Che successo per la Festa delle castagne! Saliti in migliaia a Valle di Soffumbergo

Si è conclusa con un grande successo di pubblico l’edizione numero 42 della Festa delle Castagne e del Miele di Castagno a Valle di Soffumbergo. Nel borgo in Comune di Faedis, durante tre week-end consecutivi il 7 e l’8, il 14 e il 15 e il 21 e il 22 ottobre, si sono registrare migliaia di presenze, grazie anche al bel tempo che ha illuminato il Balcone del Friuli per quasi la totalità delle giornate di festeggiamenti.


“Siamo felici che il nostro piccolo borgo – ha affermato il presidente della Pro Loco Valle di Soffumbergo, Gian Franco Specia – grazie a questa tradizionale festa, riempia la sua piazza di colori, gente e allegria. Un’edizione molto positiva per una festa che di anno in anno richiama sempre più persone desiderose di immergersi nella natura, di fare camminate nei nostri boschi o di assaggiare una delle specialità tipiche preparate nei nostri chioschi. Una festa che dà il benvenuto all’autunno e che piace molto al pubblico delle famiglie grazie alle attività dedicate ai più piccoli che ad esempio possono fare l’esperienza di raccogliere le castagne e le proposte pensate per i più grandi come le escursioni guidate, i pomeriggi di musica e il buon cibo. Ringraziamo i nostri volontari che sono linfa vitale per il nostro borgo e per la nostra Pro Loco. Anche quest’anno sono tantissimi gli apprezzamenti arrivati, ciò valorizza l’impegno di tutti i nostri volontari”.
Di anno in anno cresce sempre più l’interesse per questa festa che celebra il frutto principe di queste terre, caratterizzate da castagni secolari, che in passato hanno permesso a tante famiglie di sopravvivere ai duri inverni. Tra le iniziative più gradite, ricordiamo la tradizionale raccolta delle castagne nel bosco e le camminate immersi nella natura. Nei tre weekend sono state cotte tante castagne e sono state molto apprezzate nei chioschi enogastronomici la vellutata alle castagne, le crespelle alle castagne, il filettino di maiale alle castagne, il tutto bagnato dal vino tipico di queste colline, la ribolla. Il ricco programma di festeggiamenti ha visto anche la realizzazione di cinque escursioni e camminate.

I festeggiamenti sono stati organizzati come detto dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, Unpli Fvg, Unpli nazionale, PromoturismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di CrediFriuli. La festa è stata insignita anche del marchio Sagra di qualità dell’Unpli nazionale (durante una cerimonia in Senato) e di Ecofesta.

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In copertina, ecco il meraviglioso panorama del Friuli che si gode dalla piccola Valle.

Piccolo Principe, sui Colli Euganei “vacanze inclusive” per 13 disabili

Vacanze inclusive alle terme sui Colli Euganei (in provincia di Padova) per 13 persone con disabilità organizzate dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia con il prezioso contributo di Fondazione Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, che conferma la sua natura mutualistica ed il suo ruolo di ente votato al territorio di appartenenza ed alle sue peculiarità sociali, culturali ed economiche. Si tratta del progetto “Mari o monti purché sia per tutti” volto a favorire l’autonomia e l’inclusione e che permette non solo alle persone che frequentano il Centro Socio Occupazionale de Il Piccolo Principe ma anche altre esterne di poter vivere 5 giorni di ferie rigeneranti e accessibili.
Alle vacanze hanno infatti partecipato due gruppi accompagnati dagli educatori: dal 28 agosto al 1 settembre ha partecipato il primo gruppo composto da 6 persone con fragilità media, di provenienza diversa, il secondo gruppo era invece formato da 7 persone, tutte frequentanti il Cso casarsese con disabilità medio-grave e il periodo del soggiorno è stato dal 4 all’8 settembre.
“Questo tipo di esperienza rappresenta – ha spiegato Stefania Pavan, responsabile del Centro socio occupazionale Il Piccolo Principe di Casarsa – un’importante occasione di crescita personale e per sperimentarsi in un contesto diverso da quello della quotidianità e familiare. Le giornate e gli svaghi hanno concesso più naturalità e tranquillità alle persone che non si sentivano pressate della routine quotidiana. Il soggiorno può essere considerato anche una prova per il Dopo di Noi per alcune famiglie che stanno intraprendendo un pensiero in tal senso”.
Il programma del soggiorno ha previsto, oltre che il relax nelle piscine del resort a Galzignano Terme (vicino Abano) anche alcune uscite guidate: il castello del Catajo con i suoi saloni affrescati e il giardino delle delizie, la Villa Selvatico a Battaglia Terme un’elegante villa veneta di ispirazione palladiana, la Villa dei Vescovi monumento importante nel panorama delle ville venete, Abano Terme e Arquà Petrarca.
“Abbiamo potuto visitare tanti posti meravigliosi – aggiunge Stefania Pavan – e ringraziamo le strutture ricettive che ci hanno accolto: è bello constatare che anche chi ha difficoltà motorie o vive su una carrozzina può visitare palazzi storici e musei senza particolari difficoltà e che le bellezze storico artistiche possono essere più accessibili a tutti”.

“Anìn!”, il manuale friulano alle classi prime e terze della scuola elementare

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, “Anìn!”, il primo manuale per l’insegnamento della lingua e della cultura friulana per la scuola primaria è stato consegnato ai nuovi iscritti di ciascun ciclo scolastico, ovvero oltre 7.300 alunne e alunni delle classi prime e terze i cui genitori hanno aderito all’insegnamento del friulano a scuola. Inoltre, agli insegnanti che ne erano sprovvisti è stato consegnato il volume “Linee Guida per i docenti”. “Anìn” è un progetto promosso dall’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, con il supporto della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, in attuazione della legge 482/99 e della legge regionale 29/2007.
La consegna dei volumi, curata dall’Arlef, è avvenuta agli oltre 200 plessi di 60 Istituti comprensivi e Scuole paritarie delle province di Gorizia, Pordenone e Udine. Una distribuzione capillare, che segue quella avvenuta in occasione dell’anno scolastico 2022/2023 quando a ricevere per la prima volta il nuovissimo manuale erano stati oltre 20 mila studenti.
“Anìn!” (“Andiamo!”, in italiano) è uno strumento innovativo che esplora la lingua friulana, il territorio, la geografia, la storia, la cultura del Friuli e nel contempo favorisce l’avvio a una dimensione plurilingue dell’educazione, con l’inserimento della lingua inglese e il riferimento alle altre lingue parlate sul territorio regionale. Si compone di due volumi: “Anìn! 1” per la prima e la seconda classe, e “Anìn! 2” per la terza, quarta e quinta classe. Con il primo volume gli alunni possono acquisire gradualmente la competenza comunicativa orale, una prima capacità di lettura e i primi elementi di grammatica, ortografia e uso della lingua; con il secondo approfondiscono le competenze linguistico-comunicative ma anche le caratteristiche storiche e geografiche del Friuli, in una logica interdisciplinare e interculturale. Il secondo volume, in particolare, è arricchito anche da approfondimenti specifici di educazione civica e il testo è utilizzabile nell’orario curriculare ordinario di storia e geografia, secondo il programma CLIL (Content and Language Integrated Learning).
Anìn! 1 e 2 sono caratterizzati da una grafica studiata per aiutare i bambini a orientarsi senza difficoltà nel testo. Contengono percorsi con indici figurati, mappe conoscitive, box con glossari e parole chiave. Al loro interno sono presenti anche moltissime immagini messe generosamente a disposizione da istituzioni, musei, enti locali e privati di tutta la regione.
Realizzati dall’Arlef in collaborazione con le Edizioni didattiche Gulliver e grazie ad un gruppo di esperti e docenti coordinati dalla professoressa Rosalba Perini, i due volumi rispettano appieno il Piano applicativo di sistema per l’insegnamento della lingua friulana della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e le linee guida dei materiali didattici per l’insegnamento del friulano a scuola approvate dall’Arlef stessa.

Torre Natisone, sabato ad Attimis l’ultima escursione con le Pro Loco: “Zuc di Giai”

Con i colori della natura in autunno si chiude il ciclo di escursioni alla scoperta delle Valli del Torre e Natisone organizzate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža e accompagnati con le guide di Wild Routes. L’ultima camminata del 2023 è in programma per sabato 28 ottobre e s’intitola “Lo Zuc di Giai”. Per l’occasione si percorreranno i sentieri curati e mantenuti dalle Pro Loco e dalle Associazioni del Comune di Attimis.
“Siamo arrivati all’ultima escursione del 2023 e tracciando un bilancio – ha riferito Gian Franco Specia, presidente del Consorzio – ci possiamo dire molto soddisfatti per l’alto gradimento di questa iniziativa: sono stati davvero numerosi gli escursionisti che hanno scelto di percorrere con noi i sentieri curati dalle diverse Pro Loco sul territorio tra i fiumi Torre e Natisone. Siamo stati accompagnati con passione ed esperienza dalle guide di Wild Routes che ringraziamo e un ultimo grazie va anche alle diverse Pro Loco coinvolte grazie alle quali abbiamo anche potuto rifocillarci, con specialità tipiche del territorio in un clima conviviale durante e a fine camminata. Non possiamo che darci l’arrivederci al 2024 con nuovi percorsi e territori da scoprire all’insegna dell’amore per la natura e per il nostro Friuli Orientale”.
Da non perdere, quindi, l’escursione in programma per sabato prossimo tutta dedicata ai colori dell’autunno. Si potranno osservare le foglie che iniziano a cambiare tinta ed i caldi frutti stagionali che maturano sugli alberi lungo il percorso che va dal campo sportivo di Attimis fino ai boschi di castagni dalle grandi chiome e del pungitopo con le sue rosse bacche. Al termine dell’escursione, ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando uno speciale risotto offerto dalla Pro Loco.
L’escursione, considerata facile (5 km per 200 metri di dislivello), durerà circa tre ore ed è adatta a bambini dagli 8 anni in su. Il ritrovo è previsto alle ore 14.30 a Attimis (campo sportivo di via Divisione Julia) con partenza alle ore 15.

INFO E PRENOTAZIONI
Per l’escursione si raccomanda come equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, cappello/foulard.
Il prezzo è stato fissato in 15 euro (per adulti) e 7,50 euro per ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati, gratis per i minori di 12 anni accompagnati da adulto pagante.
La prenotazione è obbligatoria entro le ore 18.00 del giorno precedente l’escursione al 3334564933 (msg Whatsapp).

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In copertina e all’interno immagini della località Zuc di Giai nel Comune di Attimis dove c’è anche una chiesetta.

La prevenzione dei tumori femminili con Lilt: dal Calendario 2024 a Bikers in Rosa

Verrà presentato a Udine domani, 26 ottobre (ore 17.30), nel Salone del Popolo del Palazzo Comunale, il Calendario 2024 della Lilt, dal titolo “La prevenzione non ha confini”. Il titolo è spiegato dalle immagini che accompagnano i mesi dell’anno: le “modelle” di questo calendario sono donne italiane, ma originarie di paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana.
Il calendario, che giunge con questa alla 12ma edizione, verrà presentato dalle autrici delle fotografie, Simonetta Menta e Daniela Romanini, introdotte dal presidente della Associazione Provinciale Lilt di Udine, ingegner Giorgio Arpino. Per l’amministrazione comunale saranno presenti gli assessori alle pari opportunità, Arianna Facchini, e alla salute, Stefano Gasparini.

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Intanto, Ottobre in Rosa è l’iniziativa internazionale introdotta in Italia dalla Lilt ancora nel 1993 e ripetuta ogni anno in questo mese, con l’aggiunta del Nastro Rosa, per ricordare il tumore più diffuso, quello al seno, aggiungendo il proposito di sensibilizzare tutte le donne sulla Prevenzione come stile di vita.
Oggi, con il logo Lilt for Women, tutte le 106 Associazioni provinciali italiane offrono visite senologiche, sempre gratuite, nei propri Centri medici, distribuendo materiale informativo volto a responsabilizzare la gente su questo male, che colpisce sempre più donne nel nostro Paese – nel 2022 quasi 60 mila casi! -, con un incremento particolare intorno ai 35/40 anni. L’associazione Vanessa “Un Ponte per la Vita e la solidarietà” Aps, con la regola etica di Seneca che “Spesso un piccolo dono produce grandi effetti”, ha organizzato l’evento titolato “Bikers in Rosa con Lilt”, fissato per la mattina del 28 ottobre, coinvolgendo alcuni comuni che hanno in corso con Lilt Associazione Provinciale di Udine OdV un protocollo d’intesa.
L’Associazione Vanessa, con il suo nutrito gruppo di Bikers, ciascuno dei quali con un nastro Rosa al braccio, si presenterà dunque a Manzano, Tavagnacco, Campoformido ed infine a Udine. In ciascuna località, durante una breve sosta, in presenza di un rappresentante del Comune ospitante, consegnerà una rosa ad una signora del luogo, paziente o ex paziente oncologica, per rinforzare con un gesto di gentilezza e solidarietà l’importanza del male, rafforzando l’invito alla Prevenzione come stile di vita.
Giusto sottolineare che la Lilt è orgogliosa della collaborazione offerta dall’Associazione Vanessa, che già ha effettuato analoghe campagne con associazioni regionali quali Ail e Admo, e che si è offerta di realizzare questa “campagna di sensibilizzazione su due ruote per la Prevenzione Oncologica” in una giornata dell’Ottobre in Rosa, definibile “Bikers in Rosa con Lilt per le donne”.

Lingua friulana, convocata a Udine la Giornata dei Consigli dei Ragazzi

L’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif), organismo regionale di rappresentanza della Comunità friulana con 141 Comuni aderenti, chiama a raccolta i giovani consiglieri che fanno parte dei Consigli comunali dei Ragazzi del territorio friulano (Ccr). L’iniziativa, denominata “Giornata dei Ccr del Friuli”, è giunta alla sua seconda edizione e dopo l’esordio dello scorso anno a Fiumicello Villa Vicentina si svolgerà venerdì 27 ottobre a Udine nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dalle 9.30 alle 11 nell’auditorium Comelli. Con l’occasione saranno premiate le migliori proposte inviate dai Consigli comunali dei Ragazzi al concorso per progetti di promozione dell’identità friulana promosso dall’Aclif. Sarà presente il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, a testimonianza della vicinanza della Regione Fvg all’Aclif, oltre a sindaci e amministratori dell’area di lingua friulana, insegnanti ed altri accompagnatori degli studenti.


“Come Aclif – afferma il presidente dell’Assemblea Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – crediamo fortemente che questi giovani siano il futuro del nostro territorio. Per questo la Giornata che abbiamo convocato a Udine è un prezioso momento per mettere a confronto le loro esperienze e le loro iniziative. I consiglieri dei Consigli comunali del Ragazzi ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali: anche la loro voce va ascoltata insieme alle altre del territorio friulano”.
Il concorso ha visto giungere interessanti progetti per la valorizzazione e promozione della cultura e del territorio friulano, che i singoli CCR hanno proposto anche ai rispettivi sindaci: dal recupero delle storie dei personaggi illustri del passato ai piatti della cucina tipica, dalla formazione di guide turistiche a tornei sportivi, dall’ascolto degli anziani a spettacoli teatrali, solo per citarne alcuni.
“Grazie a questa iniziativa – aggiunge il presidente – abbiamo coinvolto circa 300 tra i giovani membri dei 14 Consigli comunali dei Ragazzi insieme i loro coetanei con i quali si sono confrontati all’interno delle scuole. La giuria composta dall’Aclif, con anche i suoi ex presidenti, insieme ad Arlef e Società Filologica Friulana ha lavorato intensamente nel valutare i progetti. A tutti andrà un riconoscimento, vista la qualità delle idee presentate; sette, selezionati dalla giuria, otterranno anche un aiuto mirato alla realizzazione del progetto”.
I 14 progetti finalisti sono quelli di Ccr dei Comuni di Artegna, Carlino, Gemona, Mereto di Tomba, Muzzana del Turgnano, Paularo, Porpetto, Ruda, San Daniele del Friuli, San Vito di Fagagna, Talmassons, Tavagnacco, Tricesimo, Valvasone Arzene-San Martino (Consiglio comunale dei Ragazzi unico per questi due Comuni).

E ora la traduzione del testo in lingua friulana.

L’Assemblee di Comunitât Linguistiche Furlane (ACLIF), organisim regjonâl di rapresentance da la Comunitât furlane cun 141 Comuns aderents, e clame sot i zovins conseîrs ch’a fasin part dai Conseis Comunâi dai Fruts dal teritori furlan (CCR). L’iniziative, batiade “Zornade dai CCR dal Friûl”, e je rivade a la sô seconde edizion e dopo la scree dal an passât a Flumisel La Vila si fasarà vinars ai 27 di Otubar a Udin li da la sede da la Regjon Autonome Friûl Vignesie Julie da lis 9.30 a lis 11 di matine intal auditorium Comelli. Cu l’ocasion a saran premiadis lis miôr propuestis mandadis dai Conseis Comunâi dai Fruts al concors par progjets di promozion da l’identitât furlane metût in pîts da l’ACLIF. Al vignarà ancje il president dal Consei Regjonâl Mauro Bordin, a testimoniance da la vicinance da la Regjon a l’ACLIF; ma ancje sindics e aministradôrs da l’arie di lenghe furlane, insegnants e altris compagnadôrs dai students.
“Come ACLIF – al conte il president da l’Assemblee Daniele Sergon, sindic di Caprive – o crodìn cun fuarce che chescj zovins a sedin l’avignî dal nestri teritori. Par chest la Zornade che o vin clamât sot a Udin e je un moment impuartant par meti a confront lis lôr esperiencis e lis lôr iniziativis. I conseîrs dai Conseis Comunâi dai Fruts a puartin un incaric di interès public, paragonabil a chel dai coleghis grancj ch’a sentin intai Conseis Comunâi: ancje la lôr vôs e va scoltade insiemi a chês altris dal teritori furlan”.
Il concors al à viodût rivâ interessants progjets par la valorizazion e promozion da la culture e dal teritori furlan, che ogni CCR al à proponût ancje ai lôr sindics: dal recupar da lis storiis dai personaçs famôs di une volte ai plats da la cusine tipiche, da la formazion di vuidis turistichis a torneus sportîfs, dal scoltâ i anzians a fâ spetacui teatrâi, dome par dî di cualchidun.
“In gracie di cheste iniziative – al zonte il president – o vin tirât dentri un 300 zovins components dai 14 Conseis comunâi dai Fruts adun cui lôr coetanis che si son confrontâts cun lôr dentri des scuelis. La jurie fate da l’ACLIF, cun ancje i siei vecjos presidents, cun l’ARLEF e la Societât Filologjiche Furlane e à lavorât cun intensitât par valutâ i progjets. A ducj al larà un ricognossiment, in considerazion da la cualitât da lis ideis presentadis; siet di lôr, selezionâts da la jurie, a varan ancje un aiût destinât a la realizazion dal progjet”.
I 14 progjets finaliscj a son chei dai CCR dai Comuns di Dartigne, Cjarlins, Glemone, Merêt di Tombe, Muçane, Paulâr, Porpêt, Rude, San Denêl, San Vît di Feagne, Talmassons, Tavagnà, Tresesin, Voleson Darzin-San Martin (Consei comunâl dai Fruts unic par chei doi Comuns).

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In copertina e all’interno due immagini dell’ultima edizione della Giornata; all’interno, il presidente Daniele Sergon.

A mezzogiorno oggi a Grado l’Angelus in laguna dinanzi alla Madonnina del Mare che monsignor Silvano Fain volle nel 1983

di Giuseppe Longo

“… sul mare d’argento il pescatore contento passa e s’inchina alla sua Madonnina…”: sono alcune delle bellissime parole di “Madonnina del Mare”, la tanto amata canzone che ogni domenica mattina conclude a Grado, nella Basilica patriarcale, la celebrazione della Messa “granda”, sempre salutata all’ultima nota da un calorissimo applauso. E la Madonnina del Mare è anche quella posta sopra una bricola – nella laguna della Pampagnola, alle spalle dell’Isola d’oro – che ogni anno, la prima domenica di luglio, viene omaggiata durante il pellegrinaggio votivo con la suggestiva processione di barche dirette a Barbana.
E proprio stamane la Madonnina del Mare sarà al centro di un rito speciale che avviene a quarant’anni esatti dalla collocazione della statua: la recita dell’Angelus di mezzogiorno. Al termine della celebrazione eucaristica, una delegazione della comunità “graisana” – come informa monsignor Paolo Nutarelli su “Insieme”, il seguitissimo foglio settimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia -, alle 11.30, con la “Regina del Mare” (la stessa che porta la Vergine in luglio a Barbana) raggiungerà la statua mariana «tanto cara a tutti per ringraziare e rinnovare la devozione dei fedeli», dinanzi a quella immagine che «protegge tutti i naviganti e ricorda tutti i dispersi in mare».
Era, infatti, il 22 ottobre 1983 quando la comunità isolana, peraltro sempre devota alla Madonna – e soprattutto dopo la scampata pestilenza del 1237 -, si prodigò per realizzare l’opera, spronata da monsignor Silvano Fain che Grado ha ricordato recentemente nel venticinquesimo anniversario della scomparsa. Bellissime le fotografie dell’Archivio Zuliani che, casualmente, ho trovato stamane sulla pagina Facebook di fan di graisani.com a corredo di un post pubblicato da Vinicio Patruno il 23 gennaio 2021. Documentano passo dopo passo, come dimostrano anche le immagini che ho selezionato, ritenendole fra le più significative, le complesse operazioni che furono necessarie per l’installazione della statua, tutte avvenute alla presenza dell’indimenticabile arciprete che, proveniente dalle colline di Cormons, era nell’Isola già dal 1957. E oggi il calendario ha voluto che il 22 ottobre cadesse proprio di domenica, per cui il quarantesimo anniversario della realizzazione della statua in Pampagnola avrà ancora maggiore risalto e significato. Un Angelus, insomma, che entrerà nella storia della comunità cristiana di Grado.

Madonnina del Mare

Al primo sole si desta la città della marina
e in un bel giorno risuona la dolce campana vicina
mentre sul mare d’argento il pescatore contento
passa e s’inchina alla sua Madonnina dicendole piano così:
Madonnina del mare non ti devi scordare di me
vado lontano a vogare ma il mio dolce pensiero è per te
Canta il pescatore che va:
Madonnina del mare con te questo cuore sicuro sarà.

L’ultimo raggio di sole muore sull’onda marina
e in un tramonto di sogni la barca cammina
fra mille stelle d’argento il pescatore contento
sente nel cuore un sussulto d’amore, sospira pregando così:
Madonnina del mare non ti devi scordare di me
vado lontano a vogare ma il mio dolce pensiero è per te
Canta il pescatore che va:
Madonnina del mare con te questo cuore sicuro sarà.

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In copertina, monsignor Silvano Fain osserva la Madonnina del Mare appena finiti i lavori; all’interno, altre immagini della installazione della statua in laguna.

(Foto Archivio Zuliani, Grado)

L’Asu con Tara Dragas e Isabel Rocco tutta d’oro all’Aura Cup di Zagabria

Tara Dragas e Isabel Rocco, dell’Associazione Sportiva Udinese, hanno dominato l’Aura Cup di Zagabria, in Croazia. Dragas ha vinto tutte le cinque medaglie d’oro e ottenuto pure il suo miglior punteggio al cerchio con 34.517. Al Kc Drazen Petrovic la ginnasta bianconera, senior, ha vinto tutto ciò che poteva, raggiungendo, nel concorso generale ben 131.500 punti. A termine della tre giorni è stata incoronata regina dell’Aura Cup 2023. Ma sono stati significativi anche i risultati di un’altra ginnasta dell’Asu, Isabelle Tavano, che con 114. 500 punti ha conquistato l’argento. Sui podi di specialità ha, inoltre, vinto l’argento alla palla e il bronzo nelle clavette.
Sul fronte della categoria junior c’è un’altra friulana sul gradino più alto del podio: Isabel Rocco (incoronata principessa dell’Aura Cup 2023) che si è guadagnata l’oro nell’all-around con 108.517. Nelle gare di specialità, invece, ha vinto il bronzo al cerchio, l’argento alla palla e l’oro al nastro.
Non finisce qui, perché da segnalare c’è anche Gaia Mancini, tesserata Fabriano che si allena a Udine. Per lei il bronzo all’all-around con 107.333 punti; oltre a un oro al cerchio e uno alle clavette. Infine, fra le atlete dell’Accademia Internazionale dell’Asu 5° posto per l’australiana Asya Seker e 14° posto un’altra australiana Alexandra Eedle.
«Ci sono stati notevoli progressi tecnici nelle nostre ragazze e a testimoniarlo abbiamo risultati come quelli maturati in Croazia. Credo che la nostra squadra sia sempre più matura e cosciente delle proprie potenzialità. Questo andrà senz’altro a loro vantaggio anche quando inizierà il campionato di serie A. Detto questo, per loro si tratta solo dell’inizio di una nuova stagione agonistica. Pertanto, ci sono ancora ampi margini di miglioramento, ma la strada intrapresa è quella giusta. Complimenti a tutte. Alle ragazze e allo staff tecnico che le segue. Oltre alle tecniche Spela Dragas e Magda Pigano, alla coreografa Laura Miotti, lo staff è stato implementato dalla presenza della tecnica spagnola Noelia Fernandez e da Valerij Sosnin, in qualità di preparatore atletico », ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale dell’Asu presente in campo gara con le atlete.

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In copertina, la squadra friulana che ha primeggiato alle gare di Zagabria.

I.Ter Scrl, società consortile Cciaa Pn-Ud: siglato l’integrativo per i 30 dipendenti

Il direttore Maria Lucia Pilutti, i rappresentanti delle sigle sindacali Massimo Caifo per Filcams Cgil e Fabiano D’Elia per Fisascat Cisl, con le rsa aziendali, hanno siglato ieri mattina il contratto integrativo per il personale di I.Ter Scrl, la società consortile udinese della Camera di Commercio Pordenone-Udine, che conta 30 dipendenti a tempo indeterminato, di cui 6 part-time.
«Dopo un lungo e costruttivo percorso siamo arrivati a definire i contenuti dell’accordo, riconoscendo nella contrattazione di secondo livello un valore da perseguire per incrementare la produttività e valorizzare le lavoratrici e i lavoratori», il commento dei firmatari del documento, che va a comporre una serie di principi e disposizioni a integrazione del contratto collettivo applicato, quello dei servizi, tra cui l’introduzione di premi di produttività (relativi al 2023 ed erogabili dal 2024) e welfare aziendale per l’anno in corso, nonché una serie di precisazioni su orari e organizzazione del lavoro, formazione dei dipendenti e l’adesione ad enti bilaterali.

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In copertina, il direttore Maria Lucia Pilutti segretario generale dell’ente camerale.

L’intelligenza artificiale? Poco si sa. A Udine aiuterà a conoscerla un incontro di Confartigianato-Imprese

Un incontro per parlare di intelligenza artificiale utilizzando una lente multifocale che consenta di comprendere cosa c’è dietro la sigla IA di cui tanto di parla e di cui ancora poco sì sa, ma che al di là di tutto sta già cambiando la vita quotidiana di ognuno di noi, in casa, in società, fin dentro le imprese e le botteghe artigiane.
Ambiti e prospettive diverse che dialogheranno insieme lunedì 23 ottobre durante l’incontro organizzato, per le 18.30, dalla zona di Udine di Confartigianato-Imprese proprio per parlare di AI. Il titolo del seminario, che sarà ospitato nella sala riunioni dell’associazione in via del Pozzo 8 a Udine, è evocativo: “Ecosistemi per l’innovazione”. A sviscerarli, questi ecosistemi, ci penseranno i relatori: Chiara Albicocco, giornalista e conduttrice di trasmissioni scientifiche per Radio24, Paolo Ermano, docente di Economia all’Università di Udine, e Alessandro Liani, fondatore e Ceo di Video Systems, nonché coordinatore della task force per l’Industrial AI dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers e Presidente del Manufacturing Working Group di Alliance for Internet of Things Innovation-Ue.
«L’intelligenza artificiale entra nella vita di ognuno e nell’attività di ogni impresa artigiana, volenti o nolenti dobbiamo abituarci a conoscerla – afferma la presidente della zona di Udine di Confartigianato, Eva Seminara -. Abbiamo organizzato questo incontro per affrontare il tema da diverse angolature, mettendo insieme l’aspetto della comunicazione, quello economico ma anche quello sociologico etico. L’auspicio è che questo incontro ci aiuti a ragionare attorno all’intelligenza artificiale in modo un po’ meno scontato del solito, cogliendo degli spunti che possano poi essere utili per il nostro lavoro e la nostra vita di tutti i giorni».