Festa della Donna, serata artistica e “Camminata in rosa” a Casarsa

Non solo 8 marzo: saranno due gli appuntamenti per la “Giornata internazionale dedicata alla donna” a Casarsa della Delizia, a cura dell’assessorato alle Pari opportunità. Una serata tra letteratura e musica e una camminata sulle strade del territorio comunale, per sensibilizzare sul tema delle pari opportunità e ricordare il valore del rispetto, non solo per uno ma in tutti i giorni dell’anno. Collaborano lo Sportello InformaDonna e la Cooperativa Sociale Fai assieme alla Rete Territoriale Pari Opportunità. Parteciperanno anche Biblioteca Civica, Gruppo Primavera 90, Avis Casarsa San Giovanni, Progetto Giovani e Cooperativa sociale Il Piccolo Principe.
Venerdì 10 marzo, alle 18, nella Biblioteca civica (via Risorgimento 2) “Arte: sostantivo femminile”, con lettura scenica di Giulia Pes e interventi musicali di Riccardo Pes. “Donne artiste, come parlano della loro arte? Cosa raccontano? Parole che illuminano – si legge nella presentazione dello spettacolo – il processo creativo di alcune grandi artiste della scrittura, della poesia, dell’arte visiva, della performance… Un racconto a piccoli passi dentro la mente di grandi creative del passato e del presente”. Ingresso libero.
Domenica 12 marzo, infine, ecco la “Camminata in rosa” alle 10 con partenza da piazza Italia e arrivo dal Centro Sportivo comunale. Partecipazione libera su percorso da 5 chilometri aperto a tutti. Per chi lo vorrà, si può partecipare indossando un capo di abbigliamento rosa.

Tumori, la prevenzione non si ferma: l’attività della Lilt friulana torna ai livelli pre-Covid

All’indomani dell’Unesco in Rosa, la corsa (o camminata a passo libero: l’importante è il movimento!) organizzata da Lilt e Unesco Cities Marathon per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita, che ha visto tra Cervignano e Palmanova scendere in strada quasi 300 persone, si è riunita l’assemblea ordinaria dei soci della sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i Tumori) intitolata a Elio ed Enrico Morpurgo.
La riunione è avvenuta in modalità telematica, per non intralciare le visite ambulatoriali del centro medico di prevenzione e ascolto “Nella Arteni” che si svolgono tanto di mattina che di pomeriggio e che hanno ripreso dallo scorso anno i ritmi pre-Covid. Erano presenti – connessi sulla piattaforma Zoom o per delega – oltre una sessantina di soci.

Il presidente Giorgio Arpino.


La dettagliata relazione del presidente Giorgio Arpino, che accompagna la chiusura del bilancio economico, è stata incentrata sull’attività svolta nel 2022, che ha riguardato tutte le attività di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, dal progetto scuole, alle visite di counseling ed al recupero alla famiglia ed alla società dei pazienti oncologici. Il dato più significativo – quello delle ore di impegno – risulta addirittura superiore a quello del 2019, se si considera che nel frattempo due delle psiconcologhe in precedenza a carico della Lilt sono state, tra il 2021 ed il 2021, prese in carico dall’Azienda Sanitaria del Friuli Centrale. Un passaggio che, tra l’altro, certifica l’importanza di un servizio avviato dalla Lilt udinese a livello pressoché sperimentale fin dall’ormai lontano 2005.
Decisamente positivo il numero delle visite mediche finalizzate alla prevenzione dei tumori: 894, per complessive 1226 ore di impegno durante il 2022, contro le 990 del 2019. Un risultato reso possibile anche grazie ai protocolli d’intesa stipulati con Enti e Comuni e alla meritevole disponibilità dei medici volontari: ciò ha portato ad un significativo incremento delle visite esterne – in particolare senologiche e del cavo orale – effettuate in sedi comunali e aziendali. “Questo risultato – ha sottolineato l’ingegner Arpino – ci incoraggia a proseguire nel coinvolgimento di altre amministrazioni comunali; con alcune siamo in dirittura d’arrivo”. Ad oggi, la Lilt udinese ha in essere circa 25 protocolli d’intesa con comuni, enti ed aziende.
In crescita, anche se lieve, il numero degli eventi ed incontri realizzati o partecipati nel 2022, che sono stati 122 contro i 114 del 2021. Una menzione particolare il presidente Arpino ha voluto riservare alla Corsa delle Rose di Lignano Sabbiadoro, a passo non competitivo, che ha consolidato il successo del 2021, raggiungendo il consistente numero di circa 950 partecipanti. Rimanendo in ambito sportivo, è continuato lo stretto rapporto con la Libertas Martignacco Volley, di serie A2, che aiuta a promuovere il logo della Lilt sul territorio; come pure è continuato in ambito di amicizia quello con la Cda Volley Talmassons. Tale buon rapporto ha portato a un derby precampionato, buon allenamento per le squadre, ma un’opportunità di raccolta fondi per Lilt grazie al patrocinio della Fipav regionale. Tra le iniziative finalizzate alla promozione e alla raccolta fondi, il presidente ha ricordato il Peperoncino Day (quella del 2022 è stata la ventesima edizione) ed il Calendario Lilt (dodicesima edizione).
Alla relazione del presidente ha fatto seguito quella del collegio dei revisori dei conti, letta dal presidente ragionier Mario Bertossi, che ha concluso invitando ad approvare il consuntivo 2022. Cosa che i soci hanno fatto all’unanimità, dando atto al consiglio direttivo e al collegio dei revisori dell’ottimo lavoro svolto.

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In copertina e qui sopra bella squadra di partecipanti alla Unesco in Rosa.

 

Casarsa, oltre mille ore per la comunità dedicate nel 2022 dalla Protezione civile

Più di mille ore a servizio della comunità, tra interventi d’emergenza, manutenzioni e formazione: questo il bilancio del 2022 per i 19 volontari tra donne e uomini del gruppo comunale della Protezione civile di Casarsa della Delizia. Un impegno che li ha visti in prima linea sia nel supporto alla campagna di vaccinazione contro il Covid-19 che nell’accoglienza dei profughi dall’Ucraina, nella crisi idrica della scorsa estate e nel trasporto del sangue da cordone ombelicale, solo per citare alcuni degli interventi realizzati. E nel 2023 da pochi mesi iniziato i volontari casarsesi si sono già messi all’opera nel supporto ai giochi giovanili Eyof invernali appena disputatisi in Friuli Venezia Giulia.


“Il tutto – spiega il coordinatore comunale, Sandro D’Odorico – seguendo il coordinamento della nostra centrale regionale della Protezione civile, rispondendo anche a richieste meno d’emergenza ma ugualmente importanti come le dimostrazioni pratiche sulle attività di protezione civile rivolte agli studenti delle scuole superiori a Pordenone o la disponibilità di un volontario per i turni dell’elisoccorso notturno. Tutte iniziative alle quali abbiamo risposto con grande impegno, felici di dare il nostro contributo per la tutela della comunità e del territorio. Le nostre porte sono sempre aperte per chi volesse entrare nel nostro gruppo”.
Anche nel corso delle consultazioni elettorali i volontari sono stati impegnati garantendo il voto a domicilio delle persone in quarantena per il Covid-19, senza dimenticare il supporto nel trasporto di materiali presso il ricovero Francescutto (Forni di Sopra) del gruppo Amici della montagna San Giovanni e la partecipazione alla giornata nazionale della Colletta alimentare. Per quanto riguarda la formazione, i volontari casarsesi hanno partecipato a corsi di radiocomunicazione, utilizzo motopompe, elicooperazione, utilizzo di defibrillatori e montaggio tende.
“Tutte attività – hanno commentato il sindaco Claudio Colussi e l’assessore alla Protezione civile Samuele Mastracco – che testimoniano la grande generosità dei nostri volontari, i quali hanno dedicato le loro ore libere, anche sottraendolo al tempo da passare con i propri cari, per il bene di tutta la nostra comunità e non solo, visto il loro impegno anche in progetti dal respiro regionale. Siamo orgogliosi di loro, consci che sulla loro disponibilità in caso di bisogno si può sempre contare”.

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In copertina e all’interno alcune immagini che testimoniano l’intensa attività a Casarsa della Delizia e altrove in Friuli dei volontari della Protezione civile.

 

 

 

 

“Il Mulino incantato” invita a Gorizia: ritorna De Bastiani tra fiaba e realtà

di Mariarosa Rigotti

Ritorna domani 4 marzo a Gorizia, alle 16.30, l’appuntamento con Pomeriggi d’inverno, la stagione per famiglie firmata dal Centro teatro animazione e figure, che trova spazio al Kulturni Center Bratuž della città isontina. In scena, per quello che è il terzo spettacolo in cartellone, “Il Mulino incantato”. Questa occasione segnerà anche il ritorno di Alberto De Bastiani che, dopo il grande successo di pubblico nella passata edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, torna in scena per il Cta, appunto, con questo lavoro che è un riadattamento dello spettacolo del famoso burattinaio rumeno Peter Ivan Chelu.
Va anche ricordato che la proposta del Cta offre dell’altro accanto allo spettacolo vero e proprio. Infatti, durante il ciclo “Pomeriggi d’inverno”, c’è l’opportunità di scoprire le novità librarie più interessanti: questo grazie alla collaborazione con le librerie Cattolica, Faidutti e Voltapagina che si alternano nei diversi appuntamenti. E non è finita qui: al termine dello spettacolo, non mancherà l’ormai tradizionale merenda del Cta, pensata, sottolineano dallo stesso sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «per promuovere un’alimentazione sana, fatta di prodotti naturali e artigianali con le buonissime e profumate mele bio a km zero, fornite dalle aziende del territorio, e i golosi prodotti da forno del panificio Iordan».
Mentre, tornando allo spettacolo che si applaudirà domani, si tratta di un atto unico per burattini con Alberto e Leonardo De Bastiani scritto, appunto, da Peter Ivan Chelu e riadattato da Alberto De Bastiani; ci saranno poi i burattini di James Davies e la scenografia di Margherita Oliva. E dal Cta a tale riguardo assicurano: «De Bastiani, grande mattatore delle scene e perfetto interlocutore per i più piccoli, anche in questa occasione saprà creare la giusta atmosfera fra fiaba e realtà».

Per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri: 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, una bella immagine dello spettacolo in programma domani.

 

Quando c’è crescita senza occupazione: ecco l’identikit dell’artigianato in Friuli che cerca giovani e immigrati

Il 2022 va in archivio per l’artigianato con un dato, relativo al fatturato delle imprese, di segno positivo. Nel corso dell’anno scorso sono prevalse le aziende con ricavi in crescita, oltre la metà del totale, il 54,3%, a fronte di un 19,2% di realtà in calo per un saldo d’opinione che si attesta al +35,1%. In termini di variazione percentuale del fatturato del 2022, rispetto al 2021, la crescita del giro d’affari ha investito tutti e tre i macrosettori, maggiore nelle costruzioni (+8,8%) minore nei sevizi (+6,7%) e nelle manifatture (+6,2%), con una variazione complessiva per il fatturato artigiano della provincia di Udine pari a +7,3%, che diventa +12,5% per le aziende orientate all’export.


E’ il dato con cui si apre la 34ma indagine congiunturale sull’artigianato in provincia di Udine elaborata da Nicola Serio, responsabile dell’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine, e presentata ieri mattina nella sede dell’associazione, nel capoluogo friulano. L’indagine è frutto di 609 interviste ad altrettante imprese artigiane effettuate tra gennaio e febbraio dall’Irtef di Udine per conto di Confartigianato. Se gli intervistati hanno certificato il buon andamento dei loro affari, hanno anche messo sul piatto la perdurante difficoltà al reperimento della manodopera, un tema che rischia di rallentare se non invertire il trend di crescita nei prossimi anni. L’occupazione dipendente nel 2022 è calata in media dell’1,4%, in particolare due settori su tre – le manifatture (-3,5%) e i servizi (-2,4%)), con l’eccezione del comparto costruzioni (+2,1%).
«Si sta manifestando un fenomeno di jobless growth, crescita senza occupazione, ma il rischio è che questa con l’andare del tempo si traduca in un rallentamento della crescita. Bisogna quindi invertire la tendenza», ha detto commentando i dati il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti. Da un lato intervenendo a supporto delle famiglie per rilanciare la natalità, dall’altro lavorando con le scuole per far conoscere e apprezzare ai ragazzi i lavori tradizionali: perché si può anche avere una laurea in tasca ma decidere di lavorare in un’impresa artigiana se non di aprirne una propria», ha aggiunto il presidente indicando come terzo, essenziale ingrediente per fronteggiare il problema della carenza di manodopera, l’immigrazione. «L’intervento sulla natalità – ha infatti osservato – richiede tempo e anche quello per liberare il lavoro manuale dall’idea che ne hanno molti giovani, tempo che non abbiamo. Nell’immediato abbiamo quindi bisogno anche del contributo dei lavoratori stranieri».
Positiva invece la fiducia delle imprese sulla competitività della propria attività: su una scala da 1 a 10, il giudizio si attesta a 7,7. Il più alto dal 2015. E la self confidence è ancora più alta nelle costruzioni e nei servizi, dove il “voto“ arriva a 7,9. Insufficiente, benché in crescita, la fiducia nel sistema Paese, che si ferma a un voto medio di 5,1. Un dato che sconta le molteplici criticità vissute dall’artigianato: dall’aumento dei prezzi energetici e delle forniture, con riflessi negativi sui margini di profitto delle aziende, alla mancanza di capitali per investimenti (che tuttavia nei prossimi 2 anni le imprese prevedono di realizzare), alle difficoltò di accesso al credito passando per quelle della già citata manodopera qualificata. E non ultimo i crediti incagliati legati al Superbonus. Tema, quest’ultimo, che rischia di mettere in crisi molte aziende artigiane, ha ricordato Tilatti rivolgendo un appello al Governo nazionale: «Confidiamo nel buonsenso del Consiglio dei ministri affinché trovi una soluzione, così da sbloccare l’impasse in cui ci siamo venuti a trovare, e un impulso ulteriore alla transizione energetica, quale elemento di competitività per le nostre imprese e di attenzione per l’ambiente».

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In copertina, un artigiano edile al lavoro nel settore che ha registrato la crescita maggiore; all’interno, i relatori all’incontro di ieri con il presidente Tilatti.

Marzo alla scoperta del Carso storico: domenica tra boschi e casette in pietra

La cooperativa Curiosi di natura ha organizzato un breve ciclo di escursioni naturalistiche invernali sul Carso triestino, come anticipo della IX edizione di “Piacevolmente Carso” di primavera. Le uscite, su percorsi facili e adatti a tutti, si tengono ogni domenica, dalle 9.30 alle 13, fino al 26 marzo. Gli itinerari permettono di meglio osservare le caratteristiche del territorio, quando il Carso è spoglio e il fogliame non nasconde le rocce, i fenomeni carsici e le opere dell’uomo nel passato. L’ambiente si presenta così in una veste più aspra, e simile al Carso dei secoli scorsi.
Domenica prossima, 5 marzo, dalle 9.30 alle 13, è in programma la passeggiata “A Banne tra boschi e casette in pietra”. Un facile percorso con la guida Barbara Bassi e Vojko Ražem, esperto di costruzioni in pietra carsica, alle scoperta delle “hiške”, le tipiche casette a secco usate un tempo come rifugio da pastori e contadini. Ritrovo alle 9.10 davanti alla Scuola Media di Banne.
Domenica 12 marzo si andrà invece “Ad Aurisina tra grotte e castellieri”: un’uscita naturalistica con approfondimenti archeologici, con la professoressa Lidia Rupel. Si passerà per la Grotta del Pettirosso, i castellieri di Slivia e la Grotta Pocala. Ritrovo alle 9.10 al cimitero di Aurisina.
Infine, domenica 26 marzo, sempre dalle 9.30 alle 13, si andrà “Tra Grozzana e il Monte Goli”, tra le fioriture precoci di primavera. Un percorso tra landa carsica, la vallata verdeggiante del Krasno Polje di Grozzana e i boschi del monte Goli. Ritrovo alle 9.10, alla Chiesa di Pesek.

È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.
Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, una tipica casetta in pietra presso Basovizza; all’interno, un gruppo di escursionisti e rocce carsiche.

 

Superbonus 110, crediti da sbloccare. Necessaria una proroga oltre dicembre

«Il fattore tempo è fondamentale, si percepisce molta preoccupazione e incertezza per chi deve pianificare la propria attività. Il Governo deve intervenire prioritariamente sui crediti bloccati e poi sulla revisione della misura. Il coinvolgimento delle Associazioni di categoria è un fattore importante per rendere gli interventi attuabili e calzanti alle esigenze delle imprese. Abbiamo bisogno, come secondo punto, di una proroga per realizzare le pratiche autorizzate oltre il 31 dicembre 2023 visto che le cessioni dei crediti sono di fatto bloccate, o molto rarefatte, da autunno dell’anno scorso». Così Fabrizio Salomoni, coordinatore nazionale settore Costruzioni di Confcooperative Lavoro e Servizi e direttore generale della cooperativa Cea di Pasian di Prato, commenta lo stop sul Superbonus 110 e l’esito del confronto tra Governo e imprese.
E, sulla strada da seguire, sono chiare le indicazioni della cooperazione. «Il futuro – conclude Salomoni – dipende dalle scelte che verranno faranno fatte nei prossimi tre mesi. Chiediamo di essere ascoltati in un confronto che auspichiamo aperto e leale. Tanti i nodi da sciogliere come il tema della riqualificazione del patrimonio pubblico e dell’edilizia agevolata e sovvenzionata (Iacp) che potrebbe rappresentare un naturale bacino in cui far confluire maestranze e imprese che via via diminuiranno i volumi di intervento sull’edilizia privata».

CrediFriuli, un ottimo 2022 e ora interventi contro i tassi troppo elevati

Sono tutti positivi i numeri che CrediFriuli ha iscritto nel bilancio 2022, recentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione. Al 31 dicembre, le masse complessivamente amministrate hanno sfiorato i 3 miliardi di euro con un incremento del 5 per cento rispetto al precedente esercizio, generato dal sensibile aumento della raccolta diretta (+7 per cento), dalla stabilità di quella indiretta (+1,26) e dal +4,27 segnato dagli impieghi. L’utile netto ammonta a 21 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio, la Bcc ha registrato l’apertura di oltre 2.700 nuovi conti correnti e l’ingresso di oltre 350 nuovi soci che portano il totale a sfiorare quota 11 mila (con una rivalutazione delle quote sociali prevista nella misura dell’8,1 per cento).


«I risultati della gestione confermano, ancora una volta, l’efficacia del nostro operare e la soddisfazione per l’ottimo lavoro realizzato da tutti i nostri 180 collaboratori, che ho ringraziato personalmente, assieme al direttore generale Gilberto Noacco, nella recente convention plenaria svoltasi allo Stadio Friuli – afferma il presidente, Luciano Sartoretti – perché il capitale umano rappresenta indubbiamente il nostro più grande valore e investimento».
Nel corso del 2022, sono stati 16 i laureati e laureandi che si sono approcciati al mondo del lavoro grazie a un percorso formativo strutturato e studiato ad hoc per loro e 15 sono stati i nuovi collaboratori, che, a vario titolo e ruolo, hanno fatto ingresso nell’organico della banca. Tra questi ultimi, anche 9 giovani che sono stati assunti al termine del periodo di stage.
«Oggi più che mai – chiosa Sartoretti – c’è bisogno di persone che lavorino con ambizione, orgoglio, passione, e perché no, anche con l’amore per affrontare qualsiasi ostacolo e confrontarsi con i periodi più duri, come l’attuale, garantendo assistenza continua ai clienti e puntando sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale».
Una sensibilità a 360 gradi quella di CrediFriuli che, per testimoniare la propria vicinanza ai clienti, in un momento in cui l’impennata dei tassi rappresenta una preoccupazione diffusa, sta andando loro incontro con interventi personalizzati, volti a ricalibrare le rate dei mutui, affinché siano sostenibili rispetto al reddito.
«I nostri sforzi per tendere una mano a chi chiede supporto si sono amplificati – aggiunge Noacco – come l’impegno profuso per sostenere la riqualificazione del patrimonio edilizio, attraverso l’acquisto di oltre 500 crediti fiscali per un valore di 53 milioni di euro. Un tanto è possibile grazie alla robustezza del nostro patrimonio, che sale a 187 milioni di euro, e ci consentirà di proseguire nel sostegno di nuove progettualità, ma anche di aiutare chi è stato più inciso dalle conseguenze sfavorevoli di questa fase del ciclo economico. A maggior tutela dei nostri clienti possiamo anche vantare uno dei rapporti crediti deteriorati lordi/impieghi, più bassi del Paese (pari all’1,88 per cento), con una svalutazione totale delle sofferenze e delle inadempienze probabili».
Le beneficenze e le sponsorizzazioni, nel corso del 2022 sono state 429 per un totale di 355 mila euro, testimonianza concreta di quanto la Bcc ci tenga a riconoscere il proprio prezioso “dividendo” al territorio al quale ha elargito circa 2 milioni di euro di contributi nell’ultimo quinquennio.

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In copertina, il presidente Luciano Sartoretti e all’interno la convention dei collaboratori allo Stadio Friuli.

 

Open Dialogues for Future a Udine: boom di adesioni, ora lo streaming

È tutto pronto per Open Dialogues for Future, la due-giorni di dibattiti sulla geopolitica e geoeconomia organizzata dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine (nella sua sede udinese di piazza Venerio), in collaborazione con The European House-Ambrosetti, giovedì 2 e venerdì 3 marzo. Visto l’elevato numero di adesioni pervenute finora, le iscrizioni per seguire l’evento in presenza sono state chiuse ieri. Per chi non si fosse già iscritto, sarà comunque possibile seguire tutte le sessioni in programma online, in diretta streaming. Lo streaming sarà trasmesso sul canale YouTube della Camera di Commercio Pordenone-Udine, che si chiama UP!Economia, raggiungibile o direttamente da YouTube oppure visibile anche all’interno del sito www.opendialogues.eu/diretta.
Anche Telefriuli (che con Ansa Fvg, Messaggero Veneto e Corriere della Sera è media partner della manifestazione) trasmetterà in diretta alcuni degli appuntamenti in programma e ogni singola sessione sarà messa a disposizione sul canale tematico Open Dialogues di Telefriuli in demand.

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio che ospiterà la due-giorni.

Il Friuli storico e i diritti, domani una “maratona” con Radio Onde Furlane

Nel calendario friulano da un po’ di anni a questa parte la giornata del 27 febbraio è segnata con un colore speciale. In particolare per Radio Onde Furlane questa data corrisponde a un giorno di festa, per sé e per l’intero Friuli. Si tratta dell’anniversario dell’avvio, nel 1511, della più grande rivolta popolare friulana, passato alla storia con il nome di “riviel de Joibe Grasse”. Quella sollevazione, soprattutto nelle campagne, assunse un carattere di rivendicazione degli “antichi diritti” delle comunità rurali friulane. Per questa ragione è diventata ormai una consuetudine per l’emittente celebrare il 27 febbraio come “Zornade Furlane dai Dirits (Giornata Friulana dei Diritti)”.  Anche nel 2023 l’anniversario della rivolta sarà l’occasione per ricordare quei fatti e per stimolare la riflessione sui diritti fondamentali e sulle battaglie in atto per difenderli con una programmazione speciale, tra selezioni musicali a tema e rubriche di approfondimento, sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz, sui 105.6 Mhz e in streaming all’indirizzo www.radioondefurlane.eu


La giornata sarà introdotta alle 9 da Carli Pup, presidente di Informazione Friulana cooperativa editrice di Onde Furlane, e Margherita Cogoi, coordinatrice della redazione della radio. Il punto della situazione sulla sanità e sull’esercizio del diritto alla salute sarà proposto, alle 9.30, da Giorgia Zamparo, curatrice nel corso della programmazione ordinaria dell’emittente di trasmissioni dedicate a questi temi, insieme a Ezio Beltrame, medico e ex assessore regionale. Seguirà alle 10 una rubrica a cura di Margherita Cogoi sul diritto all’istruzione al quale prenderanno parte Beatrice Bertossi del Movimento studentesco per il futuro e Giovanni Duca di Priorità alla scuola. Alle 10.30 si aprirà un altra finestra particolare su lavoro e diritti, con Marianna Tonelli alla conduzione di una rubrica dedicata alle lavoratrici del sesso, dialogando con Pia Covre del Comitato per i dirtti delle prostitute e con Lucia Gasti della rivista “Frute”, mentre alle 11 sarà Paolo Cantarutti a condurre uno speciale sui nuovi friulani: le tematiche inerenti a diritti e migranti saranno oggetto di un confronto con Guglielmo Pitzalis. Dalle 11.30 alle 13 l’attenzione sarà puntata sui diritti linguistici: Carli Pup affronterà, rispettivamente con Donato Toffoli del Comitato tecnico scientifico dell’ARLeF e con Antonio Banchig della SKGZ, la situazione delle comunità linguistiche friulana e slovena, mentre Piero Cargnelutti raccoglierà la testimonianza di Ivan Buzzi, sindaco di Pontebba e componente dell’Assemblea della Comunità linguistica tedesca, in merito alla realtà delle popolazioni germanofone del Friuli.
La programmazione pomeridiana si aprirà alle 14 con una lettura storica dei fatti della Joibe Grasse del 1511. A seguire dalle 14.30 alle 16 saranno riproposti i tre spazi dedicati ai diritti linguistici delle comunità friulana, slovena e germanofona. Dalle 16 alle 18 il tema dei diritti e quello delle rivolte e delle mobilitazioni sarà trattato, in musica, con due puntate speciali di Gerovinyl e Indigo, al termine delle quali ci sarà la possibilità di riascoltare gli approfondimenti su “nuovi friulani”, lavoratrici del sesso, scuola e salute. La Zornade Furlane dai Dirits continuerà sino alla mezzanotte con la musica “cence confins” di Onde Furlane.

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In copertina, una vecchissima bandiera del Friuli storico patriarcale.