Grado, la Madonna degli Angeli in Basilica per la grande festa del Rosario che ricorda Lepanto

di Giuseppe Longo

GRADO – La prima domenica di ottobre, anche la comunità cristiana di Grado, con i suoi ancora numerosi ospiti, vivrà una ricorrenza importante: la Madonna del Rosario, la cui origine ricorda la battaglia navale di Lepanto del 7 ottobre 1571. Proprio in vista della tradizionale festività, stamane al termine della Messa cantata in latino, nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia ha fatto ingresso solenne la statua della Madonna degli Angeli, accolta da monsignor Paolo Nutarelli, il quale l’ha incensata dopo che l’arca è stata deposta nel presbiterio dinanzi all’altare maggiore. Qui resterà esposta alla venerazione dei fedeli per tutta la settimana.

Domenica prossima, dunque, alle 10 – come ha annunciato l’arciprete -, ci sarà, sempre in Basilica, la Messa solenne accompagnata dal Complesso corale-orchestrale “Santa Cecilia” di Grado, mentre alle 15 ci sarà la tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei, seguita dalla processione, appunto con la statua della Vergine. “Attraverseremo – ha anticipato monsignor Nutarelli – le vie del centro, andando anche sulla diga per la benedizione del mare. Auspico pertanto una larga partecipazione”.
Al termine della Messa, la cantoria – che rende ancora più festose e partecipate le celebrazioni domenicali in quella che era Cattedrale al tempo dei Patriarchi – ha intonato il conosciutissimo e molto amato inno “Madonnina del Mare” che tutti cantano con tanta devozione a piena voce e che all’ultima nota salutano con il consueto fragoroso applauso.
Altri momenti importanti dunque per la Basilica di Sant’Eufemia che pochi giorni fa aveva ospitato, nel venticinquesimo anniversario della scomparsa, il doppio magnifico concerto dedicato alla memoria di monsignor Silvano Fain, l’indimenticato arciprete, con l’esecuzione da parte di Coro e orchestra “Città di Grado” della monumentale Messa di Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. Una proposta, a conclusione di “Musica a 4 Stelle 2023”, molto apprezzata dal pubblico foltissimo che vi ha assistito in entrambe le occasioni.

—^—

In copertina e all’interno l’ingresso in Basilica della statua della Madonna degli Angeli accolta da monsignor Paolo Nutarelli che poi l’ha incensata.

 

Violenza di genere ormai un grave problema: il Piccolo Principe di Casarsa vuol coinvolgere sempre più le scuole

Violenza di genere: anche in Friuli Venezia Giulia un problema d’attualità. Per contrastare il fenomeno, la lotta alle violenze deve iniziare già a scuola. Da questo spunto prosegue l’attività del progetto educativo “La differenza fra me e te” realizzato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia in collaborazione con l’associazione “In prima persona – Uomini contro la violenza sulle donne”. Partito lo scorso anno con il coinvolgimento di cinque scuole secondarie del Pordenonese, il progetto formativo punta ad aumentare il numero degli studenti coinvolti in questo anno scolastico 2023-24. Il percorso è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. La fase di adesioni degli Istituti scolastici è partita. Per informazioni è possibile contattare la cooperativa all’e-mail e.paiero@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure al telefono 340 3421265.
“Di violenza di genere è importante parlare soprattutto alle giovani generazioni – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile dei Servizi per i Giovani della cooperativa casarsese e referente del progetto -. È per questo siamo partiti con il progetto dedicato alle scuole. Ciò a cui miriamo è offrire ai ragazzi occasioni in cui confrontarsi fra loro su aspetti relazionali, di gestione delle emozioni e di stereotipi di genere”. Nell’attesa delle nuove adesioni, si stanno analizzando i risultati emersi dallo scorso anno scolastico. A conclusione del percorso, era emersa la necessità di lavorare in prevenzione su ragazzi dai 15 ai 17 anni perchè gli stereotipi di genere sono ancora molto presenti. “Ciononostante alla fine del progetto – ha sottolineato la responsabile -, nelle classi in cui abbiamo svolto gli incontri abbiamo registrato un significativo cambiamento nella consapevolezza rispetto agli stereotipi di genere, alle aspettative sociali e culturali e alle diseguaglianze conseguenti”.
“Abbiamo inoltre riscontrato – ha concluso Elisa Paiero – che gli stereotipi che riguardano i ruoli di genere e l’immagine subalterna della donna nella società sono ancora radicati, ma che in generale i ragazzi credono e sono favorevoli a un’uguale libertà fra uomini e donne. La forma di violenza meno tollerata da tutti, indipendentemente dal genere, sembra essere quella fisica, in particolare da parte di un ragazzo verso la propria compagna e il tema della gelosia sembra molto presente nei giovani, come emerge anche dalle altre ricerche italiane. Viene addirittura individuata tra i primi motivi che giustificano la violenza. Per questo riteniamo sia importante agire in prevenzione con finalità educativa per mettere in discussione gli stereotipi e prevenire i fattori di rischio. Il nostro auspicio – ha concluso – è che questo progetto possa coinvolgere un numero sempre maggiore di scuole e studenti. La scuola può e deve diventare un luogo di prevenzione rispetto alla violenza e capace di sostenere i ragazzi nella ricerca della propria identità”.

LE SCUOLE COINVOLTE – L’anno scorso il progetto è stato accolto da 5 istituti scolastici di istruzione superiore del pordenonese: Istituto Flora, Isis di Sacile Brugnera, Liceo Galvani e Ipsia Zanussi per un totale di 10 classi coinvolte e 201 ragazzi e ragazze in totale.

IL PROGETTO – Il percorso fa riferimento al progetto transnazionale “Youth4Youth: promuovere la sensibilizzazione nella prevenzione della violenza di genere tramite l’educazione tra pari” cofinanziato dal Programma Daphne III della Commissione Europea e coordinato dall’Istituto mediterraneo di studi di genere e ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle diverse forme di violenza di genere e riconoscerle, di rafforzare la conoscenza sui ruoli di genere e su come influenzano la vita, di stimolare una maggiore fiducia nel poter esprimere la propria individualità, di incrementare il rispetto per sé e per gli altri, di offrire strumenti per contrastare gli episodi di violenza di genere e favorire strategie di assunzione di responsabilità per migliorare la qualità etica nelle relazione all’interno del gruppo, della comunità scolastica e del territorio.

I DATI RACCOLTI – In tutte le classi sono stati introdotti dei questionari anonimi pre e post percorso, per raccogliere una fotografia rispetto agli atteggiamenti sugli stereotipi di genere, ai vissuti riconducibili a comportamenti di violenza di genere e infine ai cambiamenti avvenuti a fine percorso. “Alla fine del progetto – fa sapere Paiero -, nelle classi in cui abbiamo svolte le lezioni, abbiamo registrato un significativo cambiamento nella consapevolezza rispetto agli stereotipi di genere, alle aspettative sociali e culturali e alle diseguaglianze conseguenti. In particolare si registra un cambiamento in positivo nel riconoscere i campanelli d’allarme in una relazione o di un comportamento violento, basato sul genere, segno della positività del progetto”.

Transizione ecologica alla Pittini di Osoppo: il sostegno di PrimaCassa Fvg con un finanziamento di 7 milioni

Per il Gruppo Pittini, realtà regionale di primaria rilevanza anche sul mercato internazionale, operante nel settore della produzione di acciai lunghi per l’edilizia e l’industria meccanica, la sostenibilità ambientale costituisce un aspetto centrale e leva strategica per lo sviluppo e la crescita aziendale. Un impegno che, negli ultimi anni, ha visto un’intensificazione attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie sempre meno impattanti a livello ecologico. Queste le premesse che hanno portato alla collaborazione con PrimaCassa Fvg, al fine di sostenere, con l’erogazione di un finanziamento da 7 milioni di euro della durata di 12 anni, l’ulteriore efficientamento dei processi di produzione, in un’ottica di consolidamento dei parametri Esg del Gruppo.

Giuseppe Graffi Brunoro

Gruppo Pittini opera perseguendo i principi dell’economia circolare, mirando a ridurre gli sprechi e l’impiego d’acqua, azzerando i rifiuti e gestendo con attenzione i consumi di energia: la produzione dell’acciaio parte da materiali ferrosi riciclati e si svolge nel pieno rispetto dell’ambiente. PrimaCassa è particolarmente attenta al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, consapevole che gli standard ESG – Environmental, Social and Governance, in italiano rispettivamente Ambientale, Sociale e Governance aziendale – rappresentano un importante indicatore al fine di determinare la qualità e l’affidabilità delle aziende sul mercato. La Cassa può inoltre fregiarsi di un primato a livello nazionale, in quanto prima banca italiana a ottenere la certificazione “NeXt Index ESG -Impresa Sostenibile”, rilasciata da “NeXt-Nuova Economia per Tutti” e riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«L’operazione con il Gruppo Pittini rappresenta una tappa importante e coerente con le nostre strategie – afferma Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di PrimaCassa -. Affianchiamo una realtà industriale fortemente radicata sul Territorio, contribuendo parallelamente al raggiungimento dei piani di sostenibilità a lungo termine e al miglioramento continuo delle produzioni con un occhio di riguardo alla salute dell’ambiente e delle persone».
«La collaborazione con PrimaCassa rappresenta un atto rilevante nel nostro impegno per la sostenibilità – commenta Federico Pittini, presidente dell’omonimo Gruppo -. Il Gruppo Pittini si impegna da tempo per operare in armonia con l’ambiente, coniugando gli obiettivi di business con il rispetto degli standard Esg. Questo finanziamento consentirà al Gruppo di proseguire nello sviluppo di tecnologie sempre più sostenibili, a supporto della transizione ecologica del settore siderurgico».
Il Gruppo Pittini, con sede principale ad Osoppo, è leader nella produzione di acciai lunghi destinati all’edilizia e all’industria meccanica. Con una produzione annua di oltre 3 milioni di tonnellate di acciaio, un fatturato consolidato nel 2021 di 2.290 milioni di euro, 21 strutture produttive e di servizio logistico e 2 mila collaboratori, Pittini è una solida realtà industriale orientata ad una costante crescita, guidata da investimenti ad alto contenuto tecnologico, dall’innovazione di prodotto e da un’attenta politica di sostenibilità ambientale.

Un momento dell’incontro a Udine.

PrimaCassa Fvg è la prima banca italiana a ottenere il rating NeXt Index Esg – Impresa Sostenibile, primo marchio di certificazione a essere approvato e riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che è in grado di valutare le strategie e l’impegno verso la sostenibilità integrale di imprese e banche. L’istituto di credito cooperativo ha dimostrato di avere realizzato politiche di sviluppo sostenibile in grado non solo di promuovere progetti attenti all’ambiente e alle persone, ma anche un contributo importante per il rafforzamento delle reti locali e della comunità. Il percorso di formazione e accompagnamento, realizzato da NeXt Economia e PrimaCassa Fvg, è stato co-progettato coinvolgendo direttamente le lavoratrici e i lavoratori. Il progetto ha visto la sperimentazione anche dell’indagine sul benessere organizzativo promossa da NeXt per rafforzare il pilastro della “S” (Social) che, spesso, è uno dei temi meno misurati e affrontati dalle aziende nelle proprie politiche di miglioramento.
«Abbiamo dato forma ed evidenza oggettiva al fatto che, da oltre 100 anni, lo sviluppo sostenibile è l’elemento fondante del nostro agire a favore delle Comunità di riferimento – sottolinea il presidente Graffi Brunoro -. Ora abbiamo acquisito maggior consapevolezza che possiamo e dobbiamo essere ancora più proattivi nell’affiancare le imprese per agevolare la loro transizione energetica, ecologica, digitale e sociale. Gli impatti che i fattori Esg avranno sul posizionamento strategico prospettico delle piccole e medie imprese sono una sfida che raccogliamo e vogliamo vincere insieme a loro. Siamo una Cooperativa di Credito vicina agli imprenditori, pronti ad ascoltare (anche il non detto) e ad agire in ragione delle nuove attese».
«Siamo orgogliosi di aver realizzato la prima certificazione ESG di una banca con un Istituto di Credito Cooperativo e aver contestualmente creato la prima piattaforma di certificazione (esg.nexteconomia.org) a disposizione di tutte le banche e imprese che stanno già facendo un percorso di sostenibilità integrale o che vogliono riconvertire le loro strategie dal punto di vista economico, sociale e ambientale – aggiunge Leonardo Becchetti, co-fondatore di NeXt Economia e professore ordinario dell’Università di Roma Tor Vergata -. Ora è il momento di agire e di coinvolgere tutte le buone pratiche sostenibili presenti in Italia che rischiano di cadere nella trappola della consulenza senza un percorso di crescita e coinvolgimento degli stakeholder che è necessario realizzare sul e con il proprio territorio».
Un traguardo importante per PrimaCassa Fvg, dunque, e un tema di riflessione che, oltre a Graffi Brunoro e Becchetti, all’hotel Là di Moret, a Udine, ha coinvolto pure Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia, Lorenzo Semplici, responsabile del Centro Studi e Valutazioni di NeXt Economia, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, Lorenzo Kasperkovitz, responsabile delle Relazioni esterne e sostenibilità del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca, oltre che alcuni funzionari di PrimaCassa Fvg che si stanno dedicando ad applicare il percorso della sostenibilità alle imprese regionali.

PrimaCassa-Credito Cooperativo Fvg fa parte del Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo italiano che annovera 67 Bcc – Casse Rurali – Raiffeisenkassen e 1.478 sportelli in tutta Italia, più di 11.900 collaboratori e oltre 470 mila Soci Cooperatori. Con un attivo di bilancio di 91,1 miliardi, al 30.06.2023 il Gruppo si posiziona tra i primi 10 a livello nazionale.

—^—

In copertina, un’immagine della palazzina delle Ferriere Nord del Gruppo Pittini.

Weekend ecologico domani a Nimis, così il territorio sarà più pulito e accogliente

(g.l.) Anche Nimis ha a cuore il bene del suo ambiente che, paesaggisticamente, è uno fra i più belli e invitanti del Friuli. L’amministrazione comunale e la Pro Loco, al termine delle fatiche per la organizzazione dell’Antighe Sagre des Campanelis sul prato delle Pianelle – che, come è noto, quest’anno ha beneficiato di cinque giornate di tempo veramente splendido -, hanno organizzato un weekend ecologico che avrà il suo momento centrale domani. Infatti, se la manifestazione è cominciata già stamane coinvolgendo gli alunni delle scuole primarie da pochi giorni tornati sui loro banchi, le principali iniziative – con invito rivolto a tutta la popolazione – sono concentrate nella giornata di sabato. Il ritrovo è fissato alle 8 in piazza 29 Settembre, quindi partenza dei gruppi di pulizia per liberare vari angoli del paese  e ovviamente del Cornappo – il suggestivo torrente che bagna la località dopo essere sceso dal Gran Monte e aver attraversato Torlano – da cartacce, plastiche e altri rifiuti abbandonati con fare poco civile. A mezzogiorno ritrovo per tutti al campo sportivo per la pastasciutta preparata dagli alpini del Gruppo Ana di Nimis. Poi, una volta che sarà accontentato lo stomaco, la raccolta continuerà anche nel pomeriggio.

—^—

In copertina e all’interno tre suggestive immagini del Cornappo il torrente che attraversa il territorio di Nimis.

 

 

Midollo osseo, Admo Fvg domani invita in piazza a Udine e a camminare a Torsa

Domani, dalle 9 alle 18, torna in piazza Matteotti (San Giacomo), a Udine, la campagna “Match It Now” con la quale l’Associazione donatori di midollo osseo punta a sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di questo gesto, tanto semplice quanto essenziale. L’invito della campagna quest’anno è quello a correre nella piazza più vicina: #corriADMO. Diventa #iltipogiusto presto che è tardi! In quell’occasione si potranno ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (Ibmdr) – possibile con un semplice e indolore prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare.

A TORSA CAMMINADMO – Non sarà l’unico appuntamento in programma nella giornata del 23 settembre. Admo Fvg, infatti, in collaborazione con la Pro Torsa e il patrocinio del Comune di Pocenia, in occasione del 30nnale dalla sua fondazione in regione, dà appuntamento a “CamminAdmo”: passeggiata non competitiva di cinque chilometri e mezzo (in gran parte su sterrato) lungo l’affascinante paesaggio delle Risorgive. La giornata comincerà alle 16.30 con le iscrizioni (in via dello Sport, a Torsa); mentre alle 17.30 è prevista la partenza. Dopo circa un’ora e mezza, in concomitanza conl’arrivo dei partecipanti, alle 19, ci sarà un saluto da parte delle autorità. Sempre a partire dalle 19, chi vorrà, potrà fare un kit salivare per poter accedere al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (Ibmdr). Seguiranno alcune testimonianze da parte dei volontari ADMO Fvg. Alle 20.15 si chiuderà in musica. Da non dimenticare che durante tutto il pomeriggio saranno aperti dei chioschi per i partecipanti e non solo. La camminata avrà un costo di 5 euro compresivi di pastasciutta, acqua, zainetto e un gadget targato Admo.

I DATI DEL FVG – In Friuli Venezia Giulia, nel corso del 2022, sono stati ben 1179 nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr. Un dato importante che inserisce il Fvg al terzo posto in termini di reclutamento tra le regioni italiane. «Nel corso del 2023 siamo abbiamo già circa 900 iscritti, in regione. Numeri che ci fanno ben sperare per il superamento degli iscritti registrati lo scorso anno. Questo soprattutto in vista dell’inizio dell’anno scolastico e, di conseguenza, del nostro ritorno nelle scuole per l’attività di sensibilizzazione», ha chiarito Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg.

L’IMPORTANZA DEI GIOVANI DONATORI – Possono diventare donatori solo coloro che sono in buona salute, hanno un’età compresa fra i 18 e i 35 e un peso superiore ai 50 kg. In questo modo la permanenza nel registro è maggiore, visto che è possibile donare fino ai 55 anni. Inoltre studi hanno dimostrato «che quando i donatori sono più giovani il trapianto ha maggiori possibilità di dare esiti positivi», come ha ricordato ancora Paola Rugo.

COS’E’ LA DONAZIONE DI MIDOLLO – Da precisare poi che la donazione di midollo osseo e quella di midollo spinale sono due cose differenti, anche se spesso vengono confuse. Il midollo osseo (da cui hanno origine le componenti del sangue) viene raccolto attraverso due procedure mediche che consistono nel prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache o da sangue periferico. Quanto raccolto dal donatore viene poi trasfuso alla persona malata.

Trieste Next, oggi al nastro di partenza il Festival della ricerca scientifica

“Un evento diventato strategico per la Regione, in quanto, tra gli altri meriti, contribuisce a fornire alla politica quegli strumenti conoscitivi adeguati per assumere le decisioni migliori in un momento storico in cui i cambiamenti climatici in atto devono essere affrontati ascoltando le fonti accademiche e gli esperti competenti in materia”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, nel corso della presentazione della 12ma edizione di “Trieste Next. Festival della ricerca scientifica” che si terrà da oggi a domenica nel capoluogo regionale.
Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, soprattutto negli ultimi due anni in Friuli Venezia Giulia “abbiamo provato le conseguenze delle mutazioni in atto: siccità, incendi ed eventi atmosferici estremi. Tutte situazioni che hanno causato danni alle persone, ai loro beni e agli impianti produttivi della regione. Per questo è importante supportare una manifestazione come questa che ha anche l’obiettivo di divulgare e rendere tutti consapevoli di ciò che la scienza ha scoperto”.
“E che ci sia bisogno – ha aggiunto l’assessore – di avvicinare sempre più le persone a questi temi, ne è stata la riprova il test di allerta fatto dalla Protezione civile, riguardo al quale non tutti hanno compreso l’importanza di poter disporre di un servizio capace di segnalare attraverso il telefono mobile un’emergenza dovuta anche a cause naturali”. Infine, l’assessore ha sottolineato la continuità che ha delineato Trieste Next per quel che riguarda il sostegno dato dagli enti locali, a prescindere dalle colorazioni politiche. “Alla stregua – ha concluso – di quanto accaduto con il Porto di Trieste, dove a prescindere dalle maggioranze tutte le istituzioni hanno saputo riconoscere e supportare una gestione improntata alla crescita e allo sviluppo”.

—^—

In copertina e qui sopra due caratteristiche immagini della bellissima città di Trieste.

L’idroelettrico tra presente e futuro: domani un convegno al Cafc di Udine

Idroelettrico tra presente e futuro. E’ il titolo del convegno che sarà ospitato dal Cafc – il Consorzio per l’acquedotto del Friuli Centrale – a Udine domani, 22 settembre, organizzato da Assimpidro Fvg, l’associazione di imprenditori idroelettrici della regione che conta una cinquantina di imprese associate in tutte e 4 le province Fvg con una forte presenza nell’area montana del Friuli, insieme a Federidroelettrica. L’appuntamento è rivolto agli operatori del settore, agli ordini professionali e alle istituzioni e mira a fare il punto della situazione che vive oggi il comparto degli impianti idroelettrici minori in regione e a delinearne le prospettive future.
«Il 60% degli associati ad Assimpidro sono imprenditori industriali e artigianali con insediamenti in area montana: la produzione in loco di energia è strategica per queste realtà – spiega la presidente del sodalizio, Gianna Cimenti -, contribuisce infatti a rendere più sostenibile l’attività d’impresa che generalmente si affianca a quella idroelettrica resistendo alle sempre più insistenti lusinghe che arrivano da oltre confine. L’idroelettrico rappresenta dunque, specie in montagna, un antidoto efficacissimo al fine di evitare che le imprese se ne vadano».
L’appuntamento come detto è per il 22 settembre, dalle 9 alle 13, a Udine nella sede del Cafc di viale Palmanova 192. Tra gli altri interverranno – moderati da Alessandro Ortis, già presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il Gas – la presidente Cimenti, il numero uno di Federidroelettrica Paolo Picco, Luigi Joseph Del Giacco (area Giuridico Legislativa Fiscale di Utilitalia), il professor Cesare Mainardis, l’assessore regionale all’Ambiente e all’energia, Fabio Scoccimarro, l’ex direttrice generale del Mise, Rosaria Fausta Romano, il professor Fabrizio Giulio Luca Pilo (presidente di CT316-Cei) e la dottoressa You Zhou.

http://assimpidro.fvg.it/

—^—

In copertina, una piccola centrale idroelettrica attiva in una zona montana.

Alzheimer, almeno 20 mila casi in Fvg: flash mob questa sera a Trieste nel mese “viola” contro la malattia

Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: di queste, circa il 60% è malattia di Alzheimer, una cifra destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni. In Italia si contano circa un milione di casi e nella nostra regione almeno 20 mila, una stima calcolata per difetto. In tutto il mondo settembre è dedicato a “chi dimentica”, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. E proprio il viola è il colore del Mese mondiale dell’Alzheimer, dedicato alle persone che convivono con questa malattia e a chi sta loro vicino. Non bisogna dimenticare, infatti, che gran parte delle persone con decadimento cognitivo vive in casa e la demenza diventa una condizione che coinvolge tutta la famiglia. L’Associazione De Banfield, impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer, con particolare attenzione alla condizione di vita dei caregiver, “celebra” anche quest’anno il “mese viola” nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione.
Le attività messe in campo per il periodo – tra tutte la fortunata iniziativa dello spritz viola proposto quest’anno da oltre 60 esercenti tra Trieste e Muggia – culminano oggi, 21 settembre, con uno speciale evento pubblico ideato per la “Giornata Mondiale dell’Alzheimer”: dalle 19 in Piazza della Borsa è in programma Parliamone danzando! un invito rivolto davvero a tutti per ballare assieme sulle note di “Ricordi”, dei Pinguini Tattici Nucleari, canzone disseminata di indizi e di riferimenti all’Alzheimer: lo stesso titolo è un esplicito richiamo a qualcosa che non può più essere condiviso, i ricordi appunto. Organizzato con la scuola di danza TocToc – che ha ideato la coreografia – scopo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione dei cittadini e favorire l’informazione sulle diverse attività proposte a Trieste per il supporto alle persone con Alzheimer e le loro famiglie.
Al tramonto la Fontana del Nettuno si illuminerà di viola: un importante segno di sostegno e di condivisione della campagna da parte del Comune di Trieste visibile da tutti i cittadini. Sono davvero tantissime le associazioni che hanno aderito a questo particolare “flash mob” di sensibilizzazione: oltre alla già citata collaborazione di TocToc , si segnala Arteffetto Danza, l’Associazione di musico-terapia Aulòs, CasaEmmaus, Orpea Group, Trieste Altruista, Asd Ventaglio. Particolarmente sensibili a questa “haka” tutta nel segno della solidarietà verso i più fragili le società e i comitati di Rugby del territorio: aderiscono, infatti, la Fvg Rugby, RepRugby TS e Venjulia Rugby Trieste all’urlo dello slogan “la forza di non essere soli”. Per partecipare basta recarsi direttamente sul posto, ma per imparare prima la coreografia si può visionare il tutorial sul sito dell’associazione www.debanfield.


Sempre oggi, anche Muggia è protagonista della Giornata Mondiale dell’Alzheimer con l’appuntamento ad ingresso libero per tenere allenato il cervello, “Enigmistica in Biblioteca”, organizzato tra le 16 e le 17.30. Protagonista dell’iniziativa a cura dello staff di CasaViola, il matematico, enigmista e divulgatore scientifico Giorgio Dendi. Un momento appassionante per stare insieme e applicare una delle “regole d’oro” dell’invecchiamento attivo: stimolare la mente leggendo, scrivendo, giocando, imparando cose nuove. Al termine, chi lo desidera potrà unirsi al flash mob di piazza della Borsa a Trieste. I partecipanti potranno raggiungere il lugo tutti assieme tramite il Delfino Verde, recentemente entrato nel novero delle attività Dementia Friendly. Partenza alle 18.05 da Muggia.

—^—

In copertina e all’interno dirigenti e volontari dell’Associazione De Banfield.

Curiosità, interesse, orgoglio e dissenso a Trieste per la più grande portaerei del mondo che resta fino a domani nel Golfo

di Giuseppe Longo

TRIESTE – In queste meravigliose giornate di fine estate, Trieste è invasa dai turisti, attratti dalle bellezze della città affacciata sul Golfo. Nel quale in questi giorni è ormeggiata al largo la più grande portaerei del mondo, proveniente dagli Stati Uniti d’America, per cui per i triestini ma anche per i tantissimi che, come detto, visitano il capoluogo del Friuli Venezia Giulia, c’è questa attrazione in più, tanto che le Rive dinanzi a piazza Unità d’Italia – il “salotto” di Trieste sul mare! – sono sempre affollate di persone d’ogni età che non mancano di immortalare l’evento con gli smartphone di cui ormai sono tutti dotati. E che non perdono occasione per ritrarre anche le ciclopiche navi da crociera che molto spesso (anche due contemporaneamente!) sostano dinanzi alla Stazione Marittima.
L’altro ieri è salita a bordo dell’immensa nave arrivata domenica anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante. «È un orgoglio per la Regione Friuli Venezia Giulia – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – accogliere e ospitare per un breve periodo la portaerei Gerald Rudolph Ford della Marina militare statunitense nel Porto di Trieste. L’arrivo di questo colosso nelle acque della nostra regione è un evento davvero straordinario per Trieste, per il Friuli Venezia Giulia e per l’Italia».

Cristina Amirante sulla portaerei Usa.


«Questa portaerei – ha aggiunto l’assessore regionale – rappresenta non solo il culmine della tecnologia navale, ma anche un tributo alla lunga storia della US Navy e all’amicizia con gli Stati Uniti d’America. Con la sua imponenza e le sue straordinarie prestazioni, la Uss Gerald Ford è una testimonianza dell’innovazione costante nel campo della difesa e della Marina militare. Trieste e l’intera regione hanno l’onore di ospitarla per cinque giorni, offrendo così ai suoi cittadini un’opportunità unica di ammirarla da vicino con tutta la sua storia».
Ma non tutti vedono di buon occhio l’arrivo della super-portaerei, anzi esprimono netto dissenso. Ieri sulle Rive venivano, infatti, distribuiti volantini di forze di sinistra in tre lingue (italiano, sloveno e inglese), firmati da Pci-Kpi e Unione Popolare, in cui si fa appello: «Vogliamo che tacciano le armi e parli la democrazia». «La più grande nave da guerra del mondo nel Golfo di Trieste – esordisce infatti lo scritto – vuol dire escalation e nuova tensione internazionale». «L’Italia – si legge ancora nel volantino, ispirato evidentemente dalla delicata situazione scatenata dal conflitto che si combatte in Ucraina, a poche centinaia di chilometri di distanza – per Costituzione ripudia la guerra come mezzo di risoluzione dei problemi internazionali. Perciò non possiamo dirvi benvenuti».
Consegnata nel 2017 – dopo dodici anni di costruzione nei Cantieri navali di Newport News, nello Stato della Virginia – la nave da guerra americana rappresenta il massimo livello delle portaerei a propulsione nucleare mai varate ed è, come detto, la più grande al mondo. Lunga quasi 340 metri, larga quasi 80 e alta 76, è attualmente considerata l’arma da guerra più grande e costosa mai realizzata.
Il suo motto è “Integrity at the helm – Integrità al timone”. Il suo equipaggio è costituito da oltre 4.600 persone compreso il personale del gruppo di volo composto da 2.480 unità. Può trasportare e gestire fino a 75 velivoli contemporaneamente. Il gigante dei mari, appartenente alla US Navy, è ormeggiata a Trieste per una visita speciale che durerà fino a domani, 21 settembre, regalando ai cittadini l’opportunità straordinaria di ammirare questa meraviglia tecnologica. Il nome è stato scelto in onore del 38mo presidente degli Stati Uniti, Gerald Ford. Il colosso Usa non è la prima nave militare ad arrivare a Trieste: già nel maggio del 2022 la portaerei Uss Harry Truman era giunta nel Golfo. Lo spettacolo, dunque, sta per terminare perché, appunto, domani la mega-portaerei rimuoverà gli ormeggi e riprenderà la via dell’Adriatico per le sue nuove destinazioni. E così anche per i suoi tantissimi marinai (diverse migliaia, abbiamo appena annotato) che in questi giorni hanno visitato Trieste sarà finita la vacanza in una città che li ha letteralmente affascinati.

—^—

In copertina, tante persone ieri al tramonto sulle Rive di Trieste per vedere e fotografare la super-portaerei americana (qui sopra) ormeggiata nel Golfo.

Juniores, da vent’anni il Gp Civibank: appuntamento nelle Valli del Natisone

Si disputerà domenica prossima, 24 settembre, sulle strade delle Valli del Natisone, la 20ma edizione del Gp Civibank che vedrà alla partenza 150 ciclisti juniores. La prestigiosa gara ebbe origine nel 2002 per iniziativa dell’associazione Tutti in pista a San Giovanni al Natisone. L’iniziativa si è quindi sviluppata assieme alla neonata Ciclistica Forum Iulii costituitasi a Corno di Rosazzo il 16 marzo dello stesso anno.
La partenza di allora avveniva proprio a San Giovanni e la gara si concludeva a Cividale. Dal 2011 in poi la corsa è “approdata” a San Pietro al Natisone con l’organizzazione dell’Asd Ciclistica Forum Iulii in collaborazione con l’associazione Giro del Friuli Venezia Giulia. Sin dall’inizio, patron della corsa è Giovanni Cappanera che per la 20ma edizione ha fatto le cose in grande. Sono iscritti, infatti, ben 150 atleti di varie formazioni juniores del Nordest e di Slovenia e Croazia che si disputeranno l’ambito trofeo Civibank in programma, appunto, domenica prossima.
Il percorso di quest’anno, con partenza da San Leonardo, si svilupperà su due circuiti da ripetersi più volte. Sono interessate al transito dei giovani ciclisti le varie località che si trovano lungo le strade che affiancano il Natisone. In Comune di Pulfero, località Tarcetta, è previsto invece il Gran Premio della Montagna che, ripetuto cinque volte, potrà essere decisivo per il risultato finale della gara.
L’orario di partenza della corsa è stabilito alle 10 a Scrutto di San Leonardo, mentre l’arrivo è previsto alle 13.30 circa a San Pietro al Natione davanti al palazzo comunale e alla filiale di Civibank.

—^—

In copertina, un arrivo a San Pietro al Natisone: anche quest’anno il Gp si concluderà qui; all’interno, la locandina della prima edizione della gara nel 2002.