Assoluti di ginnastica artistica, atleta bianconero “oro” nel volteggio a Napoli

Weekend di soddisfazioni per l’Associazione Sportiva Udinese che ha visto salire sul podio Carlo Magliocchetti. L’atleta bianconero è stato infatti protagonista, a Napoli, del Campionato Nazionale Assoluto di ginnastica artistica per la specialità del Volteggio. «Il risultato di Carlo è molto importante per l’Asu – ha ricordato il direttore generale, Nicola Di Benedetto -. Innanzitutto, è l’ennesima dimostrazione di quanto l’impegno paga e di come le nostre sezioni, tutte, nessuna esclusa, stiano crescendo un passo dopo l’altro, con impegno e determinazione. In secondo luogo, questa medaglia è importante perché Carlo, e come lui anche Alexandra Agiurgiuculese, Tara Dragas e Alice Del Frate (argento alla palla e bronzo al cerchio nel Campionato Nazionale di Specialità), rappresentano i molti atleti dell’Associazione Sportiva Udinese che non possono gareggiare, che vorrebbero poterlo fare ma che nella stragrande maggioranza dei casi non possono nemmeno allenarsi! Oggi più che mai loro sono i portabandiera di un mondo, quello dello sport, che si è fermato e si trova in un limbo. A nome di tutta la società – ha concluso il dg – non posso che congratularmi con lui per aver raggiunto un così importante traguardo, per la sua carriera e per l’Asu tutta».

Magliocchetti si è guadagnato il gradino più alto del podio nel volteggio raggiungendo i 13.725 punti (a pari merito con Ares Federici della società ginnastica pro Patria Bustese Sportiva di Busto Arsizio): «Nella finale di domenica c’era un po’ di ansia – ha raccontato il tecnico della ginnastica artistica maschile Asu, Francesco Braidot -, anche perché molti avversari avevano cambiato salto dal giorno precedente. Il primo volteggio di Carlo è andato molto bene, il secondo con un po’ di ansia non è venuto come ci aspettavamo – ha spiegato – ma Carlo è riuscito comunque a “salvarlo”. Sul momento ci sono stati un po’ di pasticci con i vari punteggi dei finalisti, risolti alla fine dell’attrezzo. Non si può recriminare niente, anche per il risultato ottenuto. Siamo tutti molto soddisfatti».

L’oro di Magliocchetti arriva la settimana seguente agli Assoluti di ginnastica ritmica che hanno visto partecipare per la primissima volta Tara Dragas (classe 2007) assieme ad Alexandra Agiurgiuculese che lottava per mantenere il primato. L’atleta Asu, in forza all’Aeronautica Militare, dopo essere stata in testa con i primi tre attrezzi (clavette 24.50, cerchio 24.45, palla 24.05) ha sbagliato al nastro. Ha così dovuto cedere il gradino più alto del podio (guadagnato nel 2019) alla rivale di sempre, Milena Baldassarri (Fabriano). Sempre per la ritmica da segnalare anche gli ottimi risultati di Alice Del Frate che a Torino, nel Campionato Nazionale di Specialità, ha vinto l’argento alla palla (16.900) e bronzo al cerchio (15.650).

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In copertina, Carlo Magliocchetti, dell’Associazione Sportiva Udinese, è salito sul podio a Napoli.

De Banfield, “La Borsa che Dona” e che aiuta gli anziani in difficoltà

Da preziose stoffe e foulard inutilizzati, donati da numerosi benefattori tra cui la milanese Maison Curiel (fondata a Trieste alla fine dell’Ottocento dalla capostipite Ortensia poi traferitasi nella capitale meneghina), sapienti mani artigiane di un gruppo di volontarie guidate da Anna Soldano hanno realizzato una gamma di borse, principalmente rivolte alla donna, ma alcune adatte anche all’utilizzo maschile, dal nome “La Borsa che Dona”. Una storia di solidarietà tutta al femminile, ideata e promossa a Trieste dall’Associazione Goffredo de Banfield, la onlus – rappresentata ieri mattina alla presentazione del progetto dalla vicepresidente Teresa Squarcina – che da più di trent’anni si occupa di assistenza e cura delle persone anziane fragili, o affetti da Alzheimer, e delle loro famiglie.

La genesi di questa borsa è tutta legata alla solidarietà e al dono. É il risultato della decisione di tante persone di dar vita, attraverso il dono, ad un progetto solidale a favore della vecchiaia vulnerabile. Tutto è cominciato con un riconoscimento, il “Premio della Bontà Hazel Marie Cole”, che ogni anno viene assegnato a chi compie particolari atti di generosità nei confronti delle persone meno fortunate della città di Trieste. Ad aggiudicarselo nel 2019 è stato il gruppo di volontarie dell’emporio della Solidarietà della onlus de Banfield che da oltre vent’anni supporta con costanza e impegno le attività dell’Associazione raccogliendo fondi con oggetti di stoffa, decorazioni e idee regalo rigorosamente fatte a mano.
La somma di denaro ricevuta con questo premio e la decisione delle volontarie di utilizzarla per acquistare “ago e filo” necessari a creare questo progetto, a cui hanno donato il loro tempo e la loro sapienza, che è proseguito con il dono da parte di tanti amici benefattori della onlus di foulard di pregio e tessuti di seta rimasti inutilizzati in un cassetto. Le stoffe sono state generosamente regalate per essere riutilizzate, affinché acquistassero una nuova, buona vita. Tra i donatori che hanno creduto al progetto ci sono, come detto, Raffaella e Gigliola Curiel, della Maison Curiel (anch’essa una storia tutta al femminile), che hanno inviato alcuni bellissimi tessuti. Arrivate nelle sapienti mani delle volontarie, le stoffe sono state misurate, tagliate, cucite. Ore di tempo e passione le hanno trasformate in esclusive borse fatte a mano.
La serie di borse realizzate per l’iniziativa – 146 in tutto uno diversa dall’altra – tutte denominate “La Borsa che Dona”, fatta di oggetti artigianali unici che legano la tradizione alla sostenibilità per uno scopo solidale, sarà resa disponibile online a partire da martedì 1^ dicembre, in occasione della Giornata Mondiale del Dono, fino ad esaurimento sul sito della onlus: www.debanfield.it e sarà eventualmente possibile vederle presso la sede di via di Casa Viola in via Filizi, solo su appuntamento nel rispetto di tutte le normative vigenti in materia di Covid.

Ad accompagnare il progetto tre volti noti della scena triestina, e non solo: l’attrice Ariella Reggio, celebrata protagonista del palcoscenico così come nota per le numerose partecipazioni a fiction tv e film, Barbara Franchin, ideatrice di ITS – il contest internazionale di moda “International Talent Support” che si svolge ogni anno a Trieste – e il presidente della regata velica triestina “Barcolana” Mitja Gialuz. Tutti e tre hanno deciso di sostenere il progetto donando il loro tempo e “mettendoci la faccia”: a ritrarli in una serie di foto dove indossano la Borsa che Dona, la fotografa Lisa Zachettin che ha donato all’iniziativa il suo talento.
L’auspicio è che ciascuna di queste borse possa donare una vecchiaia più serena. Ognuna di esse si tradurrà in visite a domicilio delle infermiere e delle operatrici sanitarie della onlus alle persone anziane fragili permettendo loro di essere accuditi in modo protetto a casa propria. Mai come in questo periodo difficile ancora segnato dalla pandemia è fondamentale che la vecchiaia, un bene comune fatto di preziosa esperienza, riceva tutta la protezione possibile.

Ariella Reggio

Barbara Franchin

Mitja Gialuz

Sul sito della De Banfield sono spiegate le modalità di adesione e acquisto delle Borse e relativo impiego dei proventi.

Con una donazione a partire da 90 € doni ad una persona anziana fragile 3 visite a domicilio dell’infermiera e delle operatrici sanitarie
Con una donazione a partire da 120 € doni ad una persona anziana fragile 4 visite a domicilio dell’infermiera e delle operatrici sanitarie
Con una donazione a partire da 150 € doni ad una persona anziana fragile 5 visite a domicilio dell’infermiera e delle operatrici sanitarie
Le borse che donano visite saranno disponibili dal 1° dicembre, Giornata Mondiale del Dono

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In copertina, i tre testimonial con le bellissime borse della solidarietà a favore degli anziani più disagiati.

 

In Fvg sport e turismo scendono in campo per la partita più importante

Un’unica squadra per vincere la partita più importante. È questo il messaggio lanciato dalla Regione Fvg e da alcune delle sue grandi squadre per far sentire ai telespettatori italiani e stranieri la vicinanza in un momento d’emergenza. Nelle partite di Udinese Calcio, Pordenone Calcio, Allianz Basket e Apu Udine, nei led a giro campo sarà visibile la scritta animata “Il Friuli Venezia Giulia insieme a tutta l’Italia, un’unica squadra per vincere la partita più importante #UnitiPerVincere” e il messaggio sarà condiviso anche sulle piattaforme social dei club sportivi, raggiungendo così centinaia di follower e fan delle squadre.
La partnership tra PromoTurismoFvg e le grandi squadre sportive della regione si rafforza così per comunicare al grande pubblico un messaggio di vicinanza e solidarietà, in un momento in cui questi valori diventano ancora più importanti. Un’occasione per fare sistema e creare sinergie tra le iniziative supportate dalla Regione, in questo caso le sponsorizzazioni sportive, facendo passare un messaggio di unione nazionale, online e offline. Tutte le squadre stanno dimostrando grande disponibilità, garantendo molta visibilità.

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In copertina, il Friuli Venezia Giulia che esprime le quattro squadre.

 

Scuola dell’infanzia di Casarsa: al via anche la sezione Primavera

Nel rispetto delle norme anti Covid-19, la Scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Casarsa della Delizia conferma la sua giornata in cui aprirà le porte per far visitare a tutti i genitori interessati gli spazi e illustrare le attività didattiche in vista del prossimo anno scolastico, in cui ci sarà la novità della sezione Primavera per bimbi sotto i 3 anni (ovvero quelli che compiranno 2 anni nel 2021). La giornata è in programma per sabato prossimo, dalle 10 alle 12.30, con ingressi regolamentati su appuntamento.
Per accedere all’istituto, basterà compilare online il modulo, disponibile sul sito www.scuolasacrocuorecasarsa.it, oppure chiamare il numero 0434.86202, prenotando la visita.
“Siamo felici di riuscire ad accogliere in sicurezza e nel rispetto di tutte le disposizioni in materia di prevenzione al Coronavirus i genitori interessati ad iscrivere i propri figli alla Scuola dell’infanzia di Casarsa – ha detto la presidente Rachele Francescutti – si potranno vedere gli spazi della scuola e conoscere dalla voce delle insegnanti le attività organizzate. Oltre alla novità della Sezione Primavera, ci sarà un ampliamento dell’orario scolastico, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, e stiamo lavorando alla proposta di nuove esperienze laboratoriali a stretto contatto con la natura e gli animali. Vi invitiamo a prenotare la visita per avere un appuntamento nella fascia oraria dalle 10 alle 12.30 di di sabato 28 novembre”.

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In copertina, bambini alla Scuola dell’infanzia di Casarsa della Delizia.

Commercio e ristorazione in crisi: riecco i buoni spesa di Valvasone Arzene

di Markus Maurmair*

Ritornano a Valvasone Arzene i buoni spesa straordinari: un’iniziativa che l’Amministrazione comunale utilizza da oltre 10 anni e che, con l’avvento dell’emergenza sanitaria nazionale, è stata riproposta in tutta Italia. Ovviamente non si ha la presunzione di affermare che il progetto di Valvasone Arzene sia stato preso ad esempio dal Governo, ma è certo che questa forma di sostegno al reddito stia dimostrando diversi risvolti positivi che hanno trovato il consenso generale, visto l’impiego generalizzato da Pantelleria fino al Brennero.


Per i cittadini di Valvasone Arzene è oramai una consuetudine vedersi integrare il proprio reddito con dei voucher che potranno essere utilizzati per acquisti, e non solo nel periodo natalizio, nelle attività commerciali del paese. E con questa formula si risponde agli appelli diffusi ad aiutare le botteghe di paese contro lo strapotere degli acquisti online. Infatti, i buoni spesa potranno essere impiegati solo nei negozi di Valvasone Arzene con l’esclusione di acquisti in superalcolici, tabacchi, giochi d’azzardo e lotterie (slot, enalotto ecc.).
Di fatto, il vantaggio è duplice poiché, oltre ad aiutare le famiglie con redditi più contenuti, si garantisce un’integrazione ai ricavi delle aziende locali le cui vetrine corrispondono a famiglie del paese. Inoltre, quest’anno con la speranza che ci siano degli allentamenti nelle misure di contenimento nel periodo natalizio, l’auspicio è che le famiglie si rivolgano anche ai bar e ristoranti di Valvasone Arzene, così da sostenere il comparto segnato da una crisi indotta dai blocchi che rischia di lasciare un disastro economico.
Il meccanismo è semplice e rodato. Le famiglie devono presentare domanda al Comune di Valvasone Arzene, anche via e-mail, entro il 30 novembre 2020, e se rientranti in categorie suddivise per reddito e numero di componenti, si vedranno riconoscere dei voucher i cui importi sono variabili e crescenti in ragione del minor reddito e dei componenti del nucleo familiare. Ad esempio, un nucleo di 5 persone con reddito inferiore ai 30.000 euro lordi riceverà 220 euro per le spese di Natale.
Le opportunità di spesa sono state ampliate mettendo a disposizione una convenzione con le attività del paese che prevede uno sconto sui prezzi in genere praticati ma anche l’estensione a strutture come la Scuola materna Giovanni XXIII.
Per questo esercizio finanziario sono stati stanziati 15.000 euro per i buoni spesa straordinari che sommati ai 22.000 euro riservati ai buoni spesa alimentari originati dai provvedimenti governativi e ad altri 60.000 euro stanziati per integrazioni dei ricavi delle imprese locali fanno comprendere lo sforzo che l’Amministrazione comunale sta attuando per sostenere un comparto vitale per le Comunità di Valvasone Arzene. Senza dimenticare le riduzioni della Tari e dell’occupazione del suolo pubblico.
Tutto ciò è stato possibile grazie a scelte di risparmi come nel caso della rinuncia alle luminarie natalizie, ma anche a operazioni finanziarie concesse da Cassa Depositi e Prestiti e alla rinuncia ai contributi annuali decisa da parte delle associazioni del paese. Un’unione di intenti che ha l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno per uscire dall’emergenza sanitaria con un tessuto commerciale e imprenditoriale che rappresenta uno dei valori aggiunti di Valvasone Arzene.

*Markus Maurmair è il sindaco di Valvasone Arzene. Pubblichiamo molto volentieri questo suo intervento che illustra la importante iniziativa proposta da oltre dieci anni dal Comune della Provincia di Pordenone e che viene opportunamente ripetuta in questo grave momento di emergenza sanitaria.

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In copertina, Valvasone durante il Settembre medioevale e all’interno il sindaco Markus Maurmair.

Europa 2020 e nuova coesione: giovedì ne parla Tommaso Piffer

Europa 2020: un anno cruciale per ritrovare nuova coesione. Questo il filo rosso al centro della serie numero 46 degli Incontri di Cultura storico-politica promossi dall’Istituto Regionale di Studi Europei con sede a Pordenone. Tappa conclusiva della riflessione sarà l’incontro in programma giovedì 26 novembre, dalle 15.30 in live streaming al link bit.ly/IRSE_EU_QualeNuovaCoesione (e nei giorni successivi sul canale YouTube Cultura Pordenone): un’analisi affidata allo storico Tommaso Piffer, docente di storia dell’Europa contemporanea all’Università di Udine, autore di saggi di riferimento come ”Totalitarian Societies and democratic transition” (2017).

Tommaso Piffer


In dialogo con il docente e saggista Roberto Reale, Piffer approfondirà il tema “Dai totalitarismi all’integrazione europea”. Sarà l’occasione per uno sguardo retrospettivo e per ripercorrere il momento della nascita di un’Europa unita, dopo le devastazioni delle guerre mondiali e le tensioni della guerra fredda. Da allora molto è cambiato, e la domanda che molti osservatori e analisti si pongono è se la sfida globale posta dalla micidiale epidemia di un minuscolo virus – un allarme sul piano sanitario così come quello economico – potrà generare una rinnovata e autentica coesione europea. Le prove dure e dolorose possono fare miracoli e il virus pandemico ha travolto, con le nostre vite, anche i consueti tempi lunghi della diplomazia europea, le granitiche certezze sui pareggi di bilancio e sulla sacralità delle politiche di austerità. Il Covid-19 ha posto la UE di fronte a un bivio, al dovere di una scelta che potrebbe ridare slancio e motivazione all’adesione al progetto europeo, malgrado i veti incrociati di questi giorni sul recovery Fund.
«D’altra parte – spiega Roberto Reale – non solo la pandemia era stata prevista dai virologi più avvertiti, ma anche i rischi per il sistema mediatico, e dunque per la convivenza civile sul pianeta, erano stati preconizzati. Allarmi di cui non si è tenuto conto per la nostra incapacità di programmare l’avvenire, immersi come siamo nella dittatura del presente. Come diceva nell’800 il grande patologo tedesco Rudoph Virchow, le epidemie sono prevalentemente un problema sociale, molto dipende dalle condizioni di vita di chi si ammala e dalle risposte delle autorità in materia di prevenzione e di controllo della salute pubblica. Considerazioni che non perdono, oggi, la loro attualità».

Roberto Reale

La partecipazione alle dirette streaming è gratuita e aperta a tutti: registrazioni sul sito www.centroculturapordenone.it/IRSE (irse@centroculturapordenone.it / tel. 0434 365326). Facebook/Twitter/Instagram: IRSE-ScopriEuropa

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In copertina, il libro di Tommaso Piffer dell’Università di Udine.

 

Ecco “Reintrecci”: coop sociali e Leonardo in un Natale di solidarietà

Natale è nell’aria e mai come quest’anno, segnato dall’emergenza Coronavirus, c’è bisogno di regali che abbiano valore sociale e che aiutino il territorio in cui si vive. A dare concretezza a questo “sentimento” il progetto denominato “Reintrecci” che mette in rete il Consorzio Leonardo con le cooperative sociali Il Colore del Grano Onlus e Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, la fattoria sociale Il Ponte di Prata, la cooperativa sociale Karpòs di Porcia e Laboratorio Scuola Onlus di Pordenone (aderenti come il Consorzio a Confcooperative Pordenone). Una rete incentrata sul fundraising per sostenersi a vicenda e aiutare chi, in questo momento di crisi, ha più bisogno: bambini e ragazzi supportati nei loro percorsi scolastici, persone con disabilità, famiglie con difficoltà economiche e sociali, lavoratori sottoposti a rischio sanitario. Ogni somma donata diventerà un aiuto concreto, passando, solo per fare un esempio, dalle mascherine per proteggersi ai digiquaderni, e-book molto utili per l’insegnamento.

“Nel 2020 le persone all’interno e all’esterno delle nostre organizzazioni cooperative – spiegano la vicepresidente del Consorzio Leonardo, Federica Barabas, assieme a Nicole Colussi, responsabile del progetto “Reintrecci” – hanno sperimentato una situazione di difficoltà diffusa che ha portato alla luce gli aspetti più fragili delle loro esistenze. Questa esperienza ha segnato profondamente le vite di ognuno. Per questo il progetto è rivolto alle persone di cui ci prendiamo cura quotidianamente e che incrociamo sia durante il nostro lavoro che nella vita di tutti i giorni. Con una donazione potremo sentirci tutti parte di un naturale percorso di comunità”
Le realtà promotrici sono impegnate in diversi ambiti sociali per i quali sono previste diverse forme di sostegno, tutte improntate sulle concretezza. Chi vorrà contribuire, potrà scegliere, per esempio, di sostenere il percorso denominato “socializzare in sicurezza” e fare una donazione finalizzata all’acquisto di dispositivi per la sicurezza (mascherine, termoscanner) e alla sanificazione (gel e prodotti disinfettanti, lavapavimenti, macchine per la sanificazione). Un’altra forma di sostegno è dedicata agli strumenti tecnologici. “Le persone con disabilità e i minori delle famiglie più svantaggiate – specificano Barabas e Colussi – hanno subito pesanti conseguenze durante e dopo il lockdown soprattutto per mancanza di relazioni e difficoltà di apprendimento”. Si potrà donare denaro per l’acquisto di pc, tablet, stampanti e digiquaderni.

Un altro tipo di donazione è quello per corsi e laboratori per famiglie in difficoltà nell’utilizzo di strumenti tecnologici, nella didattica a distanza e nel disbrigo di pratiche burocratiche online, seminari informativi per le comunità sui rischi dell’utilizzo di tecnologie e accompagnamento all’utilizzo delle tecnologie alle persone con disabilità, incontri di alfabetizzazione informatica per genitori con svantaggio e corsi su igiene personale e uso dispositivi di protezione e sanificazione.  È possibile fare una donazione online tramite carta di credito o paypal sul sito www.reintrecci.it nella sezione “dona ora” oppure attraverso bonifico bancario all’iban IT85I0835612500000000066424 – Banca BCC Pordenonese Monsile, causale Donazione per Reintrecci Leonardo Consorzio di Cooperative Sociali onlus. “Ricordiamo che si possono ottenere benefici fiscali per le donazioni – hanno concluso le due responsabili – quindi donare fa bene non solo agli altri, ma anche a chi dona”.
Il progetto è stato presentato a livello nazionale come esempio di progetti capaci di andare incontro alle comunità e ai bisogni emergenti all’interno del workshop sull’impresa sociale organizzato da Iris Network Istituti di Ricerca sull’Impresa sociale che potete vedere a questo link https://www.youtube.com/watch?v=uGoiw5c_QNM. Inoltre, il Consorzio Leonardo è attualmente impegnato nella presentazione di Reintrecci anche alle pubbliche amministrazioni per aumentarne la condivisione.

Un incontro per “Reintrecci”.

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In copertina, il logo della bella iniziativa in programma a Pordenone.

In Fvg ci sono 40 Comuni senza parrucchiere e ben 63 senza estetista

Succede ai tempi di Coronavirus e di Friuli Venezia Giulia declassato a zona arancione. Dove, allontanarsi del proprio Comune di residenza per andare dal parrucchiere o dall’estetista non si può, a meno che nello stesso i due servizi siano assenti. In quel caso allora sì, lo spostamento è consentito, ma solo nei Comuni contigui. E se nemmeno in quelli c’è un parrucchiere o un’estetista? Impossibile. E invece no. L’ultima indagine dell’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine ha posizionato la lente d’ingrandimento proprio sulla collocazione delle imprese del comparto benessere, in particolare parrucchieri ed estetisti, scoprendo che i casi di Comuni privi degli uni e degli altri sono tutt’altro che una rarità e che esistono anche paesi in cui il servizio non è disponibile nemmeno sconfinando in un Comune contiguo.
Su 215 Comuni, in Friuli Venezia Giulia sono 40 quelli sprovvisti di parrucchiere: 25 a Udine, con Drenchia che non dispone del servizio nemmeno nei Comuni contigui, 4 a Gorizia, 2 a Trieste e 9 a Pordenone. La lista si fa più lunga guardando agli estetisti, assenti da ben 63 Comuni: 39 in provincia di Udine, dove Drenchia, Grimacco, Resia, Resiutta e Stregna non ne hanno a disposizione nemmeno nei Comuni contigui, 7 in provincia di Gorizia, 2 in provincia di Trieste e 15 in provincia di Pordenone con Erto e Casso che non dispongono di estetiste neanche nei Comuni limitrofi. L’elenco dei Comuni contigui si può consultare sul sito di Confartigianato Udine (https://www.confartigianatoudine.com/in-primo-piano/spostamenti-comuni-contigui).

40 COMUNI FVG SENZA PARRUCCHIERI (DRENCHIA A ZERO ANCHE NEI CONTIGUI)

Bordano
Cavazzo Carnico
Chiopris-Viscone
Chiusaforte
Dogna
Drenchia
Forni Avoltri
Grimacco
Lauco
Lusevera
Malborghetto Valbruna
Montenars
Preone
Prepotto
Raveo
Resia
Resiutta
Rigolato
Sauris
Savogna
Stregna
Sutrio
Taipana
Verzegnis
Treppo Ligosullo
Doberdò del Lago
Dolegna del Collio
Moraro
San Floriano del Collio
Monrupino
Sgonico
Andreis
Budoia
Castelnovo del Friuli
Cavasso Nuovo
Cimolais
Erto e Casso
Frisanco
Tramonti di Sopra
Tramonti di Sotto

63 COMUNI FVG SENZA ESTETISTE (6 COMUNI A ZERO ANCHE NEI CONTIGUI)
Ampezzo
Bordano
Cavazzo Carnico
Cercivento
Chiusaforte
Dogna
Drenchia
Faedis
Flaibano
Forni Avoltri
Grimacco
Lauco
Lusevera
Moggio Udinese
Montenars
Paluzza
Prato Carnico
Preone
Prepotto
Pulfero
Ragogna
Ravascletto
Raveo
Resia
Resiutta
Rigolato
San Leonardo
San Vito al Torre
Sauris
Savogna
Socchieve
Stregna
Taipana
Torviscosa
Trivignano Udinese
Venzone
Verzegnis
Zuglio
Treppo Ligosullo
Capriva del Friuli
Doberdò del Lago
Dolegna del Collio
Medea
Moraro
San Pier d’Isonzo
Savogna d’Isonzo
Monrupino
Sgonico
Andreis
Arba
Barcis
Castelnovo del Friuli
Cimolais
Claut
Clauzetto
Erto e Casso
Fanna
Frisanco
Tramonti di Sopra
Tramonti di Sotto
Vito d’Asio
Vivaro
Vajont

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In copertina e all’interno il lavoro di estetista e parrucchiere.

Efasce Pordenone, ecco la seconda stagione di “4 chiacchiere con…”

Nonostante le limitazioni ai viaggi dovute all’emergenza Coronavirus in tutto il mondo, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone continua a mantenere vivo il legame con i corregionali all’estero. Non potendo esserci incontri in presenza, l’attività si è strutturata online già la scorsa primavera durante il primo lockdown grazie al progetto “4 chiacchiere con…” che ora vede partire la sua seconda stagione in diretta sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sui canali YouTube e LinkedIn “Pordenonesi nel mondo”. Previsto anche uno speciale sul Regno Unito, meta negli ultimi 15 anni di moltissimi giovani originari del Friuli Venezia Giulia: con i nostri emigranti si parlerà di come vivono Oltremanica e di cosa si attendono dalla Brexit.
“La prima parte di video incontri – spiega il presidente dell’Efasce, Gino Gregoris – era stata dedicata principalmente alla “nuova emigrazione”, ovvero chi è partito negli ultimi 10-15 anni. Ripartenza, futuro e innovazione sono le tre parole chiave che avevamo chiesto di commentare agli intervistati ottenendo idee per il Friuli Venezia Giulia del prossimo futuro che poi abbiamo sviluppato lo scorso 25 luglio nel 43° incontro dei corregionali all’estero svoltosi in presenza alla fiera di Pordenone. Ora siamo pronti a ripartire, inserendo nel programma anche uno speciale dedicato all’emigrazione friulana nel Regno Unito, che oltre agli effetti della pandemia dovrà anche muoversi tra quelli della Brexit”. Dopo questo primo round non mancheranno delle puntate dedicate ai discendenti dei nostri emigranti, corregionali di terza e quarta generazione.
Condotte da Michele Morassut, della segreteria Efasce, e con ospiti sia il presidente Gregoris che la vicepresidente Luisa Forte, le interviste che si sono iniziate il 17 novembre, alle 20, saranno nella prima parte dedicate proprio alla Gran Bretagna (le dirette rimarranno poi visibili anche nei prossimi giorni in archivio). Tra i protagonisti di questi primi dialoghi digitali Massimo Vendramini, originario di Pordenone, vicepresidente di un’importante società di investimento capitali; Luca Marin, di Prata di Pordenone, responsabile della gestione di servizi finanziari nella City; e poi Guglielmo Biason, di Roveredo in Piano, nella duplice veste di direttore per un colosso bancario nonché vlogger e viaggiatore con esperienze in tutto il mondo.

Alternanza scuola-lavoro (ed esperienza Covid) nei videoracconti dei ragazzi

L’Iti Malignani per gli Istituti tecnici e professionali e il Malignani e l’Uccellis, con un ex aequo, per la categoria Licei sono i primi classificati delle due sezioni del Premio Storie di Alternanza, voluto da Unioncamere e promosso in Friuli dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine. I Premi, per un ammontare complessivo di 5 mila euro, vanno ai migliori video-racconti realizzati dagli studenti sulle loro esperienze della cosiddetta “alternanza” scuola-lavoro, ora conosciuta come “Percorsi per le competenze trasversali”, e riguardanti le iniziative che i ragazzi delle superiori realizzano in contatto con il mondo del lavoro e dell’impresa.

LA PREMIAZIONE ONLINE. I premi sono stati consegnati virtualmente in un incontro online, nel pomeriggio di ieri, e oltre ai primi classificati ci sono stati altri riconoscimenti: per la categoria Licei ci sono stati un secondo posto dello Stellini e un terzo posto dell’artistico Sello, oltre a un premio per l’Isis Kennedy, partecipante del territorio di Pordenone. Inoltre, due menzioni speciali, guadagnate dal Liceo Marinelli e dal Liceo Percoto, rispettivamente per avere realizzato il miglior video e la miglior “contaminazione” tra studenti e impresa. E anche la pandemia Covid-19 ha fatto il suo ingresso nei video-racconti dei giovani studenti friulani, com’era inevitabile, offrendo un punto di vista sincero e toccante di come viene vissuto questo momento complesso dai giovani, sicuramente tra i più colpiti, magari indirettamente ma comunque in modo straordinario, dall’emergenza tuttora in corso.

I PRIMI PREMI. L’Iti Malignani si è aggiudicato il primo premio grazie al video-progetto Con-Stem-Ination, per aver fatto una scelta che guarda lontano: gli studenti hanno infatti coinvolto i piccoli alunni della scuola primaria in un percorso di diffusione delle competenze “Stem”, quelle tecnico-scientifiche. Le motivazioni che hanno spinto invece ad assegnare l’ex aequo ai licei (al Malignani con il progetto di mini-impresa NinfaLife e all’Uccellis con Eco JA) sono stati i due percorsi nati all’interno di Impresa in Azione di Junior Achievement: i due gruppi di studenti si sono davvero trasformati in giovani imprenditori e hanno saputo entrambi individuare un prodotto interessante, costruendo le mini imprese e mettendosi in gioco nei vari ruoli aziendali. «L’augurio – hanno sottolineato la componente di giunta camerale Lucia Piu e il segretario generale Cciaa, Lucia Pilutti, nell’annunciare i premi – è che questo sia il primo passo verso il vostro ingresso nel mondo del lavoro da imprenditori». Ed è un augurio particolarmente sentito in Fvg, che è sempre all’ultimo posto della “graduatoria” nazionale per incidenza di imprese da under 35.

IL CENTRO STUDI CCIAA. In Fvg le imprese giovanili registrate, al 30 giugno 2020, erano 6.623, poco meno del 7 per cento delle 101.110 imprese della regione, e rispetto al 31 dicembre 2019 sono calate di 729 unità. Le imprese “giovani” in Italia rappresentano invece in media l’8,5% del totale delle registrate. La bassa percentuale è piuttosto comune tanto nella nostra regione quanto in altre contermini in cui gli indici di disoccupazione giovanile sono più bassi, guardando al lato positivo, ma è comunque un dato che evidenzia una maggior difficoltà dei giovani a mettersi alla prova e a realizzare in prima persona, come imprenditori, le proprie idee e i propri progetti. L’attività della Cciaa, con lo sviluppo della sua funzione di orientamento al lavoro introdotta con l’ultima riforma nazionale, va proprio in questa direzione: cercare di accrescere la cultura d’impresa nei giovani a partire proprio dalla scuola.

IL RACCONTO COVID. Quanto alle due menzioni speciali, il progetto del Percoto ha rappresentato un esempio di “reale contaminazione” tra studenti e imprese del territorio, con particolare attenzione ai temi della tradizione e innovazione e della responsabilità sociale e sostenibilità, in un percorso che ha visto da un lato l’aumento della consapevolezza della potenzialità creativa degli studenti e dall’altro la definizione di un “efficace” modello di collaborazione tra azienda e istituto scolastico. Per i video del Marinelli, i ragazzi hanno descritto, con i loro occhi e in maniera esemplare, le due facce del periodo di emergenza sanitaria della prima parte del 2020: la prima “giornalistica” e dai toni drammaticamente realistici, inquadra il “nuovo” fenomeno, la seconda, interiore, intensa e a tratti commovente nella sua semplicità, riporta ciò che tutti, indistintamente e in ogni parte del Paese, abbiamo vissuto in un contesto praticamente sconosciuto. Il risultato è uno spaccato di vita quotidiana tra aspetti positivi e negativi della nuova condizione, nella consapevolezza che nulla sarà più come prima.

Link ai video:

1° posto ITI Malignani https://youtu.be/Qic1lS5shjs
1° posto ex aequo Liceo Malignani https://youtu.be/97YrshSL4IU
1° posto ex aequo Liceo Uccellis https://youtu.be/BZ3yDUtAp5I
2° posto Stellini https://www.youtube.com/watch?v=FkiHHWT-zyg&feature=youtu.be
3° posto Sello https://vimeo.com/471867453 (pw: sentinelledellarte)

Premio Kennedy https://youtu.be/-yXhQZhTQWU
Menzione Percoto https://www.youtube.com/watch?v=M2DGm45DDhI&feature=youtu.be
Menzione Marinelli https://drive.google.com/file/d/1kJuJdd-lKh8JKhxxccnb8Qn9_uz_4I8p/view?usp=sharing

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In copertina e all’interno due immagini tratte dai videoracconti.