Il Nip a Maniago approva il bilancio 2022: un anno complicato, ma ricco di progetti

Nonostante gli ultimi strascichi dell’emergenza sanitaria e lo scoppio della guerra in Ucraina, il 2022 è stato un anno ricco di progetti per il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: nella sede consortile di Maniago i soci hanno approvato all’unanimità il bilancio dell’anno appena trascorso, chiuso in sostanziale pareggio economico. Tra i soci oltre al Comune di Maniago anche quelli di Meduno e Montereale Valcellina e le due Comunità di montagna del territorio, la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti friulane Cavallo e Cansiglio e la Comunità di Montana delle Prealpi Friulane Orientali: tutti i soggetti hanno particolarmente apprezzato i risultati ottenuti e il ruolo innovativo del Consorzio anche nello stimolare l’economia locale e il ruolo di Consorzio di Sviluppo Economico Locale.

La zona industriale di Maniago.


“Parole – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – che ci spronano a far ancora meglio nell’anno appena iniziato. Il 2022 è stato un anno complicato, che ci ha lasciato delle criticità come quella dell’inflazione e dei costi energetici, ma noi non ci siamo fermati. Anche il fatto di essere già in grado, a inizio marzo, di portare il bilancio ad approvazione racconta di quanto lavorino alacremente i nostri uffici. Il messaggio che è emerso forte e deciso dai soci è che è necessario, direi quasi obbligatorio, fare squadra e condividere progettualità e obiettivi.”.
Sul fronte degli insediati, nel 2022 si è raggiunta quota 168 aziende nelle zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso), anche se ci sarebbero ulteriori realtà che hanno avanzato richiesta di insediamento. “Sono costanti e frequenti le richieste di insediamento e quelle di ampliamento – ha sottolineato Piazza -, peccato però che sono ormai veramente poche, per non dire quasi nulle, le disponibilità di immobili anche di terzi. Nel 2023 andremo però a concretizzare le richieste di altri Comuni del territorio che hanno manifestato interesse e disponibilità a stipulare accordi di convenzione finalizzati alla gestione delle loro zone industriali da parte del Consorzio Nip andando così ad aumentare l’offerta. Anche questo è un importante segnale di apprezzamento che ci da forza per continuare a migliorare”.
Tanti come detto i progetti portati avanti, dal risparmio energetico all’ambiente, dai collegamenti con piste ciclabili al welfare a favore dei lavoratori, dalla formazione scolastica ed aziendale al recruiting di nuovi lavoratori, utilizzando anche i fondi del Pnrr. Il tutto in un quadro economico che pandemia e guerra stanno facendo mutare con grande velocità.
“Ed è sempre più evidente – ha concluso il presidente ringraziando gli altri membri del consiglio di amministrazione con la vicepresidente Elisa Piccinin, il consigliere Paolo Del Col e il revisore unico Leonardo Soresi – che l’Europa oggi, puntando di più al suo mercato interno, si stia integrando e regionalizzando. Il Friuli Venezia Giulia, grazie alla sua posizione geografica, alla sua marcata vocazione manufatturiera e alle sue capacità in termini di esportazione, potrà giocare in questo nuovo scenario un ruolo sempre da protagonista, anche in virtù dei flussi commerciali più intensi tra Paesi europei rispetto a quelli con l’Asia. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

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In copertina, il presidente Renato Piazza durante il suo intervento.

“Global Money Week”, Confcooperative oggi chiama gli insegnanti del Fvg

“Valori senza prezzo: l’economia e la sfida della sostenibilità” è il titolo del seminario online che si terrà oggi, 21 marzo, alle ore 15, in diretta sul canale Youtube di Confcooperative Fvg, nell’ambito delle iniziative che l’Associazione cooperativa promuove in occasione della “Global Money Week”. A intervenire sul tema sarà Francesco Marangon, ordinario del Dipartimento di Scienze economiche e Statistiche dell’Università di Udine. L’evento gratuito si rivolge ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado e agli studenti delle scuole secondarie di II grado.
La Gmw è l’evento annuale promosso dall’Ocse con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani, fin dall’età prescolare, sull’importanza di acquisire le conoscenze, le abilità e i comportamenti necessari per prendere decisioni finanziarie coerenti con le proprie esigenze e possibilità. Dal suo avvio, nel 2012, la manifestazione ha raggiunto oltre 50 milioni di giovani in 176 Paesi.
Nel corso del 2022, l’attività di educazione finanziaria svolta dall’area Educazione cooperativa di Confcooperative in Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Associazione regionale delle Bcc, ha visto il coinvolgimento di 214 classi di 47 diverse scuole della regione, con oltre 4.038 fra studenti e docenti per complessive 378 ore di formazione.
«Il tema dell’educazione finanziaria e dell’alfabetizzazione economica dei cittadini è di grande attualità. Perciò, Confcooperative Fvg ha organizzato, un percorso formativo gratuito dedicato ai docenti ed educatori delle scuole regionali di ogni ordine e grado per fornire loro delle conoscenze teoriche e degli strumenti pratici per poter inserire i contenuti trattati nella didattica di tutti i giorni», spiega infine il presidente regionale dell’Associazione cooperative, Daniele Castagnaviz.

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In copertina, Daniele Castagnaviz presidente di Confcooperative Fvg.

A Tarcento gli Artigiani del Friuli in festa con quei “piccoli giganti” orgoglio d’Italia

Dopo un’attesa durata tre anni, ieri mattina a Tarcento Confartigianato-Imprese Udine è tornata a celebrare la festa di San Giuseppe Artigiano. Un appuntamento caro all’associazione che ha reso merito a 48 imprenditori di 31 aziende associate conferendo loro le benemerenze, un segno di riconoscimento del lavoro, del sacrificio, della dedizione messi ogni giorno nel lavoro. La festa, come ha ricordato in apertura il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, era già stata organizzata a marzo 2020 quando il Covid ha allungato la sua ombra minacciosa sull’Italia. «Pandemia, guerra in Ucraina e caro energia hanno sconvolto il mondo e le nostre vite in questi ultimi tre anni e hanno inferto ferite profonde: sociali, economiche, morali. Siamo riusciti, nonostante ciò, a trovare in noi le risorse per reagire e ricostruire – ha rivendicato il numero uno dell’associazione in Friuli -. Una buona fetta del merito ce l’ha proprio questo nostro mondo che ha saputo stringere i denti e, al tempo stesso, ha saputo innovare, cogliere inedite opportunità, rischiare nuovi percorsi. Siamo l’economia vera, a km zero e solidale».

I premiati con le autorità.


Sul palco del Teatro Margherita, “governato” da Claudio Moretti e Bettina Carniato, dopo l’intervento di saluto del sindaco di Tarcento, Mauro Steccati, si sono alternati, oltre ai vertici di Confartigianato Udine, il vicepresidente Giusto Maurig, il ministro ai Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, e in collegamento anche il numero uno di Confartigianato nazionale, Marco Granelli.
Una folta rappresentanza istituzionale desiderosa di rendere omaggio alla schiera di artigiani premiati, rappresentanti di un mondo ricco e variegato, capace di custodire e tramandare saperi, di essere flessibile e innovativo a dispetto delle piccole dimensioni, di sapere stringere i denti davanti alle criticità. «I premiati di oggi – ha affermato il governatore Fedriga – rappresentano un bellissimo esempio di impegno, di capacità di fare rete, rendendo il territorio del Friuli Venezia Giulia un luogo fertile per sperimentare un’alleanza proficua con il mondo delle istituzioni». Apprezzamento per la collaborazione messa in campo dalle associazioni, espressa anche dal ministro ai Rapporti con il Parlamento, il pordenonese Ciriani, che ha evidenziato «come in questa regione abbiamo conosciuto in passato la povertà, ma l’unica ricetta per superarla è il lavoro, quello che oggi sono felice di celebrare assieme a voi. Non abbiamo sicuramente la bacchetta magica, ma il Governo vuole imprimente un cambiamento anche traendo ispirazione dai valori dell’artigianato».

Massimiliano Fedriga


Ma sul palco non sono saliti solo imprenditori. A essere premiati sono stati anche i sindaci di Rigolato e Treppo Ligosullo per il sostegno garantito durante l’emergenza sanitaria alle imprese artigiane nei rispettivi paesi. «Attraverso loro – ha spiegato Tilatti – premiamo tutti i sindaci del Friuli Venezia Giulia». E le istituzioni regionali, sempre vicine alle botteghe artigiane, con misure non ultime quelle relative agli incentivi sul fotovoltaico per i privati e per le imprese.
Tilatti ha quindi richiamato la politica nazionale ai suoi doveri «verso questa popolazione di imprese che lavora in silenzio e dignità». «Ribadiamo con fermezza – ha proseguito – che esistiamo e lottiamo per un diritto al lavoro che non deve essere un percorso accidentato. Chiediamo misure strutturali di riduzione della pressione fiscale e semplificazione degli adempimenti burocratici, facilitazione per l’accesso a nuovi strumenti di finanza d’impresa, ai progetti di innovazione digitale e tecnologica, di internazionalizzazione e di transizione tecnologica. E chiediamo anche il rafforzamento degli strumenti per favorire la creazione e la trasmissione delle imprese, la semplificazione di tempi e modalità per accedere agli incentivi, il potenziamento degli strumenti finanziari necessari agli imprenditori per consolidare le proprie attività. Abbiamo bisogno di interventi mirati ai settori più innovativi, ma servono anche progetti di valorizzazione dei comparti forti del nostro manifatturiero tradizionale».
Un lungo intervento, quello del presidente degli Artigiani friulani, concluso suonando le corde dell’orgoglio. «Vorremmo che si riconoscesse finalmente il valore delle nostre imprese. Vorremmo un Paese orgoglioso dei 4 milioni di “piccoli giganti” coraggiosi che contribuiscono a fare dell’Italia la seconda manifattura d’Europa».

Graziano Tilatti


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In copertina, l’intervento del ministro Luca Ciriani ieri mattina a Tarcento.

“Non solo 8 marzo”, successo a Casarsa delle iniziative per le Pari opportunità

L’assessorato alle Pari opportunità della Città di Casarsa della Delizia ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile l’edizione 2023 di “Non solo 8 marzo”, programma di eventi legati alla Giornata internazionale della Donna. In particolare, i volontari delle varie associazioni coinvolte, come quelli di Primavera 90 e dell’Avis Casarsa San Giovanni che hanno curato il ristoro per la Camminata in Rosa che domenica 12 marzo ha visto partecipare ben 130 persone, tante donne ma anche uomini che con la loro presenza hanno testimoniato come un mondo di pari opportunità sia realmente possibile.
Apprezzato anche l’evento del 10 marzo Arte: sostantivo femminile, che in biblioteca civica hanno visto la lettura scenica a cura di Giulia Pes e gli interventi musicali di Riccardo Pes. La serata è stata anche utile per illustrare l’attività dello sportello comunale di aiuto InformaDonna.
Le iniziative “Non solo 8 marzo” sono state realizzate dal Comune di Casarsa della Delizia – assessorato alle Pari opportunità, Rete territoriale Pari Opportunità, Sportello InformaDonna, Cooperativa Sociale Fai, Progetto Giovani, Biblioteca Civica, Gruppo Primavera 90, Avis Casarsa San Giovanni, Cooperativa sociale Il Piccolo Principe.

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In copertina, partecipanti alla Camminata in Rosa; qui sopra, volontari per il rinfresco e il concerto di Giulia e Riccardo Pes.

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Nimis, la tradizione di San Giuseppe nella piccola Vallemontana

(g.l.) Appena passato il ponticello sul rio Montana, che dà anche il nome al borgo, c’è la bianca, accogliente chiesina dedicata a San Giuseppe. Ed è proprio al suo interno che domani, 19 marzo, sarà celebrata alle 11 la Messa cantata in onore del patrono della piccola frazione di Nimis. E poi, annuncia la locandina, “la tradizione continua”. Come dire che ci sarà la possibilità di passare qualche ora in compagnia, con un buon bicchiere di vino, ricordando i bei tempi, precedenti alla pandemia, quando si allestiva la simpaticissima sagra. Nel capoluogo, invece, lo Sposo di Maria sarà onorato con la Messa penitenziale che sarà celebrata, sempre alle 11, a Madonna delle Pianelle, dove il Santo è raffigurato in un bellissimo affresco giovanile di Tita Gori.
Vallemontana è, dunque, la seconda comunità a fare festa allo sbocciare della primavera. Era stata preceduta, infatti, domenica scorsa da Ramandolo dove si è riproposto il sentito appuntamento con Sant Bastiàn. E al termine del rito solenne nell’antica chiesetta affrescata dal Thanner è seguito il pranzo per tutti, così ben riuscito e apprezzato che gli organizzatori hanno meritato un “bravissimi” da parte del foglio settimanale della Pieve di Nimis. Terzo paese, in ordine di tempo, a fare festa sarà quindi Torlano dove tornerà la bella e sempre partecipata tradizione pasquale. Ma per parlare di questo è ancora troppo presto: siamo soltanto a metà Quaresima.

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In copertina, la bianca chiesina di Vallemontana dedicata a San Giuseppe.

In Friuli ritorna San Giuseppe Artigiano: festa con tanti premi domani a Tarcento

(g.l.) Rispettando una lunga e consolidata tradizione, gli artigiani friulani finalmente torneranno a festeggiare il loro patrono, San Giuseppe, e lo faranno a Tarcento con una manifestazione ai massimi livelli. Domani, 19 marzo, Confartigianato Imprese Udine, l’organizzazione presieduta da Graziano Tilatti, festeggerà infatti San Giuseppe Artigiano dopo tre anni di interruzione causata dall’emergenza sanitaria scatenata dal Covid. L’appuntamento è per le 9.30, al Teatro Margherita di viale Marinelli, dove saranno premiati 48 artigiani soci di 31 imprese della provincia udinese.
«Il lockdown prima e l’emergenza sanitaria poi, i lutti e le tante restrizioni con cui ci siamo abituati a convivere, nostro malgrado, per lungo tempo ci hanno costretti a cancellare l’edizione 2020 di San Giuseppe Artigiano e a rinviare le due successive – ricorda il presidente Tilatti -. Ora siamo pronti a riprendere da dove ci eravamo fermati, dai quasi 50 artigiani che avrebbero dovuto ricevere le benemerenze in quell’anno drammatico che è stato per tutti il 2020. Ripartire da loro è un modo per ricucire la nostra storia, per ritrovarci insieme, tre anni dopo, e dirci che ci siamo ancora, determinati, resilienti e pronti a ripartire come sanno essere solo gli artigiani e le piccolissime imprese».
Come detto, l’appuntamento è domattina con il gruppo dei premiati e una folta rappresentanza istituzionale. A partire dal padrone di casa, il sindaco Mauro Steccati, ai cui saluti seguiranno quelli del presidente della zona del Friuli orientale di Confartigianato. Giusto Maurig, e del presidente nazionale dell’associazione di categoria, Marco Granelli. Interverranno quindi, oltre a Tilatti, il presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e il ministro per i Rapporti con il Parlamento, il pordenonese Luca Ciriani. A tenere le redini sul palco saranno, invece, Bettina Carniato e Claudio Moretti.

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In copertina, il presidente Graziano Tilatti durante una cerimonia inaugurale.

San Giuseppe, Giornata ecologica a Casarsa: obiettivo un ambiente più pulito

Domenica 19 marzo, tradizionale festa di San Giuseppe e dei papà, a Casarsa della Delizia è in programma la Giornata ecologica e cura del territorio, organizzata dall’assessorato comunale all’ambiente in collaborazione con le associazioni locali. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, recandosi nei tre punti da cui inizierà la pulizia dalle 8.30 fino alle 12: ecopiazzola, piazzetta di Runcis, capannone di Versutta.
L’attività di pulizia si svolgerà nell’ambito di alcune zone individuate precedentemente e che saranno indicate la mattina stessa sulla base del numero dei partecipanti. Basterà presentarsi dotati di giacca ad alta visibilità, guanti pesanti e calzature adatte.
La cura del territorio e dell’ambiente in generale è un bene comune che va preservato nell’interesse di tutti, per il presente e per il futuro. Fondamentale pertanto l’aiuto di tutti, a partire dalle giovani generazioni. Importante, a tale riguardo, il supporto delle associazioni cittadine con i propri volontari.

In Fvg torna “Una colomba per la Vita” per sostenere le campagne dell’Admo

Torna anche in Friuli Venezia Giulia “Una colomba per la Vita” l’iniziativa dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo. Da domani 18 marzo al 2 aprile i volontari saranno presenti in diverse piazze della regione con delle postazioni dove sarà possibile acquistare il proprio regalo solidale: una colomba da 750 grammi nella versione classica, oppure al cioccolato o ancora pere e cioccolato. Il ricavato raccolto grazie a questa nuova iniziativa sarà utilizzato per la gestione organizzativa e amministrativa di tutte le attività, per l’acquisto dei kit salivari, la gestione dei donatori, dei sanitari e moltissime altre iniziative indispensabili per continuare a informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono di midollo osseo.
«Siamo pronti a tornare in piazza, il luogo che da sempre ci consente di far conoscere tutte le nostre attività e di accogliere nuovi donatori – ha spiegato Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg –. Come del resto è avvenuto in occasione del Natale, anche in previsione della Pasqua i volontari lavoreranno per una raccolta fondi indispensabile per la buona riuscita di tutte le attività associative. In proposito, quindi, voglio ribadire ancora una volta: passate a trovarci, acquistate una colomba. Non sarà solo un dolce da condividere in famiglia o con gli amici, ma il simbolo della vostra adesione al progetto Admo, abbraccerà un sogno».
Sarà, inoltre, attivo lo shop online dove si potrà sostenere la campagna scegliendo i prodotti da ricevere direttamente a casa. Sempre sul portale dell’associazione sarà possibile effettuare una donazione libera a fronte della quale sarà inviata una e-card.
“Una colomba per la Vita”, assieme alle altre campagne dell’Admo, ha permesso in questi anni di informare la popolazione sulla donazione di midollo osseo, aumentando sensibilmente il numero dei donatori italiani iscritti al registro. Un numero che purtroppo non è sufficiente perché, in caso di donatore non consanguineo, la compatibilità con la persona malata in attesa di trapianto si verifica in 1 caso su 100 mila e in questo momento storico, l’associazione sta attraversando un‘ emergenza mai vista negli ultimi 20 anni a causa del blocco degli eventi di iscrizione sul territorio negli ultimi due anni. Tutte queste attività vengono svolte grazie alla generosità di tante persone che sono al fianco dell’associazione nella lotta alla leucemia e altre patologie del sangue.

AREA PORDENONESE

18 MARZO
Arba
Erto e Casso
Zoppola (Castions)
Spilimbergo
Montereale Valcellina (San Leonardo)

19 MARZO
Cimolais
Erto e Casso
Montereale Valcellina (Malnisio)

25 MARZO
Pordenone

26 MARZO
Codroipo

2 APRILE
Montereale Valcellina

AREA UDINESE

18 MARZO
Udine (piazza Matteotti)
Codroipo
Pagnacco (Plaino)

19 MARZO
Bertiolo
Mortegliano
Pagnacco
Rivignano

26 MARZO
Codroipo

AREA TRIESTINA

25 MARZO
Trieste (via San Nicolò)

L’elenco dettagliato delle postazioni è disponibile sul sito www.admo.it nella pagina dedicata alla campagna della Pasqua 2023.

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In copertina, ecco tre volontari Admo durante la Pasqua 2023 in Fvg.

“Aiutiamo Mia”, la solidarietà del Friuli sabato scende in campo a Pasian di Prato

Mia è una bimba haitiana di nove anni, che grazie a due associazioni friulane – Help Haiti e Pane Condiviso OdV – è stata tolta dalle strade di Haiti e ha trovato accoglienza nella casa del progetto “Kay – insieme nella gioia”, ultima (solo in ordine di tempo) delle iniziative di solidarietà che hanno i loro motori instancabili nell’imprenditore udinese Sante Chiarcosso e sua moglie Mary. Ma la piccola Mia ha un problema, una cardiopatia congenita (tetralogia di Fallot) che nei Paesi cosiddetti civili viene affrontata e risolta con un intervento chirurgico considerato di routine. Non così ad Haiti, uno dei Paesi più poveri del mondo, con una situazione politica ed economica a dir poco tragica.
Dopo aver tentato invano di far operare la piccola negli Stati Uniti o in Canada, le missionarie salesiane che gestiscono la casa del progetto Kay hanno lanciato l’Sos ai loro referenti friulani. La catena di solidarietà si è messa immediatamente in moto: Mia verrà accolta e operata in un centro di eccellenza, la cardiochirurgia pediatrica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. A coprire tutte le spese ci penserà una raccolta fondi che avrà come capofila Piccoli Grandi Cuori OdV, associazione nata a Bologna 25 anni fa per aiutare i bambini e le loro famiglie che iniziano un percorso di cura al Sant’Orsola. Al fianco dei volontari emiliani, ci saranno quelli di Help Haiti e di Pane Condiviso.
L’appello al grande cuore dei friulani verrà lanciato sabato prossimo, 18 marzo, al Palasport di Pasian di Prato, nel corso di una serata evento (dalle ore 18.30, ingresso libero) che ha come titolo “Un filo che unisce sport, territorio e solidarietà”. Le esibizioni della Banda di Colloredo di Prato, del Gruppo folcloristico di Pasian di Prato e dell’Aps “All’ombra del campanile” di Passons faranno da cornice alla presentazione degli eventi sportivi che Pasian di Prato ospiterà lunedì 10 aprile: una gara ciclistica ed un torneo di calcio a cinque. Ospiti d’onore Paola Montanari, presidente di Piccoli Grandi Cuori, e la dottoressa Emanuela Angeli, cardiochirurga pediatrica al Sant’Orsola, per dare simbolicamente il “calcio d’inizio” ad una gara di solidarietà senza confini.

Artisti per il sociale in una mostra transfrontaliera Gorizia-Nova Gorica

Si apre venerdì, 17 marzo, al confine tra Gorizia e Nova Gorica il capitolo conclusivo della quarta edizione di Co.So! Artisti per il sociale, progetto artistico a cura di Elena Tammaro e Rachele D’Osualdo dell’Associazione culturale udinese Etrarte volto a sensibilizzare le comunità della regione e dell’area transfrontaliera rispetto ai temi della salute mentale, dell’inclusività e del benessere sociale. La mostra finale, che si inaugurerà dopodomani alle 18, nello spazio di Carinarnica (Erjavčeva 53, Nova Gorica, Valico di San Gabriele), presenterà le co-creazioni esito dei laboratori realizzati da tre artisti durante le residenze nelle comunità ospitanti di questa edizione. Il tema indagato quest’anno è stato quello della “marginalità”.
L’inaugurazione sarà preceduta da un incontro di divulgazione e scambio di buone pratiche, sempre ad ingresso libero, che si terrà dalle 14.30 alle 16.30 all’Xcenter di Nova Gorica (Delpinova ulica 20, 5000 Nova Gorica), centro sperimentale che promuove l’incontro tra creatività, innovazione, imprenditorialità, arte e formazione.

“Come Etrarte – commenta la presidente Rachele D’Osualdo – siamo felici di aver costruito una rete che affonda solide basi in regione, ma non esita ad aprirsi ad artisti e professionisti provenienti da altri luoghi d’Italia e dall’estero, perché è attraverso il confronto che si cresce. In Fvg, organizzazioni del mondo dell’assistenza sociosanitaria e diverse scuole hanno accolto con entusiasmo le nostre proposte, gli stessi artisti si sono messi davvero alla prova in contesti insoliti e sfidanti. Siamo convinte – continua – che la contaminazione tra diversi ambiti sia la chiave per il successo non solo di questo tipo di progetto, ma dell’intera società. Un desiderio? Che questi interventi possano avere un sostegno sempre più strutturale”.
Finanziato dalla Regione Friuli Venezia-Giulia, Co.So! Artisti per il sociale persegue l’innesco di cambiamenti, attraverso l’arte, nelle organizzazioni che operano nel campo della salute mentale e della disabilità, e nelle comunità territoriali di cui fanno parte. Esso si sviluppa attraverso una serie di incontri, tre residenze d’artista e laboratori che coinvolgono una fitta rete di professionisti della cultura, artisti, strutture del territorio, studenti e comunità locali.
Il doppio appuntamento a Gorizia, parte di una progettualità pluriennale coerente con le politiche del territorio, converge verso gli obiettivi di GO! 2025, coinvolgendo strutture e operatori culturali e sociali italiani e sloveni con attività artistiche che generano ricadute in termini di inclusione e coesione.

Gli artisti e le residenze

Francesco Zanatta ha vissuto e lavorato per una settimana con gli operatori e gli abitanti di Villetta 2.0 a Gorizia. Nel suo workshop La mano che sa vedere Zanatta ha condotto il gruppo a sviluppare, attraverso la pratica pittorica, una nuova prospettiva sulla realtà che ci circonda. Il coinvolgimento degli studenti della classe II A, Installatore di impianti elettrici, civili e industriali dell’Enfap di Gorizia ha ampliato i destinatari dell’attività ed ha permesso il confronto tra persone afferenti contesti diversi, ma coesistenti nello stesso territorio, aprendo le porte di Villetta 2.0 a cittadini esterni.

La residenza d’artista di Carolina Pozzi si è volta presso la Casa Teresa ad Aiello del Friuli. Home is where love is ha spronato utenti e operatori del centro a identificare e ritrarre “oggetti d’affezione”, pupazzi d’infanzia, oggetti del quotidiano, piccole cose inanimate a cui l’attribuzione di un legame affettivo conferisce una speciale vitalità. Gli oggetti sono stati ritratti individualmente, scomposti in forme elementari, e riassemblati in un grande collage dinamico e astratto.

L’artista Michele Tajariol è stato impegnato in una doppia attività laboratoriale: In mille pezzi è il titolo del workshop che ha coinvolto due classi dell’ISIS Pertini di Monfalcone e Cantiere dei Desideri, associazione teatrale di Fiumicello Villa Vicentina, che vede la presenza di persone portatrici di disabilità. Il percorso si è sviluppato nella scrittura collettiva di una narrazione, nella definizione di un personaggio composto da molteplici frammenti, riassemblati in una o più forme possibili. Un richiamo alla necessità di “rimettere assieme i cocci”, quando entriamo in crisi e sembriamo andare “in mille pezzi”.

L’allestimento della mostra, a cura di Altreforme di Udine, include i video realizzati da Claudio Cescutti, che ha raccolto immagini, gesti e parole degli artisti e dei partecipanti al workshop.