“Il libri gjat” per tutti i bimbi friulani con l’Arlef alla Biblioteca Joppi di Udine

Simpatico, interattivo, semplice, diretto, originale. Chi lo ha già letto ha commentato così “Il libro gatto” di Silvia Borando (ed. minibombo). Un volume per bambini dai 3 anni in su di cui è ora disponibile anche una versione in lingua friulana, con traduzione curata da Alessio Potocco ed edito dall’Agenzia regionale per la lingua friulana. “Il libri gjat” – questo il titolo in friulano – è un libro da coccolare, stringere e prendere in braccio, esattamente come si farebbe con il proprio micio.
Su iniziativa dell’Arlef, il testo sarà presentato ai piccoli lettori, sabato 20 maggio alle 16.30, nella sezione “Moderna” della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” di Udine (riva Bartolini, 5). Alla lettura animata del libretto, di cui verranno poi omaggiati i bambini presenti, seguirà un laboratorio interattivo a cura di Maura Storelli. A chiusura, ci sarà anche la merenda per tutti!
L’iniziativa, rivolta ai bambini delle scuole dell’infanzia e primarie, fa parte del cartellone della Settimana della Cultura Friulana – promossa dalla Società Filologica Friulana – e degli appuntamenti in programma nell’ambito di “Aspettando la notte dei lettori” del Comune di Udine. Per partecipare all’iniziativa è consigliata la prenotazione, entro oggi, 17 maggio, telefonando allo 04321743400 o mandando una email a info@sportelfurlan.eu

Fioretto, tre bronzi in casa dell’Asu: nuovo segno di crescita a Riccione

Continua la serie positiva del fioretto dell’Associazione Sportiva Udinese. I suoi schermidori sono scesi ieri sulle pedane del PlayHall di Riccione per il 59° Gpg “Renzo Nostini” Kinder Joy of Moving, il Campionato Italiano per le categorie Under 14: uno degli appuntamenti più attesi del calendario schermistico nazionale. Dopo l’ottima 2a prova al Grand Prix “Kinder Joy of Moving” – dove la compagine bianconera si è classificata tra le prime in Italia nel ranking, con un oro e un argento – i friulani non si fermano. Sulla riviera romagnola hanno conquistato tre bronzi, portando alti non solo i colori della città, ma anche della regione Friuli Venezia Giulia!
«Quello raggiunto a Riccione è un ulteriore tassello nel processo di crescita della sezione scherma e, in particolare, del fioretto – ha spiegato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, che ha seguito sul campo la gara dei Giovanissimi -. Così non solo Asu ha consolidato le posizioni già raggiunte lo scorso anno, ma ha fatto ancora meglio. Tutti questi risultati, sommati ai precedenti, sono il segno di un costante progresso che premia non solo gli atleti e ma anche i tecnici che ogni giorno affrontano la pedana con costanza e dedizione», il riferimento è agli allenatori del fioretto Fabio Zannier, Fritz Gutierrez, Roberto Piraino e al preparatore atletico Francesco Puppo.
In totale, sono scesi in pedana 23 fiorettisti. In dodici hanno tirato per entrare nella finale a otto. Di questi, quattro sono passati calcando (o sfiorando) il podio. Nella categoria Giovanissimi sono stati Edoardo Di Benedetto e Giovanni Peres a raggiungere il terzo gradino, a pari merito. Per Di Benedetto si tratta di una conferma rispetto a quanto fatto lo scorso anno; per Peres, invece, il balzo in avanti è stato notevole, rispetto al 2022, quando si era classificato 10°. Buona prestazione anche per il loro compagno di squadra, Samuele Pilutti, che ha chiuso la gara con un buon 6° posto.
Nella categoria Allievi, da segnalare invece la prova di Marco Bertossi, a sua volta terzo, anche per lui una riconferma rispetto a quanto fatto nella precedente edizione. Bertossi, altro dato significativo, si è così anche qualificato al Campionato Nazionale Cadetti Gold (under 17) che si disputerà, sempre a Riccone, domani 18 maggio. Con lui, nella stessa categoria, ci sarà anche Lorenzo Del Medico.

—^—

In copertina, ecco i giovanissimi schermidori dell’Asu scesi in pedana a Riccione.

Confcooperative Alpe Adria, dopo 10 anni le società aderenti ritornano a crescere

Cooperazione in ottima salute nel Friuli Venezia Giulia e in piena ripresa dopo i danni causati dall’emergenza pandemica. Dopo dieci anni, il numero delle società aderenti a Confcooperative Alpe Adria è tornato, infatti, a crescere: l’inversione di rotta del 2022 ha visto l’adesione di 16 nuove cooperative. Nei dieci anni precedenti il loro numero si era ridotto del 30 per cento, passando dalle 562 del 2011 alle 395 del 2022. Il 37 per cento delle imprese rientra tra le Sociali, seguite da quelle Agricole e di Produzione e Lavoro (22 per cento). Sono questi alcuni tratti che caratterizzano l’andamento del settore aderente a Confcooperative Alpe Adria (nata nel 2022 dalla fusione tra le associazioni provinciali di Gorizia, Trieste e Udine), espressi dalla presidente Paola Benini e dal direttore Paolo Tonassi nel corso dell’assemblea annuale tenutasi a Udine. «La fusione tra le associazioni provinciali ha rappresentato un successo e si è svolta senza traumi o rallentamenti dell’operatività – ha detto la leader durante la sua relazione – e ha consentito di costruire un’associazione interprovinciale che ha conseguito risultati in termini di efficienza e coesione, ma soprattutto accrescendo la capacità di rispondere ai bisogni delle imprese cooperative».


Dopo il crollo del 2016, il numero degli addetti è in risalita, come pure il valore della produzione. Durante i lavori assembleari, i dirigenti di Confcooperative Alpe Adria hanno anche espresso preoccupazione per il “passaggio generazionale” delle compagini sociali, visto che solo il 7,8 per cento dei soci è sotto i trent’anni. Un tema affrontato nel proprio intervento da Alice Richter, presidente del Gruppo Giovani Cooperatori.

Presente all’appuntamento cooperativo anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, che ha aggiunto: «Ringrazio tutto il mondo cooperativo, nelle sue varie articolazioni, per il grande contributo dato nella precedente legislatura, che è stata complicata e durante la quale la Regione è intervenuta a più riprese per far fronte all’emergenza. C’è ancora molto lavoro da fare, ma il mondo produttivo regionale ha tenuto, contribuendo a quella crescita dell’economia regionale attestata anche dai dati ufficiali. Solo pochi giorni fa, la Cgia di Mestre ha pubblicato i dati dell’andamento regionale attestando che il Friuli Venezia Giulia, con il Veneto, è una delle Regioni di punta del Paese, sia per la crescita del Pil che per la tenuta occupazionale. La Regione, dunque, sarà un interlocutore attento alle necessità del mondo della cooperazione». Vannia Gava, viceministro all’Ambiente, nel suo videomessaggio, ha sottolineato la sfida della transizione ecologica: «Imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini – ha detto – si trovano in una fase in cui è fondamentale scegliere le strategie più promettenti e sostenibili per la transizione ecologica del Paese».

Un’organizzazione, quella di Confcooperative Alpe Adria, che è composta, oggi, da 395 imprese con oltre 82mila soci, quasi 13mila addetti per 565 milioni di euro di ricavi (dei quali, 344 milioni destinati al costo del lavoro). I settori più resilienti risultano essere quelli delle cooperative sociali e di quelle che si dedicano alla cultura e al turismo. La produzione e lavoro lascia sul campo il 52 per cento delle imprese e l’agricoltura il 34 per cento. «L’innovazione è un orizzonte al quale le imprese regionali, comprese quelle cooperative, devono guardare con sempre maggiore attenzione – ha aggiunto Paola Benini – e uno degli strumenti è certamente il Pnrr, ma la sua complessità rischia di non far intercettare le sue opportunità a molte cooperative e piccole imprese». E proprio al Pnrr è stata dedicata la seconda parte dell’assemblea durante la quale è stato presentato il libro: “Non perdere un euro: vincere la sfida del Pnrr e attrarre nuovi investimenti” alla presenza dell’autrice, Lydia Alessio-Vernì (direttrice generale Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa Fvg; referente scientifica Cuoa per il Pnrr) e dell’economista Paolo Ermano, dell’Università di Udine, moderati dalla giornalista Rosalba Tello.

La vicepresidente nazionale di Confcooperative, Anna Manca, ha concluso l’assemblea: «Nelle sfide che ci attendono – ha sottolineato -, l’Associazione deve essere vicina alle cooperative offrendo servizi di qualità per fornire un supporto adeguato nei percorsi della transizione ecologica e digitale, ormai ineludibili, affiancando la crescita delle imprese e del territorio». Hanno portato i loro saluti il vicepresidente regionale di Confcooperative Fvg, Luigi Piccoli; il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, e il Sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni con il vicesindaco Alessandro Venanzi. Presente, fra gli altri, anche l’onorevole Debora Serracchiani.

—^—

In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Bini che ha accanto il direttore Tonassi e la presidente Benini; all’interno, altre due immagini dell’assemblea.

Quanti centri estivi a Casarsa! Progetto educativo di qualità per le famiglie

Ricca la proposta di centri estivi a Casarsa della Delizia: tre sono organizzati direttamente dal Comune, altri due da associazioni locali con il sostegno dell’Amministrazione civica e infine ci sono i due delle locali scuole dell’infanzia, che possono richiedere contributi comunali. Una proposta ampia che per i mesi estivi permetterà alle famiglie di poter contare su un progetto educativo di qualità per i propri bimbi e ragazzi.
“Secondo i principi del Patto Educativo Territoriale – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Aurora Gregoris – come Amministrazione comunale abbiamo progettato una serie di proposte, condividendole con le realtà associative del territorio e le scuole dell’infanzia: in questo modo si è creata un’offerta strutturata che condivide gli stessi valori e obiettivi educativi. Nei centri estivi sarà data cura alle relazioni, senso della socialità, scambio e comunicazione tra pari nella dimensione del gruppo, tra gioco e formazione. Come Amministrazione, assieme al sindaco Claudio Colussi, crediamo che questa offerta sia fondamentale sia a livello socio educativo e ludico sia come utile sostegno alle famiglie nella conciliazione tra i tempi di vita ed i tempi di lavoro”.
I Centri Estivi organizzati direttamente dal Comune sono il Punto verde (3 luglio – 4 agosto, rivolto a bambini che hanno frequentato la scuola primaria tra i 6-11 anni, tempo pieno); Punto rosso (3 luglio – 4 agosto, rivolto a bambini che hanno frequentato la scuola primaria, 6-11 anni, al mattino); Mattine al Progetto Giovani (3 luglio – 28 luglio, ragazzi della scuola secondaria di primo grado, al mattino).
Le associazioni locali propongono l’Estate sport (associazione Qui Quo Qua supportata dal Comune, 6-14 anni, tempo pieno, da giugno a settembre) ed Estate Ragazzi (associazione Estate Ragazzi in collaborazione con Par San Zuan e con il contributo del Comune, 6-14 anni il pomeriggio 3 luglio-2 settembre). La scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Casarsa (rivolto anche agli studenti della Primaria e con avvio già a giugno) e quella Monsignor Jop di San Giovanni proporranno i propri centri estivi.

Iscrizioni aperte consultando il sito http://www.progettogiovanicasarsa.it/centriestivi/

—^—

In copertina, l’assessore comunale alle Politiche sociali Aurora Gregoris.

 

A Budoia l’ex scuola di Santa Lucia rinasce grazie a Melarancia: un aiuto a salvare la montagna

L’edificio dell’ex scuola elementare di un borgo pedemontano, alle prese con lo spopolamento, torna a vivere grazie alla sinergia tra una cooperativa sociale e l’amministrazione comunale: accade a Santa Lucia, nella montagna pordenonese, dove la cooperativa Melarancia e il Comune di Budoia (retto dal sindaco Ivo Angelin), assieme all’Ambito territoriale, hanno avviato il servizio “Sperimentando”. Qui gratuitamente possono trascorrere del tempo assieme i bimbi fino ai 3 anni, mentre per quelli dai 3 ai 6 ci sono dei laboratori. E inoltre nei locali sono previsti incontri per i genitori con esperti pediatri, nutrizionisti, psicologi. Avviato anche il prestito dei giochi, con le famiglie che possono portare a casa quelli preferiti dai propri figli. La cooperativa opera all’interno del bando “Comincio da zero” realizzando servizi sperimentali non solo a Budoia ma anche nella vicina Montereale Valcellina, Comuni che ad oggi sono sprovvisti di asili nido. Il macro-progetto in cui tutto s’inserisce è quello denominato TinA, territorio in ascolto, che coinvolge vari attori istituzionali da Maniago a Lignano Sabbiadoro.
“In questo modo – ha spiegato la dottoressa Maria Giordana Panegos, presidente di Melarancia e coordinatrice pedagogica del progetto, commentando l’avvio a Budoia – andiamo a promuovere una cultura dell’infanzia che veda il bambino al centro di un processo educativo mirante allo sviluppo di tutte le sue potenzialità. Il tutto rafforzando il senso di comunità, creando reti tra famiglie, associazioni e realtà territoriali”. Infatti, sono previsti pure altri interventi, come il corso d’italiano per mamme straniere e un infopoint insieme alla cooperativa Fai per il supporto nella compilazione di domande on line per contributi economici statali e comunali, iscrizioni e pratiche burocratiche.
“L’iniziativa di Melarancia – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone -, assieme alle istituzioni locali, è un’ottima risposta allo spopolamento conseguente al calo demografico delle nostre zone montane. Offrire servizi di qualità è il modo migliore per convincere le famiglie a rimanere e a invogliarne altre a trasferirvisi. In questo la cooperazione sociale, con i suoi valori, è un elemento di crescita per comunità e territori”.

—^—

In copertina, ecco la ex scuola elementare recuperata a Santa Lucia di Budoia.

 

Le “Voci del Brembo” stasera a Nimis cantano per l’Adunata degli Alpini

(g.l.) Nell’ambito delle tante iniziative indette in Friuli per l’Adunata nazionale degli Alpini, che raggiungerà il suo apice domani con la grande sfilata di Udine, si conclude in musica questa sera, a Nimis, la manifestazione “Alpini: non solo Adunata…” organizzata dal Gruppo Ana Nimis Valcornappo, presieduto da Sergio Meinero, con il sostegno dei Comuni di Nimis e Taipana, e con la collaborazione del coro “Voci del Brembo” e della Pro Loco Val Cornappo. Sarà infatti protagonista proprio il gruppo vocale maschile con la penna nera, proveniente dalla Val Brembo in provincia di Bergamo, del concerto che si terrà alle 20 nella sala dell’Oratorio parrocchiale. Al termine seguirà un rinfresco alla frasca Da Pasi.
Questo pomeriggio, alle 15, ci sarà invece una visita guidata per gli alpini ospiti alla distilleria Giacomo Ceschia, la più antica del Friuli essendo fondata nel 1886, con degustazione di grappe – celebre quella di Ramandolo -, liquori e dolci del territorio. Mentre, ieri pomeriggio era prevista una sosta con assaggio dei rinomati vini di Nimis, fra cui il dolce Ramandolo Docg, alla Cantina “Filippon”. Nel programma, notevolmente ostacolato dal maltempo, si annunciava infatti per ieri anche una serata a Monteaperta, animata dalle stesse voci degli alpini lombardi, e per stamane una salita al monte Bernadia per l’omaggio al Monumento Faro dedicato ai Caduti della Julia.

—^—

In copertina e all’interno, coristi del “Voci del Brembo” che si esibirà questa sera.

 

De Banfield da oggi in piazza a Trieste per aiutare gli anziani con fragilità

L’Associazione De Banfield – che da oltre trent’anni a Trieste offre sostegno professionale gratuito agli anziani fragili e a chi li accudisce per garantire a queste persone l’aiuto necessario – scende in piazza. Un’iniziativa di incontro diretto con i cittadini per favorire l’informazione e la conoscenza delle attività che storicamente l’associazione triestina mette in campo a favore degli anziani fragili, delle loro famiglie e dei Caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo e malattia di Alzheimer. A partire da oggi 13 maggio, e per i successivi tre sabati (20 e 27 maggio e 4 giugno), i cittadini potranno incontrare i volontari della De Banfield e di CasaViola – la struttura creata a supporto dei Caregiver – ai bachetti posizionati in vari punti del capoluogo giuliano. Si inizia questo pomeriggio, con il gazebo in Piazza della Borsa, a partire dalle ore 16. Nei prossimi sabati saranno allestiti in Piazza dei Rivi, Campo San Giacomo e via dei Salici a Opicina.
Lo scorso anno l’Associazione De Banfield ha preso in carico circa 1.900 persone (di cui il 77% oltre i 75 anni) con 2000 consulenze sociali e un totale di 8.611 interventi. Ha prestato gratuitamente oltre 1.260 ausili sanitari a circa 800 persone. Ha supportato oltre 230 caregiver di persone con demenza attraverso le attività di CasaViola e con la sua (D) Caregiver Academy per la formazione. L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita, infatti, per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “Caregiver”, che dalle profilazioni risultano essere soprattutto donne over60, con uno stretto grado di parentela con il malato, mogli o figlie. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa e queste patologie diventano condizioni che coinvolgono l’intera famiglia.
Proprio per questo, l’Associazione De Banfield ha deciso di favorire il rapporto diretto con le persone che potrebbero avere bisogno del suo supporto, a partire da quei cittadini “invisibili” chiamati Caregiver, e favorire così la conoscenza delle attività che la De Banfield e la struttura CasaViola mettono in campo lungo tutto l’arco dell’anno. L’Associazione De Banfield è protagonista in queste settimane della campagna per il 5×1000 dal titolo “Proprio come un bambino”: un modo per continuare ad aiutare concretamente gli anziani fragili e le loro famiglie.

—^—

In copertina e all’interno i banchetti della De Banfield allestiti nel 2022 a Trieste. (Foto Bruni)

 

Basket Spilimbergo multata dopo il soccorso a un giocatore infortunato. Fmsi Fvg: vinca il buonsenso

Due medici prestano soccorso a un giocatore di basket infortunato e la società si vede multata dal giudice sportivo che, stando al referto arbitrale, giudica l’intervento quale “invasione di campo”: è quanto successo dopo il match per i playoff di Serie C Silver tra Vis Spilimbergo e 3S Cordenons e che spinge la sezione regionale del Friuli Venezia Giulia della Federazione medici sportivi italiani a chiedere l’annullamento della sanzione.
“Il nostro associato dottor Luigi Blarasin, medico sociale dello Spilimbergo – ha spiegato il presidente di Fmsi Fvg, Fernando Agrusti – nel prestare soccorso a un giocatore colpito al labbro, ha chiesto a un collega presente sugli spalti come spettatore di recuperargli del materiale per una sutura più efficace. Il collega nel portare il materiale è entrato nell’area dietro i commissari di campo, ma non sul rettangolo di gioco. Da lì rapidamente ha raggiunto insieme a Blarasin l’infermeria. Un intervento necessario il loro, visto che al giocatore, andato successivamente al pronto soccorso, sono stati applicati 7 punti di sutura. Per questo facciamo veramente appello al buonsenso affinché la sanzione di 150 euro possa essere ritirata: nessuno mette in discussione le regole sportive, che vanno rispettate, ma bastava solo che i giudici di gara chiedessero al secondo medico perché fosse li presente per risolvere il tutto senza questo spiacevole strascico. Spiace che la burocrazia metta in secondo piano il pronto gesto dei due sanitari: anche se si fosse trattato di un’inavvertita invasione di campo, ma di fatto non c’è stata nemmeno quella, il regolamento dovrebbe soccombere davanti alla necessità sanitaria. Solidarietà da parte nostra ai colleghi e alla società spilimberghese”.

—^—

In copertina, il presidente di Fmsi Fvg dottor Fernando Agrusti,

A San Giovanni di Casarsa Laluna interpretata dagli artisti locali

Quando l’arte incontra un progetto sociale innovativo: gli artisti di San Giovanni interpreteranno i valori dell’associazione di volontariato Laluna Impresa sociale in una mostra che verrà inaugurata al pubblico domani, 13 maggio, alle ore 18 all’interno dell’evento Open Day Cohousing organizzato da Oltrelaluna con il patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia e il contributo di Friulovest Banca. “Sin dalla sua nascita, Laluna rappresenta un volano per valorizzare la comunità locale – ha spiegato Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna – , patrimonio umano di fondamentale importanza per arricchire i percorsi di abitare che l’associazione promuove e realizza per le persone con disabilità. Partendo proprio dai principi del cohousing e delle progettazioni che mettono al centro la persona – ha proseguito – nasce “Complementaria…mente”, mostra d’arte che riunisce alcuni talenti artistici del nostro paese e interpreta il pensiero che permea il lavoro quotidiano de Laluna. La mostra sarà una sorta di fusione che mette insieme i contributi di ogni artista, con l’idea che il bello, l’arte, i colori possano contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone che fanno parte dei progetti dell’associazione”.


La mostra sarà allestita nella Sala Polifunzionale de Laluna in via Runcis, 59 e sarà aperta al pubblico per l’inaugurazione di domani e nelle giornate: domenica 14, sabato 20 e domenica 21 maggio dalle ore 9 alle 19. Esporranno gli artisti: Giuseppina Biason, Anelina Botti, Giuseppe Castellarin, Rosellina Castellarin, Gino Cristante, Gloria Fabris, Maria Lucia Francescut, Stefano Giuseppe Francescutti, Zeno Mazzolo, Moreno Gaudenzi, Lorenzo Miotto, Nada Moretto, Giuseppe Onesti, Giuliano Sessolo, Ottavio Sgubin, Lea Tomasin, Roberta Vicenzin.
“Il Cohousing Lalunanuova – ha concluso Osquino – innesta nel panorama dei progetti di abitare la prospettiva di un contesto abitativo normalizzante, dove le persone possono vivere la loro privacy, ma contemporaneamente riescono a mettere anche in condivisione esperienze e risorse, lasciando in secondo piano i limiti della disabilità e valorizzando la forza della solidarietà”. Durante la giornata si potrà conoscere direttamente dai co-houser le peculiarità di questo nuovo modo di abitare sociale e si potranno visitare gli spazi. Sono 6 appartamenti che fanno parte del progetto cohousing e sono abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito a questo progetto di abitare collaborativo, inclusivo e sostenibile.

—^—

In copertina e all’interno tre delle opere che saranno esposte nella mostra.

 

Minoranze e società globalizzate, online l’intervista di Bekar a Diego Marani

Dopo la trasmissione in anteprima su Radio Capodistria, è online, su Facebook e sul canale YouTube di Curiosi di natura, “Minoranze e società globalizzate”, intervista di Maurizio Bekar allo scrittore Diego Marani, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Tema dell’ampia conversazione, di 17 minuti, è il ruolo delle minoranze sociali e culturali in una società sempre più globalizzata e di massa.


Quale spazio possono trovare, o rivendicare, le minoranze nelle società di massa? E possono davvero sopravvivere le “diversità sociali”? Questi i temi dell’intervista con Diego Marani, prendendo spunto dal suo romanzo breve “L’uomo che voleva essere una minoranza” (ed. La nave di Teseo). Un libro-riflessione che affronta, con toni ironici e paradossali, questi interrogativi.
Marani è autore di vari romanzi sui temi delle identità, tra i quali l’autobiografico “La città celeste”, sulla sua vita da studente nella Trieste degli anni ‘80. Ha lavorato per 35 anni all’Unione Europea, dal 2005 come dirigente nei settori culturali.
Un’intervista sulla biodiversità sociale, per il progetto “Quanto vale un petalo?”, della cooperativa Curiosi di natura. Realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le manifestazioni di divulgazione della cultura scientifica. L’intervista è visibile sulla pagina Facebook (www.facebook.com/curiosidinatura) e sul canale YouTube di Curiosi di natura, o all’Url: https://tinyurl.com/MaraniMinoranze

—^—

In copertina, Diego Marani direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.