Il Carso tra Opicina e Monte Grisa alla scoperta della sua ricca biodiversità

Per “Quanto vale un petalo?”, progetto sul valore della biodiversità, domenica 17 settembre, dalle 9.30 alle 13.30, la cooperativa Curiosi di natura organizza un’escursione-evento teatrale sul Carso “Tra Opicina e il Monte Grisa”. Con spiegazioni e attività di educazione ambientale delle guide di Curiosi di natura. Durante il cammino i giovani attori dell’Actis di Trieste, per la regia di Daniela Gattorno, proporranno delle letture sulla vita sociale e la descrizione del Carso nel 1800. E l’associazione “Oltre quella sedia” proporrà delle performances ispirate alla natura e alla biodiversità.
Ritrovo alle 9.10 all’Obelisco di Opicina (raggiungibile da Trieste con i bus 2/ e 4). È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, per un pasto presso i ristoratori di “Sapori del Carso”.
Invece sabato 23, fuori calendario, si terrà un’escursione di una giornata, dalle 9.30 alle 18: “Da Sežana a Tomaj”, dedicata all’opera del poeta nazionale sloveno e cantore del Carso del primo ‘900, Srečko Kosovel. Le guide illustreranno natura e tradizioni del territorio, passando per boschi, prati e vigneti, con letture di poesie di Kosovel. A Tomaj pranzo al sacco. Ritrovo alle 9 nel parcheggio al quadrivio di Opicina, e spostamento in macchina a Sežana.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina, escursionisti sul Carso e qui sopra scene di teatro nel bosco.

Ente camerale, Pordenone e Udine insieme da cinque anni che sono stati complessi ma anche di crescita

Si avvia alla conclusione il primo mandato della Camera di Commercio Pordenone-Udine, nata l’8 ottobre 2018 dallo storico accorpamento delle due realtà camerali dei due capoluoghi provinciali. La Regione Fvg ha fissato la data per l’inizio del prossimo mandato, il 9 ottobre, e intanto ieri, a Villa Manin di Passariano, il presidente e il vicepresidente, Giovanni Da Pozzo e Michelangelo Agrusti, hanno voluto riunire consiglieri e componenti di giunta, nonché i principali stakeholder, per evidenziare l’importante prima tappa «di questo viaggio che abbiamo compiuto per la prima volta insieme, arrivando – ha evidenziato Da Pozzo – a integrare al meglio non solo la governance, ma anche e soprattutto l’effettiva operatività delle due sedi, a tutto vantaggio dell’efficienza dell’azione dell’ente nei confronti di imprese, primario interlocutore e sostenitore della Camera, e cittadini».

Un ente accorpato che conta a 90.991 localizzazioni d’impresa registrate, il 73% del tessuto imprenditoriale regionale, di cui un terzo società di capitali, per due territori che segnano un Pil procapite di 28.618 euro (Udine) e 28.474 euro (Pordenone) a fronte di una media italiana di 26.884 euro (2021). Ma soprattutto territori traino dal punto di vista dell’interscambio commerciale: Udine e Pordenone fanno il 61% dell’export totale della regione. Ai numeri dell’economia, presidente e vicepresidente hanno voluto far seguire il positivo impegno quotidiano dell’ente, con un Registro imprese che supera le 50 mila pratiche l’anno, il 47% di dipendenti in possesso di laurea e l’80% di personale femminile, nonché un indicatore di tempestività dei pagamenti importante: l’ente paga, infatti, le fatture mediamente in anticipo di 17 giorni rispetto alla scadenza.

«Ed è un ente che vive i suoi territori al massimo», hanno sottolineato presidente e vicepresidente. Con 40 partecipazioni in società, enti e istituzioni di tutti i comparti economici, «la Camera di Commercio Pordenone-Udine si può occupare a tuttotondo dello sviluppo delle imprese, ma non solo, può incidere positivamente anche sulle tante iniziative culturali e sociali che arrivano dalla comunità». Nel quinquennio, gli interventi economici per lo sviluppo del territorio sono infatti passati dai 5,9 milioni del 2019 agli 8,1 del 2023. L’ente, inoltre, ha concesso quasi 89 milioni alle imprese tramite la gestione dei bandi su delega e fondi regionali, cui si sommano i 4,5 milioni circa con i bandi di fondi propri camerali e oltre 2,5 milioni di sostegni alle iniziative del territorio. Inoltre, superano i 3 milioni di euro i progetti finanziati con il diritto annuale per programmi speciali nei campi del turismo, della formazione lavoro, per il punto impresa digitale, per preparare le pmi ad affrontare i mercati internazionali e per iniziative a sostegno delle crisi d’impresa. Sono quasi 1300 le imprese coinvolte in circa 150 eventi di internazionalizzazione in tutto il mondo ed è significativa anche l’azione dell’ente a promozione del territorio, con progettualità quali Pordenone with Love o Mirabilia e Opus loci per la valorizzazione dei siti Unesco o ancora i due grandi eventi quali la consolidata eccellenza Pordenonelegge e, dopo il Friuli Future Forum, la fortunata evoluzione Open Dialogues for Future, realizzata per la prima volta con grandissima partecipazione di pubblico e ospiti internazionali nel marzo 2023 assieme a The European House – Ambrosetti e la direzione scientifica di Federico Rampini, di cui si sta già lavorando a una seconda edizione per il 2024.

«Sono stati cinque anni rilevanti, per noi come istituzione economica, dovendo portare a regime l’accorpamento, ma sono stati un periodo particolarmente impegnativo e per alcuni aspetti straordinariamente impegnativo per tutti, a livello internazionale e nazionale». Da Pozzo e Agrusti hanno ricordato la durissima pandemia da Covid 19 e l’invasione russa dell’Ucraina, innanzitutto, con le gravi ripercussioni sociali e sui già delicati equilibri geopolitici. «Mettiamo poi nel nostro “zaino” di esperienze e sfide un mercato del lavoro completamente rivoluzionato – dallo smart working, ma più ancora dal rifiorire dell’economia, del turismo, delle tecnologie, nonché dalle mutate aspettative dei lavoratori –, la crescita, inizialmente smodata, del costo dell’energia, materie prime a lungo introvabili, la trasformazione della globalizzazione e delle catene di rifornimento, i risultati per molti aspetti eccezionali dell’Italia e del Fvg che sono scaturiti quasi come reazione alla pandemia. È stato dunque un quinquennio di immense complessità ma anche di insperati successi, che ci ha dato nuova consapevolezza e nuovo sviluppo, anche come istituzione camerale».

Il logo della Camera di Commercio Pordenone-Udine, adottato a inizio mandato, rappresenta un ponte, simbolo di unità e collaborazione: con tutta la rete del sistema camerale italiano e tra le due province. «Attraverso una serie di iniziative, partecipazioni strategiche e programmi innovativi, la nostra Cciaa – concludono presidente e vicepresidente – ha promosso la competitività delle imprese, incentivando investimenti, promuovendo rinnovamento, contribuendo ad accrescere capacità imprenditoriale e competitività delle aziende locali, anche grazie a un confronto costante e sempre decisamente proficuo con la Regione, dimostratasi sempre attenta ad aiutare la comunità economica a uscire dalle situazioni più complesse di questo quinquennio. Siamo fiduciosi che i cinque anni trascorsi siano il prologo di un futuro a cui guardiamo con ottimismo, che possa essere di continuo impegno e di crescita ulteriore per i nostri territori e la regione tutta. Un grazie a tutti quelli che hanno percorso questi cinque anni con noi, pensando sempre che “il meglio deve ancora venire”».

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In copertina e all’interno due immagini dell’incontro di ieri a Villa Manin con il presidente Giovanni Da Pozzo e il vice Michelangelo Agrusti.

Tutto esaurito nei laboratori di artigianato a Friuli Doc

Tutto esaurito per gli undici appuntamenti con i laboratori di artigianato e le degustazioni di prodotti tipici proposti a Friuli Doc da Confartigianato-Imprese Udine e sponsorizzati da Intesa SanPaolo nella centralissima via Mercatovecchio tra giovedì 7 e domenica 10 settembre.
Più di 120 persone, tra adulti e bambini, hanno sperimentato in prima persona negli Artigian-LAB le tecniche di alcuni mestieri tradizionali, dalla ceramica alla sartoria, passando per la pittura, il mosaico e la legatoria e la decorazione. Seguitissime e molto apprezzate pure le degustazioni, anche combinate, di birre artigianali, caffè, gelato, gubane e strucchi e dolci artigianali.
Soddisfazione per i contatti e le vendite è stata espressa dalle 10 realtà artigianali che hanno animato gli stand presenti alla 29ma edizione della manifestazione, grazie al progetto “Craft & Taste”, promosso da Confartigianato-Imprese Udine e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite il Cata Artigianato.
Bilancio dunque positivo quello della partecipazione a Friuli Doc per l’associazione di categoria. Unica nota dolente: il furto di magliette e felpe durante la notte di venerdì da due espositori, segno che le T-shirt con giochi di parole friulani e immagini evocative della friulanità… vanno davvero a ruba!

Calo degli alunni e fusione dei plessi: Aclif propone di sfruttare le opportunità di autonomia e lingue minoritarie

Sfruttare le opportunità offerte dalla presenza delle lingue minoritarie e dell’autonomia regionale per risolvere il problema della formazione delle classi nella scuola dell’obbligo, alle prese con fenomeni all’opposto l’uno dell’altro come la formazione di sezioni con oltre 20 studenti o la chiusura e fusione di interi plessi. Sono pronte al confronto sul tema – coinvolgendo in un tavolo Regione Fvg e Ufficio scolastico regionale in uno spirito di piena collaborazione – le Amministrazioni comunali aderenti all’Aclif, Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (vi aderiscono 139 Comuni). Il presidente dell’Assemblea, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, è pronto a chiedere un incontro al dirigente dell’Usr per aprire un dialogo costruttivo non solo in vista del nuovo anno scolastico ma anche del prossimo, le cui iscrizioni si concretizzeranno a gennaio.


«Come amministratori – anticipa Sergon – vediamo in prima persona come da anni il calo demografico abbia un impatto crescente sul mondo della scuola. C’è una grande difficoltà a raggiungere le varie soglie minime previste per legge, in particolare quella di 15 alunni per classe. Negli ultimi quattro anni, in particolare, le criticità sono esplose e in molte comunità le istituzioni scolastiche sono state costrette a tagliare il numero delle classi, con conseguenti riduzioni di organico, e talvolta addirittura a chiudere interi plessi. C’è anche il problema nelle classi che rimangono attive, in cui in alcuni casi si va oltre ai 20 studenti con conseguenze per la didattica. Dall’altro lato, c’è la riorganizzazione dei plessi stessi, che proprio in queste giornate è materia di lavoro e di interesse per Regione e Comuni. Confidiamo che prima di procedere con le scelte si possa ascoltare la voce del territorio, aprendo un tavolo di confronto, anche per quello che riguarda le diverse specificità delle zone friulanofone della nostra regione favorendo sinergie tra istituti comprensivi vicini e omogenei come caratteristiche».
Una soluzione può arrivare dal Dpr 81/2009 “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola” che recepisce le precedenti norme di tutela delle minoranze linguistiche stabilite nella Legge 482/99. Infatti, alla pari con quanto previsto per le zone montane e le isole, anche nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche (come è riconosciuto il Friuli Venezia Giulia con friulano, sloveno e tedesco) possono essere costituite classi, per ciascun anno di corso, con un numero di alunni inferiore a quello minimo e comunque non inferiore a 10 alunni. Analogo provvedimento è previsto per le scuole secondarie di primo grado. Numeri che permetterebbero anche di salvaguardare l’autonomia di diversi plessi scolastici.
«Sarebbe la soluzione ideale, in una Regione a statuto autonomo come la nostra – sottolinea Daniele Sergon – per risolvere tali problematiche scolastiche. Purtroppo in passato, da sondaggi effettuati da diversi sindaci nelle scuole del territorio, è emerso che in diversi casi i diritti delle minoranze linguistiche, pur riconosciuti giuridicamente, sono misconosciuti o non vengono tenuti nella debita considerazione, peraltro con un danno per la loro stessa organizzazione e attività. Se gli Istituti scolastici sfruttassero queste opportunità, specialmente nell’epoca post-pandemica che stiamo vivendo, si potrebbe ridurre il rischio di riduzione delle classi e di chiusura di plessi nonché agevolare una didattica più inclusiva, sia in considerazione della presenza di allievi con disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali, sia per la presenza in alcune comunità di contesti sociali eterogenei, flussi migratori notevoli e alto rischio di dispersione».
L’Assemblea è pronta a sostenere l’Amministrazione regionale in questo impegno. «Perché – conclude il sindaco di Capriva – questa Regione può restare a Statuto Speciale se, e solo se, saprà difendere le sue minoranze linguistiche esistenti, anche in ambito scolastico. Non dimentichiamo infatti che senza di esse, questa Regione, rischia la sua specialità. Siamo al fianco dell’Amministrazione regionale in questo cammino, pronti a dare il nostro contributo e le nostre proposte».

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In copertina e all’interno, Daniele Sergon presidente dell’Aclif e sindaco di Capriva.

“Sagre des Campanelis” al gran finale oggi a Nimis: difficile ricordare festeggiamenti con un sole così bello

(g.l.) I festeggiamenti di Madonna delle Pianelle, a Nimis, vantano oltre cinque secoli di storia, ma un tempo splendido, in tutte le cinque giornate, come quest’anno è sicuramente difficile da ricordare. E così, proprio in questa meravigliosa cornice di sole e di caldo quasi estivo, e con quella luce limpida che soltanto il mese di settembre ci sa regalare, va oggi in archivio l’Antighe Sagre des Campanelis.


La 507ma edizione della festa, molto amata dalle popolazioni delle valli del Cornappo, del Torre e del Rojale, ma anche da larga parte del Friuli – prima dell’ultima guerra, come raccontano le cronache del tempo, a Udine si organizzavano addirittura corse speciali del famoso “tram bianco” (fino a Tricesimo) per raggiungere la sagra sul prato delle Pianelle -, oggi vivrà dunque la sua ultima giornata, dopo la grande festa della Natività della Vergine Maria celebrata l’8 settembre. Tra le manifestazioni annunciate per oggi la Camminata con Fare Verde Fvg alla scoperta delle piante commestibili del territorio e per la tutela della natura (partenza ore 10.30) e la festa dei donatori di sangue che comincerà con la Messa in Santuario, alle 11, alla quale seguiranno le premiazioni dei soci benemeriti dell’Afds. Alle 13.30, mentre le cucine sforneranno i piatti della tradizione da accompagnare con i pregiati vini di Nimis proposti dalla fornitissima enoteca, ultima estrazione della tombola. Da ricordare, infine, che oggi ci sarà anche il passaggio del Saporibus, la nuova iniziativa proposta dal Consorzio delle Pro Loco Torre Natisone per la valorizzazione dell’enogastronomia della pedemontana del Friuli orientale.
Scende dunque il sipario sull’antica sagra settembrina che, come detto, sarà ricordata per la bellezza del tempo che l’ha contraddistinta, offrendo la possibilità di trascorrere qualche ora sul prato delle Pianelle, in un’oasi di verde e di tranquillità tra le più belle e accoglienti della nostra regione. Accanto all’amato Santuario, fondato nel 1467 dopo l’Apparizione della Madonna a due boscaioli del luogo, come raccontato dall’affresco di Giacomo Monai sotto il pronao della chiesa, e tra il suono delle campanelline di terracotta, oggi più colorate e lucide di un tempo, con scritte e nomi di persona, ma ugualmente suggestive, simbolo di una tradizione antica che ci auguriamo continui ancora a lungo. Almeno per altri cinque secoli…

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In copertina e all’interno le campanelline di terracotta; qui sopra, l’affresco di Giacomo Monai che all’ingresso del Santuario delle Pianelle racconta l’Apparizione della Madonna di tanti secoli fa.

Ecco “I cuars dal mus”, musical friulano oggi da Montenars nell’Alta Val Torre

(g.l.) Uno spettacolo senza dubbio invitante quello in programma questo pomeriggio in Alta Val Torre. Alle 18, nell’area festeggiamenti di Lusevera capoluogo, è in programma infatti “I cuars dal mus” (tradotto, Le corna dell’asino), musical popolare in lingua friulana organizzato dalla civica amministrazione assieme all’associazione culturale “Parcè no?” di Montenars. Entrata libera, senza bisogno di prenotazione.
Questi i protagonisti: Alessio de Franzoni (musica, piano e fisarmonica), Sara Rigo (testi dei canti), Anna Placereani (libretto), Luigino Rigo (scenografia), Lucrezia Ursella (grafica), Pacifico Simeoni (tecnico audio e luci), Maria Valle e Doris Taboga (coordinamento), Alessandro Piputto (percussioni) e Francesco Corazza (contrabbasso). E’ annunciata anche la partecipazione del coro “Rose di mil” di Montenars.

Al Coop Corner una “cittadella” della cooperazione dedicata a Pordenonelegge

Una “cittadella” della cooperazione all’interno di Pordenonelegge. Quest’anno Confcooperative Pordenone non solo conferma la sua vicinanza al grande festival letterario in qualità di sponsor, sostenendo due incontri con l’autore, ma apre il suo Coop Corner in Corso Vittorio Emanuele II al pubblico della manifestazione con alcune proposte delle sue cooperative aderenti, sempre in tema letterario. Dal laboratorio per realizzare il proprio segnalibro alle iniziative editoriali delle stesse cooperative, saranno diverse le occasioni d’incontro durante il festival dal 13 al 17 settembre.


“Grazie al supporto di Concentro azienda speciale della Camera di commercio Pordenone-Udine – commenta Luigi Piccoli. presidente di Confcooperative Pordenone – possiamo proporre le attività delle nostre cooperative proprio nel cuore del festival, visto che il Coop Corner si trova al piano terra di Palazzo Montereale Mantica, una delle sedi più prestigiose degli incontri di Pordenonelegge. Saranno cinque giornate ricche di incontri e spunti di riflessione, in cui anche noi faremo la nostra parte per divulgare i valori della mutualità cooperativista, vero e proprio motore non solo economico ma anche sociale del Friuli occidentale”.
Per quanto riguarda gli incontri del festival sostenuti da Confcooperative Pordenone, primo appuntamento giovedì 14 settembre alle 10.30 a Palazzo Montereale Mantica. Assieme agli studenti delle scuole superiori locali si potrà assistere a “Economia e letteratura. L’insegnamento di Pinocchio” con Luigino Bruni (economista e storico del pensiero economico, professore ordinario all’Università Luiss di Roma). Nell’incontro, Bruni guarderà alla visione economica contenuta nel capolavoro di Collodi: dai rapporti economici scorretti intrattenuti con gli adulti (da Mangiafuoco al Gatto e la Volpe) al rapporto con il lavoro nell’Isola delle api operose, che ci svela dimensioni essenziali dell’educazione economica dei ragazzi e degli adolescenti.
Sabato 16 settembre, alle 21, nella Biblioteca Civica “Il violinista di Birkenau” con Alessandro Zignani (presenta Anna Calabretto). Gli intervalli musicali a cura della Scuola di Musica della cooperativa Polinote di Pordenone in collaborazione con il Club di Lettura Note a Margine. Si tratta della storia vera di un violinista talentuoso che ha fatto vibrare il campo di Birkenau, Joshua Singer, cantore nella Sinagoga di Berlino. Zignani è un noto scrittore, musicologo, drammaturgo e germanista.
Il Coop Corner nelle giornate di Pordenonelegge aprirà i suoi battenti mercoledì 13 settembre dalle 9 alle 12 con lo sportello informativo “I progetti del servizio civile” a cura del Consorzio di cooperative sociali Leonardo di Pordenone.
Giovedì 14 e venerdì 15 settembre, dalle 10 alle 12.30, laboratorio di legatoria “Costruisci con noi il tuo segnalibro!”. A cura di Airone – Cooperativa sociale di Solidarietà Familiare di Porcia. Venerdì 15 settembre, alle 20, un evento su prenotazione con la presentazione del libro “Paolo Belluzzo – Sulle mie gambe”: l’autore racconta la sua vita, il suo lavoro alla cooperativa Futura di San Vito al Tagliamento e la sua disabilità. Introduce e coordina Francesco Favero con l’intervento di Gianluca Pavan, presidente di Cooperativa Futura.
Sabato 16 e domenica 17 settembre infine, dalle 10 alle 19, al coop Corner ci sarà la Cooperativa Sinergy 360 con un focus sui serramenti e il risparmio energetico che possono fornire agli edifici.

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In copertina e all’interno due immagini del Coop Corner allestito a Palazzo Montereale Mantica nel centro storico di Pordenone.

Sempre più green la Maratonina di Udine che la “bibbia” Usa conferma tra le cento più belle podistiche del mondo

Ventitreesima edizione per la Maratonina Internazionale Città di Udine, pronta ad animare nuovamente il capoluogo friulano per un intero weekend, da venerdì 15 a domenica 17 settembre: e a contraddistinguere l’evento, quest’anno, sarà un’impronta marcatamente green, sull’onda di un’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità che era già stata manifestata in passato, ma che ora vuole diventare un tratto distintivo della manifestazione. Per la prima volta, così, la Maratonina – promossa, come sempre, dall’Associazione Maratonina Udinese, e resa possibile dall’impegno di un folto numero di volontari – si presenta in veste ecologica, per avvicinarsi all’impatto zero: ecosostenibili, per esempio, saranno le sacche gara che verranno distribuite agli atleti, in cotone; compostabili i bicchieri e tutto il materiale (inclusi piattini e posate) che sarà utilizzato nei ristori lungo il percorso. In collaborazione con Net, inoltre, verrà sensibilmente potenziata la dotazione di contenitori per lo smaltimento dei rifiuti, per evitarne lo spargimento nelle aree che registreranno presenza di pubblico.

La presentazione della gara ieri a Udine.


Altra importante novità dell’edizione 2023 è “Fai Tris”, circuito podistico di rilievo e di attrattiva internazionale che unisce le città di Udine, Trieste e Verona, rispettivamente sede della Maratonina, appunto, della Corsa dei Castelli – sulla distanza di 10 km – e della Zero Wind Verona Run Marathon, su quella della mezza maratona, 21 chilometri. Il tutto nell’arco di due mesi, partendo proprio da Udine; il testimone passerà poi a Trieste, dove domenica 15 ottobre si disputerà la 7ma edizione de “La Corsa dei Castelli”, mentre il gran finale è previsto a Verona, scenario, domenica 19 novembre, della 9a Zero Wind Verona Run Marathon 21 km, che sarà disputata in concomitanza con la Verona Run Marathon (su 42 km).
Proprio in questi giorni, intanto, la Maratonina Internazionale Città di Udine è stata nuovamente inserita da My Best Run Usa, la “bibbia” del running americano e dei Paesi anglosassoni, nell’elenco delle 100 gare più belle al mondo.

IL PRESIDENTE BORDON. «Ancora una volta – afferma il presidente dell’Asd Maratonina Udinese, Paolo Bordon – Udine si trasformerà, per tre giorni, in “capitale” dello sport e dell’aggregazione, tema particolarmente caro all’Associazione Maratonina Udinese, il cui obiettivo è proprio quello di diffondere lo sport ad ogni livello, favorendo così occasioni di incontro fra più generazioni: in questa logica vengono proposte la MiniRun, la Corsa con il cane e la StraUdine, sempre molto apprezzate proprio perché alla portata di tutti e dunque, appunto, aggreganti. Un grazie a tutto lo staff dell’AMU, per il grande impegno profuso nell’organizzazione, ai tanti volontari e al personale di sicurezza: il loro apporto è determinante per la buona riuscita della manifestazione». Assieme a Bordon, sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2023 della Maratonina – svoltasi ieri all’Hotel Astoria di Udine – l’assessore allo sport del Comune di Udine Chiara Dazzan, il sindaco di Tavagnacco Giovanni Cucci, il presidente della Fidal regionale Massimo Di Giorgio, il vicepresidente di Civibank Guglielmo Pelizzo; la conclusione degli interventi è spettata al presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, e al vicegovernatore e assessore a cultura e sport,Mario Anzil.

IL PROGRAMMA. Primo appuntamento dell’edizione 2023 sarà la Salita del Castello, che venerdì 15 settembre, a partire dalle 18.30, vedrà sfidarsi sula rampa del Colle – in una prova particolarmente impegnativa per la pendenza, con partenza da piazza Libertà – una sessantina di atleti, maschi e femmine, specialisti della corsa in montagna e su pista: la durissima competizione, a invito, promette ancora una volta spettacolo.
Sabato 16 settembre sarà il giorno delle gare non competitive, che quest’anno ritorneranno in grande, dopo la difficile ripartenza post Covid: si inizierà con la MiniRun Despar (start alle 16 da piazza Libertà, dove è fissato anche il traguardo), per poi proseguire con la sempre seguitissima Corsa con il Cane Città Flora: la sfida con gli amici a quattro zampe comincerà alle 16.45, sempre con avvio e arrivo in piazza Libertà. Entrambi gli eventi saranno animati da Luca Ferri, di Anà-Thema Teatro. Le iscrizioni si apriranno già durante Friuli Doc, in una casetta in legno posizionata in via Mercatovecchio, e si potranno effettuare fino a un’ora prima dell’inizio delle gare. Alle 18, infine, sotto la loggia del Lionello verrà presentato il libro “Un miglio al giorno. La prima maratoneta”, di Silvia Pillin, la prima donna ad aver corso la Maratona di Boston: l’incontro inizierà subito dopo le premiazioni della MiniRun.
Domenica 17, poi, il momento clou dell’intensa tre giorni: la Maratonina Internazionale Città di Udine partirà alle 9.30 da piazza I Maggio, di fronte all’istituto Sello, e arriverà come lo scorso anno in via Vittorio Veneto. Gli atleti iscritti individualmente potranno ritirare di persona pettorale e pacco gara presso il gazebo appositamente allestito in centro città, sabato 16 settembre dalle ore 9 alle 20 e domenica 17 dalle 7.30 alle 8.45. Commenterà la gara, anche quest’anno, lo speaker Paolo Mutton.

IL PERCORSO DI GARA. L’itinerario – velocissimo – su cui si confronteranno gli atleti sarà lo stesso dello scorso anno, sviluppandosi interamente sul territorio comunale di Udine. I corridori – già 800 gli iscritti – attraverseranno piazza I Maggio (in senso nord-sud, costeggiando il colle) e imboccheranno poi via Treppo, proseguendo per via Caneva, viale Trieste, piazzale D’Annunzio, via Gorghi, via Savorgnana, via Cavour, piazza della Libertà, via Manin. Ci sarà a quel punto un secondo passaggio su piazza I Maggio, per puntare quindi su piazzale Osoppo; da via Volontari della Libertà si andrà verso piazzale Chiavris, e da lì i corridori si dirigeranno verso la rotatoria di via Cotonificio. Fra le tappe successive i piazzali XXVI Luglio, Cella, Unità d’Italia, della Repubblica, Oberdan, Del Din; si arriverà infine in Largo delle Grazie: l’ultimo tratto toccherà ancora piazza I Maggio, piazza Patriarcato e via Piave, per tagliare il traguardo in via Vittorio Veneto.

LA “NUOVA” STRAUDINE. Alle 10.35 di domenica prenderà invece il via, da piazza I Maggio, la StraUdine Città Fiera e Mega Intersport (traguardo in via Vittorio Veneto): le iscrizioni saranno possibili dalle giornate di Friuli Doc a un’ora prima dello start, nella casetta in legno in via Mercatovecchio. “Ritoccato” l’itinerario della corsa e camminata non competitiva, che richiama puntualmente centinaia di appassionati: quest’anno sarà un po’ più lungo del consueto – una decina di chilometri – per coinvolgere maggiormente la città, offrendole dunque una “vetrina” a più ampio raggio. Runner esperti, amanti del jogging e camminatori potranno cimentarsi su un percorso che toccherà i punti più belli di Udine. Iscrizioni (al costo di 12 euro) sempre da Friuli Doc a un’ora prima dello start, in via Mercatovecchio. Altra novità dell’edizione 2023 è l’introduzione del premio “Mega-Simpatico”, che verrà conferito al corridore che si distinguerà per abbigliamento ed eccentricità.

LIMITAZIONI AL TRAFFICO. Da circa un’ora prima dell’inizio della corsa e fino al termine della stessa piazza Libertà e via Cavour saranno chiuse con transenne. Le altre strade interessate dalla mezza verranno precluse al transito fino al passaggio della macchina di fine gara, venendo poi riaperte man mano. Le linee urbane di autobus che percorrono l’itinerario di gara saranno deviate a cura della Saf.

LA SICUREZZA. Il percorso sarà diviso in 7 settori, che saranno monitorati da altrettanti responsabili e da personale volontario addetto alla sorveglianza. Sulla sicurezza vigileranno gli agenti del Comando di polizia locale di Udine e ben 200 volontari fra alpini, Protezione civile, Terzo Reggimento Guastatori, volontari dell’AMU e delle associazioni Aquile Bianconere, Maratona Città del Vino, Gruppo Marciatori Udinesi e Radioamatori Italiani (sezione di Udine), sotto il coordinamento della Libertas Grions e Remanzacco. Lungo l’itinerario di gara saranno posizionate oltre 1000 transenne, con la collaborazione di EPS Tavagnacco. Lungo tutto il percorso della mezza maratona e a tutela della sicurezza delle altre gare saranno garantiti presidi di assistenza sanitaria a cura della Croce Rossa, in collaborazione con il Lions Club Udine Duomo.

FORZE DELL’ORDINE. Determinante, come sempre, l’impegno delle forze dell’ordine, che presidieranno l’ampia area interessata dalla Maratonina per tutta la sua durata: decine di persone tra Polizia locale, Carabinieri, Polizia e militari del Genio Guastatori si affiancheranno ai volontari per monitorare il percorso.

PREMIO FAUSTINO ANZIL. La Maratonina 2023 si contraddistingue anche per l’introduzione di un nuovo premio alla memoria del compianto professor Faustino Anzil, figura di primo piano dello sport regionale e nazionale – nel suo ruolo di decano dei preparatori atletici del Friuli Venezia Giulia – nonché assessore, proprio con le deleghe all’istruzione e allo sport, in Comune di Udine: Anzil fu, tra l’altro, uno dei più convinti sostenitori del “progetto Maratonina di Udine”. Il Premio Anzil verrà assegnato al primo atleta e alla prima atleta del Friuli Venezia Giulia che taglieranno il traguardo alla Maratonina. In omaggio alla figura di Anzil ha voluto presenziare alla conferenza stampa anche il presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia Enzo Del Forno, campione di salto in alto, già allenato dal professor Anzil.

GLI ALTRI PREMI. Il Città Fiera, da sempre al fianco delle associazioni del territorio, insieme al Città Flora Mega Garden Center e al Mega Intersport premierà le categorie di amatori nella StraUdine e nella Corsa con il Cane. In quest’ultima cinque saranno i riconoscimenti Città Flora Mega Garden Center: con 3 sacchi da 12 kg sarà premiato il gruppo più numeroso; gift card Città Flora dal valore di 100 euro, 70 e 50 euro per il primo, secondo e terzo classificato. Previsto infine un Premio Simpatia, una gift card Città Flora da 70 euro. Per la StraUdine, i premi di Mega Intersport andranno al meno giovane (gift card Mega Intersport dal 100 euro), al più giovane (gift card Mega Intersport da 100 euro) e al gruppo più numeroso (gift card Mega Intersport dal valore di 200 euro); infine, Premio Mega Simpatia: una gift card Mega Intersport da 70 euro. In tutte le borse (Città Flora e Mega Intersport) che verranno consegnate prima dell’evento ci sarà un flyer con tante sorprese dedicate.

NUOVA PAGINA FACEBOOK. Tutte le notizie e gli aggiornamenti sulla tre giorni della Maratonina sono consultabili sulla nuova pagina Facebook “Asd Maratonina Udinese” (www.facebook.com/maratoninaudinese).

SOSTENITORI E SPONSOR. La Maratonina di Udine è resa possibile dal sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, dei Comuni di Udine e Tavagnacco, della Camera di Commercio di Pordenone e Udine, di Udine e Gorizia Fiere, Protezione Civile Regionale, Terzo Reggimento Genio Guastatori, Confartigianato Imprese Udine, Lions Club Udine Duomo, Federazione Italiana Atletica Leggera, Centro Nazionale sportivo Libertas, Associazione Nazionale Alpini – Sez. di Udine, APD Libertas Grions e Remanzacco, Gruppo Marciatori Udinesi, ASD Maratona Città del Vino, GM Aquile Bianconere, ARI Assoc. RadioAmatori Italiani, Federazione Italiana Club Unesco, Associazione RipuliAmoci di Udine, Croce Rossa Italiana.
Partners dell’evento sono Civibank Sparkasse, main sponsor, Goccia di Carnia, Despar – Eurospar – Interspar, Gruppo Autotorino concessionarie, Itas Group Assicurazioni, Centro Commerciale Città Fiera di Martignacco, Mega Intersport Martignacco, Città Flora Mega Garden Center Martignacco, Arriva Udine SAF, FUC – Ferrovie Udine Cividale, Udine Mercati, CAFC SpA, Trudi, Villacher Bier, Idea Srl di Tavagnacco, Iacuzzo Gomme Codroipo, Ca’ D’Oro, Astoria Hotel Italia, Hotel Friuli di Udine, Hotel Posta Forni di Sopra, Cicli Granzon Udine e Monfalcone, Le Tre Rose di Orgnano, Corpo Vigili Notturni, Delser Quality Food, La Cricca vini di Prepotto, Sandrigo Ingross, Sintetica sist. Informatici, Mirodata Trieste, EPS Italia Tavagnacco, Nico abbigliamento, Idea Medica, Koki Store Tavagnacco, NET Azienda Pulita, Officine FVG – Campoformido.

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In copertina, un’immagine della partenza nella passata edizione della Maratonina.

Trent’anni di Admo Fvg, a Gorizia da oggi il Memorial “Miha Gravner” di basket

Da oggi a domenica, Admo Fvg, Associazione donatori midollo osseo del Friuli Venezia Giulia, torna in campo per l’XI Edizione e II Torneo Admo Fvg/Audaces Gorizia Memorial “Miha Gravner”di Basket Under 19, che quest’anno rientrerà nel ciclo di eventi per i festeggiamenti dei 30 anni della fondazione di Admo Fvg. L’evento, in memoria di Miha Gravner giocatore e soprattutto amico della famiglia Audaces Gorizia, verterà sulla sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche in un contesto sportivo come quello del basket giovanile e si terrà nella palestra “Stella Matutina”, in Via Giacomo Leopardi, a Gorizia in collaborazione con la Dinamo Gorizia.
«Il target d’iscrizione per i nuovi potenziali donatori al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (Ibmdr) è di 18-35 anni, con peso superiore ai 50 kg e in buona salute. Il trapianto tra non familiari è possibile solo nell’1 su 100 mila casi; perciò, siamo alla costante ricerca del “tipo giusto”», affermano i dirigenti Admo, che continuano: «Negli ultimi anni abbiamo lavorato a 360° sul territorio e i risultati che stiamo ottenendo sono notevoli. Nel solo anno 2023 contiamo al 31 luglio circa 800 nuovi iscritti e più di 10 donazioni effettive, a dimostrazione di quanto la sensibilità dei nostri ragazzi e il loro senso di comunità stiano ripagando il grande lavoro che i volontari Admo Fvg stanno svolgendo».
Il torneo coinvolgerà 4 squadre, 3 italiane e una slovena, per dare un respiro internazionale ad un evento ormai consolidato negli anni. I team coinvolti sono: United Eagles Basketball Cividale; Umana Reyer Venezia; Pallacanestro Reggiana – _Reggio Emilia; Košarkarsko Društvo Nova Gorica Mladi. Il calendario degli eventi è il seguente:

– Venerdì 8 settembre: ore 19 Team Cividale vs Team Venezia
ore 21 Team Nova Gorica vs Team Reggio Emilia

– Sabato 9 settembre: ore 17 Team Cividale vs Team Nova Gorica
ore 19 Presentazione Libro di Sergio Tavcar “La Jugoslavia, il basket e un telecronista”
ore 21 Team Venezia vs Team Reggio Emilia

– Domenica 10 settembre: ore 10 Team Nova Gorica vs Team Venezia
ore 12 Team Cividale vs Team Reggio Emilia

Le partite saranno trasmesse in diretta su Youtube sul canale SportHouse Fvg. In occasione del torneo sarà possibile iscriversi al registro donatori mediante kit salivare nella giornata di sabato 9 settembre con personale sanitario Admo Fvg. In alternativa per tutti gli altri interessati, sarà possibile ricevere informazioni per una successiva iscrizione mediante il sito www.admofvg.it sezione Iscrizioni.

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In copertina, il giovanissimo Miha Gravner: nel suo ricordo il torneo di basket.

Nimis, concerto di fisarmoniche nel Santuario delle Pianelle aspettando la festa che celebra la Natività di Maria

(g.l.) Vigilia dell’8 settembre, ricorrenza della Natività della Madonna e festa patronale di Nimis, tutta nel Santuario delle Pianelle. Domani sera, infatti, resteranno eccezionalmente spente le luci dell’Antighe Sagre des Campanelis, ma rimarranno accese quelle dell’amata Chiesa mariana dal primo del mese al centro del tradizionale Ottavario con i giornalieri pellegrinaggi. Infatti, alle 20 sarà recitato il Rosario in memoria del sagrestani defunti e al termine seguirà un invitante concerto di fisarmoniche, che ripeterà la bellissima esperienza dello scorso anno: protagonista sarà nuovamente il Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori, diretto da Massimo Pividori, concittadino come altri musicisti della formazione. Ingresso libero.
Molto interessante si annuncia il programma, con brani intonati alla tradizione – anche religiosa, visto il luogo sacro che ospita la serata – e con trascrizioni da autori classici di grande effetto, che dimostrano la versatilità dello strumento a mantice, fino a pochi anni fa considerato soltanto come brioso accompagnamento di feste popolari o di ritrovi in osteria. Invece no, la fisarmonica si è rivelata strumento molto duttile anche per interpretazioni più importanti, tanto da vedersi aprire le porte dei Conservatori musicali con l’istituzione di Cattedre specifiche. E una dimostrazione di tutto questo l’ha data anche la recente serata che proprio il Gruppo del maestro Pividori ha proposto al Teatro Margherita di Tarcento, riscuotendo grande successo.
Appuntamento quindi a domani sera, alle 20.30, nel Santuario delle Pianelle. “Si tratta – come precisa la Pro Nimis – di un evento extra rispetto al programma dell’Antighe Sagre des Campanelis, pertanto in questa data non ci saranno festeggiamenti sul parco”. Questi, invece, riprenderanno regolarmente l’indomani, 8 settembre appunto, in coincidenza con la grande festa mariana: per quel giorno si annuncia la sempre combattutissima scalata al palo della cuccagna (stavolta in notturna e quindi anche suggestiva), che sarà preceduta dal tradizionale concerto della Banda di Vergnacco – la frazione di Reana è molto legata alla ricorrenza religiosa di Nimis, tanto che arriverà proprio dal Rojale l’ultimo pellegrinaggio la mattina di venerdì, prima della Messa solenne conclusiva – e seguito dall’intrattenimento con il complesso Anni Ruggenti e quindi dallo spettacolo pirotecnico. Tante le proposte poi anche nelle giornate di sabato e domenica, quando l’ultimo giorno della sagra ospiterà l’annuale Festa dei donatori di sangue. Per quel giorno è previsto, come già annunciato, anche il passaggio del Saporibus che concluderà il viaggio tra le Pro Loco del Friuli orientale.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori durante il concerto in Santuario del 2022.