Ute Pordenone, il nuovo Anno accademico oggi sarà inaugurato dalla montagna che rinasce raccontata da Giuseppe Ragogna

Sarà il giornalista e autore Giuseppe Ragogna a inaugurare – oggi 2 ottobre, alle 15.30, nell’auditorium Lino Zanussi della Casa dello Studente di Pordenone – il 42° Anno accademico dell’Ute, Università della Terza Età di Pordenone e Azzano Decimo. L’incontro di prolusione, aperto a tutti con ingresso gratuito, prevede un intervento introdotto dalla presidente Ute Adriana Predonzan, collegato al libro “Friuli, storie di rinascita della montagna” (Edizioni L’omino Rosso 2023), giunto alla seconda edizione in pochi mesi dalla pubblicazione.

Si tratta di un reportage di viaggio di Ragogna per riscoprire le vallate più nascoste del Friuli: dal Cansiglio al Piancavallo, dalla Valcellina alla Val Tramontina, dalla Val Colvera alla Val d’Arzino, dalla Carnia al Canal del Ferro, dalla Val Resia alle Valli del Natisone. Storie di resistenza coraggiosa e di rigenerazione della montagna, sfidando i fenomeni di marginalità e di spopolamento. Con il giornalista pordenonese saranno presenti all’incontro, con ingresso libero, alcuni dei protagonisti del libro, che parleranno della loro esperienza.
Già vicedirettore del quotidiano Messaggero Veneto, oggi impegnato nel volontariato con Caritas diocesana e con Cuamm Medici con l’Africa. Giuseppe Ragogna si lascia trascinare dal fiuto delle “buone notizie” che profumano di ottimismo. I racconti si srotolano con semplicità lungo il percorso compiuto sul campo, con lo zaino in spalla e il taccuino degli appunti in mano. Si intrecciano così identikit diversi: chi alleva animali e trasforma il latte in formaggio e ricotta; chi coltiva piante officinali in campi che sono quadri di Van Gogh e di Cézanne; chi mantiene in vita tradizioni antiche con pratiche innovative; chi sviluppa cultura e lavori digitali connessi con il mondo; chi sceglie un’esistenza appartata nel silenzio, lontano dal caos. Sottolinea Ragogna: «Da questa esperienza ho capito che la montagna non è morta, ma contiene segni di rinascita contagiosi». Gli abitanti della montagna sono così “avanguardie” di un movimento di rinascita, con persone che ritornano al paese d’origine dopo avere girato il mondo, oppure spinte soprattutto dalle privazioni patite durante il Covid.
L’Anno Accademico 2023 – 2024 dell’Ute Pordenone, che include un ulteriore ampio programma proposto dalla sede di Azzano Decimo, prevede un centinaio tra corsi, laboratori, viaggi, guidati da 90 docenti, ogni giorno da ottobre fino a maggio, per non smettere mai di imparare, progettare, aggiornarsi sull’attualità. Un gruppo di volontari coordinato da Martina Ghersetti, sarà disponibile per dare informazioni sulle numerose iniziative e accogliere le iscrizioni. In concomitanza con l’avvio dei corsi dal mese di ottobre tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 15.30.
Dopo l’anteprima del 23 settembre, molti gli appuntamenti programmati. Oltre a Giuseppe Ragogna sono, infatti, in arrivo altri autori noti ed esperti di storia friulana, come lo scrittore Angelo Floramo e il giornalista e autore Walter Tomada, o l’esperta studiosa della scrittrice Caterina Percoto, Laura Feruglio. Ute Pordenone sarà inoltre coinvolta nella due giorni dedicata all’educazione finanziaria, organizzata dall’Università di Udine e dal Comune di Pordenone: nella sala Teresina Degan della Biblioteca Civica il 5 e 6 ottobre, e proporrà poi quattro appuntamenti sui temi dell’inflazione, dei tassi d’interesse, sulla gestione del risparmio e le crisi e tutela del consumatore. Fra le novità di questo Anno accademico anche un corso dedicato al Gesù storico, curato da Orioldo Marson, gli approfondimenti sul mondo della tecnologia per i non nativi digitali, e ancora focus su argomenti molto utili, come gli incontri su come difendersi dalle truffe. Si parlerà ancora di Pier Paolo Pasolini, e di Italo Calvino e Carlo Emilio Gadda, di geopolitica con il docente Cristiano Riva e di astronomia, chimica, melodramma.
Ben 25 i laboratori, dal latino e greco antico a un nuovo metodo di stimolazione cognitiva, socio-emotiva e psicomotoria, ai laboratori di ceramica, cohousing, pittura e cianotipia, fiori di seta. Due i viaggi in programma: in Italia un giro approfondito dell’Umbria, mentre all’estero si esploreranno i luoghi magici di Normandia e Bretagna.

Info e dettagli www.centroculturapodenone/ute telefono 0434.365387

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In copertina, il giornalista e scrittore pordenonese Giuseppe Ragogna.

Nimis, il ricordo dell’incendio ’44 e delle vittime dei Lager: anche da Lannach un omaggio alla memoria di Bruno Fabretti

di Giuseppe Longo

NIMIS – Un’assenza avvertita da molti, quest’anno, alla commemorazione del 29 settembre 1944, la incancellabile data in cui Nimis, per rappresaglia, fu data alle fiamme e che segnò la deportazione di tanti suoi figli, molti dei quali non fecero ritorno dai Lager. Bruno Fabretti riuscì invece a rivedere i propri cari e da allora decise di trasformare la sua vita in un continuo, ininterrotto messaggio di testimonianza per raccontare a tutti, soprattutto ai più giovani, l’orrore di quella drammatica esperienza.

Il discorso e la cerimonia al monumento.

Ma alla cerimonia di venerdì mattina, prima nel Duomo di Santo Stefano e poi nell’attiguo Parco delle Rimembranze dinanzi al monumento ai Caduti di tutte le guerre e a quello dedicato alle vittime dei campi di concentramento, mancava proprio lui, che si è spento alla soglia dei cent’anni a metà luglio. Tuttavia, il commendator Fabretti era idealmente presente con due dei suoi figli, Anna e Giuseppe, ma anche attraverso le grate parole che ha dedicato al suo ricordo il sindaco Giorgio Bertolla e grazie al pensiero che ha avuto per l’amico di Nimis la comunità di Lannach con il suo borgomastro Josef Niggas. Dalla cittadina stiriana – gemellata nel nome di Rodolfo Zilli, artista di Nimis lassù emigrato fin da ragazzino – è giunto infatti, graditissimo, un cero con l’immagine proprio di Bruno Fabretti che è stato deposto dinanzi al cippo dei morti nei Lager che l’ex internato più conosciuto del Friuli volle realizzare nell’ormai lontano 1989, quarantacinque anni dopo le tragedie della seconda guerra mondiale scatenate dalla furia nazifascista per soffocare la fervente attività partigiana.

Messa, corteo e campana di Centa.


Come sempre, la giornata rievocativa è cominciata con la Messa di suffragio nella Chiesa comparrocchiale. «Non esiste una guerra giusta», ha ammonito monsignor Rizieri De Tina prendendo spunto dalla famosa pagina del Vangelo di Matteo in cui si parla di “occhio per occhio…” e facendo riferimento a quanto continua ad accadere nel mondo, a cominciare dalla nostra Europa. E poi ricollegandosi ai confini evocati da un pannello realizzato dai bambini, e posto dinanzi all’altare, l’arciprete ha messo in guardia contro le divisioni che creano sentimenti di rancore e di odio, fino a portare a conseguenze molto pericolose, spesso tragiche.

I figli di Fabretti  e bambini al cippo.

Al termine, la cerimonia civile dinanzi ai monumenti, nella quale si sono aggiunte anche le scolaresche proprio perché nei più giovani, come ha lungamente insegnato Bruno Fabretti, deve germogliare il sentimento di amicizia, concordia e pace. Dinanzi a rappresentanze delle forze dell’ordine, dei Comuni vicini e delle associazioni combattentistiche e d’arma – tra gli altri, c’era il presidente di Apo Friuli, Roberto Volpetti -, il sindaco Bertolla ha tenuto il discorso commemorativo, partendo da una breve rievocazione storica di quel 29 settembre e dei giorni che lo precedettero. «Come avevo detto a Torlano il 25 agosto – ha affermato il primo cittadino – ricordare vuol dire riportare nel cuore, quindi interiorizzare un concetto che ci permette di vivere pienamente ciò che rappresenta, diventando noi stessi esempio di pace con il nostro operato. È quindi compito nostro, e non di altri, agire in prima persona per mantenere la nostra esistenza in una situazione di concordia e di pace». Quello che aveva sempre perorato proprio il commendator Fabretti. «A lui dobbiamo riconoscere – ha infatti sottolineato Bertolla – che per molti anni ci ha ricordato e testimoniato questi tremendi fatti accaduti al nostro paese e ai nostri concittadini. Con la sua instancabile testimonianza, Bruno ha fino all’ultimo cercato di sensibilizzare le nostre coscienze affinché ci impegnassimo a non smettere di adoperarci per mantenere la pace».
Quindi il vicesindaco Sergio Bonfini ha letto i nomi delle vittime dei campi di concentramento, tutti scritti su una lapide accanto al cippo che le ricorda, e a ognuno di essi è stato dedicato un rintocco dell’unica campana della Chiesa di Centa risparmiata dal terremoto del 1976. Un ricordo intenso e sentito, anche se la partecipazione popolare è purtroppo sempre più esigua, che assumerà ancora maggior valore nel 2024 quando ricorrerà l’80° anniversario di quei tristissimi fatti. E ricordarli adeguatamente è proprio il lascito che ci ha affidato Bruno Fabretti.

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In copertina, il cero inviato da Lannach con l’immagine dell’ex internato Bruno Fabretti.

Madonna del Rosario, grande festa oggi a Grado che conclude la stagione estiva: processione con la Benedizione del mare

(g.l.) A Grado oggi ci sarà la Benedizione del mare, fonte di vita, sotto tutti i suoi aspetti, per la comunità. E la cerimonia avverrà durante la processione pomeridiana, con la statua della Madonna degli Angeli, che attraverserà oltre alle vie principali della città balneare anche il Lungomare Nazario Sauro.
Anche Grado oggi, come tante altre località in Friuli Venezia Giulia, festeggia infatti la Madonna del Rosario, ma anche la Giornata del Ringraziamento per la stagione estiva, come ha annunciato domenica scorsa monsignor Paolo Nutarelli, quando ha accolto solennemente in Chiesa la venerata statua. «Vogliamo, quindi, dire grazie per questa stagione – ha scritto l’arciprete su “Insieme”, il foglio informativo della Parrocchia isolana – fatta di incontri e di relazioni, di lavoro e di riposo, di sogni realizzati ma, anche, di difficoltà che dovrebbero aiutarci a crescere nel senso di Comunità e solidarietà».
Festa grande, dunque, che comincerà con la Messa solenne celebrata stamane, alle 10, nella Basilica di Santa Eufemia e che sarà animata per l’importante occasione dalla Corale Orchestrale “Santa Cecilia”. Quindi, nel pomeriggio, la seconda parte della tradizionale ricorrenza con la processione, alle 15, con l’antica immagine della Madonna degli Angeli che per tutta la settimana è stata esposta nel presbiterio per l’omaggio dei fedeli. La quale si snoderà al termine della Supplica alla Madonna di Pompei. Punto centrale del rito sarà, come detto, il passaggio del corteo sulla diga dove avverrà la Benedizione del mare suggellando così, dal punto di vista religioso, la stagione estiva che ormai anche a Grado si è appena conclusa.

 

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In copertina, l’antica immagine della Madonna degli Angeli e qui sopra il suo arrivo in Basilica domenica scorsa.

 

Crisi a Grado, Augusto Viola nominato commissario fino alle elezioni. Regione grata al sindaco uscente Kovatsch

(g.l.) Caduta la Giunta Kovatsch, il Comune di Grado torna a essere commissariato, un’esperienza sperimentata molto spesso negli ultimi decenni. «Il Consiglio comunale di Grado è sospeso con decorrenza immediata e sino alla data dello scioglimento, che sarà disposto con decreto del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e, comunque, per una durata non superiore a novanta giorni dalla data del decreto siglato oggi. Augusto Viola è nominato commissario per la provvisoria amministrazione del Comune di Grado», ha infatti annunciato ieri l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, dopo aver firmato il relativo decreto, conferendo al nuovo commissario – ruolo che, a suo tempo, era stato rivestito dallo stesso Claudio Kovatsch – i poteri già esercitati dal sindaco del Comune, dalla Giunta e dal Consiglio comunale. L’arrivo sull’Isola del dottor Viola è imminente. Il funzionario regionale è, infatti, previsto arrivi già lunedì prossimo, così da prendere subito visione dei problemi del Comune lagunare e nel contempo conoscere la macchina burocratica nel palazzo municipale di piazza Biagio Marin.


«Dopo la presentazione delle dimissioni contestuali da parte di nove consiglieri comunali sui sedici assegnati al Comune, causa dello scioglimento del consiglio comunale che ha determinato la decadenza del sindaco e della Giunta si è reso necessario l’odierno provvedimento – ha quindi commentato Roberti -. Ringrazio Viola che saprà certamente assicurare la competenza necessaria a garantire la provvisoria amministrazione del Comune visto anche il curriculum di spessore e le sue qualificate esperienze come dirigente dell’Amministrazione regionale e segretario generale del Consiglio del Friuli Venezia Giulia».
Roberti ha, infine, espresso un ringraziamento anche a Claudio Kovatsch per il lavoro svolto a favore della comunità isolana nei due anni in cui è stato a capo della civica amministrazione entrata in crisi. E che ora è, appunto, sostituita dal commissario nominato dalla Regione Fvg in attesa delle prossime elezioni comunali.

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In copertina, il sindaco di Grado decaduto Claudio Kovatsch e all’interno il commissario regionale Augusto Viola.

Coop Corner, ottobre ricco di proposte: si parte con il “matrimonio solidale”

Un mese di ottobre ricco di eventi a ingresso libero con il Coop Corner di Confcooperative Pordenone: appuntamento nel centro storico di Pordenone – corso Vittorio Emanuele II, 56, nell’ex locale carburanti di palazzo Montereale Mantica – grazie allo spazio messo a disposizione da Concentro all’interno del progetto della Camera di commercio Pordenone-Udine “Le Associazioni di Categoria raccontano le imprese”.
Si parte con una realtà che opera con le persone aventi disabilità: la cooperativa sociale Il Granello di San Vito al Tagliamento proporrà le sue creazioni per matrimoni e altre cerimonie, a partire dalle bomboniere. Il loro temporary show room “Il nostro matrimonio solidale” si terrà il 7 ottobre tutto il giorno e l’8 ottobre dalle 10 alle 13. Poi toccherà a un’altra cooperativa sociale: giovedì 12 e venerdì 13 ottobre – dalle 10 alle 12.30 – ecco il “Laboratorio di legatoria” della cooperativa sociale Airone di Porcia.

Luigi Piccoli


Si proseguirà con le cooperative del settore agricolo, che offriranno delle saporite degustazioni. Si tratta di due appuntamenti che trovano spazio anche nel calendario del festival ArtandFood di Concentro della Camera di Commercio di Pordenone Udine. Sabato 14 ottobre, alle 18, “Buono come una volta: Fildilat racconta storie di vita e di bontà”. Le storiche latterie sociali cooperative di Marsure di Aviano e Palse di Porcia, unite in Fildilat-Latterie Pordenonesi di Filiera, si presentano per raccontare, attraverso le migliori produzioni casearie pordenonesi, i loro valori e la grande qualità anche nutrizionale dei loro formaggi. Nell’incontro – con degustazione abbinata ai prodotti panificati delle Cooperative agricole di Zoppola – curato da Giuliana Masutti, interverrà la nutrizionista Marianna Tolin. Quindi, domenica 15 ottobre, alle 18, “La nuova frontiera del vino vegano” degustazione Cantina Produttori Ramuscello e San Vito Società Cooperativa Agricola. Ad accompagnare gli assaggi i prodotti panificati delle Cooperative agricole di Zoppola e quelli delle latterie Fildilat.
Spazio poi all’anniversario per i 10 anni dalla costituzione della cooperativa sociale Nuovi Vicini: una mostra fotografica ripercorrerà questa decade dal 16 al 22 ottobre. La cooperativa sociale Acli invece celebrerà i suoi 40 anni mercoledì 25 ottobre. Infine, da giovedì 26 a domenica 29 ottobre, la cooperativa Sinergy 360 promuoverà il risparmio energetico presentando i suoi serramenti e mercoledì 31 ottobre, dalle 9 alle 12.30, il Consorzio Leonardo aprirà il suo sportello sul servizio civile.
“Coop Corner – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – si sta dimostrando un progetto davvero funzionale nel far conoscere la realtà delle nostre cooperative aderenti nel cuore della città di Pordenone. Un’iniziativa che, partita lo scorso luglio, fino a dicembre permetterà ancora ad altre realtà di mettersi in “vetrina” a raccontare il proprio impegno per comunità e territori”.
Ricordiamo che Coop Corner è un’iniziativa di Confcooperative Pordenone con il supporto di Concentro azienda speciale della Camera di commercio Pordenone-Udine e Pordenone with love. Contributo di Fondosviluppo Fvg. Sponsor tecnico per gli arredi Sedit. Fornitori Nuovi spazi, Nuove Tecniche e Visiv art.

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In copertina e all’interno due immagini del Coop Corner nel centro di Pordenone.

 

Teatro da tavola, domani a Gorizia la masterclass di Claudio Montagna

Le attività della 32ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival ripartono all’insegna del Play! Domani, 27 settembre, al Circolo Arcigong di Gorizia, si aprirà infatti la Masterclass di Claudio Montagna sul teatro da tavolo, dedicata ad attori professionisti e aperta su prenotazione agli uditori. Un’intera settimana di lavoro che permetterà di individuare tecniche particolari e fornirà risposte utili alla creazione di uno spettacolo da tavolo: Come narrare? Come strutturare gli inserti musicali? Come si sviluppa l’auto-regia? Che tipo di rapporto si stabilisce con il pubblico? Numerosi quesiti tecnici troveranno risposta e saranno intercalati da riferimenti teorici. L’intenso lavoro della Masterclass porterà alla realizzazione, da parte dei professionisti, di tre pièce di teatro da tavolo che verranno presentate al pubblico mercoledì 4 ottobre, alle 17, nel Circolo Arcigong di Gorizia.
Il successivo momento Play! è in programma martedì 3 ottobre con il Laboratorio di Teatro d’oggetti a cura di Ariel Doron (Israele/Germania). L’evento si terrà a casa Ascoli (Via Ascoli, 1) a Gorizia, dalle 17 alle 19.30 ed è su prenotazione; non richiede conoscenze precedenti ed è adatto sia a professionisti che a non professionisti di qualsiasi campo artistico. Si lavorerà con oggetti quotidiani che tutti conoscono e ogni partecipante dovrà portare con sé da casa un oggetto.
Il programma completo del Festival, che vedrà il suo sviluppo dal 3 al 7 ottobre con laboratori, conferenze e numerosi spettacoli provenienti da tutta Europa, è sul sito www.puppetfestival.it. Info e prenotazioni: 0481.537280 oppure +39 335.1753049

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Claudio Montagna, tra i fondatori del Teatro dell’Angolo di Torino e oggi direttore artistico di Teatro e Società, è considerato uno dei padri dell’Animazione teatrale e dell’uso del linguaggio teatrale in contesti sociali e di disagio. Finissimo drammaturgo, durante la pandemia ha realizzato una serie di spettacoli da tavolo di grande intensità seduttiva, unendo il fascino della parola del racconto a figurazioni semplici ma evocative. Ne è nato un repertorio capace di prendere per mano lo spettatore e di trasportarlo in una dimensione di scoperta e di riflessione.

Ariel Doron è un artista, regista e performer. Si è laureato in Cinema Studies all’Università di Tel Aviv, ha studiato teatro di figura alla Jerusalem School of Visual Theatre, e ha partecipato a diverse masterclass presso l’Institute International de la Marionnette di Charleville-Mézières. Nel suo lavoro usa pochissimo testo e molta giocosità per affrontare argomenti sociali e politici. Gli spettacoli di Doron hanno vinto premi internazionali e sono regolarmente invitati a festival e teatri in numerosi paesi in tutto il mondo. Attualmente residente in Germania, Ariel Doron ha collaborato con le più importanti istituzioni tedesche come il Maxim Gorki Theater Berlin, il Theater Junge Generation Dresden, lo Schauburg Theater München, il FITZ! Figurentheater Zentrum Stuttgart e molti altri.

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In copertina, Claudio Montagna con il suo affascinante teatro da tavola.

Sistiana, all’alba sul Sentiero Rilke: la sua bellezza ispirò al poeta le Elegie duinesi

In chiusura delle escursioni estive di “Piacevolmente Carso”, per domenica 1 ottobre la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato, dalle ore 6.40 alle 10, la passeggiata con letture a tema “All’alba sul Sentiero Rilke”, a Duino Aurisina. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e le letture commentate da Maurizio Bekar.
Un’uscita alle prime luci del giorno sul sentiero panoramico che ispirò le “Elegie duinesi” di Rainer Maria Rilke: uno dei luoghi più affascinanti del Carso e tra i più significativi dal punto di vista naturalistico. Tra le falesie a picco sul mare, il Castello di Duino e Trieste che s’illuminano con il sole nascente. Con atmosfere evocative e letture, tra le quali brani di Rilke, Walt Withman e del poeta sloveno France Prešeren.
Ritrovo alle ore 6.30 all’Infopoint di Sistiana, all’inizio del Sentiero Rilke. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi euro 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%.

Uscita successiva sabato 7 ottobre, dalle 9.30 alle 17, “Da Sežana a Tomaj”, sui luoghi e sul poeta Srečko Kosovel, cantore del Carso dei primi ‘900. Con Curiosi di natura, l’Sdgz-Ures e la Rete Wigwam, per le Giornate Europee del Patrimonio. Uscita con letture a recupero di quella di sabato 23 settembre, annullata per maltempo. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e all’interno immagini del Sentiero Rilke all’alba e del Castello.

La sostenibilità per un migliore accesso al credito: webinar Cciaa Pn-Ud e Innexta

Secondo appuntamento del nuovo ciclo di webinar organizzati dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine in collaborazione con Innexta, ente del sistema camerale punto di riferimento per le imprese che vogliono conoscere le più attuali modalità di finanziare la propria attività. Venerdì 29 settembre, dalle 10 alle 12, si parlerà di come rendere la sostenibilità un valore concreto per l’azienda, con particolare riguardo alle previsioni normative e ai vantaggi in termini di opportunità di accesso al credito. Di questo si parlerà con Cristina Rogate di Refe, mentre Sara Mantovani di Innexta presenterà ESG Pass, piattaforma per aiutare le imprese a effettuare un’autovalutazione gratuita sulla sostenibilità.
Per partecipare, basta registrarsi nella sezione dedicata del sito www.pnud.camcom.it

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

Alpe Adria Puppet Festival riprende (dopo Grado e Muggia) con tante nuove proposte a Gorizia e Nova Gorica

Ancora tante proposte da Alpe Adria Puppet Festival che prosegue, sotto il motto Play!, il cammino della sua 32ma edizione. L’appuntamento, organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, dopo la settimana estiva che si è tenuta fra Grado e Muggia, vedrà lo sviluppo della sua seconda parte fra il 27 settembre e il 7 ottobre, a Gorizia e a Nova Gorica. Da quest’anno, infatti, la sezione sperimentale e innovativa del Puppet Festival, trova collocazione nel periodo di ripresa delle attività lavorative e scolastiche e punta a un maggior coinvolgimento di giovani e adulti.


«Quest’anno, con le nostre attività, abbiamo deciso di imboccare un percorso nuovo – racconta il direttore artistico, Roberto Piaggio – coinvolgendo sempre di più il pubblico e rendendolo protagonista in sala e fuori, affinché il teatro diventi parte integrante delle azioni di ogni giorno». Il nuovo motto “Play” significa proprio questo: una nuova proposta partecipativa per seguire arte e cultura, sospesi fra gioco e teatro. Nasce da qui il termine SpettAttore coniato da Alpe Adria Puppet Festival. Perché uno spettacolo, un workshop o una lezione dimostrativa non siano eventi a sé stanti, ma diventino sempre più inclusivi rendendo il pubblico più partecipe e coinvolto.
Play, infatti, significa sia “performance teatrale” ma anche “gioco”, “divertimento”. Ed è con questo approccio che l’arte, lungi dall’essere confinata sul palcoscenico, può trovare l’accesso per entrare nella vita di ognuno di noi arricchendola con spunti, ispirazioni, chiavi sorprendenti e inedite per guardare il mondo. In questo, il Teatro di Figura può avere un ruolo fondamentale perché più che mai capace di svelare la meraviglia del quotidiano, accendendo la miccia della creatività nei momenti e nei luoghi più inaspettati. E quest’anno sarà solo l’inizio di un lungo percorso insieme al pubblico.

Roberto Piaggio


«Vorremmo – prosegue infatti Piaggio – che un pubblico più vasto potesse conoscere il teatro di Figura e quelle caratteristiche speciali che gli hanno permesso di affascinare decine di performer e compagnie di alto valore artistico; tutte realtà che hanno deciso di inglobare questa forma teatrale nelle loro produzioni».
Il Festival sarà diviso in quattro percorsi tematici: Teatro di carta, Teatro da tavolo, Puppet & Design e personale di Ariel Doron. Il mantra Play! caratterizzerà anche questa sezione, fin dall’inizio: si partirà il 27 settembre all’Arcigong di via delle Monache, con il Masterclass di Claudio Montagna sul teatro da tavolo, dedicato ad attori professionisti ma aperto a uditori (max 10), che porterà alla realizzazione di tre pièce.
Sempre nell’ottica della partecipazione, si terrà un incontro laboratorio, in via di definizione, dedicato al teatro di carta; mentre per martedì 3 ottobre in Casa Ascoli alle 17 è in programma il Laboratorio di Teatro d’oggetti, a cura di Ariel Doron, aperto a tutti (max 15 partecipanti). Sempre martedì prossimo, alle 10, si terrà il meeting conclusivo del Progetto Puppet & Design, vincitore del bando Creative Europe 2018, che ha visto il Cta di Gorizia come capofila e ha coinvolto Lutkovno Gledalisce di Lubiana, lo Studio Damuza di Praga e l’Istituto Europeo di Design di Madrid.
Mercoledì 4 ottobre, prenderà il via invece la programmazione degli spettacoli del Festival: alle 17, al Circolo Arcigong andrà in scena Tre spettacoli di Teatro da tavolo, lavoro che presenta i risultati finali della Masterclass. Alle 18, la presentazione del libro Teatro da tavolo – sei narrazioni per attore seduto. Alle 18.30, andrà in scena in prima assoluta lo spettacolo Orecchie d’asino, di Claudio Montagna, e alle 20.30 ci si sposterà al Kulturni Dom per Plastic Heroes, di Ariel Doron (Israele/Germania).


Giovedì 5 ottobre la giornata prenderà il via alle 16 con il Progetto transfrontaliero Se.Me. sentieri della memoria, realizzato dalla compagnia Brat, in collaborazione con Cta e altre realtà culturali del Friuli Venezia Giulia; alle 17.30, al Kulturni Center Bratuž, per la sezione P&D andrà in scena la prima nazionale di Circus, produzione del Cta di Gorizia che anima gli oggetti della famosa collezione Alessi creata da Marcel Wanders. Alle 19 al Kulturni Dom verrà proposto Boxed di Ariel Doron (Israele/Germania).
Venerdì 6 ottobre, alle 17.30, al Kulturni Center Bratuž, Teatro de Papel della compagnia Rauxa Cia (Spagna); alle 19.00 al Circolo Arcigong andrà in scena Modàfferi di Claudio Montagna; e alle 20.30 verrà proposto Boxed (replica) di Ariel Doron (Israele/Germania). Infine, sabato 7 ottobre alle 17.30, ancora al Bratuž, si terrà la prima nazionale di Niyar, di Maayan Lungman (Germania/Francia/Israele) e alle 19.30 al Circolo Arcigong verrà proposta la replica di Modàfferi, con Claudio Montagna. Il Festival si concluderà alle 20.30, al Kulturni Dom, con la prima nazionale di Darkroom del Lutkovno Gledališče Ljubljana.

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In copertina e all’interno alcune immagini che verranno presentate nei prossimi giorni.

 

Donatori di sangue in festa a Nimis: “goccia d’oro” a Ermanna Comelli

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ottanta donazioni, un traguardo davvero importante, tanto da meritare il massimo riconoscimento dell’Afds, quello della “goccia d’oro”: ed è il premio che ha meritato Ermanna Comelli, già presidente della locale sezione, durante la Festa del donatore di sangue che si è tenuta a Nimis, sul prato delle Pianelle, nell’ultima giornata dell’Antighe Sagre des Campanelis.

Ermanna Comelli

Sara Vezzaro

L’annuale giornata del Dono è cominciata con la Messa celebrata nel Santuario da monsignor Rizieri De Tina, che per l’occasione ha indossato paramenti rossi come il sangue, proprio per dare significato alla festa e al gesto di altruismo che compiono i donatori a beneficio di quanti hanno bisogno di ricevere quel plasma prezioso. che spesso si rivela salvavita. Al termine del rito, dopo un saluto del presidente Danilo Gervasi e del sindaco Giorgio Bertolla – i quali, richiamandosi anche alle parole del celebrante, hanno sottolineato il valore del dono del sangue -, è seguito l’intervento conclusivo del consigliere provinciale Ivo Anastasino, quale rappresentante della zona Alto Torre, incarico che pure chi scrive si è sentito onorato di ricoprire una trentina di anni fa. Quindi la premiazione dei donatori più generosi.

Don Rizieri De Tina


Oltre al massimo riconoscimento di cui si è detto, sono stati annunciati tre distintivi d’oro per 50 donazioni ad Alessandro Antoniutti, Aldo Attimis e Francesco Comelli; tre d’argento a Giuseppe Comelli, Enrico Comelli e Dolores Canciani; due di bronzo a Kristian Comelli e Matteo Zaban. Questi, invece, i donatori che hanno ricevuto il diploma di benemerenza per venticinque prelievi: Simone Comelli, Sonia Picogna, Christian Pellarini, Vanessa Cussigh, Giada Cormons, Veronica Minati e Sara Vezzaro.

Aldo Attimis

Giuseppe Comelli

Conclusa la cerimonia, foto ricordo con tutte le sezioni consorelle intervenute con i labari dinanzi all’affresco di Giacomo Monai che racconta l’Apparizione della Madonna, sotto il pronao della Chiesa, prima di raccogliersi tutti alle tavolate allestite nel tendone dei festeggiamenti per il pranzo sociale che ha concluso veramente in bellezza la sentita e partecipata cerimonia, dandosi appuntamento al prossimo anno, alla 508ma edizione dell’antichissima sagra settembrina.

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In copertina, le sezioni Afds intervenute con i propri labari alla Festa del Dono a Nimis al Santuario delle Pianelle.