Sono aperte le iscrizioni per il servizio civile nelle coop del Leonardo

Quest’anno il Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, propone due progetti di Servizio civile, uno nell’area dell’assistenza disabili (Calzini spaiati) e uno nell’area minori (Attenti ai ragazzi).
Nel primo progetto sono previsti tredici volontari, che prenderanno servizio in undici diverse sedi (diurne o residenziali) delle cooperative sociali: Fai (Montereale Valcellina, Sacile, Orsago e Codroipo); Piccolo Principe (Casarsa, e San Vito al Tagliamento); Futura (San Vito al Tagliamento); Il Seme (Fiume Veneto); Il Granello (San Vito al Tagliamento); Acli (Cordenons e Aviano). Il progetto prevede l’affiancamento dei volontari agli operatori in varie attività di socializzazione e di incentivazione all’autonomia, a favore degli utenti dei centri diurni o residenziali.
Il secondo progetto prevede l’inserimento di volontari nella casa mamma-bambini Il Noce a Casarsa della Delizia. In questo progetto si imparerà a organizzare diverse attività sia ludiche che educative o sportive per i bambini e i ragazzi frequentanti la struttura, a rapportarsi con diversi servizi sul territorio e soprattutto a stare assieme ai minori. L’esperienza durerà dodici mesi e avrà avvio probabilmente verso metà del 2021. Il riconoscimento economico, a fronte di un impegno di circa 25 ore settimanali, è di 439,50 euro mensili. I requisiti per poter presentare domanda sono: avere tra i 18 e i 29 anni non compiuti al momento della presentazione della candidatura; non aver riportato condanne penali; essere cittadini italiani o regolarmente soggiornanti in Italia.
Per candidarsi bisogna presentare la domanda di partecipazione esclusivamente online attraverso la piattaforma Dol (Domanda On Line) a cui è possibile accedervi tramite Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o previa richiesta al Dipartimento di apposite credenziali. Scadenza per la presentazione della domanda: 8 febbraio 2021.
Per maggiori informazioni contattare il Consorzio Leonardo al numero 0434.378726, cellulare 338.8658916 (anche WhatsApp) o inviando mail a leonardo.scu@confcooperative.it
Nel 2019 ha trovato lavoro nelle cooperative sociali del Consorzio Leonardo il 30 per cento dei giovani in Servizio civile.

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In copertina e qui sopra un gruppo di giovani delle cooperative sociali del Consorzio Leonardo nel Pordenonese.

 

 

Pro Torre Natisone, oltre 6 tonnellate di alimentari per le famiglie in difficoltà

Che bel regalo di Natale! Oltre 6 tonnellate di prodotti alimentari di prima necessità e freschi sono stati donati dal Consorzio tra le Pro Loco Torre Natisone – Tôr Nadison – Ter Nediža al Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia per aiutare, durante le festività, famiglie in difficoltà a causa del Covid-19. Un progetto solidale chiamato “Da Famiglia a Famiglia – Un aiuto concreto dalla famiglia delle Pro Loco alle famiglie del Friuli”, realizzato dal Consorzio con il sostegno del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli) e di singole Pro Loco, ha visto la raccolta in pochi giorni a inizio dicembre.
I fondi raccolti sono stati utilizzati per acquistare gli alimenti nella catena di generi alimentari all’ingrosso Vivo Friuli, la quale ha applicato un prezzo calmierato per far rendere al meglio i fondi raccolti. Non solo: alcuni fornitori della catena hanno voluto dare il loro contributo con ulteriori donazioni materiali.
Il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco, Valter Pezzarini, ha effettuato l’altro giorno la consegna nel magazzino del Banco a Pasian di Prato, venendo accolti dal presidente del Banco alimentare regionale Paolo Olivo, dalla responsabile della comunicazione Clara Braidotti e da altri volontari dell’organizzazione no profit che aiuta 300 enti caritativi convenzionati, i quali assistono circa 47 mila indigenti in regione.
“Tra le altre cose – spiega Specia – abbiamo consegnato oltre mille litri di latte, 700 chili di farina, 750 di pasta e 800 di frutta e verdura, puntando ad alimenti che lo stesso Banco alimentare ci aveva segnalato come particolarmente necessari in questo difficile momento. Noi Pro Loco del territorio siamo come una “grande” famiglia, molto unita e sempre pronta ad aiutare il prossimo e in questo caso abbiamo voluto aiutare le tante “piccole” famiglie, in aumento anche nelle nostre comunità, che a causa di questa situazione difficile legata all’emergenza coronavirus non riescono più a provvedere al sostentamento”.

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In copertina e qui sopra la consegna dei prodotti raccolti al Banco Alimentare di Pasian di Prato.

Sanità Fvg, ripartono da Monfalcone i quattro Ordini infermieristici

Nella sala riunioni del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Ospedale San Polo di Monfalcone, si sono incontrati i quattro presidenti Opi Friuli Venezia Giulia. Tre dei quali sono stati recentemente rinnovati: Gloria Giuricin per Opi Gorizia, Stefano Giglio per Opi Udine, Luciano Clarizia per Opi Pordenone, mentre per Trieste c’era la neo eletta Cristina Brandolin. Al primo punto dell’ordine del giorno l’elezione delle cariche del Coordinamento regionale Fvg, bloccato da un po’ di tempo. Con la collaborazione dei quattro presidenti provinciali, Luciano Clarizia è stato nominato presidente del Coordinamento. Sarà così possibile ricominciare a lavorare in una regione come il Fvg che, essendo autonoma, necessita di avere una rappresentanza di tipo regionale, questo per dare una rilevanza alla professione infermieristica ed una presenza anche a livello di regione. L’obiettivo principale del ricostituito Coordinamento regionale è di continuare a dimostrare quello che tutti i giorni gli infermieri fanno sul campo, rendendolo visibile alle persone. Si intendono riallacciare rapporti con le associazioni dei cittadini, con le istituzioni e con coloro che, a vario titolo, rientrano nel campo dell’assistenza e della sanità interessando la professione infermieristica.

Il Coordinamento regionale degli Opi ha stabilito di mettere in scaletta da subito i primi incontri istituzionali in modo da far comprendere quali sono i bisogni degli Ordini ma soprattutto i bisogni degli infermieri che si stanno rappresentando. I presidenti hanno da subito messo in programma gli incontri con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali regionali, trattandosi di realtà che devono lavorare parallelamente per raggiugere gli obiettivi più idonei per la professione. Il successivo incontro in programma sarà fatto con i dirigenti infermieristici della regione che rappresentano una parte cardine del sistema. In questo caso l’obiettivo è di riuscire a far comprendere l’importanza dell’Ordine creando delle sinergie virtuose. Grazie a questi incontri, i presidenti ritengono di poter avere un miglior riscontro nei confronti di tutti coloro che rappresentano in Friuli Venezia Giulia. In quanto Ordini di una Regione autonoma, è importante avere un confronto diretto con le istituzioni regionali, i rappresentanti della Regione Fvg e con l’assessore alla Sanità. Questi sono ulteriori incontri messi in programma. Si intendono riprendere anche i rapporti con i rappresentanti delle altre professioni come l’Ordine dei medici, con cui saranno richiesti degli incontri per confrontarsi avviando un dialogo e capire come organizzarsi anche in previsione della prossima fase pandemica.

Il Coordinamento regionale non intende dimenticare una conquista di questa regione, ovvero l’istituzione delle Piattaforme assistenziali che vedono gli infermieri come riferimento dell’assistenza diretta alle persone. La gestione assistenziale completa delle piattaforme viene data agli infermieri che le gestiscono. Sono partite grazie a una legge regionale e sono state attivate in contesti come l’Azienda sanitaria di Pordenone, ma non ancora nelle altre Aziende Fvg. I rappresentanti del Coordinamento regionale intendono promuoverne ulteriormente l’attivazione e la continuità di cui hanno bisogno.

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In copertina, il neo presidente del Coordinamento regionale Luciano Clarizia (Pordenone)
(Foto Nurse24.it)

“Cjarlins, Sarvâs e Maranut” domani protagonisti su Radio Onde Furlane

Su Radio Onde Furlane è ancora in pieno svolgimento la serie di trasmissioni di comunicazione istituzionale del Comune di Carlino, dal titolo “Cjarlins, Sarvâs e Maranut… un pôc di dut”, e cioè: Carlino, San Gervasio e Maranutto… un po’ di tutto. Dopo la prima puntata del 18 dicembre, seguita anche da due repliche, il ciclo dedicato al paese rivierasco continua durante questa settimana: la seconda puntata, già andata in diretta il 21 dicembre sarà riproposta ancora venerdì 25 dicembre, giorno di Natale, alle 14.30, mentre la terza puntata è in programma domani, 23 dicembre, in diretta alle 8.30 e in replica alle 17.30, nonché sabato 26, Santo Stefano, alle 17.30.

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In copertina, ecco uno scorcio del centro di Carlino nella Bassa friulana.

 

Con “Bippo” di Emalab arriva una nuova vittoria per il Made in Fvg

Un’altra vittoria per un’impresa friulana al Top of the Pid, premio voluto da Unioncamere e promosso con i Punti Impresa Digitale (Pid) delle Cciaa sul territorio che mira a mettere in luce le imprese innovative e i loro percorsi digitali, in grado di favorire la ripartenza nello scenario post-Covid. Questa volta, agli inizi di dicembre, uno dei premi è andato a Emalab, impresa pordenonese guidata da Alessio Bottos ed Emanuele Flumian, specializzata nella comunicazione digitale. Ed è proprio un originale strumento di comunicazione digitale, che prende il nome di “Bippo”, il progetto che ha consentito a Emalab di ricevere il prestigioso riconoscimento nazionale. “Bippo”, spiegano i fondatori e ideatori, ha l’ambizioso intento di creare un nuovo canale di comunicazione sfruttando la tecnologia di prossimità. E’ un sistema integrato che riesce a “far parlare” le cose. Consente infatti di ricevere notifiche per accedere a contenuti multimediali nelle città e nei musei, per esempio, ed è anche stato studiato per essere pienamente accessibile da persone non vedenti o ipovedenti. “Bippo” può diventare utilissimo anche nel privato, per i negozi, innanzitutto, che attraverso esso possono inviare ai propri clienti e frequentatori informazioni aggiuntive, promozioni e sconti quando questi si trovano nei pressi della sede. Per sapere tutto di bippo basta andare su www.bippo.it.
Assieme a “Bippo” di Emalab, hanno ricevuto il premio da Roma anche altri sei progetti innovativi da tutta Italia, tra cui una piattaforma per il trattamento e la riabilitazione della dislessia da utilizzare in qualsiasi luogo e un’App per l’economia circolare che aiuta l’incontro tra chi ha necessità di spedire merci con chi le trasporta.
Questa edizione del premio Top of the Pid è stata dedicata come detto al “Re-Start”. Le categorie in lizza erano: circular economy; manifattura intelligente e avanzata; sociale; servizi, commercio, distribuzione e turismo; nuovi modelli di business 4.0. Ad altre cinque imprese sono state conferite delle menzioni speciali.
Quattro premi sono andati a aziende del Nord, due premi al Mezzogiorno e uno al Centro. I vincitori sono stati selezionati tra oltre 110 candidature presentate dalle imprese che hanno utilizzato almeno uno dei tanti servizi offerti dai Pid. “Servizi, Commercio, Distribuzione e Turismo” è stata la categoria più gettonata dai partecipanti, ma anche “Nuovi Modelli di Business 4.0” e “Manifattura intelligente ed avanzata” (robot) hanno ricevuto numerose candidature.

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In copertina, Alessio Bottos ed Emanuele Flumian titolari di Emalab.

Coop Casarsa, una storia nata in tempi difficili e che oggi invita alla speranza

Al termine di un anno segnato dall’epidemia da Covid-19, in cui tramite i propri negozi ha garantito i beni di prima necessità nonché donato 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà, Coop Casarsa ha deciso di fare un altro dono: in vista del Natale sono stati infatti spediti a ognuno dei Comuni in cui la cooperativa ha i propri punti vendita il libro sulla propria storia, iniziata oltre 100 anni fa nel 1919. “Un dono – ha spiegato il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – che speriamo sia gradito, anche in questi tempi così complicati a causa dell’emergenza sanitaria: proprio la storia di Coop Casarsa, capace di resistere alle guerre e alle crisi economiche del Novecento, ci offre un esempio di resilienza per guardare con fiducia al futuro”.

Il presidente Mauro Praturlon.


Sorta in un paese segnato dalla Prima guerra mondiale appena conclusa, capace di resistere al regime fascista e alle bombe del Secondo conflitto, la Cooperativa dal proprio Comune di origine, Casarsa della Delizia appunto, si è in seguito allargata a Fiume Veneto, San Martino al Tagliamento, Cordovado, Sequals (con il negozio di Lestans), Aviano (Marsure), San Quirino, Pravisdomini, Codroipo (Goricizza), Ruda, Porpetto, Faedis e in Veneto a Francenigo di Gaiarine, raggiungendo la quota di oltre 16 mila soci. A ognuno dei sindaci di queste realtà è stato regalato il libro, unitamente a due copie per le biblioteche dei rispettivi Comuni in modo che possano essere consultati da tutta la cittadinanza. “Infatti, vi è raccontata la storia di ognuno dei punti vendita – ha concluso Praturlon – e tutto lo sviluppo di questi decenni, dal primo spaccio fino ai moderni supermercati, sempre però rimanendo, attraverso lo sviluppo della rete commerciale, al servizio delle comunità per la loro spesa quotidiana, offrendo quantità e qualità allo stesso tempo”.

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In copertina il libro del centenario e qui sopra la storica sede della Cooperativa a Casarsa della Delizia.

Casarsa, quando i giovani “contagiano” con le buone pratiche anti-Coronavirus

Hanno superato quota 7 mila visualizzazioni sui social media i quattro video-spot girati da un gruppo di ragazze e ragazzi di Casarsa della Delizia dai 16 ai 20 anni per sensibilizzare i coetanei sull’uso della mascherina e sui corretti comportamenti contro il Covid-19. Messaggi pensati dai giovani per i giovani, ma che con il loro stile graffiante fanno riflettere anche il mondo degli adulti sulla necessità della misure a contrasto della diffusione del Coronavirus. Il progetto si chiama “Fatti d’alcool – lasciamoci contagiare dai giovani” ed è stato promosso dal Progetto Giovani del Comune di Casarsa della Delizia in concerto con l’assessorato alle Politiche giovanili. L’obiettivo è quello di rendere protagonisti i ragazzi stessi nella creazione di messaggi di sensibilizzazione sul rispetto delle norme igieniche e di distanziamento, da rivolgere ai propri coetanei e non solo.

“Il titolo, scelto in autonomia dai giovani autori, contiene diverse provocazioni – ha spiegato Ilaria Peloi, assessore alle Politiche giovanili – e con lo stile graffiante e ironico, che caratterizza il modo di comunicare dei giovani, vuole mettere in risalto le riflessioni e i punti interrogativi diffusi dai video e rivolti innanzitutto ai propri coetanei ma anche a noi adulti”. “Fatti d’alcool” può essere letto da diversi punti di vista: un’esortazione imperativa all’igienizzazione delle mani, oppure “fatti” nel senso di “situazioni” della vita quotidiana ormai caratterizzate da un uso ampio di gel a base alcolica o ancora, alla prima persona plurale, ci richiama all’evidenza che siamo tutti fatti, ossia cosparsi di prodotti disinfettanti.
“Il sottotitolo “lasciamoci contagiare dai giovani” – ha poi spiegato Ilaria Peloi – si rivolge agli adulti, richiamando l’immagine del comportamento dei giovani diffusa in questi mesi dai media: sono davvero solo i giovani gli “untori” della movida e del divertimento, che con i loro atteggiamenti irresponsabili diffondono il virus? I ragazzi non rispettano di principio le regole sanitarie? I “grandi” danno davvero il buon esempio? Non c’è una risposta univoca a queste domande – ha concluso Peloi – così come non c’è una regola chiara che come una formula magica risolve tutte le contraddizioni che stiamo vivendo ma sicuramente questo progetto permette a tutti, giovani e adulti, di crescere, interrogarsi e osservare le cose da un altro punto di vista”.
Il progetto ha visto la realizzazione di 4 episodi video, riferiti a scene di vita quotidiana, su cui i ragazzi hanno voluto riflettere e inviare messaggi importanti ai propri coetanei, per non abbassare la guardia rispetto al Covid-19 e vivere comunque le relazioni e il tempo libero con serenità e la giusta attenzione.

“Un’occasione importante per i ragazzi – hanno confermato gli educatori del Progetto Giovani casarsi – che hanno partecipato a questo progetto e che, proprio nei mesi complessi della risalita dei contagi e di nuove limitazioni a spostamenti e incontri, hanno sentito il bisogno di sentirsi parte della propria comunità e di contribuire lanciando messaggi di sensibilizzazione, che con la giusta dose di ironia e leggerezza, fanno anche capire quanto sia faticoso anche per loro questo momento. Non dobbiamo sottovalutare il fatto che i giovani adolescenti sono, assieme agli anziani, coloro che, seppur in modo diverso, pagano lo scotto più alto di questa pandemia con la didattica a distanza e la limitazione o addirittura sospensione della socializzazione, che per loro non è semplice svago ma bisogno fisiologico di costruzione della propria identità. Questo progetto ha permesso ai ragazzi di esprimere le proprie emozioni e le proprie paure ma ha anche fatto capire che è possibile vivere le relazioni e il tempo libero con le doverose attenzioni e qualche frustrazione ma anche con la giusta dose di serenità”.
Gli episodi video sono visibili sulla pagina Facebook del Progetto Giovani Casarsa della Delizia, sul suo profilo Instagram e sul suo canale Youtube.

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In copertina, l’assessore alle Politiche giovanili di Casarsa Ilaria Peloi.

 

Imprenditori friulani under 35: passa a Luca Rossi il testimone di Fabio Passon

Cambio al vertice per gli imprenditori friulani under 35.  Luca Rossi, dal 2018 alla guida del Gruppo giovani di Confapi Fvg, è infatti il nuovo presidente del Comitato imprenditoria giovanile della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Raccoglie il testimone da Fabio Passon (Confcommercio Fvg) che aveva presieduto il gruppo nell’ultimo triennio, gestendo anche la fase di rinnovamento del Comitato con l’estensione a entrambi i territori di Pordenone e Udine, in seguito all’accorpamento camerale.

Fabio Passon

 

Le dichiarazioni. «Rinnovo il mio ringraziamento per la fiducia ai componenti del comitato – commenta Rossi – e rivolgo un sentito plauso a Passon per l’importante lavoro svolto e per aver saputo consolidare davvero un bel gruppo. Opererò senz’altro in continuità con l’azione promossa in questi anni. Proseguirò nel solco della stretta collaborazione fra tutte le categorie, confidando di poter tornare quanto prima a rafforzare la rete di relazioni internazionali che con Passon abbiamo avviato molto proficuamente, soprattutto con gli Stati vicini. Con questi è fondamentale condividere azioni comuni e idee che si trasformino in proposte concrete per la diffusione armonica della cultura d’impresa tra i giovani e in misure operative per lo sviluppo e la crescita dell’impresa giovanile”.
Da parte di Passon, «l’augurio di un buon lavoro al nuovo presidente: è un compito davvero interessante e importante per stimolare azioni positive e incidere sulle politiche regionali, incrementando il rapporto di fattiva collaborazione con le Direzioni e gli assessorati che riguardano le imprese guidate da giovani per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese. Il Fvg, come imprenditoria giovanile, è ormai sempre all’ultimo posto in Italia per percentuale di imprese under 35 sul totale e dunque è necessario lavorare con costanza, come il nostro gruppo si è impegnato a fare, in collaborazione con istituzioni e scuole per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro in proprio. Viviamo in un periodo straordinario come mai, ma proprio per questo la nostra azione positiva di impulso e coinvolgimento dei giovani deve essere sempre più decisa e diffusa».

Le attività realizzate. E la Cciaa, che con la riforma ha acquisito ufficialmente la competenza dell’orientamento al lavoro e all’impresa, potrà dunque proseguire sempre più incisivamente in questa direzione, approfondendo quanto fatto in questi anni «con diversi meeting internazionali – conclude Passon –, l’ultimo di grande successo realizzato proprio da noi qui a Udine, “Business meets future” alla presenza anche del presidente europeo dei giovani imprenditori (Jeune), eventi di networking tra giovani imprenditori, collaborazione con la Regione per le misure a favore dell’impresa giovanile, e l’ampia serie di attività, ormai consolidata, con le scuole, per il coinvolgimento degli studenti e la loro formazione alla cultura d’impresa».

Il comitato. Oltre a Rossi (Confapi Fvg) e Passon (Confcommercio Fvg), il comitato è composto da presidenti e rappresentanti di Gruppi giovani delle varie associazioni di categoria: Imo Bertolla (Confartigianato Pn), Valentina Cancellier (Confindustria Ud), Lia Correzzola (Confindustria Alto Adriatico), Mauro Germani (Cna Fvg), Federico Ingargiola (Confcommercio Pn), Francesco Nocente (Coldiretti Pn), Federico Mansutti (settore cooperativo, Confcooperative Ud), Enrico Todesco (Confartigianato Ud), Anna Turato (Coldiretti Ud).

I numeri. Secondo le rilevazioni del Centro studi della Cciaa Pn-Ud, in Friuli Venezia Giulia le imprese giovanili registrate, al 30 giugno 2020, sono 6.623 e rappresentano il 7% delle 101.110 imprese che costituiscono la base imprenditoriale della regione. Il Fvg con l’Emilia Romagna presenta la percentuale più bassa. Le regioni con la più alta percentuale sono la Campania e la Calabria con il 11,7% e 11,6%. Sia Emilia Romagna sia Veneto presentano valori simili alla nostra regione. Le imprese under 35 si concentrano soprattutto in tre comparti: commercio con 1.230 imprese attive (20%), costruzioni (922 imprese attive – 15%), servizi alle imprese (1.119 imprese attive – 18,2%). Le imprese under 35 sono maggiormente presenti tra quelle costituite da donne: quasi una impresa su tre under 35 è “donna”. Si tratta di 1.882 unità attive, pari al 31% del totale delle imprese giovani: una percentuale significativa considerando che le circa 20mila e 500 imprese femminili attive in Friuli Venezia Giulia rappresentano il 23% del totale delle imprese regionali.

L’ente camerale a Udine.

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In copertina, Luca Rossi nuovo presidente dei giovani imprenditori friulani.

“Cjarlins, Sarvâs e Maranut” protagonisti da oggi su Radio Onde Furlane

Il Comune di Carlino va “in onde”. Da stamane, sulle frequenze di Radio Onde Furlane (90 Mhz per la maggior parte del Friuli, 90.200 Mhz per la Carnia e in streaming su www.radioondefurlane.eu, ovunque nel mondo sia disponibile una connessione ad internet), è stato possibile ascoltare “Cjarlins, Sarvâs e Maranut… un pôc di dut“, un programma di comunicazione istituzionale dell’ente locale che persegue la duplice finalità di informazione ai cittadini sull’attività dell’Amministrazione civica e di promozione e valorizzazione del territorio e di chi lo abita e lo “vive”. Il programma, curato e condotto da Marco Stolfo, è organizzato in tre puntate, nelle quali interverranno il sindaco Loris Bazzo, il vicesindaco Mirco Flebus e gli assessori Veronica Vicentini e Renzo Comuzzi, che tracceranno una sorta di bilancio di fine anno, segnalando altresì alcune iniziative in programma nel prossimo futuro. Saranno inoltre raccolte qualificate testimonianze riguardanti i servizi per i cittadini, le attività sociali e culturali e alcune peculiarità storiche e ambientali del territorio.

Loris Bazzo, sindaco-infermiere.

La prima puntata, come detto, era in programma, in diretta, stamane alle 8.30, ma sarà replicata domani 19 dicembre alle 17.30 e domenica 20 dicembre alle 13.30. Il secondo e il terzo appuntamento sono previsti invece, rispettivamente, sempre in diretta, lunedì 21 e mercoledì 23 sempre alle 8.30 e in replica nei giorni successivi. Tutte le tre puntate di “Cjarlins, Sarvâs e Maranut… un pôc di dut” saranno anche a disposizione sul canale Spreaker di Radio Onde Furlane (https://www.spreaker.com/user/ondefurlane).
«La radio continua ad essere un mezzo di comunicazione efficace che, come cantava Eugenio Finardi, ‘arriva dalla gente’ e ‘ci parla direttamente’ e Radio Onde Furlane da quarant’anni svolge una fondamentale funzione di servizio informativo e culturale per tutto il Friuli», è il commento del sindaco, Loris Bazzo, che aggiunge: «Un’iniziativa come ‘Cjarlins, Sarvâs e Maranut… un pôc di dut’ costituisce per il Comune sia un’occasione in più per informare i cittadini che un’opportunità per far conoscere il nostro territorio e la nostra comunità all’esterno».

Il municipio del Comune rivierasco.

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In copertina, uno scorcio del centro di Carlino con la Chiesa parrocchiale.

Coronavirus, da Udine pressante appello anti-crisi: a Natale “comprate artigiano”

Quest’anno più che mai, con la pandemia da Coronavirus che non accenna a fermarsi, la crisi economica che mette a dura prova i bilanci delle aziende e mina la fiducia nel futuro, i regali da mettere sotto l’albero dovrebbero essere a “chilometro zero”. Comprati, cioè, nelle aziende del territorio, per aiutarle a superare il momento difficile e allo stesso tempo per portarsi a casa il calore di un oggetto unico. A un passo dal 25 dicembre, Confartigianato-Imprese Udine dà voce a un invito che al tempo stesso è un accorato appello rivolto ai cittadini del Friuli Venezia Giulia a comprare artigiano.

Il presidente Graziano Tilatti.

LO SLOGAN. Cuore della campagna natalizia voluta dall’associazione per sostenere le imprese, il claim “Sostieni le imprese artigiane” rimbalza in questi giorni prefestivi da un angolo all’altro di Udine e dei principali Comuni della provincia, stampato a chiare lettere su grandi manifesti. “Oggi più che mai – afferma il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Anziché affidarsi all’impersonale click sul mouse per acquistare i propri regali, magari sulle grandi piattaforme di e-commerce, entriamo in bottega, nei laboratori dei nostri artigiani, dove i prodotti, che siano agroalimentari o oggetti unici di artigianato artistico, tipico o creativo hanno un sapore, una storia e una qualità che sono unici”. Torroni, panettoni, birre, cioccolato, ma anche abiti, ceramiche, mosaici, quaderni, agende. Impossible far l’elenco completo di tutti i prodotti realizzati ogni giorno nelle botteghe che si candidano a finire sotto l’albero.

I NUMERI. Più semplice è tracciare un confine che dia conto della vastità delle aziende direttamente interessate alle feste come ha fatto il responsabile dell’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine, Nicola Serio, nel suo ultimo report. In Friuli Venezia Giulia, alla fine del terzo trimestre 2020, le imprese attive nei settori tipicamente legati al Natale sono 6.614, 18.254 gli addetti. Il peso di queste imprese su totale dell’artigianato regionale è pari al 24% (praticamente una su quattro) che sale al 27,5% sul piano occupazionale.
Il numero di imprese è maggiore in provincia di Udine (3.268), seguono Pordenone (1.870), quindi Trieste (912) e Gorizia (564). Nel “food” operano 862 aziende (13%) con 4.250 addetti (23,3%), mentre la gran maggioranza appartiene a settori di beni e servizi “no food”: 5.752 imprese (87%) con 14.004 addetti (76,7%).

IL PROGETTO DIGITALE. Alla campagna pubblicitaria voluta fortemente dall’associazione si affianca il portale-vetrina www.comprainbottega.it realizzato grazie al sostegno di Cata artigianato Fvg e della Regione Fvg. Il progetto accoglie e presenta le imprese artigiane del territorio regionale che hanno aderito e ha come obiettivo quello promuovere il “saper fare”, la creatività e la maestria delle locali tecniche artigianali. Vi aderiscono 24 imprese, attive nei più disparati settori, dall’artigianato artistico alla moda passando per l’agroalimentare. Aziende che a portata di un click, questo sì auspicato, mostrano online quanto di meraviglioso fanno nelle loro botteghe, luoghi unici tutti da scoprire.

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In copertina e qui sopra il manifesto che invita a sostenere a Natale l’artigianato del Friuli Venezia Giulia.