Nip di Maniago, altri sette Comuni firmano la convenzione con Piazza

Appena firmata la nuova convenzione tra Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone e 7 nuovi Comuni (San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro) e già produce le prime positive ricadute sull’economia del territorio. Infatti, il nuovo bando contratti di insediamento del Nip si applicherà anche alle aziende di queste zone produttive comunali situate in area montana (in pratica tutte tranne San Quirino). In questo modo le imprese potranno accedere ai finanziamenti al fianco delle aziende che sono insediate nelle zone industriali di competenza consortile (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo). La firma della convenzione è pienamente operativa: ora ulteriori 150 aziende (di cui 69 in area montana) hanno nel Nip un punto di riferimento. Si aggiungono alle 168 che essendo già nel Consorzio erano tra le interessate al bando.

L’incontro con l’assessore Bini.


«Un passaggio davvero fondamentale, quello del convenzionamento, per ragionare in termini di area vasta in campo economico – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza -. Non va dimenticato che il convenzionamento nasce da una domanda delle stesse imprese del territorio e rispettivi Comuni, che hanno fortemente sollecitato questo passaggio al quale noi abbiamo con convinzione aderito. La firma realizzata in questi giorni è quindi un’ulteriore testimonianza dell’efficacia degli strumenti di attrazione degli investimenti che la Regione può mettere in campo attraverso i Consorzi, come abbiamo potuto rimarcare assieme all’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della sua recente visita al Nip alla presenza degli amministratori dei sette nuovi Comuni aderenti. Fondamentale mettere subito a disposizione dei firmatari le opportunità offerte in ambito consortile: passaggio che abbiamo prontamente attuato con il bando contratti di insediamento».

Il presidente Renato Piazza.


Il bando in avvio (sul quale lo stesso assessore Bini ha ricordato che negli ultimi anni la Regione Friuli Venezia Giulia ha investito 80 milioni di euro per tutti i consorzi industriali del territorio regionale), supportato da fondi regionali, prevede contributi in conto capitale per nuovi insediamenti produttivi o nuove iniziative avanzate in ambito tecnologico, ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo) e come detto nelle aree artigianali di Comuni montani convenzionati (Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro).
Gli investimenti ammessi sono per la creazione di un nuovo stabilimento; ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente; riconversione produttiva di imprese già insediata con investimenti in impianti; progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva, esclusivamente per autoconsumo. Inoltre, nel bando sono ammessi anche le spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e l’assunzione di nuovo personale. Possono partecipare, con differenti massimali, sia piccole e medie che grandi imprese. Presentazione delle domande dalle ore 9 del 5 febbraio e scadenza alle 16 del 28 febbraio.

Tutti i dettagli sul sito
www.consorzionip.it

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In copertina, la sede del Consorzio Nip nella zona industriale di Maniago.

La matematica s’impara cantando in friulano: da domani in Tv “I Numaruts”

L’annuncio era stato dato nelle scorse settimane. Ora è stata ufficializzata la data: da domani 19 gennaio in ogni puntata di “Maman!”, su Telefriuli, ci sarà anche un episodio de “I Numaruts”. L’ottava edizione della trasmissione per bambini in lingua friulana, frutto di una co-produzione fra l’Agjenzie regionâl pe lenghe furlane e la rete televisiva (in onda fino a giugno, tutti i venerdì alle 18.30 e in replica la domenica alle 7 e alle 13) ospiterà dunque anche il nuovo cartone animato prodotto proprio dall’Agenzia, su licenza di Videoplugger Ltd. Gli episodi saranno inseriti anche nella programmazione di Telefruts (in onda sulla stessa emittente dal lunedì al giovedì alle ore 16) e sono disponibili anche sul sito e sul canale YouTube dell’Arlef.
“I Numaruts” sono la versione in friulano (con doppiaggio curato dal Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, e la traduzione dello Sportel regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef) dei “Numberblocks”, cartoon firmato dalla Bbc che vede per protagonisti dei simpatici e coloratissimi regoli con i quali i più piccoli potranno imparare la matematica, in particolare le tabelline, cantando, giocando e divertendosi: un supporto didattico per i docenti, ma anche per le famiglie. La serie è stata infatti realizzata con la consulenza del National Centre for Excellence in the Teaching of Mathematics – Centro Nazionale per l’Eccellenza nell’insegnamento della Matematica ed è stata nominata per un premio Bafta nella categoria “Apprendimento”.
I trenta episodi proporranno storie in cui i numeri vivono piccole avventure o situazioni particolarmente insolite, come ad esempio la partecipazione ad uno spettacolo, ad un concerto rock o un viaggio nello spazio… Un prodotto colorato e divertente che saprà catturare anche l’attenzione degli adulti. La musica svolge infatti un ruolo fondamentale nella narrazione, tanto che gli autori hanno scelto di citare le atmosfere di componimenti musicali noti tra cui i musical West Side Story, Jesus Christ Superstar, ma anche rielaborazioni delle musiche di Tchaikovsky o il sound rock.

Midollo osseo, Admo Fvg offre due posti per il Servizio civile universale: i giovani potranno aderire entro il 15 febbraio

L’Associazione Donatori di Midollo Osseo del Friuli Venezia Giulia – Admo Fvg (accreditata presso l’ente Avis Nazionale), dopo le positive esperienze maturate, è fra le realtà che nel 2024 aderiranno al progetto di Servizio civile universale.

CHI E COME – I posti a disposizione sono due e sono destinati ad altrettante ragazze o ragazzi purché abbiano un’età compresa fra 18 e i 28 anni (28 anni e 364 giorni). “SCUola di Dono – nel Nord”, questo il nome del progetto, avrà una durata di 12 mesi (da luglio 2024) e comporterà un impegno settimanale di 25 ore (nella sede regionale di Udine, in via Divisione Julia 18/A) per il quale è previsto un compenso mensile di 507,30 euro. La domanda di candidatura potrà essere presentata, entro le ore 14 del 15 febbraio 2024, esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL e con accesso Spid, collegandosi al sito del Dipartimento delle Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale (https://domandaonline.serviziocivile.it).
«Quello che mi sento di dire ai ragazzi è che si tratta di un’esperienza unica ed entusiasmante – ha precisato la presidente di Admo Fvg, Paola Rugo -. Chi deciderà di trascorrere i mesi di servizio civile da noi potrà imparare molto e mettersi alla prova. Non li lasceremo con le mani in mano. Tutt’altro. Parteciperanno attivamente, in affiancamento, alla gestione social, parteciperanno all’organizzazione delle conferenze, alle attività negli ospedali e di segreteria, oltre che all’organizzazione di eventi). Ma come detto, saremo con loro passo-passo, affinché la permanenza in Admo Fvg sia davvero formativa e offra un pacchetto di conoscenze di cui far tesoro in futuro. Mi sento di dire una cosa importante: ogni vostra esperienza conta. Esperienze di volontariato pregresse, attività all’oratorio, nelle collette alimentari. Inserite tutto nel curriculum che presenterete, anche ciò che vi sembra superfluo, con ogni probabilità, vi darà punteggio! Dal canto nostro, poter seguire i ragazzi in questo percorso di crescita è bellissimo e i risultati ci sono: abbiamo già assunto uno di loro e in futuro non escludiamo di fare il bis».

COS’È – Il Servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica Italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio. Il Servizio civile universale rappresenta una importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese. «Ricordo anche a chi magari è ancora indeciso sul da farsi – ha concluso Paola Rugo -, che l’attestato rilasciato ai volontari in servizio civile universale è riconosciuto con la riserva di posti dedicati nei concorsi pubblici».

IL BANDO COMPLETO È DISPONIBILE QUI
> Leggi il bando | Scelgo il servizio civile

INFO SUL SERVIZIO CIVILE ADMO SONO DISPONIBILI QUI
> https://admo.it/servizio-civile/

Alla scuola d’infanzia e dell’obbligo le iscrizioni per la lingua friulana: nel 2023 era stata massiccia l’adesione

Si sente sempre più spesso parlare di vantaggi linguistici, cognitivi e culturali di un’educazione plurilingue. Il Friuli, in tal senso, offre una grande opportunità, grazie all’insegnamento della lingua friulana a scuola. Una scelta che l’anno scorso ha trovato l’adesione del 79% delle famiglie.
Contestualmente all’iscrizione alla scuola dell’infanzia, dell’obbligo primaria e secondaria di primo grado (cioè elementari e medie) – informa l’Arlef -, a partire da domani, 18 gennaio (e fino al 10 febbraio), i genitori potranno infatti scegliere di aderire all’insegnamento del friulano per tutta la durata del ciclo scolastico dei propri figli. Il percorso didattico è di almeno 30 ore di studio all’anno e non sottrae tempo ad altre materie. La legge prevede, infatti, che sia inserito nel 20% del curriculum individuato dalle scuole in autonomia. La scelta da parte dei genitori di avvalersi dell’insegnamento della lingua friulana andrà espressa al momento dell’iscrizione online sul portale del Miur www.istruzione.it/iscrizionionline (nel caso della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado) o su un modulo cartaceo (nel caso della scuola dell’infanzia). Ci si può rivolgere anche alla segreteria della scuola per maggiori delucidazioni.
Avere la possibilità di apprendere e utilizzare più lingue per comunicare (come l’italiano e il friulano) – sottolinea ancora l’Arlef – è una vera e propria risorsa cognitiva di cui fare tesoro. Crescere con più lingue già dalla tenerissima età, infatti, permette di imparare con maggior facilità altre lingue, come l’inglese, ma non solo. Le evidenze scientifiche dimostrano come i bambini bilingui maturano una maggiore capacità di apprendimento e velocità di comprensione, maggiori abilità logico-matematiche e creative, e ancora, si adattano con più naturalezza ai cambiamenti, oltre ad avere una più ampia apertura verso l’altro. E poi c’è la salute del cervello. In chi parla più lingue si mantiene giovane ed elastico, ritardando i rischi di demenza e Alzheimer.

Ater Pordenone, canoni di affitto invariati per poter aiutare le famiglie in difficoltà

Canone d’affitto invariato nell’edilizia residenziale pubblica: a comunicarlo l’Ater Pordenone che nei prossimi giorni farà consegnare i bollettini ai 3.553 nuclei familiari del territorio. Una scelta adottata per venire incontro agli utenti considerata la contingenza economica non favorevole del periodo. Eventuali variazioni si avranno solo per gli utenti che hanno avuto modifiche nei propri redditi o lavori di miglioramento dei fabbricati in cui risiedono, come previsto dalla normativa. La decisione del consiglio di amministrazione di Ater Pordenone nasce dagli esiti del censimento dell’Isee: infatti, il 54% delle famiglie residenti sono collocate nella “Fascia A”, con Isee da zero a 10 mila euro.
«Da qui la scelta del consiglio – spiega il direttore di Ater, ingegner Lorenzo Puzzi – di lasciare invariati i criteri di calcolo del canone, per venire incontro alle famiglie. Criteri che tengono conto sia dell’Isee sia delle performance dell’alloggio, come ad esempio la classe energetica, la presenza o meno di ascensore e la zona climatica». A parità di condizione, quindi, si pagherà come lo scorso anno, mentre il canone di locazione potrà essere cambiato solo per quegli utenti a cui è variato nel corso dell’ultimo anno l’indice l’Isee o per quelli che alloggiano in un fabbricato che è stato oggetto di riqualificazione energetica, per esempio, con i benefici del Superbonus 110% o con i fondi del Pnrr.
Da ricordare, inoltre, che nei bollettini dell’affitto, oltre al canone di locazione, vengono richieste anche le quote che Ater ha anticipato per il rimborso dei servizi comuni e dei costi degli impianti centralizzati come riscaldamento, ascensore e altro.
«Oltre ai bollettini – conclude il direttore – gli utenti riceveranno un opuscolo informativo con alcune raccomandazioni e buone consuetudini da adottare per il contenimento dei consumi e per la corretta gestione, energetica e non solo, dell’alloggio». Nella brochure una serie di risposte a domande pratiche come il funzionamento dei termostati, la corretta areazione delle stanze nelle stagioni, le cose da evitare (come inserire chiodi o viti nelle pareti esterne isolate) e quelle invece consigliate (come per esempio tenere più o meno la stessa temperatura tra le varie stanze senza grossi sbalzi).

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In copertina, la sede dell’Ater Pordenone che sovrintende al territorio provinciale.

Alzheimer, domani un nuovo incontro dedicato alla coppia caregiver-malato

Proseguono nella struttura creata dall’Associazione de Banfield Casa Viola, a Trieste, le attività a supporto dei caregiver di persone con demenza e Alzheimer. Ogni mercoledì dalle 15 alle 16.30, nella sede di Via Fabio Filzi 21/1, è proposto il nuovo percorso di stimolazione cognitiva, una serie di incontri dedicati alla coppia caregiver-malato, in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva.
Appuntamento pertanto domani, mercoledì, alle 15, con la psicologa Rosanna Palmeri che guida i partecipanti in un nuovo incontro di questo percorso ricco di attività e stimoli da riproporre anche a casa. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Se fatta in coppia non solo permette di stimolare il cervello, ma anche di migliorare la relazione con la persona con demenza e trovare nuovi modi per trascorrere il tempo assieme. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia sta nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici.

Incontro di stimolazione cognitiva.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi chiamando lo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

Il ripristino di sei rifugi alpini affidato alle cure delle penne nere dell’Ana Fvg

«I rifugi alpini rappresentano un patrimonio inestimabile per il territorio non solo come occasione di svago e ristoro per gli escursionisti, ma anche come preziosa testimonianza del nostro passato. L’Amministrazione regionale ha dedicato una specifica linea contributiva per preservare la memoria di questo patrimonio storico e culturale, spesso legato ai sanguinosi avvenimenti delle due Guerre mondiali. Assegnando agli Alpini questa attività di recupero vogliamo porgere un segno di profonda gratitudine alle Penne nere per il loro infaticabile impegno a servizio della comunità».

Con queste parole il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, è intervenuto ieri a Udine alla conferenza “Interventi di ripristino e riqualificazione di rifugi e sentieri di competenza delle sezioni Alpini del Friuli Venezia Giulia”, in cui sono stati annunciati gli interventi finanziati dal progetto “Rifugi Ana” con un contributo regionale di 300 mila euro. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i presidenti di sezione Ana Dante Soravito de Franceschi (Udine), Ilario Merlin (Pordenone) e Antonio Ruocco (Cividale), oltre a diversi amministratori dei Comuni in cui saranno realizzati gli interventi. Era presente anche il consigliere regionale Markus Maurmair.


«Guardando al futuro è difficile pensare alle nostre comunità senza il contributo degli Alpini – ha aggiunto Anzil -, vere colonne portanti nella nostra società capaci di moltiplicare con opere fattive il valore delle risorse affidategli. E questo avviene tanto nell’ambito della gestione di strutture come i rifugi quanto in manifestazioni benefiche e nei servizi sociali». Il vicegovernatore ha ribadito l’impegno della Regione Fvg nell’offrire al territorio «una cultura policentrica e polifonica, garantendo alla cittadinanza l’opportunità di esprimere la propria voce. Auspico che la “voce” delle Penne nere continui a farsi sentire nel tempo e che l’esempio trasmesso dallo spirito alpino venga raccolto un domani dalle nuove generazioni».
Le opere finanziate saranno a carico delle sezioni Ana di Udine, Cividale e Pordenone e riguarderanno il rifugio dell’8° Reggimento Alpini a Cason di Lanza (Paularo), la baita “Marsinska Planina” sul monte Matajur (Pulfero), la baita alpina di Piancavallo, il rifugio Julia a Forchia (Meduno), la baita degli Alpini a Cuol (Barcis) e la baita alpina in Val Da Ros (Clauzetto).

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In copertina, il rifugio “Marsinska Planina” sul monte Matajur e all’interno due immagini dell’incontro avvenuto ieri.

Dieci anni di “Richiedo asilo artistico”: lanciata la nuova call per le residenze

Nel 2024 la call “Richiedo asilo artistico” raggiunge l’importante traguardo dei 10 anni. Promosso dal Festival In\Visible Cities-Contaminazioni Digitali e dall’associazione Quarantasettezeroquattro, in collaborazione con Css Teatro stabile di innovazione del Fvg e PimOff, pure quest’anno il bando intende favorire l’esplorazione delle potenzialità del dialogo tra i diversi linguaggi espressivi anche (ma non solo) in relazione ai nuovi codici e modalità di comunicazione. Un progetto di rete, capace di favorire la crescita, la sperimentazione, il dialogo con professionisti, pubblici, contesti differenti. Appare infatti sempre più necessario dare ad artisti e compagnie spazi, risorse, sostegno per favorire la sperimentazione nell’ambito del teatro, della danza, della multimedialità.

A CHI È RIVOLTA – Ecco allora che i destinatari del bando sono singoli artisti, di qualsiasi nazionalità, purché maggiorenni; ma anche gruppi, collettivi e compagnie. I candidati potranno presentare uno spettacolo, una performance, un’installazione multimediale da sviluppare in residenza in una o più tappe presso le realtà proponenti o, in alternativa, candidare un progetto che ha già debuttato in spazi urbani o teatrali presso una delle realtà partner. Per ogni tappa di residenza e ogni ospitalità è previsto un cachet da 1.200 a 2 mila euro.

TECNOLOGIE LEGGERE E COMUNITÀ – In particolare saranno apprezzati i progetti che prevedono l’utilizzo di tecnologie leggere e/o dispositivi del quotidiano in una declinazione scenica. Sempre più, infatti, i processi di creazione artistica, le modalità di fruizione del pubblico, la possibilità di mettere in dialogo performance e spazi urbani trovano nuovi stimoli creativi in tecnologie che potremmo definire, appunto, “del quotidiano”, come smartphone, tablet, cuffie, sensori, app di messaggistica, social network. Accanto a ciò, il bando sostiene da sempre progetti capaci di svilupparsi in modalità site e community specific, legando i processi di creazione e le strategie di fruizione a specifici contesti e alle comunità che li abitano. Grande attenzione, quindi, alla riflessione sul “fare comunità”, sul coinvolgimento, del pubblico, sulla capacità di valorizzare spazi urbani e naturali.

ACCESSIBILITÀ CULTURALE – Si segnala inoltre che una delle residenze selezionate potrà godere di un servizio di tutoraggio sul tema dell’accessibilità culturale, con l’obiettivo di capire come rendere il proprio progetto maggiormente inclusivo e accessibile ai diversi pubblici.

COME PARTECIPARE – Il bando completo – che ha ricevuto il contributo della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e dei Comuni di Gradisca d’Isonzo e Turriaco – è disponibile su invisiblecities.eu . Sullo stesso sito è possibile trovare anche l’apposito modulo da utilizzare per inviare la propria candidatura, entro il 7 febbraio.

I PROMOTORI – Le tre realtà promotrici della call sono da sempre note perché attente ai linguaggi performativi contemporanei. Con la decisione di intraprendere un percorso in rete, attraverso questa call comune, puntano a offrire la possibilità, ad alcuni dei progetti selezionati, di crescere grazie al confronto con altri artisti, con tutor e con spazi differenti nel corso delle diverse tappe: all’interno delle residenze “Dialoghi / Residenze delle arti performative a Villa Manin”, a Gradisca d’Isonzo all’interno delle residenze di In\Visible Cities-Contaminazioni digitali e a Milano, negli spazi del PimOff.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, uno scorcio della bellissima Villa Manin a Passariano di Codroipo.

L’ultimo saluto di Taipana a Elio Berra sindaco per quindici anni. Al Quirinale Ciampi lo premiò con Medaglia d’oro

di Giuseppe Longo

Elio Berra era tanto legato alle sue montagne e l’ha sempre dimostrato, sia con il lavoro sia con l’impegno di pubblico amministratore, espletato in tre mandati, alla guida del Comune di Taipana, piccolo ma grande per i suoi tanti problemi, a cominciare dal vastissimo territorio. Ed erano in tanti a dargli l’ultimo saluto durante il funerale celebrato nella parrocchiale dei Santi Giuseppe e Mattia, stringendosi accanto alla moglie Vanda e alle figlie Alessia e Barbara. L’emerito primo cittadino (1999-2014) si è spento a 75 anni dopo una lunga malattia rivelatasi, purtroppo, senza speranze.
Bello e toccante il ritratto che la figlia Alessia, coraggiosa titolare dell’azienda agricola Zore, quella delle caprette, ha tratteggiato dell’amato papà affidandolo ai social. «Ci siamo assomigliati molto: forte legame con il territorio, grande passione per il lavoro, una certa intraprendenza e un animo sognante, quel sorriso che a molti dà fastidio». E ancora:  «Nel 2008 dissi ai miei: “Vorrei fare una stalla di capre con il caseificio”. Mio papà chiese solo questo: “Sei sicura?”, “Si”. Quindi rispose: “Finché potrò, cercherò di aiutarti”. Così è stato».

Elio Berra con la figlia Alessia.

Questa la sfera privata, familiare. Ma Alessia ricorda il padre anche nel suo ruolo pubblico – nel quale esordì appena ventenne -, che, come detto, si è sviluppato in ben quindici anni alla guida del Comune di Taipana, più due da vicesindaco, ma anche nella veste di presidente della Comunità montana Valli del Torre. «Come amministratore – scrive infatti la figlia – non sono mai venute meno la concretezza, la presenza, la ricerca di una rinascita del territorio e di dialogo. Visitava le persone, le aziende… soprattutto chi non lo aveva mai votato, per chiedere come andassero le cose, di cosa ci fosse bisogno. Tutti gesti ormai assenti. Non restavano a lungo alberi pericolanti sulla strada. Già malato, prendeva la motosega in mano, senza aspettare l’intervento divino».
Alessia Berra ha corredato il suo affettuoso post con alcune belle e significative fotografie che ritraggono il padre mentre riceve nel 2003, al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d’oro al merito civile assegnata al Comune di Taipana per l’opera svolta nel post-terremoto del 1976. E durante la rimozione della barra di confine al valico con la Slovenia di Ponte Vittorio, a Platischis, l’antivigilia di Natale del 2007. Ma anche con la sua adorata famiglia fra le altrettanto adorate montagne taipanesi, oltre che nel suo lavoro alla guida di importanti cantieri. Dal giovane, 24 anni, che era chino sul tecnigrafo dell’impresa Bulfone, alla costruzione dell’ospedale di Bengasi in Libia, tre anni dopo, mentre il suo Comune e mezzo Friuli stavano per essere sconvolti dal terremoto. Quindi il trasferimento a Gatovo, nei pressi di Minsk in Bielorussia, per la edificazione di una conceria, seguito da altri importanti lavori in lontane località dell’allora Unione Sovietica fino a Vladivostok, mitico capolinea sull’Oceano Pacifico della Ferrovia transiberiana. Fotografie che offrono un esauriente ritratto di Elio Berra, un uomo dalle grandi capacità lavorative e politiche, ma anche dai grandi valori umani e sociali. Mancherà tanto alla sua famiglia, ma anche a Taipana!

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In copertina, Elio Berra nel 2003 mentre riceve dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d’oro attribuita al Comune di Taipana per la ricostruzione post-sismica.

Arriva la tessera carburanti digitale: la Cciaa Pn-Ud ne promuove l’utilizzo

La Camera di Commercio Pordenone-Udine promuove la “versione digitale” della tessera per lo sconto della benzina e del gasolio, disponibile e attivabile autonomamente da tutte le persone fisiche residenti già in possesso della tessera regionale “classica”. A supporto del sito regionale dedicato, anche su www.pnud.camcom.it c’è una specifica sezione, con tutte le spiegazioni di dettaglio e con pratiche faq, le risposte alle domande più frequenti. L’invito da parte della Cciaa si unisce dunque anche a quello delle categorie ed è dunque rivolto a consultare la pagina per ogni informazione o dubbio, pagina “tessera digitale carburanti” che si trova nella sezione Carburanti – benzina regionale del sito camerale.
La Camera ricorda che è necessario accedere con l’identità digitale Spid o Cie per attivare la tessera digitale sul proprio smartphone, mentre per ogni variazione delle informazioni sulla tessera è necessario rivolgersi allo sportello camerale, prendendo appuntamento (che permette di non perdere tempo ed evitare code).
La tessera digitale è gratuita. Chi condivide l’uso di un veicolo con un familiare può anche condividere la tessera attraverso l’App con la funzione “Aggiungi tessera”. Si possono utilizzare sia la tessera fisica sia quella digitale, ma chi decidesse di non voler più utilizzare la tessera fisica dovrà restituirla alla Camera di Commercio, in quanto le informazioni da quel momento saranno aggiornate solo sulla digitale, per la quale si è optato.
In questa fase di avvio, per permettere l’adeguamento di tutte le strutture e la piena integrazione delle modalità, per chi invece non proprio è dotato di tessera fisica, la digitale è attivabile solo prendendo appuntamento e presentandosi allo sportello camerale. Allo sportello, l’interessato può scegliere se fare ex novo sia la tessera fisica sia quella digitale o anche solo la digitale.
Per supporto telefonico gratuito, è possibile contattare il numero verde della Regione 800098788 (se da cellulare o estero: 040.0649013) o via mail all’indirizzo carburanti@insiel.it. In Cciaa i contatti sono benzine.ud@pnud.camcom.it per Udine e Tolmezzo e benzine.pn@pnud.camcom.it per Pordenone.