Mascherine e non solo, anche Fimmg Fvg recepisce le raccomandazioni di Schillaci

Recepite anche in Friuli Venezia Giulia le raccomandazioni operative relative alle mascherine (ma non solo) stilate dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) e dalla Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) alla luce dell’ordinanza del ministro della salute Orazio Schillaci (che riconosce ai singoli medici un primario ruolo di prevenzione e tutela della salute della collettività) e all’evoluzione dell’emergenza Covid-19. Un vero e proprio manuale operativo, con solide basi scientifiche, che permetterà ai medici di decidere in autonomia e sulla base della situazione contingente se e come rendere obbligatorio l’uso delle mascherine nei loro studi e garantire il contenimento del rischio infettivo. In regione, la Fimmg è il maggiore sindacato del settore con più di 300 iscritti ai quali verrà inviato il documento.

Fernando Agrusti


“In questo manuale – spiega il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – vengono valutati sia l’aspetto epidemiologico che di contesto organizzativo. Ciò consentirà di organizzare le attività negli studi alla luce dei dati di prevalenza e incidenza ed eventuali nuove indicazioni ministeriali. Il documento non riguarda solo il Covid-19, ma guarda con lungimiranza alla possibilità che nel futuro ci si trovi ad affrontare nuove epidemie o pandemie, consentendo ai singoli medici di mettere in campo una risposta rapida ed efficace, improntata alla migliore organizzazione possibile seguendo normativa nazionale e indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità”. Per esempio un sistema a colori (verde situazione a bassa trasmissione della malattia, gialla media e rosso fase ad alta trasmissione) permette di cogliere immediatamente a livello visivo quali disposizioni attuare negli ambulatori, dalla mascherina chirurgica alla ffp2, dai distanziamenti ai triage.
“Non un’elencazione rigida di linee guida – aggiunge Tommasa Maio (Fimmg) –, bensì uno strumento agile e flessibile che, guardando alle differenze che inevitabilmente contraddistinguono le varie realtà assistenziali di prossimità, riesca a favorire comportamenti omogenei. Il documento è un po’ come “una cassetta degli attrezzi” che vuole supportare le scelte dei singoli professionisti chiamati ad applicare questo strumento ai vari contesti ed offrire quella pronta risposta e resilienza alle emergenze infettive auspicate dall’Oms”.
A rendere impellente la realizzazione delle raccomandazioni operative è stato il cambiamento dello scenario epidemiologico legato al Covid, ma non per questo il documento guarda solo al Sars-Cov-2. “Sono misure rapide, modulabili, efficaci per tutte le forme respiratorie infettive che si trasmettono con le medesime modalità – aggiunge Maio – sia che si tratti di forme infettive stagionali (come l’influenza), sia che si tratti di virus come il Covid, privi di una loro stagionalità, e quindi utili a contenere il rischio di infezioni per gli assistiti che afferiscono ai nostri studi, ma anche a proteggere i medici ed i loro collaboratori”.
Una risposta, quella della Fimmg e della Fimp, che dimostra quanto i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta abbiano apprezzato la valorizzazione del ruolo e della professionalità riconosciuta dalla recente ordinanza del ministro Schillaci (Gazzetta ufficiale n.100 del 29.04.2023). Ordinanza che riconosce ai singoli medici un primario ruolo di prevenzione e tutela della salute della collettività e autonome capacità professionali, organizzative e gestionali. Altro aspetto fondamentale, dice Martino Barretta (Fimp) è che “la sinergia tra prevenzione vaccinale ed utilizzo appropriato delle mascherine FFP2 rappresenta una strategia di controllo delle principali infezioni respiratorie efficace ed economicamente sostenibile. Si determina, insomma, un approccio proattivo alle malattie infettive che il setting della pediatria di libera scelta e della medicina generale, se ben organizzato e dotato dei necessari strumenti, riesce a sviluppare in maniera diffusa”.
A partire da un approccio “One care”, tipico dell’azione fiduciaria e di rapporto individuale e personalizzato del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, si mira quindi ad una risposta che possa considerare da subito aspetti emergenti sulla salute pubblica, con azioni che riducano – ove possibile – l’impatto ambientale legato all’utilizzo continuo e persistente dei dispositivi di protezione respiratoria, in equilibrio con le emergenze sanitarie derivanti dai cambiamenti climatici con conseguenze nuove e non ancora espresse in ambito sanitario. Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta puntano ad essere resilienti al nuovo mondo che evolve con le migliori scelte organizzative e gestionali sul livello di prossimità di cura del territorio. Comportamenti che consentiranno di tenere il passo, in attesa di una vera politica di sviluppo “One Health”, che dovrà entrare nella cultura dei cittadini grazie ad un nuovo ruolo dei medici e pediatri di famiglia, che con questi atti raccolgono la sfida.
“Sfida – concludono Maio e Barretta – che attraverso strumenti come questo potrà anche rafforzare la rete di scambio informativo tra Territorio e Dipartimenti di Prevenzione, con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, primarie sentinelle territoriali della salute pubblica, rispondendo in pieno al concetto della “collaborative surveillance”, pilastro del piano strategico Oms appena emanato”.

Casarsa rende omaggio ad Aldo Moro e alle tante vittime del terrorismo

La Città di Casarsa della Delizia ha commemorato ieri, 9 maggio, la Giornata della memoria per le vittime del terrorismo con la deposizione di una corona d’alloro sul cippo che ricorda Aldo Moro, nella via a lui intitolata. Il corpo dello statista democristiano, ucciso dalle Brigate rosse, venne ritrovato infatti proprio il 9 maggio, del 1978, in via Caetani a Roma. Nel 1980 la comunità locale realizzò il piccolo monumento, che da allora viene onorato ogni anno.

Aldo Moro


Presenti oltre al sindaco Claudio Colussi, al vicesindaco Ermes Spagnol e all’assessore Samuele Mastracco anche una rappresentanza delle Forze armate, con il luogotenente Donato Perrone, comandante stazione dei Carabinieri di Casarsa, la Polizia locale, gli Alpini e i Carabinieri in congedo, oltre a esponenti della società civile e al consigliere comunale Giuliano Novello, il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin e l’ex sindaco Franco Rosa.
Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di questa cerimonia per non dimenticare, a 45 anni di distanza, la tragica scomparsa di Aldo Moro e le tante vittime del terrorismo, a cominciare dai cinque uomini della scorta del presidente della Democrazia cristiana; nel contempo,  ha ricordato quando all’Università di Padova, dove frequentava Scienze politiche, arrivò la notizia della morte e quando, alcuni anni prima, assieme ad altri giovani casarsesi lo conobbe personalmente alla Festa dell’Amicizia della Dc del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e qui sopra due immagini della cerimonia commemorativa a Casarsa.

 

 

Abitare sociale, territorio all’avanguardia venerdì in un convegno Asfo a Pordenone

Vivere inclusivo e nuovi modelli di abitare per una vita indipendente delle persone con disabilità. In uno dei territori all’avanguardia su questi temi a livello nazionale, si parlerà di questo oltre che di metodologie, servizi e organizzazione dell’abitare a Pordenone venerdì 12 maggio, nella sede di Confindustria Alto Adriatico dalle ore 8.30. Il convegno “Ogni casa è una storia” è organizzato da Asfo – Azienda Sanitaria Friuli Occidentale in collaborazione con Associazione Laluna impresa sociale di Casarsa della Delizia e Fondazione Down Friuli Venezia Giulia di Pordenone. Il convegno si colloca all’interno dell’omonimo progetto di Asfo sostenuto da Fondazione Friuli e Crèdit Agricole.
“Sarà un importante momento condiviso – ha spiegato Carlo Francescutti, direttore socio-sanitario di Asfo – per fare il punto sul sistema dell’abitare nel pordenonese, verranno illustrate la gestione e le metodologie legate al sistema abitare modellizzate in 20 anni di esperienza portata avanti da Fondazione Down di Pordenone e Associazione Laluna. Sarà anche l’occasione per discutere della legge regionale n. 16/2022 che definisce e aggiorna gli interventi a favore delle persone con disabilità, disponendo il riordino dei servizi sociosanitari, dei conseguenti nodi che rimangono da sciogliere e di come vorremmo mettere al servizio di tutto il territorio pordenonese l’esperienza che abbiamo maturato nel campo dell’abitare inclusivo”.
Ad aprire i lavori, Giuseppe Tonutti, direttore generale dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale, e Giuseppe Morandini, presidente di Fondazione Friuli. La parola poi passerà a Carlo Francescutti, direttore socio-sanitario Asfo, il quale parlerà del cambio di paradigma nella visione e gestione del sistema dell’abitare per le persone con disabilità passando da una logica di bisogno a quella di opportunità.
A seguire, l’intervento di Carlo Giacobini, consulente Asfo, giornalista e divulgatore sociale. A lui è affidata l’indagine sul sistema dell’abitare presente sul territorio con i capisaldi organizzativi dell’infrastruttura che oggi conta 17 appartamenti di vita indipendente nati da percorsi di propedeutica e autonomia abitativa per persone con disabilità promossi da Asfo e gestiti da Associazione Laluna e Fondazione Down Fvg. Ad oggi sono coinvolte nella rete della vita indipendente del pordenonese oltre 40 persone che non avrebbero trovato altrimenti emancipazione dalla propria famiglia e possibilità di avere un proprio progetto di vita.
Sandro Morassut, Erika Biasutti e Cinzia Paolin porteranno l’esperienza ventennale nella gestione di progetti di abitare maturata dall’Associazione Laluna e da Fondazione Down Fvg nel territorio pordenonese, unitamente alle prospettive di sviluppo e di gestione per il futuro. La presenza di Ranieri Antonio Zuttion, direttore Sc Area Welfare Asugi, sarà poi occasione di riflessione sul sistema dei servizi per l’abitare in regione e sulla legge regionale 16/2022. A chiudere gli interventi Rossella Di Marzo responsabile Servizio sociale dei Comuni – Ambito territoriale Noncello che, in rappresentanza degli Ambiti dell’area vasta pordenonese, illustrerà il punto di vista di queste istituzioni sulla riforma in materia di interventi per la disabilità apportata dalla nuova e sopracitata legge regionale. La conclusione dell’evento è prevista per le 12.30.

Capuozzo a Pasian di Prato, le maschere a Cividale e i quadri di Andrea Cignolini

Tre invitanti appuntamenti culturali, tra domani e sabato, a Pasian di Prato, Cividale e Reana del Rojale. Ecco pertanto, in dettaglio, di che cosa si tratta.

PASIAN DI PRATO – Toni Capuozzo sarà protagonista dell’Incontro con l’autore in programma domani, 5 maggio, alle 18, nella sede della Pro Loco di Pasian di Prato, in via Missio 6. Il famoso giornalista presenterà il libro “Guerra senza fine” – il riferimento è ovviamente al conflitto che continua a insanguinare l’Ucraina aggredita dalla Russia – e dialogherà con il collega Enzo Cattaruzzi. L’incontro è organizzato da Auser Insieme Università dell’Età Libera. Ingresso libero.

CIVIDALE – Valorizzare e divulgare la tradizione della maschera italiana portando in Friuli Venezia Giulia una manifestazione fatta di esposizioni, simposi e laboratori sul tema. Questo l’obiettivo del progetto MISMÀS-cherati realizzato dall’associazione Maschera Scenica. Da maggio ad agosto, quattro località del Friuli Venezia Giulia (Cividale, Tolmezzo, Pordenone e Gorizia) saranno protagoniste della rassegna che punta ad ampliare la conoscenza sulla maschera italiana (e non solo) e a narrare come oggi viene concepita. La rassegna espositiva (a ingresso gratuito) partirà proprio da Cividale – ospitata dal Centro Internazionale Vittorio Podrecca-Teatro delle meraviglie di Maria Signorelli – da domani 5 maggio fino al 29. Si sposterà poi da giugno a Tolmezzo, alla Biblioteca Civica di Pordenone, nell’ambito dell’Arlecchino Errante Festival, e a Grado, in occasione del Alpe Adria Puppet Festival.

REANA DEL ROJALE – “Sentieri fra materia e colore” s’intitola la mostra che Andrea Cignolini propone in queste settimane e fino al 16 giugno prossimo nella Vetrina del Rojale, a Remugnano (di fronte al palazzo municipale). La personale sarà inaugurata ufficialmente sabato 6 maggio, alle 17.30. L’artista di Zompitta incontrerà gli intervenuti brindando con loro al successo della propria attività pittorica. La mostra può essere visitata il martedì dalle 10 alle 12, il venerdì dalle 15 alle 18 e per appuntamento telefonando al numero 349.4244611. La rassegna è stata allestita dalla Pro Loco del Rojale.

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In copertina, particolare di un’opera di Andrea Cignolini artista di Zampitta.

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Contaminazioni digitali a Duino e Turriaco tra Note di costituzione

Tre giorni di performance e spettacoli che indagheranno i temi della politica, della partecipazione, dell’impegno, in ambito civile e ambientale. È così che si chiuderà la sesta edizione del festival urbano multimediale Contaminazioni digitali: progetto del Comune di Turriaco a cura di Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Ars. Arti, relazioni, scienze e in partenariato con i Comuni di Gradisca d’Isonzo e Udine, Css Teatro stabile d’Innovazione del Fvg, a.ArtistiAssociati, Mittelfest, Circo all’Incirca, Benkadì, Zeroidee, Acquasumarte; anche parte della rete culturale Intersezioni.

“REALTÀ AUMENTATE” – Sarà un fine settimana speciale, all’insegna di una serie di eventi realizzati in collaborazione con “Note di costituzione”: esperienze, visioni, racconti che porteranno il pubblico a esplorare il territorio, a immergersi negli spazi della quotidianità e a percorrere sentieri urbani e naturali, proponendo sguardi alternativi, occasioni di indagine, suggestioni poetiche, tentativi di far emergere “realtà altre”. Quelle “Realtà Aumentate” a cui è dedicata questa edizione cominciata nell’estate del 2022. Il pubblico, ancora una volta, sarà invitato a espandere il proprio immaginario, a trasfigurare gli spazi attuali per far riemergere storie dal passato (come la Resistenza), per rievocare personaggi più o meno conosciuti (come Dante o Tina Modotti), per lasciarsi guidare da suggestioni poetiche e da istanze politiche, di ieri e di oggi.

IL PROGRAMMA – Domani 5 maggio, alle 18, il primo appuntamento in programma è sul Sentiero Rilke (partenza dal parcheggio lato Duino) con la performance itinerante audioguidata “Canto di Virgilio e di Beatrice” che sarà fruibile sia in italiano che in sloveno. Sabato 6 maggio, alle 16.30 e alle 18.30, Contaminazioni digitali dà appuntamento a Turriaco con lo spettacolo itinerante, con ascolto in cuffia, del Teatro della Sete, “Sfiorire nemmeno un istante” (partenza da piazzale Faidutti, retro del Municipio). Alle 21, al Palamarson (piazzale Atleti Azzurri d’ Italia 14) è invece in programma lo spettacolo teatrale, di e con Marta Riservato e Anna Givani, Corretto_Žganje.
La giornata conclusiva, domenica 7 maggio, comincerà con i Cartocci Sonori e la loro performance itinerante con cuffie wi-fi, “La corrente verticale” (alle 16.30 e alle 18.30 con partenza da piazza Libertà, a Turriaco) dedicata al vento e al suo rapporto con le persone e il paesaggio. A chiudere l’edizione saranno invece Nicoletta Oscuro e Matteo Sgobino che, alla sala consiliare, in piazza Libertà alle 21, metteranno in scena il loro viaggio per due voci e una chitarra: “Tina Modotti, gli occhi e le mani”.

INFO – Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. La prenotazione è raccomandata. Eventuali spostamenti d’orario saranno comunicati anche via mail alle persone iscritte. Info e prenotazioni: WhatsApp o sms al 328.8535125 www.invisiblecities.eu/contaminazionidigitali

La Quiete col bilancio in ottima salute nonostante le tante difficoltà del 2022

Perfettamente in salute il bilancio consuntivo de La Quiete di Udine. Il consiglio di amministrazione della casa per anziani ha, infatti, approvato il resoconto per l’anno 2022 che registra un utile di 33.733 euro. Il presidente Alberto Bertossi, al riguardo, sottolinea con soddisfazione: «Abbiamo chiuso il bilancio con il segno positivo nonostante il contesto difficile dell’anno 2022, dovuto a diversi fattori: il persistere dello stato di emergenza epidemica da Covid-19, la ben nota criticità connessa all’andamento dei costi energetici e al peso dell’inflazione, il conseguente aumento dei prezzi dei beni e dei costi dei servizi. Vorrei ricordare che è stato deciso di accantonare, a titolo del tutto prudenziale, gli oneri riferiti ai prossimi rinnovi dei Ccnl del personale dipendente e ad altre voci per oltre 400 mila euro, il che comporta un risultato di bilancio ancora più lusinghiero. Numerosi sono stati gli sforzi da parte di tutta la struttura, a cui va il mio personale plauso e riconoscenza, per superare le conseguenti problematiche».
Grazie anche all’intervento regionale con la contribuzione straordinaria assegnata sulla base dei minori ingressi in struttura nel 2021, la Asp ha potuto assorbire parte della perdita dell’esercizio precedente. Va segnalato che la struttura residenziale ha visto una progressiva ed importante ripresa degli ingressi degli ospiti rispetto all’esercizio precedente con un tasso di occupazione del +11,52%. In più, il primo trimestre 2023 segna un ulteriore trend positivo rispetto al trimestre dell’anno precedente con un + 11,11%.
Il 2022 è stato, poi, un anno importante sul fronte delle opere pubbliche: sono stati ultimati, infatti, i lavori di separazione che interessavano il compendio dell’ex ospedale militare “Caserma Reginato” che si affaccia su via Pracchiuso, all’interno del più ampio progetto di riqualificazione del Borgo. Si sono conclusi anche gli interventi di efficientamento energetico nell’ambito dell’intervento POR FESR 2014-2020 per la riduzione dei consumi di energia primaria nelle strutture sociosanitarie per anziani non autosufficienti.
Per quanto riguarda le assunzioni, è stato superato il turn over del personale amministrativo e si è provveduto a superare anche le criticità emerse negli anni precedenti nell’area dei servizi socioassistenziali aumentando la dotazione organica. L’Asp è venuta incontro alle esigenze degli ospiti e delle loro famiglie, e unitamente agli interventi regionali per l’abbattimento delle rette, ha incrementato le tariffe di solo euro 1,5 al giorno nel triennio 2020-2023, aumento che rappresenta un importo estremamente contenuto considerati gli aumenti dei tassi di inflazione registrati nel triennio.
Per l’esercizio 2023 permangono le criticità legate all’andamento dei costi energetici ed all’estrema aleatorietà delle previsioni. Sul fronte finanziario, continueranno i monitoraggi e la rivelazione trimestrale sullo stato economico del bilancio che consentono di far emergere eventuali squilibri o maggiori costi non considerati nel previsionale. Sempre nel corso del 2023 è intenzione dell’azienda riuscire a cantierare il progetto legato al recupero del padiglione denominato “ex infettivi” prospiciente via Pracchiuso. Inoltre, dal punto di vista organizzativo, dal mese di maggio si prospetta un ritorno alla normalità, dopo tre lunghi anni, con una riapertura a regime ordinario degli accessi dei visitatori.

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In copertina e all’interno ecco due immagini dell’istituto La Quiete di Udine.

 

Ausili de Banfield nel nuovo magazzino: restituzioni sospese fino al 10 maggio

L’Associazione de Banfield segnala ai suoi utenti che è iniziato il trasloco del suo parco ausili nel nuovo magazzino che verrà ufficialmente inaugurato ai primi di giugno. In virtù di questo cambio di sede, pur proseguendo come di consueto l’attività di prestito, è momentaneamente sospesa la restituzione: a chi avesse ricevuto un ausilio, è quindi richiesto di attendere fino al prossimo 10 maggio per procedere con la restituzione.
L’attività di prestito degli ausili sanitari (carrozzine, letti ospedalieri, deambulatori e altro) è uno dei servizi maggiormente richiesti all’associazione triestina che da trentacinque anni opera per il sostegno delle persone anziane e fragili, basti pensare che riguarda oltre il 50% delle quasi 2.000 richieste complessive che l’associazione riceve ogni anno e che negli ultimi 10 anni sono aumentate del 97%.
Il servizio ausili si è imposto da subito quale domanda importante alla neo-nata associazione, a partire dal lontano 1998. Dal 1995, poi, il progressivo aumento della richiesta ha portato alla creazione di un piccolo parco ausili attraverso acquisti e donazioni. Risale quindi al 2007, a seguito dell’ulteriore aumento della richiesta, la strutturazione di un vero e proprio servizio di prestito ausili totalmente gratuito e con un magazzino dedicato. Nel 2015 l’attività di prestito ausili è in continua crescita, arrivando a toccare la metà degli interventi totali: la de Banfield diviene così punto di riferimento per Asugi. Grazie alla Fondazione Dorni, lo scorso anno si è reso disponibile un nuovo magazzino di dimensioni più grandi – capace quindi di contenere gli oltre 2000 pezzi che ormai fanno parte del parco ausili – e dedicato anche a nuovi servizi: diventerà ufficialmente operativo dal 10 giugno 2023. Si ricorda che il funzionamento del prestito gratuito di ausili comincia con la valutazione della richiesta da parte consulenti della de Banfield che non solo supportano la famiglia nella scelta dell’ausilio più idoneo, ma mettono in luce eventuali altre necessità di assistenza, eventualmente attivando una presa in carico. L’associazione organizza quindi la consegna, il ritiro, la sanificazione e la manutenzione di tutti gli ausili, anche durante il periodo di prestito. L’ausilio viene prestato a titolo totalmente gratuito fino ad un massimo di 10 mesi. Dopo questo termine, viene esaminata la necessità di prosecuzione del prestito.

Lilt Fvg, al via due corsi di meditazione mindfullness con Ateneo friulano e Cro

Due corsi di meditazione mindfullness della durata di otto settimane – uno con inizio a fine maggio ed uno in autunno – rivolti alle donne colpite da tumore al seno, che in Friuli Venezia Giulia sono circa 1.350 l’anno: è l’iniziativa messa a punto dalle sezioni Lilt operanti sul territorio regionale, in collaborazione con l’Università di Udine ed il Cro di Aviano, ed è volta al miglioramento del benessere psicologico e della qualità di vita personale e relazionale.
Il progetto si inserisce nell’ambito del supporto psicologico in ambito oncologico che sempre più è riconosciuto come fondamentale durante e dopo le cure mediche. Lo strumento della meditazione mindfulness è stato scelto per i numerosi studi che ne hanno dimostrato l’utilità per la riduzione dello stress, dei sintomi d’ansia e il miglioramento dell’umore. Anche i corsi offerti dalle Lilt Fvg saranno supportati da valutazioni sull’efficacia degli interventi.
Il progetto sarà presentato il prossimo 5 maggio, alle ore 18, nella sede Lilt di Udine, in via Francesco di Manzano 15 (a fianco del Palazzo della Regione Fvg) dove si terranno pure gli incontri in presenza previsti. Le persone interessate devono prenotarsi telefonando alla segreteria Lilt Udine allo 0432.481802.

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In copertina, un’immagine del Cro di Aviano che collabora con le iniziative Lilt Fvg.

Carso, dalla biodiversità di Trebiciano all’escursione sul monte San Leonardo

Per il programma naturalistico di “Quanto vale un petalo?”, sabato 6 maggio la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato, dalle 9.30 alle 12, una passeggiata sull’altopiano carsico, nei dintorni di Trebiciano, alla scoperta della biodiversità dell’ambiente. Con l’osservazione di prati e alberi in fiore, per scoprire come le specie vegetali inviano richiami visivi ed olfattivi agli insetti impollinatori. Un appuntamento adatto a tutti, adulti e bambini.
Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Trebiciano, davanti alla chiesa di Sant’Andrea (raggiungibile da Trieste con il bus 51). Costo: euro 5; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” sul valore della biodiversità è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

Un bellissimo iris del Carso.

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 7 maggio, a Trieste, la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 l’escursione panoramica “Tra Samatorza e il Monte San Leonardo”. Con le spiegazioni della naturalista Barbara Bassi. Si passerà tra vigneti e boschi fino sul San Leonardo; sulla cima si trovano i resti di un importante castelliere e di un’antica chiesetta. Da lassù la vista spazia sul mare e il Carso, E nei giorni limpidi fino al Triglav e aLle Alpi Giulie, in un contesto spettacolare.
Un percorso di 5,5 km, su 150 metri di dislivello, con una salita più impegnativa solo nei 300 metri prima della cima. Appuntamento per l’iniziativa nazionale “Primavera della Mobilità Dolce”, con la possibilità di pasti dai ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle ore 9.10, sulla Strada Provinciale 6 da Gabrovizza verso Comeno, nello spiazzo vicino al bivio per Ternova. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Partecipanti a due uscite naturalistiche.

Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, ecco alcuni escursionisti sulle pietraie del monte San Leonardo.

 

Moda e bellezza, prove generali per la nuova stagione alle Grotte di Villanova

Prove generali per la nuova stagione turistica, oggi, per le Grotte di Villanova. E tutto all’insegna della moda e della bellezza femminile. Dopo essersi proposte, nell’estate 2021, come location speciale per scatti di moda, le famose cavità del monte Bernadia diventano infatti per la prima volta in assoluto cornice di un’autentica sfilata, dedicata a vari brand del Friuli Venezia Giulia: l’evento “Artisti in Grotta”, in programma, appunto, per oggi 30 aprile, sarà affiancato dalla selezione regionale per il concorso di bellezza Miss Universe 2023 (le ragazze premiate accederanno alla finale regionale, che aprirà alle prime tre classificate le porte delle finali nazionali) e da un’esposizione di opere d’arte in ceramica, sulle note della violinista Nicoletta Pinosa e di Simone Covassi, alla tastiera. Il ritrovo è previsto alle reception alle 14, l’ingresso in Grotta per le 14.30.
Uno spettacolo ricco e diversificato, insomma, frutto della collaborazione tra l’Agenzia Mecforyou e il Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova: patrocinato dal Comune di Lusevera, dalla Comunità di Montagna del Natisone e Torre e dal Gal Torre Natisone e inserito fra gli eventi targati “Io sono Friuli Venezia Giulia”, l’evento è stato studiato per essere unico nel suo genere, offrendo una vetrina d’eccezione all’artigianato regionale: scenario sarà la maestosa Sala Regina Margherita, alla quale il pubblico sarà accompagnato – lungo un percorso perfettamente attrezzato e illuminato – dalle guide in servizio alle Grotte.
«Una kermesse contemporanea, che unisce la ricerca del bello (dagli abiti agli accessori e alle acconciature) allo studio di contenuti multimediali attentamente progettati e strutturati. Arte, musica, artigianato, natura, eleganza e innovazione si uniscono nelle nostre Grotte, dando vita a una performance nuova, dinamica e ricercata», spiega il presidente del Gelgv, Mauro Pinosa, rivolgendo un ringraziamento alla Regione Fvg, «nelle persone dell’assessore Sergio Emidio Bini e del consigliere Edy Morandini, che hanno reso possibile – sottolinea – questa importante iniziativa».

Per informazioni più dettagliate si può inviare una mail all’indirizzo prenotazioni@grottedivillanova.it oppure contattare via whatsapp il numero 347.8830590.

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In copertina, un particolare delle splendide Grotte di Villanova in Comune di Lusevera.