Preoccupano i disservizi postali: Maurmair sollecita un incontro

I disservizi di Poste Italiane sono nel mirino del sindaco di Valvasone Arzene, Markus Maurmair, il quale ha inviato una lettera per sollecitare un incontro urgente al presidente dell’Anci Fvg, Dino Favot, che è pure primo cittadino di Prata di Pordenone, e per opportuna conoscenza al Responsabile delle Relazioni Istituzionali del Nord Est, Marco Giannelli Savastano. Va ricordato che il 30 giugno scorso si era tenuto il primo incontro del tavolo di confronto tra Anci Fvg e Poste Italiane spa al seguito del quale era stata concordata una nuova riunione per fine luglio così da consentire alle stesse Poste di effettuare verifiche e reperire le informazioni richieste, come il cronoprogramma dei lavori di eliminazione delle barriere architettoniche e l’installazione di nuovi postamat nei Comuni ancora sprovvisti, oltre a valutare le tempistiche di ripresa complessiva di tutti gli sportelli presenti in regione con gli orari antecedenti all’emergenza sanitaria.
Maurmair osserva che “sono trascorsi i mesi di luglio, agosto e settembre, ma non è ancora stato convocato un nuovo incontro che negli intenti doveva essere con cadenza ciclica fino al superamento delle situazioni più critiche e verificato dagli articoli sulla stampa locale che continuano a esserci problematiche connesse a chiusure totali o aperture parziali di sportelli postali come nei casi di Pinzano al Tagliamento, Claut, San Vito al Tagliamento, Brugnera e Casarsa della Delizia”. Rileva, quindi, che “alcuni interventi di riqualificazione degli accessi degli uffici postali sono stati realizzati al fine di eliminare le barriere architettoniche, ma si ha notizia di uno o forse due nuovi postamat installati quando sono ancora numerosi i Comuni sprovvisti e che l’emergenza sanitaria sta riprendendo piede, per cui diventeranno ancora più indispensabili queste forme di servizio”, sottolineando altresì che, “seppur ci sia stata la buona volontà, che va riconosciuta a Poste Italiane spa, rispetto la distribuzione dei prelievi delle pensioni con anticipazioni delle scadenze negli ultimi giorni antecedenti il primo del mese così da programmare per lettere dell’alfabeto l’accesso agli sportelli, si segnalano ancora numerose code nelle giornate di scadenza e con persone costrette a sostare all’esterno degli sportelli con forti disagi soprattutto per le fasce più deboli quali gli anziani”.
Evidenziato, infine, che “ancora oggi si ricevono evidenze di recapiti tardivi della corrispondenza con disagi segnalati in particolare per le raccomandate”, il sindaco di Valvasone Arzene, come detto, chiede “l’attivazione di una riunione urgente del tavolo di confronto tra Poste Italiane spa e Anci Friuli Venezia Giulia così da poter dar seguito agli intendimenti manifestati a inizio anno di proficua collaborazione nell’interesse degli utenti di tutta la regione”.

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In copertina, il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair.

Educare alla Finanza: anche gli studenti Fvg domani a lezione

Il tour online che porta l’educazione finanziaria tra gli studenti di tutta Italia continua e domani 15 ottobre sarà la volta del Triveneto: l’evento è patrocinato dalle Camere di commercio di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia che hanno promosso il progetto fra i propri istituti scolastici, raggiungendo, in particolare, i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni. “Io Penso Positivo – Educare alla Finanza” ha come finalità quella di (in)formare i giovani studenti sulla necessità di possedere una corretta percezione delle proprie risorse economiche e rinforzare la consapevolezza delle difficoltà e dei rischi legati all’avvio di investimenti o di iniziative di micro-imprenditorialità. Si tratta di un progetto del Ministero dello Sviluppo (Direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica) e Unioncamere, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, con Innexta e SiCamera come partner tecnici, che ha preso il via a ottobre, il mese dell’educazione finanziaria. Domani, dunque, le Camere di commercio di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia accoglieranno il Live Show online, le pillole formative previste e un gioco interattivo che coinvolgerà i ragazzi in una breve gara per aggiudicarsi una delle primissime posizioni e guadagnare punti validi per la classifica e delle super sorprese finali. Il Live Show sarà condotto da un presentatore che guiderà i ragazzi in un percorso formativo e informativo, ma divertente.
Dopo aver raccontato il progetto, si inizierà con la testimonianza di uno dei vincitori 2019 della Winter School, il premio finale della prima edizione, che racconterà come ha vissuto e cosa ha imparato nonché i vantaggi che il progetto di educazione finanziaria ha portato nella sua vita di tutti i giorni. A seguire, una clip dell’Università Bicocca di Milano si concentrerà su diversi aspetti dell’educazione finanziaria per poi lasciare la parola alle Camere di commercio che racconteranno le esperienze della realtà locale, naturalmente a partire dalla finanza. Infine, sarà la volta del gioco interattivo e della sfida per aggiudicarsi i primi posti in classifica. Al termine di tutti i Live Show, la classifica ufficiale del progetto sul sito www.iopensopositivo.eu si aggiornerà consentendo la scalata verso le tre sorprese agli iscritti in piattaforma. Ma i Live Show sono solo una parte del progetto, per i ragazzi sulla piattaforma www.iopensopositivo.eu c’è infatti un corso di (in)formazione online per avvicinarli ai temi dell’educazione finanziaria con clip video, brevi testi di approfondimento e test che consentiranno ai partecipanti di ricevere l’attestato di competenza finanziaria, Entry Level per i prime 6 moduli e Advanced Level per chi completa tutti e 10 i moduli formativi. Ai ragazzi sarà sufficiente iscriversi alla piattaforma e iniziare a giocare tenendo d’occhio le date dei Live Show: iscriversi e partecipare agli eventi consentirà loro di guadagnare punti in classifica, oltre ad acquisire basi solide per gestire budget e stipendi futuri. Per informazioni relative alla piattaforma e ai Live Show, è possibile scrivere a info@iopensopositivo.eu.

Mirabilia a Rimini

Anche il territorio del Friuli Venezia Giulia, con i cinque suoi siti Unesco sarà in mostra al TTG Travel Experience, il marketplace del turismo in Italia, nello stand di Mirabilia Network, Associazione a cui aderiscono Unioncamere Nazionale e 18 Camere di Commercio italiane (tra cui quella di Pordenone-Udine) che promuovono i luoghi riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Da oggi al 16 ottobre, nel quartiere fieristico di Rimini, verranno mostrate a visitatori e operatori del settore le meraviglie dei territori che, uniti dalla forza di un network unico in Italia e in Europa, hanno visto il turismo culturale e sostenibile crescere più che nel resto d’Italia tra il 2014 e il 2019. Nei tre giorni di dibattiti, seminari e incontri per progettare il futuro del turismo e dell’ospitalità, tra contenuti ispirazionali, relatori di fama internazionale, tavole rotonde tra esperti e aziende, case history e dibattiti tra operatori di settore, ci sarà spazio anche per una conferenza dal titolo “Mirabilia Network, la rete camerale dei siti Unesco: verso Caserta 2021”, in programma domani alle 10.30, in Italy Arena – Padiglione C5. Nell’occasione, il presidente di Mirabilia Network Angelo Tortorelli, il coordinatore della rete Vito Signati, il presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone, la direttrice della Reggia di Caserta Tiziana Maffei, la Ceo di Destination Makers Emma Taveri, il presidente della Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze) Giuseppe Roma e la coordinatrice del gruppo di lavoro Pid Mirabilia Anna Galleano presenteranno ai giornalisti e agli operatori di settore alcuni macrodati della rete e racconteranno i progetti realizzati e quelli in cantiere, iniziando ad accendere i riflettori sulla prossima Borsa del Turismo Culturale, che si terrà in primavera a Caserta. Nel corso dell’incontro saranno anche annunciate le 10 imprese finaliste del premio “Top of the Pid/Mirabilia” per l’innovazione tecnologica che più ha contribuito alla ripartenza del turismo nel 2020. La conferenza stampa verrà trasmessa in diretta sui canali Facebook e Youtube di Mirabilia.

Il Mercato elettronico

Per conoscere le caratteristiche e le funzionalità per le imprese del MePa, il Mercato elettronico della pubblica amministrazione, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine propone un approfondimento online aperto a tutti gli operatori economici del territorio, imprenditori e dipendenti delle imprese iscritte. Il webinar, gratuito, si terrà martedì 20 ottobre dalle 14,30 alle 16 e avrà come relatrice Francesca Minerva della Direzione Programma razionalizzazione acquisti Pa di Consip.
Il MePA consente alle Amministrazioni di effettuare acquisti di beni, servizi e lavori, semplificando e standardizzando le procedure, riducendo i costi, con trasparenza e concorrenzialità. Si tratta di un’opportunità ormai consolidata anche per tutte le imprese, i liberi professionisti, i consorzi e in genere gli operatori economici che, tramite il MePa, possono offrire i propri prodotti e negoziare le proprie offerte con Pa.
Le iscrizioni sono aperte e si possono fare online al link indicato su www.ud.camcom.it, sezione Formazione. Per info, Daniela Morgante, telefono 0432.273218 e daniela.morgante@pnud.camcom.it

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio Pn-Ud.

La cooperazione Fvg tiene ma per il rilancio sollecita il recovery fund

Nel pieno della pandemìa, il Friuli Venezia Giulia è, assieme al Trentino Alto Adige, l’unica regione italiana dove il numero delle cooperative mostra una variazione in positivo. Nel corso dei primi due quadrimestri del 2020, la riduzione delle nuove cooperative, infatti, è stata del 33,5 per cento su scala nazionale. Una tenuta regionale che, tuttavia, non soddisfa pienamente Confcooperative Fvg: «L’impatto vero della pandemìa si vedrà nel corso dell’autunno. Infatti, c’è il rischio che alcune realtà non reggano se l’atteso “rimbalzo” dell’economia dovesse tardare o se ci dovesse essere un secondo confinamento», spiega Daniele Castagnaviz, neopresidente dell’associazione, eletto proprio a luglio. Nel corso dell’assemblea nazionale, svoltasi in remoto, con i 21 delegati del Friuli Venezia Giulia riuniti a Codroipo in collegamento con altre 18 sedi italiane, l’attenzione è stata completamente rivolta al dibattito sull’utilizzo delle risorse europee. Tanto più che a Roma era presente il premier Giuseppe Conte al quale Confcooperative ha presentato le richieste del movimento cooperativo per il recovery fund.

Sul merito, Castagnaviz ha idee precise: «Il settore dei servizi rappresenta il 70 per cento del Pil ed è quello che è stato maggiormente colpito durante il confinamento. O ci siamo già dimenticati del drammatico impatto su cooperative sociali e culturali, sui trasporti e logistica, su tutto il settore dei servizi alle imprese? I soldi del recovery fund, dunque, vanno destinati prioritariamente al sostegno degli investimenti rilanciando il modello d’industria 4.0. Da un punto di vista territoriale, inoltre, nel Friuli Venezia Giulia intere aree soffrono ancora di mancanza di connettività a banda larga. Le imprese regionali sono piccole e subiamo la concorrenza dei colossi veneti o lombardi. E il grado di informatizzazione lascia a desiderare per cui risulta assolutamente necessario correre ai ripari».

Come? Il segretario generale, Nicola Galluà, propone alcuni interventi: «Per Confcooperative, gli aiuti agli investimenti vanno estesi anche ai settori scoperti dagli attuali interventi settoriali e che necessitano di un forte rinnovamento (a esempio cooperative sociali di tipo B, settore culturale e creativo, attività di servizi, pulizie, sfalcio, manutenzioni, gestione ambientale, ecc.). Servono inoltre risorse straordinarie per il sostegno alla promozione delle filiere manifatturiere e delle filiere e cluster agroalimentari. È necessario, inoltre, un forte investimento sulla digitalizzazione, l’informatizzazione, sia attraverso gli investimenti in azienda e nella PA, sia attraverso una diffusa alfabetizzazione informatica della popolazione. E serve, infine, sostenere lo sforzo di molte piccole imprese per l’accesso all’e-commerce, sperimentato durante il confinamento. Mentre, per tutelare le nostre filiere – conclude Galluà -, dobbiamo aiutare le sperimentazioni che si basano sull’uso della blockchain, ancora poco diffusa».

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In copertina, Confcooperative Fvg durante l’assemblea che si è riunita recentemente a Codroipo.

Casarsa, dopo sei mesi riaperto il centro anziani primo nel Tagliamento

Dopo quasi sei mesi, è stato riaperto il centro anziani pomeridiano a Casarsa della Delizia. “Siamo stati – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Claudia Tomba – il primo Comune, dell’ambito territoriale Tagliamento a riavviare questo servizio essenziale per i nostri nonni che non vedevano l’ora di potersi re-incontrare e condividere i loro pomeriggi. La fascia degli anziani è stata la più penalizzata dalla pandemia, specie nelle situazioni di persone che vivono da sole e che in tale condizione hanno dovuto affrontare il lockdown. Fortunatamente, la comunità casarsese annovera fra i suoi cittadini diversi volontari che quotidianamente si sono impegnati per contrastare l’isolamento e la solitudine specie di soggetti fragili, privi di una rete familiare”.
Si tratta del prezioso operato delle “sentinelle” del progetto “saluta il tuo vicino”: infatti, i loro gesti di attenzione si sono rivelati indispensabili in questi difficili mesi. “Ma i nostri nonni hanno bisogno anche di incontrarsi, di socializzare – ha aggiunto Tomba – ed è per questo che c’è stato il massimo impegno per poter riavviare quanto prima il centro, nel rispetto delle normative di sicurezza e prevenzione del Covid-19”.
Ciò ha reso necessaria la suddivisione dei circa 40 utenti in più turni, al fine di consentire il mantenimento delle distanze, con la speranza che l’emergenza finisca quanto prima e si possa ritornare alla normalità. “Un grazie – ha concluso l’assessore – a tutti gli operatori, le assistenti, i volontari, compresi quelli che si occupano dei trasporti e tutti coloro che si sono adoperati per rendere possibile la riapertura”.

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In copertina, l’assessore comunale alle Politiche sociali Claudia Tomba.

Addio a Mario D’Agostini punto di riferimento per il volontariato del Rojale

(g.l.) Il volontariato del Rojale ha pianto la scomparsa di uno dei suoi esponenti più attivi e apprezzati. Ha dato infatti l’ultimo saluto a Mario D’Agostini spentosi a 74 anni in seguito all’acutizzarsi di una malattia che l’aveva colpito sei mesi fa. Un uomo semplice di modi, friulano schietto e autentico, animato da una fede cristallina: di quelli che operano in silenzio, ma con efficacia per il bene della comunità, la quale serberà di lui un riconoscente ricordo. Conosciuto da tutti, perché ha lavorato in municipio fino alla pensione, era infatti il punto di riferimento per le persone che avessero problemi. “Nonostante le sue difficoltà fisiche, causate dalla poliomielite che lo aveva colpito da piccolo, arrivava dappertutto, perché lo voleva fermamente. Tutti, infatti, gli riconoscono di avere messo davanti a sè prima il bene della gente”, ricorda Enzo Covazzi, per molti anni amministratore comunale a Reana.


Come pure lo stesso D’Agostini che, oltre ad essere attivo appunto nel volontariato e in tutte le iniziative benefiche del Rojale, è stato per un quinquennio consigliere comunale. Ma è stato stimato per la sua disponibilità e sollecitudine anche come dipendente municipale, prima in anagrafe poi all’ufficio amministrazione generale, nel settore commercio e attività ricreative.
“Gli ultimi anni – ricorda ancora Covazzi – è stato punto di riferimento per la locale associazione di volontariato, di cui era presidente e che assieme a me aveva fondato. Molto apprezzato in questo settore, era esemplare il suo impegno pure a favore delle persone in difficoltà, fossero anziane o meno, anche per problemi economici. Infatti, era molto attivo anche attraverso il banco alimentare. Come Onlus, aveva inoltre fortemente promosso e sostenuto un viaggio di studio per 29 ragazzi, la stragrande maggioranza di Reana, a Bruxelles dove gli studenti ebbero incontri con politici europei nel corso di una visita al Parlamento”. Ma il suo impegno ha riguardato anche altre numerose attività. Sarà infatti ricordato per la organizzazione di borse lavoro, mascherate, del campeggio della Madonnina di Fusine, nonché iniziative contro la droga e l’alcolismo. Insomma, una vita molto impegnata a favore della sua gente. Proprio per questo, il Rojale ricorderà Mario D’Agostini con affetto e gratitudine.

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In copertina e qui sopra Mario D’Agostini al banco alimentare, sul monte Lussari e a Lourdes.

Coseano stamane ricorda i patrioti della Brigata Osoppo

Il 75° anniversario della Liberazione verrà ricordato stamane a Coseano con una cerimonia nel cimitero di Nogaredo di Corno e Barazzetto dove riposano quasi tutti coloro che fecero parte della Brigata Osoppo: l’appuntamento è per le 10.30, quando la cerimonia avrà inizio con la Messa celebrata da monsignor Claudio Bevilacqua e proseguirà con i saluti del presidente dell’Apo Friuli, Roberto Volpetti, e del sindaco David Asquini. Seguiranno gli interventi di Roberto Tirelli ed Enzo Bertolissi che ricorderanno le vicende resistenziali che videro una massiccia adesione della popolazione di Coseano alla Brigata Osoppo. Bertolissi porterà anche i saluti di suo fratello Ermanno, unico superstite di quel gruppo di patrioti, e che negli anni Cinquanta emigrò a Melbourne in Australia dove tuttora vive.
La cerimonia sarà preceduta da un omaggio ad un altro partigiano della Brigata Osoppo, Terzo Modesti, di Madrisio, che venne ammazzato dai nazisti il 18 aprile del 1945: aveva partecipato ad una riunione a Nogaredo di Prato a casa del comandante Corrado Gallino. Rientrando nella frazione di Fagagna, incappò in una pattuglia tedesca: tentò di fuggire, ma venne raggiunto e ucciso lungo la strada che da Nogaredo porta a Silvella. Sul luogo dove morì è stato realizzato un cippo che ricorda il tragico episodio e dove oggi gli osovani ne rinnoveranno il ricordo.

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In copertina, scorcio di Nogaredo di Corno e qui Roberto Volpetti, presidente dell’Apo Friuli.

A Romans d’Isonzo Coronavirus non ferma “Puliamo il mondo”

L’emergenza sanitaria da Coronavirus non ferma l’impegno ambientalista dell’amministrazione di Romans d’Isonzo, che in collaborazione con varie realtà associative locali ha organizzato per domani 10 ottobre l’annuale giornata ecologica “Puliamo il Mondo”. L’iniziativa, aperta alla partecipazione di tutti, si svolgerà nel rigoroso rispetto delle disposizione anti-contagio: «In ogni caso, per la maggior sicurezza possibile – precisa l’assessore all’ambiente Alessio Bosch – sarebbe opportuno che quanti sono intenzionati ad aderire a questo importante progetto comunicassero la propria presenza all’ufficio cultura, contattabile al numero 0481.966904 o via mail all’indirizzo ufficio.cultura@comune.romans.go.it. Il ritrovo è fissato alle 9.30 presso il Bocciodromo comunale e le attività di pulizia del territorio si protrarranno per tutta la mattinata, sotto il coordinamento dell’associazione giovanile Royoung, che guiderà le varie squadre di volontari. Determinante – aggiunge – il supporto della stessa Bocciofila, della locale sezione alpini, che preparerà una merenda, e del gruppo comunale di Protezione civile».
Ma nel team promotore dell’iniziativa rientra pure l’associazione Meetyou, che si occuperà della sezione pomeridiana di “Puliamo il Mondo”: nel Centro del Riuso “Robonons” di via Pedret, struttura in cui è possibile conferire materiali riutilizzabili, dei generi più vari, sarà infatti proposta una speciale raccolta di giocattoli usati. «Il Centro – annuncia l’assessore – resterà aperto, in via straordinaria, anche nel pomeriggio appunto, dalle ore 15 alle 17. I giochi donati saranno destinati a un mercatino solidale che si inserirà nella cornice della tradizionale Fiera di Santa Elisabetta, in calendario a Romans per sabato 14 e domenica 15 novembre».
In caso di maltempo la mattinata ecologica verrà rinviata a data da destinarsi. Si svolgerà invece comunque la raccolta di giocattoli al “Robonons”.

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In copertina, operatori della Protezione civile di Romans nella precedente giornata ecologica.

 

Meno controlli nel lockdown: preoccupa il rischio di un aumento dei tumori

Allarme tumori femminili al tempo di Coronavirus, per cui bisogna fare di tutto pur di scongiurarne il rischio. E allora “Il Covid-19 non ferma la prevenzione” potrebbe essere lo slogan – caso mai ne servisse uno – per la Campagna nazionale Nastro Rosa “Lilt for Women” che, dal 1992, ritorna puntualmente in ottobre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione. La necessità di prestare se possibile ancora più attenzione a questo tema è stato ribadito, con toni accorati, dal presidente nazionale, professor Francesco Schittulli, il quale ha segnalato al ministro della Salute, Roberto Speranza, la preoccupante possibilità di un aumento del numero di casi correlato alla drastica riduzione delle visite senologiche e degli screening mammografici nei mesi del lockdown e in quelli successivi. Un tema più volte ribadito, in questo periodo, anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: «Gli ambulatori della nostra sede sono aperti, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, i nostri medici volontari sono a disposizione; la prevenzione del Covid non deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili».

Il tavolo dei relatori.


Questo, dunque, il leit motiv delle iniziative in programma per il 2020, con un ottobre “lungo”, iniziato già a… settembre con le anteprime del “Peperoncino Day” e che si concluderà, il 7 novembre, con il tradizionale convegno in sala Ajace, nel capoluogo friulano. “Non solo rosa: Generi diversi, obiettivi in comune nella prevenzione e nella lotta ai tumori”: questo il tema di quella che, più che un convegno, sarà una mattinata di studio rivolta a pubblico comune, a professionisti e a volontari della prevenzione. Il focus sarà molteplice, passando dai fattori di rischio, agli aspetti psico-sociali fino ad analizzare le prospettive, ma anche le insidie attuali, sui tumori maschili-femminili, inquadrate pure nei rapporti interpersonali nell’ambito familiare.
Le iniziative del programma “Ottobre rosa… e piccante” sono state presentate ieri mattina, nel Palazzo della Regione a Udine, con la partecipazione del presidente del Consiglio regionale, architetto Piero Mauro Zanin. Per la Lilt, con Giorgio Arpino, leader dell’Associazione friulana intitolata a Elio ed Enrico Morpurgo, hanno parlato il vicepresidente dottor Luigi Di Caccamo ed il consigliere dottor Pierpaolo Janes.

Giorgio Arpino

Continuando una bella tradizione, anche quest’anno il Comune di Udine – da sempre al fianco della Lilt friulana – ha provveduto ad illuminare “in rosa” via Mercatovecchio. Inoltre, raccogliendo l’invito congiunto rivolto da Lilt e Anci, anche altri Comuni hanno illuminato le facciate di municipi e monumenti. Ma l’ottobre della Lilt, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato infatti inserito nel programma il “Peperoncino Day”. Così, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre (il 12 è la data in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America, Cristoforo Colombo, senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel Vecchio continente), nel gazebo allestito a Udine in piazzetta Lionello e all’esterno di numerose parrocchiali cittadine, nonché della provincia, verrà proposto in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un “kit” per realizzare la pasta aglio, olio e peperoncino, piatto simbolo della “dieta mediterranea”, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori.

I peperoncini piccanti.


Quella del 2020 è la 18ª edizione del “Peperoncino Day” e gode del patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Nelle precedenti edizioni erano stati raccolti complessivamente quasi 80 mila euro, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori o per andare incontro a specifiche esigenze di strutture sanitarie pubbliche.
L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il calendario Lilt 2021, altra storica iniziativa dell’associazione friulana. Quest’anno il calendario, dedicato particolarmente ai tumori femminili, avrà come protagoniste/testimonial proprio loro, le donne che hanno affrontato e, sempre più spesso, superato prove difficili.

Piero Mauro Zanin

Le conclusioni sono state tratte dal presidente Zanin. «I tumori – ha detto – sono la seconda causa di morte in Italia dopo i problemi cardiocircolatori. Ecco perché la prevenzione è fondamentale e non può arrestarsi nemmeno quando l’attenzione di tutti noi è concentrata sul Covid. A questo proposito, il contributo della Lilt garantisce quella sussidiarietà integrale della salute che, fondata su principi solidali, rende più forte la società affiancando e supportando nel modo corretto l’attività dei soggetti istituzionali». Zanin ha, inoltre, annunciato che pure il Consiglio regionale si illuminerà di rosa e azzurro all’inizio di novembre, in contemporanea con lo svolgimento del convegno “Non solo rosa. Generi diversi, obiettivi in comune nella prevenzione e nella lotta ai tumori” in programma nel capoluogo friulano il 7 novembre. «Lo stile di vita legato all’alimentazione – ha aggiunto commentando l’autunno della Lilt caratterizzato anche dal “Peperoncino Day” di questo fine settimana – è un punto cardine nell’attività di prevenzione e di valorizzazione del “ben-essere”. Può non essere un caso – ha infatti evidenziato, – che in una regione come la nostra, dove la cultura agroalimentare è ampia e diffusa al pari di quella sportiva, la percentuale di sopravvissuti ai tumori è superiore alla media nazionale. Dobbiamo sempre ricordare – ha concluso il presidente Zanin – che 1 euro pubblico investito nella diffusione della prevenzione nell’ambito della salute genera un beneficio economico e sociale pari a 10 volte tanto».

Il centro Nella Arteni di Udine.

Il programma “ottobre rosa” della LILT si svolge con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della ASUIUD, di Federsanità-Anci e della Confcommercio di Udine. In particolare, il Peperoncino Day è reso possibile dal generoso contributo del Gruppo Despar e di Udine Mercati.

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In copertina, il logo della campagna di ottobre promossa dalla Lilt.

Grado domani accoglie i ciclisti dopo un settembre a tutto sport

Nel clima di attesa per l’arrivo in Friuli del Giro d’Italia, Grado dà appuntamento, per domani 8 ottobre, a tutti gli appassionati della biciletta quando, nell’Isola del Sole (al Grado Sport Village), ci sarà la conclusione della prima tappa (con partenza da Aquileia) della 56ª edizione del Giro della Regione per Elite e Under 23, con i suoi 170 corridori iscritti, provenienti dall’Italia, dai Paesi europei e da varie altre nazioni. Un importante evento sportivo con innumerevoli risvolti di promozione territoriale (saranno oltre 300 le persone della carovana) che il Comune di Grado non poteva e voleva lasciarsi sfuggire.
Intanto, per rimanere tra gli eventi sportivi, è la diciottenne tedesca Sina Herrmann la vincitrice della 23ª edizione della “Città di Grado Tennis Cup”, torneo internazionale femminile, con un montepremi di 25 mila dollari. La Herrmann, al suo primo successo nel circuito professionistico, in finale, ha sconfitto in due set la favorita rumena Lara Salden. Al momento delle premiazioni, erano presenti il presidente del Tennis Club Grado, Cesare Mesce, il sindaco Dario Raugna e i presidenti del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, e della Fit Fvg, Antonio De Benedittis.
Ma tutto settembre è stato un mese “sudato” dai molti atleti che si sono cimentati in diverse discipline durante le settimane appena trascorse, nell’”Isola dello Sport”, nella massima sicurezza e rispetto delle norme sanitarie dei tempi del Coronavirus. A partire dalla 44ª edizione della Gommonata europea (svoltasi il 4, 5 e 6 settembre), per proseguire con la Barbanade del 5 settembre. Alla sua “edizione zero”, la manifestazione, che ha registrato il tutto esaurito con 120 atleti iscritti, si è presentata come una gara di nuoto di fondo in acque libere, dall’Isola di Barbana all’Isola della Schiusa da percorrere nel tempo massimo di un’ora e 50’. Ancor più partecipata, con 275 iscritti, la spettacolare Aquaticrunner del 12 settembre: una competizione di SwimRun, con nuoto e corsa tra mare e isole. La partenza della gara, per veri e propri “iron man”, era fissata al Parco delle Rose di Grado, per terminare dopo 19 transazioni tra nuoto e corsa, a Lignano Sabbiadoro, per un totale di 6,3 km percorsi a nuoto e 26,7 km di corsa.
E ora, come si diceva, Grado invita, per domani, all’arrivo della prima tappa del Giro della Regione per Elite e Under 23.

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In copertina, la premiazione di Sina Herrmann vincitrice della “Città di Grado Tennis Cup”.