Accolti ieri dal sindaco di Pordenone i corregionali Efasce delle Americhe arrivati per il convegno di Cordenons

Loggia municipale di Pordenone centro del mondo ieri mattina: il sindaco Alessandro Ciriani ha accolto i corregionali all’Estero dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), accompagnati dalla vicepresidente Luisa Forte che ha portato il saluto del presidente Gino Gregoris. Provengono dai Segretariati Efasce di Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela e sono i partecipanti a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg. Alla scoperta delle proprie radici 2023 è rivolto a giovani che vogliono conoscere la terra dei propri avi mentre Destinazione Fvg è destinato alle famiglie.

Il saluto sotto la loggia municipale.


Ora il gruppo si dedicherà a una serie di visite a varie località del Friuli Venezia Giulia, tra cui quelle di origine dei loro avi oltre alla sede del Consiglio regionale a Trieste. Poi parteciperanno al 46mo Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”. Il programma ufficiale inizierà venerdì 28 luglio, quando alle 17 nella sala consiliare del municipio di Pordenone si terrà l’accoglienza e presentazione dei Corregionali all’estero alla presenza delle autorità. Quindi,  ci si sposterà a Cordenons per gli appuntamenti al centro del programma. Sabato 29 luglio al Centro culturale Aldo Moro, alle 17, accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica di Cordenons. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Efasce Gino Gregoris e le altre autorità, sarà presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce.
In particolare, sarà illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Alle 21 conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.
Domenica 30 giugno, alle 10.30, in piazza della Vittoria deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e omaggio agli emigranti cordenonesi. Alle 11, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia- Pordenone. Infine, i partecipanti si sposteranno a Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Villa d’Arco, per poi concludere l’Incontro con i saluti finali e la consegna degli attestati di partecipazione.

Alla scoperta della città.

L’Incontro è patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFVG-Io sono Fvg e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons.

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In copertina, il gruppo di corregionali all’estero dinanzi al Municipio di Pordenone con il sindaco Alessandro Ciriani.

Ciclismo Juniores dà appuntamento domani mattina a Corno di Rosazzo

Data inedita per la Coppa Fratelli Granzotto a Corno di Rosazzo. Infatti, domani, 23 luglio, ritorna con la 51ma edizione la classica manifestazione riservata alla categoria Juniores della Federazione Ciclistica Italiana già in programma per il 14 maggio, ma rinviata per la concomitanza con l’Adunata nazionale degli Alpini.
La competizione, che nel 2022 era stata vinta da Matteo De Monte della Borgo Molino – Rinascita Friuli, è patrocinata dalla Presidenza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, oltre che dal Comune di Corno di Rosazzo. La gara, il cui ritrovo è stato previsto presso la palestra comunale, muoverà da via Forum Iulii alle 10, per poi concludersi, dopo 109,6 chilometri, verso le 12.40, in piazza Divisione Julia. Il percorso si sviluppa su due circuiti ed interessa oltre al Comune di Corno di Rosazzo anche quelli di Premariacco, Cividale, Prepotto e Dolegna del Collio. Degni di nota i vari passaggi nella zona del Bosco Romagno e gli strappi probabilmente decisivi di Ruttars dove verrà posto il Gran Premio della Montagna.
Attese formazioni juniores da tutto il Nordest e da oltre confine per una classica di grande prestigio in onore dei fratelli Granzotto, imprenditori cornesi e grandi appassionati e sostenitori di questa corsa.
La manifestazione viene realizzata grazie al supporto di varie aziende locali ed in particolare l’Arbor srl. E’ vicina all’iniziativa anche l’azienda toscana Bacci. Non va dimenticato infine il Credito Cooperativo 360 Fvg.

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In copertina, Matteo De Monte vincitore della passata edizione della gara.

Quando Codroipo nel 1860 fu collegata con la ferrovia: oggi un incontro ricordando l’epoca di Franz Joseph

(g.l.) “Il 21 luglio 1860, sotto l’imperatore asburgico Francesco Giuseppe I, Codroipo fu collegata al mondo contemporaneo attraverso la ferrovia… Un nuovo quartiere sarebbe sorto nelle campagne tra il centro storico e la stazione: vogliamo parlarne?”. E’ la notizia, e al tempo stesso, domanda con cui si apre il testo della locandina che annuncia un interessante incontro in programma proprio oggi, 21 luglio – e quindi nell’esatto anniversario, il 163mo -, che si terrà al Taxi Bar di via Cesare Battisti, 44, alle 18. Si tratta di una commemorazione storica, che farà luce sull’epoca di Franz Joseph, con il conservatore del Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, professor Alberto Travain, studioso e promotore di cultura civica oltreché presidente del Fogolar Civic e Academie dal Friul.Seguiranno cenni e riflessioni culturali a cura di Gino Bidini, cultore di storia locale. Le concliusioni saranno affidate alla professoressa Renata Capria D’Aronco, presidente dell’Arengo e del Club per l’Unesco di Udine.

Palmanova Village, gli Autogol special guest stasera alla seconda Summer Night

Dopo il buon esito della prima notte d’estate a Palmanova Village, oggi 21 luglio ci sarà il secondo appuntamento con le Summer Nights. A partire dalle ore 20, si ballerà con il dj set di Andrea Belli e alle 21.30 special guest Gli Autogol che, con le loro parodie dei personaggi del mondo del calcio e dello sport, hanno una delle community italiane più seguite del web. Durante la serata i negozi resteranno aperti fino alle 23 e i punti di ristoro fino a mezzanotte per potersi godere una serata di musica, balli, divertimento e shopping in totale relax.


I cocktail sono affidati al talento di Mr Simon, il famoso bartender che ha fondato il primo bar segreto di Udine, club esclusivo accessibile solo su invito. La parte food invece è curata dai ristoranti di Palmanova Village: la Prosciutteria Dall’Ava IE 1988, l’american style di Hamerica’s e la IE Caffetteria Bakery proporranno un menù speciale per ogni serata.
Le Summer Nights tornano anche venerdì 28 luglio con Dj Jonny Mele e Fabio Alisei di Radio 105 e poi il gran finale del 2 settembre, in collaborazione con Zenit srl, con il live della magnetica Mara Sattei, la giovane cantante che, insieme a Fedez e Tananai, è stata protagonista della hit più amata e cantata dell’estate 2022, “La dolce vita”, tratta dal suo primo album “Universo”.
Le Summer Nights sono un progetto condiviso con gli altri Villaggi del Gruppo Land of Fashion che trasforma così le sue cinque destinazioni in mete obbligatorie del divertimento estivo: oltre a Palmanova, Franciacorta Village, Mantova Village, Puglia Village e Valdichiana Village.

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In copertina, animazione a Palmanova Village alla prima puntata di Summer Nights.

Quel missionario di Vergnacco incarcerato da Mao nel racconto del pronipote salesiano oggi a Reana

di Mariarosa Rigotti

“Un lucherino in gabbia” è il libro firmato da Aldo Andrea Castenetto che sarà presentato oggi, alle 18, nella Biblioteca civica di Reana in via battaglione Julia. Un racconto che parla di una storia vera, quella di un missionario originario del Rojale, e la particolarità è che a narrarla è un altro sacerdote. E poi c’è dell’altro: i due religiosi appartengono alla stessa famiglia. Infatti, don Aldo Castenetto, autore del libro, è pronipote di padre Giovanni Battista Collini, missionario saveriano originario di Vergnacco, che era fratello del nonno di don Aldo.

Don Aldo Andrea Castenetto


Grazie, dunque, a questo racconto prende vita l’incontro virtuale tra due generazioni di sacerdoti: l’uno a raccontare la vicenda dell’altro. Ma di cosa parla questo volume? Ecco un’anticipazione:«Nella Cina degli anni ’50, le progressive limitazioni della libertà e le crescenti oppressioni da parte del regime di Mao Zedong iniziavano a contrastare le religioni “non autoctone”. Il culmine di queste prese di posizione si ebbe con l’incarcerazione di tre missionari saveriani che operavano come infermieri nella città di Dengfeng, della provincia dello Henan. Accuse di omicidio false e calunniose e presunti atti illeciti all’interno dell’ambulatorio della missione portarono padre Giovanni Battista Collini a trascorrere diciotto mesi in una prigione, tra violenza psicologica e diritti calpestati. Il diario di prigionia e le lettere inviate ad amici e parenti sono la voce di un missionario che, aggrappatosi alla propria spiritualità, provò a vedere ogni giorno trascorso tra le quattro mura di una cella e i lavori forzati come un atto di smisurata Fede».
Una storia di forte impatto, dunque, raccontata da un sacerdote salesiano (classe 1984) che ora presta il suo servizio in Veneto: don Aldo Castenetto, infatti, opera nella scuola salesiana “San Marco” di Mestre dove è animatore delle attività pastorali e religiose dell’istituto tecnico e del centro di formazione professionale. Ma va anche aggiunto che il sacerdote è musicista e insegnante. Come educatore e religioso, don Aldo è convinto che «la bellezza, in tutti i suoi ambiti, sia la vera sfida per il mondo d’oggi: una bella storia, ben narrata, può risvegliare nelle persone il coraggio di vivere secondo grandi ideali e valori». Mentre passando alla sua attività letteraria, va ricordato che. dopo alcuni brevi romanzi biografici per ragazzi, scritti per i suoi studenti, “Un lucherino in gabbia” è il suo primo romanzo per l’età matura.
Da aggiungere che la presentazione del libro su padre Collini sarà arricchita da intermezzi musicali a cura di Elisa Castenetto, al flauto traverso. Il volume, uscito per la casa editrice Bookabook, si trova online o in tutte le librerie che hanno Mondadori, Feltrinelli o Giunti.

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In copertina, un’immagine di padre Giovanni Battista Collini missionario in Cina.

Coop Corner, questa sera a Pordenone musica con la cooperativa Soundcem

Prosegue il programma di Coop Corner, nuovo spazio in corso Vittorio Emanuele (Palazzo Mantica) a cura di Confcooperative Pordenone. Prossimo appuntamento con ingresso libero questa sera, dalle 21, con “Una Voce sotto le Stelle”, esibizione canora a cura della scuola di musica SoundCem. Evento in concomitanza con il Giovedì sotto le stelle del Comune di Pordenone.
La scuola di musica SoundCem Cooperativa Sociale Onlus è presente in vari Comuni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto con un team di docenti qualificati e preparati per l’insegnamento della musica, con laboratori, corsi e progetti appositamente pensati per i bambini, i ragazzi e gli adulti. Proprio i corsisti saranno protagonisti dell’esibizione, pronti a trasmettere al pubblico tutta la loro energia.
La cooperativa è nata nel 2016, quando alcuni soci e collaboratori dell’originaria Associazione Cem “Cultura e Musica” decisero di conservare il patrimonio culturale e professionale dell’esperienza acquisita in 20 anni di attività didattica e investirla in progetti musicali di utilità sociale.
Coop Corner è un’iniziativa di Confcooperative Pordenone con il supporto di Concentro, azienda speciale della Camera di commercio Pordenone – Udine e Pordenone with love. Contributo di Fondosviluppo Fvg. Per Giovedì sotto le stelle collaborazione con C’entro anch’io Pordenone. Sponsor tecnico per le sedute Sedit. Fornitori Nuovi spazi, Nuove Tecniche e Visiv art.

Esplorando, mattinata nella natura sabato per i bambini di Casarsa

Una mattinata di divertimento nel verde per i bambini tra i 3 e 10 anni grazie a un evento della rassegna comunale Estate a Casarsa della Delizia: sabato 22 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, nell’area naturalistica della Pulisuta, immersa nella campagna tra Casarsa e San Giovanni, è in programma “Esplorando” (in caso di maltempo Biblioteca Civica), su organizzazione di 0432 Associazione culturale in collaborazione con l’Amministrazione comunale. In programma letture, laboratori e avventure. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria (telefono 0434.873908, e-mail cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it).
“Vogliamo promuovere- spiegano i curatori – azioni e riflessioni che sostengano gli adulti nel delicato compito di preparare il terreno, alimentando in se stessi e nei bambini il piacere di stare all’aperto, la curiosità verso ciò che ci circonda, il senso di bellezza, il sentimento di partecipazione e ammirazione per i viventi”.
Nella tappa casarsese del progetto ci saranno: una lettura e tante esplorazioni a cura di 0432 Associazione culturale; un piccolo laboratorio liquido a cura di Damatrà Onlus; spazio Bookshop a cura della Libreria Baobab; postazione video con documentari che raccontano di bambini all’aperto; “Luoghi Segreti”, azione partecipata di mappatura di luoghi naturali; “Parole di meraviglia, azione partecipata di raccolta parole; i Decaloghi dell’associazione Bambini e Natura.
Esplorando è un progetto di 0432 Associazione culturale che promuove le esperienze all’aperto come risorsa educativa, con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFvg.

Solo perdonando può esserci la pace ripeteva l’ex internato Bruno Fabretti: allora sì che “la vita è bella”

di Giuseppe Longo

NIMIS – L’omaggio alla memoria di Bruno Fabretti, sul sagrato, si era appena concluso che dall’interno del Duomo di Santo Stefano giungevano le famosissime note di “La vita è bella”, la colonna sonora che Nicola Piovani scrisse nel 1997 per l’omonimo, pluripremiato film sugli orrori della guerra di Roberto Benigni. Le suonava all’organo il maestro Fabio Canciani interpretando il desiderio che l’ex internato di Nimis aveva espresso, pianificando tutto il rito del commiato, prima di chiudere la sua lunghissima “giornata”, arrivata alla soglia del secolo. Sì, perché il commendator Fabretti, pur avendo tanto sofferto nei campi di concentramento nazisti (Dachau, Neuengamme, Bergen Belsen, Buchenwald), mentre il suo paese veniva dato alle fiamme, aveva avuto la fortuna di ritornare a casa, tra i propri affetti, vivendo appunto “una vita bella” grazie alla pace, alla libertà, alla democrazia, al benessere di cui anch’egli ha potuto fruire dopo le tragedie della Seconda guerra mondiale. Una stagione di speranza e di progresso, alimentata non dall’odio per quanto accaduto, bensì dal perdono. Un concetto che, nel 1989, aveva voluto fosse scritto anche sulla lapide del semplice cippo dedicato alle vittime dei Lager che la sezione ex internati di Nimis, da lui presieduta, realizzò accanto al monumento ai Caduti nel parco delle rimembranze: “Ricordare perdonando perché viva la pace”.

E sul perdono, di fronte a una comparrocchiale gremita – presenti diversi sindaci della zona, con fascia tricolore, assieme al primo cittadino locale Giorgio Bertolla, ad autorità militari, rappresentanze d’arma e combattentistiche -, che si è stretta accanto alla moglie ultranovantenne e ai figli, ha incentrato la sua predica anche monsignor Rizieri De Tina. Attingendo alla pagina del Vangelo di Matteo che parla delle Beatitudini, l’arciprete ha infatti sottolineato che non ci può essere pace senza perdono. Un valore irrinunciabile in cui – ha detto – ha sempre creduto anche Bruno Fabretti, trasmettendolo a migliaia di giovani che ha incontrato in centinaia di scuole e vivendolo intensamente anche nella propria comunità che molto amava e che ha raccontato con le sue fotografie e i suoi libri.
Al termine della Messa di suffragio e delle esequie, la benedizione finale alla salma è avvenuta ai piedi della scalinata del Duomo. Dopo le ultime preghiere del celebrante, ha preso la parola una delle figlie per esprimere un grazie per le tantissime attestazioni di cordoglio ricevute e per la grande partecipazione da tutto il Friuli al funerale, ma anche il rimpianto per non poter festeggiare il centesimo compleanno, il prossimo 15 settembre, data alla quale la famiglia si stava preparando con emozione. Accorate e piene di gratitudine anche le parole che ha voluto esprimere un rappresentante dell’Associazione nazionale ex internati, per l’esempio che il defunto nella sua lunga esistenza ha saputo trasmettere alle nuove generazioni, affinché orrori del genere non abbiano a ripetersi. Hanno concluso gli interventi le espressioni di gratitudine di un anziano parente e le testimonianze di affetto che due giovani nipoti hanno voluto esprimere al nonno.

Prima di loro, aderendo molto volentieri all’invito della famiglia e in particolare della moglie Licia, ho preso la parola anch’io per leggere l’ultimo discorso che l’ex internato aveva pronunciato il 29 settembre di due anni fa, novantasettenne, durante l’annuale commemorazione dinanzi al monumento ai Caduti e a quello che ricorda i morti di Nimis nei campi di concentramento: «Siamo qui oggi – aveva detto allora Fabretti – per ricordare tutti i Caduti per la Patria, ma in particolare i miei compaesani che con gli occhi rivolti al cielo – nei Lager nazisti – imploravano la morte di fronte alle atrocità che subivano. Sono rimasti lassù, senza una tomba che li ricordi, senza la possibilità di portar loro un fiore, una preghiera. Ma essi oggi sono qui con noi, anche se le loro ceneri restano nei verdi campi tedeschi. Li ricordiamo qui oggi, come ogni anno, assieme a tanti altri Caduti – le vittime dell’Eccidio di Torlano, quelle di Nimis del bombardamento tedesco, i partigiani, i morti di Cergneu – e con essi ricordiamo le tristi giornate della distruzione delle nostre case. Li ricorderemo qui ogni anno – con questa cerimonia semplice, ma significativa – per fare memoria nel tempo del loro sacrificio, ma anche perdonare i loro aguzzini. Con un rintocco della nostra campana nomineremo ognuno, affinché il loro ricordo viva fra noi per sempre».
Un discorso che, come appare evidente, è anche un testamento morale, un lascito a noi tutti a non dimenticarci mai di coloro che hanno donato la vita per la libertà. A ricordarci di loro ogni anno nelle nostre cerimonie commemorative, a cominciare da quella del 29 settembre che rievoca la distruzione di Nimis avvenuta nel 1944. Ed è quello che Nimis continuerà a fare proprio nel ricordo di Bruno Fabretti. Il suo esempio di «operatore di pace» – come l’aveva definito in Chiesa il parroco – non andrà disperso, ma aiuterà a vivere in libertà e democrazia, nella consapevolezza che, dopo tutto, “la vita è bella”.

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In copertina e all’interno alcune immagini dei funerali di Bruno Fabretti, l’ex internato spentosi a 99 anni.

 

 

Onde Mediterraneee al via a Palmanova: nel ricordo di Giulio Regeni Nick Mason leggendario batterista dei Pink Floyd

di Mariarosa Rigotti

Su il sipario domani, 20 luglio, alle 21.30, sulla 27ma edizione del festival Onde Mediterranee, evento che è dedicato a Giulio Regeni. L’appuntamento è a Palmanova, in piazza Grande. E la proposta con la sezione musica, è addirittura con Nick Mason, leggendario batterista dei Pink Floyd.

Giulio Regeni


Va detto che Mason arriverà nella nostra regione per quella che è la seconda tappa di “Saucerful Of Secrets”: un tour di cinque selezionatissime date in Italia. Nell’occasione, il musicista proporrà brani che hanno segnato gli anni formativi dei Floyd, con tanti tributi a Syd Barrett, sia a livello musicale sia aneddotico, e un repertorio che comprende tutto ciò che va dal 1965 al 1972, un periodo straordinariamente creativo e prolifico per la musica e per i Pink Floyd.
Va evidenziato che, per questo progetto, il grande batterista ha scelto una super band che si è formata nel 2018, composta da Gary Kemp (mente degli Spandau Ballet), Lee Harris (dei Blockheads), Guy Pratt (bassista dei Pink Floyd dal 1987) e dal compositore Dom Beken. Come viene anticipato, non si tratta di «un semplice tributo, ma un ritorno agli albori e al loro periodo più psichedelico e all’avanguardia; un modo per «catturare lo spirito dell’epoca», come detto dallo stesso Mason, e trasmetterlo al pubblico attraverso tracce estratte da dischi quali “The Piper At The Gates Of Dawn”, “A Saucerful Of Secrets”, “More”e “Ummagumma”.
Si evidenzia poi che Nicholas Berkeley Mason, batterista, compositore e produttore discografico è anche «grande appassionato di scrittura e di automobili; cofondatore dei Pink Floyd è stato l’unico componente fisso dell’intera vita della band. Nel 1963, frequentando il Regent Street Polytechnic, si unì a Richard Wright e a Roger Waters per formare il gruppo musicale Sigma 6, embrione di quello che poi sarebbe diventato uno dei più grandi gruppi della storia della musica. Si stima che i Pink Floyd, inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1996, fino al 2008 abbiano venduto circa 250 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 74,5 milioni negli Stati Uniti d’America.
Va inoltre ricordato che Onde Mediterranee, concept Festival, da appunto 27 anni si propone «come contenitore di eventi musicali, teatrali, letterari, visivi e di creatività tra i più importanti in regione», è ideato e organizzato da Euritmica, ha il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia – Cultura e Turismo, Comune di Gradisca d’Isonzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Bcc Staranzano e Villesse, oltreche della collaborazione di numerose associazioni del territorio, oltre a rientrare nel programma di avvicinamento a GO!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura.
Va aggiunto che la sezione musicale di Onde Mediterranee proseguirà a Gradisca d’Isonzo, all’Arena del Castello con i concerti di Carmen Consoli (il 27 luglio), Daniele Silvestri (28 luglio), Niccolò Fabi (29 luglio) e con la giornata del 30 luglio, interamente dedicata a Giulio Regeni, che si concluderà con l’esibizione dei Vallanzaska.

I biglietti per questo evento si trovano online su ticketone-it. info: ticks@euritmica.it
Il giorno del concerto, biglietteria e ritiro accrediti in Borgo Aquileia a Palmanova, aperta dalle 19.30. Invece, per chi ha già il biglietto, accesso da Borgo Udine, apertura cancelli alle 20.

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In copertina, il batterista Nick Mason che domani sarà in piazza Grande a Palmanova.

Canzoni e poesie contro le guerre: domani a Udine Antonella Ruggiero

L’Associazione culturale CulturArti partecipa agli eventi di Udinestate con tre propostei speciali, diverse tra loro ma legate tutte da un robusto cordone ideale, già
dichiarato dal titolo d’insieme “Canzoni e Poesie contro le guerre”.
Si inizia domani, 20 luglio, alle ore 19, in piazza Libertà con Canzone tra le guerre, il concerto di Antonella Ruggiero e Renzo Ruggieri alla fisarmonica. Anche in questa occasione la straordinaria interprete si distingue per la scelta dei brani offerti alle aspettative del pubblico di Udine. Dal brano che dà il titolo al concerto, una collana di canzoni di grande intensità e significato. L’evento è realizzato in collaborazione con il Festival Frattempi/3: Il Tempo di Ri-Nascere, finanziato dalla Regione
Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. Alle 18.30, in attesa dell’inizio del concerto, il direttore artistico di Frattempi, Edoardo De Angelis, ospiterà sul palco
lo chef Stefano Basello del ristorante Fogolar 1905 (Là di Moret) per parlare della sua creazione PanCôr, il pane di corteccia che profuma di bosco e di sostenibilità:
https://youtu.be/VNNJsE8_FVg
L’evento successivo, “Il dolore del mondo” (Le canzoni di Edoardo De Angelis incontrano la poesia di Giuseppe Ungaretti) avrà luogo il 3 agosto, alle ore 20.45, nella Corte Morpurgo di Via Savorgnana. Lo spettacolo raccoglie canzoni di De Angelis sul tema della guerra e della violenza, e letture di Giuseppe Ungaretti da “Il porto sepolto”, interpretate e commentate da Nicola Cossar. “Il porto sepolto” è la prima raccolta di poesie di Ungaretti, pubblicata nel 1916 a Udine presso lo Stabilimento Tipografico Friulano, nel periodo in cui il poeta stesso combatteva sul fronte del Carso quella che verrà poi definitiva la “Grande Guerra”. In questo contesto sapranno illuminare il pubblico la semplicità e la potenza rigenerante della parola di Ungaretti, poeta soldato e uomo di pace.
Il terzo evento di questa “estate udinese” di Ac CulturArti vedrà protagonista Lino Straulino in “Cjants in timp di uere/Canzoni in tempo di guerra”, e si terrà l’8 agosto, alle 20.45, ancora in Corte Morpurgo.Lo storico cantautore friulano racconterà, con la sua chitarra, quel movimento culturale di grande valore che a partire dalla fine dell’Ottocento, fino a metà del secolo scorso, ha prodotto frutti luminosi e duraturi per quanto riguarda il patrimonio poetico e musicale di queste terre. Durante il periodo compreso tra le due guerre, questi canti risuonavano su tutto il territorio, dalle case alle sale dei teatri. Tanti gruppi corali hanno preso vita a quel tempo e si sono prodigati a divulgare le canzoni scritte per loro da autori preparati di grande talento, tra i quali spiccano Tita Marzuttini e Arturo Zardini.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

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In copertina, Antonella Ruggiero che domani sarà protagonista nella prima serata a Udine.