Anche dal Fvg a Marcinelle per ricordare le sette vittime della miniera nel 1956

Alla giornata del Sacrificio del Lavoro italiano all’estero, appena celebrata alla miniera di Marcinelle, erano presenti nella città belga anche i rappresentanti dei corregionali del Friuli Venezia Giulia nel mondo. Hanno infatti assistito alla cerimonia la Clape nel Mondo con il presidente Lucio Gregoretti ed il vice Mario Salvalaggio, l’Unuci di Monfalcone con il presidente Giovanni De Manzini e l’Eraple (Ente Regionale Acli per i Problemi dei Lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia) con la vicepresidente Bruna Zuccolin ed il direttore Cesare Costantini oltre al direttore di Radio Onde Furlane, Mauro Missana.

Alla presenza della regina Paola Ruffo di Calabria e del ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, gli esponenti provenienti dal Friuli Venezia Giulia hanno deposto le corone di fiori in ricordo dei 262 minatori morti l’8 agosto 1956 a Marcinelle, tra cui 7 nostri corregionali: Pietro Basso di Bannia, Mario Buiatti di Udine, Ruggero Castellani di Ronchis, Lorenzo De Santis di Flaibano, Ferruccio Pegorer di Azzano Decimo, Ciro Natale Piccolo di Povoletto e Armando Zanelli di San Giorgio di Nogaro.
Giuseppe Piccoli, grand’ufficiale al merito della Repubblica e responsabile Eraple del Belgio, ha affermato che “il ricordo deve portare ad una lezione a favore degli emigrati. Maggiori comprensioni del loro modo di vivere”. Idealmente con loro anche Efasce Pordenonesi nel Mondo, con il presidente Gino Gregoris, il quale ha inviato questo messaggio: “Marcinelle è una tragedia che è ancora viva nei ricordi dei nostri emigranti e di tutto il Friuli Venezia Giulia. Perirono anche dei nostri corregionali insieme a tanti altri italiani in cerca di riscatto sociale ed economico nel Dopoguerra, dediti al lavoro e fonte di sostegno per le proprie famiglie. Come ogni anno, ricordare è un dovere per portare questa memoria nel futuro: da Efasce grazie a Eraple, Unuci e Clape per averci rappresentato in Belgio”.

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In copertina e all’interno alcune immagini della commemorazione a Marcinelle.

 

 

 

Ferragosto sul Carso da Trebiciano alla Napoleonica sul finir del giorno

Nel ponte di Ferragosto, la cooperativa Curiosi di natura organizza due escursioni per tutti, per “Piacevolmente Carso”: domenica 13 agosto, dalle 17.30 alle 20.30, “Dai boschi di Trebiciano ai prati oltreconfine”; martedì 15, alla stessa ora, “Sulla Strada Napoleonica al finir del giorno”, con letture a tema.

Domenica prossima viene proposta un’escursione da Trebiciano, nel fresco dei boschi sulle colline, fino al confine con il Carso sloveno. Si proseguirà tra i prati, con fioriture estive, rocce carsiche dalle forme bizzarre ed ampi panorami. Ritrovo alle 17.10 nella piazza di Trebiciano, davanti alla Chiesa di Sant’Andrea (raggiungibile da Trieste con il bus 51).
Martedì, a Ferragosto, passeggiata invece sulla Strada Napoleonica al tramonto, nei boschi affacciati su Trieste, con vista sul mare, la città e con letture a tema. Per scoprire con occhi diversi natura, cultura e storia di Trieste, su una delle passeggiate più suggestive del territorio. Ritrovo alle 17.10 all’Obelisco di Opicina (bus 2 e 4 da Trieste).
Con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture commentate da Maurizio Bekar. Possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Per le uscite è richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, una suggestiva immagine del Golfo di Trieste al tramonto dalla Napoleonica; all’interno, altre immagini del bellissimo ambiente carsico.

Grandinata, Riccardi a Tricesimo: prendiamo in carico anche le vostre criticità assieme a quelle del Rojale

(g.l.) «I Comuni di Tricesimo e Reana del Rojale colpiti dalla violenta grandinata di domenica scorsa rientravano già nella perimetrazione dell’emergenza meteo che ha visto il suo epicentro nel territorio municipale di Mortegliano. Nel complesso e non facile iter che stiamo affrontando in queste ore per avviare le pratiche dei ristori, nelle lunghe giornate di luglio e inizio agosto segnate da eventi meteo avversi, tanto violenti quanto improvvisi, prendiamo in carico anche questa nuova situazione di criticità che ha colpito le comunità della nostra regione». Lo ha sottolineato l’assessore regionale con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che ieri pomeriggio, nella sede del Municipio di Tricesimo, ha incontrato gli amministratori comunali di Tricesimo – il sindaco Giorgio Baiutti – e di Reana del Rojale – il sindaco facente funzioni Anna Zossi -, assieme al direttore centrale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Amedeo Aristei, per fare il punto sui danni causati dalla nuova violentissima ondata di maltempo scatenatasi il pomeriggio del 6 agosto.

L’incontro a Triceismo con Riccardi.

«Vanno distinti, anche in questo caso, i danni riportati alle strutture pubbliche, a quelle private, alle imprese e all’agricoltura – ha spiegato Riccardi, come informa una nota della Regione Fvg -. Raccoglieremo insieme ai Comuni tutti gli elementi necessari per capire se questo nuovo evento meteo avverso possa rientrare nella stima complessiva relativa alla richiesta dell’emergenza nazionale. Premesso che le amministrazioni comunali avranno tutto il nostro appoggio, va detto che andranno valutati tutti i casi – ha specificato l’esponente della Giunta Fedriga -. Bisogna capire, infatti, come hanno segnalato i primi cittadini e i tecnici dei Municipi, se alcuni dei danni segnalati siano legati a “storici” interventi strutturali non realizzati nel tempo, opere peraltro già coperte da una dotazione finanziaria importante. Cercheremo di comprendere con le Direzioni competenti perché questi investimenti non sono partiti, quali siano nel caso le ragioni, e come fare perché possano essere avviati il prima possibile, a tutela della comunità e del territorio».
«L’impatto della violenta grandinata di domenica è stato notevole: parliamo di 100 millimetri di pioggia mista a grandine caduta di fatto in meno di un’ora, con allagamenti di strade, scantinati, con problemi a condomini e residenze private e ad aziende. Questo ha generato una situazione difficoltà importante alle persone e alle imprese», ha aggiunto Riccardi che si è dichiarato vicino agli amministratori comunali e ai cittadini in difficoltà.
Le zone maggiormente colpite a Tricesimo sono state quella del capoluogo, la frazione di Adorgnano e la zona “bassa”, verso Udine, con criticità rilevata lungo il rio Tresemane. I danni da gradine riguardano larga parte delle coltivazioni di mais e soia, viti e alberi da frutto, oltre alle colture degli asparagi “km zero”, gravemente compromessi. Danni alle pertinenze della storica Villa Ciceri, al cantiere della casa di riposo comunale “Nobili de Pilosio”, allo spazio del teatro comunale. I danni a Reana del Rojale hanno riguardato invece, tra gli altri, il palazzo del Municipio, lo spazio dell’archivio pubblico, la biblioteca, la scuola, il palazzetto dello sport appena rimesso a nuovo, condomini, case, box, scantinati e autorimesse, oltre alle gravissime ripercussioni sulle coltivazioni agricole.
Come si ricorderà, nella stessa serata di domenica, il governatore Massimiliano Fedriga aveva espresso tutta la solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite  dal nubifragio nei due Comuni a nord di Udine. «La Regione – aveva affermato in una nota – è vicina ai cittadini e alle comunità messe a dura prova dal maltempo che anche oggi ha flagellato il Friuli Venezia Giulia e in particolare Tricesimo, Reana del Rojale e le aree limitrofe. I danni causati dagli allagamenti e dalla grandine, che si sommano a quelli registrati nelle scorse settimane in altre località, sono sicuramente ingenti e al più presto avvieremo una stima per capire quali strumenti mettere in campo per dare risposte concrete e rapide ai cittadini». Nel contempo, Fedriga aveva aggiunto: «Ringrazio a nome della Regione tutti coloro che, anche a rischio della propria incolumità, si sono immediatamente attivati per prestare aiuto alle persone in difficoltà e in particole i Vigili del fuoco, le Forze dell’ordine, il personale di soccorso e gli uomini e le donne della Protezione civile».

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In copertina, un’immagine della grandine che domenica pomeriggio è caduta molto abbondante a Reana del Rojale e a Tricesimo.

Microfestival torna nei piccoli paesi montani Fvg. Domani e giovedì anteprime a Nova Gorica e Plessiva

Torna, con la sua settima edizione, Microfestival: rassegna itinerante di arte performativa ideata da Puntozero Società Cooperativa e parte della rete culturale Intersezioni. Anche quest’anno il festival si svolgerà in modalità itinerante dall’11 al 14 agosto, attraverso quattro piccoli paesi della regione: Socchieve l’11 agosto, Lusevera il 12, Prato Carnico il 13 e Trava di Lauco il 14. Le giornate di festival saranno organizzate tutte secondo la medesima scaletta: alle 16 si potrà partecipare a una passeggiata immersi nel fresco del bosco, accompagnati da una guida naturalistica di Wildroutes Aps. Alle 18.30 avrà invece inizio lo spettacolo ideato dagli artisti durante la loro residenza e a seguire si continuerà con musica e festa insieme. In programma anche due concerti collaterali, che anticiperanno la tournée, a Nova Gorica e Cormons, domani e il 10 agosto.

LA RESIDENZA ARTISTICA – Come di consueto, lo spettacolo proposto nelle località montane sarà il risultato di una residenza artistica cominciata il 5 agosto, e che si concluderà dopodomani, a Lusevera. Gli artisti coinvolti (Valeria Girelli, Gilberto Innocenti, Alberto Mariotti, Sandro Pivotti, Paolo Paron, Mariagrazia Plos e Miriam Russo) stanno creando uno spettacolo comico con la regia e la dramaturgia di Natalie Norma Fella e Giulia Zacchini, e video di Alberto Mariotti. Dall’11 al 14 agosto lo spettacolo sarà quindi messo in scena nei paesi delle montagne friulane: luoghi ai margini dove più che in altre aree la multiculturalità ha giocato e gioca un ruolo identitario fondamentale, zone di frontiera, di passaggio e di rifugio, superfici di contatto fra identità culturali e linguistiche differenti. Proprio i luoghi che il Festival desidera raccontare e a cui vuole dare voce. Si tratterà di una performance di arte relazionale: uno show surreale e divertente, che si svilupperà a partire dalla relazione degli artisti con gli abitanti del luogo.

LA TOURNÈE 2023 – Si comincerà venerdì 11 agosto a Socchieve, in località Lungis, all’Osteria al Cervo; il 12 appuntamento a Lusevera nell’area festeggiamenti; domenica 13 tutti a Prato Carnico nella piazzetta della Fontana; a chiudere l’edizione sarà invece l’appuntamento in programma a Trava di Lauco il 14 agosto, in piazza della Chiesa.

I CONCERTI – Il festival sarà aperto da due concerti jazz curati dall’Associazione Culturale Društvo Šik di Nova Gorica. Il primo si terrà domani, alle 21, nello spazio Fri-Fru-Fra Koncertni Cikel a Šempeter pri Gorici (Nova Gorica). Il secondo, sempre alle 21, all’azienda agricola Gradnik di Plessiva di Cormons.

COS’È? – Microfestival è un festival itinerante d’arte performativa, una tournée che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine della regione Friuli Venezia Giulia. Luoghi ai margini dove più che in altre aree la multiculturalità ha giocato e gioca un ruolo identitario fondamentale, zone di frontiera, di passaggio e di rifugio, superfici di contatto fra identità culturali e linguistiche differenti. Grazie al passaggio in cinque piccoli Comuni friulani e in uno sloveno, il festival agirà come la navetta di un telaio, tessendo il racconto di un paesaggio transnazionale in una dinamica itinerante, inclusiva e interattiva. Si farà carico di essere sia megafono che microfono, sia recettore di istanze che moltiplicatore di valori per mettere in scena un copione fatto di voci, lingue e storie differenti. Se spesso la riuscita di un festival è direttamente proporzionale alla dimensione del suo palco e della sua tribuna, in questo caso Microfestival cerca la sua identità nelle dimensioni ridotte dei centri storici montani, territori spesso dimenticati da progettualità culturali ad ampio respiro dove invece si stabilirà un dialogo inedito tra contenuto artistico, spazi e persone.

Microfestival è un progetto di Puntozero Società Cooperativa sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Turismo FVG, realizzato in collaborazione con Associazione Culturale Gli Omini, Associazione Culturale L’Amalgama, Associazione Circo All’incirca, Društvo Šik, Centro Ricerche Culturali – Lusevera, Wild Routes Aps, Comitato Gianfrancesco Da Tolmezzo, Cooperativa Operaia Familiare Scarl Di Trava, Proloco Valpesarina, Associazione Amîs Da Mont Quarine.

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In copertina, attori di Microfestival impegnati in uno spettacolo dello scorso anno.

La Nuova Banda di Orzano da 75 anni: Roberto Valentinis eletto presidente

Tempo di rinnovo delle cariche societarie per la Nuova Banda di Orzano, una delle realtà storiche dell’associazionismo musicale nel Comune di Remanzacco e che conta una trentina di componenti. In seguito all’elezione, sono stati proclamati nel nuovo direttivo Roberto Valentinis, presidente, e Giulia Flebus, vice. Alla Tesoreria è andata Sara Pontoni, mentre completano il consiglio Gloria Pontoni, Patrick Gazzetta, Gabriele Nadalutti e Federico Bellissimo. Un ringraziamento è stato fatto alla ex presidente Anna Caporale per il lavoro svolto finora e al resto del suo gruppo dirigente.
“Ora spazio al proseguimento della nostra attività – spiegano Valentinis e Flebus – con una serie di concerti in programma nei prossimi mesi, oltre alla consueta attività a favore della nostra realtà comunale in occasione di cerimonie civili e religiose. Saremo anche sempre pronti a partecipare alle proposte della nostra associazione di riferimento, l’Anbima, e ad aprire le nostre porte a tutti coloro che vorranno suonare in compagnia visto che ancora prima che una banda siamo un gruppo di amici molto affiatati”.
Attualmente la Nuova Banda di Orzano conta, come detto, 30 membri. Fu fondata 75 anni fa, il 15 agosto 1948, nell’allora sede dell’Enal, in un periodo ricco di speranza per il futuro essendo la guerra terminata da poco: “anima” dell’associazione musicale fu per moltissimi anni l’indimenticabile maestro Giacomo Pontoni. Si presentò per la prima volta alla popolazione orzanese il 1° gennaio 1949, per un concerto itinerante lungo le vie del paese. Questo appuntamento divenne sin da subito una tradizione per il complesso bandistico, che viene ancora onorata ogni giorno di Capodanno.
Tra i vari concerti tenuti durante i decenni, da ricordare l’esibizione nel giugno 2001 in Sala Nervi, nella Città del Vaticano, in occasione della serata celebrativa per la canonizzazione di San Luigi Scrosoppi, originario proprio del piccolo paese di Orzano.

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In copertina, il nuovo consiglio direttivo della storica Banda con il neoeletto presidente Roberto Valentinis.

Nuova ondata di maltempo in Friuli, ieri devastazioni a Tricesimo e nel Rojale. Fedriga: al più presto la stima dei danni

(g.l.) «La Regione è vicina ai cittadini e alle comunità messe a dura prova dal maltempo che anche oggi ha flagellato il Friuli Venezia Giulia e in particolare Tricesimo, Reana del Rojale e le aree limitrofe. I danni causati dagli allagamenti e dalla grandine, che si sommano a quelli registrati nelle scorse settimane in altre località, sono sicuramente ingenti e al più presto avvieremo una stima per capire quali strumenti mettere in campo per dare risposte concrete e rapide ai cittadini». Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in seguito all’ondata di maltempo che ieri pomeriggio ha colpito varie zone della regione e in particolare i Comuni di Tricesimo e Reana dal Rojale. «Ringrazio a nome della Regione – ha aggiunto – tutti coloro che, anche a rischio della propria incolumità, si sono immediatamente attivati per prestare aiuto alle persone in difficoltà e in particole i Vigili del fuoco, le Forze dell’ordine, il personale di soccorso e gli uomini e le donne della Protezione civile».

Il governatore Massimiliano Fedriga.

Gravissimi i danni che si lamentano in entrambi i Comuni a nord di Udine a tante case e attività economiche rimaste allagate, ma soprattutto alle aziende agricole i cui terreni coltivati (mais, soia e vite) sono stati completamente devastati dalla grandine, che ha imbiancato tutto come si fosse trattato di un’abbondante nevicata, con pesanti ripercussioni produttive, nel caso dei vigneti, anche in futuro.
Intanto, è sorto il problema della gestione del materiale legnoso derivato dai numerosissimi abbattimenti causati dalle ondate di maltempo che hanno colpito soprattuto il Medio Friuli durante il mese scorso. «I sindaci dei 125 Comuni colpiti dal maltempo di luglio – ha infatti ancora affermato il presidente Fedriga – devono individuare dei punti di raccolta per gli alberi abbattuti e il materiale vegetale caduto in seguito alle forti precipitazioni e alla grandine al fine di conferirli in impianti di produzione energetica alimentati a biomasse. In questo modo sarà possibile accelerare la rimozione delle piante e del materiale caduti, che rappresentano una delle criticità che stiamo affrontando nell’ambito dell’emergenza maltempo per consentire il ripristino delle strutture danneggiate». Come stabilito dall’ordinanza contingibile e urgente numero 1/2023/AMB siglata in accordo con l’assessore delegato alla Protezione civile Riccardo Riccardi e l’assessore alla Difesa dell’ambiente ed energia Fabio Scoccimarro.
Il documento prevede che i sindaci dei 125 Comuni del Friuli Venezia Giulia colpiti dagli eventi meteorici del 12-13 luglio, del 18-22 luglio e del 24-25 luglio 2023, a parziale deroga dell’articolo 183, comma 1, lettera n), del D.Lgs. 152/2006, debbano individuare idonei punti di raccolta del materiale vegetale ed arboreo derivante da tali eventi atmosferici al fine di agevolare il ripristino degli immobili e delle infrastrutture danneggiate. L’ordinanza prevede, inoltre, la possibilità di derogare alla parte IV del decreto legislativo 152/2006, non considerando “rifiuti” gli alberi abbattuti e il materiale vegetale caduto per effetto degli eventi atmosferici occorsi a partire dal 13 luglio scorso, se conferiti ad impianti di produzione energetica alimentati a biomasse.

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In copertina, strade come fiumi piene di acqua e grandine a Zompitta, nel Rojale, come testimonia questa foto pubblicata su Facebook da Vale Collavino.

Una ciclabile naturalistica lungo il Torre: dalla Regione Fvg ok al Comune di Tarcento. Fondi per gli impianti sportivi

«Il potenziamento delle reti ciclabili comunali in accordo con il Biciplan locale e con la Rete ciclabile regionale è una progettualità che la Regione condivide e che anche nel caso di Tarcento ha una valenza turistica apprezzabile». È il commento dell’assessore regionale a Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, a margine dell’incontro avuto con il sindaco Mauro Steccati e la Giunta comunale, nell’ambito della ricognizione che l’esponente della Giunta Fedriga sta svolgendo nei tanti Comuni del Friuli Venezia Giulia che hanno progetti e cantieri in corso.

«La bretella ciclabile naturalistica lungo il Torre, che in prospettiva potrebbe collegare l’area camper tarcentina con la ciclovia FVG3, è un’opera strategica per dare un servizio ai tanti turisti che raggiungono Tarcento e l’Alta Val del Torre e vogliono godere appieno delle bellezze paesaggistiche di questi luoghi», ha rimarcato Cristina Amirante.
L’assessore ha poi preso visione dei progetti che il Comune di Tarcento ha in serbo per la riqualificazione di piazza Libertà e del vicino palazzo storico Armellini, in via Roma 5, che dovrebbe ospitare la nuova sede municipale i cui uffici sono attualmente dislocati all’interno di un condominio adattato post-terremoto. «Anche in questo caso è condivisibile che gli uffici comunali ritrovino una sede adeguata», ha detto infine l’assessore Amirante sottolineando come la Regione Fvg abbia in programma di riaprire la linea contributiva a favore dei piccoli centri urbani su cui è già prevista una dotazione finanziaria per il biennio 2024-25. La visita si è conclusa con un sopralluogo all’area camper da cui dovrebbe partire la bretella ciclabile naturalistica verso la FVG3.
Da ricordare, infine, che nell’ambito delle risorse destinate alla cultura e allo sport messe a disposizione del tessuto regionale attraverso l’assestamento di bilancio 2023 al Comune di Tarcento. come riferito dal vicepresidente Mario Anzil, saranno destinati 180 mila euro per la riqualificazione degli impianti sportivi.

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In copertina, il sopralluogo lungo il Torre per la pista ciclabile e all’interno al palazzo Armellini di via Roma candidato a diventare la nuova sede municipale di Tarcento.

Un invito alla Notturna di San Lorenzo sotto le stelle sul “balcone del Friuli”

Una camminata in notturna a guardare le stelle dal “balcone sul Friuli”, ovvero dal belvedere di Valle di Soffumbergo, frazione del Comune di Faedis, dove è attiva la Pro Loco più piccola d’Italia. L’appuntamento è per sabato 12 agosto con la Notturna di San Lorenzo. Il ritrovo è previsto alle 19.30 nella piazzett per le iscrizioni con partenza alle ore 20.30 .Dal paese ci si sposterà quindi verso Pedrosa e Monte San Lorenzo, per poi fare ritorno in piazza a Valle.

Il magnifico panorama di giorno e di notte.


“Un’occasione rara – spiega il presidente della Pro Loco, Gianfranco Specia – di vivere la pace e il benessere di una sana camminata in montagna nel silenzio della notte tra i rumori del bosco e la possibilità di ammirare le stelle dal nostro famoso belvedere accompagnati dai nostri volontari della Pro Loco e con il professor Ferluga che ci spiegherà un po’ di astronomia”. Infatti, alle 23. è previsto l’arrivo sul belvedere con osservazione astronomica insieme a Steno Ferluga, astronomo (in collaborazione con Pro Loco Castrum Carmonis di Cormons). Poi il rientro, con arrivo a Valle di Soffumbergo previsto per le ore 23.30. A conclusione, pastasciutta e anguria per tutti gli iscritti.u
L’iscrizione alla camminata (comprensiva anche di pastasciutta e anguria) ha un costo di 10 euro a persona e 5 euro per i bambini fino a 14 anni. La durata dell’escursione è di circa 2 ore e 30 per una lunghezza di 4 chilometri con difficoltà media. È raccomandato un abbigliamento consono e adatto all’orario serale con calzature da trekking. Indispensabile una torcia elettrica e sono consigliati i bastoncini da trekking e il binocolo. È possibile portare il proprio cane.
Prenotazione obbligatoria a info@prolocovalledisoffumbergo.it oppure telefono 342.6229259/338.4620388/328.1552046.

In copertina, la partenza in notturna della Camminata di San Lorenzo a Valle.

 

Troppa pioggia, salta a Subit l’escursione all’Anello della Strega e delle Agane

Tempi duri, in quest’estate così brutta e piovosa, per le escursioni nelle Valli del Torre e del Natisone. Infatti, dopo la cancellazione, la scorsa settimana, dell’uscita alla scoperta delle cascate della Cukula a Prossenicco di Taipana, ora a farne le spese e l’escursione sull’Anello delle Strega e delle Agane a Subit.
Escursione annullata infatti per domenica 6 agosto sui sentieri curati e mantenuti dalla Pro Loco della piccola frazione montana di Attimis per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. L’uscita naturalistica prevedeva di percorrere appunto il suggestivo Anello della Strega e delle Agane, con la possibilità di scoprire anche numerose piante selvatiche alimentari come il luppolo, l’asparago, l’acetosa e l’ortica, con cui si possono preparare pietanze deliziose. Ad accompagnare gli escursionisti ci sarebbero state le guide di Wild Routes. Pure questa escursione era inserita nel progetto “I Sentieri delle Pro Loco” organizzate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža. Ovviamente gli appassionati di queste salutari iniziative sperano che la escursione venga riprogrammata appena possibile.

Per ulteriori delucidazioni telefonare al numero 333.4564933. Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina, ecco una immagine di Subit da dove si gode di un suggestivo panorama.

Domani la Cronoscalata dell’Arzino: atleti tutti d’un fiato sulla storica “clapadoria”

Un dislivello di 620 metri da correre nel minor tempo possibile sui 5,4 chilometri di una delle “clapadorie” (strade lastricate in sasso) più antiche del Friuli: ecco la sfida di resistenza della Cronoscalata dell’Arzino – Trofeo Jadér La Delizia, che domani 5 agosto porterà gli appassionati di corsa in montagna regionali e non solo a salire tutto d’un fiato il percorso da Casiacco a Somp Çuc di Anduins, in Comune di Vito d’Asio. I primi atleti partiranno alle 18 e dopo il via all’ultimo il percorso di questo straordinario scorcio di montagna, con tratti immersi nel bosco e altri con panorami mozzafiato, sarà aperto a tutti i camminatori. Organizzazione a cura dell’Atletica San Martino assieme alla Pro Loco Val d’Arzino di Anduins, la quale aspetterà dopo il traguardo i partecipanti e le altre persone alla Fiesta di Mont (4-6 agosto) con chioschi, birra e divertimento per tutti (alle 19.30 qui si terranno anche le premiazioni). Patrocinio dell’Aics Pordenone. Iscrizioni già aperte cliccando su atleticasanmartino.org. In questi giorni i volontari del gruppo organizzatore stanno completando la pulizia dalla vegetazione e la sistemazione finale del percorso, segnalato con indicazioni gialle e blu, colori del Friuli storico.

Gli atleti protagonisti in Svizzera.


La gara sarà anche l’occasione per celebrare i grandi risultati ottenuti dall’Atletica San Martino, tra i quali i quattro podi ai recenti campionati europei categoria Master di corsa in montagna. Infatti, ad Adelboden in Svizzera, nella prova a squadre, difendendo i colori della nazionale italiana Flavio Tommasini ha vinto il titolo europeo nel Team M70. Bronzo per Chiara Di Lenardo con il Team F60 e per Roberto Moretti nel Team M60 (per lui doppia medaglia, visto che si è imposto con la squadra italiana anche nella gara trail). A premiarli il vicepresidente della Federazione Europea Master di Atletica leggera, Giovanni Tracanelli, anche lui alfiere (nonché tra i fondatori) del sodalizio sanmartinese. Nutrita la squadra di atleti friulani nelle fila azzurre.
«Dopo il grande lavoro di squadra ad Adelboden – ha commentato Franco Cristofoli, presidente dell’Atletica San Martino – eccoci infaticabili ad Anduins all’opera per una gara unica nel panorama podistico del Friuli Venezia Giulia. Sarà una bella giornata di sport anche per chi verrà solo ad assistere, visto che gli atleti saranno impegnati in una salita impegnativa in gran parte del percorso. Le migliori tra le donne saliranno in circa 40′, gli uomini in 30’». «Siamo felici – ha sottolineato Luciano Cedolin, presidente della Pro Loco Val d’Arzino Anduins – per questo progetto che unisce sport a scoperta e valorizzazione del nostro territorio. Siamo pronti ad accogliere atleti, tifosi e visitatori nella nostra realtà che con passione, passo dopo passo, manteniamo viva nelle tradizioni e nei manufatti, come la “clapadorie” testimonia».

L’ATLETICA SAN MARTINO – Compirà il prossimo anno il suo 40° anniversario di attività, essendo stata fondata nel novembre 1984. Da allora si è consolidata sia come una tra le più importanti realtà non solo regionali in Friuli Venezia Giulia ma anche di tutta Italia nella corsa della categoria Master, lanciando il messaggio che lo sport è salute e che non si è mai troppo “anziani” per poter correre. Da qui una serie innumerevole di trofei e medaglie vinti dai suoi atleti anche in campo europeo e mondiale. Parallelamente sono arrivati i successi organizzativi, con gli atleti che sono allo stesso tempo volontari per manifestazioni podistiche da sempre molto partecipate. Ora la nuova sfida della Cronoscalata dell’Arzino.

LA CLAPADORIA – La “clapadoria da la Mont di Anduins” o “Strada di Mont” fu realizzata nel 1922 per rispondere a un’esigenza specifica delle popolazioni della valle di raggiungere le vette fondamentali per il pascolo. La strada (impreziosita dallo scorso anno da una targa in pietra con indicato l’anno di costruzione) da dietro la chiesa parrocchiale, ad Anduins, sale fino alla chiesa della Madonna di Mont, ex voto della comunità di Anduins dopo le sofferenze dell’occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale. Qui si connette poi con il troi dai Asìns creando una lunga passeggiata ricca di storia e tradizione, immersa nella natura, fino a giungere alla Mari dal Friûl, monumento in pietra e mosaico realizzato dalla comunità di Anduins che da una magnifica posizione panoramica celebra i valori della Patrie dal Friûl, delle sue donne e dei suoi emigranti.

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In copertina, un’immagine della suggestiva e faticosa “clapadoria” che domani ospiterà la bellissima Cronoscalata dell’Arzino.