“SviluppoImpresa” in Fvg piace a Da Pozzo e Agrusti. Il sostegno al wedding

È un giudizio positivo di metodo e di merito quello che i presidenti di Confcommercio Fvg, Giovanni Da Pozzo, e Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, rispettivamente presidente e vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, danno del disegno di legge “SviluppoImpresa” appena presentato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ai rappresentanti delle categorie economiche.

Giovanni Da Pozzo


Secondo Da Pozzo, «il mondo del terziario, che ha maggiormente subito gli effetti della crisi causata dalla pandemia, è molto soddisfatto di questo impianto normativo perché tiene conto delle difficoltà contingenti ma guarda al futuro e ai nuovi modelli che su cui l’economia dovrà basarsi per la ripresa. La ripartenza dipenderà anche dalla cornice nazionale che verrà data ai fondi europei». Un plauso, in particolare, va alla centralità attribuita al turismo «un comparto – ha detto Da Pozzo – che fa da motore a tutti gli altri comparti e che giustamente viene sostenuto e migliorato».
Per Agrusti, «la norma è frutto di un confronto che andrebbe preso a modello anche per la riforma di altri settori, come la sanità. L’industria ha tenuto testa alla crisi, molti settori sono in ripresa, questo grazie ad un’assunzione di responsabilità diretta della categoria. Ora è giusto dare aiuto, puntare sulla ristrutturazione finanziaria e sull’ingegneria finanziaria innovativa, all’internazionalizzazione, nonché su un patto stretto e solidale tra settori economici». La giunta, è infine il commento condiviso dei presidenti, ha agito bene sia da un punto di vista tecnico che politico, salvaguardando gli strumenti del passato che hanno dimostrato la loro efficacia e intervenendo in quegli ambiti che adesso richiedono maggiore innovazione e coraggio.

Michelangelo Agrusti

Intanto, la Camera di Commercio Pordenone-Udine raccoglie l’appello delle categorie del settore wedding, pesantemente colpite dalle conseguenze del Covid che ha praticamente azzerato matrimoni, cerimonie e fiere e messo in ginocchio le imprese del comparto. E l’iniziativa di supporto al settore, partita dal Friuli Venezia Giulia, si allarga ora a tutta Italia. Il punto della situazione e le proposte saranno illustrate domani mattina, alle 11, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sede di Udine della Cciaa, in piazza Venerio. Il presidente Da Pozzo ospiterà per l’occasione l’assessore regionale Bini e il presidente di Confartigianato Udine e Fvg Graziano Tilatti, nonché i rappresentanti del settore wedding di Confartigianato Udine, di Confcommercio Udine e di Confapi Fvg e delle imprenditrici e imprenditori del comparto che hanno lanciato e stanno portando avanti l’iniziativa.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Dal docufilm “Predis” al secondo incontro 2021 dell’Ute di Pordenone

Due importanti avvenimenti culturali sono in programma oggi e nei prossimi giorni in Friuli Venezia Giulia. Sono legati, in particolare, all’impegno di tre sacerdoti del Gemonese passati alla storia per la valorizzazione dell’identità del Friuli storico che ha nella Basilica di Aquileia e nel Castello di Udine i loro simboli indiscussi. Ma anche all’intensa attività dell’Ute di Pordenone che è ripresa in questo inizio del nuovo anno al termine delle festività natalizie. Ecco, dunque, in dettaglio di che cosa si tratta.

UDINE – Dopo una distribuzione capillare nelle principali sale del Fvg, prima della chiusura dovuta all’emergenza Covid-19, il film “Predis, la nazione negata”, a partire da oggi 12 dicembre, approda sulle reti Rai, che hanno già trasmesso, lo scorso dicembre, “Missus, l’ultima battaglia”, il primo film della trilogia che il regista Massimo Garlatti-Costa ha dedicato ai preti friulani. Predis (prodotto da Raja Films e Belka Media, e realizzato con il supporto di Arlef, Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, Fondo Regionale dell’Audiovisivo Fvg, Film Fund – Film Commission Fvg, Glesie Furlane) sarà dunque trasmesso in tre puntate nell’ambito di “La television par furlan”, Rai3 bis canale 103 del dtt.
Il film sarà presentato in una nuova veste: una serie in tre puntate, la prima dedicata a don Giuseppe Marchetti, la seconda a don Francesco Placereani e quella conclusiva a don Antonio Bellina. Il primo appuntamento è in programma dunque stasera, alle 21.50 (in replica venerdì 15 alle 21.40). La seconda parte del docufilm sarà invece trasmessa martedì 19 gennaio alla stessa ora (e anche in questo caso è prevista una replica venerdì 22, alle 21.40). L’ultimo appuntamento con Predis è invece per il 26 gennaio, sempre alle 21.50 (in replica venerdì 29, alle 21.40).
“Predis, la nazione negata” è il secondo capitolo di una trilogia che vuole raccontare la storia del Friuli e dei friulani che hanno lottato per la propria identità: è il prequel di “Missus, l’ultima battaglia”, pellicola del 2017 con cui Garlatti-Costa ha voluto documentare a che punto è la lunga battaglia dei preti di Glesie Furlane per il diritto di pregare nella propria lingua. Ora, «attraverso un viaggio nel ‘900 friulano Predis racconta la storia di tre preti friulani, don Giuseppe Marchetti, don Francesco Placereani e don Antonio Bellina che hanno dedicato la loro vita al Friuli e alla sua gente, insegnando la storia, la lingua e la cultura e, soprattutto, insegnando a riconoscere la propria identità e a lottare per essa», ha spiegato il regista. Predis propone una fotografia in bianco e nero che richiama un Friuli dimenticato ma eterno, abitato da persone che vivono e lavorano ancora a contatto con la terra.

PORDENONE – Dopo l’evento inaugurale – la prolusione affidata al giornalista e saggista Toni Capuozzo – proseguono le lezioni per gli iscritti all’Ute, Università della Terza Età di Pordenone. Per accedere è necessario registrarsi al link sul sito www.centroculturapordenone.it/ute.
Oggi, 12 gennaio alle 15.30, c’è grande attesa per la lezione che vedrà protagonista la scrittrice indiana, da moti anni a Trieste, Laila Wadia. Algoritmi indiani. Laila Wadia pensiero femminile tra modernità e tradizione: titola l’incontro, curato e condotto da Clementina Pace. L’occasione per ascoltare il punto di vista di una scrittrice indiana che usa la sua lingua di adozione, attraverso l’evoluzione della sua scrittura, dalle prime pubblicazioni all’ultima novità in libreria. Laila Wadia è nata a Bombay, in India, da tempo vive a Trieste dove lavora come Collaboratore Esperto Linguistico presso l’Università giuliana.
Domani 13 gennaio, sempre alle 15.30, La vita e la patente di guida, a cura di Maurizio Licata, ortottista, nell’ambito degli incontri dedicati a Benessere, cura e attenzione alla salute a cura di Salvatore Di Giacomo, medico. Per approfondire i risvolti legali che ogni problema di vista riverbera sull’acquisizione di un documento importante come la patente di guida.
Giovedì 14 gennaio, alle 15.30, Galileo Galilei, a cura di Sergio Chiarotto, già docente di filosofia e preside di licei, nell’ambito del corso di filosofia intitolato Poesia, intuizione, ragione. Il percorso della scienza si articola lungo i secoli incontrando le personalità che hanno offerto contributi essenziali al suo sviluppo.
La settimana si conclude venerdì 15 gennaio, sempre alle 15.30, con Botticelli e la cerchia medicea, a cura di Laura Turchet, laureata in conservazione dei beni culturali, nell’ambito del corso Lo splendore del Rinascimento, per conoscere un periodo straordinario per la storia dell’arte attraverso alcuni dei suoi protagonisti.

La scrittrice indiana Laila Wadia. 

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In copertina, la Basilica patriarcale di Aquileia, un simbolo del Friuli storico.

Anche a una quasi centenaria il vaccino anti-Covid nell’Alta Val Torre

Personale sanitario e anziani, a cominciare da coloro che sono ospiti di strutture protette, hanno priorità nella somministrazione del vaccino anti-Covid. Così, ieri, sono stati sottoposti alle iniezioni anche i nonni che nell’Alta Val Torre vivono nelle case-famiglia di Pradielis e Villanova delle Grotte, nel Comune di Lusevera. Tra loro anche un’arzilla vecchietta che il prossimo 3 febbraio compirà cento anni tondi tondi. “Desideriamo ringraziare – ha detto al riguardo Carla Lesa, consigliere delegato dal sindaco Luca Paoloni ai rapporti con le associazioni e il volontariato – il Distretto sanitario di Tarcento unitamente al Dipartimento di Udine che sono sempre pronti e disponibili per gli ospiti delle nostre strutture”.

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In copertina, la vaccinazione della quasi centenaria dell’Alta Val Torre.

Da Fusine il camoscio in legno di Roberto Filaferro donato alla Regione Fvg

La Direzione regionale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche ha ricevuto in dono dalla Falegnameria regionale di Fusine in Valromana, a Tarvisio, una scultura in legno che rappresenta un camoscio in grandezza naturale, opera di Roberto Filaferro.
L’assessore Stefano Zannier, come informa Arc, ha espresso il suo “ringraziamento per la magnifica scultura ricevuta, che sta a testimoniare l’alta professionalità delle maestranze della Falegnameria regionale di Fusine. Con la loro abilità e creatività, in questi ultimi anni, hanno saputo implementare la loro attività con questa parte artistica, creando sculture e oggetti di splendida fattura apprezzati dal pubblico”. Secondo Zannier, si tratta di un’attività “che integra e completa l’impegno notevole che da sempre viene svolto a supporto del Servizio Foreste e del Corpo Forestale per il mantenimento e la valorizzazione del patrimonio regionale nel compendio della zona di Fusine”.
La Falegnameria, che opera da vent’anni, utilizza esclusivamente legname dei boschi tarvisiani certificato Pefc, parte integrante della gestione sostenibile delle foreste regionali.

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In copertina, l’assessore regionale Stefano Zannier con la scultura.

Efasce Pordenone, online o in presenza ma sempre a contatto con gli emigranti

Sguardo al futuro con un’ottica ricca di speranza: nell’attesa che il Coronavirus, anche grazie ai vaccini, allenti la sua morsa permettendo la ripresa dell’attività di rappresentanza anche all’estero, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone annuncia le linee guida del suo 2021, in cui diversi progetti partiranno nei primi mesi a livello digitale per poi, si spera, poter avere anche una prosecuzione in presenza. Una serie di attività che abbraccia tutti i corregionali all’estero, sia quelli di seconda, terza o più generazione che quelli partiti di recente per nuove avventure professionali.
“La dimensione digitale – ha spiegato il presidente Gino Gregoris – è stata fondamentale lungo il 2020 per mantenere i contatti con i nostri segretariati e anche quando si tornerà, si spera presto, a una nuova normalità contiamo di proseguire in alcune iniziative online che tanto sono state apprezzate. Dopotutto, che sia in presenza o in streaming, la nostra mission rimane immutata: l’assistenza ai nostri corregionali che dall’estero hanno bisogno di un contatto costante con la terra d’origine, in uno scambio che arricchisce sia loro che noi. In tal senso, fondamentale il prezioso sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli che credono nei nostri progetti”.
Gennaio, fin da lunedì 11,  sarà dunque il mese della ripresa, dopo la pausa natalizia, del progetto “4 chiacchiere” con, dedicato alle interviste ai giovani corregionali di recente emigrazione, al quale però si aggiungerà qualche puntata “spin-off” dedicata ai discendenti degli emigrati del Novecento. Per questi ci sarà anche la seconda edizione del corso didattico online (Area Fad) di lingua italiana e cultura regionale, che nella prima edizione ha visto 40 partecipanti. Non solo: allo studio anche un progetto culinario denominato Sapori a Nord-Est e un documentario sulla vita dello storico viaggiatore e scienziato Padre Bartolomeo di Panigai (attuale Comune di Pravisdomini), al servizio del re del Portogallo nel 1500.
Ma il 2021 è anche l’anno dell’Expo di Dubai al quale l’Efasce si è idealmente collegato a partire dal suo annuale incontro dei corregionali all’estero che è avvenuto lo scorso luglio. “L’Expo – aggiunge Gregoris – sarà una piattaforma di ulteriore rilancio della nostra attività. La storia dell’emigrazione friulana nel mondo offre l’opportunità di comprendere la storia di uomini e donne che sono stati capaci di aprire i propri orizzonti guardando al futuro con tanti desideri e sogni. Connecting Minds, Creating the Future, tema attorno al quale ruoterà la prossima Esposizione universale negli Emirati Arabi Uniti, si sposa quindi perfettamente con l’esperienza di tutti coloro che dalla nostra Patria sono partiti”. Allo studio una presenza pordenonese nel Paese del Golfo, mentre a luglio ci sarà la 44ma edizione del citato Incontro dei Corregionali all’estero con la seconda tappa del percorso iniziato l’anno scorso e incentrata sul tema “Connessi per creare il futuro. L’apporto dei corregionali all’estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia”. “Anche quest’anno – conclude il presidente – in un evento in presenza con collegamenti video in varie parti del mondo, chiederemo ai nostri corregionali spunti per la ripartenza della nostra regione dopo l’emergenza Covid-19”.

La prima puntata del 2021, in programma come detto lunedì prossimo, condurrà alle 18 a Singapore, dove opera da quattro anni Andrea Rossetto, 30enne di Prata di Pordenone, export area manager nel settore arredamento e design per una nota azienda veneta del settore. Rossetto sarà intervistato da Michele Morassut della segreteria Efasce assieme al presidente Gregoris. Sarà anche l’occasione per capire come il Made in Italy, soprattutto nel settore dell’arredamento, continui a essere molto richiesto all’estero. Il tutto potrà essere seguito online sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sui canali YouTube e LinkedIn “Pordenonesi nel mondo”.

 

Che cos’è l’Efasce?

L’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, fondato nel 1907, è il punto di riferimento per coloro che sono partiti dalle terre tra i fiumi Livenza e Tagliamento in cerca di una nuova vita, senza però dimenticare il proprio legame con la terra d’origine. Ha Segretariati attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela. L’ultima edizione dell’incontro tra corregionali “in presenza”, quella del 2019, si era svolta a Caneva con un grande piacere di incontrarsi per i 150 partecipanti. La speranza è quella di potersi ritrovare nel 2021.

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In copertina e qui sopra l’intervento del presidente Gino Gregoris.

Servizio civile in Fvg con le Pro Loco: obiettivo è valorizzare l’artigianato

Un anno con le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia per un progetto sull’artigianato locale collegato all’Agenda 2030 dell’Onu e propedeutico all’inserimento nel mondo del lavoro: queste in sintesi le caratteristiche del nuovo bando di Servizio Civile Universale dedicato al progetto “Artisti e artigiani di ieri, oggi e domani per una nuova cultura glocal Friuli Venezia Giulia” (settore Patrimonio storico, artistico e cultura; area di intervento: Valorizzazione storie e culture locali) promosso dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia. Aperte le iscrizioni.  Il Servizio Civile Universale, rivolto a candidati che dovranno avere tra i 18 e i 28 anni di età, si svolgerà in 29 sedi Pro Loco e Consorzi Pro Loco del Friuli Venezia Giulia (compresa la sede centrale del Comitato a Villa Manin di Passariano), con 51 posti a disposizione.

Valter Pezzarini

© Petrussi Foto Press

«Scopo del progetto – spiega Valter Pezzarini, presidente delle Pro Loco Fvg – è la riscoperta e promozione delle espressioni tradizionali dell’artigianato locale, in un cammino condiviso verso la sostenibilità ambientale del territorio. Ma non solo: nei 12 mesi del servizio l’operatore volontario potrà partecipare attivamente alla vita associativa della Pro Loco o del Consorzio, ponendosi quindi al servizio della propria comunità. La novità di quest’anno, in accordo con l’Unpli nazionale, sarà quella che i partecipanti potranno avere un tutoraggio di tre mesi volto a favorire l’accesso al mondo del lavoro al termine del servizio».

Da quest’anno, inoltre, ogni singolo progetto è parte di un più ampio programma di intervento (denominato “Le Pro Loco per la promozione del patrimonio culturale e la valorizzazione sostenibile dei territori”) che risponde ad uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 (G_Obiettivo 11 Agenda 2030 Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili; H_Obiettivo 12 Agenda 2030 Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo) per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e riguarda uno specifico ambito di azione individuato tra quelli indicati nel Piano triennale 2020-2022 per la programmazione del Servizio Civile Universale (Tutela, valorizzazione, promozione e fruibilità delle attività e dei beni artistici, culturali e ambientali). Il tutto per offrire elementi preziosi per costruire il proprio futuro. «Infatti – conclude Pezzarini – negli anni passati i nostri progetti di servizio civile, a partire dal 2003, hanno coinvolto oltre 500 giovani sul territorio regionale e diversi di loro sono rimasti poi attivi come volontari nelle loro Pro Loco, con alcuni che hanno trovato lavoro in ambito turistico grazie anche a quanto imparato nell’anno trascorso insieme a noi».

Artigianato artistico.

LE SEDI

Ecco le sedi e i numeri di posti del nuovo bando: Pro Loco Aquileia (2 posti), Pro Loco Aviano (2), Pro Loco Buri Buttrio (2), Pro Loco Il Vâr, Camino al Tagliamento (2), Pro Loco Castrum Carmonis Cormons (2), Pro Loco Casarsa della Delizia (3) Pro Loco Comunità di Mortegliano, Lavariano, Chiasiellis (2), Pro Loco Pozzuolo del Friuli (2), Pro Loco Cordovado (2), Pro Loco Fontanafredda (1), Pro Loco G.B. Gallerio, Vendoglio di Treppo Grande (1), Pro Loco Pro Glemona, Gemona del Friuli (1), Pro Loco Latisana (2), Pro Loco Manzano (1), Pro Loco Moggese, Moggio Udinese (1), Pro Loco Monfalcone (2), Pro Loco Nediške Doline, San Pietro al Natisone (2), Pro Loco Pasian di Prato (2), Pro Loco Sutrio (1), Pro Loco Tramonti di Sopra (2), Pro Loco Sacile (3), Pro Loco San Daniele del Friuli (3), Pro Loco Spilimbergo (2), Pro Loco Val Resia (1), Consorzio Pro Loco Arcometa Toppo di Travesio (1), Consorzio Pro Loco Dolomiti Friulane e Magredi, Barcis (1), Consorzio Pro Loco Collinare, Colloredo di Monte Albano (1), Consorzio Pro Loco Sericus, Mortegliano (1), Comitato Regionale UNPLI FVG, Villa Manin Passariano di Codroipo (3).

LE CARATTERISTICHE

Il Servizio Civile Universale prevede un impegno di 25 ore settimanali 6 giorni su 7, anche festivi, con assegno mensile di 439,50 euro. L’avvio del progetto è previsto per la primavera del 2021. Per iscriversi i candidati dovranno avere tra i 18 e i 28 anni di età, il diploma quinquennale e non aver già svolto il servizio civile e non vantare rapporti di lavoro con il sodalizio per il quale opereranno.

COME ISCRIVERSI

Iscrizioni entro l’8 febbraio 2021 alle ore 14.00 in sola modalità online (https://domandaonline.serviziocivile.it) utilizzando il proprio codice Spid (per sapere come ottenerlo basta cliccare www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid). Una sola domanda presso un unico ente, pena l’esclusione. I cittadini appartenenti ad altri Paesi dell’Unione Europea o extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia, potranno accedere alla piattaforma attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento. Nella sezione “Selezione volontari” del sito www.serviziocivile.gov.it e in www.scelgoilserviziocivile.gov.it sono presenti tutte le informazioni per meglio orientare coloro che sono interessati a partecipare.

Villa Manin di Passariano.


Per ogni informazione sul bando nelle Pro Loco e Consorzi Pro Loco del FVG si può contattare la Segreteria Regionale Pro Loco FVG allo 0432.900908 o scrivere a serviziocivile@prolocoregionefvg.it. Tutte le info sono inoltre disponibili sul sito web www.prolocoregionefvg.it

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In copertina, ecco un gruppo di giovani del Servizio Civile Universale delle Pro Loco Friuli Venezia Giulia.

 

 

Coop Casarsa oggi sbarca ad Azzano Decimo: ora i negozi sono quindici

Si amplia la rete vendita di Coop Casarsa, realtà tra le più antiche e strutturate nella cooperazione di consumo del Friuli Venezia Giulia (è attiva dal 1919): da oggi 7 gennaio gestirà infatti un nuovo supermercato ad Azzano Decimo, in via Verdi 33. La cooperativa casarsese subentra nella gestione a Coop Alleanza 3.0, garantendo così la continuità di servizio per la base sociale proponendo la sua offerta basata sulla spesa quotidiana di prossimità, che tanto è risultata fondamentale in questo 2020 segnato dall’emergenza Coronavirus. Si tratta del 15° punto vendita di Coop Casarsa.


“Siamo felici – spiega il presidente Mauro Praturlon – di partire con questa nuova esperienza ad Azzano Decimo, realtà dinamica di oltre 15 mila abitanti. In queste ultime settimane, assieme al nostro direttore Piergiorgio Franzon, ci siamo raccordati con Coop Alleanza 3.0 per il passaggio di consegne, per iniziare un primo restyling del punto vendita e per presentarci ai soci azzanesi, per i quali abbiamo previsto l’omaggio di buoni spesa pari alla quota associativa, invitandoli così ad associarsi a Coop Casarsa. Siamo un gruppo attento alla qualità e convenienza nella spesa quotidiana, mantenendo sempre una dimensione sociale rivolta al benessere delle comunità che serviamo”.
Il punto vendita di Azzano Decimo, che si trova sia vicino alla importante arteria della strada regionale 251 che a poca distanza dal centro cittadino, è strategico per i piani commerciali della cooperativa casarsese. “Abbiamo già – aggiunge Praturlon – un punto vendita nelle vicine Pravisdomini e Fiume Veneto, nonché poco oltre il confine regionale a Francenigo di Gaiarine: con Azzano Decimo andiamo così a potenziare la nostra presenza nella fascia sud del Friuli occidentale. In più, a Fiume Veneto è attivo il nostro Distretto soci, che realizza diverse attività sul consumo consapevole e nelle scuole: progetti che potranno trovare spazio anche nella realtà azzanese”.
Gli orari del nuovo punto vendita di Azzano Decimo si possono trovare nel rinnovato sito internet www.coopcasarsa.it. Non ci saranno inaugurazioni ufficiali, visto il periodo di limitazioni dettato dalla situazione sanitaria, ma Coop Casarsa, non appena si potrà, organizzerà un momento per celebrare questo suo arrivo ad Azzano Decimo. La cooperativa, che ha oltre 16 mila soci e un fatturato di 26 milioni di euro, è inoltre attiva sul territorio provinciale pordenonese, oltre che a Casarsa e a San Giovanni, a Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis, e a in provincia di Treviso nella citata Francenigo.

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In copertina, la sede della Coop Casarsa; all’interno, il presidente Mauro Praturlon.

 

Emergenza Covid a Grado: oltre 300 mila euro per chi è in difficoltà

(g.l.) L’emergenza Covid-19 ha causato gravi danni ovunque. E anche Grado denuncia pesanti contraccolpi economici – l’isola, come è noto, vive soprattutto di turismo e di pesca -, tanto che la civica amministrazione ha stanziato 312 mila euro di contributi al fine di dare un sostegno alle numerose persone in difficoltà. L’ha deliberato nell’ultima seduta di giunta del 2020, esattamente il 30 dicembre dell’anno appena concluso e che per tutti resterà indimenticabile proprio a causa della pandemia, anche perché i suoi effetti si sono sommati alle conseguenze, purtroppo ancora non del tutto riassorbite, della crisi economica del 2008. I fondi stanziati dall’esecutivo guidato dal sindaco Dario Raugna sono già in corso di erogazione e gli interventi, come riferisce lo stesso Comune isolano, si suddividono in 4 misure.

Il sindaco Dario Raugna.

La prima è una “nuova erogazione della carta famiglia” (fondi assegnati 100 mila euro), riservata ai nuclei in possesso di carta famiglia con Isee fino a 15 mila euro; i fondi verranno assegnati a seconda della fascia di intensità con euro 1.000, 1.300 e 1.500, mentre per chi ha già beneficiato della prima erogazione i sostegni sono dimezzati.
Un altro è il “contributo e-learning” (fondi assegnati 40 mila euro) per l’acquisto di dispositivi per la didattica a distanza, pari all’80 per cento della spesa sostenuta fino a massimo 500 euro per ciascun figlio a carico e soglia Isee fino a 20 mila euro.
Un’altra misura è, poi, il “contributo per nuclei unifamiliari” (fondi assegnati 50 mila euro) rivolto a quelli con Isee fino a 12 mila euro ai quali è dedicato un sostegno economico una tantum di 750 euro, in riconoscimento alle difficoltà causate proprio dal Covid. Tra i requisiti, le disponibilità finanziarie liquide al 31 dicembre 2020 inferiore a 5 mila e l’aver subito una riduzione della capacità reddituale a causa della stessa pandemia.
Infine, l’amministrazione comunale ha previsto un “contributo ai nuclei familiari privi di carta famiglia” (fondi assegnati 80 mila euro) rivolto ai nuclei familiari con Isee fino a 15 mila euro a cui è assegnato un contributo economico un tantum di 1.000 euro.

Ricordiamo, al riguardo, che grazie a risorse statali a Grado è stato assegnato un fondo di 42.836,64 euro da impiegare come “contributo per buoni spesa“. I criteri di assegnazione sono identici all’ultima erogazione e variano a seconda dei componenti del nucleo familiare (1 componente euro 150, 2 componenti euro 250, 3 componenti euro 350, 4 componenti euro 450, 5 e più componenti euro 600). La richiesta di buoni spesa avviene attraverso modulo di autodichiarazione in cui il richiedente, uno per famiglia, dichiara, oltre ai dati anagrafici relativi alla composizione del nucleo e alla riduzione della capacità reddituale, le spese sostenute nel mese di ottobre per utenze, canone di affitto per ottobre, rata mutuo in corso, i redditi netti ottenuti nel mese di ottobre, redditi presenti nel mese di novembre. La richiesta va fatta online compilando il modulo disponibile sul sito del Comune di Grado, anche da smartphone, inviandola via posta elettronica a protocollo@comunegrado.it o telefonicamente contattando i numeri del servizio socio-assistenziale comunale.
Bandi e modulistica per ogni singola misura saranno reperibili sul sito del Comune di Grado www.comunegrado.it da lunedì 11 gennaio a partire dall’erogazione dei buoni alimentari.

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In copertina, l’isola di Grado in una suggestiva panoramica dall’alto.

Federsolidarietà Fvg e servizio civile: tanti posti per i giovani volontari

Sono nove i progetti di Servizio Civile Universale proposti da Federsolidarietà Fvg e messi in campo, tra il 2021 e il 2022, da tre Consorzi di cooperative sociali e culturali che offrono la disponibilità di alcune decine di posti nelle quattro ex province della regione. «Tutti i progetti sono reperibili sul portale che abbiamo realizzato appositamente www.serviziocivilefvg.it – spiega Luca Fontana, presidente di Federsolidarietà Fvg -, unitamente ai riferimenti per prendere contatto e informarsi presso i tre Consorzi di cooperative accreditati alla presentazione dei progetti: Consorzio Interland (4 progetti), Consorzio Il Mosaico (3 progetti), Consorzio Leonardo (2 progetti). I giovani volontari, per questa formidabile esperienza formativa, potranno così cimentarsi negli ambiti dei minori in difficoltà, delle disabilità e delle fragilità sociali (alcune di queste acuite dalla pandemia), oltre che della formazione e della sensibilizzazione alla tutela ambientale».
Ogni singolo progetto è parte integrante di un più ampio programma di intervento che risponde a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e riguarda uno specifico ambito di azione individuato tra quelli indicati nel Piano triennale 2020-2022 per la programmazione del Servizio Civile Universale. I progetti hanno la durata di 12 mesi e prevedono un impegno settimanale fisso (25 ore). Il volontario che prenderà servizio stipulerà un contratto con il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile e riceverà, direttamente da questo, un assegno mensile di 439,50 euro. Per presentare la propria candidatura c’è tempo fino alle ore 14 di lunedì 8 febbraio. Gli aspiranti operatori volontari, maschi e femmine, dai 18 ai 28 anni di età, devono presentare la domanda esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, ma i referenti dei tre Consorzi guideranno i richiedenti nella procedura online.
«Il Servizio Civile è indubbiamente un efficace strumento per aiutare gli altri – chiosa Fontana – ma, al contempo, rappresenta un’autentica occasione di crescita personale e professionale per i giovani che vi si dedicano, oltre che una possibile opportunità di impiego futuro».

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In copertina, Luca Fontana presidente di Federsolidarietà Fvg.

 

Educazione, istruzione e formazione: da Carigo 150 mila euro alle scuole isontine

Offrire ai bambini e ragazzi nuove occasioni di apprendimento, di socialità, di sviluppo delle capacità, competenze e inclinazioni individuali e di sensibilizzazione rispetto a specifiche tematiche di interesse civico. Sono questi gli obiettivi dei Bandi attivati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia nel settore “Educazione, istruzione e formazione”, che hanno portato all’assegnazione di risorse pari a 150mila euro alle scuole del territorio isontino e ad altri enti che svolgono attività educative e formative per i giovani, con lo scopo di sostenere il sistema scolastico locale e di promuovere iniziative formative ed educative anche in altri contesti del territorio.
“La pandemia in corso, che ha costretto alla chiusura fisica delle scuole, ha contribuito a far comprendere l’assoluta importanza del sistema scolastico e della didattica in presenza nella formazione delle giovani generazioni, anche con riferimento allo sviluppo delle loro competenze sociali”, commenta la presidente Roberta Demartin. “La Fondazione crede nell’importanza della formazione e dell’istruzione di buona qualità per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone e delle comunità”, prosegue, “ciò nella convinzione che il campo educativo sia il luogo privilegiato di contrasto alle disuguaglianze, in quanto, grazie alla costruzione di competenze, consente di prevenirle con largo anticipo, di fronteggiarle sul nascere e di fornire le migliori assicurazioni contro i rischi di esclusione, anche nel lungo periodo.”
Nell’ambito dei Bandi allo scopo attivati – “Spazio scuola” e “Lingue – Comunico con il mondo” – la Fondazione ha infatti disposto contributi a favore di circa 30 progetti integrativi dell’offerta didattica, di cui la metà dedicati allo studio delle lingue straniere. Con il Bando “Costruiamo il mio futuro” la Fondazione ha inoltre sostenuto le attività formative ed educative realizzate da enti e associazioni sia nelle scuole sia in altri contesti del territorio, per complessivi 15 progetti da realizzarsi a livello locale.
“La pandemia sta accelerando la dimensione digitale anche nello svolgimento della didattica, trovando una popolazione non uniformemente preparata e dimostrandosi spesso non accessibile per tutti, ma rivelando al contempo alcune potenzialità che possono utilmente essere impiegate in accostamento alla didattica tradizionale”, conclude Demartin. “Per questo la Fondazione, in accordo con gli Istituti scolastici locali, sta sviluppando progetti innovativi fondati sullo sviluppo e l’introduzione di nuove tecnologie, che aiutino i ragazzi a diventare cittadini del mondo sempre più consapevoli e responsabili. Questo sarà uno dei filoni che svilupperemo nel corso del 2021”.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.