Primo maggio di Confcooperative Pordenone con oltre 8 mila occupati in 130 realtà associate

Primo maggio, Festa dei lavoratori: un’occasione per analizzare lo stato del lavoro nel mondo delle associate a Confcooperative Pordenone, che in provincia vede oltre 8 mila persone occupate in 130 cooperative. «Ognuna di loro – spiega il presidente Luigi Piccoli – è importante perché con il proprio lavoro ogni giorno consolida i valori mutualistici alla base della nostra azione cooperativa».
Nel dettaglio, la situazione occupazionale è solida. «La cooperazione – prosegue il presidente – infatti riesce a mantenere maggiori opportunità di lavoro anche a fronte di disoccupazione crescente, mostrando quindi di essere un sistema anticiclico e che punta alla piena occupazione nelle sue realtà. Non solo, la ricerca di particolari figure in alcuni ambiti, per esempio nella cura alla persona e in agricoltura vede, anche attualmente, una certa disponibilità di posti liberi, pure non stagionali».
Non mancano, però, le criticità. «Stiamo ancora riprendendoci – sottolinea Piccoli – dall’emergenza sanitaria e affrontando come il resto del mondo produttivo le conseguenze della guerra e dei rincari, a partire dai prodotti energetici. A questo si aggiunge, specificatamente per il settore agricolo, il problema siccità. Ma grazie a filiere corte e territoriali, attenzione alla sostenibilità e progetti innovativi, come le comunità energetiche rinnovabili cooperative, siamo impegnati a rispondere a queste sfide».
Tra gli spunti attuali di riflessione quello della dimensione etica del lavoro. «Il posto di lavoro – conclude Piccoli – deve essere anche un motore di welfare. Per questo, con i nostri uffici guidati dal direttore Marco Bagnariol informiamo le cooperative su varie opportunità, come la copertura sanitaria integrativa Cooperazione Salute di Confcooperative nazionale, che sul territorio ha visto un aumento delle adesioni del 65% nell’ultimo triennio».

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In copertina, il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli.

Il Friuli rende omaggio a Claudia Grimaz: stasera spettacolo con Premio a Pozzuolo

(g.l.) Il Friuli rende omaggio a Claudia Grimaz, la cantante e attrice friulana scomparsa prematuramente nell’agosto di due anni fa. Il Circolo culturale Il Mulino a Nordest, con il patrocinio dei Comuni di Pozzuolo e di Udine, e delle Associazioni Colonos e Vicino/Lontano, le ha dedicato infatti il “Premio Mane Award 2023”. Nel corso di una serata, in programma oggi a Pozzuolo, il riconoscimento verrà assegnato ad una tra le giovani artiste operanti nel Friuli Venezia Giulia, invitate dalla giuria, che proporranno un brano del repertorio di Claudia Grimaz esibendosi “a cappella”: Nicole Coceancig, Laura Giavon, Chiara Di Gleria, Nicoletta Taricani, Michela Franceschina ed Eva Tomat. L’appuntamento si terrà alle 20.45 nella Corte di Villa Masotti o in caso di maltempo all’auditorium Ipsaa. Ingresso libero.
Nell’intervallo tra le esibizioni e l’assegnazione del Premio il coro multietnico La Tela e il coro popolare della Resistenza ricorderanno la loro Maestra cantando alcuni brani a lei cari.
La giuria, presieduta da Massimo Somaglino, è composta da Giulia D’Andrea, musicista, direttore musicale; Lisa Friziero, cantante, docente musicale; Trinità Germano, musicista e performer; Andrea loime, giornalista e critico musicale; Cristina Mauro, cantante; Aldo Peressa, vicepresidente del Circolo Culturale Il mulino a Nordest; Federico Rossi, direttore deII’Associazione culturale Colonos; Massimo Somaglino, attore, regista, direttore artistico del Teatri Stabil Furlan; Carla Tavano, corista; Rosalba Trevisan, attrice, regista, docente di Arte scenica al Conservatorio “Tartini” di Trieste. La manifestazione, come detto, è organizzata dal Circolo culturale Il Mulino a Nord Est con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.
Claudia “Caia” Grimaz, cantante e attrice friulana, formatasi in regione e affermatasi come interprete di musica popolare e colta a livello nazionale e internazionale, è morta a 51 anni nell’agosto 2021, lasciando il marito e due figli. Soprano, docente di canto al Liceo musicale “Percoto” di Udine, è stata vinta da un male rivelatosi purtroppo senza speranze. Diplomata in canto al conservatorio “Tomadini” di Udine, dagli anni Novanta era stata tra le protagoniste di diversi spettacoli, fra teatro e musica. Tra le prime e principali esperienze, quella nel coro del testo teatrale di Pier Paolo Pasolini “I Turcs tal Friul”, per la regia di Elio De Capitani su musiche di Giovanna Marini. Aveva diretto diverse formazioni corali, tra cui appunto il coro femminile La Tela, e il Coro Popolare della Resistenza di Udine, insieme con Nicoletta Oscuro. Il più recente progetto musicale al quale Claudia Grimaz aveva lavorato era stato l’omaggio a John Coltrane “Un Amore Supremo-Musica fra terra e cielo”, con il trio jazz di Francesco Bearzatti, Luca Colussi e Gianpaolo Rinaldi (testo di Valerio Marchi), al cui debutto non aveva potuto partecipare appunto per il peggioramento delle condizioni di salute.

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In copertina, la cantante e attrice friulana Claudia Grimaz scomparsa a 51 anni.

Da oggi alla scoperta della Val Meduna con un invitante ponte tra le montagne

Un ponte del Primo maggio ricco di appuntamenti quello fra le montagne della Val Meduna. A Navarons e a Tramonti di Sotto, oggi, domani e lunedì, è infatti in programma “Un ponte tra le montagne”, evento realizzato nell’ambito di “Assaggi, Passaggi, Messaggi di un Territorio”, il festival delle Aree Interne delle Dolomiti Friulane. Si inizia oggi, 29 aprile, a Navarons – ritrovo in piazza – con una giornata dedicata alla scoperta del borgo natale di Novella Cantarutti. Da stamane, in programma la caccia al tesoro tematica per i bambini, spettacoli di giocoleria e clownerie, possibilità di noleggiare gratuitamente le e-bike, prenotare il cestino pic nic per il pranzo e in chiusura assistere alla famosa passeggiata letteraria per le vie del borgo.


Domani, invece, si passa a Tramonti di Sotto dove, presso la sede Pro Loco in via Meduno 3, dove prenderà vita ARTinVAL preview, l’anteprima dell’apprezzata rassegna dedicata all’arte e all’artigianato. Attesissimi i laboratori per grandi e piccini tra cui cesteria, utilizzo di tinte vegetali, lana, feltro e tessitura. Non mancheranno poi le immersioni nella natura, con una passeggiata botanica assieme ad Ambra Perazzolo e una pratica di Forest Bathing accompagnata da Alberto Cancian. Anche qui per pranzo la possibilità di prenotare il cestino pic nic e gran finale dalle 17:00, con il concerto di musiche dal mondo dei Barbapedanae la degustazione di prodotti tipici preparata dalla Pro Loco e offerta a tutti coloro che avranno partecipato alla giornata.
Chiusura della rassegna lunedì 1° maggio, con in programma una delle più apprezzate escursioni della Val Tramontina, accompagnata da una delle guide del Parco Naturale Dolomiti Friulane: quella a Palcoda e Tamar. Si raggiungeranno i due caratteristici borghi, esplorando una terra selvaggia e ricca di fascino. Si arriverà fino al bivacco Cai di Tamar e ai resti della borgata di Palcoda, per visitare la meravigliosa Chiesa di San Giacomo recuperata dai volontari: quella che da molti escursionisti viene ormai chiamata “la Santiago delle nostre montagne”.
Attività, laboratori ed escursioni sono gratuiti, ma su prenotazione. Per prenotazioni consultare il sito www.rinatura.it oppure scrivere una mail all’indirizzo info.rinatura@gmail.com indicando nome e cognome dei partecipanti.
Un primo maggio da trascorrere quindi tra le montagne. Un ponte di date ma anche metaforico, che apre la nuova stagione di attività ed eventi in un territorio che, su promozione della Magnifica Comunità di Montagna, sta lavorando sempre più nell’ottica del coordinamento e dell’integrazione, configurandosi giorno dopo giorno come destinazione sempre più apprezzata. Il festival, organizzato dalla Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio in partenariato con Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, Friuli Venezia Giulia Turismo, Ecomuseo Lis Aganis e finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Fvg a cui la Magnifica Comunità ha preso parte partecipando al Bando del Gal Montagna Leader, si è sviluppato in otto Comuni della Magnifica, tra cui il primo della Val Meduna venendo da Nord, Tramonti di Sopra, è stato protagonista della rinomata Festa della Pitina. Il Festival ha avuto inizio sul finire di agosto 2022 con l’evento “Aria delle Dolomiti” a Claut e terminerà a settembre 2023 con l’atteso evento finale che vedrà coinvolti tutti i comuni delle Aree Interne.
Per gli appuntamenti di Tramonti di Sotto e Navarons l’organizzazione ha potuto contare sul supporto del Comune di Meduno, della Pro Loco Valtramontina e del progetto Rinatura, che hanno organizzato un ricco programma pensato per tutte le fasce d’età: all’insegna della natura, dell’avventura, dei prodotti tipici e delle attività esperienziali.

“Patria del Friuli”, a Castions di Strada domani si farà grande festa col Dj Tubet

di Mariarosa Rigotti

Dj Tubet protagonista domani pomeriggio, 29 aprile, a Castions di Strada. L’appuntamento è alle 17.30 nell’area festeggiamenti della Pro Loco “Maggio Castionese” dove ci sarà l’occasione per celebrare la Festa del Friuli. L’evento, che vedrà impegnato l’artista di Nimis, si deve alle amministrazioni comunali di Castions di Strada, Lestizza e Talmassonsche, appunto, hanno deciso di celebrare la Festa della Patria del Friuli con un concerto di Mauro Tubetti.
E stando alle anticipazioni su questa accattivante proposta: la ricorrenza dell’istituzione della Patria del Friuli (che, come è noto, ricorreva il 3 aprile) sarà accolta festosamente dalla musica dell’artista friulano che per l’occasione potrà contare sul coinvolgimento dei consigli comunali dei ragazzi di Talmassons, Lestizza e Castions di Strada, nonché del gruppo “Ragazzi si Cresce” per donare ai giovani non solo un’occasione di svago, ma anche momenti di approfondimento e di giochi di gruppo. E, dunque, il concerto del rapper nimense sarà in grado di spaziare dal rap al reggae contaminandosi con altri generi musicali e lingue in un percorso vario tra idiomi, culture, e tradizioni apportate dalle collaborazioni recenti con altri artisti europei ed extraeuropei.
Naturalmente, Dj Tubet, con il suo repertorio, non mancherà di porre l’accento sulla storia friulana e sull’antico patrimonio delle filastrocche popolari e delle villotte, un’opportunità di approfondimento hip hop in “marilenghe”. Il pubblico sarà coinvolto dalle interazioni del rapper che culmineranno in funamboliche improvvisazioni in rima (freestyle) con i temi suggeriti dai ragazzi.
Sarà, dunque, un pomeriggio «per celebrare non solo la lingua, la storia e la cultura friulana attraverso la musica rap, ma pure una piacevole occasione per esprimere, con i ragazzi, il valore della Pace, condizione che consente all’umanità di aspirare anche ad altri importanti valori che fondano il nostro vivere comune».

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet atteso domani a Castions di Strada.

 

“La valle dei Ros”, Raffaella Cargnelutti a Tarcento tra le fisarmoniche di Pividori

(g.l.) Invitante e originale appuntamento culturale oggi a Tarcento. Infatti, nell’ambito di “Aspettando… la Notte dei lettori”, alle 18, sulla terrazza della biblioteca comunale, la scrittrice Raffaella Cargnelutti verrà intervistata dalla giornalista Martina Del Piccolo, presentando il libro “La valle dei Ros” (Bottega Errante Edizioni), come dire che «una cruda valle in Carnia, nel corso del Novecento, è teatro di storie nere, legami forti, personaggi epici». Ci saranno letture a cura di Ambra Masutti e Domitilla Rodeano; musiche del Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento, diretto dal maestro Massimo Pividori. In caso di maltempo, l’evento – cui seguirà un momento conviviale – si terrà all’interno della biblioteca stessa.

Massimo Pividori

«Quando il vecchio Ros venne da me – si legge in una breve presentazione del libro – era appena successo. Mio marito, su al pascolo, se l’era portato via un fulmine. Folgorato in un amen, aveva raccontato il famiglio, che era poco distante da lui. Per giorni quel canai non fece che piangere e straparlare, come un matto. A momenti ci rimaneva secco anche lui, aveva detto belando come una pecora. Era accaduto in fretta, vicino al Bosco Grande, sotto un larice. Lo sanno tutti che i temporali d’estate sono tremendi nella Valle, ma il mio paron era corso a cercare le bestie che, al primo botto dei tuoni, come impazzite, rischiavano di precipitare nella gola profonda del torrente, aveva spiegato il giovane pastore».
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Tarcento, è sostenuta dal Sistema Bibliotecario del Friuli con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, la scrittrice friulana Raffaella Cargnelutti attesa oggi a Tarcento.

 

“Goccia di Carnia” è l’acqua ufficiale dell’Adunata nazionale Alpini a Udine

“Goccia di Carnia” è l’acqua ufficiale della 94ma Adunata nazionale degli Alpini che si terrà a Udine dall’11 al 14 maggio. Saranno 100 mila le bottigliette d’acqua donate all’Ana dall’azienda di Forni Avoltri che ha già sostenuto gli eventi per il 150° anniversario del Corpo degli Alpini nel 2022.

Samuele Pontisso


Storia, montagna, territorio, persone: il filo che lega “Goccia di Carnia” all’Adunata è davvero stretto e si radica nel dna e nella tradizione dell’acqua friulana che è da sempre vicina ai grandi eventi della regione e vicina alle persone nei momenti di difficoltà. Basti pensare al terremoto del ’76 o al più recente disastro ambientale della tempesta Vaia del 2018 quando l’azienda donò acqua alla popolazione che era rimasta senza acqua potabile nelle case.
“Da 50 anni Goccia di Carnia è simbolo delle montagne del Friuli Venezia Giulia da cui sgorga – sottolinea l’amministratore delegato Samuele Pontisso –. Senso di appartenenza, tradizione e amore per il territorio sono valori radicati nella storia di “Goccia di Carnia”, gli stessi che caratterizzano gli Alpini: essere l’acqua ufficiale dell’Adunata è quindi per noi motivo di grande orgoglio, una collaborazione che è connaturata alla natura stessa dell’azienda, al suo legame con il FVG, con le persone che ci scelgono da generazioni e con il Corpo degli Alpini”.
Fondata nel 1972, “Goccia di Carnia” è una delle sorgenti d’acqua oligominerale più ricche d’Europa. Sgorga a 1370 metri di quota dalla Fonte di Fleons, riparata da estesi boschi di larici che ne proteggono l’equilibrio ambientale. I valori in etichetta di “Goccia di Carnia” sono una garanzia dell’alta qualità e della purezza dell’acqua: il residuo fisso particolarmente equilibrato (64,8 mg/l), il pH elevato (8,2) e il livello di nitrati molto bassi, importante indicatore di assenza di inquinamento.

Lo stabilimento.

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In copertina, le montagne dalle quali sgorga la “Goccia di Carnia” a Forni Avoltri.

A Lignano Sabbiadoro nasce Assohotel Udine: Chiara Zilli eletta presidente

All’hotel Alex di Lignano Sabbiadoro, si è riunita l’assemblea costituente dell’Assohotel della provincia di Udine. In occasione dell’incontro, a cui hanno partecipato tutti gli iscritti (al momento una trentina), è stata eletta la presidente provinciale, Chiara Zilli, oltre ai due vice, Alex Giraldi e Matteo Battiston. Presenti (da remoto) anche il presidente nazionale di Assohotel, Vittorio Messina, il sindaco Laura Giorgi e il suo vice, Manuel Massimiliano La Placa. Con loro c’era pure il presidente di Confesercenti Udine, Marco Zoratti, che, facendo i migliori auguri alla neo eletta presidente, ha ricordato come la nascita di Assohotel Udine rappresenti un’ulteriore crescita di Confesercenti sul territorio.
Zoratti ha inoltre ricordato: «Il nostro comparto turistico incide in maniera significativa sul Pil regionale e ha una spiccata vocazione di promozione e valorizzazione delle caratteristiche territoriali. Anno dopo anno ha saputo ingenerare un fenomeno virtuoso di incoming che ha portato il Fvg a essere un importante punto di riferimento anche a livello nazione. Detto questo, sappiamo bene che c’è ancora da fare. Per tale ragione è più che mai importante che sia una pluralità di voci a dialogare con le istituzioni. La nascita dell’Assohotel della provincia di Udine va proprio in questa direzione».
Classe 1962, con oltre 40 anni di esperienza nel mondo della ricettività, Chiara Zilli è titolare dell’Hotel Daniele di Sabbiadoro, ma la sua storia lavorativa racconta un lungo percorso fatto di molte esperienze maturate sul territorio, e pure fuori dalla regione. Commentando la sua elezione ha affermato: «La nascita di Assohotel Udine punta a dare una risposta più specifica a tutte le attività che sono legate al mondo della ricettività e in particolare al settore alberghiero. Il dialogo costante con un interlocutore competente e dalla lunga storia, qual è Assohotel nazionale, ci consentirà di fornire risposte immediate e utili qualora dovessero emergere problematiche di varia natura». Parlando di obiettivi ha anticipato come il «primissimo è quello di diventare da subito un punto di riferimento, raccogliendo tutte le esigenze dei soci, attuali e futuri. Inoltre, puntiamo a costruire una stretta collaborazione con tutte le sedi dell’Assohotel sparse in Italia con lo scopo di instaurare un confronto costante con realtà, anche diverse dalla nostra, ma le quali possono offrire punti di vista differenti e certamente utili anche per il nostro territorio».

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In copertina, Marco Zoratti, Chiara Zilli e Matteo Battiston a Lignano Sabbiadoro.

Carso, da Basovizza al Monte Spaccato. Online la biodiversità di Tadeja Savi

Per “Piacevolmente Carso – primavera”, domenica 30 aprile, a Trieste, la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato dalle 9.30 alle 13 l’escursione panoramica “Da Basovizza al Monte Spaccato”. Con spiegazioni della naturalista Barbara Bassi e letture a tema di Maurizio Bekar.

L’eleganza del narciso.


Si andrà tra pinete, grotte, doline, pascoli e scorci panoramici su Trieste e l’Istria. Tra il verde delle foglie appena spuntate e i colori di alberi e prati in fiore, una passeggiata fino al ciglione sopra la città. Con letture a tema, tratte da Julius Kugy, Karel Čapek e altri. Escursione per tutti, di 7 km, con lievi dislivelli.
Appuntamento per l’iniziativa nazionale “Primavera della Mobilità Dolce”, con la possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle ore 9.10, al Sincrotrone di Basovizza, nel parcheggio grande alla fermata del bus 51 da Trieste. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.
Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Dopo la trasmissione in anteprima su Radio Capodistria, è online, su Facebook e sul canale YouTube di Curiosi di natura: “Ecologia, botanica e biodiversità: la ricchezza delle diversità”. Conversazione di Maurizio Bekar con la biologa ambientale Tadeja Savi, professore a contratto a Vienna all’Università di Risorse naturali e Scienze della vita – Boku. Tema dell’ampia intervista, di 22 minuti, è il valore della biodiversità nell’ecologia, nella botanica e nella società umana, e i suoi risvolti concreti.
Componente della comunità slovena di Trieste, Tadeja Savi, si è laureata in Biologia ambientale all’Università del capoluogo giuliano, svolgendo poi ricerche a Trieste e in Austria, dove ora risiede. Ha vissuto a lungo in Carso, a contatto diretto con la natura, in un contesto pluriculturale e plurinazionale. Caratteristiche che – afferma – l’hanno formata e che ha poi portato con sé anche altrove, come emerge dall’intervista, che contiene vari riferimenti alla realtà regionale e del Carso.
Una conversazione sul valore della biodiversità, per il progetto “Quanto vale un petalo?”, realizzato della cooperativa Curiosi di natura. Con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le manifestazioni di divulgazione della cultura scientifica. L’intervista è visibile online sulla pagina Facebook www.facebook.com/curiosidinatura e sul canale YouTube di Curiosi di natura, o direttamente all’Url: https://tinyurl.com/SaviBiodiversita

Una escursione naturalistica.

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In copertina, suggestioni primaverili su un sentiero del ciglione carsico.

 

Aumentano gli iscritti al “Marinoni” di Udine: costruzioni, ambiente e territorio formano il corso più gettonato

Aumentano gli studenti all’Istituto tecnico “Gian Giacomo Marinoni” di Udine: i dati sulle iscrizioni alle classi prime fanno infatti registrare 193 richieste con un incremento di 30 domande rispetto allo scorso anno, quando le iscrizioni alle prime furono invece 163; ciò consentirà di creare a settembre una classe e mezza in più rispetto all’anno scolastico 2022/2023.  Il corso più gettonato dagli alunni in ingresso risulta essere quello denominato Cat (Costruzioni, ambiente e territorio), nel quale le iscrizioni si concentrano maggiormente – sono 82, con un incremento di 20 iscrizioni rispetto all’anno scorso – e ciò consentirà, come si diceva, la creazione di una prima Cat in più, mentre il corso Grafica & Comunicazione, che dall’anno scolastico in corso conta anche una nuova sezione denominata Lumière per l’approfondimento del linguaggio dell’audiovisivo, registra un aumento di 10 iscrizioni confermando anch’esso un trend positivo.


Soddisfazione, dunque, da parte della dirigente scolastica, Anna Maria Zilli, e dell’intero Istituto che attira sempre più studenti grazie all’ampiezza dell’offerta formativa: al di là delle attività in aula, i corsi Cat e Grafica hanno a disposizione diversi laboratori (impianti, costruzioni, topografia e chimica, fisica e scienze, informatica e grafica digitale fino al più recente laboratorio fotografico) e anche una sala podcast. Inoltre, l’Istituto risulta destinatario di un ingente finanziamento di oltre 480 mila euro derivante dai fondi del Pnrr: una parte sarà riservata a soli acquisti, e consentirà di implementare gli ambienti di apprendimento innovativi del Next Generation Class (con circa 175 mila euro) e del Next Generation Lab (con circa 165 mila euro per i Laboratori per le professioni digitali del futuro) mentre l’altra, di circa 145 mila euro, sarà dedicata ad attività didattiche nell’ambito delle azioni di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica.
Il forte e costante aumento di richieste di iscrizioni è ormai un dato certo e la dirigente auspica che a tale evidente esigenza e necessità possano corrispondere le disponibilità in termini di ulteriori spazi ed aule che attualmente nella sede del “Marinoni” sono occupati da altri istituti. Infine, va ricordato che l’Istituto ha anche il suo giornalino scolastico e che si sta concretando pure il progetto di pubblicazione dell’annuario.

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In copertina, la sede dell’Istituto “Marinoni” a Udine; all’interno, la dirigente scolastica Anna Maria Zilli.

In Fvg oltre 8 mila assunzioni previste nelle imprese in aprile e quasi 29 mila entro giugno

Sono 8.390 le entrate programmate dalle imprese ad aprile in Friuli Venezia Giulia e quasi 29mila per il trimestre aprile-giugno, con un incremento della domanda di lavoro di circa 700 unità rispetto ad aprile 2022 (+9,1%) e di 590 unità sul corrispondente trimestre (+2,1%). Numerose opportunità di lavoro sono offerte dal comparto dei servizi turistici con 1.860 lavoratori ricercati in concomitanza con le festività pasquali. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal ed elaborato per il Fvg dal Centro studi Cciaa Pn-Ud.
L’industria nel suo complesso programma 2.600 entrate nel mese e circa 9mila nel trimestre, richiesta in lieve calo rispetto a un anno fa. Ad aprile, il manifatturiero è alla ricerca di quasi 2mila lavoratori che salgono a 7mila nel trimestre. Il comparto delle costruzioni programma per il mese 650 entrate che salgono a 1.980 nel trimestre.
I servizi nel complesso sono alla ricerca di 5.800 lavoratori nel mese e di circa 20mila entro giugno, che corrispondono rispettivamente ad aumenti del 17,7% e del 4,9%. Di rilievo la domanda di lavoro della filiera del turismo con 1.860 opportunità di lavoro offerte nel mese e quasi 7mila nel trimestre aprile-giugno e soprattutto nei servizi alle imprese (1.970 nel mese e 6.780 nel trimestre). Molteplici anche le opportunità di lavoro offerte dai servizi alle personecon 1.190 entrate programmate nel mese e 3.400 nel trimestre, segue il commercio (770 nel mese e 2.660 nel trimestre).
In crescita la domanda di lavoratori immigrati che si attesta al 21% delle entrate totali previste (era il 17,5% nello stesso periodo del 2022). Sempre molto elevata la difficoltà di reperimento del personale (56,1%, +5,7 p.p. rispetto a un anno fa). Tra le figure di più difficile reperimento il Borsino delle professioni del Sistema Informativo Excelsior mette in evidenza, per le professioni tecniche e ad elevata specializzazione, i tecnici della salute (85,2%), gli insegnanti nella formazione professionale e istruttori (79,5%) e i tecnici in campo ingegneristico (71,7%); mentre tra le figure degli operai specializzati vanno segnalati attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno (82,3%), i fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (81%) e gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (80,3%). «Il sistema Excelsior – rileva il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – di mese in mese ci rappresenta attraverso i numeri una necessità di formazione specialistica dei nostri giovani, ma anche di una formazione continua per accrescere le opportunità di tutti in ambito lavorativo. Un tema su cui la nostra Camera si sta impegnando fortemente e operando anche insieme alla Regione, in particolare lavorando al potenziamento dell’offerta di scuole come gli Its, che rappresentano un importante investimento per la crescita dell’economia e dei livelli occupazionali e di competenze».

Srl e coop, obbligo
di un controllo

L’Ufficio Registro Imprese della Cciaa Pn-Ud sta inviando gli ordini e alle associazioni di categoria interessati una comunicazione per richiamare l’attenzione dei loro iscritti sull’obbligo, per le società a responsabilità e le cooperative già costituite alla data del 16 marzo 2019, di nominare l’organo di controllo o il revisore ai sensi del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La nomina in questione è obbligatoria se la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato; se controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; se, infine, ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: di 4 milioni per quanto riguarda il totale dell’attivo dello stato patrimoniale, di 4 milioni per quanto concerne i ricavi delle vendite e delle prestazioni o ancora le 20 unità per quanto riguarda dipendenti occupati in media durante l’esercizio. L’obbligo di nomina cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei limiti indicati. La nomina obbligatoria va fatta entro la data di approvazione dei bilanci dell’esercizio 2022. Se l’assemblea non provvede, la nomina sarà fatta dal Tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o su segnalazione del conservatore del Registro imprese.

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In copertina, ecco la sede udinese della Cciaa Pn-Ud in piazza Venerio.