Da Pozzo e Agrusti: bisogna fare presto per riaprire Passo Monte Croce Carnico arteria vitale per tutta l’area montana

«Il Passo di Monte Croce Carnico è un’infrastruttura cruciale per la vita di tutta l’area. Confidiamo che il suo ripristino dopo il gravissimo evento franoso dei giorni scorsi sia preso in carico come priorità fra le priorità del momento, anche attraverso la nomina di un commissario straordinario, affinché i tempi siano più rapidi e non ci si trovi, come già successo in altri eventi e in altre aree d’Italia, arenati a causa di impedimenti burocratici». La sollecitazione alle istituzioni competenti, a partire da Anas e Regione Fvg, a fare prima possibile arriva da Giovanni Da Pozzo e Michelangelo Agrusti, presidente e vicepresidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, «ente che rappresenta le imprese e le categorie economiche – aggiungono –. Senza l’agibilità e la percorribilità in sicurezza del passo e della strada, tutta la valle resta chiusa e il problema del collegamento si riversa sulle attività produttive, di tanti settori, che da essa dipendono», hanno evidenziato con preoccupazione, mettendosi nel contempo a disposizione «per un lavoro di squadra che veda operare in sinergia tutte le istituzioni, anche in collaborazione con quelle austriache, per ottenere quanto prima il risultato». «Sappiamo – concludono Da Pozzo e Agrusti – che i tempi per queste operazioni sono lunghi e complessi, a partire dalla preventiva fondamentale rimozione delle pesanti macerie che hanno devastato la zona dei tornanti, ma la nostra sollecitazione è sentita e confidiamo si faccia più in fretta possibile per trovare una soluzione condivisa e positiva. Si tratta di uno dei nostri collegamenti internazionali, che oltretutto, negli ultimi anni in particolare, è percorso con maggior frequenza soprattutto per motivazioni legate al turismo, in quest’area davvero vitale per la sopravvivenza e lo sviluppo».

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In copertina, Giovanni Da Pozzo e Michelangelo Agrusti vertici dell’ente camerale.

Alpe Adria Musica Institute, a Pordenone il concerto finale della prima masterclass con la Fvg Orchestra e sette pianisti

Si chiama Alpe Adria Musica Institute (Aami) ed è il primo e unico progetto in Friuli Venezia Giulia dedicato all’alta formazione dei giovani musicisti che propone a compositori, a pianisti e a futuri direttori d’orchestra un percorso di perfezionamento con grandi didatti, lavorando a stretto contatto con un’orchestra sinfonica professionale. Ciò è possibile grazie alla partnership di Aami con la Fvg Orchestra. La Sinfonica regionale, appena tornata da una brillante trasferta a Lubiana, stasera, alle 20.45, inaugurerà la nuova stagione del Teatro comunale di Monfalcone.
Il progetto è stato presentato ieri a Pordenone in presenza del presidente di Aami Cristian Carrara, del direttore artistico di Fvg Orchestra, Claudio Mansutti, e dell’assessore all’ambiente di Pordenone, Mattia Tirelli. Per gli allievi, selezionati tra i più promettenti giovani pianisti italiani e stranieri, si tratta di un’opportunità eccezionale perché, a differenza di quanto accade in altri Paesi europei o negli Stati Uniti, in Italia è un’esperienza rarissima, per strumentisti e compositori, potersi perfezionare in presenza con un’orchestra sinfonica, sperimentando le particolarissime dinamiche che si instaurano tra compositori, direttori, solisti e l’orchestra stessa, e quindi imparare a valorizzare i propri talenti artistici nelle performance camerali e orchestrali.
Il progetto prevede di ospitare musicisti di eccellenza provenienti da tutta Italia e dall’estero, rendendo Pordenone un punto di riferimento nazionale per l’alta formazione musicale. Per questa ragione Aami gode del sostegno del Comune di Pordenone e della Fondazione Friuli e, assieme alla Fondazione Bon che è partner dell’iniziativa, entra nel novero di alcune associazioni culturali regionali che promuovono la formazione sostenute dalla Regione Fvg.
«Credo che anche nell’ambito dell’alta formazione musicale vi siano spazi per provare a creare qualcosa di nuovo e utile per i giovani musicisti – sottolinea il compositore pordenonese Cristian Carrara, presidente di Aami -. Al di là dei docenti di valore, punto di partenza fondamentale per ogni masterclass, abbiamo pensato che l’esperienza più feconda, utile e professionalizzante fosse quella di lavorare a stretto contatto con l’orchestra. Per un giovane pianista, un direttore o un compositore, il fatto di confrontarsi con un grande maestro e poi di potersi mettere alla prova con un’orchestra di professionisti è un’esperienza impagabile».
Aami nasce nel corso del 2023 a Pordenone, città molto viva dal punto di vista culturale e luogo adatto ad ospitare questa attività dal valore internazionale, su progetto di Cristian Carrara, in collaborazione con l’associazione Piano City Pordenone Ets, con la Fvg Orchestra e con la Casa Musicale Sonzogno di Milano.
«Fvg Orchestra è onorata di far parte di questo progetto perché è concretamente finalizzato al mondo del lavoro nella musica: dobbiamo rassicurare i giovani che si può lavorare e vivere di arte – commenta Claudio Mansutti –. Finora in Italia, c’è di fatto uno spazio vuoto tra la fine degli studi accademici e l’inizio del lavoro da professionisti nella musica, manca quello che potremmo definire l’equivalente di un master post-laurea che esiste per le altre facoltà. Aami cerca di colmare questa mancanza. In ogni concorso, una delle prove richieste ai candidati è suonare con l’orchestra, ma di fatto manca la formazione di questo tipo: attraverso le masterclass di Aami vogliamo formare giovani musicisti e renderli pronti ad affrontare il mondo del lavoro».
Aami ha esordito attivando la prima masterclass dedicata all’esecuzione per pianoforte solista e orchestra. Per tre sessioni di studio intensivo i sette allievi selezionati, provenienti da diverse regioni italiane, hanno curato ogni minimo aspetto della loro pratica solistica sotto la guida di due maestri d’eccezione, Pasquale Iannone maestro in residenza e co-curatore artistico dei Alpe Adria Music Institute e Andrea Lucchesini maestro ospite per il 2023, nel perfezionamento dello studio della partitura e poi dell’esecuzione con orchestra, affrontando due Concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven.
«Aami riaccende i riflettori sulla grande scena artistica e musicale di questa città – ha sottolineato l’assessore Tirelli -, ma con un importante elemento in più, quello del collegamento con il mondo del lavoro, della formazione e dell’economia che il settore culturale è in grado di generare. Trovo bellissimo come le esperienze culturali nate in città abbiano possibilità e slancio di sviluppare nuovi progetti, come sta facendo Piano City Pordenone con Aami, puntando sui giovani e sul loro futuro».
La prima masterclass, denominata Aami Piano Concerto Performing Masterclass 2023, si concluderà con il concerto gratuito aperto alla città inserito nel calendario del Natale a Pordenone in programma il 13 dicembre, alle 20.45, nell’auditorium Concordia (via Interna a Pordenone). Durante il concerto gli allievi suoneranno il primo e il terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven accompagnati dalla Fvg Orchestra sotto la direzione del maestro Paolo Paroni. Saranno aperte al pubblico anche le prove di lunedì 11 e di martedì 12 dicembre.
Oltre che al concertismo pianistico, Aami si indirizza al perfezionamento nella composizione e nella direzione d’orchestra. La direzione artistica è affidata a Cristian Carrara per la composizione, a Bruno Cesselli per la composizione jazz, a Pasquale Iannone per il concertismo pianistico e a Claudio Mansutti per la direzione d’orchestra, quattro grandi maestri riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Oltre a seguire le lezioni individuali e collegiali del maestro residente, anche gli allievi dei prossimi corsi si avvarranno dell’ulteriore apporto di un maestro ospite di grande esperienza, come è stato per Andrea Lucchesini al pianoforte.
I prossimi corsi in programma sono la Aami Composition Masterclass 2024 e la Aami Conducting Masterclass 2024 che si terranno tra la primavera e l’autunno del prossimo anno e saranno sono dedicati alla composizione e alla scrittura per orchestra e all’arte della direzione d’orchestra.

Per maggiori informazioni sui corsi e sul concerto www.aami.it – info@aami.it

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In copertina, Claudio Mansutti, Cristian Carrara e Mattia Tirelli durante la presentazione di Aami ieri a Pordenone.

Al debutto i Krampus austriaci di St. Veit: da domani “Incanto di Natale” invita tutti per le feste a San Vito al Tagliamento

Con il dj set gratuito di Frankie hi-nrg mc, figura iconica dell’hip hop italiano, i Krampus austriaci di St. Veit per la prima volta in città e il concerto di grande musica italiana degli Stereolive, prende il via (solo per citare tre tra i tanti appuntamenti) il primo fine settimana di Incanto di Natale, nuova proposta per le Festività del Comune di San Vito al Tagliamento. Dall’8 dicembre al 7 gennaio un programma ricco di “music, street food and joy” come recita lo slogan scelto per promuovere il progetto. Da non perdere anche la novità in piazzetta Stadthlon del Luna Park Xmas San Vito e i mercatini Voglia di Natale in castello. Organizzazione a cura dell’Assessorato alla vitalità con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione della Pro San Vito, oltre al contributo di Bcc Pordenonese Monsile e Consorzio Ponterosso Tagliamento.

Frankie hi-nrg mc

Domani, festa dell’Immacolata, dalle 8 alle 14 Mercato cittadino, mentre in castello dalle 10 alle 19.30 Mercatini – Voglia di Natale con la Pro San Vito che dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18 in corte Castello proporrà anche animazione per bambini con la Casetta di Babbo Natale. Dalle 15 alle 17 Animazione per bambini itinerante in Piazza del Popolo con la Pro San Vito, come anche il concerto Roxy and Co in piazzetta Pescheria. Alle 17 apertura delle Casette di Natale mentre alle 21 ecco l’atteso dj set live a ingresso libero di Frankie hi-nrg mc – L’Altoparlante Giradischi in piazza del Popolo.

Sabato 9 dicembre, alle 10.30, apertura delle Casette di Natale e dalle 10 alle 18 trenino natalizio lungo le vie del centro con la Pro San Vito, come anche dalle 10 alle 19.30 Mercatini – Voglia di Natale in Castello. Sempre la Pro Loco propone dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18 in corte Castello animazione per bambini con gonfiabili natalizi e giochi giganti in legno. Dalle 15.30 alle 18 mascotte itineranti Babbo Natale e la sua Renna in piazza del Popolo. Alle 16 presentazione catalogo Palinsesti 2023 al teatro Arrigoni. Alle 16.30 concerto Teal Blue in Piazzetta Pescheria con la Pro San Vito. Alle 18 la Sfilata dei Krampus da St. Veit – Comune austriaco gemellato in centro storico. Alle 21 in piazza concerto gratuito Stereolive – 100% Stile Italiano.

Domenica 10 dicembre, alle 10.30, apertura delle Casette di Natale. Alle 10 e alle 16.30 concerto itinerante della Filarmonica Sanvitese, mentre dalle 10 alle 18 trenino natalizio lungo le vie del centro con la Pro San Vito. Sempre la Pro Loco propone dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18 in corte Castello animazione per bambini con Babbo Natale e il suo Elfo. In centro storico Mercatini di Natale e in castello dalle 10 alle 19.30 Mercatini – Voglia di Natale. La Pro Loco propone anche fotografie natalizie per tutti dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18. Nel pomeriggio trampolieri itineranti dalle 15.30 alle 18 e animazione per bimbi alle 15.30 e 16.30, nonché concerto Supernova trio alle 16.30 in piazzetta Pescheria, sempre con la Pro Loco.
Martedì 12 settembre alle 21 al teatro Arrigoni spettacolo teatrale Uno Nessuno Centomila con Enrico Lo Verso. Biglietti presso Ufficio Iat.

Stereolive

I NUMERI – Sono 31 i giorni in cui saranno proposti un centinaio di appuntamenti tra musica, laboratori, mercatini, mostre, incontri, presepi e molto altro ancora. Sono invece 10 le casette dedicate a proposte enogastronomiche e associazioni locali, oltre a 3 truck food. Tre le aree dei festeggiamenti: piazza del Popolo, il Castello e piazza Stadthlon, zona quest’ultima dove la festa si allarga proprio a partire da quest’anno.

STREET FOOD – Le casette vedranno le eccellenze enogastronomiche del territorio con Arci Cral e birra Galassia; La Cucina delle Vecchie prigioni; Mater cucina naturale; Bar centrale Zoppola; Pit stop Energy; Stappo Matto; Birrificio Agrò; Frittelle da Zia Pina; La Casetta per Grandi e Piccini. In più tre Truck food con La Fornace San Paolo, Le21 Osteria itinerante e Panzarotti da Marcello. La decima casetta è stata riservata alle Associazioni del Sanvitese per raccontare le proprie attività. Senza dimenticare bar, ristoranti e negozi dei commercianti sanvitesi.

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In copertina, i Krampus di St. Veit sono in arrivo per la prima volta a San Vito al Tagliamento.

Nuova sede a palazzo Antonini-Maseri per la Fondazione Friuli. L’omaggio di Udine al suo grande Bonaldo Stringher

«L’inaugurazione della nuova sede in concomitanza con il trentaduesimo compleanno della Fondazione Friuli oggi rappresentano i successi inanellati in questi anni, frutto di due fondamentali valori che sono peraltro le virtù della gente del Friuli, il lavoro e la solidarietà. Caratteristiche che si ritrovano perfettamente nell’opera di mecenatismo della Fondazione, capace di mettere in opera con concretezza e lungimiranza suggerimenti e proposte utili a rafforzare ancora di più il tessuto sociale che, al fianco dell’economia regionale, è essenziale per il benessere e la crescita del nostro territorio». Lo ha detto ieri l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, partecipando all’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Friuli a Udine nello storico edificio di via Gemona annesso al palazzo Antonini-Maseri che nell’occasione è stato intitolato a Bonaldo Stringher, illustre cittadino udinese e primo governatore della Banca d’Italia, ai cui vertici, dal 1900, rimase per trent’anni. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Alberto Felice De Toni, l’arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato e il vescovo di Concordia-Pordenone, Giuseppe Pellegrini.

L’edificio, completamente restaurato, è stato per molti anni proprio sede della Banca d’Italia. Accanto agli uffici di rappresentanza e a quelli di servizio, al complesso sarà assegnato anche un compito in linea con gli obiettivi culturali della Fondazione Friuli: ospiterà infatti gli spazi per la pinacoteca e l’archivio storico della Fondazione stessa, ma anche adatti per mostre temporanee di artisti locali. Inoltre, un’ampia sala conferenze assolverà la vocazione all’accoglienza e al dialogo fra i settori culturali e sociali, dando risposta a una delle finalità dell’ente.
«Non è soltanto una giornata di festa – ha proseguito la esponente della Giunta Fedriga -, ma è anche un’importante occasione per traguardare al domani tutte le sfide che insieme alla Fondazione Friuli e al suo presidente Giuseppe Morandini, cui va uno speciale plauso per la prontezza e l’impegno che sempre continua a dimostrare, abbiamo il dovere di portare avanti. Palazzo Maseri-Stringher è di inestimabile valore architettonico e viene ora messo a disposizione della città, e la sua posizione, accanto al polo universitario, lo pone a simbolo di coinvolgimento delle giovani generazioni alle quali dobbiamo trasmettere e tramandare i valori che la Fondazione Friuli da sempre incarna».
«Il legame della Regione – ha voluto sottolineare infine l’assessore Zilli – con la Fondazione è virtuoso e basato sul lavoro di squadra con il fine di rendere vivo e vitale il tessuto sociale ed economico del Friuli Venezia Giulia, soprattutto in questi ultimi anni di gravi crisi e profonde trasformazioni. Uno dei tanti esempi è dato dall’attività compiuta insieme nell’ideazione e redazione di progetti strategici e sostenibili rivolti alle giovani generazioni del territorio realizzati cogliendo le opportunità del Pnrr. La Fondazione – ha aggiunto Barbara Zilli – è un partner solido, serio e innovativo che ha contribuito a mantenere la capacità di crescita del tessuto produttivo regionale. Grazie a questa resilienza, potremo presentare tra pochi giorni al Consiglio regionale la manovra di bilancio più ricca della storia della Regione. Grazie a istituzioni come la Fondazione Friuli possiamo dunque guardare al futuro con più ottimismo e certezze, sapendo che attorno a essa, cerniera di una rete virtuosa, c’è una grande famiglia che supporta l’intero territorio regionale».

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In copertina, lo scoprimento della targa dedicata a Bonaldo Stringher e all’interno due momenti della cerimonia inaugurale della nuova sede della Fondazione Friuli.

“Cenacoli del Caffè”, oggi a Trieste si chiude il 2023 con Carzedda. Successo della grande mostra allestita all’Itis

(f.s.) Secondo appuntamento oggi, all’Hotel Savoia Excelsior, sulle Rive, con il nuovo ciclo 2023-2024 dei “Cenacoli del Caffè” organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste presieduta da Gianni Pistrini: con inizio alle ore 17.30, Matteo Carzedda si soffermerà sul tema “Caffè, farfalle e comunità”, un intervento sul legame tra caffè e territorio non esclusivamente dal punto di vista produttivo ma anche nella sua dimensione identitaria, consci come i sistemi di produzione e consumo dei prodotti agroalimentari partecipino sensibilmente alla definizione dell’identità e della cultura dei popoli. Il relatore, che verrà introdotto dall’ingegner Marino Petracco, tratterà anche della complessità crescente determinata da mutamenti globali sempre più rapidi, dal cambiamento climatico alle problematiche economiche, che ci inducono a nuove e importanti sfide, prima fra tutte quella della sostenibilità.

Matteo Carzedda


Matteo Carzedda è ricercatore in Economia agraria ed Estimo rurale al Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche dell’Università di Trieste e i suoi interessi e studi riguardano in particolare la sostenibilità dei sistemi alimentari, le filiere alimentari alternative e lo sviluppo rurale. Ha precedentemente collaborato con l’Università di Udine ed è stato visiting PhD student all’Università di Lubiana. Ha partecipato a progetti di ricerca internazionali e nazionali ed è stato membro del Comitato tecnico-scientifico per la redazione della Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
L’attuale settima edizione dei “Cenacoli”, dedicata al tema “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”, è coordinata da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e cultrice del mondo del caffè) e organizzata da Giulio Rebetz e Piero Ambroset. Come di consueto, l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il successivo appuntamento sarà poi, con il nuovo anno, il 4 gennaio, con Roberto Nocera, direttore generale de “La San Marco” Spa di Gradisca d’Isonzo, nonché presidente nazionale dell’associazione dei costruttori di macchine e attrezzature per caffè, sul tema “Dominare l’energia del fuoco per servire la magnifica bevanda”. Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

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Intanto, è stata inaugurata, nell’atrio monumentale dell’Asp Itis, in via Pascoli 31 (con entrata all’angolo di via Conti), la grande mostra “Viaggiando nella terra del caffè”, organizzata dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste in collaborazione con lo stesso Istituto triestino. Alla partecipata cerimonia di apertura sono intervenuti con indirizzi di saluto i presidenti dell’Itis Aldo Pahor e dell’Amdc Gianni Pistrini con il “vice” Doriano Simonato, il direttore generale dell’Itis Maria Teresa Agosti con il responsabile della programmazione aziendale Francesco Mosetti, nonché il curatore della mostra Bruno Vajente di Amdc che ha quindi guidato una prima visita ai reperti esposti. Tra i presenti anche il presidente nazionale del Gruppo Torrefattori Caffè, il triestino Omar Zidarich, e il consigliere regionale Michele Lobianco. L’inaugurazione è stata arricchita anche da alcuni pregevoli intermezzi musicali con il pianista Diego Zotti e la cantante Marinella Miletich, all’insegna della jazz fusion, approfittando della presenza di uno storico pianoforte dell’Istituto…
L’esposizione si sviluppa nei diversi spazi dello storico atrio e in alcuni ambiti circostanti e consente di rivolgere lo sguardo sui molteplici e spesso poco noti aspetti del complesso “mondo del caffè”, esaminandone la storia (dalle origini etiopi alla sua prima introduzione in Brasile, e poi alla sua diffusione in tutto il mondo), sottolineando quindi i diversi metodi di tostatura e modi di preparazione del caffè, con attenzione anche ai più attuali criteri di qualità e illustrando infine, in particolare, lo stretto legame tra il caffè italiano e il chicco brasiliano e, in questo quadro, il ruolo peculiare del Porto di Trieste e la storica attiva presenza nella nostra città di tutti i “passaggi” della filiera, dal chicco alla tazzina servita nei locali e nei prestigiosi caffè storici, tanto da farne una vera e propria “capitale del caffè” a livello internazionale.
“Viaggiando nella terra del caffè” propone bellissime foto e interessanti testi esplicativi ma pure un video con proiezione continua ed è visitabile con ingresso libero, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. E’ prevista, ma ancora da mettere a punto, una serie di visite guidate.

Per ulteriori informazioni:
amdctrieste@gmail.com
https://www.amdctrieste.it

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In copertina, l’inaugurazione della grande mostra all’Itis di Trieste.

Invito sui monti della Carnia tra i magici presepi “en plein air” che sono il vanto, la storia e la tradizione del borgo di Sutrio

Un invito fra i monti della Carnia, in Friuli Venezia Giulia, per ammirare una straordinaria rassegna di presepi, di varie dimensioni e fogge: arriva dall’antico borgo di Sutrio, ai piedi del monte Zoncolan, dove dall’8 dicembre al 7 gennaio si svolge da anni la rassegna Borghi e Presepi. Oltre 100 allestimenti prevalentemente di legno, ma realizzati anche con altri materiali, sono collocati “en plein air” nei cortili, sotto i portici delle caratteristiche case del centro storico, nelle piazzette e lungo le stradine lastricate di pietra. Il paese è addobbato a festa, con grandi alberi di Natale in legno da riciclo creati dagli artigiani, luci, corone e composizioni natalizie. La rassegna è affiancata da una nutrita serie di appuntamenti (dal folclore alla gastronomia), che animano la località per tutto il periodo festivo: si ripetono i gesti e le usanze tramandate da generazione a generazione, si gustano i piatti e le bevande natalizie più tradizionali.

Ritorno dal Vaticano – Cuore della manifestazione è il grande Presepe che per il Natale 2022 è stato esposto in Piazza San Pietro a Roma. Realizzato a Sutrio, vi ha fatto ritorno ed ora è esposto al pubblico nella piazzetta sotto il Municipio. Creato da un team di artisti ed artigiani del legno attivi da tempo a Sutrio e in Friuli Venezia Giulia, è composto da 18 statue a grandezza naturale in legno di cedro disposte su una superficie di 116 metri quadrati e illuminate da 50 punti luce. A fare da cornice alle statue, la grotta (pure in legno) con una cupola alta 5,65 metri di 41 metri quadri. Il Presepe, che riflette la libera ispirazione e il sentire di ogni artista coinvolto (così come ogni donna e ogni uomo guardano, a loro modo, al mistero della Natività), è stato concepito con grande attenzione ai valori della sostenibilità: nessun albero è stato abbattuto per fornire la materia prima. Un dettaglio significativo testimonia la sensibilità del progetto per la natura e la montagna: la culla del bambino è stata scolpita da Stefano Comelli, con l’artista Martha Muser, nella radice di un albero sradicato durante la terribile tempesta Vaia. Dalla sua posizione nel cuore del paese, segna il punto di partenza della manifestazione, anche per i valori che racchiude. Custodisce infatti la perizia artigiana degli scultori: un artigianato, quello del legno, che è la cifra distintiva di Sutrio e fa da controcanto agli altri materiali utilizzati nei Presepi artigianali in mostra, tanto minuscoli da stare in un guscio di noce o con grandi statue intagliate.

Il museo di Teno – Un’altra interessante attrattiva della manifestazione è il grande Presepe di Teno, eseguito nel corso di ben 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988), maestro artigiano di Sutrio, ed esposto al piano terra di una vecchia casa porticata. Riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali del paese, che vengono animati grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici, con l’alternarsi del giorno con la notte, le figure in movimento, l’acqua che scorre nei ruscelli. Più che un presepio nel senso tradizionale del termine, quello di Teno è uno straordinario spaccato etnografico sulle tradizioni, la vita, i lavori, le usanze della montagna carnica. La fienagione in montagna ed il trasporto del foraggio a valle su gerle e slitte, le donne che filano e tessono, il lavoro al mulino e quello alla segheria, il trasporto del corredo nuziale nella nuova casa della sposa, la festa dei coscritti che attraversano il paese sul carro infiocchettato…: decine e decine di scene, realizzate con minuzia filologica, descrivono la vita e i ritmi di un tempo e lasciano incantati grandi e piccoli.

Le nuove proposte – La manifestazione è arricchita anche da altri eventi speciali, come il Presepe Vivente (7 gennaio), con teatranti e comparse locali, che mettono in scena la Natività e l’arrivo dei Re Magi, e la tradizionale Festa dei coscritti (26 dicembre) che ha il suo clou nella sfilata pomeridiana aperta dal carro dei diciottenni che sono festeggiati, seguiti dalle classi più anziane. Ogni annata ha la sua bandiera e le più antiche risalgono agli inizi del 1900.
Per tutte le giornate della manifestazione ci saranno laboratori manuali e artistici per grandi e piccoli che coinvolgono realtà artigiane locali: dal creare una lanterna a preparare la cioccolata calda, dalla letterina per Babbo Natale alle candele personalizzate. Per i piccoli ci sarà un percorso per conoscere “Sutrio paese presepe”: circa 20 tappe tra Sutrio, Priola e Noiaris che prendono il via dall’Ort di Sior Matie (a fianco dell’ufficio Pro Loco, in via Linussio 1) dove vengono consegnate una mappa, una borraccia con tisana calda e la lanterna per farsi luce lungo il percorso. Chi termina tutto il giro riceve una sorpresa speciale. Lungo le vie del paese botteghe artigiane che coinvolgono artigiani locali specializzati nella realizzazione di manufatti che richiamano la tradizione: dal legno al ricamo, dalle ceramiche che riprendono i disegni tradizionali carnici; ma non solo manufatti, anche delizie da assaggiare con i prodotti del territorio: biscotti, frittelle e il frico, tortino tipico di formaggio e patate.

Dove dormire – Chi decidesse di trascorrere una vacanza all’insegna della tradizione e del folclore nell’incantevole scenario offerto da Sutrio e dalle Alpi Carniche, può alloggiare nelle accoglienti stanze (o meglio miniappartamenti con cucina arredati di tutto punto) dell’Albergo Diffuso Borgo Soandri, dove le comodità di un hotel si uniscono al calore di alloggi ricavati dalla ristrutturazione di caratteristiche case ed edifici rurali: una soluzione dal fascino autentico, che invita a vivere la semplicità della vita di questo antico borgo della Carnia.

Date e orari della rassegna
8,9,10 e 16 e 17 dicembre dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
16, 17 dicembre: dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
Dal 22 dicembre al 7 gennaio: dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
25 dicembre e 1 gennaio: dalle 14 alle 19
https://bit.ly/borghiepresepi2023

Per informazioni e orari:
Pro Loco Sutrio – Telefono 0433.778921
www.prolocosutrio.com
prolocosutrio23@gmail.com

https://facebook.com/proloco.sutrio/
https://www.instagram.com/proloco_sutrio/

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In copertina, la Natività raccontata nel grande presepe che era stato allestito in Vaticano; all’interno, altri allestimenti sutriesi tra cui quello famoso di Teno.

Udine prima per Qualità della vita. Camera di Commercio: sprone a non arrenderci nonostante le difficoltà

«Nonostante ci troviamo in un periodo complesso, assolutamente da non sottovalutare, la classifica della qualità della vita del Sole 24 Ore, che vede Udine per la prima volta sul gradino più alto del podio, è una boccata d’aria fresca nonché l’ennesima conferma che non dobbiamo arrenderci al declinismo, pensando vada tutto peggio di quello che è in realtà e finendo per credere a una visione eccessivamente pessimistica, che non porta da nessuna parte». Il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, commenta positivamente il bel risultato raggiunto dal territorio udinese nell’analisi periodica del quotidiano economico.

Giovanni Da Pozzo


«Nonostante la frenata dell’export della regione – aggiunge –, quello di Udine è l’unico che ha retto anche nel primo semestre. Secondo Prometeia, in un Fvg in cui il Pil è stimato in crescita dell’1,1%, quello di Udine crescerà dell’1,5%, con un +2,6% realizzato dai servizi, nonostante le difficoltà dell’industria. Quanto all’occupazione, siamo sempre 10 punti sopra la media nazionale: se l’Italia per l’Istat segna un 60,1%, il Fvg realizza un 68,5% e Udine nello specifico 69%. Quella femminile, poi, in Italia è ferma al 51,1%, mentre in Fvg arriviamo al 61,9%, per toccare il 63,3% con Udine. Sono solo alcuni dati, ma sono significativi e ci devono servire da sprone anche per riuscire a risalire dove ci sono più difficoltà», ha precisato il presidente Da Pozzo. «Certo siamo ben consapevoli – ha concluso – della complessità della situazione geopolitica e geo-economica europee e mondiali a cui il Fvg è ovviamente legato, ma dobbiamo anche essere consapevoli delle nostre capacità, della nostra forza e usare questo atteggiamento e queste solide basi per continuare a lavorare con impegno e fiducia».

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In copertina, la prima pagina del quotidiano economico Sole 24 Ore dedicata a Udine.

Maratonina Udine, torna dopo tre anni con Civiform il concorso per il logo

Dopo un lungo e forzato stop, conseguente alle restrizioni del periodo pandemico, riparte il concorso per la realizzazione del logo della Maratonina Città di Udine, per l’edizione 2024: riprende slancio, così, l’ormai consolidata collaborazione fra l’Associazione Maratonina Udinese e il Civiform di Cividale: il corso di Grafica e Stampa dell’istituto di formazione professionale sarà la “factory” che predisporrà le bozze del logo. Una sessantina di allievi sono già al lavoro per creare immagini d’impatto, capaci di “raccontare” al meglio la mezza udinese. I bozzetti saranno valutati sia da una giuria tecnica che da una popolare, online, con modalità che verranno presto divulgate.
Il concorso è nato oltre 10 anni fa e rappresenta una palestra annuale per gli allievi del Civiform, attivo a Cividale – dove si trova la storica sede – e a Trieste, nella frazione di Opicina: complessivamente, 80 mila metri quadri di superficie, 50 aule didattiche, 46 laboratori, più di 230 posti letto nei due convitti, sale ricreative, aree verdi e impianti sportivi, il tutto gestito da un team di oltre 180 persone, affiancate da esperti esterni.
«Siamo particolarmente lieti che riprenda vita una tradizione ormai consolidata», commenta, in riferimento al concorso, il presidente della Maratonina Udinese, Paolo Bordon, che assieme al vice Venanzio Ortis ha cercato e trovato la disponibilità della nuova direttrice generale di Civiform, Chiara Franceschini, a fare ripartire l’importante progetto, di cui è referente, nella struttura formativa, Katia Monaco.

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In  copertina, un’immagine della passata edizione della Maratonina di Udine.

Grado, prima domenica di Avvento e festa di Santa Barbara con la gente del mare nella Basilica patriarcale

di Giuseppe Longo

GRADO – La “Preghiera del Marinaio” e la prima strofa della tradizionale e sentitissima “Madonnina del Mare” hanno concluso stamane, nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, la celebrazione della festa della Marina Militare nella ricorrenza gradese di Santa Barbara, la cui memoria è segnata in calendario nella giornata di domani. Un rito nel rito perché oggi è anche la prima domenica di Avvento e del nuovo Anno Liturgico, tanto che monsignor Paolo Nutarelli, nell’iniziare la Messa solenne – accompagnata come sempre dalla Corale diretta da Anello Boemo -, ha acceso la prima delle quattro candele (che stanno a significare proprio il numero delle domeniche che precedono il Natale) poste sulla scalinata del presbiterio.

E all’omelia l’arciprete si è richiamato sia al significato di questa domenica sia a quello della ricorrenza di Santa Barbara, attraverso la quale ha invocato protezione per i marinai e le loro famiglie. Mentre al termine del rito – al quale hanno assistito i vertici della Marina assieme al commissario straordinario del Comune isolano, Augusto Viola – ha acceso un cero anche alla Madonna esposta per la venerazione nella tradizionale novena che introduce alla grande festa dell’Immacolata Concezione dell’8 dicembre prossimo.
Ma dicevamo dell’inaugurazione del nuovo Anno Liturgico, che è stato dedicato a San Marco Evangelista, che è anche il patrono della piccola frazione di Fossalon. «Con la prima domenica di Avvento – ha scritto don Paolo, unitamente ai sacerdoti e ai consigli pastorali, sul numero speciale di “Insieme” diffuso nella festa di Cristo Re dell’Universo – inizieremo un nuovo Anno Liturgico. È il cammino del Popolo di Dio verso la Pasqua definitiva. Qualcuno, talvolta, ricorda che è “sempre la stessa cosa”…, ma si dimentica che, noi, non siamo quelli dello scorso anno», per cui «organizzare la vita pastorale di una Parrocchia sull’Anno Liturgico non è uno sfizio estetico, ma è il ripercorrere insieme, rivedendoli ogni anno in modo sempre più approfondito, i Misteri che caratterizzano la nostra vita di salvati».


Ricollegandosi, infine, alla dedicazione del nuovo Anno Liturgico all’Evangelista raffigurato con il Libro e il Leone, monsignor Nutarelli ha ricordato che «il culto a San Marco in terre venete è nato, con molta probabilità, a Grado e la “Trichora” (la cappella di San Marco suddivisa in tre ambiti e che si trova dietro l’altare del Santissimo Sacramento in Basilica), attesta l’antico culto dell’Evangelista, documentato a Grado da una iscrizione patriarcale dell’807, collocata nel Lapidario e precedente, di una ventina d’anni, l’arrivo del corpo del Santo a Venezia».

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli accende la prima candela dell’Avvento; all’interno, la predica, la Preghiera del Marinaio, l’omaggio all’Immacolata, autorità in Basilica e foto ricordo sul sagrato al termine della Messa solenne.

 

Telethon a Udine, 24 ore di corsa per vincere le malattie rare con quasi 700 squadre un grande record per il Fvg

«Ventiquattr’ore di corsa, per la ricerca, per vincere le malattie rare; ventiquattr’ore di solidarietà, che valgono il tempo di tante vite umane, per dare speranza a chi soffre, per allargare ancora di più l’orizzonte di chi non vuole arrendersi, né davanti alla malattia, né ai limiti della scienza e della tecnologia. Telethon è il cuore grande del Friuli Venezia Giulia che batte, generoso, attraverso lo sport, in una staffetta che quest’anno ha superato tutti i record: 690 squadre, un orgoglio per la nostra regione, che racconta dell’impegno di grandi professionisti della salute e di comunità, di uomini e donne pronti a dare il proprio contributo volontario, sempre, per aiutare chi è nel bisogno». Queste le parole del vicegovernatore Fvg, Mario Anzil, nella giornata in cui, nel primo pomeriggio di ieri, in piazza Primo Maggio, a Udine, ha preso avvio la 24 ore della 25ma edizione di Telethon, staffetta benefica nata per raccogliere fondi per la promozione della ricerca scientifica sulle malattie rare, che si concluderà oggi.

Barbara Zilli

Mario Anzil

Nel suo intervento introduttivo sul palco, all’avvio della manifestazione – alla quale ha preso parte come podista -, l’assessore regionale Barbara Zilli, ha portato il saluto del governatore della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e ha sottolineato che «sport e solidarietà sono ancora una volta assieme, in un binomio vincente. A parlare prima di ogni altra cosa sono i numeri record di iscrizioni di questa 25ma edizione, sinonimo del grande entusiasmo che c’è attorno a Telethon. Il Friuli Venezia Giulia è una terra generosa, che ha ricevuto molto nei momenti di difficoltà come quelli del terremoto, ma che proprio da quell’esperienza ha imparato a dare, a restituire quella solidarietà».
«Uniamo la forza del volontariato a quella della ricerca; uniamo la grande capacità dei nostri professionisti della salute a quella, altrettanto straordinaria, dei nostri volontari»”, ha detto sul palco l’assessore regionale Riccardo Riccardi che ha aggiunto di essere a conoscenza del lavoro del Governo sul Dl81, sul tema di protezione civile: «Ringraziamo i ministri e speriamo di poter accantonare al più presto questa vicenda difficile per tutti noi». «La Regione è presente a questa importante manifestazione benefica con una sua squadra che corre nella speranza di poter dare sollievo alle persone alla quali è destinata la raccolta fondi», ha affermato sul palco, nel pomeriggio, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, che ha partecipato a sua volta alla staffetta come podista, come esponente dell’Esecutivo con delega ai rapporti con il Consiglio regionale.

Riccardo Riccardi

Pierpaolo Roberti

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In copertina, la spettacolare partenza della corsa sotto il colle del Castello di Udine.

(Foto Regione Fvg)