Prevenzione tumori, domani a Udine il convegno che chiude il mese della Lilt

Si chiude con l’ormai tradizionale convegno l’“Ottobre rosa” della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che in Friuli come nel resto d’Italia da oltre vent’anni è dedicato alla prevenzione dei tumori femminili. Da alcuni anni però la sezione udinese della Lilt – presieduta dall’ingegner Giorgio Arpino -, anche in omaggio alla parità di genere, ha affiancato al “nastro rosa” un “nastro azzurro”, perché la prevenzione (ed i corretti stili di vita che ne sono parte fondamentale) è importante per tutti, nessuno escluso.
Il convegno di quest’anno (domani 11 ottobre, sala Ajace del palazzo municipale di Udine, a partire dalle ore 8.30) sarà incentrato sulle novità nel trattamento dei tumori ginecologici ed urologici, che verranno illustrate dai maggiori esperti operanti nell’area udinese. Il titolo dell’incontro, “Dalla ricerca al prendersi cura”, vuole sottolineare l’importanza, al di là degli aspetti clinici, di percorsi assistenziali che devono tener conto del benessere psicologico, sessuale e sociale dei pazienti oncologici.
Sono previste due sessioni, la prima (“Le novità nella cura”) prettamente scientifica, introdotta dai professori Driul e Crestani; la seconda incentrata sull’umanizzazione delle cure rivolta agli aspetti psico-sociali “oltre le cure” moderata dalle dottoresse Claudia Andreetta e Paola Ermacora (coordinatrici scientifiche della giornata), che proporrà anche le riflessioni etiche del dottor Pierpaolo Janes (referente scientifico e consigliere della Lilt udinese) su attese e aspettative da parte dei pazienti.
La prenotazione è obbligatoria (via email indirizzata a liltudine@gmail.com o telefonicamente allo 0432 481802) sia per la partecipazione in presenza – 100 posti – sia online (webinar). Per personale sanitario e studenti di medicina o infermieristica è prevista la consegna di un attestato di partecipazione.

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In copertina, l’ingegner Giorgio Arpino presidente della Lilt udinese.

Tra i colori del Carso autunnale e le tracce della Grande Guerra ai laghi di Doberdò e Pietrarossa

Immergersi nella magia del Carso autunnale, fra i colori accesi della vegetazione che avvolge il lago di Doberdò: la Coop Pavees, che gestisce la Riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa, propone domenica 12 novembre un’escursione che permetterà anche di calarsi fra le tracce storiche della Grande Guerra.
Esperte guide condurranno i partecipanti alla scoperta di luoghi segnati profondamente dalla storia del Novecento, lungo un percorso che permetterà appunto di ammirare le tinte sgargianti dei cespugli di scotano e altri tratti distintivi del paesaggio, ascoltando, nel contempo, il racconto di varie tradizioni della cultura locale.
Il ritrovo è fissato al Centro visite Gradina, alle 9.30: la camminata avrà una durata di 3 ore (rientro previsto per le 12.30) e si svilupperà lungo un percorso ad anello, privo di difficoltà e dunque adatto a tutti. Sono consigliati un abbigliamento comodo, scarpe da trekking e una scorta d’acqua.
La partecipazione all’evento è gratuita, grazie al contributo del Comune di Doberdò del Lago e della Regione Friuli Venezia Giulia, ma è necessaria la prenotazione, effettuabile al 348.7942822 o all’indirizzo mail escursionidoberdo@pavees.it

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In copertina e all’interno i suggestivi colori accesi dello scotano al lago di Doberdò.

Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: Casarsa propone due settimane di festa

Il 20 novembre cadrà l’Anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’Assemblea generale delle Nazione Unite nel 1989: in concomitanza con la ricorrenza la Città di Casarsa della Delizia – attraverso gli Assessorati alle Politiche Sociali e Giovanili e in collaborazione con gli Assessorati all’Istruzione e allo Sport – propone “Dovere di ricordare, diritto di fare festa”, ovvero una serie di eventi che cominciati ieri si protrarranno fino al 24 novembre (più un appuntamento ulteriore a dicembre), dedicati a bambini e ragazzi assieme alle loro famiglie.
In programma una ventina di eventi organizzati sul territorio comunale unitamente al Patto Educativo Territorio e all’Osservatorio sociale – Commissione Minori e Giovani, assieme a Scuole Primarie e Secondarie Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini, cooperativa sociale Il Piccolo Principe, Biblioteca Nico Naldini, associazione Il Noce, Scuola Materna Sacro Cuore di Casarsa, Scuola Materna Giacomo Jop di San Giovanni, Azione Cattolica Casarsa – San Giovanni, Agesci Casarsa – San Giovanni, Cri – Sezione di Casarsa, Impresa sociale LaLuna, Famigliamo.
“Le iniziative proposte – affermano il sindaco Claudio Colussi, gli assessori Aurora Gregoris, Cristina Gallo, Samuele Mastracco e il consigliere delegato Manola Bellinato – mettono al centro bambini e ragazzi dedicando loro dei momenti formativi, di divertimento e di crescita. Ma il programma è pensato anche per i “grandi”, genitori ed educatori, con momenti di formazione e riflessione curati da esperti di rilievo su temi importanti come l’adolescenza, la genitorialità, la comunicazione efficace, il benessere del bambino. Un calendario davvero ricco di proposte frutto dell’ottima sinergia tra il Comune, le scuole e le tante associazioni e cooperative che operano con passione e attenzione ai più giovani sul nostro territorio”.
Dall’incontro aperitivo con Alberto Pellai all’avvio ufficiale delle attività del nuovo consiglio comunale dei ragazzi 2023-2024, passando per l’incontro sull’etica e il fair play nello sport pensato per i ragazzi delle scuole medie e la grande giornata di festa di domenica 19 novembre con spettacoli e animazione dalle 14.30 alle 17 nel Giardino del Progetto Giovani: questi e tanti altri gli eventi che si susseguiranno (programma completo su www.progettogiovanicasarsa.it).

IL PROGRAMMA

Si è partiti ieri, 9 novembre, nella Palestra della scuola dell’Infanzia Monsignor Giacomo Jop di San Giovanni con “Stare in natura e benessere del bambino”, un incontro formativo per genitori, aperto a tutta la comunità con la pediatra Eva Passone e le psicologhe Veronica Colussi e Micol Mazzolo.

Sabato 11 novembre alle 10 porte aperte alla Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Casarsa per tutte le famiglie con bambini nati nel 2021 e 2022 (prenotazioni via email all’indirizzo direzione.smcasarsa@libero.it).

Domenica 12 novembre dalle 10 alle 12 “Vieni a giocare con….Ortoattivo” in via Runcis a San Giovanni (nella sede de Laluna Impresa sociale). Recinti aperti per conoscere gli asinelli e le attività di pet therapy con Ortoattivo. Attività a ingresso libero dedicata ai bambini dai 2 ai 10 anni (prenotazioni sul sito www.lalunaimpresasociale.it).

Venerdì 17 novembre alle ore 17 alla scuola Sacro Cuore di Casarsa l’incontro con Alberto Pellai dedicato ad insegnanti ed educatori dal titolo “Comunicare in modo efficace con le famiglie”, la relazione scuola-famiglia: le parole per prendersene cura. Registrazione obbligatoria su www.sciolasacrocuorecasarsa.it)

Sempre venerdì 17 novembre alle ore 18 nella Sala del progetto Giovani si terrà la Presentazione del calendario del Noce 2024 con le opere del 8° Concorso per illustratori dal tema “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. Durante l’incontro: interventi musicali della Scuola di Orientamento musicale della Pro Casarsa e premiazione del Concorso per illustratori.

Sabato 18 novembre dalle 9 alle 11 al Teatro Pier Paolo Pasolini “Etica e Fair play nello sport”, una conferenza interattiva tra Marco Petrelli, Sebastiano Trevisan e Salvatore La Manna (Atleta Paralimpico) con i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di Casarsa, a moderare l’incontro il giornalista Davide Francescuttti.

Sabato 18 novembre alle ore 10 alla scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Casarsa, secondo incontro con Alberto Pellai dal titolo “Ma dove sono le istruzioni? Crescere come genitori insieme ai nostri figli”. L’incontro sulla genitorialità è dedicato ai genitori di bambini nella fascia di età dai 2 ai 10 anni. Registrazione obbligatoria sul sito www.scuolasacrocuorecasarsa.it

Domenica 19 novembre dalle 14.30 alle 17 nel Giardino del Progetto Giovani il tradizionale pomeriggio di giochi, spettacoli e animazione per bambini e famiglie Diritto di Fare festa. In programma laboratori e giochi organizzati dal gruppo animazione del Progetto Giovani, Agesci, Azione Cattolica e Cri – Sezione di Casarsa. A seguire, lo spettacolo di magia con il Mago Leo di Arte Magica. Sarà anche possibile visitare la mostra degli elaborati creativi realizzati dai bambini delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo di Casarsa della Delizia.

Lunedì 20 novembre alle ore 16.30 nella Sala consiliare del Municipio di Casarsa, l’avvio ufficiale delle attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Casarsa con alle ore 18 in seduta pubblica la nomina ufficiale dei consiglieri eletti con l’insediamento dell’8° consiglio comunale dei Ragazzi di Casarsa.

Lunedì 20 novembre alle 16.30 in Biblioteca Nico Naldini la presentazione del libro “La magia del Confine” alla presenza dell’autrice.

Mercoledì 22 novembre dalle 15 alle 18 il pomeriggio di divertimento per ragazzi e ragazze al Progetto Giovani con Pg Free Time.

Sempre mercoledì 22 dalle 16 alle 19 a Laluna, in via Runcis 59, Vieni a giocare con… Pollicino ovvero un pomeriggio per conoscere le attività dello Spazio Gioco Pollicino. Attività ad ingresso libero dedicata ai bambini dai 12 ai 36 mesi (prenotazioni al numero numero 3398028906).

Mercoledì 22 novembre dalle 16 alle 17 D(i)ritti in Biblioteca! Lettura per bambini dai 3 ai 6 anni del Progetto Nati per leggere a cura delle lettrici volontarie.

Giovedì 23 novembre alle 20.30 nella palestra della scuola dell’infanzia Monsignor Giacomo Jop “Bambini e educazione emotiva” incontro formativo per genitori, aperto a tutta la comunità con le psicologhe Veronica Colussi e Micol Mazzolo.

Ultimo appuntamento della rassegna, martedì 12 dicembre alle ore 20.30 nella Sala del Progetto Giovani “Nel mondo degli adolescenti” Quando il gioco diventa la chiave per dialogare e conoscersi. Un incontro formativo per genitori con lo psicologo esperto nella Comunicazione Multimediale Alan Mattassi.

Durante la settimana dal 20 al 24 novembre i bambini della scuola dell’infanzia Monsignor Giacomo Jop faranno esperienze con la creta e materiali naturali, per onorare uno dei 10 diritti naturali dei bambini e delle bambine: diritto all’uso delle mani. Inoltre, sarà visitabile la mostra Bambini e Diritti con gli elaborati dei bambini delle scuole Primarie dell’Istituto Comprensivo Pasolini esposti al Progetto Giovani.

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In copertina, l’incontro a Casarsa della Delizia con il sindaco Claudio Colussi.

“Mandi” ad Alessandro Comelli a Nimis tra le suggestioni di Signore delle Cime e della Preghiera dell’Alpino

di Giuseppe Longo

NIMIS – “Su nel Paradiso lascialo andare per le tue montagne”: è la commovente invocazione a Dio e alla Madonna che si ripete due volte in “Signore delle Cime”, il canto-preghiera di Bepi De Marzi che Sandro Comelli tanto amava. E i suoi amici cantori hanno voluto dedicarglielo prima che il suo feretro venisse deposto nella cappella di famiglia, dove riposano i genitori e gli altri parenti, fra i quali l’avvocato Antonio, l’indimenticabile presidente della ricostruzione post-sismica. Ma prima ancora, appena terminato il rito di commiato, Gianni Paganello aveva letto la “Preghiera dell’Alpino”, tra i gagliardetti alzati del Gruppo di Nimis, che l’ha avuto per tanti anni guida capace e appassionata, e di quelli dei paesi vicini. Sì, perché Sandro, oltre che bravissimo vignaiolo – esemplare l’azienda vitivinicola e agrituristica “I Comelli” creata assieme ai tre figli che ora dovranno portarla avanti senza la, sempre ascoltata, parola del padre – era anche un “grande” alpino, corpo del quale incarnava e difendeva gli ideali.


Si sono conclusi così, tra queste suggestioni, i funerali di Alessandro Comelli – scomparso a 78 anni in seguito all’aggravarsi delle condizioni di salute -, ai quali ha partecipato una vera e propria folla, nonostante la giornata feriale, per dirgli il suo “mandi”: c’era anche il sindaco Giorgio Bertolla. Gremito il pur ampio Duomo di Santo Stefano, con tantissime persone venute da tutto il Friuli – come al Rosario della sera precedente – per salutare l’uomo gentile e generoso. «Buono», come l’ha definito monsignor Rizieri De Tina durante la predica, dopo la pagina del Vangelo di Matteo letta dal diacono Diego Mansutti, amico di vecchissima data. «E oggi Sandro – ha detto l’arciprete – lascia un vuoto nel nostro paese, che noi stessi siamo chiamati a colmare animati dal suo esempio». Il celebrante ha sottolineato i valori che hanno contraddistinto la vita del defunto, ma ha focalizzato l’attenzione soprattutto sul suo attaccamento alla famiglia – la moglie Livia e i figli Paolo, Francesco ed Enrico – che ha tanto amato. «Un vero esempio – ha sottolineato don Rizieri – in quest’epoca che vede la famiglia in grande crisi». E ha aggiunto: «Questa non è una cerimonia triste, ma una festa sottolineata anche dal colore bianco che indosso durante la Messa».
Al termine della Messa e delle esequie, un lungo corteo ha accompagnato la salma in cimitero. E toccante è stato il saluto dei “suoi” alpini e degli amici cantori che, diretti da Serena Vizzutti, hanno appunto eseguito con emozione lo struggente “Signore delle Cime” ricordando i tempi, ormai tanti anni fa, in cui anche Sandro cantava a Nimis, in quella “Corâl des Planelis” che ormai è rimasta soltanto un piacevole ricordo. Sullo sfondo le montagne illuminate da un sole meraviglioso, quelle che piacevano tanto a Sandro.

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In copertina, l’omaggio dei gagliardetti degli alpini alla salma di Sandro Comelli che esce dal Duomo; all’interno, un momento della Messa durante la predica di monsignor De Tina e il saluto in cimitero.

Maltempo, Riccardi sorvola il Fvg ferito: gravissimi danni da Grado e Lignano, da Trieste e Muggia a tutta la montagna

«Il sorvolo in elicottero che abbiamo svolto questa mattina ha confermato i danni ai litorali e alle coste della nostra regione, in particolare per quanto riguarda Grado, il cui arenile risulta fortemente eroso. Anche i danni in montagna sono rilevanti. La Protezione civile è attiva già da diversi giorni per mettere in sicurezza viabilità e territorio, a tutela delle comunità». Lo ha riferito ieri pomeriggio l’assessore regionale con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, appena sceso dal velivolo della Protezione civile regionale decollato dalla sede di Palmanova.
La prima area visionata è stata quella di Lignano Sabbiadoro, dove la spiaggia ha mostrato importanti segni di erosione. Dall’alto, i danni risultano più rilevanti ancora per l’arenile di Grado. Da lì il sorvolo nell’area del Monfalconese dove una grande quantità di materiale spiaggiato occupa il litorale. Confermati, poi, i danni lungo la costa nella zona di Barcola a Trieste e lungo la viabilità che conduce al confine di Stato con la Slovenia, nel territorio comunale di Muggia, in zona Punta Sottile.
«L’area montana – ha spiegato Riccardi – mostra segni rilevanti di danno. Ho incontrato il sindaco di Resia, Anna Micelli, e i referenti del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie. La problematica è sempre legata alla strada di accesso alla vallata dalla parte di Resiutta: dopo i danni causati al versante sovrastante dagli incendi dello scorso anno, a ogni ondata di maltempo si ripresentano criticità per la viabilità. È chiusa la strada che dalla valle porta alla borgata di Sella Carnizza, a causa di schianti di alberi». Quindi il volo verso la Val Saisera dove, assieme al sindaco Boris Preschern, l’assessore Riccardi ha raggiunto l’omonimo rio, fortemente eroso per la piena importante dei giorni scorsi.
«Diverse le situazioni di difficoltà registrate nel Friuli Occidentale – ha aggiunto ancora l’esponente dell’Esecutivo Fedriga -. A Clauzetto ho incontrato il sindaco Giuliano Cescutti e il sindaco di Castelnovo del Friuli Juri Del Toso, con lo staff tecnico dei due Comuni. Il problema più importante è rappresentato dalla frana lungo la ex provinciale 22, per la quale siamo già intervenuti tempestivamente. Cedimenti si registrano poi nella frazione di Celante di Castelnovo del Friuli, che comunque sarà sistemata e riaperta in giornata, permettendo alle comunità di raggiungere Clauzetto in tempi brevi, evitando il transito molto più lungo attraverso Vito d’Asio. Sempre a Castelnovo è in fase di sistemazione, inoltre, la frana della borgata di Vigna, dove fortunatamente non ci sono persone e comunità isolate».
A Frisanco, l’assessore Riccardi ha incontrato il sindaco Sandro Rovedo. «La criticità in questo territorio riguarda la frana sul percorso che collega la frazione di Valdestali con la borgata di Forcella, attualmente chiusa per caduta massi. Quest’ultimo territorio, abitato in particolare d’estate e oggi da due famiglie in maniera stabile, attualmente non è raggiungibile ma i residenti si sono trasferiti altrove. Il cedimento di massi sulla sede stradale pare originato da un fronte franoso visibile a monte».
L’assessore regionale ha raccolto le preoccupazioni del primo cittadino rispetto a un traliccio che si trova a monte del cedimento: si tratta di una struttura di proprietà comunale sulla quale sono montati ripetitori per la comunicazione mobile. In caso di coinvolgimento del traliccio, si potrebbero verificare problematiche legate alla copertura telefonica mobile della Valcolvera e di Meduno. Sorvolata anche un’abitazione che si trova in testa alla frana, al momento non compromessa in alcuna parte.
«La Protezione civile regionale sta intervenendo per rimediare alle criticità principali riscontrate in Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto ancora Riccardi -. Attendiamo dai Comuni le singole conte dei danni che saranno poi portate all’evidenza del Dipartimento nazionale di Protezione civile».

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In copertina, l’assessore regionale Riccardi sull’elicottero della Protezione civile Fvg.

Percorsi di sostenibilità per le imprese domani con la Cciaa Pn-Ud a Colloredo tra “Io sono Fvg” e sistema camerale

Già oggi le imprese quotate con più di 500 dipendenti sono tenute alla comunicazione della dichiarazione non finanziaria, con dati legati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica: l’obbligo sulla rendicontazione di sostenibilità sarà esteso nei prossimi due anni alle grandi imprese e quindi a tutte le quotate. È però fondamentale impegnarsi in un percorso di sostenibilità anche se non si è tenuti per legge. Ma come capire il proprio livello di sostenibilità e migliorarlo? Una risposta si cercherà all’evento organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, in collaborazione con le partecipate Fondazione Agrifood, Biotecnology Fvg e Ceviq, nell’ambito del marchio “Io Sono Fvg”, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’incontro si terrà nel Castello di Colloredo di Monte Albano domani, 10 novembre, alle ore 17.

Giovanni Da Pozzo

Foto Petrussi

Interverranno in apertura l’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Bini, e il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, quindi Claudio Filipuzzi, presidente Fondazione Agrifood e Bioeconomy FVG, e Germano Zorzettig, presidente Ceviq Srl.
Dei servizi camerali per la sostenibilità tratterà poi Alessandro Vezzil, Consulente Dintec, Consorzio per l’Innovazione Tecnologica, mentre sul marchio “Io sono Fvg”, tra sviluppo, prospettive, dati e requisiti, si soffermeranno poi Pierpaolo Rovere, direttore Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG, Iacopo Mestroni, responsabile direzione operativa PromoTurismo Fvg, e Michele Bertolami, direttore Ceviq.
Il marchio “Io Sono Fvg” della Regione, gestito da Fondazione Agrifood, rappresenta a livello nazionale uno degli esempi più concreti e riusciti di applicazione del concetto di sostenibilità alle imprese della filiera agroalimentare. Il marchio è concesso alle aziende che si impegnano a migliorare i propri livelli di sostenibilità e utilizzano materia prima del Friuli Venezia Giulia. A oggi il marchio è stato richiesto da 324 imprese agroalimentari per 810 prodotti e da 360 aziende che utilizzano o vendono prodotti a marchio. Ceviq e Ifcq (ex Ineq) sono gli enti di certificazione incaricati dei controlli (sulla sostenibilità e sulla provenienza materia prima) e la Cciaa Pn-Ud, in rappresentanza delle associazioni di categoria dei due territori nel Comitato di gestione del marchio, in collaborazione di Dintec e Innexta, ha studiato l’utilizzo di due strumenti come le piattaforma SustainAbility e EsgPass, utili per le aziende utilizzatrici, ma ovviamente a disposizione di tutte le imprese impegnate nel percorso di transizione. Il primo è un tool di orientamento sul rating di sostenibilità aziendale, il secondo un servizio di auto-valutazione e di accompagnamento sui mercati finanziari. Tutto questo sarà approfondito nel convegno di domani a Colloredo.

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In copertina, una magnifica inquadratura del Castello di Colloredo di Monte Albano.

Fiera del Lavoro, conto alla rovescia per l’offerta occupazionale tra colloqui online ed evento al Teatro Giovanni da Udine

Si scaldano i motori della Fiera del Lavoro Alig e sono 882 i colloqui online programmati per la giornata di venerdì 10 novembre, dedicata ai candidati che hanno preferito la modalità digitale. Organizzata da Alig (Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale), la Fiera del Lavoro si riconferma ancora una volta l’evento più importante del Nordest per l’incontro tra domanda e offerta occupazionale, capace di attirare anche i player esteri. Tra le aziende con la maggiore richiesta di colloqui online, infatti, svettano Nestlè, Deloitte, Generali, L’Oreal e Fincantieri.

Nuovi primati – La 19ma edizione della Fiera del Lavoro – sabato 11 novembre in presenza al Teatro Giovanni da Udine – segna nuovi primati con 93 imprese partecipanti, +16% rispetto alle 80 dell’edizione 2022, e la partecipazione di nuove grandi multinazionali. Sul piatto ci sono 1380 posti di lavoro, segnando un incremento del 55% rispetto al 2022 e un numero più che raddoppiato rispetto ai 490 dell’edizione 2021.
“Le maggiori richieste per i colloqui online sono quelle di multinazionali di grandi dimensioni a dimostrazione che studenti e laureati si sentono attratti da opportunità lavorative con un profilo internazionale – commenta Marco Sartor, presidente Alig e delegato del rettore a placement e rapporti con le imprese – e questo vale sia per le realtà straniere sia per le grandi aziende italiane che lavorano in tutto il mondo. C’è grande interesse verso le società che non sono mai state presenti in regione per eventi di reclutamento come Nestlè e L’Oreal e che per la prima volta entreranno in contatto con molti studenti e laureati del Fvg”.

Le multinazionali presenti – L’Orèal Groupe, leader globale per i prodotti di bellezza, con 35 marchi commercializzati in molteplici canali distributivi in 150 paesi sotto lo slogan “Creiamo la bellezza che muove il mondo”. Ernst&Young, una delle multinazionali specializzate in consulenza direzionale, strategica, tributaria, tecnologica, e di revisione più importanti al mondo con 312 mila persone oltre 150 paesi. Gruppo Nestlé, una delle aziende più noti al mondo, attiva dal 1866 e presente, con oltre 2000 marchi tra globali e locali, in 187 Paesi. BAT, una delle principali aziende mondiali del settore del tabacco, impegnata nella produzione e commercializzazione di sigarette e prodotti alternativi. Amazon, l’azienda di commercio elettronico statunitense, da anni la più grande internet company del mondo. Novo Dirsk ritorna alla Fiera del Lavoro per il secondo anno consecutivo: è la multinazionale danese che opera nel settore farmaceutico, specializzata nella cura del diabete, come anche dei disturbi della crescita e della terapia ormonale sostitutiva. È il produttore del 49% dell’insulina globale.

I posti di lavoro e le discipline – Come ogni edizione, ogni azienda partecipante è chiamata a esplicitare quante posizioni aperte mette a disposizione dei candidati e anche di quali macro aree di interesse: non solo ingegneria o informatica, ma anche scienze umanistiche, giurisprudenza ed economia. In tutto, per questa edizione, i posti di lavoro totali sono 1380, un numero davvero altissimo. Le discipline più ricercate sono ingegneria (83% delle aziende presenti alla fiera hanno posizioni aperte per loro), scienze matematiche, informatiche e fisiche (71%), area economica (67%), lingue, comunicazione e formazione (31%), area giuridica (29%), area umanistica (19%), area medica (8%), scienze agrarie, ambientali e animali (8%).

La Fiera del lavoro in presenza – Sabato 11 novembre si inizia alle 12.30 nel foyer e nelle gallerie del Teatro con incontri one to one tra aziende e candidati, con il servizio gratuito di correzione multilingua dei curriculum e con il servizio gratuito offerto da un fotografo professionista a disposizione per scattare la foto perfetta per il cv. Sul sito Alig è disponibile un apposito form di registrazione: in questo caso i colloqui sono liberi e avranno accesso agli incontri tutte le persone registrate, senza alcuna preselezione.

Sabato 11 novembre
al Teatro di Udine

“L’intelligenza artificiale e la gestione d’impresa.” – il talk show alle 17. Moderati dal vicedirettore del TG5, Giuseppe De Filippi, sul palco Claudio Cisilino, EVP Operations Strategy and Innovation do Fincantieri, Gian Luca Foresti, direttore Master in Intelligence dell’Università di Udine, Roberto Siagri, Imprenditore e Ceo di Rotonium, Nicola Gerussi, Director Analytics & Insights Media Europe di P&G.

Intervista al regista Gabriele Salvatores. Il regista italiano sale sul palco del Giovanni da Udine per incontrare il pubblico: con il suo capolavoro del 1991 “Mediterraneo” si è aggiudicato il premio Oscar come migliore film in lingua straniera, ma Salvatores ha firmato moltissimi film di successo, di cui ben sei girati in Friuli Venezia Giulia, tra cui l’ultimissimo realizzato quest’estate a Trieste col titolo “Napoli-New York”.

Happy hour – Alle 19.30 è previsto un happy hour per consentire un incontro informale tra candidati e aziende. Si degusteranno prodotti enogastronomici friulani per promuovere le produzioni regionali.

Premio “ALig ti fa volare sulle Dolomiti” – Dopo il successo dell’anno scorso, Alig premia i partecipanti alla Fiera del Lavoro con la collaborazione delle azinede: ognuna delle 93 presenti, infatti, selezionerà un candidato che è distinto per il proprio CV o per il colloquio sostenuto. In premio, un giro in elicottero sulle Dolomiti partendo da Sappada.

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In copertina e all’interno immagini della edizione precedente della Fiera del Lavoro alla quale aveva partecipato anche il regista Gabriele Salvatores.

Sport, il ministro Abodi si complimenta con l’Asu di Udine: “Realtà meravigliosa”. Nutta: ci servono più spazi e strutture

«Un’esperienza sportiva e sociale meravigliosa», ha esclamato il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che ieri mattina ha fatto in visita al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese, in via Lodi a Udine). Ad accompagnarlo c’erano l’onorevole Walter Rizzetto e il vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e assessore allo Sport, Mario Anzil.

Riferendosi alla polisportiva friulana, l’esponente del Governo Meloni ha ricordato che «è il frutto di una storia lunga, ma in questa staffetta generazionale, chi oggi ha il testimone di questa società dimostra da un lato di saper preservare il senso della tradizione, della storia, e dall’altro di garantire una continua ricerca della contemporaneità. Essere un punto di riferimento, per alcune discipline, non soltanto a livello regionale, ma anche nazionale e internazionale, vuol dire che il modello funziona e che c’è un’idea chiara di cosa bisogna fare quando si offre la formazione sportiva, che diventa poi servizio sociale per la comunità».
Si è trattato di un’importante occasione nella quale le autorità hanno potuto visitare la struttura, accompagnate dal presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e dal direttore generale, Nicola Di Benedetto. Oltre a poter vedere di persona la sede della più storica fra le associazioni sportive friulane (con i suoi tre mila metri quadrati, tre palestre, una biblioteca sociale, un’area studio) gli intervenuti hanno potuto anche assistere all’allenamento delle atlete dell’Accademia di ginnastica ritmica bianconera.
Nell’incontro gli ospiti e i dirigenti dell’Asu hanno avuto modo di discutere non solo dell’importante storia della società bianconera, ma anche delle progettualità, come chiarito dal presidente Nutta: «Siamo molto onorati di aver potuto ospitare il ministro Abodi, quest’oggi. Assieme al vicepresidente Anzil e al deputato Rizzetto ha potuto visitare la bellissima struttura che ci ospita, fra le più nuove ed efficienti del territorio e, a detta dei più, anche fra le più belle e complete del territorio nazionale. Con l’occasione abbiamo potuto raccontare cos’è Asu, i molti e importanti risultati conseguiti in questi anni, ma abbiamo voluto condividere con i nostri ospiti anche il progetto di ampliamento che per noi è sempre più urgente. L’Associazione Sportiva Udinese necessita infatti di nuovi spazi per l’attività di base, quella rivolta ai più piccoli e agli adulti. L’auspicio è quello di riuscire a partire con i lavori, nel più breve tempo possibile, e che pertanto le autorità sportive e politiche supportino Asu in questa necessità, sempre più impellente. Sarebbe per noi un’ulteriore possibilità di sviluppo che andrebbe a beneficio della città, del suo bacino territoriale e della regione».

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In copertina, il ministro Abodi con l’assessore regionale Anzil; all’interno, i titolari dello sport di Stato e Regione Fvg con i dirigenti di Asu e l’onorevole Walter Rizzetto.

Casarsa è orgogliosa dei suoi arcieri: oltre 130 atleti in gara al torneo indoor

Grazie alla società degli Arcieri della Fenice Asd, Casarsa è sempre più un centro di riferimento per l’arco e le frecce. Il sodalizio ha infatti organizzato al PalaRosa la quarta edizione del Torneo indoor Città di Casarsa della Delizia, al quale hanno partecipato non solo arcieri del Friuli Venezia Giulia ma anche provenienti da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. In totale hanno tirato oltre 130 atleti, con le gare che sono valse anche come qualificazione ai campionati italiani Fitarco che a febbraio si svolgeranno a Pordenone.

Gli arcieri con l’assessore Mastracco.


“Siamo orgogliosi dei nostri arcieri – ha commentato l’assessore comunale allo sport, Samuele Mastracco, presente alla gara – che sono in continua crescita di praticanti, tanto da avere oggi 134 iscritti che pongono la Fenice tra le maggiori realtà d’Italia come numero di tesserati. Complimenti al presidente Bruno Vetere, al direttivo e a tutti i volontari che fanno divertire e praticare un’attività sana ai nostri ragazze e ragazzi. Insieme al sindaco Claudio Colussi siamo convinti del valore educativo e formativo dello sport, finalità positive di cui il tiro con l’arco è un valido esempio”.
Nella gara al palazzetto casarsese i partecipanti si sono sfidati in tutte le tipologie di archi (arco nudo, olimpico e compound) sulla distanza di 18 metri dal bersaglio. Per i padroni di casa nell’olimpico Allieve medaglia d’argento per Valeria Feletto, nelle Giovanissime oro per Endya Odorico. Nel compound bronzo per Bernard Lee junior Marshall nel Senior maschile, per Giulia Vetere nel Senior femminile, per Daniele De Nadai nel Master maschile. Nell’arco nudo bronzo per Amadio Patrick nella categoria Senior maschile, argento nel Master maschile per Alberto Versolato e bronzo per Taddeo Lazzarotto. Ori per Fiorella Salatin (Master), Sebastiano Trevisan (Junior), Gaia Calaone (Junior), Gabriele Pizzutto (Allievi), Juan Jose Vedovato (Ragazzi) e nelle Ragazze oro per Monica Pizzutto e argento per Giada Desiderà. Infine le gare a squadre: argento nel Compound Master maschile (Daniele De Nadai, Umberto Raffin e Scott Matthew Bingham) e oro nel Nudo Master Maschile (Alberto Versolato, Taddeo Lazzarotto, Ennio Versolato).

Con Efasce grande festa a Buenos Aires per l’inaugurazione della ristrutturata Casa della Provincia di Pordenone

Inaugurata dopo i lavori di ristrutturazione a Buenos Aires, in via Campo Salles numero 2250 (quartiere di Nuñez), la Casa della Provincia di Pordenone, punto di riferimento per i corregionali che vivono nella capitale dell’Argentina. Con l’occasione Gino Gregoris, presidente Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti)-Pordenonesi nel mondo, assieme ai rappresentanti della locale comunità di corregionali Efasce, ha svelato una targa dedicata alla Fondazione Friuli che ha finanziato i lavori di recupero e monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia Pordenone, ha benedetto gli intervenuti alla cerimonia e le opere realizzate. A svelare la targa assieme a Gregoris, Assunta Poletto moglie di Pietro e Susanna Scian, figlia di Davide. Ricordiamo che Davide Scian, all’epoca presidente Efasce Argentina, e Pietro Poletto 40 anni fa anticiparono i soldi per l’acquisto dell’immobile.

Contestualmente, si sono svolti i lavori del Convegno Efasce del Sudamerica con corregionali provenienti, oltre che dall’Argentina, anche da Uruguay e Brasile. A comporre la delegazione Efasce oltre a Gregoris anche la vicepresidente Luisa Forte e il consigliere referente per il Sudamerica Diego Comuzzi. È stata anche l’occasione per celebrare gli oltre 40 anni di attività della Casa della Provincia di Pordenone, vero e proprio polo della cultura italiana e regionale.
Ricordiamo che nel 1982 l’allora presidente di Efasce Pordenone don Emilio Alfier mandò il consigliere Piero Biasin in missione in Argentina per costituire il Segretariato. Qui ad accoglierlo ci fu Giuseppe Perin di Caneva che indicò nell’ingegnere Davide Scian (originario di Cordenons, scomparso nel 2005) la persona adatta, che divenne il primo presidente argentino (e successivamente dell’intero Sudamerica). A quel punto fu impellente la necessità di trovare una sede all’Efasce Argentina e raccogliendo i fondi tra gli emigranti, nel 1988 si potè acquistare questa dimora. L’atto di compravendita della sede è stato fatto a nome del presidente Davide Scian, Odolino Boer (deceduto anch’egli) e Pietro Poletto, che, come detto, anticiparono i soldi per l’acquisto in quanto l’Ente non era ancora riconosciuto. L’acquisto della casa è testimoniato da una foto d’epoca in cui si vedono Pietro Poletto, Davide Scian, Assunta Poletto e Ida Formaggin. In seguito il passaggio di proprietà avvenne con il riconoscimento dell’Ente e l’Atto di donazione all’Efasce Argentina.

La Provincia di Pordenone, a cui fu intitolata, si assunse gli oneri relativi alla gestione e con un contributo del Comune di Pordenone e del Mobilificio Presotto di Maron, la Casa venne ampliata per ricavare un salone capace di accogliere 100 persone. Inaugurarono la casa con Scian il presidente dell’Efasce Riccardo Tomè e il senatore Bruno Giust. Con loro una decina di sindaci della Provincia di Pordenone, Mario Del Bosco e don Emilio Alfier. Successivamente, visitarono negli anni successivi durante i loro mandati i presidenti della Provincia Alberto Rossi ed Elio De Anna.
Ora, come detto, grazie alla Fondazione Friuli, è stata intrapresa una profonda opera di ristrutturazione che ha interessato la facciata e il cortile d’ingresso, il portico e il giardino, salone e tetto. Efasce Argentina nel 2022 vi ha celebrato con un evento i 40 anni della sua fondazione.

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In copertina, il vescovo Pellegrini e il presidente Gregoris dinanzi alla targa di “Casa Pordenone”; all’interno, due momenti della inaugurazione e due belle foto ricordo della festosa cerimonia.