L’artistica femminile dell’Asu sbanca la Winter Edition di Ginnastica in Festa

È una delle competizioni più attese, la gara nazionale con cui si è concluso il 2023 di competizioni. Stiamo parlando della “Ginnastica in Festa – Winter Edition” di Rimini, dove, anche quest’anno, l’artistica femminile dell’Associazione Sportiva Udinese si è fatta notare. «Dopo queste quattro intense giornate di gare abbiamo nove campionesse nazionali, tre vicecampionesse e quattro quattro primi posti. Sono dei grandissimi risultati per la nostra società e in particolare per la sezione di ginnastica artistica femminile. Una grande soddisfazione per noi tecnici, che dopo tutto il lavoro in palestra vediamo grandi progressi», ha commentato Elena Zaldívar Sáez, responsabile tecnica della sezione.
«Desidero complimentarmi con Elena Zaldívar Sáez, ma anche con Anna De Filippis e Davide Vigna per il grande lavoro fatto con le ragazze in palestra. I miglioramenti delle atlete sono evidenti, e a testimoniarlo ci sono le medaglie, ma non solo. È molto bello, e non scontato, vedere l’affiatamento di questi gruppi di giovani ginnaste che si allenano in Asu con così tanta passione. Credo che anche questo abbia un peso importante nei risultati di gara. Bravi tutti e continuate così. State andando nella giusta direzione», ha detto Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu.
GLI ORI INDIVIDUALI – In quanto alle medagliate, si tratta di Ludovica Oleotto (LB Allieve 2), Melani Velasquez (LB Allieve 3), Ginevra Schiavon (LA Junior 1): campionesse nazionali individuali. Sono invece campionesse nazionali di specialità al corpo libero Gaia Modolo (LD Junior 2), Ottavia Zannier (LD junior 1).
GLI ORI DI SQUADRA – Bene anche le squadre duo, sempre decretate campionesse nazionali (LD Junior) Caterina Barbetti e Gaia Modolo; (LC allieve) Emma Candieracci e Sara Da Ros, (LB allieve) Melani Velasquez e Sofia Tosolini; (LB Open) Grazia Pizzinato e Ludovica Oleotto.
GLI ARGENTI – In quanto alle medaglie d’argento da segnalare quella di Gaia Modolo (LD Junior 2) e quelle a squadre, (LD3 junior) Alice Caporale, Beatrice Freschi; (LC Open) Chiara Sattolo, Beatrice Travaglini.

Alberto Paoletti (spada Asu)
dall’argento di Casale Monferrato
ad Atene per Coppa del Mondo

La spada dell’Associazione Sportiva Udinese festeggia Alberto Paoletti che, con l’argento vinto alla prima prova nazionale Cadetti e Giovani di Casale Monferrato, si è guadagnato un posto alla prova di campionato del Mondo che si è appena disputato ad Atene. «È stato bellissimo vederlo in pedana – ha spiegato il maestro Federico Meriggi – perché era completamente immerso nella gara, ha tirato bene, mostrando grandissime capacità».
Diciotto anni da compiere, Alberto Paoletti con questa prima prova si è qualificato non solo ai campionati italiani, ma è passato, nel ranking, dal 19° al 5° posto. Questo gli ha consentito di avere accesso alla prova di Atene. Inoltre, ora può combattere per ottenere tutti i risultati necessari per essere tra i primi quattro schermidori che rappresenteranno l’Italia agli europei di spada che si terranno a Napoli.
«Si è trattato di un grande esordio di stagione per Alberto che è stato così ripagato del grande impegno messo negli allenamenti – ha spiegato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in gara –. Mi piace ricordare che questo ragazzo viene tutti i giorni da Pordenone, fino a Udine, per allenarsi, continuando a studiare al liceo classico con eccellenti risultati. Si tratta di un ragazzo equilibrato e che punta in alto in tutto ciò che fa. Credo che questa sua determinazione possa portarlo lontano. La sua educazione e umiltà, assieme al lavoro in palestra, certamente potranno aiutarlo in questo».
Buona partenza anche per Riccardo Paoletti, classe 2008, e per Andrea Marongiu, classe 2009 (prima anno negli U20), nella prova Cadetti. Riccardo ha raggiunto il 31° posto, facendo un salto di livello nella spada, e in particolare nella tattica di combattimento. Andrea, unico 2009 dell’Asu qualificato a una gara nazionale, ha dimostrato grande carattere e grinta. Un esordio, il suo, nel quale ha mostrato quanto può fare.

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In copertina, la compagine che si è fatta onore alle gare disputate a Rimini.

Botti di Capodanno, il sindaco di Casarsa invita alla moderazione: sono pericolosi!

Moderazione e attenzione nell’accensione di petardi in occasione dell’arrivo del nuovo anno: l’Amministrazione comunale di Casarsa della Delizia ha deciso di sensibilizzare la cittadinanza su questo tema così importante, sia per l’incolumità delle persone che degli animali. Il sindaco Claudio Colussi ha emanato un invito che prega i cittadini a fare il possibile per tutelare l’incolumità pubblica.
«Petardi e botti di vario genere – spiega il primo cittadino – possono provocare, se utilizzati impropriamente, danni fisici, anche di rilevante entità, a chi li maneggia e a chi venisse fortuitamente colpito. Inoltre, va ricordato che possono determinare conseguenze negative anche a carico della fauna selvatica e degli animali di affezione».
Da qui l’invito ai residenti. «Chiediamo – conclude Colussi -, ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e per la protezione degli animali sul nostro territorio comunale, di moderare l’uso di petardi, botti e artifici pirotecnici durante le festività e di adottare tutte le precauzioni necessarie al fine di non arrecare danno alcuno».

In Fvg l’occupazione femminile sopra la media nazionale e a Udine traina il primato provinciale in qualità della vita

Il Friuli Venezia Giulia fa meglio della media italiana per quanto riguarda l’occupazione femminile: il primo posto della provincia di Udine nella classifica sulla Qualità della Vita 2023 del Sole 24 Ore è stato raggiunto, infatti, anche grazie a un dato positivo riguardante la qualità della vita delle donne. Se il tasso di occupazione 2022 in Italia è stato del 51,1%, nel Nord Est è stato del 62% e così in Fvg. Nel territorio di Udine raggiunge il 63,3%, circa dodici punti percentuali superiore al dato medio nazionale. Sempre positivo anche l’andamento di crescita del valore aggiunto pro capite in regione (‘22 su ‘21), pur se con un aumento in Friuli Venezia Giulia leggermente inferiore a quello della media nazionale: il valore aggiunto pro-capite a Trieste è salito del 5,9%, a Gorizia del 5,7%, a Udine del 5,4% e a Pordenone del 4,7%, mentre la media italiana registra una crescita de 6,9%. Trieste è al 12esimo posto della classifica nazionale (36.087 euro), Pordenone al 27esimo (31.914 euro), Udine al 28esimo (31.817 euro), Gorizia al 54esimo (27.285 euro). A livello settoriale è cresciuto soprattutto il valore aggiunto nelle costruzioni e nei servizi.
Sono alcuni dei numeri presentati nel report economico statistico di dicembre, analisi cui, lungo tutto il corso dell’anno, il Centro studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine, tramite brevi schede sintetiche, seleziona e rielabora dati recenti attinti da diverse fonti ufficiali (Istat, Banca d’Italia, Eurostat, Commissione Europea e altri), nonché dati propri, su temi diversi ma di interesse e attualità, «con l’obiettivo – specifica il presidente camerale Giovanni Da Pozzo – di collocare meglio il Friuli Venezia Giulia e i propri territori nel contesto nazionale o internazionale e fornire un quadro sempre aggiornato della situazione economica della regione». Un quadro che, sempre mensilmente, è consultabile da tutti poiché viene pubblicato sul sito internet camerale www.pnud.camcom.it in homepage e nella specifica sezione statistica e prezzi.
Il report di dicembre presenta anche un focus sul settore trasporti e magazzinaggio, dove emerge come negli ultimi cinque anni le imprese siano scese del 5,1% in Fvg, calo verificato in particolare per il trasporto terrestre e con condotte (-7,9%) e per quello marittimo (-9,7%). Incrementi invece ci sono stati nei servizi di magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (+3,1%) e nei servizi postali e attività di corrieri (addirittura con un +52,2%), una crescita quest’ultima che supera sia il dato del Nord est (+47,8%) sia quello italiano (+26,8%). Altro focus quello sull’export verso la Germania, tema di grande attualità. «La frenata del mercato tedesco – aggiunge il presidente – è un elemento che va tenuto sotto stretta osservazione, perché sta determinando effetti pesanti sulle vendite del Made in Italy, in quanto molte regioni italiane, come la nostra, sono significativamente esposte verso questo mercato». Il report evidenzia come la prima regione per quota di export verso la Germania sull’export totale sia il Trentino Alto Adige (24,7%). Seguono Abruzzo (20,1%) e Umbria (19,5%). Il Fvg è al nono posto con il 13,6%, preceduto dal Veneto (14,2%) e seguito dalla Lombardia (12,9%). Per il territorio di Udine il valore è pari a 16%, per quello di Pordenone 15,6%. Nel primo semestre 2023 l’export del Friuli Venezia Giulia verso la Germania è sceso del 6,4% su base annua, -0,9% il valore medio italiano. Cali significativi si sono verificati anche per Marche (-43,6%), Sardegna (-42,2%), Valle d’Aosta (-20,1%), Lazio (-15,9%), Umbria (-10,8%), Liguria (-7,5%) e Lombardia (-6,3%).

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

I brasiliani che parlano friulano antica tradizione orale pordenonese preservata e valorizzata dal Progetto Mandi

Arrivarono in Brasile tra Ottocento e primo Novecento e vi portarono la “marilenghe”, di cui ancora adesso i loro discendenti conservano memoria: a portare alla luce questa tradizione orale antica è stato il Progetto Mandi, che ha raccolto le testimonianze di diverse persone che ancora parlano la lingua friulana nei Comuni della Serra Gaúcha (Bento Gonçalves, Monte Belo do Sul, Santa Tereza e dintorni), nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul.

Una zona nota per il “talian”, lingua riconosciuta dalle istituzioni locali e basata sul dialetto veneto, visti i numerosi immigrati provenienti da quell’area d’Italia. Ma fino ad ora poco si sapeva dell’eredità friulana di queste zone. Circa il 4% degli italiani che vi si stabilirono a partire dal 1875 erano infatti friulani. Proprio il citato progetto Mandi – realizzato dalla Sezione brasiliana dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti con fondi della sede centrale italiana di Efasce (a Pordenone) che li ha ricevuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – ha permesso di riscoprire la storia di questa emigrazione.
Le interviste sono alla base di un emozionante documentario del regista Leandro Menzen, anche lui di origini friulane: un’intensa carrellata di testimonianze tra ricordi d’infanzia, filastrocche imparate dai propri nonni, parole friulane ancora utilizzate nella quotidianità, villotte cantate con le lacrime agli occhi. Una favola in particolare, “La pulç e il pedoli” (La pulce e il pidocchio) è stata raccolta in un libro per l’infanzia illustrato e in edizione bilingue friulano/portoghese (Pulga e piolho), destinato alle scuole di quella zona. A leggerla nel video, con un friulano praticamente perfetto, un’anziana discendente friulana che ascoltò il racconto dalla sua nonna. Sia per il video che per il libro Efasce Brasil ha ricevuto anche il sostegno del Comune di Monte Belo do Sul e dell’azienda Tramontina.


«Inoltre – spiega Argel Rigo, coordinatore Efasce Brasile – il libretto è stato distribuito ai 20 Segretariati Efasce presenti in Brasile, oltre ai Segretariati dell’America del Sud e alle entità culturali. Sta avendo un riscontro molto positivo alla pari del documentario. Un grande ringraziamento alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e ad Efasce per aver sostenuto questo progetto di conservazione della memoria così importante». «Siamo felici – aggiunge Gino Gregoris, presidente di Efasce – che questo progetto che abbiamo finanziato con la Regione abbia potuto permettere la raccolta di una testimonianza della nostra emigrazione in Brasile che, con il passare degli anni, rischiava di andare perduta. Complimenti ad Argel Rigo, a Leandro Menzen e a tutta la squadra del progetto Mandi per questo prezioso impegno».

Il video è visibile qui
https://www.youtube.com/watch?v=8BR1EZcEdUQ&t=2380s

Mentre il libro qui
https://issuu.com/pulgaeopiolho/docs/a_pulga_e_o_piolho

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In copertina e all’interno friulani pordenonesi emigrati in Brasile oltre un secolo fa.

Servizio civile universale, a Pordenone un punto informativo di Confcooperative

Domani, 27 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, al Coop Corner di Confcooperative Pordenone, in corso Vittorio Emanuele II numero 56, sarà attivo lo sportello informativo per il nuovo Bando di Servizio civile universale 2024. Lo sportello sarà tenuto da un’operatrice del Consorzio Leonardo, ente delegato da Infoserviziocivile Fvg a svolgere attività informativa sul territorio provinciale in occasione dell’apertura dei Bandi di servizio civile.
Infoserviziocivile, infatti, è il progetto regionale che si occupa di diffondere e promuovere il servizio civile nella nostra regione. La promozione riguarda sia il Servizio civile universale (per i giovani dai 18 ai 28 anni) sia quello solidale (16-17 anni) il cui bando per i volontari si aprirà più avanti.
Invece, proprio in questi giorni, uscirà il Bando di Servizio civile universale a cui i giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti potranno accedere scegliendo il progetto a cui desiderano partecipare. Per le modalità di candidatura, nonché per le caratteristiche dei progetti, risponderà nella mattinata indicata un’operatrice del Consorzio di cooperative sociali Leonardo, ente accreditato dal 2005 all’Albo del Servizio civile che collabora ormai da anni con Infoserviziocivile. Per chi non potrà usufruire di questo appuntamento può trovare informazioni anche visitando il sito www.infoserviziocivile.it ed i canali social di Infoserviziocivile.

La Scuola dell’infanzia di Prepotto dedicata a Elena Lo Duca la volontaria che ha perso la vita nel bosco in fiamme

«Siamo profondamente grati all’Amministrazione e all’intera comunità di Prepotto per aver scelto di intitolare un istituto scolastico a Elena Lo Duca. Una donna dal carattere forte, mossa da un grande senso del dovere verso la propria comunità, che ha sempre creduto profondamente nei valori della sicurezza, del volontariato e del sacrificio per aiutare le persone in difficoltà. Questa scuola è il luogo ideale per accogliere la lezione indimenticabile che ha lasciato a tutti noi». Lo ha affermato l’assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante la cerimonia di intitolazione della Scuola dell’infanzia di Prepotto a Elena Lo Duca, la volontaria di Protezione civile e agente di Polizia che nel luglio del 2022 perse la vita durante le attività di bonifica di un’area boschiva distrutta da un incendio vicino al piccolo borgo nella Valle del Judrio.

«Elena Lo Duca è stata una straordinaria rappresentante di quell’esercito silenzioso di persone che ogni giorno si mette in gioco per salvare chi è in pericolo – ha sottolineato Riccardi, dopo i saluti del sindaco Mariaclara Forti -. Donne e uomini della Protezione civile che per la passione per il volontariato sono pronti a mettere a repentaglio la propria vita».
Nel portare i saluti del governatore Fedriga, l’assessore Riccardi ha anche avanzato una proposta. «Questo mondo dovrebbe pensare a un grande progetto per diffondere il valore universale della sicurezza intitolato proprio a Elena Lo Duca». «Non dobbiamo piangere per averla persa, ma sorridere per averla avuta», ha concluso l’esponente della Giunta regionale citando le Sacre Scritture.

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In copertina, il volto sempre sorridente di Elena Lo Duca che ha lasciato un grande esempio.

Maniago, “panettoni solidali” del Nip (assieme alle aziende del territorio) per la Fondazione Well Fare Pordenone

Anche quest’anno i panettoni del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone non sono solo buoni ma fanno anche del bene: grazie all’adesione di 26 aziende che hanno acquistato 950 panettoni artigianali, sono stati raccolti circa 20 mila euro che sosterranno le attività della Fondazione Well Fare Pordenone. Nella sede consortile, a Maniago, è avvenuta la consegna che ha permesso anche lo scambio degli auguri e di raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti. Presenti per il Nip il presidente Renato Piazza, il direttore Saverio Maisto e Barbara Di Bernardo; per la Fondazione Well Fare, il presidente Renato Mascherin assieme a Gloria Salmaso ed Elisabetta Carnelos.


«Dal 2015 – ha sottolineato Piazza – promuoviamo questa iniziativa che vede ogni anno il convinto sostegno delle aziende insediate nella zone industriali da noi gestite. Noi indichiamo un importo minimo per la donazione di ogni panettone, ma pure in questo Natale 2023 le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi di ampliare l’azione solidale. La Fondazione Well Fare è stata scelta perché nel suo operato tocca alcune delle zone di attività che anche noi con il nostro progetto Welfare territoriale copriamo coinvolgendo aziende, lavoratori e negozianti del territorio».
«La Fondazione si occupa delle “fragilità invisibili” non evidenti ai più – ha affermato Renato Mascherin, presidente della Fondazione Well Fare Pordenone –, beneficiari che non fanno notizia e sono culturalmente soggetti a stigma negativo, ma fanno parte della nostra comunità ed aiutare loro ci permette di vivere meglio tutti. Ricerchiamo continuamente alleanze nel territorio e per questo ringraziamo il Consorzio Nip, e tutte le imprese aderenti, per aver scelto di sostenere la Fondazione e le sue attività a beneficio della nostra comunità pordenonese».
Fondata nel 2016, Fondazione Well Fare Pordenone si adopera per rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono alle persone fragili e vulnerabili di vivere una vita soddisfacente. Attraverso percorsi finalizzati al superamento delle difficoltà finanziarie del singolo o delle famiglie del nostro territorio, tramite l’accompagnamento da parte dei nostri tutor di microcredito ed incontri di educazione finanziaria realizzabili anche grazie al sostegno ricevuto attraverso i panettoni solidali del Nip.
Le aziende che hanno aderito sono: Lab Met; Archman Srl; Termap Snc; Studio Demattio; Roncadin Spa; Area Professioni; Stf; Mould Solutions; C Blade Spa; Sacilese Industriale Vetraria Srl; Ausonia; Coltellerie Maserin Snc; Piazza Assicurazioni; Modulmec Srl; Recycla Spa; F.B.C. Snc; Farfalli Srl; Nuova Contec Srl; Cluster Comet; Tsm Srl; Byerrebi; Phebor; Bormec; Pamar; Studio Ellegi Servizi; Artigianato Clautano.
Negli scorsi anni il NIP e le aziende, tramite i fondi raccolti hanno aiutato altre realtà del territorio Provinciale: ADMO nel 2015, AIL nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020, Voce Donna nel 2021, Lega Italiana Handicap ODV Maniaghese nel 2022.

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In copertina, la confezione dei “panettoni solidali”; all’interno, il presidente Piazza con Di Bernardo, Salmaso, Carnelos, Mascherin e Maisto.

Museo Etnografico del Friuli anche stasera protagonista sugli schermi Rai con la “marilenghe” del Dj Tubet

(m.ri.) Replica questa sera, 22 dicembre, sulla tv pubblica per il rapper friulano Dj Tubet che ci accompagnerà in “marilenghe”, attraverso un nuovo documentario Rai, alla scoperta del Museo Etnografico del Friuli. La sede regionale dell’emittente nazionale presenta, infatti, il documentario “MEF. Il Museu Etnografic dal Friûl”, della regista Arianna Zani, che è andato in scena l’altro giorno, su Rai3 Bis, canale 810 del digitale terrestre, e oggi alle ore 21.20 sarà appunto riproposto in replica sulle stesse frequenze. Successivamente sarà disponibile online tra i contenuti di RaiPlay.
Il cantautore di Nimis, al secolo Mauro Tubetti, accompagnerà dunque in lingua friulana i telespettatori con le sue domande e col suo freestyle all’interno del museo, ospitato dal 2010 a Udine, a Palazzo Giacomelli nell’antico Borgo Grazzano, e lo farà seguendo il percorso ideale dell’acqua e del fuoco che arricchisce il viaggio attraverso le stanze alla scoperta del patrimonio materiale e immateriale della nostra tradizione, fino a concludere la sua visita nell’ultima sala inaugurata da poco, ovvero quella che racconta la scuola di una volta, grazie al contributo del maestro Gaetano Vinciguerra. Sempre del MEF e delle sue attività si è parlato, sempre l’altro giorno, anche all’interno della trasmissione radiofonica “Casa Friuli” sulle frequenze di Rai Radio 1.

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In copertina e all’interno alcune immagini della visita del Dj Tubet al Museo Etnografico del Friuli di via Grazzano.

San Vito al Tagliamento, oggi Efasce porta al Liceo Le Filandiere l’esperienza di due giovani emigrati

Ritornare nel proprio liceo per raccontare agli studenti di oggi la propria esperienza professionale e di vita all’estero: oggi, 22 dicembre, al Liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento, grazie alla collaborazione della Dirigenza scolastica, arriva il progetto E-Lab dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti-Pordenonesi nel mondo. Si tratta di un incontro di orientamento dedicato agli alunni delle classi quarte e quinte che ascolteranno le esperienze di due corregionali che operano all’estero: Roberto Ortolan ed Eleonora Cecco.

Roberto Ortolan


Proprio Eleonora Cecco ha frequentato Le Filandiere e dopo la laurea all’Università di Trieste, master e specializzazioni, ora lavora a Parigi in una grande maison dopo aver trascorso diversi anni nei Paesi Arabi in qualità di responsabile marketing per prestigiose case di alta moda europee. Il suo intervento sarà rivolto a studenti interessati ad intraprendere un percorso di studi in lingue, relazioni internazionali, marketing e comunicazione.
Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, è un ingegnere meccanico che vive a Coventry (Regno Unito). Dopo la laurea nella sede di Pordenone dell’Università di Udine, master al Politecnico di Torino ed esperienze in Germania, dal 2020 lavora in Inghilterra nello sviluppo e progettazione di sistemi per veicoli ibridi ed elettrici. Il suo intervento è rivolto a studenti interessati ad intraprendere un percorso di studi in ingegneria meccanica/elettronica.
«Con questo incontro – spiega Luisa Forte, insegnante al liceo Le Filandiere nonché vicepresidente di Efasce – vogliamo dare utili consiglio agli studenti facendo ascoltare dalla loro viva voce le esperienze all’estero di quelli che potrebbero essere le loro sorelle e i loro fratelli maggiori. Corregionali che fanno parte dei Segretariato Efasce e che si distinguono per l’eccellenza dei loro risultati professionali in diversi ambiti. Grazie alla Dirigente scolastica Carla Bianchi per l’opportunità e la collaborazione a questo progetto che proporremo anche ad altre scuole secondarie di secondo grado».

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In copertina, Eleonora Cecco che attualmente lavora a Parigi nel campo della moda.

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Incanto di Natale
anche nel weekend

Non si fermerà neanche durante le festività Incanto di Natale, nuovo calendario natalizio del Comune di San Vito al Tagliamento: il terzo fine settimana vedrà casette enogastronomiche aperte in piazza del Popolo non solo la vigilia, ma anche il giorno di Natale e a Santo Stefano, oltre a numerosi concerti per tutti i gusti. Inoltre, in piazza varie attività per bambini lungo le giornate con animazioni e laboratori, senza dimenticare il Luna Park in piazza Stadtlohn. Dopo le applaudite proposte di ieri, oggi, dalle 8 alle 14, Mercato cittadino. In piazza del Popolo dalle 16.15 Tutti con il naso all’insù… arriva Babbo Natale! Apertura Casette alle 17. Alle 21 Concerto Live Royal Band – It’s Christmas time, mentre all’Auditorium Zotti cinema con la Pro Loco “Napoleon”. Domani, alle 10.30, apertura Casette di Natale. Alle 17 Concerto Vous Dal Tilimint e Piccolo Coro della Polifonica Friulana Jacopo Tomadini: Cantiamo al Natale: oggi un tempo! – in chiesa a Ligugnana. Alle 21 in piazza del Popolo Concerto AlterEgo, mentre all’auditorium Zotti ancora cinema. Domenica 24 dicembre, alle 10.30, apertura Casette di Natale in piazza del Popolo, dove dalle 18 alle 24 ci sarà lo speciale concerto natalizio Dj Rossini + Ivan Medini – Music Show.

Il Pollicino, oggi ci sarà una grande festa a San Giovanni di Casarsa per celebrare i bellissimi vent’anni del Centro gioco

Anniversario ventennale per il Centro gioco Il Pollicino, spazio di socializzazione pensato appositamente per i bambini fino ai 3 anni, ospitato da lungo tempo nella palestra dell’Associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa e nel giardino di fronte agli spazi di Ortoattivo. Il traguardo verrà celebrato oggi, 20 dicembre, alle 17 con una piccola festa organizzata nella Sala polifunzionale di via Runcis: si tratta di un momento aperto a tutti i frequentanti e i simpatizzanti per celebrare i 20 anni di attività e ringraziare tutti i referenti che in questi anni si sono succeduti, l’Amministrazione comunale che ha sostenuto fin da subito il gruppo, così come tutte le associazioni, enti e attività che negli anni hanno aiutato il centro gioco.
”Il centro Il Pollicino è uno spazio di aggregazione importante – fa sapere Nadia Casonato, la referente del gruppo -, permette ai bambini che ancora non frequentano gli asili e le scuole dell’infanzia di socializzare. Ma non solo è un momento importante per i più piccoli, lo è anche per gli accompagnatori cioè i genitori o i nonni di questi bambini che così possono ritrovarsi, fare gruppo e confrontarsi, passando qualche ora serenamente, il tutto nei bellissimi spazi messi a disposizione da Laluna che ringraziamo di cuore”.
Partito nel 2003, il centro oggi accoglie più di una trentina di bambini con i loro genitori che si trovano due volte alla settimana (il lunedì e il mercoledì pomeriggio) negli spazi messi a disposizione da Laluna, per giocare, intrattenersi e approcciarsi alle prime relazioni di amicizia. “Siamo davvero onorati, come associazione Laluna, di ospitare il centro gioco Il Pollicino – afferma Francesco Osquino, presidente dell’Associazione Laluna- e ringraziamo Nadia Casonato e i volontari del centro per il lavoro e l’impegno che mettono nel portare avanti questa iniziativa che ci permette di contribuire con un servizio importante che coinvolge i piccolissimi e le loro famiglie”. Nel corso di questi vent’anni, il Centro ha ospitato tantissimi bambini (arrivando anche a 60 bambini) e sono state realizzate anche numerose attività come laboratori, corsi di propedeutica musicale, pet therapy, feste di halloween piuttosto che di Natale e il gruppo ha anche partecipato attivamente a numerose iniziative locali: dai mercatini natalizi alle sfilate di Carnevale. “Siamo davvero felici di poter festeggiare questo importante traguardo – ha concluso Casonato – augurandoci che la storia del centro gioco Il Pollicino possa proseguire nel tempo perché è un bellissimo luogo d’incontro per sviluppare relazioni e favorire una rinnovata socializzazione. Rappresenta un’esperienza positiva, pensata in modo particolare per i piccoli che non hanno occasione di frequentare il nido d’infanzia. Un gruppo sostenuto nel tempo da tantissime persone, enti e associazioni a cui vorremmo dire un grande grazie”.

Una nuova rimessa
per le bici speciali

Un posto attrezzato dove mettere le proprie bici speciali che possono essere usate da persone con disabilità, anche in carrozzina. Si avvera il sogno del Centro socio-occupazionale della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa, grazie alla ditta Eredi Querin, attiva sul territorio sanvitese, che ha scelto di finanziare il progetto “Chi va piano va sano e lontano” a favore del servizio semi-residenziale per giovani e adulti con disabilità medio-gravi. L’azienda ha stanziato 10 mila euro. Della collaborazione con Eredi Querin è artefice il Consorzio di Cooperative Leonardo che ha lanciato nel 2021 questa idea di progetto di responsabilità sociale di impresa che ha coinvolto negli anni precedenti anche le cooperative Futura e Il Granello di San Vito al Tagliamento. Da alcuni mesi, infatti, al Cso si va anche in bici. Una volta a settimana alcuni utenti con disabilità utilizzano speciali biciclette a tre ruote per uscire dal centro e fare attività motoria. “Andare in bicicletta fa bene alla salute, anche di chi presenta una disabilità motoria. Il nostro progetto è pensato proprio nell’ottica di combattere l’obesità e contrastare il processo di invecchiamento – ha spiegato Sara Lenarduzzi, educatrice e referente del progetto – promuovere l’attività fisica e il benessere tra i nostri utenti, soprattutto quelli che gradiscono pedalare per il paese ed essere più attivi”.
Al momento, al centro casarsese di via Vittorio Veneto, le speciali biciclette sono parcheggiate nel sottoportico del centro ma c’è bisogno di un riparo protetto e sicuro per non lasciare i tricicli alle intemperie. “Si tratta di tricicli speciali – fa sapere Stefania Pavan, responsabile del Cso – ad esempio una bicicletta è studiata per permettere il movimento in sicurezza di una nostra utente che è in carrozzina. Quindi necessitiamo di costruire un posto attrezzato dove riporre comodamente le bici e facilmente tirarle fuori al bisogno. In futuro vorremmo potenziare questo progetto sperimentando ad esempio l’andare a fare la spesa in bicicletta. Per questo – ha aggiunto Luigi Cesarin, presidente della Cooperativa Il Piccolo Principe – ringraziamo di cuore Eredi Querin che grazie a questa cospicua donazione di 10 mila euro ci permetterà di potenziare questo progetto pensato anche nell’ottica di una mobilità più inclusiva”.
Attualmente al Cso partecipano una ventina di utenti a cui vengono proposte diverse attività manuali, ricreative e socializzanti per valorizzare le risorse di ciascuno e incrementare l’autonomia personale. Oltre alla bicicletta, viene proposta loro anche la passeggiata settimanale, le gite alla scoperta del territorio circostante, i laboratori di ceramica e cartonaggio, la cucina e molto altro. Alcuni prodotti realizzati nei laboratori del Cso, vengono venduti dalla Bottega Il Piccolo Principe di via Vittorio Veneto e sono perfetti come idee regalo etiche e solidali.

Riconoscimento nazionale
all’associazione Laluna

L’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa è stata invitata a Roma all’evento per i 60 anni di Iccrea Banca. All’interno della tavola rotonda “Storie di ordinaria eccezionalità: il ruolo delle Bcc nel sostegno all’imprenditoria italiana” l’associazione friulana è stata chiamata a presentare la propria attività insieme ad altre cinque eccellenze imprenditoriali italiane. Una presenza che si traduce in un riconoscimento a livello nazionale per il prezioso lavoro svolto in ambito sociale, riguardo i temi della disabilità e dell’inclusione.
“Abbiamo da sempre l’obiettivo di supportare le persone con disabilità – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna durante la cerimonia – per permettere loro di raggiungere il maggior grado di autonomia possibile e in questo cammino siamo stati affiancati da subito dalla BCC Pordenonese Monsile e dal Gruppo BCC Iccrea. Il sostegno della banca è stato fondamentale per le iniziative più strategiche, come Lalunanuova 2.0 che ha riguardato l’acquisto e la ristrutturazione di immobili per progetti di autonomia abitativa e cohousing. Per il futuro contiamo di consolidare questa forte partnership per continuare a essere presenti e incisivi sul territorio e promuovere innovazione sociale a beneficio della comunità”.
L’evento, tenutosi in Fiera a Roma, dal titolo “Il Gruppo Bancario Cooperativo: le opportunità e le sfide di un nuovo modello bancario. I 60 anni ‘differenti’ di Iccrea, da Istituto Centrale delle Casse Rurali e Artigiane a Capogruppo” ha voluto celebrare i 60 anni di operatività di Iccrea Banca, nata nel 1963 per assolvere il ruolo di Istituto Centrale delle Casse Rurali e Artigiane e dal 4 marzo 2019 Capogruppo del Gruppo Bcc Iccrea.

Dispersione scolastica
e disagi giovanili

Il rischio di dispersione scolastica e l’emarginazione dei minori non è più solo un problema presente nelle grandi metropoli, ma esiste anche nelle cittadine di provincia come Casarsa. Per evitare ciò ed essere al fianco dei minori a rischio è partito il progetto pilota Dritti a Zig Zag, avviato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa con il sostegno di Fondazione Friuli. L’intento è sostenere ragazze e ragazzi in particolare nel secondo ciclo delle primarie e nelle secondarie di primo grado per contrastare il fenomeno del disagio collegato al mondo della scuola. “Il progetto – spiega Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – prevede un supporto scolastico integrato ad altre attività. L’obiettivo è lavorare per costruire quella relazione di aiuto essenziale per favorire l’incremento dell’autostima e delle autonomie personali. Inoltre – aggiunge – si rileva come spesso i minori fragili che cominciano a manifestare situazioni di disagio sono anche quelli meno inseriti in contesti extrascolastici, nell’associazionismo della comunità sia esso sportivo, ricreativo, parrocchiale, andando così ad incrementare forme di esclusione e isolamento. Quello che il progetto Dritti a Zig Zag vuole fare è promuovere forme di socialità aperte al territorio e favorire la dimensione dell’appartenenza alla comunità, prendendosi cura anche delle famiglie”.
Ad oggi il progetto, che è stato avviato lo scorso 25 settembre, coinvolge 30 minori dagli 8 ai 13 anni. Tra le attività che sono partite: il supporto scolastico e socio educativo per evitare il rischio di dispersione scolastica, la promozione dell’inclusione dei minori a rischio in diversi contesti e della conoscenza del territorio, il supporto a famiglie e/ o genitori in base alle possibilità e nel riconoscimento delle diversità culturali ma anche del sistema scolastico del nostro Paese.
“Il progetto si chiama così perché – precisa Cesarin – “Dritti” sta ad indicare la possibilità di scoprire la strada, il percorso, il cammino possibile e più adatto ad ogni singolo destinatario. Mentre a “Zig-Zag” indica le “sbandate” che ci possono essere e che possono essere superate con l’apporto e l’affiancamento di adulti significativi e di una comunità attenta e capace di sostenere giovani e giovanissimi a riprendere il proprio percorso di vita. Si tratta di un progetto con una forte valenza preventiva che cerca il sostegno delle istituzioni e del territorio perché siamo fermamente convinti – conclude Cesarin – che “serve un intero villaggio per educare un bambino” per questo ringraziamo Fondazione Friuli che ci sostiene pensando al benessere delle nuove generazioni”. Il progetto si realizza nel territorio di Casarsa della Delizia che conta circa 1.061 minori, di cui, quelli riferiti all’età scolare, limitatamente alle primarie e secondarie di 1° grado è di 680 unità. Sul territorio si rileva anche una significativa presenza di alunni con bisogni educativi speciali, disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione e iperattività o disturbi comportamentali. Da qui la necessità del progetto Dritti a Zig Zag che prevede un’azione preventiva nei confronti di tutti quei minori ad alto rischio di emarginazione.

Sacile, vita indipendente
per tre adulti disabili

Avviato a Sacile il nuovo progetto di vita indipendente per persone con disabilità cognitiva dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa in partnership con Fondazione Well Fare di Pordenone. La collaborazione dei due enti permette di facilitare il reperimento di appartamenti idonei a prezzi calmierati, ma soprattutto garantisce le risorse necessarie per sostenere economicamente le persone con disabilità che intraprendono questo percorso verso l’autonomia abitativa, per il primo periodo di residenza. Ad entrare nel nuovo appartamento di Sacile di cui da poco è stato firmato il contratto, sono tre adulti con disabilità che così realizzeranno il loro sogno di vivere da soli dopo aver completato il proprio percorso di propedeutica dell’abitare avviato da Laluna.
“Un risultato che ci gratifica e per il quale dobbiamo ringraziare la determinazione e l’impegno di Fondazione Well Fare e dello staff del progetto “Vite da vivere” – afferma Erika Biasutti, Direttrice dell’Associazione Laluna – che hanno creduto e credono nella qualità dell’iniziativa intrapresa e, attraverso un grande lavoro direzionato sul territorio, hanno creato le condizioni perché questo specifico progetto potesse essere avviato con un abbattimento sensibile dei costi di locazione che per il primo triennio saranno a carico del progetto e del Comune di Sacile, che ringraziamo per il supporto”. “Siamo felici di aver realizzato il sogno di una vita indipendente per tre persone con disabilità – aggiunge Dino Del Savio direttore Fondazione Well Fare – e con convinzione continueremo ad impegnarci per il Fondo Vite da Vivere così da permettere a sempre più persone di poter avere una vita autonoma felice, sicura e appagante, credendo fermamente che un nuovo modo di abitare sociale sia possibile davvero per tutti”. L’associazione Laluna sviluppa progetti di autonomia che sfociano spesso nella vita indipendente, soluzioni abitative per persone con disabilità che scelgono di andare a vivere in autonomia e che lo posso fare grazie ad un percorso che ha fatto acquisire loro le capacità necessarie ad una vita indipendente. Al fine di raggiungere obiettivi sempre più concreti, Laluna è entrata a far parte del Progetto Vite da Vivere, promosso da Fondazione Well Fare con l’obiettivo di reperire risorse finanziarie ed immobili per agevolare questi percorsi.
Il Fondo Vite da Vivere, nato nel 2022, a cui viene affiancata l’omonima campagna di raccolta fondi, ha come obiettivo primario quello di aiutare a rendere disponibile una casa all’anno per le persone con disabilità in uscita dai percorsi formativi. Poi vi è il Tavolo Vita Indipendente e Abitare Sociale che si propone di coordinare le disponibilità abitative per le persone con disabilità coinvolte nei progetti di vita indipendente, ma non solo. Si adopera anche per tutelare i diritti essenziali della persona quali il diritto ad un abitare dignitoso, così come il diritto a vivere significative opportunità ed esperienze di inclusione formativa, lavorativa e sociale.
Ad oggi, Laluna di San Giovanni di Casarsa gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita una decina di persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile e “Casa Facca” a Fiume Veneto, ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva, e i progetti di vita indipendente. Nel corso del 2023 questi progetti di vita indipendente sono aumentati: sono infatti 17 le persone che hanno intrapreso questo percorso tra Casarsa, Porcia e Sacile con 12 appartamenti abitati. Nella sede di San Giovanni è stato inoltre avviato il progetto di cohousing “Lalunanuova” in cui sono state introdotte due mediatrici di comunità. Oltre a questo l’associazione sangiovannese si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

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In copertina, al Pollicino di San Giovanni di Casarsa s’insegna la musica giocando.