Oggi Fiabe sotto le stelle a Pordenone. Domani a Casarsa arriva il Contastorie

Fiabe e racconti invitano, tra oggi e domani, a Pordenone e a Casarsa della Delizia. E le proposte, ovviamente, sono rivolte primi fra tutti ai bambini. Ecco pertanto, in dettaglio, di che cosa si tratta.

PORDENONE – Evento speciale al Coop Corner di Pordenone in concomitanza con il Giovedì sotto le stelle del Comune. Oggi, dalle 20 alle 21.30, “Fiabe sotto le Stelle” a cura di della cooperativa Melarancia un posto per giocare per bambine e bambini. Un momento di letture in compagnia con brani scelti dalla cooperativa per il loro valore educativo e di intrattenimento. Appuntamento a Pordenone in Corso Vittorio Emanuele II, 56, nell’ex locale carburanti di palazzo Montereale Mantica. Coop Corner è un’iniziativa di Confcooperative Pordenone con il supporto di Concentro azienda speciale della Camera di commercio Pordenone – Udine e Pordenone with Love. Con il sostegno di FondosviluppoFVG. Collaborano anche C’entro Anch’io Pordenone e Sedit.

CASARSA – Le leggende e racconti tradizionali di Casarsa e San Giovanni più altre storie popolari al centro del prossimo evento della rassegna comunale Estate a Casarsa della Delizia. Lo spettacolo per ragazzi e famiglie “È arrivato il Contastorie” si terrà con ingresso libero domani, alle 20.45, nell’Antico frutteto di Palazzo Burovich (in caso di maltempo ci si sposterà in sala consiliare). A cura di Ortoteatro e della Biblioteca Civica, andrà in scena Fabio Scaramucci con storie adatte a tutte le età, pronte a ricreare quel fascino antico che si viveva nelle case o nelle piazze quando non c’era la televisione a ipnotizzare le famiglie, ma erano i vecchi o i “contastorie” a portare bambini e adulti nella piacevole dimensione tra sogno e realtà.
Tra i racconti popolari casarsesi più famosi, anche quello recuperato nel secolo scorso dal maestro Riccardo Castellani su lis Aganis, le fate dell’acqua che vivevano nella roggia delle Miris’cis.

A Udine si parla di bambini tra ieri e oggi. Due altri incontri culturali a Lignano

Tre interessanti proposte culturali oggi a Udine e a Lignano, entrambe con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

UDINE – “La condizione dei bambini ieri e oggi”: questo il tema che verrà approfondito questo pomeriggio dal Caffè Letterario Udinese durante un incontro che si terrà alle 18.15 alla Caffetteria Da Romi-Al Vecchio Tram. «Sarà il settimo incontro tra quelli programmati per l’anno in corso. Sarà – anticipa la presidente del sodalizio culturale, Maria Sabina Marzotta – un viaggio in due mondi paralleli: ieri e oggi, dove vivono le sensazioni, le emozioni, i disagi, le cure e le rinascite». A relazionare ci sarà Alessandro D’Orlando, psicoterapeuta e titolare della Lifevideo, mentre la conduzione dell’intervista e del dibattito sarà a cura della stessa Marzotta.

LIGNANO – Nel verde lussureggiante della villa sede dell’Università di tutte le età, in corso della Ginestra 43, a Lignano Pineta, continuano le interessanti serate culturali. Oggi sarà presentata la scrittrice e poetessa Natalina Odorico che parlerà del suo romanzo “Ho pensato al mare” edito da Sensoinversoedizioni e del libro di poesie “Ali al vento”, pubblicato da Orto della cultura. La serata proseguirà in compagnia del maestro Ettore Borinato che alla chitarra canterà le più belle canzoni del suo repertorio. Invece, alla Farmacia dei Sani di via Latisana 44 a Lignano Sabbiadoro, nell’ambito dei mercoledì culturali, oggi, alle 21, si parlerà delle sensibilità friulane con l’intervento del professor Paolo Pascolo. Nella sala sono visitabili le opere in bianco e nero di Gianni Strizzolo. L’iniziativa è a cura di UdineseLife.

Maltempo, Fedriga annuncia subito 50 milioni: plauso di Da Pozzo. L’assessore Riccardi: molto gravi le devastazioni

«Tra poco firmeremo la dichiarazione dello stato di emergenza perché il maltempo ha causato ingenti danni sia all’agricoltura sia alle strutture. Per far fronte a questa situazione, la Giunta ha quindi stanziato immediatamente 50 milioni di euro che saranno inseriti tramite un emendamento nell’assestamento di bilancio in discussione proprio in questi giorni in Consiglio regionale». Lo ha annunciato ieri il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, al termine della riunione dell’esecutivo.

Massimiliano Fedriga

Ringraziando gli uomini e le donne della Protezione civile «che sono sempre stati in prima linea sia nella serata di ieri sia nelle giornate precedenti a supporto della popolazione», Fedriga ha rimarcato di aver «già contattato il governo per segnalare le difficoltà che il Friuli Venezia Giulia sta affrontando e sono fiducioso che anche Roma metterà in campo risorse per fronteggiare la situazione. Fortunatamente la nostra Regione ha le spalle larghe economicamente e quindi siamo in grado, forse gli unici in Italia, di reperire 50 milioni di euro per dare risposte al territorio e ai cittadini». Il governatore ha confermato che «partiranno, in coordinamento con i Comuni, i sopralluoghi sul territorio per verificare i danni. Il comparto agricolo rischia di essere pesantemente penalizzato. Il maltempo non è ancora concluso, anche se è in miglioramento, e quindi dobbiamo monitorare la situazione e agire con prudenza ma anche velocità».

Giovanni Da Pozzo

«Ci sono arrivate moltissime segnalazioni da attività produttive che hanno subito gravi danni a causa dei recenti episodi di maltempo e siamo davvero grati alla Regione per il tempestivo intervento e lo stanziamento straordinario di 50 milioni», ha dett0 il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, il quale ha sottolineato l’importanza «in questi casi che le procedure siano semplici e veloci per garantire un rapido ed efficace aiuto alle imprese, le quali devono potersi rimettere al lavoro prima possibile. Ho garantito alla Regione il pieno appoggio della Camera di Commercio a sostegno degli interventi che saranno messi in campo».

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«È stata una giornata difficile e lunga per i nostri concittadini e per i nostri territori, iniziata nella notte quando abbiamo assistito a un fenomeno meteo avverso di violenza importante, che in alcune aree del Friuli Venezia Giulia ha causato devastazioni rilevanti». Sono le parole dell’assessore regionale con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che dalla prima serata di lunedì e per tutta la giornata di ieri ha seguito l’evolversi delle condizioni meteo avverse che hanno causato notevoli danni in tutta la nostra regione.

La riunione a Mortegliano.

«Il maltempo ha colpito duro – ha fatto notare Riccardi -. Ha colpito tutta la fascia centrale della regione: dal confine con il Veneto fino al confine con la Slovenia. Diversi i punti critici con danni importanti: oggi l’abbiamo verificato anche con alcuni sopralluoghi che abbiamo fatto nel corso della giornata».
«Sicuramente la zona più martoriata vede il suo epicentro a Mortegliano dove grandine, vento forte e temporali hanno colpito con maggiore veemenza, con una velocità del vento che ha raggiunto quasi 150 km/h; 50 mm di pioggia in un’ora. Una violenza che nessuno di noi poteva immaginare con conseguenti danni al patrimonio pubblico e al patrimonio privato».
«Le attività economiche sono state colpite duramente, in particolare il triangolo che ha come epicentro Mortegliano insieme a Bicinicco e a Pozzuolo del Friuli. Questa fascia territoriale ha dovuto scontare anche delle evacuazioni importanti. A Mortegliano i tetti sono stati divelti ed è stato immediato l’intervento, in tutta la zona colpita, dei volontari di Protezione civile: oltre 700 gli uomini e le donne scesi in campo, con 250 mezzi di PcrFvg che si sono affiancati naturalmente al lavoro dei vigili del fuoco delle forze dell’ordine. Grazie tutti coloro che sono si impegnati e che stanno continuando a farlo in queste ore». «A Mortegliano abbiamo anche dovuto evacuare una casa di riposo ospitando gli anziani in altre due strutture e ci stiamo occupando anche di alcune famiglie che non riescono a trovare delle soluzioni da parenti”, ha specificato poi Riccardi.

Riccardi con il sindaco Ziberna a Gorizia.

«L’energia elettrica è mancata partendo da 12.000 utenze disalimentati. Via via Enel, con un grande lavoro, sta ripristinando questo questi collegamenti. Ci auguriamo che la giornata finisca, che l’allerta ci faccia uscire da questa condizione di difficoltà. Questi giorni sono stati veramente difficili, per emergenze meteo continue. Giorni che hanno messo a dura prova anche un importante organizzazione come la nostra». ha osservato l’assessore. «Attendiamo l’esaurirsi dell’allerta meteo e seguirà la stima dei danni per la quale abbiamo coinvolto i Comuni – ha detto ancora l’esponente della Giunta Fedriga -. Ho incontrato diversi sindaci nel corso di questa giornata come ho fatto nelle giornate passate. Un dialogo che è già stato aperto con lo Stato per quelli che potranno essere gli interventi che si potranno aggiungere alla destinazione, davvero importante, che la Regione ha deciso di mettere nella propria legge di assestamento di bilancio, stanziando 50 milioni di euro, che si aggiungono ai precedenti decreti».
Nella giornata di ieri, l’assessore Riccardi ha raggiunto la sala operativa della Protezione civile (Sor) del Friuli Venezia Giulia, a Palmanova, per un primo briefing già alle 7 e dopo aver seguito, durante la notte, gli effetti dell’andata meteo avversa sul territorio del Medio Friuli. Nel pomeriggio ha incontrato, nella sede del Municipio di Mortegliano, tutti i sindaci del Medio Friuli e della zona colpita in questa area della regione dalla forte ondata di maltempo caratterizzata in particolare da grandinate e qui che chiama raggiunto anche fino a 10 cm di diametro. Quindi, ha raggiunto Gorizia dove, assieme al sindaco Rodolfo Ziberna, ha compiuto alcuni sopralluoghi in città, nella sede della Protezione civile di Gorizia, rimasta danneggiata, alla caserma che ospita la brigata Pozzuolo dove si è verificato un crollo importante, e diverse aree di Gorizia dove la caduta di alberi anche di grandi dimensioni ha danneggiato beni pubblici e privati.

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In copertina, l’assessore regionale Riccardi nella sala operativa della Protezione civile a Palmanova. (Foto Regione Fvg)

Maltempo, 47 gli edifici danneggiati di proprietà dell’Ater Pordenone

Sono 47 gli edifici di proprietà dell’Ater Pordenone, situati in 18 Comuni della Destra Tagliamento, che sono stati danneggiati nell’ondata di maltempo della sera di lunedì e della mattina di ieri. I danni principali agli alloggi di edilizia popolare riguardano tetti, lucernari, tapparelle, cappotti esterni e alberi caduti nei pressi degli immobili.

Giovanni Tassan Zanin


Dall’Azienda fanno sapere che si sta già predisponendo un piano d’intervento. “Non appena le condizioni – ha anticipato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin -, con la fine dell’allerta maltempo, permetteranno di accedere alle parti danneggiate le metteremo in sicurezza. Va detto che in alcuni fabbricati stiamo già intervenendo. A quel punto potremmo pensare anche all’esecuzione dei lavori per la rimessa in pristino definitiva, consci che ci vorrà pazienza considerato che le ditte sono chiamate in queste ore su più fronti, vista la larga parte di territorio che è stata colpita. In ogni caso, noi stiamo operando con la direzione e i nostri uffici per intervenire nel modo più rapido possibile, raccogliendo anche le segnalazioni dei residenti”.
Questo il quadro degli edifici colpiti: Sequals 1 edificio, Aviano 2, Valvasone Arzene 1, Cordenons 1, Fontanafredda 1, Sacile 3, Pordenone 5, Porcia 1, Casarsa 2, Fiume Veneto 5, Brugnera 3, San Vito al Tagliamento 11, Prata 2, Azzano Decimo 3, Chions 1, Sesto al Reghena 2, Morsano 1, Cordovado 2.

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In copertina, ecco la sede dell’Ater (edilizia popolare) della provincia di Pordenone.

Torre-Natisone, domenica a Prossenicco alla scoperta delle cascate della Cukula

Domenica 30 luglio si andrà alla scoperta delle cascate della Cukula sui sentieri di Prossenicco con il progetto I Sentieri delle Pro Loco, le escursioni guidate organizzate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža che stanno portando appassionati, turisti ed escursionisti alla scoperta delle Valli del Torre e del Natisone per tutta l’estate. È infatti in programma per fine mese l’escursione sui sentieri di Prossenicco per scoprire tradizioni ed angoli nascosti di un territorio unico. Ad accompagnare gli escursionisti le guide di Wild Routes.
Sarà l’occasione per esplorare i dintorni della frazione di Taipana e l’Alta Valle del neonato Natisone, raggiungendo luoghi poco conosciuti e spettacolari per la loro wilderness. La stretta valle del Rio Namlen permetterà agli escursionisti di raggiungere delle inattese cascate. Qui l’acqua scavalca poderosi banconi rocciosi che raccontano la storia geologica di queste terre orientali.
Al termine dell’escursione sarà possibile riprendere le forze assaporando i prodotti locali al ristoro organizzato dalla Pro Loco Amici di Prossenicco. Il percorso ha una difficoltà media con 8 km per 300 metri di dislivello, adatto a bambini dagli 8 anni in su. Si raccomanda come equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking da poter bagnare durante i guadi, giacca a vento, acqua, snack, bastoncini da trekking obbligatori. La durata dell’escursione è di circa 4 ore. Il ritrovo è fissato alle ore 8.30 a Prossenicco di Taipana, presso l’Osteria “Al Centro” con partenza alle 9.

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In copertina, una suggestiva immagine delle cascate della Cukula a Prossenicco.

 

Maschere di tutto il mondo protagoniste da oggi a Pordenone (e in agosto a Grado)

Dopo Cividale e Tolmezzo, prosegue il viaggio di MISMÀS-cherati progetto realizzato dall’Associazione Maschera Scenica aps con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la tradizione della maschera italiana portando in Friuli Venezia Giulia una manifestazione fatta di esposizioni, simposi e laboratori sul tema. La rassegna, che punta ad ampliare la conoscenza sulla maschera italiana (e non solo) e a narrare come oggi viene concepita, a fine luglio farà tappa a Pordenone (grazie alla collaborazione con l’Arlecchino Errante), per poi spostarsi a Grado (in collaborazione con Cta di Gorizia) per la fase conclusiva.

LE MASCHERE A PORDENONE – MISMÀS-cherati arriverà a Pordenone da oggi al 30 luglio, “Aspettando L’Arlecchino Errante 2023”! A ospitare l’esposizione delle maschere provenienti da tutto il mondo sarà la Biblioteca Civica di Pordenone (piazzale XX Settembre, 11). L’inaugurazione è prevista per le 18 di questo pomeriggio. A seguire, alle 18.30 ci sarà un brindisi, mentre alle 19 il concerto “Maschere Moderne” della band Didols. La mostra resterà poi aperta dalle 18 alle 20; da domani a sabato, dalle 9 alle 19; domenica dalle 11 alle 20. MISMÀS-cherati chiuderà con un’ultima tappa in programma a Grado dal 21 al 25 agosto, grazie alla collaborazione con Cta, in occasione del famoso Alpe Adria Puppet Festival.

SIMPOSI ONLINE – Proseguiranno anche i simposi: uno è in programma a luglio, il secondo in agosto. Il 28 luglio, alle 18, ci sarà “La maschera come rito sociale”, i relatori saranno Leonardo Gasparri, Valter Colle, Sergio Ganzitti. Il 25 agosto, sempre alle 18, è invece in calendario “Etimologia della maschera nelle diverse lingue”, con Nikole Tanaka. Per maggiori informazioni è possibile andare sul sito di maschera scenica: mascherascenica.com .

MISMÀS-CHERATI – MISMÀS-cherati è stato finanziato dal bando per le manifestazioni espositive della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale BRAT, il consorzio dei Mascherai Alpini, l’associazione I Mascarârs di Tarcint, l’associazione culturale Luigi Candoni, il Comune di Cividale, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia (Cta), la Scuola sperimentale dell’attore, il Centro Universitario Teatrale (Cut), l’Accademia di Belle Arti di Udine “GB Tiepolo”, l’associazione MacroRitmi di Roma, il Teatro Cristallo.

MASCHERA SCENICA – Fondata nell’ottobre 2021, Maschera Scenica è un’associazione di promozione sociale che ha come mission la divulgazione, condivisione e promozione della maschera, dalle sue peculiarità comuni ai popoli, iniziatiche e sociali, alle molteplici diversità morfologiche ed espressive che la caratterizzano e infine, ma non ultimo per importanza, dell’uso in teatro nelle diverse declinazioni.

Per informazioni: mascherascenica.com | info@mascherascenica.com | Facebook | Instagram

Juniores a Corno di Rosazzo: in volata l’udinese David Zanutto conquista la Coppa Fratelli Granzotto

La Coppa Fratelli Granzotto ha un nuovo campione. David Zanutta, del Team Tiepolo Udine, si è infatti aggiudicato la vittoria alla 51ma edizione della gara ciclistica a Corno di Rosazzo. La classica manifestazione, riservata alla categoria Juniores della Federazione Ciclistica Italiana, promossa dall’Asd Giro del Friuli Venezia Giulia, ha avuto un felice esito per il team udinese che con Francesco Vecchietti ha conquistato anche il 4° posto della classifica finale. Al 2° si è piazzato, invece, Nicola Battain, della Borgo Molino di Ormelle (Treviso), mentre in terza posizione si è collocato Loris Costantini della Deka Riders team bike Romagna. Sono giunte formazioni Juniores da tutto il Nordest e da oltre confine per una classica di grande prestigio in onore dei fratelli Granzotto, imprenditori di Corno e grandi appassionati e sostenitori di questa corsa.
La competizione, patrocinata dalla Presidenza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia oltre che dal Comune di Corno di Rosazzo, ha visto alla partenza un centinaio di corridori che da via Forum Iulii hanno effettuato un percorso di 109,6 chilometri, concludendosi in volata nella centrale piazza Divisione Julia del Comune collinare. Il percorso si é sviluppato su due circuiti che hanno interessato oltre a Corno, anche i Comuni di Premariacco, Cividale, Prepotto e Dolegna del Collio. Degni di nota i vari passaggi nella zona del Bosco Romagno e gli strappi decisivi di Ruttars, dove era stato posto il Gran Premio della Montagna.

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In copertina, David Zanutta del Team Tiepolo Udine mentre taglia il traguardo.

Grado, commosso addio a Paolo Zuliani musicista-ristoratore (morto in mare) tra le note delle sue amate canzoni

di Giuseppe Longo

GRADO – Sono state le sue bellissime canzoni la “colonna sonora” del funerale di Paolo Zuliani, il musicista-ristoratore morto improvvisamente, pochi giorni fa, nel mare che tanto amava. Se ne è andato, infatti, ad appena 62 anni, lasciando nel dolore più profondo la moglie Manuela Di Bert e il figlio Alessio, ma molto turbati anche i tanti parenti, amici e frequentatori del loro lounge bar & restaurant “Duca d’Aosta” – nel centro storico più “in” di Grado – che hanno appreso con sgomento di come una uscita rigeneratrice in barca si fosse trasformata in tragedia per Paolo e la sua famiglia.

Paolo Zuliani


Nella Basilica patriarcale di Santa Eufemia il rito di suffragio è stato celebrato stamane da monsignor Paolo Nutarelli, il sacerdote che da qualche anno da Cormons è tornato nell’Isola per essere parroco della sua gente. Toccanti le parole, essenziali, che, all’omelia, l’arciprete ha pronunciato ricollegandosi alla significativa pagina del Vangelo di Giovanni appena letta. E all’essere artista, conosciuto e apprezzato, del defunto, che «ora – ha detto – è in diretto dialogo con Dio».
Al termine delle esequie, mentre si spegnevano le note di “Madonnina del Mare”, la salma si è avviata per il suo ultimo viaggio, tra le delicate parole delle canzoni di Paolo, diffuse – come al suo arrivo – all’esterno della storica Chiesa, mentre dal campanile dell’Anzolo giungevano i rintocchi di mezzogiorno e del tradizionale richiamo dell’Angelus. Lunghe e sentite le attestazioni di vicinanza e cordoglio che in tantissimi hanno voluto esprimere a Manuela e ad Alessio stringendosi con loro in un affettuoso abbraccio, nel ricordo proprio del caro Paolo che troppo presto li ha lasciati nell’impegnativo lavoro di portare avanti l’attività in quello che è diventato uno dei locali più belli e alla moda di Grado.

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In copertina e all’interno tre immagini dei funerali che stamane hanno richiamato un folta e commossa partecipazione.

 

 

 

 

Casarsa, alla stazione ferroviaria presto spariranno le barriere architettoniche

Da Casarsa della Delizia fino al Governo: la segnalazione di barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Touhami Outbaazit, costretto con la sua sedia a rotelle a grandi difficoltà per raggiungere i binari – grazie anche al sostegno dell’associazione LaLuna, del Comune e dei deputati Emanuele Loperfido e Gerolamo Cangiano – ha raggiunto Roma. E dalla Capitale la viceministro Vannia Gava ha dato l’annuncio che Rete ferroviaria italiana procederà con le opere per rendere la stazione di Casarsa, importante snodo ferroviario, a misura di persone con disabilità ma non solo, visto che il problema riguarda anche anziani, persone con ridotta mobilità e famiglie con passeggini.


“Una conquista per tutti quelli che come me si muovono su una carrozzina – ha commentato Touhami Outbaazit che per primo aveva segnalato a Laluna e al Comune le difficoltà presenti in stazione -, molti saranno felici della notizia: finalmente potremmo prendere un treno senza accompagnatori e ostacoli”. Come Giovanna De Caro, utente de Laluna che risiede in uno degli appartamenti di vita indipendente in via Runcis, a San Giovanni. “Finalmente potrò anche io – ha spiegato – prendere un treno a Casarsa in autonomia, prima avevo sempre rinunciato perché sapevo che la stazione per me era totalmente inaccessibile”. Infatti, a Casarsa per raggiungere i binari non vi sono sollevatori, rampe, scivoli o pendenze che permettano a chiunque si muova con il supporto di una carrozzina di fruire in autonomia dei servizi offerti dal Gruppo Rfi. Alla persona con disabilità risulta a tutti gli effetti impedito l’accesso in autonomia ai binari (tutti tranne che il primo, che però vede un ridotto passaggio di treni, mentre sui successivi passa il grosso dei convogli passeggeri soprattutto sulla tratta Venezia-Udine e poco oltre su quella Casarsa-Portogruaro).
Per questo l’associazione Laluna si era fatta portavoce di alcune testimonianze dirette di persone con difficoltà motorie – coinvolgendo l’amministrazione comunale – e aveva inviato due lettere, una a Rete Ferroviaria Italiana e l’altra a Trenitalia per chiedere lumi su quali fossero gli interventi previsti per la rimozione delle barriere architettoniche in stazione. Alle due missive, si era aggiunta l’interrogazione parlamentare presentata da Loperfido e Cangiano all’indirizzo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in cui si chiedeva di risolvere le criticità esistenti.
Grazie a questo gioco di squadra e alla sensibilità dimostra dal Governo, finalmente la risposta è arrivata. Presto tutte le persone con disabilità o con scarsa mobilità potranno beneficiare di una stazione ferroviaria accessibile. Infatti la stazione casarsese è stata inserita nel piano commerciale di Rfi 2022-2026 per la rimozione delle barriere architettoniche e lo scalo sarà inserito nel circuito Sala Blu di Rfi che consentirà ai viaggiatori con disabilità o ridotta mobilità di ricevere assistenza diretta ed immediata. “Un risultato importantissimo – affermano i deputati Loperfido e Cangiano -: siamo davvero soddisfatti per l’attenzione che il Governo ha dato a questo fondamentale intervento in uno snodo ferroviario così importante come quello di Casarsa. Un obiettivo raggiunto grazie al dialogo tra gli enti, ciò dimostra che una buona collaborazione tra le parti permette di ottenere ottimi successi per il bene di tutti. Porre attenzione all’inclusione delle persone con disabilità e alla loro indipendenza è un dovere e allo stesso tempo un segno di rispetto. Siamo vicini a Laluna e alle altre realtà che operano per le persone con disabilità e felici di aver contribuito a migliorare l’accessibilità ed inclusione non solo per la città di Casarsa ma per tutto il territorio della provincia di Pordenone, le cui necessità insieme al Governo ascoltiamo con costanza”.
“Abbiamo messo molta energia nel denunciare la situazione delle barriere architettoniche in stazione a Casarsa, interdetta alle persone con disabilità – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna -. Una denuncia nel segno della civiltà che abbiamo condotto anche, con il sostegno dell’amministrazione comunale di Casarsa della Delizia, con il sindaco Claudio Colussi che ha dato un impulso decisivo per lo sblocco della vicenda e agli onorevoli Loperfido e Cangiano che ci hanno sostenuti con convinzione, portando la problematica all’attenzione del Governo, in cui la viceministro Vannia Gava ha infine completato questo lavoro di squadra per il bene di un’intera comunità. Siamo davvero soddisfatti che i nostri appelli per l’eliminazione delle barriere architettoniche siano andati a buon fine perché la mobilità sostenibile e inclusiva può davvero fare la differenza per permettere alle persone con disabilità di condurre una vita autonoma e indipendente. Continueremo a batterci al fianco di tutte le persone con disabilità per sensibilizzare sull’importanza dell’inclusività e accessibilità di tutti i servizi”.

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In copertina, un utente disabile in difficoltà alla stazione ferroviaria di Casarsa.

A Zompitta riecco la “Fieste in te Tor” con invitanti proposte per oggi e domani

(g.l.) A Zompitta, una delle frazioni più a nord del Rojale, torna il simpatico appuntamento con la “Fieste in te Tor”, cioè la sagra che si svolge da trentasei anni proprio nel parco festeggiamenti realizzato fra il Torre, che con le sue limpide acque dei monti Musi scende da Nimis e Tarcento, e la roggia che “nasce” poco più a monte dallo stesso torrente. Organizzata dalla Pro Loco del Rojale oggi, 22 luglio, la prima proposta dal titolo “Il cunin e la bionde”, come dire gustosi piatti di carne di coniglio con fresca e spumeggiante birra, ottima per queste calde serate. I chioschi apriranno alle 18.30 e alle 21 è annunciato il concerto dei Dancemania.
Ma il grosso della festa è in programma domani, quando alle 9.30 prenderà il via il torneo Calcio tennis. A mezzogiorno apertura della cucina per il pranzo assieme ai donatori di sangue della sezione Afds di Reana. Alle 16.30 via alle iscrizioni a Color run, mentre la partenza avverrà un’ora dopo. Quindi, in serata intrattenimento musicale con Le Origini e alle 23 estrazione della tombola con invitanti poste in palio. Infine, fuochi d’artificio, con l’arrivederci al prossimo anno.

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In copertina, uno scorcio della frazione di Zompitta con la sua parrocchiale.