Il diabete è un gioco di squadra: a Udine scatta la staffetta Telethon per la ricerca

Telethon protagonista oggi e domani a Udine. Si terrà, infatti, dalle 15 di oggi alle 15 di domani, nel centro storico della città, la tradizionale Staffetta Telethon Udine 24×1 ora finalizzata alla raccolta di fondi da investire nella Ricerca sulle malattie genetiche rare. Sweet Team Aniad Odv Fvg parteciperà attivamente all’evento con 13 squadre, 312 “atleti” che correranno e/o cammineranno per supportare la mission della Fondazione Telethon, che crede profondamente nel “valore di ogni singola vita”.
Trascurate dai grandi investimenti pubblici e industriali, orfane di ricerca e farmaci, le malattie genetiche rare, prese singolarmente, non sono statisticamente rilevanti. È così che nasce l’esigenza di “unire le forze” per cercare una cura, nella speranza di ottenere una lunga serie di successi in nome della scienza. Lo Sweet Team Aniad Odv Fvg, associazione di volontariato afferente al Coordinamento regionale Associazioni diabetici del Friuli Venezia Giulia, crede fortemente nell’importanza di “fare squadra” e attraverso la sua partecipazione alla 24 x 1 ora coglie l’occasione per fare informazione sul diabete attraverso la pratica sportiva, essenziale per una corretta e ottimale gestione della malattia.
L’obiettivo è incoraggiare e coinvolgere sempre più persone con diabete e le loro famiglie a fare movimento, fornendo informazioni teoriche e pratiche sulla gestione della glicemia. La rete diabetologica regionale parteciperà attivamente alla staffetta: medici, infermiere e dietiste dei Centri diabetologici del Fvg daranno il loro contributo camminando a fianco delle persone con diabete e partecipando all’iniziativa con spirito di solidarietà, amicizia e condivisione. Il percorso, omologato da Fiasp-Aps, si snoderà lungo piazza I° Maggio fronte PromoTurismo Fvg (partenza), direzione lato liceo classico Stellini, largo delle Grazie, via Lirutti, viale Della Vittoria, via Porta Nuova, riva Bartolini, piazzetta Marconi, via Mercatovecchio, piazza Libertà, via Manin e arrivo in piazza I° Maggio fronte PromoTurismo Fvg.
La ricerca è di tutti e per tutti. Lo sa bene anche Lupo Alberto, noto personaggio dell’omonima serie a fumetti ideata da Silver nel 1973, che si unirà alla brigata dello Sweet Team e, assieme all’inseparabile papero tontolone Joseph, detto Glicerina e al pivot di eccezione Enrico la Talpa diventerà la mascotte di Telethon 2023. Per scoprire quali avventura dovrà affrontare il lupo più irresistibile d’Europa, non rimane che “fare un salto” presso lo stand Sweet Team collocato in piazza Primo Maggio a fianco dello stand della Questura di Udine.
L’accoglienza da parte di tutto lo staff sarà calorosa: non mancheranno intrattenimento, bibite calde e fredde, viveri di ogni genere in grado di soddisfare anche i palati più raffinati e pretenziosi. Da non dimenticare, inoltre, che, dalle 17 alle 18 di oggi, come ogni anno, scenderanno in campo bambini e ragazzi di età inferiore ai 14 anni che, assieme ai genitori e ai volontari dell’Associazione, sfileranno per le vie del Centro Storico assieme alla Pantera Rosa della squadra di Volley Cda di Talmassons.

Sarà possibile, 24 h su 24 h, anche fare “2 tiri” a basket mentre si aspetta il proprio turno di corsa/camminata/marcia: insieme è più divertente. Sfidare un amico è d’obbligo: l’obiettivo è fare più canestri possibili in un minuto. Romantici, nostalgici ed anche ambiziosi…non è mania di protagonismo, ma è mostrare che ci siAMO. Lo Sweet Team vi aspetta numerosi, convinto che ESSERCI è la cosa giusta da fare!

Nelle piazze Fvg il panettone dell’Admo per sostenere il dono di midollo osseo

“Un Panettone per la Vita”, l’iniziativa natalizia targata Admo – Associazione donatori di midollo osseo, torna nelle piazze del Friuli Venezia Giulia fino al 16 dicembre. I volontari saranno presenti con delle postazioni dove sarà possibile scegliere il proprio regalo solidale: un panettone (o un pandoro) elegantemente confezionato che, come dice il claim di quest’anno, sono due volte buoni perché oltre al loro inconfondibile gusto aiutano a raccogliere fondi a sostegno delle numerose attività che l’associazione svolge sul territorio.
«I volontari presenti nelle piazze della regione saranno anche quest’anno impegnati in una raccolta fondi indispensabile per la buona riuscita di tutte le nostre attività», ha spiegato Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg. Il ricavato sarà utilizzato per la gestione organizzativa e amministrativa di tutte le attività, per l’acquisto dei kit salivari, la gestione dei donatori, dei sanitari e moltissime altre iniziative indispensabili per continuare a informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono. Sarà inoltre attivo lo shop online (su www.admo.it) dove si potrà sostenere la campagna scegliendo i prodotti da ricevere direttamente a casa. Sempre sul portale dell’associazione sarà possibile effettuare una donazione libera a fronte della quale sarà inviata una e-card.
«Chi deciderà di aderire all’iniziativa, come singolo o anche come azienda (seguendo l’esempio di molte realtà locali, che ringrazio), non si limiterà al prendere un panettone o un pandoro, ma aderirà a un progetto, abbraccerà un sogno», ha precisato ancora Paola Rugo, chiudendo. “Un Panettone per la Vita” ha permesso, in questi anni, di informare la popolazione sulla donazione di midollo osseo, aumentando sensibilmente il numero dei donatori italiani iscritti al registro. Tutte queste attività vengono svolte grazie alla generosità di tante persone che sono al fianco dell’associazione nella lotta alla leucemia e altre patologie del sangue.


L’elenco delle postazioni è disponibile anche sul sito www.admo.it nella pagina dedicata alla campagna del Natale 2023.

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In copertina e all’interno volontarie nelle postazioni Admo per la vendita di panettoni.

Trieste, Madonna della Salute tradizione molto sentita legata alla Serenissima

«La celebrazione della Madonna della Salute è un rito antico e ancora molto sentito a Trieste, come in Istria, che rimanda alle tradizioni della Serenissima. Si tratta di un momento di grande coinvolgimento per i credenti e ogni anno questa Messa è estremamente partecipata, divenendo oltre che un momento di fede anche un’occasione di incontro per la comunità». Così l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, a margine della funzione celebrata per la prima volta dal nuovo vescovo di Trieste, Enrico Trevisi, per l’annuale ricorrenza del 21 novembre nella grande Chiesa di Santa Maria Maggiore, ai piedi del Colle di San Giusto, gremita di fedeli. La città era rappresentata dal sindaco Roberto Dipiazza.


«Viviamo in un momento storico in cui le persone sono sottoposte a notevoli stress, sia per la congiuntura socio-economica sia per la complessità delle vita moderna – ha evidenziato Roberti – ed è positivo vedere la comunità cattolica di Trieste riunirsi per celebrare una ricorrenza che affonda le proprie radici in una tradizione antica di secoli» . Tradizione che è molto sentita anche in Friuli, oltre che nel vicino Veneto, dove la massima solennità è espressa, come è noto, nei riti celebrati a Venezia, la Serenissima appunto, nel famoso Santuario sul Canal Grande.

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In copertina e all’interno tre immagini della celebrazione per la Madonna della Salute.

Grado, commosso addio a Tullio Troian uomo buono e generoso con la preghiera alla “sua” Madonna di Barbana

di Giuseppe Longo

GRADO – Sono i Portatori della Madonna di Barbana – quelli, che ogni anno accompagnano la statua della Vergine Maria con la suggestiva processione di barche allo storico Santuario della laguna – coloro che hanno voluto dedicare l’ultimo omaggio all’amico Tullio Troian. Le dolci parole della loro Preghiera hanno, infatti, concluso il rito di commiato celebrato martedì mattina per il generoso gradese, di 68 anni, trovato senza vita nelle acque di quel mare vicino a casa che tanto amava.

Tullio Troian

E questa associazione era soltanto una di quelle, numerose, che beneficiavano del suo apporto, sempre pronto ad aiutare, a dare una mano a chiunque avesse bisogno. Perché Tullio aveva d’oro quel cuore che probabilmente l’ha tradito, facendolo cadere nelle acque del molo Torpediniere. Come ha detto il figlio Manuel, con la voce rotta dalla commozione – durante un saluto e un grazie che ha voluto esprimere, anche a nome di mamma Orietta, alla folla che gremiva la Basilica di Sant’Eufemia, ma soprattutto a quanti si sono prodigati nella triste circostanza -, «papà non si tirava mai indietro, era sempre disponibile, il suo aiuto sempre pronto. Quando aveva un problema, faceva di tutto pur di risolverlo, con determinazione e tenacia, anche al costo di apparire testardo».

Monsignor Paolo Nutarelli

E la grande disponibilità verso il prossimo di Tullio Troian, la cui morte improvvisa ha scosso la comunità isolana, ma non solo – tante sono le persone che lo scomparso conosceva nella regione -, è stata sottolineata anche da monsignor Paolo Nutarelli, coadiuvato all’altare da altri due sacerdoti e da un diacono. «Questo è un momento di grande dolore per tutti, ma il suo ricordo di uomo buono e generoso deve aiutarci a superarlo», ha detto l’arciprete attingendo alle parole del Vangelo di Marco.
E proprio questo grato ricordo rimarrà indelebile nella gente di Grado, comunità che Tullio ha tanto amato e della quale sapeva moltissime cose. Troian, nelle ore lasciate libere dalla sua professione di fisioterapista, aveva infatti a lungo coltivato la passione del giornalismo e per anni aveva fatto il corrispondente dall’isola per il Messaggero Veneto – lo conobbi una trentina di anni fa, quando era attiva la redazione monfalconese -, collaborando anche con altri giornali, e per espletare questo suo impegno nel campo dell’informazione era sempre aggiornato e documentato su quanto accadeva nell’Isola, ma anche sulla sua ricca storia e sulle sue amate tradizioni. E, oltre a tutto questo, il volontariato che, nonostante i suoi problemi fisici, aveva un posto speciale nel cuore di Tullio e che lo vedeva sempre attivo e disponibile non solo fra i ricordati Portatori e i Donatori di sangue, ma anche in altre associazioni che hanno fatto dell’altruismo la propria bandiera. Un uomo buono e generoso, appunto, un esempio da imitare. Grazie Tullio!

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In copertina e qui sopra l’uscita del feretro dalla Basilica di Sant’Eufemia.

Messale in lingua friulana bocciato. Appello dei 141 Comuni dell’Aclif alla Cei: “Ripensateci, difende i nostri valori!”

Anche l’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif, che conta 141 Comuni aderenti) esprime il suo disappunto per la mancata approvazione del Messale in lingua friulana da parte della Conferenza Episcopale Italiana. Inoltre, il presidente dell’Assemblea, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, si mette a disposizione ed a fianco del governatore della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e dei tanti, anzi tutti, rappresentanti istituzionali e civili della friulanità per sostenere qualsiasi percorso ed azione tale da poter raggiungere l’obiettivo di arrivare all’approvazione del Messale in friulano.

Daniele Sergon


Spedita anche una lettera al al presidente della Conferenza Episcopale italiana e per conoscenza al presidente della Conferenza Episcopale del Triveneto, agli arcivescovi di Udine e Gorizia, e al vescovo di Concordia-Pordenone, al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, al presidente della Regione Veneto, al presidente della Agenzia Regionale per la Lingua Friulana ed ai 141 Sindaci aderenti all’Aclif per sostenere tale posizione.
“Le nostre Comunità – spiega Sergon – sono molto legate all’uso liturgico nella nostra lingua. È un legame intimo, forte e vero che sta a rappresentare anche la nostra storia, una storia che è stata di forti sofferenze e che la Cei conosce bene: non c’è forse territorio nazionale che abbia testimonianza di un susseguirsi continuo di momenti ed eventi tragici come la nostra. Il legame tra la lingua friulana e la santa liturgia è un qualcosa che rappresenta il nostro essere Friuli, un rapporto che lega la nostra gente alla sua lingua, e alla sua fede, insieme. Non c’è giorno in cui i fedeli delle nostre Comunità non chiedano e si rassicurino, nel sentire le sante liturgie nella Lingua Madre, in marilenghe. Il Padre Nostro nella nostra Madre Lingua è La preghiera che unisce valori, radici, storia e popolo del Friuli”.
“Proprio nell’ambito legato alla fede – sottolinea Sergon – la lingua friulana trova una delle sue radici storiche, risalenti alla cristianizzazione partita da Aquileia e consolidatasi con il Patriarcato del Friuli. Il tutto senza dimenticare l’opera di numerosi sacerdoti che durante i secoli hanno preservato l’uso della lingua nei paesi, fino ad arrivare al rifiorire in ambito ecclesiastico a partire dal secondo Novecento. Per questo anche da parte nostra la massima collaborazione con la Regione e le altre realtà friulaniste per dialogare con la Cei in modo che si posso rivedere la sua decisione, a vantaggio non solo dei credenti ma di tutta la comunità friulana, per la quale il Messale è un importante strumento non solo religioso ma anche di veicolazione della lingua”.
“Concludo – chiosa infine il presidente di Aclif – dicendo che proprio oggi, in particolare oggi, abbiamo l’onere di dare esempi di salvaguardia, valorizzazione e rispetto delle diversità, anche e soprattutto linguistiche, perché si possano perseguire i principi più alti e profondi espressi dalle istituzioni religiose e civili internazionali (Unione europea, Consiglio d’Europa, Onu, Alto Commissario dell’Osce) del vivere tutti quanti assieme, in pace, legati saldamente alle nostre culture, radici e lingue”.

Pari nestri, che tu sês tai cîi,
che al sedi santificât il to non,
che al vegni il to ream,
che e sedi fate la tô volontât
come in cîl, cussì in tiere.
Danus vuê il pan che nus covente,
parinus jù i nestris debits
come che nô ur ai parìn jù ai nestris debitôrs
e no sta molânus te tentazion,
ma liberinus dal mâl.
Amen

Udine, i 40 anni del Comitato Pro Loco Fvg raccontati in un libro protagonisti i volontari che credono nel loro impegno

Celebrazioni per i 40 anni del Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia al culmine con la presentazione, nella sala teatrale Madrassi a Udine, del volume “Volontari perché – Quarant’anni di impegno e passione”, pubblicazione che oltre a raccontare la storia del Comitato apre una finestra su presente e futuro del mondo delle Pro Loco. Cuore del volume le fotografie in bianco e nero che ritraggono volti e mani dei volontari delle Pro Loco regionali, unite ai resoconti delle presidenze succedutesi (Luciano Vale, Franco Molinari, Flavio Barbina e Valter Pezzarini) e ai loghi di tutte le Pro Fvg.

La pubblicazione è stata presentata – davanti agli stessi volontari protagonisti del progetto con le intense foto in bianco e nero seduti in platea – dal presidente del Comitato regionale Unpli, Valter Pezzarini, assieme al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e al vicesindaco del Comune di Udine, Alessandro Venanzi. A moderare la serata la direttrice di Telefriuli Alessandra Salvatori. Sul palco hanno illustrato il progetto – che hanno realizzato supportati nel lavoro dalla Segreteria del Comitato regionale – la grafica Silvia Toneatto, il fotografo Elia Falaschi e Davide Francescutti che ha curato i testi. Sono state lette anche alcune delle toccanti frasi che i volontari hanno detto in sede di lavorazione del progetto per spiegare la motivazione del loro impegno: “Perché la Pro Loco dove mi impegno è una grande famiglia che mi ha accolto” o anche “Per vivere bene il proprio tempo e perché è gratificante metterlo a disposizione degli altri”, solo per citarne due.
Sono intervenuti anche il consigliere della Fondazione Friuli Francesca Venuto, Ranieri Fioritto, direttore della filiale di Codroipo della Banca 360 FVG, Andrea Piscopo, direttore del Csv Fvg, e Giacomo Trevisan, vicesindaco di Codroipo. In rappresentanza del Consiglio regionale era presente Massimiliano Pozzo. A curare la giornata la Segreteria del Comitato guidata dal segretario Marco Specia con Barbara Battaia e Cinzia Tessitori, presenti a Udine.
Il libro beneficia del patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale ed è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Friuli. Il tutto con il contributo della Banca 360 FVG. Stampa Tipografia Menini.

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini della presentazione del volume.

(Foto Daniele Modesto)

A Corno di Rosazzo dopo il vescovo Martino ad Aquileia arriva un docufilm che racconta la donna longobarda

A Corno di Rosazzo, nella chiesa dedicata al popolare Santo di Tours, nella frazione di Visinale, è stato presentato con successo il libro che ne promuove il percorso e il significato, “Il Cammino di San Martino sulle vie di Aquileia”, di Marino Del Piccolo. Una suggestiva e rigorosa ricostruzione storica di una tra le più antiche vie di pellegrinaggio altomedievali: oltre a Gerusalemme, la meta più ricercata dai cristiani del Medioevo era proprio Tours, la città francese che custodisce le spoglie del vescovo-soldato.

Marino Del Piccolo

Sergio Paroni

Aquileia era il passaggio obbligato di questi e altri percorsi di fede e proprio alcuni studiosi friulani hanno riscoperto il tracciato di quello di Martino a 1700 anni dalla nascita. Originario della Pannonia, il Santo fu prima militare romano, poi precursore del monachesimo e infine vescovo. Nel IV secolo lasciò una traccia così profonda nella cristianità che l’Europa è disseminata di chiese a lui intitolate, come pure numerose località. In Friuli Venezia Giulia si contano più di 80 luoghi di culto che gli sono stati dedicati e anche alcuni paesi portano il suo nome.
La presentazione del libro è avvenuta a cura del Centro culturale Corno e della Parrocchia di Corno di Rosazzo e ha richiamato una folta e attenta partecipazione, visto l’interesse suscitato dalla materia trattata.L’iniziativa ha beneficiato del patrocinio del Comune collinare rappresentato dagli assessori Sonia Paolone e Loris Basso.
E ora l’attività del sodalizio, presieduto da Sergio Paroni, continua. Venerdì prossimo, 24 novembre, alle ore 18.30, in Municipio, verrà infatti presentato il pluripremiato docufilm “La donna longobarda”, prodotto dall’associazione “Invicti Lupi” di Romans d’Isonzo. Il filmato ha come registi Sandra Lopez Cabrera e Simone Vrech, si avvale della consulenza storica di esperti come Michele Angiulli e Nicola Bergamo ed é sostenuto da vari enti e istituzioni tra cui la Regione Friuli Venezia Giulia. Ma ne riparleremo.

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In copertina, un’immagine della chiesetta di San Martino a Visinale durante l’incontro.

(Photo Carola Nitsch)

Laguna di Grado, la Carta del soccorso consentirà interventi rapidi ed efficaci

«Il principio fondamentale sul quale si basa il progetto della Carta del soccorso della Laguna di Grado è quello di aumentare la sicurezza delle persone. Quello che abbiamo presentato oggi è un modello che apre strade inedite, e non è la prima volta per la nostra Regione, né in Italia, come ci è riconosciuto: è un modello che vogliamo estendere anche ad altre situazioni, laddove possano presentarsi modalità suscettibili di miglioramento». Lo ha sottolineato, ieri mattina, l’assessore regionale con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenuto alla presentazione della Carta stessa che si è tenuta nella sede del Municipio alla presenza del commissario Augusto Viola, di numerosi funzionari e tecnici della Protezione civile regionale, nonché di autorità civili e militari.


Il piano, avviato nei primi mesi del 2022, è stato realizzato dalla branca del Sistema cartografico della Protezione civile regionale Fvg (in collaborazione con Tabacco per la parte cartacea), e dal Numero unico per tutte le emergenze Nue112 del Fvg, in fattiva collaborazione col Comune di Grado. «Il progetto pilota – ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga – ha permesso l’identificazione, in maniera univoca e in un luogo estremamente particolare come quello della Laguna di Grado, di spazi dove può servire un soccorso in emergenza di qualsiasi tipo: gli elementi indicati nella Carta sono stati caricati nel software del Nue112 del Friuli Venezia Giulia. A ogni casone è stato attribuito un numero civico, quindi le coordinate precise. In questo modo, il target può essere trasmesso all’equipaggio chiamato a prestare soccorso, che potrà operare tempestivamente». Sono 160 i casoni geo-referenziati, una sessantina i canali, e un centinaio tra mote, isole e valli.
Nel portare il saluto del governatore Massimiliano Fedriga, l’esponente dell’Esecutivo regionale ha sottolineato come «la tecnologia di cui disponiamo nella nostra epoca permetta di raggiungere traguardi importanti per la salvaguardia e la tutela della vita umana, che per noi rappresenta il “primo comandamento”: la centralizzazione della gestione delle emergenze, dalla data della sua istituzione, dati alla mano, ha favorito la riduzione dei tempi di soccorso in emergenza-foto urgenza. In questo campo siamo riconosciuti a livello nazionale, non a caso, come eccellenza».
Riccardi, che ha ricevuto il Sigillo della Città di Grado per l’impegno della Protezione civile regionale nella salvaguardia dell’Isola del Sole, ha poi ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto, di fatto già operativo, volto alla tutela della sicurezza non solamente dei cittadini del Friuli Venezia Giulia ma anche di tutte le persone che per lavoro o per turismo la frequentano. «Un lavoro – ha detto ancora Riccardi -, frutto di uno sforzo imponente e costante da parte degli operatori e dei tecnici di Protezione civile. Un’opera che non si ferma, che richiede informazioni costanti, che guarda oltre, sempre, per migliorare le condizioni di sicurezza della nostra comunità. Perché questa è la nostra missione».

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In copertina, uno scorcio della Laguna di Grado e all’interno il commissario Viola consegna il Sigillo della Città al vicegovernatore Riccardi, titolare della Protezione civile Fvg.

Cantare l’autunno a Palmanova oggi con Marco Anzovino alla Cooperativa Thiel

La conclusione del Laboratorio di songwriting condotto dal musicista e scrittore Marco Anzovino, all’interno del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #2” promosso dalla Cooperativa Thiel, naturalmente, sarà in musica. Infatti, i ragazzi e le ragazze che si sono impegnati in questo percorso inclusivo creato in partenariato con il Comune di Palmanova, l’Asufc, il sostegno della Fondazione Friuli (Bando Welfare) e del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, oggi, 18 novembre, alle ore 18, alla Polveriera napoleonica di Contrada Garzoni, a Palmanova, presenteranno in anteprima la loro canzone: “Sarà l’autunno a Palmanova”. Testo e musica sono stati scritti e interpretati da Milena Acampora, Sabrina Acampora, Abigail Buttazzoni, Ingrid Buttazzoni, Rebecca Corvino, Chiara Errico, Elisabetta Furlanut, Eden Galante, Gabriele Marzucchi, Alessandro Osso, Davide Pettenà, Carlo Alberto Romano e Davide Zaina, sotto l’occhio vigile ed esperto di Marco Anzovino il quale, per l’occasione, presenterà pure il suo ultimo romanzo: “Alla fine dei baci” (Biblioteca dell’Immagine). L’evento è ad ingresso libero e aperto a tutti.

Artigiani Fvg, da oggi a Udine c’è “Compra in bottega” il temporary store per le feste di Natale

Il Natale si avvicina e si rinnova l’appuntamento in centro a Udine con i prodotti delle botteghe artigiane. Un appuntamento, quello con “Compra in bottega“, divenuto un must nella rosa di iniziative che accompagna la marcia verso il 25 dicembre in centro a Udine, e che si prepara ad aprire i battenti a palazzo Eden, in piazza Belloni 15, da oggi 18 novembre al 7 gennaio.
Giunta alla sua quarta edizione l’iniziativa, promossa da Confartigianato Udine e Cna del Friuli Venezia Giulia con il sostegno di Cata Fvg e della Regione Fvg, si propone di diffondere il “saper fare” friulano e di promuovere la creatività delle imprese del nostro territorio.
All’inaugurazione, stamane alle ore 11.30, taglieranno il nastro i presidenti delle due associazioni di categoria, Graziano Tilatti e Maurizio Meletti, assieme all’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, al presidente della Cciaa di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, e al consigliere del Comune di Udine, Paolo Ermano, aprendo ufficialmente le porte del negozio al pubblico. All’interno dello spazio cittadini e turisti troveranno una ricca selezione dei migliori prodotti artigiani – tra cui abbigliamento, calzature, bijoux, ceramiche, birre artigianali, biscotti, cioccolatini e molto altro – realizzati da 25 imprese dei settori agroalimentare, moda e artigianato artistico.
Come detto, il punto vendita resterà aperto fino al 7 gennaio con i seguenti orari: novembre sabato e domenica, dalle 10 alle 19; dicembre tutti i giorni, dalle 10 alle 19 (chiuso 25 e 26); gennaio dal 2 al 7, dalle 10 alle 19. Ecco, pertanto, le aziende che animeranno lo store: Adelaide 1931, Azumabukuro Srl, Bolina Sail, Carolina Gutierrez, Crimosh®, Eredi Masolini Raimondo, Friûlpoint®, Wool Style, Adelia Di Fant, Apicoltura F.lli Comaro, Birrificio Campestre, Pasticceria Charlotte, Quintessenza Friuli, Arte Bellaminutti, Asperitas, Bottega di Restauro e Decorazione, Bottoni e non Solo, Labò Ceramica, L’Oca Bianca ed Altre Storie, Matungo Design, Mosaiclife, Myfolia, Saponidea, The Officinal, VO Creative Design.