Admo Fvg compie 30 anni e oggi festeggia in piazza a Pordenone

L’Admo – Associazione donatori di midollo osseo del Friuli Venezia Giulia compie 30 anni e per festeggiare, in occasione della campagna di sensibilizzazione “Match It Now”, invita tutti, oggi 14 ottobre, a Pordenone in piazza XX Settembre dalle 9 alle 21. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di questo gesto, tanto semplice quanto essenziale. Quella in programma sarà l’occasione per celebrare questo importante compleanno e ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (Ibmdr), possibile con un semplice e indolore prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare.

I DATI DEL FVG – In Friuli Venezia Giulia, nel corso del 2022, sono stati ben 1179 nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr. Un dato importante che inserisce il Fvg al terzo posto in termini di reclutamento tra le regioni italiane. «Nel corso del 2023 siamo abbiamo già circa 900 iscritti, in regione. Numeri che ci fanno ben sperare per il superamento degli iscritti registrati lo scorso anno. Questo soprattutto in vista dell’inizio dell’anno scolastico e, di conseguenza, del nostro ritorno nelle scuole per l’attività di sensibilizzazione» ha chiarito Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg.

I GIOVANI DONATORI – Possono diventare donatori solo coloro che sono in buona salute, hanno un’età compresa fra i 18 e i 35 e un peso superiore ai 50 kg. In questo modo la permanenza nel registro è maggiore, visto che è possibile donare fino ai 55 anni. Inoltre studi hanno dimostrato «che quando i donatori sono più giovani il trapianto ha maggiori possibilità di dare esiti positivi», come ha ricordato ancora Rugo.

IL MIDOLLO – Da precisare poi che la donazione di midollo osseo e quella di midollo spinale sono due cose differenti, anche se spesso vengono confuse. Il midollo osseo (da cui hanno origine le componenti del sangue) viene raccolto attraverso due procedure mediche che consistono nel prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache o da sangue periferico. Quanto raccolto dal donatore viene poi trasfuso alla persona malata.

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In copertina e all’interno ecco un gruppo di volontari dell’Admo di Pordenone.

Auto d’epoca da Udine a Pesariis tra colori d’autunno e tanti vecchi orologi

Si rinnova domenica, 15 ottobre, il tradizionale raduno di auto d’epoca “Colori d’autunno” che chiude l’attività annuale del Club friulano veicoli d’epoca (Cfve) presieduto dall’inossidabile Italo Zompicchiatti. Una trentina di vetture d’altri tempi si ritroveranno presso la sede del Club in viale Tricesimo (sede Acu), alle ore 9, per poi procedere alla volta della Carnia, destinazione Pesariis.
Dopo un primo riordino a Stazione Carnia, il variopinto e affascinate corteo di “vecchie signore” transiterà per Ovaro e Prato Carnico. Qui, nella frazione di Pesariis, gli equipaggi (60 persone circa) visiteranno il museo dell’arte orologiaria che in questa zona affonda le sue radici nella seconda metà del XVII secolo. Oltre ai reperti di questa attività artigiana di precisione, i visitatori avranno la possibilità di ammirare il palazzo che ospita il museo, di origine patriarcale, che fu residenza dei Gismani, funzionari che sovrintendevano alle attività doganali ai tempi del dominio della Repubblica di Venezia. Negli anni ’70 il Comune di Prato Carnico lo acquistò e dopo un sapiente lavoro di restauro venne restituito all’originario aspetto. I partecipanti al raduno, dopo il pranzo conviale, faranno ritorno a Udine percorrendo le strade delle vallate carniche nel suggestivo panorana autunnale.

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In copertina, una manifestazione organizzata dal Club friulano veicoli d’epoca; qui sopra, il Museo dell’orologeria di Pesariis.

A San Vito al Tagliamento domenica alla Volpe sotto i Gelsi la “Festa della Zucca”

Immersi nel verde del Casale La Volpe sotto i Gelsi – tra animali da cortile e bancarelle di micro-artigianato, un labirinto nel campo di sorgo e con la possibilità di ascoltare dal vivo il farmer Il Rapace di Beano, volto famoso sui social per le sue uova arcobaleno -, torna domenica 15 ottobre la “Festa della Zucca” alla fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe, che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento (in via Copece). Dal mattino fino al tramonto, si susseguiranno laboratori per bambini, musica e buon cibo, tutto in tema autunnale. I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa con il sostegno del Progetto finanziato dal Psr Paîs di Rustic Amour.

“Un appuntamento che di anno in anno cresce – fa sapere Marco Cepparo, responsabile di La Volpe sotto i Gelsi – e si arricchisce di incontri, esperienze per famiglie, tutto all’insegna della sostenibilità, della stagionalità e del contatto con la natura. Novità di quest’anno il labirinto nel sorgo che permetterà di sfidarsi nell’orientamento. Segnaliamo anche la possibilità di pranzare all’ombra dei grandi gelsi al fornitissimo chiosco con specialità di zucca e prodotti locali. Inoltre quest’anno, saranno tre i laboratori per bambini: per costruire una bat-box, una zucca luminosa oppure dei tappi fioriti con la creta. Sarà bello darsi tutti appuntamento a San Vito per una domenica all’insegna della voglia di stare all’aperto”.
Tra le proposte di quest’anno, il percorso esperienziale a tappe “Amico de la volpe”, per bambini dai 5 ai 10 anni. Poi da provare il labirinto nel campo di sorgo per mettere alla prova il proprio senso dell’orientamento. Si potrà fare un giro alla micro mostra mercato di artigianato “Messi in scala” e ammirare l’esposizione di opere di Marcella Basso, esperta e pluripremiata illustratrice di libri tattili, con la possibilità anche di partecipare ad un laboratorio per adulti e bambini a cura della stessa artista alle ore 11.30 dal titolo Esplora i tuoi sensi.
Per i più piccoli, si potranno ascoltare storie e racconti di avventure in natura direttamente dalla voce di volontari lettori e andare alla scoperta delle caprette Iris e Zelda (avvicinamento guidato a piccoli gruppi alle ore 11, 14 e 17). Per gli adulti, alle 11 si potrà rimanere affascinati dai racconti di Il Rapace di Beano ovvero Pietro Casonato, il famoso farmer dalle uova arcobaleno che racconterà della sua grande passione per le galline, tanto da diventare una celebrità su Instagram. Alle 15, il cestaio Marco parlerà della sua esperienza e di come conoscendo le piante giuste si possono creare cesti ed intrecci perfetti, per far proseguire quest’antica tradizione imparata dai nonni.


Per quanto riguarda i laboratori per bambini, quest’anno alle 10.30 e alle 16 ci sarà la possibilità di costruire la propria casetta per i pipistrelli. Si tratta di una bat-box da personalizzare. Alle 14.30 il laboratorio La Zucca luminosa, partendo da una grande zucca i bambini potranno trasformarla a loro piacimento facendola diventare una sorta di lanterna. Alle 11, il laboratorio I Tappi fioriti: con la creta si realizzeranno attraverso stampe botaniche a secco degli oggetti decorativi.
Oltre agli incontri e ai laboratori, ci sarà anche tanta buona musica. Alle 11 la Banda giovanile della società filarmonica di Valvasone e alle 15 Back Wood, storica band che da 20 anni fa risuonare le note del rock anni ’70.
E poi, immancabile l’appuntamento con la magia alle 17.30 con lo spettacolo di Movidarte. Inoltre, al Casale si potrà fare un break, una merenda golosa e anche un pranzo nell’angolo dolce che vende pane di zucca, biscotti e gelato per i più golosi e al chiosco autunnale, si potranno gustare tante specialità alla zucca, carne e prodotti locali (in collaborazione con la Becjarie di Valvasone).

 I festeggiamenti sono ad ingresso libero, solo i laboratori sono su prenotazione fino a raggiungimento del numero massimo previsto e si svolgeranno anche in caso di pioggia. Il costo di un laboratorio è di 20 euro.
Per prenotare inviare un messaggio whatsapp al 340.3352556.

Su Telefriuli la nuova stagione di Maman! che da oggi Arlef dedica a tutti i bambini

È tutto pronto per l’ottava stagione di Maman!, la trasmissione televisiva in lingua friulana, frutto di una co-produzione dell’Arlef – Agjenzie regionâl pe lenghe furlane e di Telefriuli. Daria Miani, accompagnata dal suo amato gatto Vigji, è pronta a tornare ad intrattenere i bambini di età compresa tra i 4 e 8 anni, per i quali è pensato il programma. La trasmissione andrà in onda da oggi, 13 ottobre, fino a giugno, tutti i venerdì alle 18.30 e in replica la domenica alle 7 e alle 13.
La formula di Maman! è, fin dalla sua prima stagione, un mix di intrattenimento educativo, spazi dedicati al gioco, momenti di svago attraverso cartoni animati, letture e musica. La nuova serie si preannuncia, come sempre, ricca di rubriche divertenti e stimolanti, come “La cusine Bete”, l’eccentrica e colorata “cugina” di Daria Miani (alias Daria stessa), che spiegherà ai bimbi come realizzare tanti simpatici lavoretti attraverso dei mini laboratori o darà suggerimenti per risolvere piccole situazioni di vita quotidiana. Visto il successo della precedente stagione, ritorna la rubrica “Zuìn cu lis lenghis” che vede protagonisti i piccoli Max e Leo: i due fratelli, che parlano fluentemente inglese, friulano e italiano, interagiranno in maniera giocosa con Daria Miani, insegnando ai più piccoli tante parole in inglese e il loro corrispettivo in lingua friulana.
Immancabile l’appuntamento con “La pueste di Maman!” che vede la conduttrice impegnata nel rispondere alle domande poste dai piccoli telespettatori; “Leìn insiemi”, momento dedicato alla lettura di fiabe e racconti; “Fasìn un zûc” che coinvolge i bambini con giochi a quiz. In ogni puntata, poi, non mancheranno lo spazio dedicato ai cartoni animati – in particolare nella seconda parte della stagione ne sarà lanciato uno nuovo, che farà divertire i più piccoli con… la matematica – così come quello dedicato ai videofumetti che vedono protagonista il piccolo riccio Ghiti e i suoi tanti amici animaletti. Per ballare e cantare insieme in friulano, saranno invece proposte nuove video-canzoni Sacheburache (un progetto Belka Media) così come quelle di Vosutis te sachete (un progetto dell’Associazione musicale “Bertrando di Aquileia”).
Tutte le nuove puntate di Maman! saranno disponibili sulla tv on demand di Telefriuli così come sul canale Youtube e sul sito dell’Arlef. Qui sono già presenti le 194 puntate delle precedenti stagioni e sul sito i bambini troveranno inoltre altri simpatici contenuti relativi a Maman!. Attraverso divertimento, narrazione e gioco, obiettivo di Maman! è quello di esporre i bambini al plurilinguismo e ai tanti vantaggi cognitivi che derivano dall’utilizzo di più lingue fin dalla più tenera età.

Disastro del Vajont (ricordato dal Capo dello Stato) inserito dall’Unesco nel Registro della “Memoria del Mondo”

(g.l.) Non si è ancora spenta l’eco delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario del disastro del Vajont – in cui il 9 ottobre 1963 persero la vita quasi duemila persone innocenti – che sono state gratificate dalla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nell’occasione, la Commissione nazionale italiana Unesco ha diffuso un comunicato in cui si ricorda che «nel 2008, Anno Internazionale del Pianeta Terra, l’Unesco aveva riconosciuto la catastrofe del Vajont come il più emblematico tragico risultato, in epoca recente, di una catena di valutazioni umane e scientifiche errate». Si rende quindi noto che «nello scorso mese di maggio l’Unesco ha inserito l’Archivio Processuale del Disastro della Diga del Vajont nel Registro Internazionale Memoria del Mondo, istituito nel 1992 al fine di preservare il patrimonio documentario che ha un valore fondamentale per la ricostruzione e la difesa della memoria collettiva».
«Un impegno, questo – conclude la nota -, che dobbiamo alle numerose vittime, ai superstiti e a tutte le famiglie coinvolte nel disastro, per evitare il ripetersi di simili eventi e per il dovere morale di perseguire la giustizia. Di fronte a una tragedia di tale portata occorre assumere la responsabilità collettiva, scientifica, politica, industriale, economica e finanziaria affinché lo sviluppo del Paese sia sempre assicurato nel rispetto dell’ambiente, del funzionamento della natura e degli standard di sicurezza , in modo da preservare il bene supremo della vita umana».

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In copertina, immagine del dossier di candidatura dell’Archivio Processuale del Disastro della Diga del Vajont all’International Register del Memory of the World.

 

Sapori del Carso, un mese di escursioni: il via sabato a Prosecco con vista sul mare

Nell’ambito della manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone nei fine settimana, dal 14 ottobre al 19 novembre, dalle 9.30 alle 13, delle escursioni alla scoperta degli ambienti e dei prodotti del Carso. L’iniziativa, intitolata “Piacevolmente Carso – Natura e gastronomia”, è realizzata in collaborazione con la Sdgz-Ures (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje) e prevede per i partecipanti la possibilità di pasti tipici con uno sconto del 10% dai ristoratori aderenti di Sapori del Carso. Nelle uscite, a passo lento e per tutte le età, con le guide di Curiosi di natura e letture a tema, si visiteranno cinque diverse zone: Prosecco con vista sul golfo, Duino e le risorgive del Timavo, il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera di Basovizza, nell’Isontino dal Vipacco a San Michele del Carso, l’area da Lipica al Museo vivente del Carso.

Prima uscita sabato 14 ottobre, dalle 9.30 alle 13: “A Prosecco, vista mare”. Tra boschi, grotte e doline, fino al ciglione, con panorama su Miramare e i vigneti. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 al Monumento ai Caduti di Prosecco, vicino alla farmacia.

Domenica 22, sempre dalle 9.30 alle 13, seguirà “A Duino, sul Timavo”: tra boschi e prati, fino alle risorgive del Timavo e all’antica chiesa di San Giovanni in Tuba. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 al Villaggio del Pescatore, alla fermata del bus 44.

Seguiranno, negli stessi orari: domenica 5 novembre “Il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera”: una passeggiata a Basovizza, con visita alla Grotta Nera e alla raccolta botanica della Particella Sperimentale. Ritorno lungo il ciglione, sulla Val Rosandra. Ritrovo alla Foiba di Basovizza (bus 51 da Trieste, fino a Basovizza; poi 10′ a piedi).

Domenica 12 si andrà, invece, nell’Isontino: “Dal Vipacco a San Michele del Carso”. Una mattinata sui prodotti agricoli del territorio, in occasione di “Cantine aperte”. Con passeggiata fino al vigneto dell’azienda del Castello di Rubbia, dove verranno illustrate le produzioni e la gestione delle vigne. Poi visita a San Michele del Carso e alla cantina dell’azienda, ricavata nella roccia. Ritrovo davanti al Castello di Rubbia.

Infine, domenica 19 novembre, nell’oltreconfine “Da Lipica al Museo vivente del Carso”, tra spettacolari fenomeni carsici: doline dalle pareti verticali, rocce dalle forme stravaganti e calcari di dimensioni monumentali. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 nel parcheggio dell’Hotel Maestoso di Lipica.

Ma torniamo all’uscita di sabato prossimo: “A Prosecco, vista mare”: una passeggiata su sentieri tra boschi, grotte e doline, fino al ciglione del Carso. Con vista sul Golfo di Trieste, il Castello di Miramare e i vigneti della costiera. Con letture a tema, di Maurizio Bekar.
Ritrovo alle 9.10 al Monumento ai Caduti di Prosecco, vicino alla farmacia, raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 44. Un’uscita per tutti, in normali condizioni fisiche e con scarpe da trekking. Possibilità di pasti tipici, con uno sconto del 10%, presso i ristoratori di Sapori del Carso.
Costi: adulti 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.
Sono consigliate scarpe da trekking, ed è richiesta la prenotazione. Quote di partecipazione: adulti 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni.

Informazioni e prenotazioni: www.curiosidinatura.it, cell. 340.5569374 e curiosidinatura@gmail.com
“Sapori del Carso”, iniziativa di valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia del territorio, è realizzata dall’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena) con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Spirit Slovenia. Programma completo sul sito www.saporidelcarso.net

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In copertina, un gruppo di partecipanti durante un’escursione mentre ascolta le illustrazioni di Maurizio Bekar; all’interno, il Carso che si veste con i colori d’autunno.

Artigiani pensionati, Pierino Chiadussi resta alla guida di Anap Udine. Ecco i nuovi “Maestri d’opera ed esperienza”

Dopo tre anni di sospensione causata dal Covid, il gruppo Anap-Confartigianato della provincia di Udine, in collaborazione con il circolo Ancos “Diego di Natale“ e il patronato Inapa, ha ripreso la tradizione della Festa del pensionato che ha visto l’elezione dei nuovi vertici provinciali di Anap e la consegna di 14 riconoscimenti ad altrettanti, nuovi, “Maestri d’opera ed esperienza”.


Alla guida della giunta esecutiva è stato confermato Pierino Chiandussi, ex autotrasportatore che guida l’associazione dei pensionati di Confartigianato Udine dal 2018 e ne avrà dunque la responsabilità per i prossimi 4 anni, una responsabilità che condividerà con i due vicepresidenti Luigi Chiandetti (vicario) e Ivana Lauretta Salvador, con Leandro Cimolino, delegato ai rapporti con le altre componenti di Confartigianato Persone (Ancos, Inapa e Caaf), e con i restanti membri del nuovo esecutivo che sono Graziano Tilatti, Pietro Botti, Daniela Casasola, Luigi Gonzato, Mario De Bernardo, Luciano Ermacora, Giuseppe Antonutti, Alessandro Cainero, Marinella Riva e Massimiliano Perosa.
Quali saranno i temi caldi sui quali la nuova giunta provinciale di Anap si concentrerà durante il nuovo mandato? Chiandussi lo ha chiarito già nella relazione che ha aperto la giornata. Due per tutti: pensioni e sanità. «La perequazione delle pensioni – ha esordito il presidente di Anap – parte da lontano, dal 2011, e siamo ancora a credito. L’attuale livello di tassazione è secondo noi insostenibile». Quanto alla sanità, pur riconoscendo al Friuli Venezia Giulia un ruolo di testa rispetto alle altre regioni italiane in termini di qualità del sistema sanitario, Chiandussi ha messo in fila diverse criticità: «Mancano medici di base e geriatri, le liste d’attesa sono sempre più lunghe, diverse Rsa non sono adeguate». Temi consegnati all’attenzione dell’assessore regionale alla Sanità, Riccardo Riccardi, che aveva garantito la sua presenza all’appuntamento Anap.

Chiandussi ha quindi condiviso con i numerosi ospiti, e la folta platea dei pensionati – oltre 300 persone in rappresentanza dei 7 mila iscritti all’Anap provinciale -, la sua preoccupazione per l’andamento demografico. «Il numero dei giovani è in costante diminuzione come quello dei giovani imprenditori. Sappiamo bene – ha detto il presidente – che senza l’apporto delle nuove generazioni non ci può essere una prospettiva di crescita e miglioramento». Gli ha fatto eco nel suo accorato e appassionato intervento il presidente di Confartigianato-imprese Udine e Fvg, Graziano Tilatti, ricordando come il mondo dell’artigianato sia stato e sia quello «che ha consentito lo sviluppo di questa nostra piccola e meravigliosa Italia, il luogo in cui si imparano e trasmettono mestieri e competenze, dove nascono le future aziende. Un passaggio di testimone che purtroppo avviene sempre meno e sul quale dobbiamo cercare di intervenire, raccontando ai giovani le storie dei nostri genitori, la bellezza delle nostre aziende, l’opportunità che l’auto-imprenditorialità offre loro».


Ponti generazionali, testimonial della ricchezza del mondo artigiano, diventano così i Maestri d’opera e d’esperienza. Nell’occasione, ne sono stati nominati 14, che assieme a tanti altri colleghi, in Friuli e in Italia, avranno il compito di raccontare ai giovani la bellezza del mondo artigiano. Sono Lucia Baldo (edile di Moruzzo), Paolo Bressan (termoidraulico di Campoformido), Leandro Cimolino (edile di San Daniele), Luciano Colmano (edile di Forni di Sotto), Luigi Gonzato (serramentista di Precenicco), Maurizio Menegon (parrucchiere di Udine), Giorgio Monte (edile di Talmassons), Anedi Nonini (edile di Manzano), Massimiliano Perosa (sarto di Palmanova). E ancora Dorino Ponte (edile di Talmassons), Marinella Riva (parrucchiera di Basiliano), Giovanni Trevisan (barbiere di Buttrio), Alessandro Vettoretti (edile di San Daniele) e Gioacchino Zoccolan (idraulico di Rivignano Teor). «Anche noi anziani – ha commentato Chiandussi – vogliamo fare la nostra parte perché il mondo artigiano possa resistere alle difficoltà e costruire un nuovo futuro».
Alla giornata hanno preso parte anche Eva Seminara, presidente della zona di Udine di Confartigianato-Imprese, Giampaolo Palazzi, presidente Anap dell’Emilia Romagna nonché componente della Giunta nazionale, Fabio Volponi, componente della segreteria Anap nazionale e Giovanni Mazzoleni, coordinatore dell’Albo dei Maestri d’opera e d’esperienza.

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In copertina, il rieletto Pierino Chiandussi; all’interno, il tavolo dei relatori, i premiati e la platea durante il recente incontro degli artigiani pensionati dell’Udinese.

“Trallallero”, spettacoli fino a domenica ad Artegna, Tarcento, Gemona e Nimis

Dopo un primo entusiasmante fine settimana, prosegue (fino al 15 ottobre) la tredicesima edizione di “Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni”, realizzata da Teatro al Quadrato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero italiano della Cultura, Chain Reaction, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, Comunità Montana del Gemonese, Comunità Montana Natisone e Torre. Quest’anno le parole di Giuseppe Ungaretti (“Come un acrobata sull’acqua”) hanno dato forma all’immagine simbolo del Festival: un bambino e una bambina giocano a restare in equilibrio su una scenografia a forma di fiume. Partendo sempre da quella figura retorica Teatro al Quadrato ha lanciato anche un Contest dedicato proprio ai più piccoli.

IL CONTEST – Ai bambini tra i 3 e i 14 anni (delle classi o scuole dell’infanzia e primarie della Regione Fvg) è stato chiesto di dare sfogo alla fantasia creando i propri “acrobati sull’acqua”. Ogni partecipante dovrà inviare un solo elaborato entro le 12 di venerdì prossimo. Raccolte tutte le opere, una giuria coordinata da Chiara Signorini Gremigni, visionerà gli elaborati e decreterà un vincitore per ciascuna categoria. Per i vincitori, e anche per tutti i partecipanti, sono previsti diversi premi. L’evento di premiazione si terrà il 13 ottobre, alle 17.45, alla Biblioteca civica “Pierluigi Cappello” di Tarcento, subito prima dell’incontro con l’autrice Emanuela Da Ros, che presenterà tre dei suoi libri per giovani acrobati della lettura.

BIANCANEVE SHOW – La settimana (fra Artegna, Tarcento, Gemona e Nimis) sarà però densa di appuntamenti fra spettacoli teatrali, eventi speciali, laboratori e appuntamenti di formazione professionale. Da segnalare in particolare un appuntamento, quello con Biancaneve Show, domani 12 ottobre, alle 18, al teatro Lavaroni di Artegna. Lì i bambini dai 4 anni in su e le loro famiglie potranno assistere alla ricostruzione contemporanea e fedelissima della celeberrima fiaba dei fratelli Grimm in un dialogo teatrale purissimo tra palco e platea senza l’ausilio di oggetti e scenografia ma con un vestito di luce e musica ricercato, spiazzante e magico. Il programma nel dettaglio è disponibile qui: www.trallallerofestival.com

LA STORIA – “Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni” è nato nel 2011 come spazio di confronto e condivisione artistica per le realtà del Fvg. Anno dopo anno, con nuovi obiettivi, è cresciuto guadagnandosi rispetto e credibilità nel panorama nazionale dei festival per le nuove generazioni. Dal 2015 ha cadenza biennale: anni pari dedicati prevalentemente alla formazione, anni dispari con maggiore presenza di spettacoli. Dal 2019 è festival internazionale. Trallallero svolge anche un ruolo di vetrina. Non è solo rivolto a un pubblico di spettatori paganti, ma ospita anche un pubblico di programmatori teatrali professionisti con la funzione di promuovere sul mercato le compagnie ospitate. Questo richiede anche un particolare lavoro di selezione degli spettacoli in cartellone, un equilibrio complesso e sottile. È un festival a bando: tutte le compagnie presenti hanno inviato, nella scorsa primavera, la loro candidatura vagliata poi dalla direzione artistica.

La tredicesima edizione di Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni è realizzata da Teatro al Quadrato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, MiC – Ministero italiano della Cultura, Chain Reaction, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, Comunità Montana del Gemonese, Comunità Montana del Natisone e Torre. I soggetti partner sono: Assitej Italia, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Comune di Artegna, Comune di Tarcento, Comune di Gemona del Friuli, Associazione Kaleidoscienza di Udine, Aracon cooperativa sociale onlus Udine, Servi di Scena aps di San Daniele del Friuli, Associazione Spicelapis di Udine, Nido Verde scuola nel bosco di Tarcento, Associazione 0432, Amici del Teatro di Artegna, Rasmus Associazione Culturale, Istituto comprensivo di Tarcento, Istituto comprensivo di Gemona del Friuli, In-Box Project-rete di sostegno del teatro emergente italiano, Rete API.

www.trallallerofestival.com
Facebook, Instagram, 378.0865319
info@trallallerofestival.com

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In copertina, una scena di Biancaneve Show in una immagine di Saba Burali.

Nip, domani soci in assemblea a Maniago: il Piano industriale dei prossimi tre anni

Sarà un Piano industriale d’ampio respiro quello che Renato Piazza, presidente del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, porterà all’attenzione dei soci nell’assemblea che si terrà nella sede del Consorzio in zona industriale di Maniago domani, 11 ottobre, alle 9 (in seconda convocazione). L’assemblea, inizialmente prevista per fine settembre, è stata posticipata per problemi personali del presidente. Il Piano industriale, pur partendo dalla constatazione del rallentamento dell’economia nazionale, racconta di quanto si stia facendo e quanto si vorrà fare nel periodo 2024-2026 a Maniago e nelle altre zone industriali seguite dal Nip (Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso).


«Se ci fossimo trovati solo pochi mesi fa staremo ragionando di un momento storico particolarmente felice – sottolinea Piazza, citando anche le difficoltà dei “giganti” Germania e Cina -, ma in estate le previsioni di crescita nazionale sono state corrette al ribasso. Un territorio manifatturiero come il nostro, con la vocazione all’internazionalizzazione che ci ha sempre contraddistinto, non può non essere condizionato dall’andamento macroeconomico».
La novità più grande per il futuro riguarda l’utilizzo delle energie rinnovabili, a partire dall’idrogeno. «Il territorio in cui opera il Consorzio – aggiunge Piazza – ha manifestato l’opportunità di impiego di questo vettore energetico in molteplici settori: l’industria energivora, trattamenti termici di elevata specializzazione, zincherie, ma anche nell’ambito della logistica e della mobilità lenta, oltre che nella possibilità concreta di decarbonizzare le nostre valli rendendole attrattive uniche nel panorama nazionale. In tal senso, il Consorzio sta approfondendo la possibilità di realizzare un impianto di produzione di idrogeno verde atto a sostenere un complesso sistema di utilizzazioni».
Sempre in tema ambientale, si lavorerà per rispondere ai criteri del riconoscimento come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (Apea), si proseguirà con il progetto delle api quali bioindicatori ambientali (BeeNIP) e con l’implementazione delle piste ciclabili con il progetto Bike to work tra Maniago, Cavasso Nuovo e Meduno. Inoltre, il trattamento dei rifiuti del servizio idrico integrato con il progetto Bottini a Montereale e l’evitare nuovo consumo di suolo riutilizzando capannoni dismessi ai fini produttivi ed edifici non utilizzati per quelli residenziali. E ancora il progetto delle aree camper con i Comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut.
«Puntiamo anche – anticipa il presidente – a convenzionarci con nuovi Comuni che attualmente non sono soci del Consorzio. A Pinedo stiamo pianificando lo sviluppo della zona industriale, mentre a Erto e Casso abbiamo progettato e recentemente affidato i lavori di potenziamento dell’acquedotto consortile, il quale serve anche il centro visite della diga del Vajont, per realizzare una nuova vasca che permetterà di recuperare e conservare acqua da utilizzare nei momenti di minore disponibilità idrica. E poi il progetto di Welfare territoriale, che consacra non solo il ruolo economico ma anche sociale del nostro Consorzio».
Infine, per Piazza e l’attuale consiglio d’amministrazione la scadenza del mandato è prevista nel 2024, con l’approvazione del bilancio. «Sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto come squadra – conclude il presidente del Nip -, ma ancora di più di quello che siamo diventati, anche grazie a un modello operativo che abbiamo implementato in questi anni e che si evince, ovviamente, anche nel Piano industriale. Siamo un Consorzio che in diverse occasioni è stato definito innovatore, proattivo e decisamente dinamico, non posso che esserne soddisfatto».

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In copertina, il presidente  del Nip Renato Piazza; all’interno, la sede di Maniago.

Al via il Da Pozzo bis alla Cciaa Pn-Ud per puntare a un nuovo sviluppo. Il benvenuto al nuovo prefetto di Udine

(g.l.) «Cinque anni complessi, ma importanti per favorire lo sviluppo anche nei prossimi cinque»: ecco le parole di Giovanni Da Pozzo appena riconfermato alla guida della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Ieri, infatti, si è insediato il nuovo consiglio dell’ente camerale con all’ordine del giorno, appunto, l’elezione del nuovo presidente. E per acclamazione è stato confermato al vertice proprio il tolmezzino Da Pozzo, che ha già traghettato la Camera di Commercio nel delicato primo mandato dopo l’accorpamento tra le due realtà di Pordenone e Udine. A tenere a battesimo il nuovo corso, anche il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli e l’assessore alle attività produttive della Regione Fvg, Sergio Emidio Bini.

Bini tra Agrusti e Da Pozzo.


Dopo un primo mandato «in cui abbiamo portato alla piena integrazione i servizi e le strutture delle realtà camerali dei due territori – ha commentato il presidente –, compito non facile, ma che siamo riusciti a realizzare con efficacia grazie all’impegno di tutto il nostro personale, e nonostante abbiamo operato in condizioni eccezionali determinate da eventi come il Covid e la situazione geopolitica internazionale quanto mai complessa, ci apprestiamo ad affrontare un secondo mandato con maggiore esperienza e consapevolezza sulle spalle, con ottime relazioni intessute tra i portavoce dell’economia di entrambi i territori e la Regione, nonché con fiducia nelle capacità di un sistema che è arrivato a oggi con preparazione, intelligenza e determinazione». Da Pozzo ha anche preannunciato la decisione di accorpare in un’unica realtà societaria le due strutture camerali che si occupano della promozione, ossia I.Ter scrl a Udine e Concentro a Pordenone, «ulteriore segno della capacità e della volontà di fare sintesi, per offrire sempre migliori servizi al territorio, alle imprese e ai cittadini».
«La conferma alla guida della Camera di commercio di Pordenone-Udine del presidente Giovanni Da Pozzo è una garanzia anche per i prossimi cinque anni. Ha saputo, con il vicepresidente Michelangelo Agrusti e l’intera Giunta, affrontare sfide molto difficili negli scorsi cinque anni di fronte ad avversità – non solo economiche – impensabili. Inoltre, ha dimostrato la capacità di mettere assieme dei territori che rappresentano una parte molto significativa delle imprese della regione, pari a circa il 76% per cento, e di garantire il cammino di questa Camera di commercio unica e unita. La Regione ha lavorato molto bene in collaborazione con l’Ente camerale e continuerà a farlo, mettendo a disposizione del sistema delle imprese ingenti risorse», ha dichiarato l’assessore Bini, a margine della rielezione di Da Pozzo. L’esponente della Giunta Fedriga ha quindi rimarcato: «Ci sono tutte le migliori condizioni per proseguire nella proficua collaborazione tra l’Amministrazione regionale e la Camera di commercio, che dal 2019 ad oggi ha portato a conseguire importanti risultati». L’ente – è stato ricordato – ha concesso quasi 89 milioni alle imprese tramite la gestione dei bandi su delega e fondi regionali, cui si sommano i 4,5 milioni circa con i bandi di fondi propri camerali e oltre 2,5 milioni di sostegni alle iniziative del territorio. Gli interventi economici per lo sviluppo del territorio, invece, sono passati dai 5,9 milioni del 2019 agli 8,1 del 2023. «Anche nei prossimi anni – ha assicurato Bini – proseguirà il percorso di dialogo e confronto attivo con una realtà che oggi rappresenta una larga fetta dell’economia regionale”. In precedenza, Bini aveva ricordato le sfide affrontate nell’ultimo lustro di mandato – sia dalla stessa Amministrazione regionale che dall’Ente camerale presieduto da Da Pozzo – e aveva sottolineato come “lo strumento che ha permesso al Friuli Venezia Giulia di superare indenne le enormi difficoltà del passato quinquennio è stata la capacità di fare sistema, di affrontare le difficoltà con spirito di squadra, mettendo a fattor comune le migliori personalità, strumenti e risorse. L’unione degli istituti camerali e la collaborazione tra Pordenone e Udine rappresenta uno dei migliori esempi del sapere fare sistema».
Riferendosi ancora alla collaborazione che proseguirà con l’accorpamento delle due Aziende speciali – Concentro e I.Ter Scrl – l’esponente della Giunta regionale ha usato anche una metafora. «I ponti uniscono e i campanili custodiscono le peculiarità del territorio. Abbiamo bisogno degli uni e degli altri, con la consapevolezza che, sull’esempio di quanto avvenuto in questi anni, è fondamentale evitare dualismo e conflittualità per ottenere risultati positivi per imprese e comunità di cittadini».
Prossimo step in termini di completamento delle procedure di avvio del nuovo mandato sarà ora l’elezione della giunta e la nomina del vicepresidente: la data in agenda è venerdì 27 ottobre, alle 18, quando sarà votato e ufficializzato l’esecutivo camerale, formato dal presidente più sette componenti. Il consiglio camerale è formato da 25 esponenti: Michelangelo Agrusti (industria), Cesare Bertoia (servizi alle imprese), Edo Billa (consumatori), Fabiana Bon (commercio pmi), Paolo Candotti (industria), Francesca Comello (artigianato), Giovanni Da Pozzo (commercio, rieletto appunto presidente), Roberto De Marchi (sindacati), Marco De Munari (agricoltura), Denis Durisotto (trasporti e spedizioni), Andrea Maestrello (commercio) , Filippo Meroi (commercio), Gilberto Noacco (credito e assicurazioni), Massimo Paniccia (industria pmi), Silvano Pascolo (artigianato), Piero Petrucco (industria), Fabio Pillon (turismo), Silvia Radetti (servizi alle imprese), Eva Seminara (artigianato), Micaela Sette (professionisti), Alessandro Tollon (turismo), Luca Tropina (servizi alle imprese), Chiara Valduga (industria), Gino Vendrame (agricoltura) e Michela Vogrig (cooperative).

Il nuovo consiglio camerale.


Da ricordare, infine, che in questi giorni il presidente Da Pozzo ha dato il benvenuto in Cciaa al nuovo prefetto Domenico Lione, insediato a Udine lunedì 2 ottobre. Un primo incontro nel quale è stata confermata la massima collaborazione tra Camera di Commercio Pn-Ud e Prefettura. «Il mondo dell’economia è unito sul fronte udinese e pordenonese – ha evidenziato il presidente Da Pozzo – e si presenta molto articolato, con realtà differenziate per settori e per territori. Complessa anche l’organizzazione del lavoro ed è forte l’impegno dell’ente camerale sul fronte della formazione di imprenditori e dipendenti e sull’orientamento dei giovani alle professioni e all’occupazione dopo gli studi, per contribuire al potenziamento del tanto ricercato matching tra domanda e offerta, operazione che in questi anni risulta particolarmente sfidante, in quanto tante figure professionali sono di difficile, dove non impossibile, reperibilità. Assicuriamo convintamente – ha concluso – la massima cooperazione al prefetto, in quanto la tutela della legalità è l’unico modo per permettere alle imprese di operare con chiarezza, correttezza e successo sul mercato».

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In copertina, il presidente Giovanni Da Pozzo con il nuovo prefetto di Udine dottor Domenico Lione.