E ora ritorna la “lotteria degli scontrini”: gli artigiani friulani alzano la voce per l’adeguamento dei registratori di cassa

Ritorna la lotteria degli scontrini e stavolta sarà istantanea. Dovrebbe partire all’inizio del 2024, ma il via potrebbe anche essere anticipato, non prima comunque del 2 ottobre 2023, data entro la quale gli esercenti dovranno adeguare i registratori di cassa affinché questi siano in grado di generare il codice bidimensionale sullo scontrino ai fini della partecipazione alla lotteria. Un nuovo “balzello di Stato“ secondo gli artigiani friulani che denunciano l’ennesima spesa da sostenere a fronte di nessun ritorno economico.
Del malcontento si è fatta portavoce Confartigianato-Imprese Udine che ha stimato la platea delle imprese artigiane interessate in regione dall’obbligo di adeguamento e il suo costo complessivo. Si tratta di 5.500 aziende, di cui 3.400 in provincia di Udine, che a spanne andranno a spendere complessivamente 720 mila euro. La spesa per l’adeguamento di un registratore di cassa alla nuova lotteria degli scontrini si aggira infatti tra i 100 e i 150 euro: considerata una spesa media di 130 euro, moltiplicata per il numero delle imprese chiamate all’adeguamento, si arriva, appunto, a superare i 700 mila euro di spesa. Spesa parzialmente ridotta grazie al credito d’imposta riconosciuto dallo Stato, fino ad un massimo (per ogni strumento) di 50 euro, utilizzabile in compensazione sull’F24. Alla luce del costo medio dell’adeguamento, il bonus non copre nemmeno la metà della spesa. «E’ troppo poco – dichiara Confartigianato-Imprese Udine -, lo Stato chiede alle imprese di adeguarsi per una sua necessità e lascia più della metà della spesa a carico delle stesse che da questa partita hanno poco, per non dire nulla, da guadagnarci. Hanno già pagato un adeguamento nel 2020 per la lotteria 2021, ora ci risiamo. Almeno lo Stato si faccia carico della spesa nella sua interezza». Al netto della questione economica, Confartigianato evidenzia anche il risvolto di carattere etico dell’iniziativa: «Si tratta infatti di una lotteria e in un Paese in cui il problema delle ludopatie ha dimensioni preoccupanti non sembra un’iniziativa condivisibile. Senza contare – aggiunge l’associazione – che anche rispetto all’obiettivo di aumentare la compliance fiscale dei contribuenti questo tipo di strumento sembra non dare i frutti sperati nei vari Paesi in cui è stato introdotto».
Le imprese sono sul piede di guerra. «Prima ci hanno obbligati a passare dal blocchetto fiscale allo scontrino, ad acquistare il registratore di cassa, con tutte le spese, a partire dalla carta, che questo comporta, poi abbiamo dovuto adeguarlo alla lotteria degli scontrini una prima volta, adesso a distanza di tre anni una seconda. Abbiamo già pagato 150 euro nel 2020 e non è servito a nulla. Non c’è stato un cliente che ci ha chiesto di partecipare alla lotteria», denuncia Liviana Di Giusto, titolare della tessitura a mano Arteviva di Udine. «A cos’è servito alla fine? A farci spendere soldi e basta. Sembra lo facciano apposta. Rifarlo una seconda volta? Mi rifiuto. A noi non serve a nulla». Sulla stessa lunghezza d’onda è Clarice Mazzola, titolare della Sergio Mazzola Generazioni Orafe di Udine. «Non un cliente ci ha chiesto di partecipare alla “vecchia“ lotteria – racconta anche lei -. Sono tutte operazioni costose che ci portano via tempo. Senza contare che i registratori di cassa già di loro devono essere manutenuti e cambiati dopo un po’ di tempo. L’adeguamento è l’ennesima spesa. Non sono contenta, spero vivamente che questa lotteria non vada in porto. Dopodiché se uno deve si adeguerà, anche stavolta, ma sempre più malvolentieri».

Ruolo di traino del comparto servizi: quasi 11 mila assunzioni previste dalle imprese a settembre in Fvg

«Si riconferma ancora una volta il ruolo di traino delle attività del comparto servizi – commercio turismo e servizi alle aziende e alle persone – anche sui dati delle nuove assunzioni». Commenta così il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, i più recenti dati del Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal ed elaborato per il Friuli Venezia Giulia dal Centro studi dello stesso ente camerale.
Entrando nel dettaglio del report, risultano 10.770 i lavoratori ricercati dalle imprese (con un contratto a tempo determinato superiore a un mese o a tempo indeterminato) per il mese di settembre, dato sostanzialmente stabile rispetto a quanto programmato un anno fa. Per l’intero trimestre settembre-novembre 2023 le assunzioni previste sono più di 29mila, in aumento dello 0,5% rispetto all’analogo periodo del 2022.
Continua a crescere la difficoltà di reperimento segnalata dalle imprese che coinvolge il 56,6% delle assunzioni programmate, in aumento di 4 punti percentuali rispetto a dodici mesi fa. Sono le grandi imprese (con oltre 250 dipendenti) a incrementare rispetto al 2022 le assunzioni programmate (+160 assunzioni nel mese), mentre le imprese di minore dimensione prevedono per settembre un calo delle assunzioni. Il comparto manifatturiero, nel complesso, programma 3.120 entrate a settembre 2023 (+1% rispetto a 12 mesi fa). Le costruzioni programmano 950 assunzioni, -2,1% sull’anno precedente.
Per le imprese dei servizi sono previsti 6.700 contratti di lavoro per settembre (dato stabile rispetto a 12 mesi fa). Previsioni positive, come detto, soprattutto per i servizi alle persone (1.770 contratti, +7,3% sull’anno precedente). Il tempo determinato si conferma la forma contrattuale maggiormente proposta con il 51% del totale delle entrate previste. Seguono i contratti a tempo indeterminato (19%), i contratti di somministrazione (18%), i contratti di apprendistato (5%), gli altri contratti non alle dipendenze (3%), alle dipendenze (3%) e i contratti di collaborazione (1%).
Le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per oltre 6mila assunzioni a settembre (il 56,6% del totale), confermando come causa prevalente la “mancanza di candidati” con una quota del 39,1%, mentre la “preparazione inadeguata” si attesta al 12,7%. I gruppi professionali con mismatch più elevato sono gli operai specializzati addetti alla rifinitura delle costruzioni (83,2% la quota di entrate difficili da reperire), i tecnici della salute (83,3%) e gli specialisti nelle scienze della vita (84,5%). Di non facile reperimento sono anche le figure non qualificate in agricoltura e manutenzione del verde (88,7%) così come i fabbri ferrai costruttori di utensili (79,8%).Nel mese di settembre il ricorso alla manodopera straniera sarà pari a circa 2.300 ingressi, il 22% del totale delle entrate previste.

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In copertina, il presidente dell’ente camerale friulano Giovanni Da Pozzo.

La protesta di Franz contro la superbia tra curiosità e interesse anche a Udine

(g.l.) La singolare protesta di Emanuele Franz contro la superbia degli uomini è arrivata anche a Udine. Suscitando curiosità e interesse, il filosofo e mistico di Moggio si è presentato in piazza Libertà con quella stessa pietra alla quale era già incatenato da una settimana, appunto, quale significativa forma di condanna della superbia che contraddistingue la vita nella civiltà moderna.
Trascinando a fatica la pietra di quasi venti chili – sulla quale ha scritto in rosso il nome di quello che per la fede cattolica è il primo dei sette vizi capitali -, lo scrittore e pensatore friulano ha sottolineato, dinanzi a decine di passanti sorpresi dal suo gesto clamoroso, la necessità di una riflessione su quanto l’orgoglio umano oggi calpesti la natura, pretendendo di riscrivere le leggi biologiche, ma anche la società, alienando il senso della comunità attraverso la tecnologia e il distanziamento sociale, non da ultimo ha accusato il governo di superbia per il fatto di «inviare armi destinate a offendere quando nel Paese ci sono milioni di poveri». Il filosofo si è richiamato a San Francesco e a un modello di vita basato sul perdono reciproco e sull’unità fra i popoli.
Come è noto, Emanuele Franz, non nuovo ad iniziative sociali di grande clamore, è autore anche del libro “Voi siete Uno” (Audax Editrice) che ha avuto il plauso del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo.

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In copertina, il filosofo friulano Emanuele Franz incatenato in piazza Libertà a Udine.

Sagre des Campanelis, un ottimo avvio a Nimis tra tradizione e sostenibilità: niente plastica, questa è una “ecofesta”

di Giuseppe Longo

NIMIS – La “Sagre des Campanelis” di Nimis è antichissima, oltre cinque secoli di storia, quindi legata al passato e alle sue tradizioni, ma è anche aperta al nuovo, come alle esigenze dettate dalla sostenibilità ambientale. La sagra ha ottenuto infatti la qualifica di “ecofesta”, come dire che gli organizzatori si sono impegnati, e lo stanno facendo lodevolmente, a introdurre quegli accorgimenti che sono utili, anzi indispensabili, per rispettare il pianeta Terra, come ci ricorda spesso anche Papa Francesco impegnato in queste settimane ad aggiornare la sua famosa Enciclica dedicata alla bellezza e alla salvaguardia del Creato. Per questo chi si avvicina alla fornitissima ed attrezzata cucina – davvero esemplare nel panorama dei festeggiamenti all’aperto del Friuli! – non troverà più piatti, forchette e coltelli di plastica, ma stoviglie in carta pressata e altro materiale biodegradabile.

L’intervento di Anzil all’inaugurazione.


E proprio con questo “spirito” si sono aperti ieri sera, sul prato delle Pianelle, i tradizionali festeggiamenti settembrini che hanno il loro fulcro nella ricorrenza della Natività dell’8 settembre, quando Nimis vivrà la sua festa patronale. Grazie anche alle ottime condizioni meteo, foltissimo il pubblico della prima serata, fatto soprattutto da giovani che hanno apprezzato la proposta musicale “ritagliata” sulla loro età, mentre appunto la cucina faceva uscire invitanti piatti da abbinare ai vini dei colli di Nimis proposti dalla ben fornita enoteca, tra i quali un posto di riguardo ha il pregiato Ramandolo, prima Docg del Friuli Venezia Giulia.
In questa cornice, che appunto incrocia il nuovo con la storia e la tradizione, i festeggiamenti settembrini sono stati inaugurati al calar della sera dal vicepresidente della Giunta regionale, Mario Anzil, anche nella sua qualità di assessore alla cultura e allo sport, presenti con i dirigenti della Pro Loco del Comune di Nimis il sindaco Giorgio Bertolla e diversi esponenti della civica amministrazione. Ospite d’onore, tra le altre autorità della zona, la senatrice Francesca Tubetti, legata per le sue origini al paese pedemontano.
«È molto bello partecipare ad un momento sereno della comunità come è quello di un’antica sagra: qui a Nimis la tradizione affonda nei secoli, da più di cinquecento anni la “Antighe sagre des Campanelis” è una pausa lieta in cui la comunità si riunisce: ci sono anche prove difficili da affrontare, e la Regione per quanto possibile vi è di sostegno, ma è importante poter contare anche su eventi lieti come questo che rafforzano l’identità e il senso di unione che sono fondamentali per risolvere i momenti avversi». ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga.

Affollato ieri sera il prato delle Pianelle.

La sagra propone all’ombra dello storico Santuario – al centro del tradizionale Ottavario che introduce alla grande festa di venerdì prossimo – cinque giorni di intrattenimento con fascino popolare immutato, come il combattutissimo palo della cuccagna, pesca di beneficenza, mostre, avvenimenti sportivi e vendita delle simpaticissime campanelle in terracotta, il simbolo antico della sagra di Nimis, oltre a tante altre proposte. «Ai giovani di questa comunità va l’importante compito di mantenere viva con orgoglio questa tradizione nel futuro», ha auspicato l’assessore Anzil, concludendo il suo apprezzato intervento.
Dopo la serata tutta giovane di ieri, con Radio Piterpan Impatto, che ha registrato il “tutto esaurito”, quella odierna annuncia dunque un intrattenimento con Franco Rosso e la sua fisarmonica, che sarà preceduto da un torneo di morra – una novità per “Madone di Setembar” – e dalla presentazione di un libro. Fra poco invece, alle 13.30, ci sarà la prima estrazione della tombola. Quindi, dopo una pausa di alcuni giorni, utile ai tanti volontari per ricaricare le batterie, la sagra riprenderà proprio la mattina dell’8 settembre, mentre la vigilia ci sarà il concerto del Gruppo fisarmonicisti Tarcento Ensemble Flocco Fiori, diretto dal concittadino Massimo Pividori, che già l’anno scorso era stato molto applaudito in Santuario. La “Sagre des Campanelis” continuerà poi anche sabato prossimo per concludersi il 10 settembre, con tante altre invitanti manifestazioni. La giornata di domenica prossima sarà coronata anche dall’annuale Festa del dono, organizzata dalla locale sezione Afds.

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In copertina le campanelle di terracotta di un venditore di tanti anni fa e qui sopra alcune di quelle che vengono proposte oggi.

Martedì mattina ripartono i webinar dell’ente camerale Pordenone-Udine

ECCELLENZE IN DIGITALE – Martedì 5 settembre, dalle 10.30 alle 12.30, ripartono dopo la breve pausa estiva i webinar della Camera di Commercio Pn-Ud per il progetto Eccellenze in Digitale, percorso Unioncamere-Google che sostiene la formazione di imprenditori, lavoratori e persone in cerca di occupazione per accrescere le loro competenze tecnologiche. In particolare, martedì, con Marianna Sposato di Sicamere, si approfondiranno strategie, strumenti, profilazione e geotargeting sulle piattaforme Facebook e Instagram. Partecipare è facile ed è gratuito: è sufficiente registrarsi online al link indicato sulla sezione dedicata a Eccellenze in digitale del sito camerale www.pnud.camcom.it. Questa nuova edizione di webinar, organizzati con il supporto del Punto Impresa Digitale, vuole fornire strumenti pratici per consolidare la digitalizzazione del tessuto produttivo in una visione di medio e lungo periodo. Scopo degli incontri formativi, che si succederanno per tutto il 2023, è fornire le competenze specifiche affinché l’uso corretto degli strumenti digitali supporti il sistema economico locale a restare competitivo, con particolare attenzione anche alla sicurezza e al contenimento dei costi. Il calendario degli incontri online, a cadenza settimanale, è sempre aggiornato sul sito camerale. L’appuntamento successivo sarà il 12 settembre.

GIOVANI TALENTI – Per parlare – e assumere – i talenti più giovani, anche l’impresa deve essere aperta e “ringiovanire”, evolvendo nella sua struttura e organizzazione, sì, ma anche nella comunicazione. Proprio per capire quali sono gli strumenti più adatti per le aziende che vogliono avviare questo percorso, la Camera di commercio di Pordenone-Udine propone un webinar con Piero Vigutto, psicologo del lavoro e delle organizzazioni, e con delle testimonianze dirette dal mondo delle imprese. L’approfondimento online è in programma per venerdì 8 settembre, dalle 11.30 alle 12.30. Si vuole fornire in particolare una panoramica dei principali strumenti da utilizzare nei processi di cosiddetta talent acquisition, rivolgendosi a imprenditori e dipendenti delle imprese del territorio. Il webinar è gratuito e per partecipare basta registrarsi entro il 7 settembre al link indicato nella sezione dedicata del sito www.pnud.camcom.it (sezione Agenda in homepage). A questo primo incontro, seguirà un corso di sei ore di “social rectruiting” per gli interessati ad approfondire meglio il tema. Per chi desiderasse ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici camerali a Udine, telefono 0432.273218 e mail daniela.morgante@pnud.camcom.it

CYBER ATTACCHI – Il “Cyber Exposure Index” (Cei) è un test approfondito, fornito dal Punto impresa digitale della Camera di Commercio, che verifica il livello di potenziale esposizione online di un’impresa e dunque il rischio di cyber attacchi. È in grado di fornire all’imprenditore un report puntuale (al momento attuale e a distanza di 6 mesi) delle eventuali vulnerabilità, e l’analisi viene effettuata a partire dal sito web e da una o più caselle di mail aziendali. Il Cei, strumento che sarà a pagamento, è messo a disposizione gratuitamente dalla Cciaa alle prime 30 imprese che manifesteranno interesse. Le interessate potranno partecipare all’iniziativa inviando all’indirizzo pec cciaa@pec.pnud.camcom.it il modulo di adesione, firmato, presente sul sito www.pnud.camcom.it, nonché copia del report Pid Cyber Check compilato (anch’esso presente sul sito nella sezione dedicata ai servizi digitali e al Pid). Con il Cei l’imprenditore potrà appurare in particolare la quantità dei servizi esposti su internet, l’elenco delle vulnerabilità potenziali sfruttabili dall’esterno, i “Data leakage” o “fughe di dati” relative a utenze e password legate all’azienda. Si rivela infatti un efficace strumento di prevenzione del rischio, poiché verifica se e come i cybercriminali sono entrati in possesso dei dati di un’impresa e quali informazioni hanno già a disposizione per poterla attaccare. I report sono consegnati dai Digital Promoter del Pid della Camera di Commercio in un colloquio dedicato. Per info, oltre al sito, è possibile scrivere a pid@pnud.camcom.it

MIRABILIA NETWORK – L’associazione Mirabilia Network, che riunisce territori che ospitano siti Unesco in tutta Italia, organizza l’undicesima edizione della Borsa Internazionale del Turismo culturale e la settima edizione di Mirabilia Food&Drink che si svolgerà a Lipari (Messina) il 16 e 17 ottobre prossimi. La Camera di commercio di Pordenone-Udine, partner e cofondatrice di Mirabilia Network, aderisce al progetto, promuovendo l’adesione ai B2B in programma a Lipari per le imprese dei comparti turismo, cultura e agroalimentare friulane. Ai B2b del turismo culturale, le nostre imprese potranno entrare in contatto con una sessantina di operatori internazionali, così come quelle del food&drink, i cui B2b sono programmati con buyer da Stati Uniti, Canada, Giappone, Australia, Emirati Arabi e svariati Paesi europei. Le imprese interessate a candidarsi, possono iscriversi a uno dei due eventi di matching: per il turismo entro il 14 settembre, per il food&drink entro il 7 settembre. Sul sito www.pnud.camcom.it sono in evidenza tutte le informazioni e le modalità di iscrizione online. Per informazioni telefoniche è possibile contattare in Cciaa Pn-Ud i numeri 0432 273538-273508 o scrivere a lorena.serafini@pnud.camcom.it e barbara.nicoletti@pnud.camcom.it

Nel Rojale è grande protagonista la scultura con il Simposio che si ripete da 26 anni. Domani anche la mostra di Oleksandr Shteyninher

(g.l.) Arte grande protagonista da oggi, e per due settimane, nel Rojale. Questo pomeriggio, con inizio alle 18.30, nella sala consiliare del Comune di Reana, sarà infatti inaugurato ufficialmente il 26° Simposio internazionale di scultura su pietre del Friuli Venezia Giulia, organizzato, come sempre, dal Circolo culturale “Il Faro”. Quindi via al lavoro degli artisti nel Parco sculture di Vergnacco fino al 17 settembre, quando ci sarà la cerimonia conclusiva con la presentazione delle opere realizzate durante la bella e importante manifestazione che si ripete, appunto, da ben ventisei anni.
Domani, invece, alle 19.30, seguirà l’inaugurazione della mostra “Racconti di Scultura” di Oleksandr Shteyninher, alla Vetrina del Rojale di Remugnano, con l’organizzazione della Pro Loco rojalese. Saranno presenti gli artisti partecipanti al Simposio stesso. Quindi l’esposizione potrà essere visitata il martedì dalle 10 alle 12 e il venerdì alle 15 alle 18 o su appuntamento telefonando al numero 349.4244611.

Domani gran finale delle Summer Nights: Mara Sattei sarà live al Palmanova Village

Le Summer Nights di Palmanova Village si concludono facendo il pieno di emozioni con il gran finale dedicato alla migliore musica italiana: domani, 2 settembre, in collaborazione con Zenit srl, appuntamento con il live della magnetica Mara Sattei, la cantante che, assieme a Fedez e Tananai, è stata protagonista della hit più amata e cantata dell’estate 2022, “La dolce vita”, tratta dal suo primo album “Universo”.
Nonostante la sua giovane età, la storia musicale di Mara Sattei inizia a prendere forma già a soli 13 anni e, a oggi, le è valsa la conquista di importanti collaborazioni e numerose certificazioni (14 dischi di platino e 1 disco d’oro). Il 2023 è partito alla grande, tra la partecipazione al Festival di Sanremo e la firma con Island Records. Semplicità, eleganza, una grande trasversalità che la rende capace di unire pop e urban, tradizione e continua evoluzione, sono tutte caratteristiche che contraddistinguono Mara Sattei e la pongono tra le donne più in vista del panorama musicale italiano. La dimensione dal vivo è per lei del tutto naturale, momento fondamentale per vivere grandi emozioni insieme ai fan e mostrare tutte le sfaccettature che sono proprie del suo mondo musicale.
L’inizio del live è previsto alle 21, l’ingresso è gratuito e non c’è bisogno di prenotazione. Per la serata i negozi resteranno aperti fino alle 23 e i punti di ristoro fino a mezzanotte per potersi godere una serata di musica da vivo, divertimento e shopping in totale relax. Le Summer Nights sono un progetto condiviso con gli altri Villaggi del Gruppo Land of Fashion che trasforma così le sue cinque destinazioni in mete obbligatorie del divertimento estivo: oltre a Palmanova, Franciacorta Village, Mantova Village, Puglia Village e Valdichiana Village.

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In copertina, Mara Sattei la giovane cantante domani protagonista al Palmanova Village.

Aviano, nuova vita per la vecchia latteria: via al recupero che realizzerà tre alloggi

Nuova vita per l’ex latteria sociale di Villotta e Castello di Aviano, edificio di via Montello che a un secolo dalla sua costruzione giace in uno stato di degrado: è stato approvato, infatti,  il progetto esecutivo e sono stati assegnati i lavori per riqualificare l’edificio in una struttura residenziale con spazi di aggregazione aperti a tutta la comunità. Il Comune di Aviano, proprietario dell’immobile che ha ricevuto uno specifico contributo regionale, ha affidato tramite convenzione la gestione tecnico-amministrativa dell’intervento (progettazione, direzione lavori e gestione dell’appalto) all’Ater Pordenone.
Rispettando le indicazioni della Soprintendenza dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia, vista la storicità dell’immobile costruito a metà degli anni Venti del secolo scorso, saranno ricavati tre alloggi da destinare (attraverso un progetto di cohousing comunale) a giovani coppie non in grado di accedere alla locazione sul libero mercato perché in condizioni di debolezza sociale o economica, ed uno spazio di aggregazione, dedicato alla socialità, prevalentemente per i destinatari degli appartamenti, ma accessibile pure alla comunità avianese.
“Una progettazione di ampio respiro e particolarmente strutturata – ha spiegato il direttore dell’Ater di Pordenone, ingegner Lorenzo Puzzi – in quanto ha contemperato l’esigenza di valorizzare e mantenere gli elementi storico-architettonici di pregio e quella di ottenere un fabbricato adeguato agli standard attuali sotto tutti i punti di vista, in primis quelli strutturali, impiantistici ed energetici. L’impresa appaltatrice sarà chiamata a un’attenzione specifica nella cura di ogni particolare del progetto, che è stato sottoposto alla valutazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Un progetto che punta a ricucire il tessuto urbanistico favorendo anche il recupero di questo complesso architettonico di valore storico artistico, offrendo allo stesso tempo abitazioni di qualità”.
La recente entrata in vigore del decreto sui Criteri ambientali minimi comporterà, inoltre, l’utilizzo di accorgimenti impiantistici finalizzati al risparmio di risorse idriche ed energetiche e l’utilizzo di materiali riciclati.
“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il sindaco di Aviano, Paolo Tassan Zanin – per la qualità del progetto e per la celerità della procedura: a poche settimane dalla approvazione dei progetti, l’Ater Pordenone ha già affidato i lavori. Le risorse economiche sono vincolate e sono state messe a disposizione dalla Regione ormai da molti anni: ora è fondamentale iniziare il cantiere prima possibile”. L’esito della gara ha visto aggiudicataria l’impresa Del Mistro Giacobbe srl con sede a Maniago. A breve sarà stipulato il contratto e saranno avviati i lavori, i quali dureranno circa un anno e mezzo. Tra fondi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e una compartecipazione del Comune di Aviano l’intero intervento prevede un quadro economico di 2 milioni e 5 mila euro.

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In copertina e all’interno il rendering del recupero della ex latteria avianese da parte dell’Ater Pordenone.

Karpòs, vent’anni di cooperativa sociale: sarà festa al Coop Corner di Pordenone

Una delle realtà che tra le prime, in provincia di Pordenone, si è occupate di riciclo e recupero dei materiali in un’ottica di economia circolare e sostenibilità, promuovendo nel contempo l’imprenditorialità femminile: la cooperativa sociale Karpòs di Porcia (attiva anche a Torre di Pordenone) compie 20 anni. Per festeggiarli – proprio il giorno del suo anniversario, domani 1° settembre – ha invitato soci, lavoratori, amici e sostenitori con cui celebrare insieme un traguardo così importante. Appuntamento alle 17.30 al Coop Corner di Confcooperative Pordenone in Corso Vittorio Emanuele (ex locale carburanti di palazzo Montereale Mantica).

I costitutori il 1° settembre 2003.


Karpòs – che in greco significa frutto e qui è utilizzato nel senso di frutto del proprio lavoro – conta 30 lavoratori (dei quali 22 soci), 3 soci cooperatori volontari e 8 soci sovventori. Il 73% di soci e lavoratori è rappresentato da donne e il consiglio di amministrazione è tutto al femminile. In 20 anni di attività, ha accolto in totale 108 persone con inserimenti per lavoratori svantaggiati. Guardando ai dati degli ultimi cinque anni la cooperativa ha avviato al recupero 156 mila chilogrammi di toner esausti, 190 mila di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, 4 milioni di chilogrammi di indumenti, 153 mila di rifiuti ingombranti e 59 mila di carta. Tra i progetti più recenti il Ridoprìn Lab, laboratorio di recupero tessuti e oggetti delle donne e per le donne, con sede a Torre di Pordenone. Un progetto quest’ultimo nato sulle orme di don Giuseppe Lozer e delle donne del borgo che qui oltre 100 anni fa fondarono la Cooperativa dell’Ago.
“La nostra cooperativa – racconta la presidente Paola Marano – è stata fondata il 1° settembre 2003 dalla volontà di socie e soci, i quali, dopo un terribile incendio che aveva completamente distrutto una loro precedente attività (cooperativa C’era L’Acca, ndr), avevano deciso di continuare il proprio impegno costituendo una nuova realtà e mantenendo così il proprio lavoro fornendo servizi di pulizie e facchinaggio. Nel corso del tempo, la cooperativa ha evoluto il proprio campo d’azione alla gestione di tutte le tipologie di rifiuti fino alla costituzione del Ridoprìn lab, nuova unità produttiva dedicata al riuso dei tessuti e degli accessori basandosi sul concetto dell’economia circolare. Per noi il lavoro diventa strumento per raggiungere l’obiettivo dell’inserimento sociale, in un’ottica di valorizzazione e di espressione della persona”.
“Quella di Karpòs – sottolinea Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – è una storia dall’alto valore non solo economico ma anche sociale e ambientale, attenta all’imprenditorialità femminile e alla valorizzazione degli ideali cooperativistici. Ripartire nel Coop Corner, dopo la pausa estiva, proprio con la celebrazione del suo ventennale è un momento prezioso e una testimonianza di cooperazione per il territorio che vogliamo portare nel centro del capoluogo”.
Coop Corner è un’iniziativa di Confcooperative Pordenone con il supporto di Concentro azienda speciale della Camera di commercio Pordenone – Udine e Pordenone with Love. Con il sostegno di FondosviluppoFvg. Collaborano anche C’entro Anch’io Pordenone e Sedit. Oltre alle attività delle cooperative ospiti, attraverso i totem informativi allestiti nel Coop Corner viene mostrato cos’è la cooperazione, quali e quante cooperative operano nel territorio provinciale, cosa fanno e come possono essere utili a enti, associazioni e consumatori. E ora altre informazioni sui progetti della cooperativa.

RIDOPRIN LAB – Il progetto è stato realizzato grazie ad un contributo ricevuto dal Comune di Pordenone a seguito della partecipazione al bando “Per un’impresa accessibile ed inclusiva” ed è non solo un laboratorio sartoriale al femminile di recupero tessuti e oggetti, ma è anche un progetto di economia circolare sostenibile che aiuta il reinserimento lavorativo per le donne in situazioni di fragilità, valorizzando l’artigianato femminile. Attraverso questo laboratorio, la cooperativa sociale Karpòs dà lavoro e nuova vita a donne fragili, puntando a recuperare e riutilizzare senza sprechi tessuti di qualità attraverso la tradizione della creazione sartoriale. Il nome deriva dalla frase in lingua friulana “tornìn a doprà” che tradotto significa riusiamo. Il progetto prevede anche l’organizzazione di corsi e laboratori sul riuso rivolti sia ai bambini che agli adulti ma anche incontri sull’economia circolare per sensibilizzare al concetto di riuso e di economia circolare.

LABORATORIO RAEEnter– Il laboratorio RAEEnter, realizzato esclusivamente con risorse proprie, è un luogo dedicato all’inserimento di giovani e adulti in stato di svantaggio in un percorso di osservazione e valutazione. Queste persone si dedicano al “disassemblaggio” dei RAEE non pericolosi (nella fattispecie i case dei computer) e, di conseguenza, al recupero dei componenti, attraverso le attività di smontaggio, separazione, imballaggio e stoccaggio. La concentrazione mentale e la capacità di discriminare tra i diversi elementi, hanno connotato questa attività di una forte valenza formativa. L’importanza del progetto è poi rimarcata dal fatto di coinvolgere un settore qualificante come quello del riciclo. La ricaduta di questa attività sulla qualità della vita delle persone coinvolte è decisamente positiva in quanto, il fatto di svolgere un lavoro dall’importante impatto ambientale, comporta una presa di coscienza del proprio ruolo sociale.

HABITUS – Una importante innovazione apportata al settore della raccolta indumenti, si deve al finanziamento da parte della ex Provincia di Pordenone del progetto denominato “Habitus”, finanziato con il Fondo Provinciale per l’occupazione dei disabili. Il progetto ha per oggetto la realizzazione del servizio di raccolta di indumenti usati a domicilio e a titolo gratuito e rivolto ai cittadini over 60 e/o con disabilità residenti nei comuni gestiti dalla municipalizzata Gea. Grazie a questo progetto Karpós ha potuto assumere stabilmente due persone svantaggiate per la gestione del servizio stesso.

SETTORI – Attualmente Karpòs opera in diversi settori: il settore della pulizia e sanificazioni, quello per la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio e l’avvio al recupero di cartucce esauste, il servizio di raccolta, trasporto, stoccaggio e recupero di Raee, quello relativo allo smaltimento di documenti con dati sensibili e poi ancora il servizio di raccolta, trasporto e stoccaggio di indumenti usati presenti negli oltre 210 cassonetti collocati sul territorio della Diocesi di Concordia Sagittaria e parte di quella di Vittorio Veneto (servendo oltre 60 comuni) e il servizio di facchinaggio e sgomberi. Attualmente la cooperativa è certificata ISO 9001:2015 relativamente alle attività di pulizia e sanificazione, e gestione rifiuti. Inoltre, si occupa anche di sensibilizzazione ambientale e in collaborazione con Gea Spa ha realizzato laboratori di riuso tessile coinvolgendo oltre 500 bambine e bambini di una quindicina di scuole dell’infanzia e primarie di Montereale Valcellina, Pordenone, Prata e San Quirino.

MISSION – Ri-dare valore alle cose e alle persone, fornendo servizi di qualità, con professionalità, nel rispetto dell’ambiente, della legalità e fornendo opportunità lavorative e di re-integrazione sociale. Rimettere in circolo materiali e risorse scartate e ri-generare abilità e capacità delle persone in condizione di difficoltà. Questa è la mission della cooperativa Karpós.

VISION – Il frutto del lavoro di Karpós è un mondo equo e giusto, pulito e bello, dignitoso e armonico, basato sul buen-vivir, senza frontiere materiali e culturali. Karpós vuole rendere possibile, anche con l’ausilio tecnologico adeguato, l’esistenza di un ambiente di vita e di lavoro sostenibile fondato su un sistema socioeconomico cooperativo, fruttuoso, rigenerante e rigenerativo. Karpós è vivere in un ambiente sano, pulito e sostenibile, frutto di una cooperazione senza frontiere.

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In copertina, un’immagine del Ridoprìn Lab messo in atto dalla cooperativa sociale.

Al Nip di Maniago ciclo acqua di qualità con l’assenza di microplastiche

Qualità e ciclo dell’acqua: al Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – c’è un controllo continuo del bene più prezioso. Infatti, nelle cinque zone industriali gestite (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso), corrispondenti ad una superficie di 2.8 kmq in cui sono insediate più di 160 aziende per un totale di circa 4.500 lavoratori, il Nip cura il ciclo idrico integrato dalla captazione fino alla depurazione delle acque reflue. Inoltre, a partire dal 2022 il Consorzio analizza la presenza di microplastiche all’interno delle acque afferenti alla zona industriale di Maniago mettendo a confronto due specifiche fonti, il rubinetto del bar del suo centro servizi e l’uscita del depuratore di Campagna. “L’analisi – ha affermato il presidente Renato Piazza – ha finora evidenziato l’assenza di microplastiche di dimensioni comprese tra 5 e 0,04 mm: ciò testimonia l’efficacia del trattamento degli impianti consortili e l’elevato livello di qualità dell’acqua fornita”.
Dati che permettono di comprendere l’attento lavoro messo in essere per la qualità delle acque nelle zone industriali. “Ogni zona industriale – ha sottolineato il direttore del Nip, Saverio Maisto – è servita da un impianto di potabilizzazione e da una rete di distribuzione dell’acqua potabile ed industriale separate (rete duale, ndr). Allo stesso modo ogni zona industriale è servita da un depuratore consortile e in ogni zona industriale è presente una rete di smaltimento delle acque di tipo separato per acque reflue (ovvero domestiche, assimilabili e industriali) e meteoriche derivanti dal dilavamento delle strade consortili. Un sistema che permette di gestire al meglio un bene prezioso come l’acqua sia in caso di siccità che di precipitazioni eccessive, come successo nell’ultimo periodo”.
Basti pensare che nel 2022 l’acquedotto della zona industriale di Maniago ha trattato e distribuito 993.275 metri cubi di acqua, che corrispondono al volume di circa 397 piscine olimpioniche o al fabbisogno giornaliero di circa 13.600 persone nell’arco di un anno. La lunghezza complessiva della rete acquedottistica Nip a servizio della zona industriale di Maniago è di circa 29 km tra rete potabile e industriale.
Vista anche la qualità del proprio sistema di gestione idrica, il Nip ha avuto la conferma della certificazione ambientale Uni En ISO 14001 e della più recente Registrazione Emas. Il Consorzio si è inoltre dotato di un Water Safety Plan – piano di sicurezza dell’acqua – e ha avviato una serie di iniziative volte ad ottimizzare la propria gestione del ciclo idrico.

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In copertina, un’immagine del potabilizzatore in località Fous nel territorio di Maniago.