere organizzativo, dell’efficienza e della produttività complessiva», spiega infine Paola Benini. L’obiettivo di Confcooperative Fvg è stato quello di sperimentare, direttamente con le cooperatrici, l’applicabilità dei diversi istituti normativi in modo da cercare di affrontare, e soprattutto di ridurre, le cause che impediscono il loro effettivo utilizzo, per favorire lo sviluppo di politiche di conciliazione vita-lavoro necessarie e non più procrastinabili per la qualità della vita dell’intero mondo femminile della cooperazione.

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In copertina, Paola Benini coordinatrice della Commissione Donne Dirigenti di Confcooperative Friuli Venezia Giulia.

Veicoli d’epoca, cinque bilance per l’ozonoterapia utile contro il Covid

L’ozonoterapia è utile per contrastare anche il tanto temuto Covid-19. E ben cinque bilance basculanti atte a dosare la quantità di sangue raccolto dal donatore utile per l’ozonoterapia, praticata dal dipartimento di anestesia e rianimazione dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, sono state regalate dal Club friulano veicoli d’epoca al nosocomio udinese. Gli strumenti sono stati particolarmente apprezzati dal direttore del Dipartimento sanitario, dottor Amato De Monte, che si è recato nella nuova sede del sodalizio friulano di collezionisti in viale Tricesimo accolto dall’intero direttivo del club presieduto da Italo Zompicchiatti. Nella circostanza, il dirigente sanitario, nel ringraziare per la donazione, ha spiegato l’alta utilità pratica della bilancia che consente di liberare prezioso lavoro infermieristico prima impiegato per questa attività. In sostanza, la funzione della speciale bilancia è dosare l’apporto di sangue donato nella cui sacca viene poi unito l’ozono per la pratica dell’ozonoterapia nella cura di varie patologie tra cui l’infezione da Coronavirus. In questi ultimi casi – ha dichiarato il dottor De Monte – abbiamo registrato significativi risultati nei contagiati da Covid, praticando questa terapia in via preventiva senza l’utilizzo della terapia intensiva. Complessivamente, con la dotazione della nuova strumentazione si sono già effettuate centinaia di applicazioni nel reparto ospedaliero per curare diverse patologie. Le bilance sono state acquistate dal Cfve con fondi propri e senza alcuna intermediazione, su espressa richiesta degli stessi sanitari.

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In copertina e qui sopra due  momenti dell’incontro con il dottor De Monte.

Giornata Alzheimer: domani a Trieste la prima “panchina viola”

Piccolo e delicato, il fiore comunemente chiamato “non ti scordar di me” (Myosotis) è divenuto il simbolo, con il suo colore viola, della malattia di Alzheimer. E proprio questo è il colore portante del mese di settembre dedicato in tutto il mondo a “chi dimentica”, nato per sensibilizzare la popolazione su questa patologia.
Impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzherimer, l’Associazione De Banfield onlus presenta domani, lunedì 21 settembre, Giornata mondiale dell’Alzheimer, un’inedita iniziativa realizzata con il Patrocinio del Comune di Trieste: alle 11 sarà ufficialmente consegnata alla città la prima panchina viola.
Si tratta di una delle panchine dell’inizio di viale XX settembre, davanti alla fontana del Giano bifronte: un segno visibile di una comunità che vuole essere amica delle persone con demenza, per ridare loro dignità, combattere i pregiudizi e affiancare chi se e prende cura.
Saranno presenti la vicepresidente dell’Associazione De Banfield, Teresa Squarcina, e l’assessore comunale alle Politiche sociali, Carlo Grilli.

Udine, preziose sinergie tra sanità e volontariato grazie a Lilt e Ail

“La tecnologia è preziosa sempre, soprattutto quando – come nel caso di questi dispositivi – semplifica e velocizza il triage, facendo risparmiare tempo prezioso agli operatori. Sono lieto di vedere, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, i positivi risultati della sinergia tra sanità pubblica e associazioni di volontariato”. Con queste parole il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, dottor Massimo Braganti, ha ringraziato le sezioni udinesi della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e dall’Ail (Associazione ltaliana contro le Leucemie) che hanno consegnato al Dipartimento di Oncologia e alla Clinica Ematologica dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Udine quattro dispositivi “TotalEye”: colonnine intelligenti nelle quali sono integrati la misurazione della temperatura, la telecamera che controlla l’utilizzo delle mascherine, il distributore automatico di gel igienizzante e un erogatore di mascherine protettive monouso.
Alla breve cerimonia di consegna erano presenti i dirigenti del dipartimento di Oncologia, dottor Giamnpiero Fasola, ed il professor Renato Fanin, di Ematologia; entrambi hanno sottolineato l’importanza della collaborazione delle associazioni, che contribuiscono spesso a superare i momenti critici.
L’ingegner Giorgio Arpino, presidente della Lilt, ha osservato come per la prima volta due associazioni abbiano collaborato ad un obiettivo condiviso. I quattro “robot” sono stati acquistati utilizzando donazioni finalizzate; tra queste, quella dei familiari di Bruna Guion, presenti alla consegna assieme Giordano Zoppolatto, direttore della Banca di Udine, che pure ha contribuito all’iniziativa. Il saluto dell’Ail è stato portato dalla vicepresidente della sezione di Udine, Marisa Loszach. Per il personale sanitario erano pure presenti la dottoressa Alessandra Bin e Raffaella Donato, coordinatore infermieristico.

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In copertina, da sinistra l’ingegner Giorgio Arpino, Marisa Loszach, la colonnina Total Eye ed il dottor Massimo Braganti; qui sopra, con gli altri intervenuti alla cerimonia.

 

“Udine sotto le stelle”: Mara Navarria si racconta in via Aquileia

Mara Navarria, campionessa del mondo di spada, sarà la protagonista di un nuovo appuntamento dedicato allo sport in via Aquileia. L’evento, in calendario nell’ambito di “Udine sotto le stelle”, si terrà oggi 19 settembre ed è parte della programmazione settembrina del Borgo, realizzata grazie al coordinamento di Confesercenti Udine e in collaborazione con il Comune, l’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane -, l’associazione “Amici del Borgo Aquileia” e l’Associazione Sportiva Udinese, dove Mara si allena da qualche mese.

Si comincerà alle 17.30 all’Angolo della Musica. Navarria sarà intervistata da Sara Ramani, giornalista di Telefriuli. L’atleta azzurra avrà modo di raccontarsi e di far conoscere meglio la disciplina che l’ha portata sul gradino più alto del podio mondiale. Al termine della chiacchierata (trasmessa in diretta sul canale 11 del dgt) tutti potranno vederla in azione: insieme a un atleta di Asu sarà protagonista di un assalto. Ma non è tutto, perché lungo la via, per l’occasione, saranno anche installate delle pedane, a disposizione non solo degli atleti Asu, presenti per uno speciale allenamento all’aria aperta, ma anche di tutti coloro che vorrebbero provare a capire in prima persona cos’è la scherma, “armandosi” di fioretto e maschera (accuratamente igienizzati come da normativa anti-Covid).

Dalle 20 la programmazione proseguirà con “MUSICollio”, concerti-cibo-cultura di sabato sera in osteria. Domani, poi, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, invece, sono in calendario le esibizioni campioni di CSI-FITeT e prove gratuite per tutti con Asdcr Udine 2000—Tennistavolo. Il programma settembrino si chiuderà venerdì 25 con un “Incontro con l’autrice”, dalle 19: protagonista Claudia Sfilli e il suo L’Urlo. Sabato 26, dalle 18 alle 20, arriveranno in via Aquileia i cestisti della United Eagles Basketball, che militano in serie B. Dalle 20, ancora “MUSICollio”. Infine, domenica 27, dalle 10 alle 13, si discuterà dello “sport come mezzo per favorire la crescita personale, l’autonomia e la piena integrazione delle persone con disabilità intellettiva”, protagonisti degli Special Olympics Fvg, che saranno accompagnati da un ospite speciale, il campione Silvio Fauner.

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In copertina, Mara Navarria campionessa del mondo di spada.

Cronoscalata sul Montasio per conquistare il Gp Alpi Giulie

(g.m.) Conto alla rovescia per la cronoscalata sul Montasio. L’appuntamento è per domani, 19 settembre, a Sella Nevea con il Gran Premio Alpi Giulie. Il Ciclo Assi Friuli riproporrà, infatti, la manifestazione non effettuata in luglio causa intoppi di carattere burocratico.
All’inizio della stagione agonistica, l’impossibilità di effettuare le classiche manifestazioni su strada (Trieste-Udine, Gr Pr Sappada e così via) che gli organizzatori udinesi annualmente riservano alla categoria AllieviU17, ha fatto nascere l’idea di questa cronoscalata Gran Premio Alpi Giulie, con partenza da Sella Nevea e arrivo ai Piani del Montasio. Una cronoscalata inedita per valorizzare, anche attraverso lo sport delle due ruote, il turismo e le attività legate alla montagna.
Il Comune di Chiusaforte, con il sindaco Fabrizio Fuccaro, ha sposato con entusiasmo la proposta affiancando da subito gli organizzatori del Ciclo Assi Friuli. Il percorso individuato e la logistica della manifestazione possono ben inserirsi nelle linee guida predisposte dalla Fci per l’emergenza sanitaria. Trattasi di un impegnativo percorso, con partenza del primo atleta alle 14. Dopo un piccolo tratto in leggera pendenza ci si immette nella strada per i Piani del Montasio. Tornanti impegnativi che sono stati già palestra per i professionisti del Giro d’Italia e lo scorso anno per le campionesse del ciclismo femminile nel loro giro. Solamente 4.581 metri, ma con una pendenza media dell’8,14%. Lo striscione di arrivo sarà posto nei prati che costituiscono l’alpeggio dell’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia.
Gli organizzatori si sono, dunque, attivati per un positivo coinvolgimento di sportivi e volontari, nonché delle realtà imprenditoriali legate alla montagna friulana. Gran Premio Alpi Giulie, dunque, in una località che ha da sempre un certo feeling con il ciclismo e che domani vedrà al via atleti di società provenienti da Lazio, Lombardia, Trentino, Emilia Romagna, Veneto e, ovviamente, dallo stesso Friuli Venezia Giulia. Una manifestazione che di certo porterà turisti ed appassionati sulla verde platea del Montasio per applaudire i giovani ciclisti ed ammirare lo spettacolo delle Alpi Giulie.

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In copertina e qui sopra la locandina del Gran Premio Alpi Giulie.

Incoraggianti segnali di ripresa economica dopo il tornado Covid

Una rinnovata fiducia per la ripartenza dell’economia, a qualche mese di distanza da un lockdown pesantissimo, ma che le aziende friulane stanno cercando di superare mettendo in campo tutte le energie positive. La presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Bini, alla seduta di giunta della Cciaa di Pn-Ud ha fornito l’occasione per ribadire le buone sensazioni che i rappresentanti di tutti i settori economici stanno registrando dopo i mesi di blocco e con particolare intensità soprattutto nell’ultimo mese. «C’è nuova vitalità – ha detto il presidente Giovanni Da Pozzo, introducendo gli interventi dei componenti di giunta -. È chiaro che i dati raccolti nel momento del lockdown o del primo post-lockdown erano tutti negativi. Ma è nostro dovere guardare avanti e i segnali che ci arrivano da tutti i comparti ci fanno ben sperare, segno anche del grande lavoro messo in campo in questi mesi, in cui c’è stata, va ribadito, una collaborazione più che proficua con la Regione, di cui ringraziamo l’assessore Bini». Da Pozzo ha tracciato un quadro ad ampio raggio.

«L’industria sta dimostrando un recupero trasversale – ha elencato Da Pozzo –. Dal turismo, che nel nostro territorio rappresenta il 72% del totale regionale, ciò che sento in questo mese è una tendenza alla positività e una rinnovata fiducia anche guardando alle prenotazioni per i prossimi mesi, mentre solo due mesi fa le sensazioni erano completamente diverse. Certo, la situazione è complessa e permangono alcuni comparti in difficoltà, come alcuni segmenti del commercio, ma dobbiamo ricordare che il periodo pre-Covid non era di certo un momento espansivo per la nostra economia. Speriamo davvero che questa fiducia permanga e continueremo a collaborare con la Regione, puntando alla massima efficacia degli strumenti legislativi di prossimo varo».

I commenti ottimistici sono arrivati trasversalmente da tutti i rappresentanti dei diversi settori in giunta. Michelangelo Agrusti, alla sua prima seduta in veste di vicepresidente, ha evidenziato l’importanza anche di una narrazione che di un’iniezione di energia al sistema produttivo. «Per quanto riguarda l’industria – ha aggiunto – gli indicatori di quest’ultimo periodo sono positivi, in ripresa anche quelli che avevano registrato più difficoltà, come l’automotive. Non dimentichiamo che questo Paese era fermo prima del Covid, il quale se da un lato ha gravato sulle nostre imprese, dall’altro ha dato una sorta di spinta propulsiva. Dallo stare a casa, dalla casa, è ripartito tutto. Si sono messe in moto nuove cose, a partire dall’immobiliare, dall’arredo al wellness». Sulla stessa linea Anna Mareschi Danieli, che ha parlato di segnali di decisivo miglioramento, «ovviamente ricordando da dove partiamo – ha evidenziato la rappresentante degli industriali udinesi in giunta –. Ovvio, non siamo ai livelli pre-2008, ma la situazione è positiva».

Insomma, l’attesa di dati ben peggiori si è rivelata invece più contenuta per l’industria e i dati negativi (dall’atteso -40% si è arrivati a un -15%) sono di una dimensione normale e comprensibile, mettendo in conto il periodo di stop. Alberto Marchiori, per il commercio pordenonese, ha ribadito che «c’è stato recupero, ma è stato perso molto. Importante – ha evidenziato – il tema della rigenerazione urbana e il problema della desertificazione delle città, che sta continuando e va affrontato», ricordando il progetto pilota presentato al governatore Fedriga. Buone sensazioni anche dalla rappresentante della piccola e media industria Lucia Piu, specie per le imprese più patrimonializzate, e segnali di ritorno su livelli accettabili anche per l’artigianato, con le parole di Silvano Pascolo ed Eva Seminara, evidenziando la necessità di porre attenzione soprattutto alle imprese più piccole, in maggiore difficoltà. Per l’agricoltura, secondo Marco De Munari ci sono sfide importantissime, il settore è rimasto colpito dall’emergenza sanitaria e bisogna lavorare per riorganizzare il sistema in modo più efficace e in rete.

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In copertina e all’interno tre immagini della riunione camerale.