Tauri chiusi, la Regione Fvg è a fianco degli autotrasportatori: Vienna intervenga per evitare gravi ripercussioni

«La Regione è a fianco del sistema dell’autotrasporto che in questo momento è in sofferenza per la chiusura, da parte dell’Austria, dell’autostrada dei Tauri al traffico merci. L’Amministrazione, nell’ambito delle proprie competenze, compirà tutti gli atti necessari affinché Vienna riveda le decisioni, o almeno le ridimensioni, consentendo il transito all’autotrasporto nei fine settimana». Queste le parole dell’assessore regionale alle infrastrutture Cristina Amirante, la quale ha preso posizione in ordine alla decisione delle autorità austriache di chiudere al traffico merci sui mezzi pesanti l’Autostrada dei Tauri, la quale è un asse nord-sud di estrema importanza per il trasporto su gomma: va dallo svincolo di Salisburgo a quello di Villaco, estendendosi così quasi completamente dal confine austro-tedesco a quello italo-austriaco/sloveno.
Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, l’impegno dell’Amministrazione regionale sarà massimo, anche in considerazione del fatto che questo problema si inserisce in un momento in cui ci sono altri elementi di disagio per il settore, come ad esempio il rallentamento del trasporto marittimo causato della crisi del Canale di Suez, dove gli attacchi militari degli Houthi inducono le navi a circumnavigare l’Africa, con un aggravio sui tempi e sui costi per tutta la filiera.

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In copertina, l’assessore regionale alle infrastrutture Cristina Amirante.

Anche dalla Bassa nelle “case famiglia” dell’Alta Val Torre: porte sempre aperte a Pradielis e a Villanova delle Grotte

(g.l.) C’è chi, per trascorrere serenamente la vecchiaia, si trasferisce in Paesi dove la vita costa meno. Ma c’è anche chi sceglie semplicemente di ritirarsi tra le nostre amate montagne, per esempio nell’Alta Val Torre, in un ambiente ancora incontaminato, suggestivo e sempre più gettonato dal turismo “mordi e fuggi” o “fuori porta”, che dir si voglia. In questo caso stiamo parlando, però, di anziani il più delle volte soli o con delle difficoltà che, esattamente a Pradielis e a Villanova delle Grotte, vengono ospitati in due strutture dotate di ogni comfort, ma soprattutto gestite con amore e serietà dal personale dell’Associazione costituita fra gli stessi ospiti, coordinato da Carla Lesa – che è anche consigliere di maggioranza al Comune di Lusevera -, la quale lavora in stretta sintonia con le bravissime operatrici che sono tutte della zona.

Si tratta di due “case famiglia” realizzate dopo il terremoto di quasi 48 anni fa, quando si era avvertita la necessità di accompagnare la ricostruzione fisica dei paesi con un’attenzione speciale alla terza età, evitando il ricorso, qualora ne fosse stato il bisogno, alla tradizionale casa di riposo in città. Un modo, insomma, per evitare lo sradicamento delle persone dal proprio territorio e da un ambiente che li aveva accompagnati per tutta la vita e quindi da non abbandonare, neppure per i problemi legati alla terza età. Con il passare degli anni, le due strutture si sono dimostrate, però, sovradimensionate per le esigenze di queste vallate, sia per lo spopolamento che purtroppo era già in atto sia perché per molti anziani ha prevalso la legge di natura. In altre parole, oggi la maggioranza delle persone che abitano queste case proviene da fuori Comune, anche da lontano, come la Bassa friulana.
«A Villanova – riferisce al riguardo la stessa Carla Lesa – c’è un ospite di Maiano che vive in loco con soddisfazione da ben vent’anni. Ma altri sono originari di Gemona, Buia, Magnano in Riviera e di altri paesi friulani ancora. Attualmente, in totale, ci sono 8 ospiti a Villanova e 16 a Pradielis. Sono tutti autosufficienti e beneficiano di queste strutture inserite in posti belli e ospitali, nelle quali ci sono camerette singole con bagno personale». Quindi, niente “casermoni” anonimi dove l’anziano spesso è poco più che un numero, bensì “case famiglia” nel vero senso del termine dove tutti si conoscono, si scambiano qualche parola commentando anche quanto ascoltato dalla televisione e magari si divertono facendo una vivace partita a carte. Case che, ovviamente, hanno sempre le porte aperte anche per altre nuove richieste che dovessero arrivare da parte di coloro che vorrebbero vivere la propria vecchiaia, appunto, tra le bellissime montagne dell’Alto Torre.

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In copertina e all’interno immagini delle case famiglia di Pradielis e Villanova delle Grotte.

A quasi cinquant’anni dal terremoto la ricostruzione resta d’esempio: il Friuli è sempre grato a Giuseppe Zamberletti

«La ricostruzione post-terremoto 1976 in Friuli è stata e continua a essere modello non solo in Italia, ma nel mondo per quelle che sono state normative, modalità, organizzazione, gestione e tempi di esecuzione. Portare avanti questo esempio è doveroso: lo dobbiamo ai padri di questo miracolo e, in modo particolare, al commissario straordinario Giuseppe Zamberletti, del quale ricorre oggi il quinto anniversario dalla scomparsa. A quasi 50 anni di distanza, quello friulano è un territorio completamente rinato, che ha fatto tesoro di quell’esperienza tanto drammatica, mettendola a frutto a favore anche della ricerca e di quanti stanno lavorando per trovare soluzioni sempre migliori e all’avanguardia per gestire le situazioni di emergenza». Lo ha detto, ieri pomeriggio, l’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, a Venzone all’assemblea ordinaria dell’Associazione dei Comuni terremotati e sindaci del terremoto, sodalizio che si è riunito per il rinnovo delle cariche e per ricordare la figura dell’onorevole Zamberletti. Presenti, tra gli altri, il presidente vicario uscente dell’Associazione, Loris Cargnelutti.


«Padre della Protezione civile, nata proprio nella nostra regione, sulle macerie del sisma del 1976, Zamberletti resta nei nostri cuori – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga -. La sua opera pionieristica ha segnato una svolta determinante nei processi della ricostruzione post-terremoto. Un uomo dalle doti straordinarie, di profonda umanità, dal pensiero lungimirante, che ho avuto l’onore di conoscere. Con Zamberletti, al quale va la riconoscenza di un popolo che lui prima di tutti ha saputo riconoscere come comunità in grado di agire con forza, coraggio e determinazione, si è aperta una nuova era. Il terremoto del 1976 ha segnato un prima e un dopo, lasciandoci la grande eredità: di non dimenticare chi eravamo per poter costruire ancora oggi chi vogliamo essere».
«La nuova assemblea dell’Associazione dei sindaci, che si costituisce oggi, ci proietta verso il cinquantesimo anniversario del terremoto nel 2026 – ha detto ancora Barbara Zilli -. Sarà il momento in cui ricordare ancora cosa è stato il sisma in Friuli e soprattutto cosa ci ha lasciato: non solo il dolore e il sacrificio, ma soprattutto la consapevolezza che la resilienza, lo spirito di comunità e la capacità di rimboccarsi le maniche e guardare avanti è ancora patrimonio indiscusso e proprio delle nostre comunità. Un grazie va a tutti i sindaci riuniti a Venzone oggi, che portano avanti con orgoglio l’eredità che i primi cittadini del 1976 hanno lasciato loro».
L’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha voluto rimarcare con forza come il modello della ricostruzione sia diventato esempio in Italia e in altre aree dell’Europa e del mondo, tanto che recentemente un gruppo di studi europeo ha fatto tappa in Friuli proprio per studiare la resilienza del territorio. «Ciò che venne compiuto più di cinquant’anni fa resta ancora un esempio, a futura memoria sia di quanti vissero quell’esperienza sia di chi allora non c’era ma che ha ora, sotto gli occhi, quanto venne compiuto con grande lungimiranza – ha aggiunto l’assessore regionale -. Allora il Friuli Venezia Giulia fu antesignano di quello che fu un evento eccezionale e per il quale il territorio è ancora grato verso chi non solo condivise, ma mise in atto quella scommessa. Il pensiero è rivolto oggi alle giovani generazioni, che devono avere sempre più padronanza del territorio sotto il profilo urbanistico e come tutela di un patrimonio di valore inestimabile qual è l’identità di una comunità».

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In copertina, il commissario straordinario del Friuli terremotato Giuseppe Zamberletti e all’interno i sindaci della ricostruzione con l’assessore Barbara Zilli.

Lavori sui Tauri, mezzi pesanti penalizzati in Austria: a rischio l’economia friulana. Da Udine partono preoccupati appelli

Nuovi divieti di circolazione per i mezzi pesanti, in vigore da oggi alle 13, per i lavori sull’autostrada dei Tauri. E forte preoccupazione per l’economia friulana, autotrasporto in primis, che si vede fortemente (e nuovamente) penalizzata su quello che è uno dei principali collegamenti tra Europa settentrionale e meridionale. I divieti per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate risultano in vigore proprio da oggi, 26 gennaio, fino al 30 marzo, «penalizzando direttamente il sistema dell’autotrasporto Fvg, in transito attraverso Tarvisio, ma di conseguenza anche le nostre imprese produttrici, per cui inevitabilmente si innalzeranno tempi e costi sull’asse fondamentale Italia-Germania, Germania che è nostro primo partner commerciale, verso cui ci sono già difficoltà dovute al momento complesso che l’economia tedesca sta vivendo. Senza contare i tanti focolai aperti a livello geopolitico internazionale che rendono sempre più difficile la circolazione delle merci», afferma il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, che interviene subito sulla delicata questione, andando a rafforzare l’azione delle categorie, promossa da Massimo Masotti, capogruppo Trasporti e Logistica in Confindustria Udine, e da Denis Durisotto, consigliere camerale e presidente Gruppo Trasporti Confapi Fvg.

Giovanni Da Pozzo


Il presidente Da Pozzo si è immediatamente attivato, mettendosi in connessione anche con Uniontrasporti, consortile in house di Unioncamere e delle Camere di commercio, per rafforzare un’azione che la società aveva già avviato per problematiche di simile prominenza sul fronte del Brennero e che ora si estendono dunque anche alla “porta” commerciale d’ingresso e uscita friulana.
E se pure sul Brennero, aggiunge Masotti, «ci sono alcune alternative che permettono comunque alle merci di transitare, come la Rola, autostrada viaggiante, dalla parte friulana al momento non ce ne sono. Ovviamente, i lavori sui Tauri sono importanti e si devono fare, ma il divieto di circolazione è entrato in vigore oggi (26 gennaio) per oggi, estendendosi poi a domani e quindi a ogni venerdì e sabato fino a fine marzo. È chiaro come ciò lasci nell’incertezza i nostri trasportatori, che si trovano in mezzo a questa situazione, e a tutte le imprese che non hanno avuto praticamente alcun preavviso. I camion che caricano questa mattina in Belgio, domattina arriveranno a confine a Salisburgo e si troveranno bloccati, con tutto ciò che ne consegue. Tanto in termini di tutela del lavoro dei nostri autotrasportatori, quanto di tempi e costi per tutte le imprese», aggiunge Masotti, che ribadisce di essersi «già attivato con i miei omologhi a livello nazionale, in Italia ma anche direttamente con i colleghi austriaci, che ci hanno risposto sollecitamente, essendo preoccupati anch’essi, in quanto il divieto, pur se penalizza noi maggiormente, riguarda pure loro, per le giornate del sabato».

Massimo Masotti

Denis Durisotto

«Questa situazione – aggiunge Durisotto – ci mette in ginocchio, per la questione in sé ma anche perché non c’è stato che un preavviso minimo, quando invece le nostre imprese hanno bisogno di pianificare con settimane di anticipo le proprie attività e le rotte commerciali. Sono dunque molto preoccupato, in particolare per i trasportatori regionali, e siamo in prima linea come categorie per attivare un’azione congiunta per ridurre un disagio che si aggiunge a una situazione già compromessa su questi snodi fondamentali per la nostra economia. Vedasi il caso di Suez che già di per se provoca un incremento dei costi di trasporto che vanno a danno non solo delle imprese del settore, nelle varie modalità, ma anche di tutto il sistema manifatturiero sia in import che in export. Questo inconveniente si aggiunge a quelli già esistenti sul Brennero e non è possibile che ogni pretesto, da parte austriaca, anche se con qualche fondamento, si riverberi in maniera così sproporzionata sui traffici internazionali dell’Italia, come da sempre accade».

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In copertina, ecco un’immagine dell’autostrada dei monti Tauri in Austria.

Gioco d’azzardo online, al via una strategia a difesa degli under 18: il primo incontro a Pordenone

Sono quasi 2 milioni in Italia gli adolescenti che soffrono di una dipendenza comportamentale (cibo, videogiochi, social network e paura dei rapporti sociali). Molti di questi giovanissimi (dai 14 ai 18 anni) giocano d’azzardo online. Anche in Friuli Venezia Giulia. Con “Ci puoi scommettere” la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia in co-progettazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con i Dipartimenti delle Dipendenze e della salute mentale delle tre aziende sanitarie Asfo, Asufc e Asugi vuole contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo con un progetto regionale rivolto ad adulti e giovani, che ha l’obiettivo di sensibilizzare rispetto al tema del gioco d’azzardo, per riconoscerlo e distinguerlo dal gioco “sano” e di prevenire e contrastare i comportamenti a rischio. Si parte con gli incontri in presenza il 30 gennaio a Pordenone (alle 20.30 in Biblioteca Civica).

Servizio Giovani del Piccolo Principe.


Il progetto prevede un percorso formativo rivolto in particolare agli insegnanti (con lezioni on-demand) e un ciclo di incontri in presenza e su diretta Youtube con esperti. In più, il progetto prevede la realizzazione di un percorso esperienziale rivolto ai giovani alla scoperta del gioco, in tutte le sue sfumature: da quello fisico a quello online.
«Per la seconda volta, dopo quello realizzato fra il 2021 e il 2022 – spiega Elisa Paiero, responsabile del Servizio per i Giovani della cooperativa sociale casarsese -, il nostro Servizio è impegnato nel realizzare in tutto il territorio regionale iniziative di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. La cooperativa dal 2014 gestisce progetti di sensibilizzazione rispetto alle problematiche collegate ai comportamenti conseguenti al gioco d’azzardo, sia nelle scuole superiori con percorsi validati rivolti ai ragazzi e agli insegnanti, che nel territorio, con azioni di sensibilizzazione per gli adulti e per i ragazzi appartenenti ad associazioni o gruppi o frequentanti centri di aggregazione giovanile».
Il percorso formativo on-demand è rivolto in particolare agli insegnanti. Partito a dicembre 2023, prevede quattro incontri in video lezione. Al momento sta coinvolgendo ben 130 insegnanti del Friuli Venezia Giulia provenienti da 38 Istituti superiori, con possibilità di aumentare ancora i numeri visto l’interesse che sta riscuotendo. Oltre a questa formazione, partirà anche un ciclo di incontri dal titolo “Ci puoi S.comMettere – il gioco d’azzardo oggi fra nuove norme, spazi on line e i rischi in adolescenza” che prevede 6 lezioni con esperti.
La prima, come detto, si terrà martedì 30 gennaio, alle ore 20.30, in Biblioteca civica a Pordenone. Interverranno Cristina Meneguzzi, referente regionale Dipendenze, e Paolo Tomasin, sociologo, consulente e ricercatore, membro di Libera Fvg. Sarà possibile seguire gli incontri anche online collegandosi al canale Youtube del Piccolo Principe.
Gli incontri toccheranno un po’ tutto il territorio regionale grazie anche alla collaborazione con le cooperative sociali Aracon di Udine e Thiel di Fiumicello. Gli appuntamenti, tutti con orario 20.30, sono i seguenti: il 6 febbraio si parlerà delle caratteristiche delle dipendenze comportamentali a Spilimbergo, il 20 febbraio “Il gioco: possibilità di vincere o rischio di perdere?” a Palmanova, il 5 marzo “Giocare per scommettere su di sé” a Udine, il 19 marzo “Il cervello adolescente e le dipendenze” a Trieste e il 9 aprile “È possibile prevenire i danni del gioco d’azzardo problematico?” a Gorizia.
«Si tratta di 6 serate – ha specificato Elisa Paiero – realizzate su tutto il territorio regionale e condotte da prestigiosi esperti in materia di comportamento da gioco d’azzardo, con l’obiettivo di approfondire la tematica da diverse prospettive per metterne in luce le conseguenze sociali, le nuove norme di contrasto, la diffusione online, i rischi in adolescenza e le buone prassi di prevenzione validate. Un evento di pregio, ricco di spunti di approfondimento e rivolto alla cittadinanza, agli amministratori pubblici, a genitori, figure educative e addetti ai lavori».
Infine, l’ultima azione del progetto a contrasto dalla dipendenza da gioco d’azzardo riguarderà direttamente i giovani. Attraverso l’approccio della peer education (educazione tra pari), si cercherà di coinvolgere giovani dai 15 ai 20 anni in un percorso sul tema del mondo digitale. I ragazzi saranno formati sulle dinamiche degli spazi virtuali, le responsabilità on line anche rispetto agli aspetti legali e si rafforzeranno le life skills (pensiero critico, autostima, resilienza) in relazione agli aspetti di web reputation, rischi e abusi on line, comportamenti abituali e problematici che creano dipendenza.

Per informazioni scrivere a formazionedga@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure contattare il numero 340.3421265.

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In copertina, immagine della Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze.

Educare e crescere insieme, Fism Udine offre la consulenza psico-pedagogica per i genitori, le famiglie e gli insegnanti

Un servizio di consulenza gratuito a disposizione delle famiglie, dei genitori e anche degli educatori per supportare la crescita e lo sviluppo dei più piccoli. Fism Udine, l’associazione che raggruppa 70 scuole dell’infanzia non statali e paritarie sul territorio, lancia il progetto “Educare e crescere insieme: scuola e famiglie per il futuro dell’infanzia” con il sostegno della Fondazione Friuli.

Roberto Molinaro


Il progetto consiste in un servizio gratuito di consulenza da parte di figure professionali specializzate (come psicologi dell’età evolutiva e pedagogisti) che viene messa a disposizione dei genitori o di gruppi di famiglie con la medesima necessità, attraverso incontri dedicati in presenza o online. La tipologia di consulenza sarà tarata in base alle specifiche esigenze e potrà riguardare diversi aspetti dello sviluppo e della crescita dei bambini, ma anche rispondere a dubbi e difficoltà dell’essere genitori. L’attività non ha finalità terapeutiche o diagnostiche, ma intende valorizzare e rafforzare le risorse educative di ciascuna famiglia e, allo stesso tempo, rafforzare il dialogo e la cooperazione tra famiglie e scuola, con l’obiettivo di educare e far crescere al meglio gli adulti di domani.
«Da sempre Fism Udine riserva primaria importanza alla qualità dei servizi messi a disposizione delle famiglie nelle comunità dove risiedono – sottolinea il presidente Roberto Molinaro – siamo profondamente convinti che, al giorno d’oggi, questo obiettivo sia perseguibile solo attraverso il “fare insieme”, ovvero con un raccordo forte e stabile tra genitori e istituzioni educative». Per l’anno scolastico in corso, il servizio è attivo da gennaio a giugno con modalità organizzative sperimentali. Il progetto “Educare e crescere insieme” è disponibile e gratuito per tutte le famiglie con figli iscritti alle scuole dell’infanzia paritarie associate, ivi comprese le sezioni primavera e i nidi associati, nonché di docenti e/o educatori che operano in tali realtà.
Sarà la scuola stessa a segnalare la necessità di supporto a Fism Udine, con le informazioni necessarie all’individuazione del professionista che prenderà in carico la richiesta e che provvederà poi al contatto diretto con la famiglia o con il gruppo di genitori. Con le stesse modalità potrà accedere al servizio anche il personale docente/educativo.

Cultura e ambiente con le Pro Loco Fvg: si cercano 41 giovani per 24 sedi da impiegare con il Servizio civile universale

Cultura e ambiente per sviluppare le comunità locali: questo il tema su cui opereranno i giovani che saranno selezionati per il Servizio Civile Universale 2024 nelle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Il Comitato regionale cerca 41 persone per operare in 24 sedi sul territorio tra singole Pro Loco, Consorzi e ovviamente anche nella sede del Comitato a Villa Manin. Il bando – in collaborazione con la Federazione Pro Loco Trentina – è aperto e le candidature vanno inviate entro il 15 febbraio.

Valter Pezzarini


«Il progetto – spiega il presidente del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Valter Pezzarini – si propone di evidenziare e strutturare il ricco patrimonio naturalistico e storico della nostra regione, stimolando consapevolezza e partecipazione dei giovani. Si tratta di un percorso formativo con momenti teorici e altri pratici che dura un intero anno e che darà preziosi strumenti e conoscenze ai partecipanti in vista della loro vita lavorativa o di impegno a favore delle rispettive comunità. Infatti negli anni passati i nostri progetti di servizio civile, a partire dal 2003, hanno coinvolto oltre 600 giovani sul territorio regionale e diversi di loro sono rimasti poi attivi come volontari nelle loro Pro Loco oppure hanno trovato lavoro in ambito turistico grazie a quanto hanno imparato nell’anno trascorso insieme a noi. Preziosa la collaborazione con le Pro Loco del Trentino, ulteriore tassello di un cammino ormai pluriennale che ci vede condividere reciprocamente buone pratiche».
Per aderire i candidati dovranno avere tra i 18 e i 28 anni di età e non aver già svolto il servizio civile e non vantare rapporti di lavoro con il sodalizio per il quale opereranno. Da quest’anno non serve avere un diploma per potersi candidare. I candidati che saranno selezionati riceveranno un assegno mensile di 507,30 euro. Tutte le informazioni per iscriversi mandando mail a serviziocivile@prolocoregionefvg.it o visitando https://prolocoregionefvg.it/agenda/servizio-civile-bando-2023/

Ecco le sedi e i numeri di posti per ogni sede del nuovo bando, suddivise per Comuni.

Ex Provincia di UdineAquileia, Pro Loco Aquileia (2 posti), Buttrio, Pro Loco Buri (2), Codroipo, Comitato Regionale UNPLI FVG, Villa Manin Passariano (3), Forgaria nel Friuli, Pro Loco Forgaria (2), Gemona del Friuli, Pro Glemona (1), Latisana, Pro Loco Latisana (2), Manzano, Pro Loco Manzano (2), Moggio Udinese Pro Loco Moggese (1), Mortegliano, Pro Loco Comunità di Mortegliano, Lavariano e Chiasiellis (2), Mortegliano, Consorzio Pro Loco Sericus (1), Pasian di Prato, Pro Loco Pasian di Prato (1), Pozzuolo del Friuli, Pro Loco Pozzuolo del Friuli (2), Resia, Pro Loco Val Resia (1), San Daniele del Friuli, Pro Loco San Daniele (3), San Pietro al Natisone, Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone (2), Sutrio, Pro Loco Sutrio (1), Treppo Grande, Pro Loco G.B. Gallerio, Vendoglio (1).

Ex Provincia di PordenoneAviano, Pro Loco Aviano (1), Casarsa della Delizia, Pro Casarsa (2), Sacile, Pro Loco Sacile (2), Spilimbergo, Pro Loco Spilimbergo (2), Tramonti di Sopra, Pro Loco Tramonti di Sopra (1).

Ex Provincia di GoriziaFogliano, Pro Loco Fogliano Redipuglia (2) Monfalcone, Pro Loco Monfalcone (2).

Informazioni e iscrizioni:
serviziocivile@prolocoregionefvg.it
https://prolocoregionefvg.it/agenda/servizio-civile-bando-2023/

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In copertina, uno degli incontri formativi del giovani del Servizio civile universale.

Riecco la “Fieste de Patrie dal Friûl”: bando dell’Arlef a favore dei Comuni

Si avvicina la 47ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl” e, come previsto dalla legge regionale 6 del 2015, l’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane ha pubblicato un bando volto a sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali per celebrare la data di costituzione dello Stato patriarcale friulano, il 3 aprile 1077. Per l’anno 2024 l’Agenzia, in base a quanto deliberato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, ha messo a disposizione 57.500 euro.
Potranno accedere ai fondi i Comuni aventi la propria sede legale nei territori delle ex province di Gorizia, Pordenone e Udine, oltre ai sette Comuni “friulani” della Regione Veneto (Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento e Teglio Veneto).
Come stabilito dal bando – disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia www.arlef.it – saranno finanziate le attività tese a valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano. In particolare: eventi volti a far conoscere e/o approfondire le lingue, la storia e la cultura del Friuli; ma anche la stampa e diffusione di pubblicazioni che abbiano il medesimo obiettivo; infine, l’allestimento di spettacoli teatrali o musicali in lingua friulana. Saranno escluse le domande il cui contributo richiesto sia di importo inferiore a 500 euro, oltre che le domande la cui spesa ritenuta ammissibile sia di importo inferiore a 555,56 euro.
Le attività culturali potranno essere realizzate da un singolo ente locale oppure da aggregazioni. Le domande dovranno pervenire entro il termine perentorio del 12 febbraio prossimo, esclusivamente mediante invio via pec all’indirizzo: arlef@certgov.fvg.it. Per tutte le informazioni relative al bando, è possibile telefonare allo 0432 555910, o scrivere a: federica.delpino@regione.fvg.it

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In copertina, la bandiera del Friuli storico in piazza Libertà a Udine.

In Fvg 331 imprese in più nel 2023. Continua il traino dei servizi e l’edilizia figura tra le attività più dinamiche

Più imprese di costruzioni, più imprese dei servizi, in particolare attività professionali, scientifiche e tecniche, immobiliari e finanziarie-assicurative. In calo le imprese nell’agricoltura, nella manifattura e nel commercio. In Friuli Venezia Giulia le imprese crescono dello 0,34% nel 2023 (331 imprese in più) e i dati indicano in crescita, o comunque stabili, tutti i territori: Trieste +1,59% (+249 imprese nell’anno), Gorizia +0,54% (+52), Pordenone +0,09% (+22), Udine +0,02% (+8). Nel Nord Est le imprese hanno registrato un +0,47% rispetto al 2022 (con Trentino Alto Adige +1,02% e Veneto +0,49%), in Italia in media crescono dello 0,70%.
«In uno scenario economico caratterizzato da inflazione, crescenti tensioni geopolitiche su più fronti e rapidissimi cambiamenti tecnologici, il saldo 2023 per le imprese del Fvg resta quindi positivo», commenta il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, che evidenzia comunque come questo andamento non sia evidente però in tutti gli ambiti di attività: infatti, la maggior parte delle 331 imprese registrate in più negli ultimi dodici mesi opera in soli due macro-settori, ossia le costruzioni e, tra i servizi, le attività professionali, scientifiche e tecniche.
Queste alcune delle evidenze che emergono dai dati InfoCamere sull’andamento della demografia delle imprese nel 2023, il focus per il Friuli Venezia Giulia è stato elaborato dal Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
In Friuli Venezia Giulia il più dinamico, in termini di crescita imprenditoriale, è il comparto delle costruzioni che, nonostante l’incertezza sulle prospettive dei bonus legati al mondo dell’edilizia che ha caratterizzato il 2023, alla fine degli scorsi dodici mesi ha contato 268 imprese in più rispetto al 2022 al netto delle cancellazioni d’ufficio (+1,80%). «Che i servizi siano trainanti negli ultimi anni è un dato che viene confermato anche in questa ricerca», aggiunge il presidente Da Pozzo, citando i numeri positivi registrati dalle imprese nel campo delle attività professionali, scientifiche e tecniche che a fine 2023 presentano un aumento significativo di 133 imprese (+3,15%), trainate da un “boom” nelle divisioni di pubblicità e ricerche di mercato e della consulenza aziendale e amministrativo-gestionale. Alla crescita hanno contribuito anche le attività immobiliari, che a fine 2023 contano 83 imprese in più dell’anno precedente (+1,53%) e quelle finanziarie e assicurative (+55 imprese, +2,45%).
A fronte di questi risultati positivi, i settori più tradizionali continuano a segnalare un restringimento della platea delle imprese. Per il commercio, il 2023 si è chiuso con una riduzione complessiva di 280 attività (-1,36% su base annua). Nell’agricoltura, il bilancio di fine anno evidenzia una riduzione complessiva di 164 imprese (-1,28%) mentre la manifattura presenta una perdita complessiva di 64 imprese (-0,63%). Una performance per quest’ultimo settore che tocca tutti comparti con l’eccezione della crescita delle imprese di riparazione, manutenzione e installazione di macchine ed apparecchiature.
La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese conferma il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale, in atto ormai da anni. L’intero saldo positivo del 2023 è spiegato dalla crescita delle società di capitale: 572 in più in termini assoluti, pari al +2,25%. Le imprese individuali, che rappresentano più della metà dello stock di imprese esistenti, sono stabili e fanno registrare in termini relativi un +0,05%, in calo invece le società di persone (-257 imprese nel periodo, -1,39%) e le altre forme giuridiche.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

Anche opportunità dalle nuove norme per il Codice del Terzo settore: tributarista “consulente” delle Pro Loco

Nuove norme del Codice del Terzo Settore sotto la lente, a Palmanova, illustrate da uno dei massimi esperti nazionali: un momento di approfondimento fondamentale per il mondo associativo regionale. L’appuntamento è stato organizzato dal Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia al Teatro Modena: relatore della giornata Gabriele Sepio, avvocato tributarista, estensore dei decreti del Terzo Settore e consulente dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia. “Le Pro Loco hanno un grande valore nel campo della sussidiarietà – ha sottolineato Sepio – visto che aiutano lo Stato in attività a beneficio della collettività. Questa riforma porta nuovi adempimenti, ma non devono spaventare perché comportano anche opportunità”.

L’incontro con l’avvocato Sepio.

Presenti anche il presidente nazionale Unpli, Antonino La Spina, assieme al segretario generale Ignazio Di Giovanna. Per La Spina “il 2024 che si va ad aprire sarà ricco di attività per le Pro Loco, a partire dal prossimo censimento del patrimonio culturale immateriale nazionale per poi passare alla nuova rilevazione post-Covid delle attività da parte della Cgia di Mestre e una rilevazione del Censis sull’impatto sociale delle Pro Loco”. Per il presidente nazionale il mondo Pro Loco del Friuli Venezia Giulia si conferma tra i più attivi.
A portare i saluti della comunità di Palmanova l’assessore a cultura e turismo Silvia Salvi e il presidente della Pro Palma Nicola Fiorino.
“Un momento che abbiamo pensato per presidenti di Pro Loco e commercialisti che le seguono – ha spiegato il presidente del Comitato regionale Pro Loco, Valter Pezzarini – in modo da fornire, grazie alla grande esperienza del nostro illustre ospite avvocato Sepio, risposte alle varie domande che la riforma del Terzo Settore ha suscitato in loro. Grazie a queste attività di formazione, presidenti e volontari sono informati per agire al meglio”.
Oltre al quadro nazionale è stata anche l’occasione per presentare le recenti modifiche apportate alla Legge regionale 21/2016, articoli 9-11, per i nuovi requisiti di accesso al finanziamento delle attività Pro Loco dall’anno 2025, approvate dal legislatore regionale nell’ambito della legge di stabilità regionale 2024: quest’ultima parte di interesse regionale è stata presentata dal segretario del Comitato regionale Pro Loco, Marco Specia.

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In copertina, gremito il Teatro Modena di Palmanova all’incontro sul Terzo settore.