Confcooperative Pordenone, il consiglio itinerante fa tappa a Castions di Zoppola

Nuova tappa per il consiglio itinerante di Confcooperative Pordenone, che di volta in volta tiene le sue riunioni nella sede di una delle cooperative aderenti. Questa volta è toccato alle Cooperative Agricole di Castions di Zoppola, una realtà che compie 60 anni e che è punto di riferimento non solo per la comunità locale con il suo punto vendita e bar, ma anche per l’area vasta, visto che con i suoi forni rifornisce di prodotti di panificazione e pasticceria altre realtà della distribuzione alimentare.
A presentare la cooperativa il presidente Umberto Scodeller, durante i lavori guidati dal presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli e dal direttore Mauro Bagnariol. Presente anche don Flavio Martin, assistente spirituale di Confcooperative Pordenone.
“Ancora una volta – ha commentato, al termine dei lavori, Piccoli – la formula del consiglio itinerante ha confermato la sua valenza, permettendoci di dialogare con una delle nostre realtà aderenti e conoscerla a fondo. Le Cooperative Agricole di Castions si distinguono per il proprio attaccamento alla comunità da cui sono nate e ai valori delle radici mutualistiche”.
I consiglieri di Confcooperative Pordenone hanno poi proseguito con le decisioni all’ordine del giorno. “I lavori – ha concluso Piccoli – sono stati molto proficui, visto che il consiglio tra i vari punti all’ordine del giorno ha approvato il bilancio 2022 e il regolamento del gruppo Giovani imprenditori cooperativi, nonché l’adesione ai costituendi Distretti del Commercio sul territorio provinciale”.

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In copertina, il presidente Umberto Scodeller che, qui sopra, è con Piccoli e Bagnariol di Confcooperative Pordenone.

Agricoltura a Casarsa tra ieri oggi: ultimi giorni con le bellissime foto in mostra

Ultimi due giorni per visitare la mostra “Il Mondo agricolo, ieri e oggi” allestita all’ex municipio di Casarsa della Delizia in piazza IV Novembre e prorogata fino, appunto, a domani 28 maggio. “Siamo lieti che questa mostra abbia riscontrato un gradimento così alto nel pubblico”, ha commentato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa.
La mostra vuole essere un tributo alla storia contadina della cittadina di Pasolini e del Friuli Venezia Giulia. Si spazia nel tempo: le foto vanno dagli anni ’20 sino ai nostri giorni. Ad arricchire l’esposizione, alcuni scatti del maestro Elio Ciol. Le foto storiche sono tratte dall’archivio del Circolo fotografico f64 (Anna Maria Bellot, Loredana Morassutti, Sonia Moro, Giuliano Novello, Stefano Palamin, Valerio Ros, Gianni Stefanon, Luigi Zancan), dal Craf di Spilimbergo e dall’archivio della cantina sociale La Delizia Viticoltori Friulani e dall’archivio Circolo Culturale Erasmo di Valvason. Inoltre, sono esposte immagini scattate dai membri del Circolo fotografico f64 e dal noto fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini. A curare presentazione e testi Angelo Bertani, Marco Salvadori, Gianni Stefanon e Renzo Colussi.
La mostra – organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Circolo Fotografico f64 e Città di Casarsa della Delizia – è stata molto apprezzata dal pubblico anche per la presenza di alcune fotografie del maestro Elio Ciol e rimarrà aperta oggi dalle 15.30 alle 20 e domani dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20. L’ingresso è libero.

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In copertina, una bella immagine di Fabrizio Zanfagnini; qui sopra, i protagonisti della bellissima mostra fotografica con il sindaco Colussi e il presidente Tesolin.

 

 

Tra terra e cielo, Tarcento rivive ascesa e caduta del Patriarcato di Aquileia

“Un regno tra la terra e il cielo. L’avvincente storia dell’ascesa e della caduta del Patriarcato di Aquileia”: questo il titolo dell’innovatico libro illustrato che sarà presentato durante l’invitante incontro storico-culturale che si terrà oggi, 26 maggio, alle 18, nella sede della Biblioteca civica di Tarcento. E’ annunciata una interessante videolettura a cura dell’autore Lucio Pertoldi, oltre a una piccola mostra di modellini storici a cura di Nicola Zaramella, Alessandro Concina, Elena Galesso e Riccardo Benco. Interverrà Domenico Pittino e al termine dell’incontro ci sarà una degustazione di vini aquileiesi.
La manifestazione rientra nel ricco programma della Setemane de culture furlane organizzata dalla Società Filologica Friulana e oltre al patrocinio del Comune di Tarcento beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Kaleidoscienza, oggi a Nova Gorica il via a DiverSimili Festival della Biodiversità

Un weekend, quello che va da oggi a domenica 28 maggio, per parlare di natura e sostenibilità attraverso approfondimenti, formazione e intrattenimento. È questo l’obiettivo dell’Associazione culturale udinese Kaleidoscienza, che quest’anno porta a Nova Gorica, negli spazi dell’Xcenter, e a Udine, negli spazi dell’ex Caserma Osoppo, la terza edizione di DiverSimili – il Festival della Biodiversità. Il ricco programma gratuito è pensato per coinvolgere adulti e bambini, spaziando da laboratori a incontri di approfondimento, sino ad arrivare a performance di danza contemporanea ed escursioni sul territorio.
“Siamo felici di consolidare la presenza del festival DiverSimili in regione e di incentivarla sul territorio sloveno – spiega Giada Rossi, presidente di Kaleidoscienza -. La nostra visione è di un evento ibrido, in cui scienza e arte si contaminano, che promuove la sinergia tra due mondi entrambi mossi da forte creatività, anche se a volte hanno timore di incontrarsi. Ci piacerebbe che il festival DiverSimili diventasse un terreno in cui arte e scienza possano dialogare e ispirarsi a vicenda per affascinare il pubblico e sensibilizzarlo su tematiche ambientali di forte attualità”.

Il team di Kaleidoscienza.

IL PROGRAMMA – La giornata odierna si svolge interamente a Nova Gorica e prevede tre appuntamenti con base al centro culturale Xcenter. Si comincia alle 9 con il workshop di etnobotanica organizzato dal Centro di Ricerca dell’Accademia slovena delle scienze e delle arti ZRC-SAZU di Lubiana, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta e documentazione delle peculiarità del territorio cittadino. Alle 12 Kaleidoscienza coinvolgerà i partecipanti nel laboratorio scientifico “1,2,3…go green” alla scoperta della reazione biochimica della fotosintesi clorofilliana. La giornata si conclude alle 15 con la passeggiata naturalistica organizzata da ZRC-SAZU in collaborazione con una guida turistica locale, per scoprire gli alberi monumentali e più caratteristici della città slovena.

Kaleidoscienza bimbi.

Nella mattina di domani, 27 maggio, DiverSimili torna “a casa”, nella sala eventi in via Brigata Re 29 a Udine, in occasione del workshop per bambini “Alla scoperta della biodiversità con The Bloom Machine” condotto da Anna Givani, per esercitare uno sguardo sulla biodiversità mediante gli strumenti dell’arte visiva. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, il festival si trasferisce in centro città, in occasione della Giornata Mondiale del Gioco: Kaleidoscienza, Teatro al quadrato e il collettivo artistico LONA fanzine accolgono in via Mercatovecchio bambini e bambine dai 4 anni in su per un pomeriggio di giochi da tavolo originali, con cui esplorare la biodiversità animale, vegetale e culturale. Nel tardo pomeriggio, alle 18.30, la sala eventi di via Brigata Re 29 ospita il dottor Roberto Pizzutti che assieme al dottor Luca Cadez dell’Università degli Studi di Udine introduce la proiezione del documentario “Incanto d’erba e… urgenza” girato nelle aree naturali piccole e grandi del Friuli Venezia Giulia, sul tema della biodiversità e tutela dei prati stabili. Seguirà un rinfresco offerto ai partecipanti. Si prosegue alle 21.30 con lo spettacolo di danza contemporanea della Compagnia Arearea “Come un acrobata sull’acqua” che racconta il rapporto dell’uomo con la natura e il fiume. Al termine un brindisi speciale offerto da Kaleidoscienza, “Drink al buio”: cocktail fluorescenti e lampade UV, per conoscersi meglio, scambiare opinioni, concludere in allegria la serata.

Arearea

(Foto Ale Rizzi)

La mattina di domenica 28 maggio è dedicata all’esplorazione della natura, con l’escursione del Poggio Stringher nel comune di Martignacco, accompagnati dalle guide di Wild Routes, che consentirà ai partecipanti di scoprire l’origine e la ricchezza dell’ambiente collinare. Nel pomeriggio alle 15.30, l’associazione PINA di Koper propone il workshop performativo “Dunch at the holy crab”, dedicato alla riflessione sulle nuove narrazioni del cambiamento climatico. I partecipanti saranno invitati a creare nuovi materiali partendo da rifiuti a base di chitosano, una sostanza biologica presente nell’esoscheletro dei crostacei.

Anna Givani

(Foto Nina Hader)

Tutte le iniziative sono gratuite e la partecipazione è soggetta a prenotazione, tranne le attività di DiverSimili alla Giornata Mondiale del Gioco, che sono a fruizione libera. I biglietti sono acquistabili su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-diversimili-il-festival-della-biodiversita-619196913637
Per partecipare alla passeggiata con Wild Routes a Martignacco, prenotazioni scrivendo o telefonando a 328 000 7201.
DiverSimili è realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocino del Comune di Udine.

La Cooperativa “Futura” di San Vito oggi al Festival dell’economia di Trento

Operare in una cooperativa sociale non è solo un lavoro, ma anche un confrontarsi ogni giorno con le esigenze delle comunità e dei territori: l’esperienza della cooperativa sociale “Futura” di San Vito al Tagliamento (aderente a Confcooperative Pordenone) verrà raccontata nella prestigiosa vetrina del Festival dell’Economia di Trento, giunto alla sua 18ma edizione. L’incontro si terrà stamane, alle 10 in Piazza Duomo, e la responsabile delle relazioni esterne della cooperativa sanvitese Ilaria Miniutti interverrà nel panel di Confcooperative nazionale assieme al Coordinamento nazionale dei giovani imprenditori, con il presidente Dennis Maseri e la presidente dirigenti donne cooperatrici Anna Manca.
“Sarà un’occasione importante – commenta Miniutti – per raccontare la mia esperienza lavorativa e di crescita in cooperativa e i benefici che ne derivano dal lavorare in questo contesto. Abbiamo 67 soci e siamo operativi su due sedi e sul territorio dal 1989. Proponiamo percorsi socio-educativi per rispondere al meglio ai bisogni di persone con disabilità fisiche, cognitive e svantaggio sociale, e negli ultimi anni ci siamo ulteriormente specializzati nelle attività di inclusione lavorativa, creando un vero e proprio Polo di Lavoro Inclusivo assieme al Consorzio Industriale Ponte Rosso e alla Lean Experience Factory, per spingere un’inclusione reale e concreta nel tessuto industriale e produttivo. Futura è anche pioniere nella sperimentazione in Italia del “Project Search”, un’iniziativa inedita basata su format statunitense, promossa assieme a Ponte Rosso ed Asfo, con il sostegno della Regione Fvg, di Lef e Ial Fvg. Questo progetto ha come obiettivo cambiare la prospettiva sull’inserimento lavorativo di persone disabili e far conoscere un approccio innovativo che parte dalle esigenze dell’azienda per costruire percorsi lavorativi ad hoc, che prevedono l’intervento di specialisti quali terapisti occupazionali, psicologi ed educatori in stretta collaborazione con i referenti aziendali. Uno degli ingredienti fondamentali per il successo di un inserimento lavorativo, infatti, è l’accompagnamento costante all’interno dell’azienda con personale preparato in senso abilitativo, educativo, relazionale che favorisce un’integrazione efficace con l’ambiente lavorativo.
“Questa partecipazione – afferma Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – dimostrano come i valori che permeano le nostre cooperative sociali possano essere un riferimento a livello regionale e nazionale. Futura è da tempo in prima linea sui temi dell’inserimento lavorativo e dell’autonomia delle persone con disabilità e come dirà a Trento il loro non è un semplice lavoro, ma un impegno concreto per la comunità e per le persone”.

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In copertina, Ilaria Miniutti (relazioni esterne della cooperativa sanvitese).

Anoressia e comportamento alimentare con “Dialoghi 2023” a Romans d’Isonzo

di Mariarosa Rigotti

L’anoressia: questo l’importante tema che sarà affrontato domani, 26 maggio, a Romans d’Isonzo. L’occasione si colloca nell’anteprima di “Dialoghi 2023. Festival itinerante della Conoscenza” giunto alla sua ottava edizione e con sottotitolo “Resistenze e Bellezza”. Va ricordato che l’incontro, come tutti quelli organizzati da Culturaglobale, è a ingresso libero.
Dunque, a Casa Candussi, dalle 18.30, ci sarà un pomeriggio centrato proprio sull’anoressia e sui disturbi del comportamento alimentare. Nel dettaglio, titolo dell’incontro è “L’anoressia, il coraggio di essere sé stessi. Esperienze a confronto con storie di vita vissuta”. Come viene anticipato, con la psicoterapeuta Michela Ferro (del Centro Unico per i Disturbi del Comportamento Alimentare di Udine), e con la partecipazione delle ex pazienti Giulia Kovacic e Adelaide Zorzettig, «si andrà ad affrontare il delicato tema del rapporto con il cibo, sia dal punto di vista medico-professionale che da quello del paziente, grazie alle testimonianze di chi questi problemi li ha vissuti e affrontati con l’aiuto di esperti».
Viene, inoltre, ricordato che “Dialoghi” si caratterizza per la capacità di saper abbinare eventi culturali – che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, ma anche d’arte, letteratura, musica e poesia – a luoghi della nostra regione particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico. Questo festival è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, oltre che da Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse, Coop Alleanza 3.0.

Per saperne di più si può trovare il programma su www.dialoghi.it. E c’è pure l’app 2205980.igenapps.com

Filosofia e psicologia a confronto oggi con il Caffè Letterario Udinese

“Filosofia e psicologia a confronto”: questo il tema del nuovo incontro-intervista organizzato dal Caffè Letterario Udinese e che si terrà oggi, 25 maggio, con inizio alle 18.15 alla Caffetteria da Romi “Al vecchio Tram”, in piazza Garibaldi, a Udine. Interverranno il filosofo e psicologo Luca Bennici ed Elisa Silvestri, autrice del romanzo autobiografico dal titolo “Ferita ma viva”. «Sarà un viaggio in due mondi paralleli – anticipa Sabina Marzotta, presidente del sodalizio culturale che condurrà l’intervista e la serata – dove vivono le sensazioni, le emozioni, i disagi, le cure e le rinascite. Sarà una piacevole occasione per vivere i nostri spazi culturali in un ambiente accogliente e disponibile alla cultura». Con il Caffè Letterario Udinese hanno collaborato all’organizzazione l’ente Friuli nel mondo e la casa editrice L’Orto della cultura. Ha assicurato la propria collaborazione il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco. Per motivi organizzativi è consigliabile la prenotazione al numero 347.5527712.

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In copertina, Sabina Marzotta presidente del Caffè Letterario Udinese.

Confartigianato, dal rischio d’impresa alla tutela degli amministratori

Con l’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza, il concetto di prevenzione ha assunto una maggiore centralità: imprenditori e amministratori d’azienda devono attivarsi immediatamente in caso di difficoltà finanziaria e non aspettare che il rischio di trovarsi concretamente ad affrontare una crisi diventi realtà. Insomma, la nuova parola d’ordine è prepararsi preventivamente.
Se ne parlerà oggi, dalle 18 alle 20.30, nella sala meeting Delparco Hotel a Buttrio durante l’incontro organizzato dalla Sezione Pmi di Confartigianato Imprese Udine con l’intento di fornire agli imprenditori nuovi strumenti per affrontare e prevenire queste situazioni. Ad aprire i lavori sarà il presidente della Sezione Pmi di Confartigianato, Giuseppe Tissino, che introdurrà il relatore Enrico La Pergola, docente alla Bocconi di Tecnica assicurativa e Welfare, temi rispetto ai quali è uno dei massimi esperti a livello nazionale.
La Pergola affronterà argomenti legati alla valutazione dei rischi aziendali con tecniche di risk management, i limiti del welfare state e le opportunità del welfare aziendale, i rischi assicurabili, la tutela dell’uomo chiave in azienda, la valutazione dell’entità economica di una eventuale rivalsa Inail per sinistri sul lavoro e il rischio della crisi di impresa. La partecipazione, all’incontro, a numero limitato, è libera e gratuita previa registrazione sul sito di Confartigianato-Imprese Udine.

Più le domande che i posti liberi all’asilo nido del Nip di Maniago: una graduatoria

Tutto esaurito all’asilo nido aziendale del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: a fronte di 15 posti disponibili sono giunte più di 50 richieste da parte di famiglie del territorio, Maniago e dintorni. Per chi non è riuscito ad accedere è stata preparata una graduatoria in modo che possa usufruire di eventuali posti che venissero a liberarsi. “Numeri – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza – che testimoniano quanto sia riconosciuto e apprezzato dalle famiglie il valore di questo servizio. Ci spiace ovviamente per le famiglie che rimarranno fuori dal nido con i propri bimbi, ma gli spazi sono quelli definiti per la struttura”.

Per la formazione della graduatoria vengono attribuiti dei punti a chi lavora in una delle aziende insediate nel Consorzio nelle cinque zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) e nelle zone artigianali comunali convenzionate con il Consorzio stesso. Il nido è attivo dall’ottobre 2006 e accoglie 29 bimbi in totale (dai tre mesi ai tre anni) dal 1° settembre al 31 luglio, con mensa interna. È accreditato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per cui le famiglie che lo frequentano possono fare richiesta del beneficio di abbattimento rette. Inoltre, sono possibili ulteriori abbattimenti di retta per i residenti dei Comuni convenzionati: Maniago e Montereale Valcellina.
“Un servizio – aggiunge la responsabile del Consorzio Nip, Paola Centazzo – che aggiunge ulteriore valore alla nostra politica di welfare consortile: siamo sempre convinti che le persone debbano poter usufruire del più ampio sostegno per conciliare i tempi di vita familiare e quelli del lavoro. In tal senso, l’asilo nido del Nip è un’eccellenza che da quasi 17 anni dà il suo aiuto ai lavoratori delle nostre zone industriali, di cui siamo particolarmente orgogliosi”.

Sempre a proposito di sostegno nei tempi lavoro-famiglia, stanno proseguendo le presentazioni alle aziende del progetto di Welfare Territoriale – primo in Italia – che, partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile. A oggi, il progetto è rivolto a circa 2 mila dipendenti e a una ventina di aziende. Tra le prime ad aderire Sacilese Industriale Vetraria, Signum Cartotecnica, Mould solutions, Oreste Frati.
Il progetto mette in relazione le persone e il loro sistema valoriale con il territorio dove lavorano, acquistano e spendono, generando ricadute positive per gli attori economici coinvolti. Le aziende aderenti, infatti, metteranno a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi potranno, tramite una App di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero Maniaghese con acquisti di filiera corta che, inoltre, saranno utili per consumi maggiormente sostenibili a livello ambientale.

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In copertina, un’immagine dell’asilo nido del Nucleo industriale pordenonese.

Istituto Mattiussi-Pertini a Pordenone: anche quest’anno nasce una cooperativa tra i banchi di scuola

Il mondo della cooperazione tra i banchi di scuola: anche in questo anno scolastico si è rinnovata la collaborazione tra l’Isis Mattiussi-Pertini di Pordenone e Confcooperative. La classe quarta dell’indirizzo di Amministrazione, Finanza e Marketing ha simulato in toto la nascita di una cooperativa.
Visto il successo dell’innovativa iniziativa partita l’anno scorso, si è voluto ripercorrere questo tipo di sperimentazione anche nel 2023. Protagonisti sono stati gli studenti che hanno scelto proprio la cooperativa come tipo di impresa da far nascere, visto che oltre ad obiettivi e finalità cerca anche di promuovere i valori della democrazia economica, della partecipazione, dell’accettazione del diverso, dell’assunzione di responsabilità personali e collegiali. A sostenerli in questo percorso è stata come detto Confcooperative, che da anni promuove progetti per diffondere i valori dell’impresa cooperativa e della imprenditività nelle scuole del Friuli Venezia Giulia attraverso l’Area Educazione cooperativa.
A fare le funzioni di “notaio” nella simulazione della costituzione della cooperativa il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli. “Fondamentale aver dato continuità a questa iniziativa dopo il primo anno – ha commentato -. Avvicinarsi fin dai banchi di scuola al modello cooperativo è importante: la cooperativa non è un’impresa individuale ma collettiva e sperimentarla permette alle nuove generazioni di imparare a vivere e lavorare insieme, a sviluppare la solidarietà e la partecipazione democratica. Ringraziamo la dirigenza dell’Isis Mattiussi-Pertini per l’attenzione dimostrata verso il modello cooperativo”.
“Moon Rider” è il nome che i giovani aspiranti imprenditori del Mattiussi-Pertini hanno dato alla cooperativa scolastica da essi costituita: lo scopo sociale è organizzare un servizio di trasporto notturno per i ragazzi e per i lavoratori. In previsione anche una visita presso un’impresa cooperativa della zona.
“Si tratta – ha concluso Piccoli – di un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo della scuola e il mondo della cooperazione ed è significativa anche la concretezza con la quale gli studenti intendono affrontare il tema dell’orientamento post-scolastico, a testimoniare l’importanza che il tema ha oggi nell’ambito della scuola”.

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In copertina e all’interno il presidente Piccoli redige l’atto “notarile” con gli studenti in classe a Pordenone.